Omelia (22-03-2026)
padre Paul Devreux


In quel tempo, le sorelle di Lazzaro mandarono a dire a Gesù: «Signore, ecco, colui che tu ami è malato». Per la bibbia, dire che una persona è malata, significa che è molto grave, e quindi se è un amico, bisogna partire subito; è un ordine. Il problema è che Lazzaro abita vicino a Gerusalemme, dove hanno già tentato di lapidare Gesù e quindi i discepoli hanno paura di tornarci.
All'udire questo, Gesù disse: «Questa malattia non porterà alla morte, ma è per la gloria di Dio, affinché per mezzo di essa il Figlio di Dio venga glorificato». Gesù amava Marta e sua sorella e Lazzaro. Quando sentì che era malato, rimase per due giorni nel luogo dove si trovava. I discepoli tirano un sospiro di sollievo; sembra che il maestro abbia messo giudizio e voglia evitare rischi inutili.
Poi disse ai discepoli: «Andiamo di nuovo in Giudea!». Gesù sa che l'amico è morto e quindi ormai non c'è più niente da fare; sembra un rischio inutile tornare vicino a Gerusalemme. Eppure i discepoli lo seguono, ma con molta trepidazione.
Quando Gesù arrivò, trovò Lazzaro che già da quattro giorni era nel sepolcro. Marta, come udì che veniva Gesù, gli andò incontro; Maria invece stava seduta in casa. Marta e Maria sono arrabbiate con Gesù, perché sanno che poteva venire prima e guarire il fratello malato; e non l'ha fatto. Tuttavia Marta gli va incontro perché ha il senso del dovere, mentre Maria è più spontanea e non ci va.
Marta disse a Gesù: «Signore, se tu fossi stato qui, mio fratello non sarebbe morto! Questo è il loro pensiero e la loro accusa.
Ma anche ora so che qualunque cosa tu chiederai a Dio, Dio te la concederà». Queste sono chiacchiere, dette per evitare la rottura con Gesù. Ma la verità è che le sorelle sono convinte che ormai non c'è più niente da fare.
Gesù le disse: «Tuo fratello risorgerà». Gli rispose Marta: «So che risorgerà nella risurrezione dell'ultimo giorno». Ha studiato bene il catechismo, ma non ci crede.
Gesù le disse: «Io sono la risurrezione e la vita; chi crede in me, anche se muore, vivrà; chiunque vive e crede in me, non morirà in eterno. Credi questo?». Gli rispose: «Sì, o Signore, io credo che tu sei il Cristo, il Figlio di Dio, colui che viene nel mondo». Marta continua a recitare il catechismo; fa buon viso a cattivo gioco.
Gesù si commosse profondamente e, molto turbato, domandò: «Dove lo avete posto?». Gli dissero: «Signore, vieni a vedere!». Gesù scoppiò in pianto. È bello contemplare il pianto di Gesù che soffre con noi per lo scandalo della morte. Non fa lo sbruffone dicendo: "tranquilli, mo' lo risuscito". Sa che la morte fa soffrire e soffre con noi.
Dissero allora i Giudei: «Guarda come lo amava!». Ma alcuni di loro dissero: «Lui, che ha aperto gli occhi al cieco, non poteva anche far sì che costui non morisse?». Questo è il ritornello, molto simile a quello che diranno quando sarà in croce: "Se sei figlio di Dio, scendi dalla croce!".
Allora Gesù, ancora una volta commosso profondamente, si recò al sepolcro: era una grotta e contro di essa era posta una pietra. Disse Gesù: «Togliete la pietra!». Gli rispose Marta, la sorella del morto: «Signore, manda già cattivo odore: è lì da quattro giorni». E questa è la dimostrazione che tutto quello che ha detto prima era solo una recita; non scandalizziamoci di Marta, piuttosto domandiamoci:" e io, quanto credo veramente nella risurrezione dei morti e nella prospettiva di stare con Dio? Me lo dice la fretta e la voglia che ho di attraversare quella porta.
Le disse Gesù: «Non ti ho detto che, se crederai, vedrai la gloria di Dio?». Tolsero dunque la pietra. Gesù allora alzò gli occhi e disse: «Padre, ti rendo grazie perché mi hai ascoltato. Io sapevo che mi dai sempre ascolto, ma l'ho detto per la gente che mi sta attorno, perché credano che tu mi hai mandato». Detto questo, gridò a gran voce: «Lazzaro, vieni fuori!». Quanto coraggio e quanta fede per pronunciare queste parole; anche perché Gesù sa benissimo che questo miracolo clamoroso, provocherà la sua condanna a morte, perché il potere in carica non può lasciare libero uno che risuscita i morti. Troppo potente.
Il morto uscì, i piedi e le mani legati con bende, e il viso avvolto da un sudario. Gesù disse loro: «Liberatelo e lasciatelo andare». Come mai ordina ai discepoli di lasciarlo andare invece di corrergli incontro per abbracciarlo? Anche Lazzaro è arrabbiato con Gesù per la morte che non gli ha evitato e ha bisogno di tempo. Anche noi a volte siamo arrabbiati con il Signore e abbiamo bisogno di tempo per capire i suoi piani e il suo amore.
Molti dei Giudei che erano venuti da Maria, alla vista di ciò che egli aveva compiuto, credettero in lui. E questo sarà un grosso problema per l'autorità. Infatti decideranno di fare uccidere anche Lazzaro, ma non sappiamo se l'hanno fatto.
Signore grazie perché non hai paura di educarci alla fede e alla speranza, anche se questo ti costa molto.
Buona domenica.