Omelia (22-03-2026)
don Marco Scandelli
Dove ti sei rassegnato invece di sperare? (Gv 11,1-45)

Giovanni 11,1-45

Commento al Vangelo a cura di don Marco Scandelli
#2minutidivangelo

Ci sono situazioni nella vita che non chiamiamo morte, perché non abbiamo il coraggio di farlo. Relazioni che si spengono senza un vero addio, speranze che accantoniamo "perché tanto non serve più", parti di noi che abbiamo nascosto in una stanza interna, lontane da tutti, perfino da noi stessi, per non soffrire. Continuiamo a vivere, a muoverci, a fare quello che c'è da fare, ma dentro sentiamo che qualcosa è fermo, che una parte della vita è bloccata e non c'è verso di rianimarla da soli. La Quaresima arriva proprio lì, dove tutto sembra chiuso, dove sembra impossibile che la luce entri, e ci fa una domanda semplice ma terribilmente reale: sei disposto a lasciare che qualcosa torni a vivere?