Omelia (09-03-2008)
Casa di Preghiera San Biagio FMA


Dalla Parola del giorno
Io sono la resurrezione e la vita. Chi crede in me, anche se morisse, vivrà, e chiunque vive e crede in me, non morirà mai. Credi tu a ciò?

Come vivere questa Parola?
Chi di noi si sentirebbe di non rispondere affermativamente a questa domanda di Gesù? Certo, Signore, crediamo che tu sei la resurrezione e la vita. Ce lo hanno insegnato fin da bambini, lo celebriamo solennemente a pasqua.
Eppure, proprio come Marta, siamo poi pronti ad aggiungere: "Signore, già puzza... è di quattro giorni...".
Quanto è difficile coniugare insieme fede e ragione, non scadere nel fideismo astratto né nel razionalismo ottuso!
Crediamo, ma non sappiamo tirare le conclusioni pratiche, quando le problematiche si impongono, quando la prova bussa alla porta, quando dinanzi a noi c'è chi ha smarrito la strada e si dibatte nei rantoli della morte spirituale.
Quanto spesso, proprio sulle labbra dei cristiani cogliamo espressioni che non riflettono la certezza di un Dio-Misericordia, di un Dio che non vuole la morte del peccatore, ma che si converta e viva, di un Dio che va in cerca della pecorella smarrita.
Come Anania all'annuncio che Saulo era stato mandato da lui perché gli restituisse la vista, siamo pronti a discutere con il Signore: "Ma sai chi è costui? Conosci il male che ha fatto? Il fetore delle sue azioni si è diffuso ovunque grazie ai mass-media...". E Gesù, come allora deve tornare a chiederci: "Ma credi sul serio che io sono la resurrezione e la vita?"

Oggi, nella mia pausa contemplativa, proverò a cogliere i miei atteggiamenti di fronte a chi ha sbagliato anche pesantemente: è la posizione di chi crede che Gesù è la resurrezione e la vita?

Tu, Signore, sei la resurrezione e la vita, lo sei per me, innanzitutto, col tuo pronto perdono che mi raggiunge dopo ogni mia caduta, e lo sei per i fratelli che, come me, conoscono l'umiliazione del peccato.

La voce dei padri del deserto
Un soldato domandò un giorno a un anziano se Dio concede il perdono ai peccatori. E l'anziano rispose: "Ditemi, carissimo, se il vostro mantello è strappato, voi lo buttate via?" Il soldato replicò: "No, lo accomodo e continuo a usarlo". L'anziano concluse: "Se voi vi prendete cura del vostro mantello, Dio non sarà misericordioso verso la propria immagine?"
Dagli Apoftegmi