| Omelia (09-03-2008) |
| Messa Meditazione |
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Segno profetico Lettura Il brano della resurrezione di Lazzaro fa parte di una sezione che si completa con la condanna a morte di Gesù da parte dei giudei (Gv 11,46-54). Il racconto evangelico, che è piuttosto articolato, può essere diviso, per una migliore lettura, in quattro sequenze. La prima (vv. 1-16) descrive la reazione di Gesù davanti alla malattia e alla morte di Lazzaro, e sottolinea la rivelazione della gloria del Verbo fatto carne e la fede dei discepoli. La seconda (vv. 17-27), l'incontro con Marta, che mette in risalto l'antitesi tra morire e risorgere. La terza (vv. 28-37), in cui Gesù incontra Maria e partecipa al suo dolore fino alle lacrime, in contrapposizione con la durezza dei giudei. La quarta, la resurrezione di Lazzaro e il ringraziamento di Gesù al Padre, il quale dimostra che Egli è realmente il Figlio di Dio che è Signore della vita. Meditazione Dinanzi alla notizia dell'infermità di Lazzaro, Gesù non si lascia impressionare, anzi, rivela il fine provvidenziale di tale situazione: la malattia di Lazzaro servirà a glorificare il Figlio di Dio. La resurrezione di questo amico di Gesù serve per delimitare quali siano gli ambiti del dramma di Gesù davanti al popolo: da un lato Egli conclude la sua attività come datore della vita, dall'altro i capi del popolo lo condannano e manifestano la loro condizione di operatori per la morte. Nessuno poteva dubitare, all'arrivo di Gesù a Betania, della morte di Lazzaro, ma Cristo vuole portare Marta, Maria e i discepoli alla Fede e afferma: «Io sono la resurrezione e la vita»; come in altri passi: «Io sono il pane disceso dal cielo" (Gv 6,35-55); "Io sono la luce del mondo» (Gv 8,12). Altro aspetto importante da notare è il pianto di Gesù, che rivela l'attaccamento umano a Lazzaro; non è, però, un pianto di disperazione, ma di solidarietà con il dolore dei fratelli. Gesù però non si ferma lì, procede fino al sepolcro per manifestare la gloria di Dio, prega il Padre, lo ringrazia: tutto perché la folla creda nella sua missione divina. Gli uomini devono credere che il Padre ha mandato Gesù, e che Gesù e il Padre sono in perfetta sintonia. Lo scopo della resurrezione di Lazzaro è quello di suscitare la fede nell'inviato del Padre e serve come anticipazione della resurrezione di Gesù e di quella finale del mondo. Preghiera Signore, so che sei il Dio dei vivi e non dei morti, aiutami a credere e a testimoniare che tu sei la resurrezione e la vita. Amen. Agire Voglio imparare a vivere il dolore senza disperazione, ma, sull'esempio di Cristo, testimoniare ai fratelli la realtà della resurrezione. Commento a cura di don Gian Franco Poli Clicca qui se vuoi abbonarti a "Messa Meditazione". |