Omelia (09-03-2008)
padre Romeo Ballan
MIssionari della vita

Riflessioni
La vita è il tema comune delle letture di questa V domenica: la vita che vince i sepolcri, come profetizza Ezechiele (I lettura); la vita che ci viene data per mezzo dello Spirito che abita in noi, come insiste Paolo (II lettura); la vita nuova che è Gesù stesso (Vangelo): "Io sono la risurrezione e la vita" (v. 25). C'è un crescendo tematico verso la Pasqua, aumentano i segni: acqua, luce, vita... Con saggia pedagogia, la Chiesa accompagna i fedeli verso la Pasqua, istruendoli con catechesi battesimali, adatte ai catecumeni che si preparano a ricevere il Battesimo, e ai fedeli battezzati che ne rinnoveranno le promesse. Nella III domenica il simbolo era l'acqua, nel dialogo tra Gesù e la Samaritana; domenica scorsa il tema centrale era la luce, nella guarigione del cieco nato; oggi il segno è la vita, con la risurrezione di Lazzaro. I tre segni vanno accompagnati da insistenti affermazioni di Gesù circa la sua identità e la sua missione, con parole che rimandano all'auto-definizione di Dio a Mosè nell'Esodo: "Io-Sono" (Es 3,14). Gesù fa sua questa definizione divina affermando: Io sono il Messia, Io sono la luce del mondo, Io sono la vita.

In queste tre domeniche sono molteplici i riferimenti al sacramento del Battesimo, sia nelle letture bibliche che in altri testi liturgici (antifone, orazioni, prefazio...). Nelle giovani Chiese missionarie, ma non solo, la notte di Pasqua assume una particolare solennità proprio per il conferimento dei sacramenti dell'iniziazione cristiana a numerosi catecumeni, adulti e giovani. Sono feste che riempiono il cuore e la vita dei missionari, dei pastori delle Chiese locali e delle comunità cristiane.

La risurrezione di Lazzaro si trova a metà del Vangelo di Giovanni (al capitolo XI su 21 capitoli), ma soprattutto ne è il centro tematico: si può considerare forse la più alta manifestazione di Gesù come "vero Dio e vero uomo".
- È vero uomo, pervaso da forti sentimenti: è amico di Lazzaro e sorelle di Betania, si turba, si commuove profondamente, scoppia in pianto, prega intensamente il Padre, grida a gran voce... Con le sue lacrime Gesù dà ragione alle nostre in circostanze simili.
- Ed è vero Dio: ne dimostra l'amore e la potenza ridando vita all'amico morto, perché la gente creda che Egli è mandato dal Padre (v. 42). Così, lo strepitoso miracolo mette in evidenza tre valori che vanno insieme: amore, fede e vita. Perché: "la vita è vita soltanto là dove c'è amore" (Gandhi).

Nella sua realtà divino-umana, Gesù realizza la sua missione come vicinanza, facendosi prossimo, come il samaritano (cf Lc 10,34), a chi soffre, portando soluzione ai problemi. Ma è necessario andare incontro al Salvatore che si avvicina, come le due sorelle Marta e Maria (v. 20.29), con cuore aperto. Solo da tale incontro si realizza la salvezza. Perché solo "con il Signore è la misericordia e grande con lui la redenzione" (Salmo responsoriale). Anche in questo caso ci sono reazioni opposte. Da un lato, le suppliche fiduciose delle sorelle che ottengono il miracolo strepitoso del ritorno in vita di Lazzaro e molti giudei credono in Gesù (v. 45); dall'altro, perfino davanti a tale evidenza, i nemici di Gesù si chiudono progressivamente, decidono di ucciderlo (Gv 11,46-53) e deliberano di uccidere anche Lazzaro (Gv 12,10).

"Non siamo sulla terra per custodire un museo, ma per coltivare un giardino pieno di fiori e di vita" (B. Giovanni XXIII). Il progetto primigenio e permanente di Dio è la vita: "La gloria di Dio è l'uomo vivente", cioè che l'uomo viva (S. Ireneo). Gesù non è venuto per darci una vita rachitica, impoverita, mediocre, sottosviluppata... ma perché abbiamo vita in abbondanza (cf Gv 10,10). Una vita per il presente e per il futuro! In un mondo duramente segnato da morti ingiuste, precoci, innocenti, ogni cristiano –e ancor più il missionario- è chiamato a fare una scelta chiara e definitiva per la vita: vita da accogliere, promuovere, difendere, annunciare, scoprirne i piccoli segni di presenza, proteggerne i germogli, portarla alla pienezza... La difesa e la promozione della vita sono temi prioritari nel recente magistero dei Papi, (*) come si vede anche nell'appello di Benedetto XVI agli operatori delle attività caritative. (**) Acqua, luce, vita... sono doni da vivere e soprattutto da condividere e da comunicare ad altri. Siamo tutti chiamati ad essere missionari della vita!


Parola del Papa
(*) "La prima sfida è la sfida della vita. La vita è il primo dono che Dio ci ha fatto, è la prima ricchezza di cui l'uomo può godere. La Chiesa annunzia 'il Vangelo della Vità. E lo Stato ha come suo compito primario proprio la tutela e la promozione della vita umana"
Giovanni Paolo II
Discorso al Corpo Diplomatico, 10.1.2005

(**) "Gli operatori delle diverse attività caritative siano anche e soprattutto testimoni di amore evangelico. Tali essi sono se la loro missione non si esaurisce nell'essere operatori di servizi sociali, ma nell'annuncio del Vangelo della carità. Seguendo le orme di Cristo, essi sono chiamati ad essere testimoni del valore della vita, in tutte le sue espressioni, difendendo specialmente la vita dei deboli e dei malati, seguendo l'esempio della Beata Madre Teresa di Calcutta, che amava e si prendeva cura dei moribondi, perché la vita non si misura a partire dalla sua efficienza, ma ha valore sempre e per tutti".
Benedetto XVI
Discorso all'Assemblea plenaria del Pontificio Consiglio Cor Unum, 29.2.2008

Sui passi dei Missionari
- 9/3: SS. Quaranta Soldati cappàdoci, martiri a Sebaste (Armenia, +320).
- 9/3: S. Domenico Savio, morto a 14 anni (+1857), educato da S. Giovanni Bosco.
- 10/3: B. Elia del Soccorso Nieves del Castillo, sacerdote messicano, agostiniano, martirizzato a Cortàzar (Messico, +1928), assieme ad altri durante la persecuzione.
- 12/3: S. Luigi Orione (1872-1940), sacerdote piemontese, fondatore della Piccola Opera della Divina Provvidenza e di alcune Congregazioni religiose per l'assistenza ai più bisognosi.
- 15/3: S. Giuseppe (festa liturgica anticipata), sposo della B. V. Maria, padre putativo di Gesù, Patrono della Chiesa universale.
- 15/3: S. Luisa de Marillac (1591-1660), vedova, fondatrice, assieme a S. Vincenzo de' Paoli, delle Figlie della Carità.
- 15/3: B. Artemide Zatti (1880-1951), salesiano, medico missionario in Patagonia (Argentina).
- 15/3: 'Compleanno' di S. Daniele Comboni (1831-1881): nacque a Limone sul Garda (Brescia) e morì a Khartoum (Sudan). Fu il primo Vicario apostolico dell'Africa Centrale.