Omelia (22-03-2026)
Omelie.org (bambini)


"Lazzaro vieni fuori!"
Carissimi bambini,
Abbiamo appena ascoltato una storia sbalorditiva: Gesù fa tornare in vita il suo caro amico che era morto! Lazzaro e le sue sorelle erano molto amici di Gesù. È bello essere suoi amici perché la storia di Lazzaro ci fa capire che nulla può separarci dalla amicizia di Gesù, nemmeno la cosa che più spaventa, cioè la morte. Anzi davanti a Gesù la morte non è che un ‘addormentarsi'. Infatti Gesù dice che Lazzaro non era morto, ma si era ‘addormentato'. È anche commovente ascoltare che quando Gesù vide che Lazzaro era nel sepolcro dalla emozione scoppiò in un grande pianto.
Facciamo insieme un piccolo sforzo di immaginazione. Pensiamo come poteva stare Lazzaro in quel sepolcro. Ci stava da quattro giorni. Per gli ebrei quattro giorni era il tempo necessario per capire se veramente qualcuno fosse morto. Lazzaro era tutto bendato, stava al buio, nella roccia e non sentiva più nessuno. Tutto lì era freddo e senza vita. All'improvviso deve avere udito una voce, prima come se venisse da lontano, poi che si faceva sempre più forte e sempre più vicina. E intanto, lui che era morto, si stava risvegliando! Cominciava a capire che conosceva quella voce. Stava riacquistando i suoi movimenti. Le bende erano meno strette e poteva di nuovo a muoversi. Poi la pietra del sepolcro di stava spostando e nella grotta stava entrando un raggio di luminoso. Ora riconosceva la voce: era quella del suo amico Gesù! Aveva ritrovato le forze, percepiva la luce. Nel cuore una grandissima gioia. Lazzaro, Lazzaro vieni fuori! Era proprio Gesù che lo chiamava. Si era rimesso in piedi e stava uscendo. Mentre qualcuno veniva ad aiutarlo per togliersi le bene, davanti a lui c'era Gesù, intorno c'erano Marta, Maria, e tanti amici e una grande emozione aveva preso tutti. Era tutto vero: Gesù aveva chiesto a Marta, di credere in Lui, perché chi crede in Lui ha compreso il segreto della vita!!!
Gesù vuole farci capire quanto sia forte la amicizia con Lui. Quando si ascolta la sua voce noi cristiani possiamo vivere cose impossibili. Chi ascolta la Parola di Gesù, come ha fatto Lazzaro, non deve temere. Infatti se la Parola di Gesù ha liberato Lazzaro dal sepolcro, significa che, se ascoltiamo la Parola di Gesù, possiamo essere liberati da tutto ciò che ci spaventa.
Ho ascoltato una bella storia di un piccolo bambino, Antony, che viveva in un villaggio in un paese dell'Africa. Gli piaceva molto andare a Messa ogni domenica e si era preparato molto bene alla prima comunione. Gli piaceva anche andare ad aiutare il suo parroco quando distribuiva i pacchi per i più poveri.
Una terribile notte però nel suo villaggio arrivarono i terroristi che rapivano i cristiani per ucciderli o farsi dare molti soldi in riscatto. Il piccolo Antony fu strappato ai suoi genitori e portato nel buio nella foresta. Furono momenti di grande paura. Sembrava che il buio fosse sempre più buio. Il viaggio sembrava non finire più. Tanti lacrimoni rigavano il viso del piccolo. Ci fu una sosta e il piccolo prigioniero fu lasciato in attesa in una capanna. Antony pensò che la migliore cosa che poteva fare era pregare che Dio lo aiutasse. E gli vennero in mente le parole di un canto imparato nel tempo del catechismo: Se tu sei con me Gesù, tutto cambia! Iniziò a cantarlo piano piano, e il canto risvegliò in lui un grande coraggio: Se tu sei con me Gesù, tutto cambia. Dopo due lunghe ore uno dei rapitori si avvicinò e gli disse: ti ho riconosciuto, tu sei quello che veniva con il prete a portare da mangiare ai poveri. Anche io ho ricevuto aiuto da te, voglio aiutarti! Coraggio, prima che arrivino di nuovo i banditi con la macchina, scappa da questo sentiero e corri! Il bambino non se lo fece ripetere due volte. Corse più velocemente che poteva tutta la notte. Piano piano iniziava a sorgere la luce dell'alba e si vedeva da lontano il suo villaggio. Nella mente non pensava a nulla, solo ripeteva le parole del canto: Se tu sei con me, Gesù, tutto cambia! E Antony lo cantò fino a quando poté riabbracciare, pieno di gioia, i suoi genitori!
Quando nel cuore e nella mente abbiamo le parole di Gesù, veramente tutto cambia. Quello che è successo a Lazzaro ci dice che se Gesù, con la sua Parola, ha fatto uscire un morto dal sepolcro, allora la sua Parola può aiutarci a scappare da tutte quelle cose che ci fanno rattristare, ci fanno spegnere la gioia e in un certo senso ci fanno ‘morire'. Pensate che bello sarebbe se quando stiamo per combinarne una grossa, per esempio litigare con il fratello il giorno del compleanno di papà, ci ripetiamo le parole di Gesù che ci dicono: esci da questa tentazione, vieni fuori! Quante volte saremo liberati da situazioni che ci mettono nei pasticci!
Continuiamo il nostro cammino di Quaresima con un piccolo suggerimento: impariamo a memoria la frase: Lazzaro esci fuori. Cambiamo il nome di Lazzaro con il nostro e tutte le volte che siamo tentati di fare una cosa brutta, o siamo tristi, ricordiamo la voce di Gesù che ci chiama ad ‘uscire fuori' e tirare fuori la parte più bella di noi stessi!
Commento a cura di Dario Gervasi