Gli amici di Gesù potevano essere sé stessi: attivi come Marta, contemplativi e a volte desolati come Maria, fragili e nel sepolcro come Lazzaro. Eppure, quando ci poniamo davanti a Dio, spesso temiamo di essere noi stessi: come Adamo ed Eva cerchiamo foglie per coprirci, convinti che serva una perfezione preventiva per poter essere suoi amici. Potrebbe se ... (continua)
padre Paul Devreux - (Omelia del 22-03-2026)
In quel tempo, le sorelle di Lazzaro mandarono a dire a Gesù: «Signore, ecco, colui che tu ami è malato». Per la bibbia, dire che una persona è malata, significa che è molto grave, e quindi se è un amico, bisogna partire subito; è un ordine. Il problema è che Lazzaro abita vicino a Gerusalemme, dove hanno già tentato di lapidare Gesù e quindi i di ... (continua)
padre Fernando Armellini - (Omelia del 22-03-2026)
Commento su Giovanni 11,1-45 a href="https://www.claimonstore.it/Fernando/index.php/gallery/pdf"_blank">
Clicca qui per vedere il testo in PDF
Commento al Vangelo del 22/03/26 ... (continua)
padre Antonio Rungi - (Omelia del 26-03-2023)
Lazzaro è riportato in vita da Gesù Il Vangelo della quinta domenica di Quaresima ci presenta il miracolo di Lazzaro, riportato in vita da Gesù. Prefigurazione del mistero della Risurrezione del Signore, questo miracolo viene classificato come risurrezione di Lazzaro, ma in realtà è soltanto un ritorno alla vita terrena di un essere umano deceduto da quattro giorni e già in fase di decompo ... (continua)
Diocesi di Vicenza - (Omelia del 26-03-2023)
La Parola - Commento al Vangelo di Giovanni (Gv 11,1-45) ... (continua)
don Lucio D'Abbraccio - (Omelia del 26-03-2023)
Usciamo dai nostri sepolcri e liberiamoci dalle bende! Nel nostro itinerario quaresimale siamo giunti alla quinta Domenica, caratterizzata dal Vangelo della risurrezione di Lazzaro. Si tratta dell'ultimo grande «segno» compiuto da Gesù, dopo il quale i sommi sacerdoti riunirono il Sinedrio e deliberarono di ucciderlo; e decisero di uccidere anche lo stesso Lazzaro, che era la prova vivente della divinità di ... (continua)
don Alberto Brignoli - (Omelia del 26-03-2023)
Viva la vita! Sempre! Che noi viviamo in una società fatta di contraddizioni, non ci piove. Diciamo sempre tutto e il contrario di tutto, su tutto. Senza, il più delle volte, arrivare a una conclusione, nei dialoghi e nei discorsi che facciamo. Sintomatici di questo, che è ormai diventato uno stile di vita, sono i famosi "talk show", programmi dove a tutti - in nome, giustamen ... (continua)
don Domenico Bruno - (Omelia del 26-03-2023)
L'amore tiene in vita Il ciclo battesimale dell'anno A che stiamo vivendo ci porta a leggere tutti i vangelo che parlano dell'importanza del Battesimo: acqua che purifica e dona vita. La Quaresima, infatti, è un tempo di purificazione in attesa della Vita in Cristo.
Se il tempo di purificazione non è vissuto come una vera e propria preparazione, infatti, si rischia di arriva ... (continua)
Monaci Benedettini Silvestrini - (Omelia del 26-03-2023)
Mai un uomo ha parlato così Quanto chiacchiera la gente! E quante chiacchiere anche intorno a Gesù! "Alcuni tra la gente dicevano: "Costui è davvero un profeta!". Altri dicevano: "Costui è il Cristo!". Altri ancora, sapendo che Egli era di Nazareth, e da Nazareth non può venire niente di buono mormoravano anche loro. I capi dei sacerdoti e dei farisei mandarono le guardie ad arrest ... (continua)
fr. Massimo Rossi - (Omelia del 26-03-2023)
Commento su Giovanni 11,1-45 Il tempo di quaresima sta per compiersi; domenica prossima, domenica delle Palme, ascolteremo il
lungo racconto della passione di Gesù, secondo la versione di Matteo, e daremo solenne avvio alla
settimana santa. Auguro a tutti di poter celebrare le liturgie del Triduo Pasquale, per giungere
‘caricati' alla veglia del sabato santo con il cuore pieno e l ... (continua)
Agenzia SIR - (Omelia del 26-03-2023)
Commento su Giovanni 11,1-45 Il tempo del Vangelo di Giovanni giunge alla soglia dell'ora di Gesù in questa quinta e ultima domenica di Quaresima. Ed ecco l'ultimo dei sette "segni" posti dal Signore a scandire il ritmo di un Verbo che, dal miracolo dell'acqua tramutata in vino, nel banchetto di Cana in Galilea, si fa Carne affatto esplicita della Sua ora nella morte e resurrezione di ... (continua)
Omelie.org - autori vari - (Omelia del 26-03-2023)
COMMENTO ALLE LETTURE
Commento a cura di padre Alvise Bellinato
Pregare con fede e ringraziare prima di avere ottenuto
La fede è il primo e unico requisito per vedere la gloria di Dio.
Nel vangelo odierno Gesù dice a Marta, sorella di Lazzaro: «Non ti ho detto che, se crederai, vedrai la gloria di Dio?».
Sempre Gesù, prima di compiere un miracol ... (continua)
Omelie.org (bambini) - (Omelia del 26-03-2023)
Bambini, conoscete le perle? Sapete come si formano? Si fa fatica a credere a questo, ma è da un'ostrica che nasce una perla. Ciò che distingue questo prezioso oggetto dalle pietre e dai metalli preziosi sta proprio nel fatto che la perla non ha bisogno di un processo di estrazione dal suolo, ma viene prodotta da un essere vivente. Ecco che la perla, il si ... (continua)
don Marco Scandelli - (Omelia del 26-03-2023)
#2minutiDiVangelo Giovanni 11,1-45 Gv 11,1-45
Il piangere è una cosa divina
Commento al Vangelo - Omelia a cura di don Marco Scandelli
2minutiDiVangelo ... (continua)
don Roberto Rossi - (Omelia del 26-03-2023)
Togliete la pietra. Io sono la risurrezione e la vita ... (continua)
don Roberto Seregni - (Omelia del 26-03-2023)
Gesù scoppió in pianto A piccoli passi ci stiamo avvicinando alla celebrazione della Settimana Santa. Dopo il grande segno dell'illuminazione della scorsa domenica, la liturgia ci propone di meditare sull'ultimo grande segno del Vangelo di Giovanni: la resurrezione di Lazzaro.
Il racconto è animato e molto emotivo, ma quello che balza all'occhio è la centralità indiscussa di G ... (continua)
padre Gian Franco Scarpitta - (Omelia del 26-03-2023)
Per vivere davvero la vita Acqua e luce ne sono un simbolo e una metafora, ma la vita nella sua realtà globale non può essere spiegata che per mezzo di un evento di resurrezione. Che Gesù è via, verità e vita lo ha detto espressamente (Gcv 14, 6) e lo manifesterà inequivocabilmente quando fuoriuscirà misteriosamente dal sepolcro che lo trattiene, in quel giorno che per noi è l ... (continua)
Missionari della Via - (Omelia del 26-03-2023)
Chi crede in me, anche se muore, vivrà ... (continua)
Missionari della Via - (Omelia del 26-03-2023)
Il brano evangelico di oggi contiene tantissimi spunti meravigliosi; cogliamone alcuni. Tutto parte dall'amicizia tra Gesù e Lazzaro, Marta e Maria. Gesù voleva molto bene a questa famiglia e le sorelle mandano a chiedergli aiuto: Lazzaro sta per morire. Stranamente Gesù non si muove, sembra quasi disinteressarsene; rimane ancora due giorni nel luogo dove ... (continua)
don Michele Cerutti - (Omelia del 26-03-2023)
Con la riforma del lezionario liturgico la Chiesa ambrosiana ci conduce con delle icone a ripercorrere il cammino che, nelle prime comunità cristiane, dovevano compiere i catecumeni per giungere pronti alla notte di Pasqua per ricevere il sacramento del Battesimo.
Queste icone servono a meglio conoscere Gesù, il Figlio di Dio, in cui siamo chiamati a ric ... (continua)
padre Paul Devreux - (Omelia del 26-03-2023)
Commento su Giovanni 11,1-45 In quel tempo, un certo Lazzaro di Betània, il villaggio di Maria e di Marta sua sorella, era malato. Maria era quella che cosparse di profumo il Signore e gli asciugò i piedi con i suoi capelli; suo fratello Lazzaro era malato. Le sorelle mandarono dunque a dire a Gesù: «Signore, ecco, colui che tu ami è malato».
Gesù è sul Giordano, dove Giovanni ... (continua)
diac. Vito Calella - (Omelia del 26-03-2023)
Ravvivare la vita nello Spirito Santo L'esperienza di "morte" causata dalla depressione
Il radicale scoraggiamento di chi ha perso la speranza di un nuovo inizio è una esperienza di "morte".
La maggior parte del popolo di Israele, esiliato a Babilonia, viveva in stato di depressione.
La visione delle ossa inaridite nella valle rappresenta chiunque strascini la sua vita senza speranza: «Figl ... (continua)
don Antonino Sgrò - (Omelia del 26-03-2023)
Dio arriva al tempo giusto Nel racconto di Lazzaro, la parte dedicata al miracolo del ritorno in vita dell'uomo è breve; molto spazio viene invece dedicato al dialogo di Gesù con i discepoli e con le sorelle Marta e Maria. La morte è un attimo, arriva in un momento e l'istante dopo è già passata lasciando sul campo distruzione, come questa pandemia, che miete tante vittime. Ciò ... (continua)
padre Ermes Ronchi - (Omelia del 26-03-2023)
Lazzaro siamo noi. Risorgiamo perché amati La bellezza struggente dell'umanità di Gesù: lo vediamo fremere, piangere, commuoversi, gridare. Un Dio umanissimo, quello che ogni uomo cerca: non un Dio da adorare e venerare nell'alto dei cieli, ma un Dio coinvolto e coinvolgente, che ride e piange, gioca con i suoi figli nei caldi giochi del sole e del mare.
Di Lazzaro sappiamo poche cose, quelle che ... (continua)
padre Maurizio De Sanctis - (Omelia del 26-03-2023)
Tanto Scrivo sempre con qualche settimana di anticipo, di solito la domenica sera.
Lo faccio all'inizio della mia nuova settimana. Guardo avanti, insomma, non so mai se riuscirò a tenere fede a questo piccolo servizio che procede da più di vent'anni anni senza interruzioni e allora, prima di cena, mi siedo a digitare.
Approfitto dei momenti di relativa calma d ... (continua)
Giancarlo Airaghi - (Omelia del 26-03-2023)
Via Amoris 5 - La Madre e il Discepolo... ... (continua)
don Alfonso Giorgio Liguori - (Omelia del 26-03-2023)
Chiunque vive e crede in me, non morirà in eterno La Gioia del Vangelo
Riflessioni di don Alfonso Giorgio, Assistente spirituale nazionale del MAC ... (continua)
Paolo De Martino - (Omelia del 26-03-2023)
Dio ora sa! Alla fine del percorso di autenticità, troviamo oggi una delle pagine più inquietanti del Vangelo, la pagina conclusiva prima dell'arresto di Gesù, secondo il racconto di Giovanni. Come in un sapiente montaggio, l'evangelista fa coincidere l'apice della tensione che si è venuta a creare intorno a Gesù con la tragedia della morte improvvisa di Lazzaro, u ... (continua)
don Claudio Luigi Fasulo - (Omelia del 26-03-2023)
Vivere da vivi o vivere come morti? ... (continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA - (Omelia del 26-03-2023)
Commento su Gv 11,1-45 La liturgia della parola di questa quinta domenica di Quaresima celebra la Vita: celebra Gesù Vita, allorché dinanzi alla grotta in cui era sepolto, da quattro giorni Lazaro ( 'El'azar in ebraico che vuol dire Dio l'aiutato o colui che è assistito da Dio), fratello di Marta e Maria, grida a gran voce " Lazaro vieni fuori".
Al versetto cinque del Vangelo ... (continua)
CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie) - (Omelia del 29-03-2020)
Commento su Ez 37,12-14; Sal 129; Rm 8,8-11; Gv 11,1-45 Siamo quasi al termine del lungo periodo quaresimale di "conversione", nel senso figurato di una nostra "resurrezione" a tempo e nel tempo.
Gli spunti della parola di questa domenica sono tanti, ma vorrei soffermarmi su alcuni particolari del vangelo giovanneo, ossia: La resurrezione di Lazzaro è il segno predittore della morte e resurrezione di Cristo. Ne ... (continua)
Audio commento alla liturgia - Gv 11,1-45 Clicca qui per scaricare il commento in formato MP3.Per ascoltare il commento, clicca sul play sulla sinistra del lettore: ... (continua)
Luca Rubin - (Omelia del 29-03-2020)
Il Maestro è qui e ti chiama (no, non è una videolezione) Leggendo questa pagina di vangelo mi pare di scorgere dei segnali indicatori, (➡️) una sorta di percorso a vari livelli, un po' come nei videogiochi, con una differenza: nei videogiochi, più avanzi e più l'azione diventa difficile, mentre qui, nel vangelo, come nella vita, tutto è amalgamato e connesso, senza un apparente legame. Qui ... (continua)
don Fabio Zaffuto - (Omelia del 29-03-2020)
Ti è mai scoppiata una bottiglia di salsa? Video commento su Gv 11,1-45 ... (continua)
don Fabio Zaffuto - (Omelia del 29-03-2020)
Una lacrima apre il Paradiso! Video commento su Gv 11,1-45 ... (continua)
don Roberto Farruggio - (Omelia del 29-03-2020)
Commento alle letture - V Domenica di Quaresima (Anno A) ... (continua)
don Lucio D'Abbraccio - (Omelia del 29-03-2020)
Io sono la risurrezione e la vita Nell'imminenza della Pasqua la chiesa ci invita a meditare sul grande segno della resurrezione di Lazzaro, profezia della resurrezione di Gesù.
Nel racconto che la Liturgia della Parola ci presenta, abbiamo ascoltato che Lazzaro di Betania, fratello di Marta e Maria, era malato. Gesù amava molto questi amici, che frequentava nei periodi in cui sostava a ... (continua)
Gesù Vita Dentro Le Nostre Morti Clicca qui per la vignetta della settimana.
"Signore, se tu fossi stato qui mio fratello non sarebbe morto..."
Marta e Maria, sorelle di Lazzaro si rivolgono entrambe così a Gesù appena lo incontrano. A queste parole fanno eco anche quello che la gente dice di Gesù "Lui, che ha aperto gli occhi al cieco, non poteva anche far sì che costui non moris ... (continua)
don Domenico Bruno - (Omelia del 29-03-2020)
Le lacrime di Gesù Ci sarà capitato di piangere per qualcosa o per qualcuno. Significa che ci tenevamo davvero tanto. Quando perdiamo qualcuno piangiamo perché vogliamo che resti con noi, e in fondo abbiamo paura che la nostra vita non sarà più bella come prima credendo di perderla con quella persona.
Le lacrime, sono quanto di più umano abbiamo per esprimere l'amore e ... (continua)
don Alberto Brignoli - (Omelia del 29-03-2020)
“Se tu fossi stato qui...” Credo che il Maestro non ne abbia a male, se pure noi, oggi, ci prendiamo la licenza di rimproverarlo come fecero le due sorelle di Betania, Marta e Maria: "Signore, se tu fossi stato qui, mio fratello non sarebbe morto!". Sì, perché questa è la sensazione che alberga nei nostri cuori, in questi giorni, ancor più se abbiamo avuto in famiglia un fratello, ... (continua)
IlCenacoloWebTv - (Omelia del 29-03-2020)
Lectio Divina - V Domenica di Quaresima - Anno A ... (continua)
don Mario Simula - (Omelia del 29-03-2020)
L'irresistibile forza della Vita L'uomo ama disperatamente la vita quando la vede minacciata. Si vede sprofondare la terra sotto i piedi e cerca qualsiasi appiglio pur di continuare a respirare un dono così prezioso. Le sorelle di Lazzaro fanno questa esperienza quando si accorgono che il loro fratello sta per morire. Naturalmente il pensiero corre a Gesù. Gesù voleva molto bene a Marta ... (continua)
Omelie.org - autori vari - (Omelia del 29-03-2020)
COMMENTO ALLE LETTURE
Commento a cura di Gigi Avanti
Il comportamento umano è la parte visibile, terminale di tutto un processo dinamico invisibile fatto di idee, convinzioni, filosofie di vita che lo determina e che lo alimenta nel tempo. Così come lo è il frutto di un albero, interpretabile proprio come comportamento terminale e visibile di tutto u ... (continua)
Omelie.org (bambini) - (Omelia del 29-03-2020)
Cari bambini e ragazzi, ben trovati!
Siamo quasi arrivati a Pasqua, ma non sappiamo se potremo celebrarla in chiesa.
Tutto la situazione che stiamo vivendo a causa del coronavirus è qualcosa di impressionante.
Mai ci saremmo aspettati di vedere una realtà del genere.
Ma Gesù non ci abbandona! Mai come questa domenica le Letture sono così attuali!
In ... (continua)
don Luca Garbinetto - (Omelia del 29-03-2020)
Lo sconcerto della risurrezione È sconcertante un Dio che, in Gesù, si fa uomo, al punto da condividere con ogni uomo e ogni donna i sentimenti più autentici e sinceri: l'amicizia, la tristezza, la commozione, la passione per la vita. È sconcertante e consolante, perché a Dio nulla della nostra umanità è estraneo, e soprattutto nel dolore, in questo sconcertante dolore che attravers ... (continua)
«Io sono la risurrezione e la vita chi crede in me anche se muore vivrà». Questo è il messaggio del Vangelo di questa domenica. La scena si svolge a Betania che significa casa del povero o dell'afflitto.
Lazzaro amico di Gesù è malato, condizione di ogni uomo che davanti al male prima vacilla, poi cade e infine muore. Gesù, che ama Lazzaro e le sue ... (continua)
don Roberto Seregni - (Omelia del 29-03-2020)
Vivere da vivi La liturgia di questa ultima domenica di quaresima ci porta a Betania, nella casa degli amici di Gesù: Marta, María e Lazzaro. Betania significa "casa del povero" e anche noi, in qualche modo, siamo cittadini di Betania che mettiamo la nostra povertà nelle mani di Dio. In queste ultime settimane tutti abbiamo fatto i conti con la fragilità delle nostre s ... (continua)
Bella prof! - don Gianmario Pagano - (Omelia del 29-03-2020)
"Il tuo amico è malato": il segno di Lazzaro e la Passione del Signore ... (continua)
don Roberto Fiscer - (Omelia del 29-03-2020)
#StradeDorate - Commento su Giovanni 11,1-45 ... (continua)
padre Ermes Ronchi - (Omelia del 29-03-2020)
Le lacrime di chi ama, una lente sul mondo Il racconto della risurrezione di Lazzaro è la pagina dove Gesù appare più umano. Lo vediamo fremere, piangere, commuoversi, gridare. Quando ama, l'uomo compie gesti divini; quando ama, Dio lo fa con gesti molto umani. Una forza scorre sotto tutte le parole del racconto: non è la vita che vince la morte. La morte, nella realtà, vince e ingoia la vita. I ... (continua)
don Gaetano Luca (Amore) - (Omelia del 29-03-2020)
Lectio Divina - Dalla Parola e dallo Spirito vivi e liberi ... (continua)
Agenzia SIR - (Omelia del 29-03-2020)
Commento su Giovanni 11,1-45 "Lui, che ha aperto gli occhi al cieco, non poteva anche far sì che costui non morisse?". Il tempo scorre e si avvicina il giorno della Risurrezione, tuttavia, in questa V Domenica del Tempo di Quaresima l'umanità è ancora immersa nella fitta nebbia del dolore e della sofferenza. Questi giorni di prova sembrano non finire e questa domanda, che alcuni legi ... (continua)
don Alfonso Giorgio Liguori - (Omelia del 29-03-2020)
La risurrezione di Lazzaro, invito alla nostra rinascita spirituale La parola di Dio della Quinta domenica di Quaresima ci prepara più immediatamente alla Pasqua 2020, che come sappiamo non sarà una Pasqua come le altre, come non lo è stata la Quaresima e tutti questi giorni che hanno segnato la nostra storia personale, quella dell'Italia e del mondo, con l'epidemia da coronavirus, che ha portato dolore, morte, sofferenza ... (continua)
mons. Erio Castellucci diocesi di Modena-Nonantola - (Omelia del 29-03-2020)
Andare oltre In questi giorni la morte ci è sbattuta in faccia dai bollettini che aggiornano ogni giorno la diffusione del covid-19.
Quella fila di camion militari a trasportare i feretri fuori della città di Bergamo diventa simbolo di un "mondo di lacrime" simile alla casa di Marta e Maria, piena di molti giudei, tutti in stato di lutto, per la morte e la sepoltura d ... (continua)
padre Paul Devreux - (Omelia del 29-03-2020)
Gesù ha guarito tante persone che non conosceva. Come mai, proprio quando ha la possibilità di aiutare un carissimo amico, preferisce lasciarlo morire?
Un motivo ce lo dice Lui stesso. La sua Passione è imminente, e sa quanto sarà dura continuare a credere per i suoi discepoli vedendolo trattato come un maledetto. Perciò, come con la trasfigurazione ha ... (continua)
mons. Roberto Brunelli - (Omelia del 29-03-2020)
Gesù risuscita un suo amico. E tutti gli altri? La quaresima introduce alla Pasqua, festa della risurrezione del Signore, festa della vita. Le scorse domeniche l'hanno preparata, parlando della vita eterna con gli episodi della samaritana al pozzo e del cieco nato; oggi il discorso si fa più esplicito, col racconto (Giovanni 11) di Gesù che richiama in vita il suo amico Lazzaro, il fratello di Marta e M ... (continua)
frate Attilio Gueli - (Omelia del 29-03-2020)
La resurrezione di Lazzaro - Commento al Vangelo della V Domenica di Quaresima (Anno A) ... (continua)
don Claudio Luigi Fasulo - (Omelia del 29-03-2020)
La Parola - Commento al Vangelo di Giovanni (Gv 11,1-45) ... (continua)
fr. Massimo Rossi - (Omelia del 29-03-2020)
Commento su Giovanni 11,1-45 La collocazione liturgica di questo Vangelo, a pochi giorni dalle celebrazioni pasquali, non è ovviamente casuale, ma prefigura il mistero della risurrezione di Cristo, un fatto sostanzialmente diverso dal ritorno alla vita (terrena) dell'amico Lazzaro; la vita che riprende a scorrere nelle sue vene, a quattro giorni dalla morte, non è la vita eterna che t ... (continua)
padre Gian Franco Scarpitta - (Omelia del 29-03-2020)
Il senso del dolore e della morte Acqua, Luce e Vita sono il trinomio che sta intercorrendo in queste liturgie domenicali, che esaltano Gesù, Figlio di Dio sotto queste tre prerogative. E anche in questa domenica si ribadiscono e la loro immagine si rafforza soprattutto nel concetto della vittoria della vita sulla morte e della definitiva sconfitta del male e dell'impero delle tenebre. Appe ... (continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA - (Omelia del 02-04-2017)
Commento su Gv 11,25 «Io sono la risurrezione e la vita»
Gv 11,25
Come vivere questa Parola?
La risurrezione di Lazzaro, narrata nel vangelo odierno, ci presenta Gesù come colui che vince la morte: è uno dei segni più importanti che rivela la potenza e l'amore di Gesù per i suoi amici e, più in generale, per ogni persona umana. Gesù non è impassibile e indifferente d ... (continua)
Audio commento alla liturgia - Gv 11,1-45 Clicca qui per scaricare il commento in formato MP3.Per ascoltare il commento, clicca sul play sulla sinistra del lettore: ... (continua)
don Claudio Doglio - (Omelia del 02-04-2017)
Lo Spirito fa rivivere i cuori delusi e depressi Clicca qui per scaricare il commento in formato MP3.Per ascoltare il commento, clicca sul play sulla sinistra del lettore: ... (continua)
don Maurizio Prandi - (Omelia del 02-04-2017)
Fede e pianto, abbracciati insieme Un altro segno di Gesù, un segno che occupa, nel testo di Giovanni, poco più di un versetto. E se al segno, al miracolo, Giovanni dedica così poco spazio, allora vuol dire che la nostra attenzione deve essere attirata da qualcos'altro.
Importanti mi paiono le varie reazioni di fronte alla morte:
- quella generosamente inconsapevole dei discepoli: andia ... (continua)
don Giovanni Berti - (Omelia del 02-04-2017)
Lazzaro è vivo Clicca qui per la vignetta della settimana.
Ho un ricordo molto caro e simpatico di mia mamma. Lei da quando mio padre era morto si recava spesso al cimitero del paese. Era una passeggiata di un quarto d'ora che ha fatto fin che ha potuto, e che faceva molto volentieri. E da quando per la sua malattia non è stata più in grado di farla da sola qualche vo ... (continua)
Gesù è Vita e Resurrezione Continua il nostro cammino quaresimale. Sempre abbiamo davanti a noi la figura, la vita, la persona di Gesù, nostro salvatore. Abbiamo contemplato e accolto Gesù come acqua che disseta, nell'esperienza del suo incontro di salvezza con la samaritana. Gesù è la risposta alle sete profonda del nostro cuore.
Un giorno ha ridato la luce agli occhi del cieco- ... (continua)
don Alberto Brignoli - (Omelia del 02-04-2017)
Amare da morire Ho sempre vissuto in quello sperduto villaggetto di Betania, poco distante da Gerusalemme, da quando sono nato a quando sono morto: anzi, vi ho vissuto anche dopo, per la verità... Avevo due sorelle, Marta e Maria, zitellone come me, che mi avevano trascinato all'ascolto di un predicatore molto in auge, in quel tempo, dalle nostre parti: un certo Gesù di N ... (continua)
don Marco Pozza - (Omelia del 02-04-2017)
Le arance di Lazzaro e la bara-su-misura In quella casa Cristo amava mostrarsi veramente uomo. Era come se, per il tempo che vi sostava, lasciasse la sua divinità fuori dalla porta, quasi fosse un qualcosa d'ingombrante in quello spazio amico. Quella casa è il numero civico di tre fratelli: Marta, Maria, Lazzaro. Gente alla-buona, che non ha mai chiesto il minimo favore all'Amico. Forse è propri ... (continua)
don Gianfranco Calabrese - (Omelia del 02-04-2017)
Omelie.org - autori vari - (Omelia del 02-04-2017)
COMMENTO ALLE LETTURE
Commento a cura di Rocco Pezzimenti
1. Nel leggere il brano evangelico della resurrezione di Lazzaro, viene subito spontanea una considerazione: il Signore viene a portare la vita, la vita vera, quella che è capace di sconfiggere la morte e i suoi avversari prendono spunto dall'episodio per decidere di ucciderlo. Sembra quasi che ... (continua)
Omelie.org (bambini) - (Omelia del 02-04-2017)
Buon giorno ragazzi.
Il vangelo oggi è impegnativo! Quando dico impegnativo non voglio dire difficilissimo, ma è certamente una pagina che richiede più attenzione del solito perché qui Gesù, a una lettura veloce, sembra un superman dal momento che risuscita un uomo che è morto da quattro giorni e quindi... un morto morto!
In effetti l'evangelista Gio ... (continua)
don Luciano Cantini - (Omelia del 02-04-2017)
Togliete la pietra! Venga glorificato
Tutto il Vangelo di Giovanni ha un punto di attrazione, un orientamento di tutti gli avvenimenti raccontati come delle parole del Signore; questo punto di attrazione è indicato a volte come «l'ora» e a volte come «gloria» o glorificazione: è la manifestazione piena dell'Amore che si manifesterà sulla croce nella morte e resurrezione ... (continua)
don Roberto Farruggio - (Omelia del 02-04-2017)
Commento alle letture - V Domenica di Quaresima (Anno A) ... (continua)
don Roberto Fiscer - (Omelia del 02-04-2017)
#StradeDorate - Commento su Giovanni 11,1-45 ... (continua)
mons. Roberto Brunelli - (Omelia del 02-04-2017)
Lazzaro risuscitato: perché soltanto lui? Ci si avvicina alla celebrazione della Pasqua, la risurrezione del Signore, la festa della vita. Le scorse domeniche l'hanno preparata, parlando della vita eterna con gli episodi della samaritana al pozzo e del cieco nato; oggi il discorso si fa più esplicito, col racconto (Giovanni 11) di Gesù che richiama in vita il suo amico Lazzaro, il fratello di Mart ... (continua)
padre Ermes Ronchi - (Omelia del 02-04-2017)
Non è la vita che vince la morte, è l'amore Di Lazzaro sappiamo poche cose, ma sono quelle che contano: la sua casa è ospitale, è fratello amato di Marta e Maria, amico speciale di Gesù. Il suo nome è: ospite, amico e fratello, insieme a quello coniato dalle sorelle: colui-che-Tu-ami, il nome di ognuno.
A causa di Lazzaro sono giunte a noi due tra le parole più importanti del Vangelo: io sono la ... (continua)
padre Antonio Rungi - (Omelia del 02-04-2017)
Lazzaro, vieni fuori. E l'amico morto risuscitò La quinta domenica di Quaresima che celebriamo oggi ci prepara immediatamente alla Pasqua. Sono, infatti, pochi i giorni che ci separano dall'annuale ricorrenza liturgica della risurrezione del Signore, che il punto di riferimento di tutto il cammino spirituale del singolo cristiano, come per l'intera comunità cristiana. Già domenica prossima entriamo nel ... (continua)
Agenzia SIR - (Omelia del 02-04-2017)
Commento su Giovanni 11,1-45 Le tre domeniche precedenti la Settimana Santa costituiscono una trilogia Cristologica, basata sul Vangelo di Giovanni. Dopo averci presentato Gesù come acqua che disseta la ricerca di verità, di bene, di vita eterna - che in ultima analisi è sete di Dio - e come luce che ci fa vedere Dio stesso, il suo amore e la sua verità, la Messa di questa quinta do ... (continua)
Commento su Ezechiele 37,12-14; Giovanni 11,1-45 Il messaggio che ci viene dato in questa domenica di quaresima è un messaggio di concretezza straordinaria, perché indica con chiarezza il coinvolgimento profondo di Gesù nell'amicizia con Marta Maria e Lazzaro. Giovanni insiste molto su questo aspetto: "Gesù amava molto Marta, Maria e Lazzaro", poi sottolinea la commozione di Gesù, quando dice che scop ... (continua)
La Parola - commento a Gv 11,1-45 Commento a cura di don Giandomenico Tamiozzo.
Registrato a Casa Villa san Carlo, Costabissara, Vicenza ... (continua)
Missionari della Via - (Omelia del 02-04-2017)
Dopo i temi dell'acqua viva dello Spirito e della luce della salvezza, eccoci al tema battesimale della vita eterna.
Gesù viene avvisato che un suo caro amico, Lazzaro, sta per morire; che fa? Si precipita affannosamente? No, se ne sta lì tranquillo e dice: Questa malattia non è per la morte, ma servirà alla gloria di Dio. È come se ci volesse dirci: ... (continua)
dom Luigi Gioia - (Omelia del 02-04-2017)
L'amore più forte della morte Nel mezzo del Vangelo di oggi risuona una frase terribile, che forse più di ogni altra esprime l'essenza di ogni incredulità, di ogni nostra chiusura del cuore nei confronti del Signore. Irrompe in un momento di grande dolore per Gesù. Il suo amico Lazzaro è morto. Gesù è nel dolore, piange, ma alcuni di loro dissero: «Lui, che ha aperto gli occhi al ... (continua)
dom Luigi Gioia - (Omelia del 02-04-2017)
L'amore più forte della morte Il testo dell'omelia si trova in Luigi Gioia, "Mi guida la tua mano. Omelie sui vangeli domenicali. Anno A", ed. Dehoniane. Clicca qui ... (continua)
padre Gian Franco Scarpitta - (Omelia del 02-04-2017)
Vita, morte e Amore La liturgia di oggi ci invita indirettamente al prosieguo della Parola della scorsa Domenica, perché a proposito della guarigione del cieco nato si interrogava espressamente Gesù intorno alle ragioni del suo malessere: "Chi ha peccato lui o i suoi genitori perché sia nato cieco?" Com'è noto era infatti convinzione comune nel popolo ebraico che ogni infer ... (continua)
Paolo Curtaz - (Omelia del 02-04-2017)
Vivere da vivi La sfida, alla fine della fiera, è fra la morte e la vita.
Fra vivere da vivi o da morti. Fra il permettere che la vita contagi e si allarghi fino a superare ogni morte o, viceversa, permettere alla morte di contagiare ogni aspetto della vita.
Il deserto, il Tabor, la sete, la cecità... tutto ci porta all'essenziale, alla scelta.
Scegliere o meno di viv ... (continua)
Commento su Giovanni 11,1-45 Parto dal dialogo tra Gesù e Marta, parole intime intercorse tra i due amici, mentre erano soli; come l'evangelista abbia conosciuto il contenuto della breve conversazione, non ci è dato di sapere... saranno state le solite indiscrezioni, la solita fuga di notizie, oppure una confidenza fatta da Marta a Maria, che poi l'ha riportata, sempre in confidenza, ... (continua)
CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie) - (Omelia del 02-04-2017)
Commento su Ez 37,12-14; Sal 129; Rm 8,8-11; Gv 11,1-45 Nella quarta domenica di Quaresima Gesù ci veniva presentato quale luce che illumina il cammino di ogni battezzato e attraverso il miracolo della guarigione del cieco nato ci veniva svelato il significato del perché Cristo sia la nostra luce.
Il cieco vede la luce quando si lava nella piscina di Siloe che significa inviato, cioè attraverso la luce divent ... (continua)
Wilma Chasseur - (Omelia del 06-04-2014)
Audio commento alla liturgia Clicca qui per scaricare il commento in formato MP3.Per ascoltare il commento, clicca sul play sulla sinistra del lettore: ... (continua)
Monastero Domenicano Matris Domini - (Omelia del 06-04-2014)
Commento su Gv 11,1-45 Collocazione del brano
Questo brano della risurrezione di Lazzaro, oltre a far parte delle ultime tre tappe di preparazione dei catecumeni è il preludio ai racconti della passione e morte di Gesù. Infatti Giovanni al termine di questo episodio (Gv 11,45-53) ricorda che il Sinedrio decise di far morire Gesù proprio a causa di questo strepitoso miracolo. ... (continua)
Monastero Domenicano Matris Domini - (Omelia del 06-04-2014)
Commento su Rm 8,8-11 Collocazione del brano
Paolo nella lettera ai Romani affronta alcuni argomenti molto importanti, quali il legame tra la legge, la fede e la giustificazione e il cammino dell'uomo giustificato, la salvezza di Israele che non ha creduto al Cristo, il significato del culto a Dio. Nel capitolo 8 si dedica in particolare alla vita nello Spirito. Coloro che cred ... (continua)
mons. Vincenzo Paglia - (Omelia del 06-04-2014)
Commento su Ez 37,12-14; Gv 11,1-45 Introduzione
Il racconto della risurrezione di Lazzaro è una delle "storie di segni" che racconta san Giovanni. Si tratta qui di presentare Gesù, vincitore della morte. Il racconto culmina nella frase di Gesù su se stesso: "Io sono la risurrezione e la vita. Chi crede in me non morrà in eterno" (vv. 25-26).
Che Dio abbia il potere di vincere la morte ... (continua)
Paolo Curtaz - (Omelia del 06-04-2014)
Vieni a vedere È splendido, Dio.
Disseta l'anima, ridona luce alla nostra cecità.
La quaresima è il tempo in cui riscoprire l'essenziale della fede, entrando nel deserto delle nostre giornate ingombre di cose da fare. Un tempo per lasciare che l'anima ci raggiunga.
E oggi, alla fine di questo breve percorso, troviamo un vangelo da brividi, il racconto di un'amicizia ... (continua)
don Giovanni Berti - (Omelia del 06-04-2014)
Usciamo dai nostri sepolcri Clicca qui per la vignetta della settimana.
Anche questa domenica un lungo racconto dal vangelo di Giovanni domina la parte della Messa nella quale si ascolta la Scrittura (la Liturgia della Parola). Dopo aver ascoltato nelle scorse domeniche i racconti di Gesù che incontra la Samaritana al pozzo e del cieco guarito, questa domenica ascoltiamo il raccont ... (continua)
don Roberto Rossi - (Omelia del 06-04-2014)
Credo in Te Signore, risurrezione e vita Mancano solo due settimane alla Pasqua, e le Letture bibliche di questa domenica parlano tutte della risurrezione. Non ancora di quella di Gesù, che irromperà come una novità assoluta, ma della nostra risurrezione, quella a cui noi aspiriamo e che proprio Cristo ci ha donato, risorgendo dai morti. In effetti, la morte rappresenta per noi come un muro che ... (continua)
Giovani Missioitalia - (Omelia del 06-04-2014)
L' Amico Anche il Vangelo di quest'ultima domenica di quaresima è una pagina ricchissima di spunti preziosi per la nostra vita. Non potendoli annoverare tutti quello su cui vogliamo soffermarci è l'Amicizia di Gesù. Per i nostri parametri gli amici si vedono nel momento del bisogno: è questo che misura l'affetto e la veridicità del legame: più forte è il bisog ... (continua)
dom Luigi Gioia - (Omelia del 06-04-2014)
Io sono la risurrezione e la vita Nel mezzo del Vangelo di oggi risuona una frase terribile, una frase che forse più di ogni
altra esprime l'essenza di ogni incredulità, di ogni nostra chiusura del cuore nei confronti del Signore. Una frase che, a pensarci bene, ricalca esattamente quella di satana quando tenta Gesù nel deserto. Irrompe in un momento di grande dolore per Gesù. Il su ... (continua)
padre Ermes Ronchi - (Omelia del 06-04-2014)
Risuscitati perché amati Gesù è faccia a faccia con l'amicizia e con la morte, con l'amore e il dolore, le due forze che reggono ogni cuore; lo vediamo coinvolto fino a fremere, piangere, commuoversi, gridare come in nessun'altra pagina del Vangelo. Di Lazzaro sappiamo solo che era fratello di Marta e Maria e che Gesù era suo amico: perché amico è un nome di Dio.
Per l ... (continua)
don Marco Pozza - (Omelia del 06-04-2014)
Cristo s'è preso a letto. E Marta glielo rinfaccia Betania, la città dove Cristo è di casa. Lì, tra il torrente Cedron e le mura di Gerusalemme, è come se l'Uomo di Nazareth lasciasse la sua divinità fuori dalla porta: troppo ingombrante in quel minuscolo rifugio, pertugio di anime pure e nobili come Marta, Maria e Lazzaro. I tre fratelli di Betania, per l'appunto: forse un po' così tonti da non aver m ... (continua)
don Luca Garbinetto - (Omelia del 06-04-2014)
Lacrime di risurrezione Nel tenerissimo e solenne dialogo tra la vita e la morte che ci presenta oggi la pagina del vangelo di Giovanni, c'è la profondità dell'uomo e la sua ferialità, e c'è la premura infinita di Dio per la sua fragile e preziosa creatura. Davanti all'esperienza drammatica e misteriosa della morte, che aleggia come orizzonte ultimo sullo sfondo di tutte le nos ... (continua)
mons. Antonio Riboldi - (Omelia del 06-04-2014)
La resurrezione di Lazzaro: la vita è una preparazione all'eternità La Parola di Dio, dopo averci presentato, in questo cammino quaresimale, Gesù come sorgente di acqua viva, dono di Dio, nel racconto della samaritana al pozzo, e dopo averci rivelato Gesù come Luce che illumina ogni uomo, nel miracolo del cieco dalla nascita, oggi ci fa riflettere su Gesù unica nostra vera Vita, nella resurrezione dell'amico Lazzaro.
Il ... (continua)
don Alberto Brignoli - (Omelia del 06-04-2014)
Ho amato, ho creduto, e ora vivo La scorsa domenica, la Liturgia della Parola verteva intorno a due verbi: "vedere" e "credere". Due verbi molto cari a Giovanni, che trovano il culmine del loro significato nei racconti di Risurrezione, dove i discepoli Pietro, Giovanni e Maria di Magdala, credono nel Signore Risorto perché hanno visto i segni della sua resurrezione. Anche il cieco dalla na ... (continua)
don Luciano Cantini - (Omelia del 06-04-2014)
Liberatelo il villaggio di Maria e di Marta sua sorella
Protagoniste di questo episodio sono le due sorelle di Betania Marta e Maria. In modo diverso rappresentano il genio femminile estremamente dinamico e pragmatico, ricco di iniziativa, fortemente relazionale ma anche quello in cui la relazione passa attraverso la sensibilità emotiva, la riflessione interiore, il ... (continua)
mons. Gianfranco Poma - (Omelia del 06-04-2014)
Io credo, Signore: tu sei il Cristo, il Figlio di Dio, colui che viene in questo mondo Il cap.11 del Vangelo di Giovanni ci presenta l'incontro di Gesù con la famiglia "che egli amava", di Lazzaro, Marta e Maria, in un momento drammatico della loro vita e pure della sua.
Siamo alla fine della prima parte del Vangelo: poi egli ci mostrerà fino a che punto egli stesso si fa compagno della nostra oscurità, perché appaia la gloria di Dio.
Qu ... (continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA - (Omelia del 06-04-2014)
Commento su Ez 37,12 "Ecco io apro i vostri sepolcri, vi risuscito dalle vostre tombe"
Ez 37,12
Come vivere questa Parola?
Dio non ama i sepolcri, non ama i nostri sepolcri e ce ne vuole portare fuori. Sa che rimanerci dentro significa iniziare a mandare "cattivo odore" perché tutto si ferma, diventa stantio, marcisce.
Davanti al sepolcro di Lazzaro dice parole di libertà ... (continua)
fr. Massimo Rossi - (Omelia del 06-04-2014)
Commento su Giovanni 11,1-45 La profezia di Ezechiele, si presta a più di una interpretazione: se la confrontiamo con la pagina, ancor più famosa, ove il profeta descrive la scena delle ossa inaridite che prodigiosamente riprendono vita, si ricoprono della loro carne, ed ecco, risorgono i morti (cfr. Ger 37), anche il passo di questa V domenica annuncia la risurrezione finale per la s ... (continua)
Agenzia SIR - (Omelia del 06-04-2014)
Lazzaro è malato e muore; attorno a Gesù tanti malati. La malattia è la condizione di tutti gli uomini e il Signore per ognuno ha grande misericordia. Anche il gesto di Maria, che unge il Signore e asciuga i suoi piedi con i capelli, insieme al pianto della peccatrice ai piedi di Gesù, parlano di tenerezza per la misericordia che Dio riserva ai peccatori ... (continua)
padre Antonio Rungi - (Omelia del 06-04-2014)
Lazzaro, il risuscitato La quinta domenica di Quaresima, ci presenta un altro dei miracoli di Gesù: la risurrezione di Lazzaro. Si tratta di un miracolo con finalità ben precise, che, come è facile intuire, è un preavviso di quanto accadrà, con la stessa persona di Gesù. Per Lazzaro la risurrezione è temporanea, in quanto, come tutti gli esseri mortali, anche lui, dopo il mi ... (continua)
Omelie.org - autori vari - (Omelia del 06-04-2014)
COMMENTO ALLE LETTURE
Commento a cura di padre Gianmarco Paris
La quaresima è un cammino e un tempo in cui siamo invitati a tornare all'essenziale, a quello che conta nella nostra vita, e scoprire che ciò che più vale viene dal nostro sempre nuovo incontro con Dio. Mi sembra di poter tradurre così la "conversione", alla quale ci invita la liturgia d ... (continua)
Omelie.org (bambini) - (Omelia del 06-04-2014)
Siamo arrivati alla quinta domenica di Quaresima, ormai al termine di questo bel percorso che certamente ci ha avvicinato ancora di più a Gesù. L'abbiamo contemplato in diverse situazioni e già siamo proiettati verso la passione e risurrezione. Prima però la liturgia ci offre un altro incontro di Gesù e un suo gesto prodigioso, compie un miracolo che ag ... (continua)
don Marco Pratesi - (Omelia del 06-04-2014)
Ruminare i Salmi - Salmo 130,1-2 (V domenica di quaresima, anno A) Ruminare i Salmi - Salmo 130 (Vulgata / liturgia 129),1-2 (V domenica di quaresima, anno A)
CEI Dal profondo a te grido, o Signore;
Signore, ascolta la mia voce.
TILC Dal profondo dell'angoscia grido a te,
Signore; Signore, ascolta il mio pianto!
NV De profundis clamavi ad te, Domine;
Domine, exaudi vocem meam.
Rm 8,10 se Cristo è in voi, il vost ... (continua)
padre Gian Franco Scarpitta - (Omelia del 06-04-2014)
Morte, qual è la tua ragion d'essere? Il male e la morte sono incognite perenni della vita umana, cui tutti si cerca da sempre di dare un senso. Ma soprattutto da sempre l'uomo cerca di avere ragione di esse e se c'è una verità che possa soddisfarlo definitivamente, questa è quella di dare una soluzione risolutiva al problema del trapasso. Umanamente parlando, è vero solo ciò che soddisfa n ... (continua)
Parole memorabili cui si lega la speranza Domenica prossima cominceranno i riti pasquali, che culmineranno la domenica successiva, con la celebrazione della risurrezione del Signore, la festa della vita. Le scorse domeniche l'hanno preparata, parlando della vita eterna con gli episodi della samaritana al pozzo e del cieco nato; oggi il discorso si fa più esplicito, col racconto (Giovanni 11) di Ges ... (continua)
CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie) - (Omelia del 06-04-2014)
Anticipazione di pasqua, anticipazione di vita Anticipazione di pasqua, anticipazione di vita..
La liturgia della parola di questa domenica ci invita a meditare sul segno della resurrezione di Lazzaro (‘El'asar = Dio ha aiutato, colui che è assistito da Dio) e lo pone come profezia della resurrezione di Gesù. Con questa domenica termina l'itinerario dei catecumeni e per noi che, il battesimo l'abbia ... (continua)
5 Domenica di Quaresima (Anno A) Io apro i vostri sepolcri,
vi faccio uscire dalle vostre tombe, o popolo mio...
vi riconduco nella terra d'Israele.
Farò entrare in voi il mio spirito e rivivrete;
Saprete che io sono il Signore....Riconoscerete che io sono il Signore
In questa 5 Domenica di Quaresima ci viene presentata la figura di Lazzaro. Gesù si presenta con queste parole: Io s ... (continua)
don Daniele Muraro - (Omelia del 10-04-2011)
Vita nuova da figli La settimana scorsa in avvio di racconto abbiamo sentito dire da Gesù: "Finché io sono nel mondo, sono la luce del mondo"; ora Egli aggiunge: "Non sono forse dodici le ore del giorno? Se uno cammina di giorno, non inciampa, perché vede la luce di questo mondo; ma se cammina di notte, inciampa, perché la luce non è in lui."
La divisione del giorno solar ... (continua)
padre Ermes Ronchi - (Omelia del 10-04-2011)
Le lacrime di Dio, fonte d'amore Nella vita degli amici di Gesù irrompono la morte e il miracolo. Se tu fossi stato qui mio fratello non sarebbe morto. Dolcemente, come si fa con chi amiamo, Marta rimprovera l'amico: va diritta al cuore di Gesù, e Gesù va diritto al cuore delle cose: Tuo fratello risorgerà .
E Marta: so che risorgerà nell'ultimo giorno. Ma quel giorno è ... (continua)
Monastero Domenicano Matris Domini - (Omelia del 10-04-2011)
Commento su Giovanni 11,1-45 Contesto
La quinta domenica ci propone il racconto della resurrezione di Lazzaro Gv 11, 1-45, situato nella sezione dei capitoli 11-12 che collega le due parti del vangelo giovanneo: il libro dei segni e quello della gloria. Ci viene infatti proposto il settimo segno, l'ultimo che rivela in pienezza l'identità di Gesù e la sua missione.
Il messaggio del ... (continua)
Wilma Chasseur - (Omelia del 10-04-2011)
Audio commento a Giovanni 11,1-45 Clicca qui per scaricare il commento in formato MP3.Per ascoltare il commento, clicca sul play sulla sinistra del lettore: ... (continua)
don Marco Pozza - (Omelia del 10-04-2011)
Beato tra le donne. Un morto come spia Lui dentro e tutti fuori, discepoli compresi. E che nessuno s'azzardi alle malelingue. Lui cammina tra la polvere della Palestina ma, seppur Dio, ama così tanto le donne da frequentarle di nascosto, magari al vespro del giorno, sovente verso la periferia: "Gesù voleva molto bene a Marta, a sua sorella e a Lazzaro" (Gv 11,5). Lo certifica il Vangelo: uno sc ... (continua)
Marco Pedron - (Omelia del 10-04-2011)
Quando l'amore fa morire Il vangelo di oggi ci introduce nella Settimana Santa. Lì celebreremo la morte e resurrezione di Gesù. Anche nel vangelo di oggi c'è una morte e c'è una resurrezione, ma non è quella di Gesù.
Se tu leggi il vangelo potresti dire: "Non solo Gesù ma anche altre persone sono risorte dalla morte"! Invece, non è vero! Infatti Lazzaro (Gv 11), il figlio d ... (continua)
don Giovanni Berti - (Omelia del 10-04-2011)
Il Signore della vita non evita la morte Clicca qui per la vignetta della settimana
Nell'ultimo suo film, Clint Eastwood ha voluto parlare dell'esperienza della morte e di quello che forse c'è dopo di essa. Il film si chiama "HereAfter" (letteralmente "aldilà") e racconta di diversi personaggi che hanno a che fare con questa esperienza durissima che è comune ad ogni uomo. La morte appare all' ... (continua)
Monastero Janua Coeli - (Omelia del 10-04-2011)
Vieni fuori! "Signore, manda già cattivo odore: è lì da quattro giorni". Secondo la concezione semita al quarto giorno l'uomo tornava ad essere polvere e lo spirito tornava definitivamente a Dio. Gesù al quarto giorno impedisce a Lazzaro di tornare a Dio e lo richiama alla vita terrena. Quale segno! Lazzaro esce dal sepolcro. È tutto legato, mani e piedi con bende e ... (continua)
don Luigi Trapelli - (Omelia del 10-04-2011)
Il ritorno alla vita di Lazzaro Il testo di questa domenica quinta di quaresima è denso.
Si parla della risurrezione di Lazzaro, ma sarebbe meglio dire rianimazione o ritorno alla vita.
Solo Gesù è sempre in scena.
In sequenza incontra i discepoli, Marta, Maria e i Giudei.
Infine vi è il dialogo tra Gesù e il Padre e la presenza di Lazzaro ritornato alla vita.
Nella prima parte ... (continua)
padre Mimmo Castiglione - (Omelia del 10-04-2011)
Meglio tardi che mai! Lazzaroni e lazzaretti! Comincia presto la giornata in convento.
Il suono della campanella desta quando ancora non s'è fatto giorno.
Rammento quand'ero studente in seminario, tanti anni fa (molti),
di un confratello semplice e simpatico,
un po' zuccone e permanentemente stanco,
per il quale probabilmente valeva la massima
del poeta e drammaturgo tedesco Hebbel:
"Il sogno è ... (continua)
padre Paul Devreux - (Omelia del 10-04-2011)
Dire: Lazzaro vieni fuori, non è facile.
Quando leggiamo questo vangelo ci viene spontaneo pensare che Gesù ha davvero grandi poteri, e così chiudiamo il discorso: ma non è cosi semplice.
Gesù dice che non è un potere che gli permette di fare queste cose ma la sua fede nel Padre che non gli risparmia la sofferenza che la morte comporta.
Quando ... (continua)
don Roberto Rossi - (Omelia del 10-04-2011)
Gesù è Risurrezione e vita Il racconto della risurrezione di Lazzaro è una delle "storie di segni" che racconta san Giovanni. Si tratta qui di presentare Gesù, vincitore della morte. Il racconto culmina nella frase di Gesù su se stesso: "Io sono la risurrezione e la vita. Chi crede in me non morrà in eterno". Che Dio abbia il potere di vincere la morte, è già la convinzione dei ... (continua)
mons. Antonio Riboldi - (Omelia del 10-04-2011)
La resurrezione di Lazzaro, segno della nostra resurrezione C'era un tempo in cui la Chiesa, per affermare l'avvicinarsi del prezioso tempo della morte e resurrezione di Gesù, per invitarci a 'entrare' in questo grande, terribile, divino momento, con la massima serietà, copriva nelle chiese crocifissi, statue, come invito alla riflessione sull'essenziale. Ora non più. Ma resta sempre la necessità, per chi veramen ... (continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA - (Omelia del 10-04-2011)
Dalla Parola del giorno
Gesù scoppiò in pianto.
Come vivere questa Parola?
Quanto diversa da quella che ci siamo costruiti noi, l'immagine di questo Dio che piange dinanzi alle nostre tombe! No, Dio non è insensibile al dolore umano. Il vangelo ce lo mostra in lacrime non solo per la morte di Lazzaro, ma anche per la sorte che attende Gerusalemme, ne ... (continua)
mons. Gianfranco Poma - (Omelia del 10-04-2011)
Guarda come lo amava! Ci avviamo alla conclusione del cammino quaresimale che culminerà nel grande triduo pasquale con la celebrazione del mistero pasquale, della morte e della risurrezione di Gesù, centro della fede cristiana: la Liturgia rende presente "per noi" il mistero pasquale, perché con Cristo, viviamo l'Amore con cui il Padre ci ama nel nostro essere deboli, fragili, ... (continua)
Gaetano Salvati - (Omelia del 10-04-2011)
Si, o Signore, io credo Il Vangelo di questa Domenica racconta uno dei più grandi segni del Salvatore: Gesù di Nazaret riporta in vita un uomo morto.
San Giovanni riferisce che un caro amico di Gesù, Lazzaro, è molto malato. Le sorelle del moribondo, Maria e Marta, cercano ansiosamente il Messia (V. 3). Ma Gesù è lontano da loro, lontano da Gerusalemme. Anche quando gli comu ... (continua)
don Roberto Seregni - (Omelia del 10-04-2011)
Vita nuova Questa sera ho avuto la fortuna di poter leggere e meditare questa meravigliosa pagina di Vangelo con un gruppo di giovani della mia comunità.
La giornata è stata molto impegnativa, ma il pensiero di potermi sedere intorno a un tavolo con la Bibbia in mano e condividere la Parola con questi compagni di viaggio, mi ha sostenuto e incoraggiato.
Il raccon ... (continua)
don Alberto Brignoli - (Omelia del 10-04-2011)
Più forte della Morte è l'Amore Chi non ha sperimentato la malattia grave - e in molti casi terminale - di una persona cara o di un amico? E chi di noi non ha sperimentato, di fronte a questa situazione, un senso di smarrimento, di frustrazione, di angoscia, di sconfitta? Non sapere cosa fare, né cosa dire, né come comportarsi in sua presenza o in presenza dei familiari più stretti... R ... (continua)
CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie) - (Omelia del 10-04-2011)
Il tema delle letture di oggi è quello della vita: vita che vince i sepolcri, come ci annuncia il profeta Ezechiele nella prima lettura; vita che ci viene data per mezzo dello Spirito che abita in noi e che ci santifica, come ci ricorda Paolo nella lettera ai Romani e la vita nuova che è Gesù, come dice lui stesso nel Vangelo di Giovanni: "Io sono la risu ... (continua)
don Luca Orlando Russo - (Omelia del 10-04-2011)
«Lazzaro, vieni fuori!» Se è vero, come è vero, che la quaresima è un tempo che ci è offerto per liberare il cuore da tutto ciò che ci impedisce di accogliere il dono di Dio, il brano evangelico della risurrezione di Lazzaro rappresenta una tappa fondamentale. La confidenza che abbiamo con la Parola di Dio ci suggerisce che la risurrezione non può essere solo un ritorno alla ... (continua)
mons. Vincenzo Paglia - (Omelia del 10-04-2011)
Io sono la risurrezione e la vita La pagina evangelica che abbiamo ascoltato è tra quelle che mostrano la forza e la grandezza dell'amore di Gesù. Egli si trova lontano dal villaggio di Marta, Maria e Lazzaro, quando gli giunge la notizia della morte dell'amico. Gesù aveva molti problemi a tornare in Giudea a causa delle minacce ricevute, ma decide di andare comunque dall'amico: non resta ... (continua)
Paolo Curtaz - (Omelia del 10-04-2011)
Vieni a vedere È splendido, Dio.
Disseta l'anima, ridona luce alla nostra cecità.
La quaresima è il tempo in cui riscoprire l'essenziale della fede, entrando nel deserto delle nostre giornate ingombre di cose da fare. Un tempo per lasciare che l'anima ci raggiunga.
E oggi, alla fine di questo breve percorso, troviamo un vangelo da brividi, il racconto di un'amicizia ... (continua)
Ileana Mortari - rito romano - (Omelia del 10-04-2011)
Chiunque vive e crede in me, non morrà in eterno Un tratto caratteristico del 4° vangelo è la coesistenza di realismo e simbolismo. E' solo Giovanni, tra gli autori del Nuovo Testamento, a darci ragguagli esatti circa la durata del ministero pubblico di Gesù (tre anni) o l'ora in cui avvenne la vocazione dei primi due discepoli (vedi Giov.1,39) e nello stesso tempo è nel suo scritto che troviamo la pi� ... (continua)
mons. Roberto Brunelli - (Omelia del 10-04-2011)
Si può sempre risorgere Dopo l'episodio della samaritana al pozzo, letto due domeniche fa', e quello della guarigione del cieco nato, letto domenica scorsa, oggi si completa la "trilogia della vita" che la quaresima di quest'anno trae dal vangelo secondo Giovanni: Gesù risuscita il suo amico Lazzaro, morto ormai da quattro giorni (Giovanni 11,1-45), e a beneficio suo e nostro pron ... (continua)
Omelie.org - autori vari - (Omelia del 10-04-2011)
COMMENTO ALLE LETTURE
a cura di padre Gianmarco Paris
Una domenica di queste, nell'intervallo tra la messa nella chiesa parrocchiale e la messa in una cappella rurale, sono passato a fare una preghiera nella casa di una famiglia conosciuta, in cui il giorno prima era morto un giovane di 30 anni, che si era spostato da poco e che era coordinatore del gru ... (continua)
Omelie.org (bambini) - (Omelia del 10-04-2011)
Siamo giunti alla quinta Domenica del cammino di Quaresima e come la scorsa domenica anche oggi mediteremo su un segno prodigioso compiuto da Gesù.
Andiamo allora con Gesù a Betania e vediamo cosa è successo e soprattutto cosa ha fatto e detto il Maestro.
Nel commentare questo Vangelo inizio dall'esclamazione che alcuni Giudei fanno vedendo la commozion ... (continua)
Agenzia SIR - (Omelia del 10-04-2011)
Commento su Gv 11,1-45 Una lunga pagina, un intero capitolo del Vangelo di Giovanni. La vita e la morte, l'angoscia per lo strappo di una persona cara e la gioia incontenibile di riaverla fra le braccia, meritano il nostro tempo. È il fatto accaduto sotto gli occhi dei discepoli, la morte e la resurrezione di Lazzaro, il fratello di Marta e Maria, amici carissimi del Signore. Un ... (continua)
Wilma Chasseur - (Omelia del 10-04-2011)
Oltre l'ultima soglia La risurrezione di Lazzaro. Nel Vangelo di domenica scorsa, avevamo visto Gesù che, preso da compassione, per l'ennesima volta, esercitava il suo potere sulla malattia scacciandola e guarendo il cieco nato. Nei Vangeli ci vengono mostrati, di volta in volta, i vari poteri che Gesù aveva:
- sulla natura quando ordinava ai venti e al mare in burrasca di pla ... (continua)
Monaci Benedettini Silvestrini - (Omelia del 10-04-2011)
Risorti dai morti... «Io sono la risurrezione e la vita; chi crede in me, anche se muore, vivrà; chiunque vive e crede in me, non morrà in eterno. Credi tu questo?». Non è esagerato affermare che in queste parole di Gesù è contenuto il più grande annunzio della storia. Egli, non solo preannuncia la sua gloriosa risurrezione, ma si autodefinisce risurrezione e vita. Signi ... (continua)
padre Sergio Tellan, OFM cap. - (Omelia del 10-04-2011)
padre Gian Franco Scarpitta - (Omelia del 10-04-2011)
Imparare a vivere la vita La settimana scorsa la liturgia ci intratteneva sulla malattia come luogo del manifestarsi delle opere di Dio, cioè della misericordia e della vittoria divina sul dolore. Oggi, sulla scia dello stesso tema, veniamo rincuorati dal fatto che "questa malattia non è per la morte, ma per la gloria di Dio", il che significa che la grandezza divina prevarica anch ... (continua)
Vieni fuori dalla tomba della vita! La nostra vita...
Spesso essa è ancorata alla morte.
Cioè, è la morte che regola questa nostra vita: negli affetti, nei pensieri, nelle parole, nelle azioni, in tutto quello che viviamo.
La nostra vita è regolata dalla morte, che la racchiude come in una bara.
E' quello che sperimentano e esprimono le sorelle di Lazzaro, e Gesù piange, constatan ... (continua)
Paolo Curtaz - (Omelia del 09-03-2008)
All'orizzonte, alla fine del deserto, si staglia la collina del Golgota, l'inizio della grande settimana. Ma oggi, in questa domenica di Quaresima, compiamo un ultimo passo di conversione: ci apriamo allo stupore di un Dio che dona la propria vita per Lazzaro, simbolo di ciò che tra qualche settimana avverrà per tutta l'umanità...
Lazzaro è morto, Ges ... (continua)
Wilma Chasseur - (Omelia del 09-03-2008)
"Se credi vedrai la gloria di Dio" La risurrezione di Lazzaro. Nel Vangelo di domenica scorsa, avevamo visto Gesù che, preso da compassione, per l'ennesima volta, esercitava il suo potere sulla malattia scacciandola e guarendo il cieco nato. Nei Vangeli, ci vengono mostrati di volta in volta, i vari poteri che Gesù aveva:
-sulla natura quando ordinava ai venti e al mare in burrasca di plac ... (continua)
don Ezio Stermieri - (Omelia del 09-03-2008)
Convertirsi alla verità. Non esiste autentica conversione a Dio (appello della Quaresima!) che non sia anche sincera conversione all’uomo così come è nel pensiero di Dio rivelato in Gesù: capace di vincere la tentazione del Male. Né esiste possibile conversione al Dio di Abramo se non è fattiva conversione alla storia così come Dio l’ha pensata: spazio e tempo della bellez ... (continua)
don Romeo Maggioni - (Omelia del 09-03-2008)
Io sono la Resurrezione e la Vita - RITO ROMANO Il problema dell'uomo è la morte. Anche Cristo ha pianto, per la morte di un amico. E' IL problema! Il contesto del vangelo di oggi è la domanda che nasce ad un funerale: perché? "Se tu fossi stato qui, non sarebbe morto". "Lui, che ha aperto gli occhi al cieco, non poteva anche far sì che costui non morisse?". E' interrogazione riferita a Dio, alla sua ... (continua)
Monastero Janua Coeli - (Omelia del 09-03-2008)
Togliete la pietra L'amicizia è vita. E la vita genera e intreccia legami di amicizia. Lazzaro muore. E con lui Marta. E con lui Maria. E con lui Gesù.
Il pianto della perdita che fende l'aria intorno a Betania trova nella voce del Dio vivo l'eco della risposta. L'amore non può morire.
È il grido della vita sulla morte che tira Lazzaro fuori dal sepolcro. Il grido di chi ... (continua)
LaParrocchia.it - (Omelia del 09-03-2008)
Io sono la risurrezione e la vita Legato alla morte di Gesù, come suggeriscono diversi particolari del racconto evangelico, il "risveglio" di Lazzaro, nel testo di Giovanni, è il segno per eccellenza. Con questo miracolo, Gesù penetra nel paese della morte. La malattia e il decesso dell'amico, il dolore dei parenti, l'incredulità dei vicini gli fanno udire il sogghigno dell'ultimo nemico ... (continua)
don Roberto Rossi - (Omelia del 09-03-2008)
La vita cristiana è come una risurrezione Il profeta Ezechiele, agli esuli scoraggiati a Babilonia annunzia il ritorno in patria sotto l'immagine di una risurrezione, con l'animazione dello Spirito. Lo Spirito Santo abita nel cristiano, afferma San Paolo nella seconda lettura, lo santifica e gli dà il pegno della risurrezione.
Il Vangelo riporta la risurrezione di Lazzaro, anticipazione di quella ... (continua)
padre Antonio Rungi - (Omelia del 09-03-2008)
La risurrezione di Lazzaro, preannuncio della risurrezione di Cristo. CelebriaLa risurrezione di Lazzaro, preannuncio della risurrezione di Cristo.mo oggi la quinta domenica di Quaresima. Siamo praticamente alla vigilia della Pasqua, in quanto domenica prossima celebreremo le Palme e la Domenica della Passione.
Al centro della parola di Dio di questa domenica c'è la risurrezione di Lazzaro, l'amico di Gesù, che Egli richiam ... (continua)
don Nazareno Galullo (giovani) - (Omelia del 09-03-2008)
Amico mio....tu non morrai mai! Io sono tu sei egli è....ecc.ra. Potrei continuare...ovviamente dicendo tutte le coniugazioni. Mi sembra che il verbo "essere" è molto poco usato ultimamente. Si usa di più il verbo "avere", "possedere", "sentire".
Eppure, nelle relazioni umane non c'è che un verbo: ESSERE.
Che c'entra questo con Lazzaro, Marta, Maria, Gesù Cristo?
Oggi ho solo vogli ... (continua)
don Daniele Muraro - (Omelia del 09-03-2008)
Il racconto della resurrezione di Lazzaro ci porta fino alle soglie della Settimana Santa. Infatti il Vangelo di Giovanni fa seguire al miracolo di Betania la costatazione da parte da parte di farisei e sommi sacerdoti dell'enorme popolarità di cui godeva Gesù e del pericolo che a loro giudizio rappresentava la sua persona: "Se lo lasciamo fare così, tutt ... (continua)
don Giovanni Berti - (Omelia del 09-03-2008)
La morte di Lazzaro, la morte di Dio? Clicca qui per la vignetta della settimana.
Da ottobre sono cappellano in una casa di riposo, una grande struttura che ospita molti anziani, soprattutto donne, che in gran parte sono non autosufficienti. Non sono mai stato così immerso nel mondo degli anziani come in questo periodo, e questa esperienza mi sta facendo riflettere molto sulla vita, proprio ... (continua)
padre Paul Devreux - (Omelia del 09-03-2008)
Ciò che vorrei farvi notare oggi, di questo vangelo che parla della morte e risurrezione di Lazzaro, è quanto costa a Gesù fare credere a Lazzaro e sorelle nella risurrezione.
La prima sofferenza viene dai suoi discepoli. Ricordiamo che Gesù era scappato da Gerusalemme perché avevano già provato ad ammazzarlo, e quando arriva la notizia della malatt ... (continua)
padre Mimmo Castiglione - (Omelia del 09-03-2008)
Meglio tardi che mai! La giornata in convento comincia presto.
Il suono della campanella desta quando ancora è buio.
Ricordo, quand'ero studente in seminario tanti anni fa (molti),
di un confratello semplice e simpatico,
per il quale probabilmente valeva la massima
del poeta e drammaturgo tedesco Hebbel:
"Il sogno è per lo spirito ciò che il sonno è per il corpo".
Pref ... (continua)
padre Ermes Ronchi - (Omelia del 09-03-2008)
Chi crede vive già la risurrezione Gesù piange per il suo amico Lazzaro. Le lacrime sono la ribellione di Gesù, la stupenda «arroganza» dell'amico che si rifiuta di accettare la morte dell'amico. Amore arrogante fino al grido: Vieni fuori!
Ciascuno di noi è Lazzaro, amato e malato. Il pianto di Dio è la nostra salvezza; lì Dio dice se stesso: se amico è un nome di Dio, il mio ... (continua)
padre Raniero Cantalamessa - (Omelia del 09-03-2008)
Dobbiamo risuscitare i morti nel cuore Le storie del Vangelo non sono scritte solo per essere lette, ma anche per essere rivissute. La storia di Lazzaro è stata scritta per dirci questo: c'è una risurrezione del corpo e c'è una risurrezione del cuore; se la risurrezione del corpo avverrà "nell'ultimo giorno", quella del cuore avviene, o può avvenire, ogni giorno.
Questo è il significato ... (continua)
Totustuus - (Omelia del 09-03-2008)
Tema
Il tema della resurrezione è presente nelle letture di oggi, sebbene su diversi livelli di significato. Il profeta Ezechiele parla agli israeliti esiliati a Babilonia, al tempo dell'assedio e della distruzione di Gerusalemme. Sembra predire il futuro ritorno degli esiliati nella loro terra d'Israele. Quando il profeta dice che il Signore "aprirà le ... (continua)
don Ricciotti Saurino - (Omelia del 09-03-2008)
L’Amore allunga la vita Già immagino Gesù che entra in una casa dove i segni della tristezza sono freschi, troppo freschi e opprimenti per il cuore di due giovani sorelle che si son viste strappare dalla morte l'unico fratello, Lazzaro.
La dinamica Marta sta in un angolino con le braccia conserte. Lei, tutta pepe, con la sua forzata staticità sembra voler dire a tutti e a se st ... (continua)
mons. Antonio Riboldi - (Omelia del 09-03-2008)
Io sono la Resurrezione e la Vita Si fa vicino 'il giorno del Signore', ossia la Pasqua di resurrezione.
Stiamo entrando in un tempo 'prezioso' per quanti, dopo una Quaresima di penitenza e di conversione, vogliono diventare degni di partecipare alla resurrezione di Gesù.
E noi ci accostiamo con cuore sincero, con tanta speranza al grande "giorno", in cui vogliamo cominciare ad entrare og ... (continua)
don Maurizio Prandi - (Omelia del 09-03-2008)
Gesù vince la morte... condividendola Concludiamo un ciclo di tre domeniche in ascolto del Vangelo di Giovanni... tre domeniche rivelative di chi è Gesù, qualificatosi come l'acqua viva due settimane fa e come la luce sette giorni fa', riferendo a se stesso certamente non il superfluo, ma l'essenziale, riferendo cioè a se stesso quelle realtà da cui dipende la nostra esistenza. Ora, a conclu ... (continua)
Marco Pedron - (Omelia del 09-03-2008)
La vita è più forte Domenica prossima sarà la domenica delle Palme, e il vangelo di oggi ci conduce proprio alla settimana di Pasqua. Questo vangelo risponde ad una grande domanda: come si fa a credere nella resurrezione? Come io posso vivere, sentire, fidarmi della resurrezione? Che Gesù sia risorto, che io risorga, che io possa rincontrare i miei cari è una consolazione ch ... (continua)
mons. Ilvo Corniglia - (Omelia del 09-03-2008)
Nei brani evangelici delle ultime domeniche Gesù si è rivelato progressivamente. Egli è "l'acqua viva" che disseta il nostro bisogno di felicità e di infinito e lo fa in primo luogo con la sua parola (cfr. l'incontro con la samaritana). Egli è "la luce" che rischiara le nostre tenebre donandoci la fede, cioè una comprensione nuova di Dio, del mondo, di ... (continua)
mons. Roberto Brunelli - (Omelia del 09-03-2008)
Vita per gli assetati di vita La risurrezione di Lazzaro è una delle pagine più impressionanti del vangelo. Inaspettatamente, imperiosamente, Gesù comanda di aprire il sepolcro di un uomo morto già da quattro giorni e a gran voce gli ordina "Vieni fuori!": gesti e parole che mettono i brividi, ancor prima di vederne l'esito. Ma egli manifesta qui tutta la potenza della sua divinità, ... (continua)
Paolo Curtaz - (Omelia del 09-03-2008)
Vieni fuori Ci si arriva uscendo da Gerusalemme, scendendo nell'avvallamento del Cedron per poi risalire sulla collina, attraverso i polverosi sentieri che solcano i poderi coltivati del Monte degli Ulivi.
Tre chilometri che Gesù percorre spesso per incontrare Lazzaro, Marta e Maria.
Betania, per chi ama Cristo, è un nome fortemente evocativo.
A Betania, dai suoi t ... (continua)
padre Romeo Ballan - (Omelia del 09-03-2008)
MIssionari della vita Riflessioni
La vita è il tema comune delle letture di questa V domenica: la vita che vince i sepolcri, come profetizza Ezechiele (I lettura); la vita che ci viene data per mezzo dello Spirito che abita in noi, come insiste Paolo (II lettura); la vita nuova che è Gesù stesso (Vangelo): "Io sono la risurrezione e la vita" (v. 25). C'è un crescendo tematic ... (continua)
Omelie.org (bambini) - (Omelia del 09-03-2008)
Ormai non manca molto alla fine del nostro percorso verso la Pasqua: domenica prossima entreremo già nella grande settimana, la Settimana Santa. Ma intanto, abbiamo ancora da raccogliere le indicazioni preziose che ci vengono dal Vangelo di oggi. Ci ricordiamo di tutti i suggerimenti che il Vangelo ci ha dato nelle quattro domeniche prima di questa?
Penso ... (continua)
Omelie.org - autori vari - (Omelia del 09-03-2008)
In queste ultime tre domeniche di Quaresima la liturgia ci ha proposto l'itinerario dei catecumeni verso la Pasqua. Nella solenne veglia pasquale infatti essi riceveranno il Battesimo. Oggi la liturgia ci fa rivivere un aspetto fondamentale del Battesimo: quello dell'essere sepolti con Cristo per accogliere con Lui il dono della vita nuova. E per farci compi ... (continua)
Monaci Benedettini Silvestrini - (Omelia del 09-03-2008)
Gesù si commosse Nella quinta domenica del tempo di Quaresima ci è donato come imminente preparazione alla Pasqua il racconto di uno dei miracoli più sorprendenti di Gesù. Tutti i miracoli, tutti i gesti e tutte le parole di nostro Signore dovrebbero essere sorprendenti per il moto di lode e ringraziamento che producono nei nostri cuori. Gesù sempre si proclama il Signor ... (continua)
padre Gian Franco Scarpitta - (Omelia del 09-03-2008)
Alla morte si risponde con la vita Di fronte alla morte si sono assunti nella storia differenti atteggiamenti e anche la filosofia e l'antropologia hanno date svariate interpretazioni e posizioni di pensiero di diversa natura.
Voltaire diceva che il pensiero della morte serve solo ad avvelenare la vita. Altri erano del parere che la morte è un argomento banale poiché essa sussisterà quand ... (continua)
don Stefano Varnavà - (Omelia del 09-03-2008)
Che cosa ha fatto Lazzaro in quei quattro giorni che era nel Sepolcro? Dove è andato? Da dove l'ha richiamato Gesù?
Questi misteri provocano in noi delle domande: dove si va a finire dopo la morte? Domande a cui il Signore ha già dato una risposta: "Io sono la Resurrezione e la Vita. Chi crede in Me, anche se è morto, vivrà in eterno: non morrà né ... (continua)
Suor Giuseppina Pisano o.p. - (Omelia del 09-03-2008)
Commento Giovanni 11,1-45 In questa quinta domenica del cammino quaresimale, che volge alla fine, la liturgia, propone alla nostra contemplazione ancora un miracolo, un miracolo che parla di morte e di resurrezione, quasi un anticipo dell'evento centrale della nostra fede, che è la morte e resurrezione del Figlio di Dio, Cristo Gesù.
Il racconto evangelico, racconta, della morte d ... (continua)
Il pane della domenica - (Omelia del 09-03-2008)
Quando Dio piange e grida Io sono la resurrezione e la vita
1. Ci sono due particolari nella sacra pagina appena proclamata, che meritano di essere sottolineati... a pennarello. Tanto più che si trovano in un brano, come questo, che non si potrebbe assolutamente tagliare senza scucire completamente la trama del quarto vangelo. Infatti questa pagina riporta il miracolo - o meglio ... (continua)
don Gianluca Peschiera (ragazzi) - (Omelia del 09-03-2008)
L'amicizia vera fa rinascere Dal Vangelo secondo Giovanni (11,1-45)
Venne dunque Gesù e trovò Lazzaro che era gia da quattro giorni nel sepolcro. Betània distava da Gerusalemme meno di due miglia e molti Giudei erano venuti da Marta e Maria per consolarle per il loro fratello. Marta dunque, come seppe che veniva Gesù, gli andò incontro; Maria invece stava seduta in casa. Marta dis ... (continua)
CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie) - (Omelia del 09-03-2008)
Singolare pagina evangelica quella che viene proposta in questa quinta domenica di quaresima. E' un racconto molto lungo, dettagliato, complesso, ricco di significati e risvolti particolari. Raramente un fatto evangelico viene descritto con tanta precisione.
I tempi che Gesù impone a tutta la vicenda ("Quando sentì che era malato, rimase per due giorni ne ... (continua)
Agenzia SIR - (Omelia del 09-03-2008)
Le lacrime di Dio. L'episodio della morte e resurrezione di Lazzaro, il fratello di Marta e Maria, amici carissimi di Gesù, si commenta da sé. Un cadavere, già in fase di decomposizione, torna in vita per la forza dell'appello del Figlio di Dio che lo chiama a venir fuori dalla tomba. Che la morte sia il caso serio della vita, lo testimonia anche un altro ... (continua)
don Marco Pratesi - (Omelia del 09-03-2008)
Il mio Spirito in voi La breve lettura di Ezechiele è l'interpretazione di una celebre e impressionante visione che il profeta ha appena descritto: una moltitudine di ossa aride è divenuta, per opera dello Spirito di Dio, una moltitudine di persone vive (37,1-10). Ezechiele stesso ci dà la chiave di lettura della visione: le ossa rappresentano Israele in esilio, che si sente o ... (continua)
Comunità Missionaria Villaregia (giovani) - (Omelia del 09-03-2008)
In questo cammino quaresimale siamo stati invitati a rinnovare le scelte di vita secondo il nostro battesimo, ripassiamo le tappe già vissute: le tentazioni, ci hanno invitato a rinunciare a Satana e a tutte le sue opere; la trasfigurazione, ci ha dato la motivazione per ascoltare la Parola di Dio; la Samaritana, con l'acqua viva dello Spirito Santo, è div ... (continua)
Messa Meditazione - (Omelia del 09-03-2008)
Segno profetico Lettura
Il brano della resurrezione di Lazzaro fa parte di una sezione che si completa con la condanna a morte di Gesù da parte dei giudei (Gv 11,46-54). Il racconto evangelico, che è piuttosto articolato, può essere diviso, per una migliore lettura, in quattro sequenze. La prima (vv. 1-16) descrive la reazione di Gesù davanti alla malattia e alla morte ... (continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA - (Omelia del 09-03-2008)
Dalla Parola del giorno
Io sono la resurrezione e la vita. Chi crede in me, anche se morisse, vivrà, e chiunque vive e crede in me, non morirà mai. Credi tu a ciò?
Come vivere questa Parola?
Chi di noi si sentirebbe di non rispondere affermativamente a questa domanda di Gesù? Certo, Signore, crediamo che tu sei la resurrezione e la vita. Ce lo hanno ... (continua)
Agenzia SIR - (Omelia del 13-03-2005)
Non è facile far credere alla gente di oggi, persino se cattolica, che i morti risorgeranno. Eppure si tratta di un fermissimo articolo del Credo, che noi professiamo ogni domenica. Ci sono cristiani che credono persino alla reincarnazione o si lasciano convincere da altre idee del tutto fantasiose.
IO VI RISUSCITERÒ. Sappiamo bene che la vita è un don ... (continua)
don Girolamo Capita (giovani) - (Omelia del 13-03-2005)
Che vita e'? Nel vangelo di questa quinta domenica di quaresima, Gesù, nel dialogo con Marta, si rivela come colui che è la risurrezione e la vita; non solo, ma afferma che chi crede in lui anche se muore, vivrà, perché chiunque vive e crede in Lui non morrà in eterno. Poi si reca alla tomba di suo fratello, morto da quattro giorni, e dopo aver pregato suo Padre gri ... (continua)
don Remigio Menegatti - (Omelia del 13-03-2005)
Il Signore e' bonta' e misericordia (185) Per comprendere la parola di Dio alcune sottolineature
La prima lettura (Ez 37,12-14) presenta una promessa davvero grande: Dio si impegna con il suo popolo che "giace" nella "tomba di Babilonia" ad aprire i sepolcri, e tramite lo Spirito, risuscitare e ricondurre il popolo in Israele. L'uscita dalla tomba e la nuova vita portano al ritorno nella terra prom ... (continua)
Monastero Janua Coeli - (Omelia del 13-03-2005)
Io sono la Vita La gioia su volti straziati di dolore... è possibile? Ogni volta che il fallimento, il senso del nulla, l'insignificanza, il "vegetare" ci si pone davanti come sepolcro, con la sua forza di attrazione e il grido del cuore si fa gemito e invocazione: Ora basta, Signore. Meglio morire che vivere... il Signore ci chiede di partire perché il terreno della vita ... (continua)
don Mario Campisi - (Omelia del 13-03-2005)
Lazzaro vieni fuori! I simboli dell'acqua e della luce, dominanti nella 3^ e 4^ domenica di Quaresima esplodono nel loro ultimo deferente: la vita. Questo avviene nella liturgia di oggi, ultima grande catechesi battesimale, che ci guida a rivivere il battesimo come il grande esodo dalla morte alla vita.
La pagina giovannea ha l'andatura di un dramma che tiene il lettore sospeso ... (continua)
don Nazareno Galullo (giovani) - (Omelia del 13-03-2005)
Lazzaro, ricordati che devi morire! Sinceramente, di fronte alla morte, non so che dire. Non so che dire quando vado ai funerali...vorrei evitarli. Ricordo che da piccolo facevo di tutto per non andarci, anche se erano parenti o amici. E questo fino a non molto tempo fa. Poi, ironia della sorte, diventando grande...e diventando prete a 27 anni ho dovuto fare i conti con i funerali. Di tutto di ... (continua)
don Bruno Maggioni - (Omelia del 13-03-2005)
La promessa che vince la morte Il lungo racconto della risurrezione di Lazzaro è scritto indubbiamente con molta arte. Molti gli aspetti che si potrebbero sottolineare. Ritengo però che il punto nodale sia la sovrapposizione di due vicende: Lazzaro abbandonato alla morte e Gesù abbandonato alla Croce. Il racconto inizia con un appello delle sorelle: «Signore, colui che tu ami è malat ... (continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA - (Omelia del 13-03-2005)
Dalla Parola del giorno
Gesù le disse: "Io sono la risurrezione e la vita; chi crede in me, anche se muore vivrà; chiunque vive e crede in me, non morrà in eterno. Credi tu questo?"
Come vivere questa Parola?
Sono certamente parole "vertice" non solo del Vangelo ma di tutta la letteratura religiosa. E non sono certo solo letteratura ma ciò che inci ... (continua)
LaParrocchia.it - (Omelia del 13-03-2005)
La speranza del cristiano Oggi il mondo ha bisogno soprattutto di speranza, e specialmente della speranza cristiana, che è presenza d'amore. E' questa la speranza che riempie il nostro cuore? E quale forza ci procura nelle difficoltà?
- Il nostro è un mondo disperato e deprimente. Mondo di tenebre: nessuna luce per rischiarare e dare all'uomo il senso della vita; prosperano le ... (continua)
padre Paul Devreux - (Omelia del 13-03-2005)
Giorni fa avevo un problema che non potevo risolvere da solo, per cui ho chiamato un amico. Mi ha promesso che sarebbe venuto subito, ma così non è stato. L'ho richiamato e si è scusato dicendo: "vengo domani", ma non è venuto. Voi cosa pensereste di un amico così?
Gesù a Làzzaro ha fatto di peggio! Làzzaro è moribondo, sa che la sua unica possib ... (continua)
mons. Vincenzo Paglia - (Omelia del 13-03-2005)
Togliete la pietra Il Vangelo ci conduce nel villaggio di Betania, quasi alle porte di Gerusalemme. Gesù aveva qui una famiglia amica, quella di Marta, Maria e Lazzaro. Spesso si recava da loro per riposarsi. Questa volta era venuto perché gli avevano detto che il suo amico Lazzaro era malato. Gesù non voleva stargli lontano, anche se questo poteva comportare per lui la mor ... (continua)
Comunità Missionaria Villaregia (giovani) - (Omelia del 13-03-2005)
Il pianto di Dio Siamo nell'ultima settimana di Quaresima, la V°, e la Parola, oggi, ci fa un invito originale: "TOGLIETE LA PIETRA". Gesù dà questo ordine dinanzi alla tomba di Lazzaro, morto già da qualche giorno. Tutti pensavano fosse impazzito, magari dal dolore visto che Lazzaro era suo amico. Ma fu così categorico che, pur nell'incredulità, tolsero la Pietra. Sub ... (continua)
mons. Antonio Riboldi - (Omelia del 13-03-2005)
Signore, se Tu fossi stato qui… Credo che tutti abbiamo ancora nella mente e più ancora nel cuore, come una stupenda meditazione quaresimale in cammino verso la Pasqua, la notizia della morte di Suor Lucia di Fatima. La Madonna le aveva fatto visita più volte, insieme a Francesco e Giacinta, ora beati. A lei, gracile donna, la Mamma Celeste aveva fatto carico del pericolo che l'umanità ... (continua)
don Roberto Rossi - (Omelia del 13-03-2005)
Io sono la resurrezione e la vita Questa domenica ci apre alle prospettive della risurrezione. Cristo è il vincitore della morte. Seguendolo verso il calvario durante queste due settimane sappiamo già che questo cammino ci porterà alla Pasqua, alla sua e alla nostra resurrezione. Già prima di Cristo, il profeta Ezechiele aveva annunciato agli Israeliti la promessa divina di farli risorge ... (continua)
Paolo Curtaz - (Omelia del 13-03-2005)
Lazzaro, vieni fuori! Nel cammino di desertificazione, di essenzialità, puntiamo diritti al Tabor, per scoprire l'inaudita bellezza di Dio. Per arrivarci scopriamo che Gesù solo può dissetare la nostra sete, lui solo è la luce che illumina i nostri incerti passi, lui solo è la vita, una vita donata, una vita che fa fiorire la vita. Ormai alla fine del percorso di autenticit� ... (continua)
don Marco Pratesi - (Omelia del 13-03-2005)
Gesù e la morte Il racconto evangelico di oggi ci mostra Gesù alle prese con la morte di un uomo, il suo amico Lazzaro. Che cosa fa il Signore davanti a questa morte?
In primo luogo Gesù piange. Se egli è l'immagine del Padre, questo pianto, così umano, ha un significato rilevante. Ci mostra la reazione di Dio di fronte al nostro dolore e alla nostra morte. Egli non re ... (continua)
don Romeo Maggioni - (Omelia del 13-03-2005)
Io sono la Resurrezione e la Vita - RITO AMBROSIANO Problema grave per l'uomo è la morte. Anche Cristo ha pianto, per la morte di un amico. E' IL problema! Il contesto del vangelo di oggi è la domanda che nasce a un funerale: perché? "Se tu fossi stato qui, non sarebbe morto". "Costui che ha aperto gli occhi al cieco, non poteva far sì che questi non morisse?". E' interrogazione riferita a Dio, alla sua p ... (continua)
padre Gian Franco Scarpitta - (Omelia del 13-03-2005)
Per una cultura dela vita Quali sono le comuni reazioni alla prospettiva della morte? Come ci si atteggia quando si scopre che il nostro trapasso è imminente e che la fine è inevitabile?
La risposta pronta ed immediata con cui siamo soliti affrontare tali interrogativi è quella relativa alla paura e al timore: si afferma quasi sempre che l'uomo mostra paura e angoscia quando si t ... (continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA - (Omelia del 17-03-2002)
Dalla Parola del giorno
Gesù le disse: "Io sono la risurrezione e la vita; chi crede in me, anche se muore vivrà; chiunque vive e crede in me, non morrà in eterno. Credi tu questo?".
Come vivere questa Parola?
Sono certamente parole "vertice" non solo del Vangelo ma di tutta la letteratura religiosa. E non sono certo solo letteratura ma ciò che inci ... (continua)
Omelie.org - autori vari - (Omelia del 17-03-2002)
Ci sono dei momenti nella vita in cui capita di pensare: "non c'è via d'uscita", "ormai è finita", "è proprio una situazione disperata".
Sono i momenti in cui si tocca il fondo della propria impotenza perché si avverte di subire, da parte del destino, quasi un "alto là", "fermati", "oltre non puoi andare", "o ti rassegni o è peggio".
Tra questi momen ... (continua)
a cura dei Carmelitani - (Omelia del 17-03-2002)
La Risurrezione di Lazzaro 1. Orazione iniziale
Signore Gesù, invia il tuo Spirito, affinché ci aiuti a leggere la Scrittura con lo stesso sguardo, con cui Tu la leggesti ai discepoli sulla strada di Emmaus. Con la luce della Parola, scritta nella Bibbia, Tu gli aiutasti a scoprire la presenza di Dio negli avvenimenti sconvolgenti della tua condanna e morte. Così, la croce che s ... (continua)
don Elio Dotto - (Omelia del 17-03-2002)
Davanti alla morte Oggi pomeriggio mi è capitato tra mano il libretto che fa memoria di don Romano Marchisio, sacerdote cuneese morto il 20 settembre scorso in un tragico incidente stradale. Più volte nei mesi passati avevo sfogliato queste pagine, a me molto care, essendo stato collaboratore di don Romano per quattro anni. E tuttavia oggi ho provato una sensazione nuova dav ... (continua)
mons. Antonio Riboldi - (Omelia del 17-03-2002)
Signore, se tu fossi stato qui Se davvero, come è da augurarsi e pregare, la nostra Quaresima è stato il tempo favorevole per accostarsi alla verità, ed in fondo alla vera gioia della vita, non è possibile che il Signore non abbia scoperto il suo Volto, accostandoci al grande mistero della Sua Resurrezione, che mette ali anche alla nostra resurrezione. Il male del nostro tempo, cariss ... (continua)
Totustuus - (Omelia del 17-03-2002)
Quinta Domenica di Quaresima - Ciclo A Nesso tra le letture
La vittoria della vita sulla morte è al centro della nostra attenzione in questa ultima domenica di quaresima. È una vittoria che si realizzareà solo nel mistero pasquale di Cristo (passione, morte e resurrezione), ma in questa liturgia si prefigura già nella visione del profeta Ezechiele (i morti che tornano all vita, prima lettu ... (continua)
Paolo Curtaz - (Omelia del 17-03-2002)
Lazzaro, vieni fuori! Betania. Ci si arriva uscendo dalla Gerusalemme vecchia, attraverso i polverosi sentieri che solcano i poderi coltivati ad ulivo del Monte degli Ulivi. Tre chilometri appena, per incontrare Lazzaro, Marta e Maria. Betania, per chi ama Cristo, è un nome fortemente evocativo.
A Betania, dai suoi tre amici, Gesù si rifugiava quando, col cuore gonfio di ten ... (continua)
don Fulvio Bertellini - (Omelia del 17-03-2002)
V Domenica di Quaresima A Malattia e morte
Anche gli amici di Gesù devono confrontarsi con la malattia, con la sofferenza e con la morte. Realtà scomode, che suscitavano molte domande nei destinatari del Vangelo di Giovanni. Realtà scomode anche per noi. Preferiamo non parlarne, rifugiarci in formule di comodo: "Tanto alla fine risorgeremo"; "E' andato in cielo"; "Ha finito di so ... (continua)
don Roberto Rossi - (Omelia del 17-03-2002)
Io sono la Risurrezione e la vita "Io sono la Risurrezione e la vita. Chi crede in me non morirà in eterno"
Il nostro rapporto vitale con Cristo Salvatore si fa sempre più profondo, in questo itinerario quaresimale. Cristo che si è fatto solidale con la debolezza degli uomini (dalle tentazioni nel deserto alla morte sulla croce) è il Figlio di Dio. Egli è l'acqua per la nostra sete, ... (continua)
padre Paul Devreux - (Omelia del 17-03-2002)
Gv.11,3-45 Giorni fa avevo un problema urgente che non potevo risolver da solo, per cui ho chiamato un amico in grado di aiutarmi. Mi ha promesso che sarebbe venuto subito, ma cosi non è stato. L'ho richiamato e si è scusato dicendo: "Ci vediamo domani alle tre". Non è venuto. Cominciavo ad impazientirmi e a dubitare dell'amicizia e dell'affidabilità di questa pers ... (continua)
LaParrocchia.it - (Omelia del 17-03-2002)
La gloria di Dio è l'uomo vivente Viviamo, oggi, l'esperienza della disaffezione verso le 'cose di Dio': annusiamo ovunque e scorgiamo un mondo secolarizzato, che vive - annotava il Papa a Palermo nel 1995 - come se Dio non esistesse.
C'è, da un lato, un profondo senso religioso, una percezione quasi magica del fenomeno spirituale, e, dall'altro lato, registriamo stili e modelli di vita ... (continua)
padre Ermes Ronchi - (Omelia del 17-03-2002)
La fede che resiste al dolore Gesù si reca a Betania chiamato dall'amicizia. Di Lazzaro non sappiamo nulla se non che era amico di Gesù. Questa la sua identità: colui che Gesù amava molto.
Di Lazzaro sappiamo anche tutte le lacrime versate per la sua morte: piangono Marta e Maria, i giudei, Gesù stesso. Le lacrime sono l'annuncio che l'amore è ... (continua)
mons. Antonio Riboldi - (Omelia del 21-03-1999)
Io sono la risurrezione e la vita Oggi la Chiesa ci fa riflettere su "Gesù, risurrezione e vita", proponendoci il racconto della risurrezione di Lazzaro. E' il punto centrale del mistero dell'esistenza umana, sotto ogni profilo, quello temporale e quello eterno.
Che senso ha questa vita terrena, chiusa dentro un corpo che, se tutto va bene, conosce le stagioni, le brevi stagioni della nasc ... (continua)
don Roberto Farruggio - (Omelia del 00-00-0000)
Commento alle letture con i ragazzi - V Domenica di Quaresima (Anno A) ... (continua)
don Roberto Seregni - (Omelia del 00-00-0000)
Lazzaro, vieni fuori! Dopo il grande segno dell'illuminazione della scorsa settimana, Giovanni ci porta a contemplare l'ultimo dei sette segni del suo Vangelo. Con occhi nuovi, trasformati dalla Parola di Gesù, possiamo guardare e capire il segno di Betania.
Il racconto di questo prodigioso ritorno alla vita di Lazzaro è molto animato; numerosi sono i personaggi che si muovono ... (continua)