La Parola - Commento al Vangelo di Giovanni (Gv 9,1-41)
...
(continua)
IV DOMENICA DI QUARESIMA - LAETARE (ANNO A)
x
x
La Parola - Commento al Vangelo di Giovanni (Gv 9,1-41)
...
(continua)
Signore, apri gli occhi del mio cuore
Oggi, entrando in chiesa, vediamo che il colore delle vesti del sacerdote non è più viola, ma rosa. Il rosa è il colore dell'alba, quando il cielo comincia a illuminarsi e ci annuncia che il sole sta per sorgere. Anche la Chiesa oggi ci dice che dobbiamo rallegrarci perché la tristezza sta per finire e la gioia della Pasqua si avvicina.
Ebbene, il Vange ...
(continua)
«Ero cieco e ora ci vedo» - Il giorno in cui Dio si sporcò le mani
A metà del cammino quaresimale la liturgia compie un gesto sorprendente: interrompe per un momento il tono austero della penitenza e invita alla gioia. È la domenica Laetare, dal primo invito della liturgia: «Rallegrati, Gerusalemme». Anche i paramenti cambiano colore: dal viola della penitenza si passa al rosaceo. Non è un semplice dettaglio estetico. ...
(continua)
Con Gesù impari la vera gioia
Visita www.annunciatedaitetti.it
La nostra missione continua con altri formati anche su:
Instagram
Facebook
Telegram dove troverai anteprime e contenuti esclusivi.
Abbiamo anche una WebTv
Ascolta tutti i nostri podcast e gli altri progetti: clicca qui
Per ascoltare il commento qui sotto, clicca play!
SE QUESTO SERVIZIO AL VANGELO CREDI SIA ...
(continua)
La luce vita, sapienza e verità
Gesù fonte d'acqua viva equivale a Gesù che è la vita. Se l'acqua è la vita, Gesù ne è la sorgente che ne garantisce sempre la sussistenza. La vita però sta anche nella luce, che sortisce il rigoglio delle piantagioni, specialmente in primavera ed estate. Dove c'è luce c'è la vita e con essa c'è anche orientamento per percorrere il sentiero e indiv ...
(continua)
Che fatica, per dire “Credo”...
Chissà se questo cieco - sicuramente il più famoso di tutto il Vangelo - sapendo il polverone che ha sollevato la sua guarigione, avrebbe accettato di lasciarsi risanare o non piuttosto avrebbe preferito rimanere cieco... perlomeno, avrebbe potuto continuare a campare di elemosina, pur con la mancanza della vista, della quale neppure sapeva di cosa si trat ...
(continua)
La guarigione del cieco nato
Il Vangelo di questa quarta domenica della Quaresima su cui ci soffermiamo nella nostra riflessione ci presenta un altro importante e significativo miracolo compiuto da Gesù e che nelle in risalto alcuni fondamentali aspetti della vita di fede, speranza e carità. In questo brano del Vangelo di Giovanni sono, infatti, espresse in modo chiaro queste tre virt ...
(continua)
COMMENTO ALLE LETTURE
Commento a cura di Lucia Piemontese
Gesù è la luce del mondo. Questa identità, già annunciata nel precedente capitolo 8 del quarto Vangelo, viene manifestata nel segno del cieco nato.
Gesù è con i suoi discepoli e, passando, vede un mendicante cieco dalla nascita, un uomo in una condizione di terribile solitudine, che non ch ...
(continua)
Buon giorno ragazzi e Buona domenica!
Siamo già alla IV tappa del percorso quaresimale. Infatti le domeniche, e in particolare quelle di Quaresima, ci offrono un vero e proprio itinerario per camminare verso il Signore Risorto, verso la sua Luce.
Vediamo insieme questo percorso.
Se vi ricordate, la prima domenica di Quaresima abbiamo imparato con Gesù a ...
(continua)
Gli occhi della fede
Dicono che la fede sia cieca. Dicono che la fede sia la droga dei popoli. Dicono che la fede sia la grande fuga dalla realtà. Sbagliano. La fede ci vede benissimo. La fede porta il dolore del mondo e lo sopporta guardandolo in faccia, senza nessun anestetico. Mentre tutto passa, mentre tutto si rintana in se stesso, rimane ferma la fede.
Gesù e il cieco n ...
(continua)
Commento su Giovanni 9,1-41
...
(continua)
Vedi davvero... o chiudi gli occhi di fronte a certe cose, per quieto vivere? (Gv 9,1-41)
Giovanni 9,1-41
Commento al Vangelo a cura di don Marco Scandelli
#2minutiDiVangelo
Ci sono cecità che non fanno rumore, che non senti subito. Funzioni, organizzi, risolvi problemi, rispondi a mail, a chiamate, a richieste. Tutto sembra andare avanti, eppure dentro qualcosa resta al buio. Non è stanchezza fisica, non è ignoranza: è uno sguardo che ...
(continua)
Siamo anche noi pellegrini e viandanti in cerca di pace e di speranza. Tutti abbiamo bisogno che qualcuno ci ascolti e ci capisca e sopratuttto che ci guarisca dal di dentro. Non c'è peggior cieco di chi non vuol vedere, ma purtroppo ci sono tanti ciechi nella nostra vita. Il cieco nato non si sa per quale motivo lo sia, tuttavia ha subito le tenebre e la n ...
(continua)
Ero cieco... e ora vedo
...
(continua)
Dio non si stanca
Leggendo il Vangelo di questa quarta domenica, mi viene spontaneo pensare che il cieco rappresenti ognuno di noi. Siamo ciechi, corriamo verso un precipizio e non ce ne rendiamo conto. Davanti a noi, solo il buio. E continuiamo a correre. Verso chi o verso dove, è un mistero.
O forse siamo come i farisei. Siamo convinti di vederci benissimo, di saperne pi� ...
(continua)
Commento su Gv 9, 1-12
Come vivere questa Parola?
In questa IV Domenica di Quaresima la chiesa ci mette davanti un uomo cieco dalla nascita. Non un peccatore pubblico. Non un colpevole. Un uomo che non ha mai visto la luce. E attorno a lui subito nasce una domanda che ancora oggi abita il nostro cuore: "Chi ha peccato?". È la logica antica - e sempre attuale - che collega il do ...
(continua)
Carezze di luce
Gesù unisce il Dio della vita e il Dio della dottrina, e lo fa mettendo al centro l'uomo. La gloria di Dio è un uomo con la luce negli occhi e nel cuore.
Gesù sta uscendo dal tempio e vede un uomo cieco dalla nascita, un disabile che, per legge, non può entrarvi. Vede l'invisibile. E si ferma, senza essere chiamato, senza essere pregato. Amici e nemic ...
(continua)
Tre caratteristiche dello sguardo divino e le nostre cecità spirituali
Ecco la prima caratteristica dello sguardo divino: «L'uomo guarda l'apparenza, ma il Signore guarda il cuore» (1 Sm 16,9b).
Nel racconto della scelta e dell'unzione del giovane Davide, futuro re d'Israele, contempliamo il nostro Dio Creatore, Redentore e Santificatore che conosce la vera condizione dell'anima di ogni essere umano, come dice il Salmo 139: ...
(continua)
"Ero cieco e ora ci vedo" DOMENICA 15 MARZO
...
(continua)
In quel tempo, Gesù passando vide un uomo cieco dalla nascita; In un certo senso tutti nasciamo ciechi perché molte cose non le vediamo. Per esempio l'amore dei genitori nel periodo della ribellione adolescenziale, l'importanza dell'amore di Dio, tanti limiti che abbiamo. Non sono cosciente di non vedere e di conseguenza non cerco di guarire. sputò per te ...
(continua)
Il coraggio della riconoscenza e della fede
Davanti ai problemi della vita possiamo essere come i discepoli pronti a cercare le ragioni profonde che hanno portato il verificarsi di una realtà oppure possiamo essere come i farisei pronti ad arroccarci sulle nostre certezze.
In mezzo al nostro filosofare o al nostro impuntarci su tutto ciò che non ci mette in discussione abbiamo davanti colui che viv ...
(continua)
Il testo del Vangelo di questa domenica di quaresima ci presenta molti dialoghi, e ci mostra un vero e proprio processo di discernimento che arriva al riconoscimento dell'opera di Dio e della propria vocazione. Un cieco dalla nascita si reca alla piscina di Siloe dopo aver incontrato un uomo che fa su di lui un gesto particolare con la saliva e il fango; cos ...
(continua)
Questione di sguardi
Dal pozzo di Sicar alla piscina di Siloe.
Cambia lo scenario, ma non cambia il desiderio che portiamo dentro: quello di entrare nella storia, di stare lì, tra quelle persone, accanto a Gesù.
Fermiamoci un momento. Sediamoci. Apriamo gli occhi del cuore.
Un vangelo così meriterebbe molte sere, per essere assaporato scena dopo scena, come un film che non ...
(continua)
Commento su Giovanni 9,1-41
...
(continua)
È per un giudizio che io sono venuto in questo mondo
LA GIOIA DEL VANGELO ...
(continua)
IL GRANDE GATSBY (Francis Scott Fitzgerald)
I.
"Il grande Gatsby" è il capolavoro di F. Scott Fitzgerald, il romanzo che ci parla della cecità del sogno americano nella New York degli anni favolosi del jazz del primo dopoguerra. Tutti i personaggi inquieti e inquietanti del romanzo erano dei "ciechi" che ci vedevano molto bene con gli occhi, ma che non volevano vedere la loro realtà e le conseguen ...
(continua)
Videocommento su Gv 9,1-41
Clicca qui per il testo in PDF ...
(continua)
"Rabbì, chi ha peccato, lui o i suoi genitori, perché sia nato cieco?. Rispose Gesù: Né lui ha peccato né i suoi genitori, ma è perché in lui siano manifestate le opere di Dio". Questa quarta domenica di Quaresima ci offre un altro stupendo affresco dal Vangelo di Giovanni, un testo miliare, una di quelle scene tra le più solenni e significative a se ...
(continua)
La Parola - Commento al Vangelo di Giovanni (Gv 9,1-41)
...
(continua)
Siamo ciechi o vedenti?
La liturgia di questa domenica, denominata «Laetare», invita a rallegrarci, a gioire, così come proclama l'antifona d'ingresso della celebrazione eucaristica: «Rallegrati, Gerusalemme, e voi tutti che l'amate, radunatevi. Sfavillate di gioia con essa, voi che eravate nel lutto. Così gioierete e vi sazierete al seno delle sue consolazioni».
Ebbene, qua ...
(continua)
La vera luce e chi ce la insegna
Ci avviciniamo sempre più alla Pasqua incoraggiati e motivati da metafore, paradigmi e similitudini con cui Gesù vuole suscitare il nostro interesse verso di sé e per il suo tramite verso il Padre.
La volta scorsa infatti, conversando con la Samaritana, Gesù le si era proposto come "sorgente di acqua viva che zampilla per la vita eterna"; adesso trovand ...
(continua)
Figli della luce
Leggendo il Vangelo di questa quarta domenica, mi viene spontaneo pensare che il cieco sia l'immagine di ognuno di noi. Siamo ciechi, ci stiamo distruggendo con le nostre mani, stiamo correndo verso un precipizio e non ce ne rendiamo conto. Davanti a noi, solo il buio. E continuiamo a correre. Verso chi, o verso dove, è un mistero.
O forse siamo come i far ...
(continua)
Con Gesù vedi di più
Niente esiste o può resistere senza luce.
Quando una nuova vita nasce o si realizza qualche bella idea si dice che "è venuta alla luce". La luce permette di vedere, di conoscere, ma anche di vivere, si pensi ai benefici della luce del sole per il corpo umano.
Quando qualcuno sragiona, diciamo che "perde i lumi della ragione", cioè non ha la capacità ...
(continua)
Vatti a fidare di un po' di fango negli occhi...
Chi, come il sottoscritto, ha una certa familiarità con gli oculisti, sa bene che le gocce e le sostanze che gli vengono messe negli occhi prima e durante la visita, per quanto spesso diano fastidio o creino sensazioni strane (capita anche di vedere tutto sfuocato per qualche ora), sono comunque sostanze necessarie per poter fare una visita approfondita, se ...
(continua)
La luce degli occhi e quella della fede
...
(continua)
Commento su 1Sam 16,1.4.6-7.10-13; Sal 22; Ef 5,8-14; Gv 9,1-41
Le letture di questa quarta domenica di Pasqua sono dominate dalla figura del pastore. Impossibile non restare affascinati dal salmo 23, uno dei salmi più noti del salterio; addirittura, secondo talune interpretazioni, la sua ripetitività è dotata di una caratteristica terapeutica. In questo salmo, l'immagine del pastore viene associato a quello della men ...
(continua)
COMMENTO ALLE LETTURE
Commento a cura di Gigi Avanti
Diceva Einstein: "I pregiudizi sono il ragionamento degli stupidi". Diceva San Padre Pio: "La paura è la maledizione del mondo". Queste due considerazioni si sono affacciate alla mia mente dopo aver letto il brano di vangelo di oggi. Come dire che "pregiudizi" e "paura" ostacolano l'accesso alla veri ...
(continua)
Buongiorno ragazzi e buona domenica. Oggi il Vangelo ci presenta la storia di un uomo cieco dalla nascita che ha riacquistato la vista grazie all'intervento di Gesù. Se ci fermiamo al semplice racconto, potremmo concludere con queste poche battute la nostra spiegazione del Vangelo. Ma ormai tutti sappiamo che non possiamo fermarci a questo evento che chiami ...
(continua)
Dal pozzo di Giacobbe alla piscina di Siloe: la samaritana e il cieco nato
In questa quarta domenica di Quaresima, definita della letizia, l'ampio brano del vangelo di Giovanni ci porta con Gesù a Gerusalemme, dove il Maestro e Messia guarisce dalla cecità fisica e spirituale un cieco nato. Tanti gli elementi biblici e dottrinali che sono rinchiusi in questo testo, ben sapendo che il quarto vangelo è quello teologico e di approf ...
(continua)
Quel luminoso giudizio che vuole salvarci
Il racconto che la liturgia di questa domenica mette sotto i nostri occhi è il celebre episodio della guarigione del nato cieco. La densità simbolica del segno che Gesù compie è molto importante. La lunghezza narrativa e le varie le chiavi di lettura possibili ne sono la prova. Mi limito a commentarlo sulla falsariga delle antitesi verbali "sapere/non sa ...
(continua)
Il racconto del cieco nato (Gv 9,1-41)
...
(continua)
Figli della luce
Certo che abbiamo sete. Immensa. Insaziabile.
Sete di luce, di felicità, di gioia, di amore. Tutti.
E cerchiamo di dissetarci a mille fonti, diamo retta a chi ci vende bibite spirituali o mirabolanti bevande energetiche. Ma, spesso, onestamente, quel che beviamo è acqua di mare che ancora di più scatena la sete.
Si tratta di ascoltare la sete, di cerca ...
(continua)
Evangelizzati dai poveri, liberati dalle nostre cecità
L'interessante contesto della festa delle capanne (Giovanni 7-9)
Il racconto della guarigione del cieco dalla nascita si svolge nel contesto della grande festa giudaica delle capanne, che ebbe luogo a Gerusalemme. In quella festa d'autunno, che durava sette giorni, il sommo sacerdote scendeva ogni mattina dal tempio di Gerusalemme alla grande piscina di Sil ...
(continua)
Via Amoris 4 - Il Centurione
...
(continua)
Commento al Vangelo del 19 marzo
...
(continua)
Andò, si lavò, e tornò che ci vedeva
...
(continua)
Gesù vide un uomo cieco dalla nascita... Gesù vede lo scarto della società, l'ultimo, l'invisibile. «Senza essere chiamato, senza essere pregato. Gesù non passa oltre, per lui ogni incontro è una meta. Vale anche per noi, ci incontra così come siamo: Nel Vangelo il primo sguardo di Gesù non si posa mai sul peccato, ma sempre sulla sofferenza della pe ...
(continua)
Il dramma di mettere Dio contro l'uomo
Un uomo nato cieco, così povero che possiede soltanto se stesso. E Gesù si ferma proprio per lui. Arriva la prima domanda: perché cieco? Chi ha peccato? Lui o i suoi genitori? Gesù ci allontana immediatamente dall'idea che il peccato sia la spiegazione del male, la chiave di volta della religione.
La bibbia non da risposte al perché del male innocente, ...
(continua)
Commento su Giovanni 9,1-41
In quel tempo, Gesù passando vide un uomo cieco dalla nascita
Proviamo a domandarci chi è questo cieco e qual è il suo vissuto. E' uno che nasce svantaggiato dalla nascita perché non ci vede. Ma questa può essere la condizione di molti, me compreso. Io per esempio sono dislessico e sono sempre stato straniero. Ma il sentirsi svantaggiati rispetto agli ...
(continua)
E passando vide un uomo ch'era cieco fin dalla nascita
La scena che ci viene raccontata è all'interno della festa delle Capanne e si ambienta a Gerusalemme.
Questa festa vuole ricordare al popolo di Israele l'esperienza del deserto quando gli israeliti vivevano nelle capanne.
L'incipit di tutta la storia la troviamo al termine del capitolo ottavo.
Gesù fugge dal Tempio dove c'è un tentativo di sottoporl ...
(continua)
Commento su Giovanni 9,1-41
...
(continua)
Finalmente ti vedo!
...
(continua)
#2minutiDiVangelo Giovanni 9,1-41
Gv 9,1-41
Per cambiare vita bisogna scegliere l'umiltà
Commento al Vangelo - Omelia a cura di don Marco Scandelli
2minutiDiVangelo ...
(continua)
Chi crede è nella luce
L'uomo, con le sue sole forze, dinanzi ad una malattia inguaribile non può fare altro che attestarne l'ineluttabilità, oppure, come accade nel racconto del cieco nato, cercare un colpevole. Gesù invece scardina la mentalità corrente, che attribuiva la causa del male al peccato, ossia la tentazione di pensare che Dio punisca l'uomo, e dichiara solennement ...
(continua)
Uscire dal buio della vita
...
(continua)
Questione di occhi
Dal pozzo di Sicar alla piscina di Siloe.
Cambia il luogo ma non il nostro desiderio di entrare nella scena.
Vi propongo di sederci e aprire gli occhi. Ci vorrebbe qualche serata per goderci il film di un vangelo così. Noi ci accontentiamo di qualche flash. Vogliamo portarci a casa qualche scatto.
Sediamoci al termine della scalinata che dalla piscina di ...
(continua)
Ma siccome dite NOI VEDIAMO, il vostro peccato rimane
La Gioia del Vangelo
Riflessioni di don Alfonso Giorgio, Assistente spirituale nazionale del MAC ...
(continua)
Commento su 1Sam 16,1.4.6-7.10-13; Sal 22; Ef 5,8-14; Gv 9,1-41
La liturgia di questa IV domenica, invita noi a rallegrarci e gioire, perché la nostra madre Chiesa, ci sazia di consolazioni, in quanto redenti da Gesù Cristo, l'Unigenito Figlio Dio, nato, secondo la carne da Maria di Nazaret.
Con l'unzione battesimale l'uomo peccatore rinasce a nuova vita: la vita cristiana. Questa vita è un lungo catecumeno: una cres ...
(continua)
Commento su 1Sam 16,1.4.6-7.10-13; Sal 22; Ef 5,8-14; Gv 9,1-41
Il filo conduttore delle letture di questa domenica ci pare essere la distinzione tra la visione degli occhi e la visione del cuore.
Questa distinzione è già ben chiara nell'Antico Testamento e la scelta di Davide, il più piccolo tra i figli di Iesse, sconvolge tutte le ragionevoli prassi degli uomini.
E' umanamente logico che fosse il primogenito già ...
(continua)
Commento su Giovanni 9,1-41
...
(continua)
Audio commento alla liturgia - Gv 9,1-41
Clicca qui per scaricare il commento in formato MP3.Per ascoltare il commento, clicca sul play sulla sinistra del lettore: ...
(continua)
Video commento a Gv 9,1-41
...
(continua)
Video commento a Gv 9,1-41
...
(continua)
Gesù Luce Per I Nostri Occhi Bui
Clicca qui per la vignetta della settimana.
Sembra una finzione tutto quello che stiamo vivendo in questi giorni a livello mondiale, e che ci tocca personalmente e come famiglie. Siamo immersi in un reality di paura che pensavamo fosse possibile solo dentro i confini dello schermo tv ma in realtà di avvolge e ci entra nel cuore.
È invece la realtà d ...
(continua)
"Il Signore è il mio pastore non manco di nulla, anche se vado per una valle oscura, non temo alcun male, perché tu sei con me". Sono parole tratte dal Salmo 22 che oggi, quarta Domenica di Quaresima, la liturgia della Parola ci invita a meditare. In questi giorni di grande sofferenza e solitudine interiore questo salmo risuona come un monito di speranza e ...
(continua)
Tu hai visto me: questo mi basta
Gesù passando vide un uomo cieco dalla nascitaQuesta introduzione, apparentemente ovvia, in realtà contiene tanti elementi importanti e diverse luci, che ci permetteranno di percorrere questo brano e cogliere tanti frutti per la nostra vita:
Gesù. Tutto l'episodio ha origine da questo nome, da questa persona, ma non solo: ogni parola ...
(continua)
Teresa ti insegna a campare... Video commento su Gv 9,1-41
...
(continua)
Chi è cieco e chi vede?
Oggi, "domenica Laetare", la liturgia della Parola ci ha presenta il lungo racconto del cieco guarito. A Gerusalemme, dove si sta celebrando la festa delle tende (Sukkot), Gesù e i suoi discepoli passano accanto a un cieco. L'evangelista annota che i discepoli pongono a Gesù una domanda: «Rabbì, chi ha peccato, lui o i suoi genitori, perché sia nato cie ...
(continua)
Da mendicanti a missionari di luce che salva
"Passando, Gesù vide un uomo cieco dalla nascita" (v. 1): è la storia di un nuovo incontro, ma forse è la storia di ogni nostro incontro con Gesù. Comincia così, dalla nostra cecità e dal suo vederci bene. Il vangelo ci accompagna dentro l'itinerario del discepolo, dopo che - domenica scorsa - ci aveva introdotto al mistero della grazia raffigurata nel ...
(continua)
Dio, dove sei, come ti comporti? O meglio... chi sei?
Permettetemi di iniziare la riflessione di questa domenica con uno sfogo. E se molti di voi lo interpreteranno come un segno di debolezza o di mancanza di fede, poco importa: lascio che sia Dio a giudicare la mia fede. Ma di fronte a ciò che stiamo vivendo in questi giorni, ormai da un mese, e in prospettiva di ciò che ci attende, ovvero l'attraversamento ...
(continua)
Dio nel cuore e negli occhi!
Ti è mai capitato di vivere una situazione che ti sembra un incubo? Dalla quale vorresti scappare perché non riesci ad accorgerti delle cose belle che comunque continuano ad accadere intorno a te?
Quella è una tipica situazione in cui vediamo tutto nero... anzi in cui non vediamo proprio!
Nel Vangelo di oggi Gesù vede un ragazzo cieco dalla nascita ...
(continua)
La tua vista è dieci decimi? Video commento su Gv 9,1-41
...
(continua)
Commento alle letture - IV Domenica di Quaresima (Anno A)
...
(continua)
COMMENTO ALLE LETTURE
Commento a cura di Giuseppe Di Stefano
Rinascere dallo sguardo
La IV domenica di Quaresima è tradizionalmente chiamata, nella liturgia romana, domenica Laetare a motivo della gioia che risuona nell'antifona di ingresso, tratta da un testo di Isaia: «Rallegrati, Gerusalemme, e voi tutti che l'amate riunitevi. Esultate di gioia, ...
(continua)
Carissimi bambini,
Stiamo vivendo un tempo molto difficile dovuto a questa terribile pandemia che sta coinvolgendo tutto il mondo. Sono giorni in cui non si può uscire di casa e si sta con i nostri genitori e fratellini. La Parola del Vangelo però in questi giorni è molo bella e ci aiuta a vedere un po' più di luce nella difficoltà. Anzi oggi è la dom ...
(continua)
Dio non si stanca
Da lunedí siamo in quarantena anche in Perú. Tutto chiuso, tutti in casa e coprifuoco dalle 20 alle 5. C'è molta paura nell'aria. Le immagini e le notizie che arrivano dall'Italia stanno mettendo in guardia le autorità e responsabilizzando le famiglie.
In questi ultimi giorni c'è un particolare che ha attirato l'attenzione di molti cittadini della capi ...
(continua)
Un collirio per lunghi orizzonti
Il linguaggio dei segni è per Gesù il modo più immediato ed eloquente per comunicare. Ha davanti a sé un cieco dalla nascita. Lo vuole guarire. Fa del fango con la saliva e un po' di terra, e lo spalma, toccandoli, sugli occhi del cieco. Poi lo invita a lavarsi nell'acqua della piscina di Siloe. E' detto tutto in un attimo. Gesù è la Luce. E' venuto pe ...
(continua)
Il miracolo della vita sociale ridonata
Il vangelo di questa quarta domenica di quaresima, che è definita della letizia, ci parla appunto della gioia che ha sperimentato un cieco nato, che Gesù guarisce e risana. Cosa ha provato questa persona nel momento che ha ricevuto questo dono da Dio è lui stesso che ce lo racconta nel brano del vangelo di Giovanni, che porta con Gesù a Gerusalemme press ...
(continua)
"Di chi è la colpa?" - La cecità degli occhi e quella del cuore
...
(continua)
Una cosa io so: ero cieco ed ora ci vedo
...
(continua)
Come "vederci chiaro" nella vita
...
(continua)
Il testo di questa IV domenica di Quaresima inizia con un cieco che riacquista la vista e termina con dei presunti vedenti che restano ciechi. In questo racconto, dunque, ci possiamo identificare con il cieco, per fare la sua stessa esperienza di luce o ci possiamo identificare con quelli che vogliono restare ciechi, perché presumiamo di non esserlo.
«Ges ...
(continua)
Commento su Giovanni 9,1-41
...
(continua)
#StradeDorate - Commento su Giovanni 9,1-41
...
(continua)
Io sono opera di Dio
Non c'è che dire, Gv 9 (come tutto il vangelo) è capolavoro letterario di avvincente ironia. In questi primi giorni di trincea ho sostato a lungo davanti a questo testo. Condivido il frutto della sua meditazione. Questa volta però, seguendone passo dopo passo la strutturazione; poi tirerò le somme, soprattutto sull'apertura e la chiusura (vv.1-7 e 35-41) ...
(continua)
Siamo tutti come ciechi in cerca della luce
Il protagonista del racconto è l'ultimo della città, un mendicante cieco dalla nascita, che non ha mai visto il sole né il viso di sua madre. Così povero che non ha nulla, possiede solo se stesso. E Gesù si ferma per lui, senza che gli abbia chiesto nulla. Fa un po' di fango con polvere e saliva, come creta di una minima creazione nuova, e lo stende su ...
(continua)
E' bellissimo questo Vangelo del cieco nato.
Dopo la guarigione, non lo riconoscono, perché non è più seduto a terra a mendicare, ma è in piedi e libero. I farisei rifiutano le proposte di Gesù per cui negano l'evidenza. Dicono: Gesù non rispetta il sabato, quindi è un uomo cattivo.
Il cieco fa un cammino di presa di coscienza, proprio confrontandos ...
(continua)
Lectio Divina - Il Battesimo dall'acqua e dallo Spirito dona la luce
...
(continua)
E' per un giudizio che sono venuto in questo mondo
...
(continua)
Una verifica del nostro essere «figli della luce»
Gesù fonte di acqua viva è anche la luce del mondo!
Siamo ancora nel contesto della grande festa delle capanne. In quella festa autunnale, che durava sette giorni, il sommo sacerdote ogni mattina scendeva dal tempio di Gerusalemme alla grande piscina di Siloe, alimentata dall'acqua pura veniente dalla fonte incanalata di Gihon, per attingere acqua con una ...
(continua)
La Parola - Commento al Vangelo di Giovanni (Gv 9,1-41)
...
(continua)
Commento su Giovanni 9,1-41
Nel vangelo di questa domenica il Maestro rivela a tutta l'umanità che la luce vera, quella che illumina il mondo, dissipando le tenebre della paura, è lui stesso, il Verbo fatto storia per noi.
Il "per noi" indica che, anche se avvolti dalla sua luce, non riusciamo mai a percepire la sua presenza. In altre parole, la fede non nasce da una iniziativa pers ...
(continua)
Per vedere la strada
Dopo l'acqua, di cui si è letto la scorsa domenica con la samaritana, oggi le letture trattano un altro tema vitale, la luce. Paolo ricorda agli efesini (e a tutti noi, diventati cristiani con il battesimo) che "Un tempo eravate tenebra, ma ora siete luce nel Signore. Comportatevi perciò come figli della luce; ora, il frutto della luce consiste in ogni bon ...
(continua)
Vedere per vivere
Dopo la metafora dell'acqua, ecco che ci si propone quella della luce, anch'essa connessa con il concetto di "vita" di cui è espressione. Dopo la Samaritana peccatrice perché appartenente a una determinata categoria sociale, ecco un uomo oggetto di pregiudizi perché, in quanto ammalato, ritenuto reo di colpa grave. Dopo un colloquio confidenziale con una ...
(continua)
Audio commento Gv 9,1-41
...
(continua)
“Laetare” Commento al vangelo della IV Domenica di Quaresima - (Anno A)
...
(continua)
Commento su Giovanni 9,1-41
...E dopo il deserto delle tentazioni, dopo la gloria della Trasfigurazione, dopo l'annuncio della salvezza che scorre come acqua viva e vivificante, ecco il Vangelo della luce.
Senza la luce, le piante non possono svolgere la funzione clorofilliana; fin dagli albori dell'umanità, il sole che sorge da oriente è stato salutato e adorato come un dono di Dio ...
(continua)
E se fossi anch'io cieco?
...
(continua)
Commento su Sal 22
Il Signore è il mio pastore: non manco di nulla.
Ps 22
Come vivere questa Parola?
Il Signore è il mio pastore: non manco di nulla... questo salmo è uno dei più belli del salterio. Uno dei più citati nella stessa Bibbia, nella tradizione della Chiesa, ma soprattutto il salmo che affiora da solo sulle labbra di chi, perdendo tutto, si rende conto che a ...
(continua)
Commento su Giovanni 9,1-41
...
(continua)
Audio commento alla liturgia - Gv 9,1-41
Clicca qui per scaricare il commento in formato MP3.Per ascoltare il commento, clicca sul play sulla sinistra del lettore: ...
(continua)
Dal fango alla luce
Clicca qui per la vignetta della settimana.
"Non si vede bene che col cuore. L'essenziale è invisibile agli occhi" dice la volpe al piccolo principe nel famoso romanzo di Antoine de Saint Exupèry.
Sembra proprio che sia questa la "morale" del racconto dell'evangelista Giovanni in questa domenica.
Gesù dona la vista ad un cieco, e questa guarigi ...
(continua)
Video commento a Gv 9,1-41
...
(continua)
Tornare a vedere
Ci sono momenti nella vita in cui sprofondiamo nella notte.
Non quella che si alterna al giorno, che può essere dolce e intensa.
Ma quella dello spirito, dell'anima, dell'inconscio. Uno stato in cui la tenebra contraddistingue le nostre scelte, il nostro percorso.
Una notte interiore che possiamo scoprire d'improvviso, come uno stato dell'essere in quel ...
(continua)
Video commento a Gv 9,1-41
...
(continua)
Svégliati, risorgi, lasciati illuminare da Cristo
Clicca qui per scaricare il commento in formato MP3.Per ascoltare il commento, clicca sul play sulla sinistra del lettore: ...
(continua)
Un Dio capovolto
Quante sorpese e quanta ricchezza scopriamo nel volto di Dio che domenica dopo domenica ci si rivela. Qualcuno, alla condivisione sulla Parola venerdì, diceva: tutto è capovolto nel vangelo che abbiamo ascoltato:
- un uomo che non chiede nulla e al quale viene dato tutto
- chi crede di vedere in realtà non vede proprio nulla
- chi pensa di stare dalla ...
(continua)
Seppe che lo avevano cacciato
Nel racconto evangelico di questa domenica ci è posto davanti, al di là dell'episodio specifico della vita di Gesù, l'itinerario che ciascun battezzato compie per venire alla luce della fede. Ciascuno di noi nasce spiritualmente cieco, però, camminando nella vita, per un dono di Dio, la luce della fede ci apre gli occhi sulla realtà fino a incontrare e ...
(continua)
Mi ha aperto gli occhi
Se avessi saputo che riacquistare la vista voleva dire suscitare tutto questo polverone, forse avrei scelto di rimanere cieco...e che diamine! Sottoposto a processo da parte del sinedrio, tacciato di peccato sin dalla nascita, espulso dalla sinagoga, i miei genitori - poveretti - richiamati ufficialmente dalle autorità religiose, addirittura una sorta di "d ...
(continua)
COMMENTO ALLE LETTURE
Commento a cura di don Eduard Patrascu
"Proprio questo stupisce: che voi non sapete di dove sia, eppure mi ha aperto gli occhi".
É quasi una banalità dire che il mondo in cui viviamo è un mondo del visivo, un mondo in cui l'importante è ciò che si vede e appare. In sé, questo desiderio di vedere, questo anelito per la tra ...
(continua)
Commento su Giovanni 9,1-41
Per capire il bello della Parola di oggi dobbiamo prima fare un gioco!
Chiudiamo gli occhi, stretti stretti, e proviamo a pensare di giocare tutti insieme con gli occhi ben chiusi. Immaginiamo di giocare a nascondino. Dove potremmo nasconderci? E soprattutto chi è sotto e deve cercare gli altri, come può farlo se non vede nulla? Al buio completo proprio n ...
(continua)
Quelli che "ci penserà Dio a punirti!" Che vadano all'inferno!
Cani che Gli stanno alle calcagna, con le bave alla bocca. Ossessionati da una Legge che, stando a quello che accade negli ultimi giorni, non è più capace di garantire la felicità del cuore. Vogliono i miracoli a tutti i costi. Pure i discepoli - quanto dev'essere stato frustrante, al Cristo, che anche gli amici fidati fossero così duri di cuore - voglio ...
(continua)
Commento alle letture con i ragazzi - IV Domenica del Tempo di Quaresima (Anno A)
...
(continua)
Commento alle letture - IV Domenica del Tempo di Quaresima (Anno A)
...
(continua)
Dalle tenebre alla Luce deificante
"Và a lavarti nella piscina di Sìloe, che significa "Inviato". Quegli andò, si lavò e tornò che ci vedeva". Vediamo Gesù che, passando, vide un uomo cieco dalla nascita; sputò per terra, fece del fango con la saliva, spalmò il fango sugli occhi del cieco e gli disse: "Và a lavarti. Quegli andò, si lavò e tornò che ci vedeva". Quel cieco sono io, ...
(continua)
Affidarsi a Dio, come mendicanti persi nel buio
Gesù vide un uomo cieco dalla nascita... Gesù vede. Vede lo scarto della città, l'ultimo della fila, un mendicante cieco. L'invisibile. E se gli altri tirano dritto, Gesù no, si ferma. Senza essere chiamato, senza essere pregato. Gesù non passa oltre, per lui ogni incontro è una meta. Vale anche per noi, ci incontra così come siamo, rotti come siamo: ...
(continua)
Commento su Giovanni 9,1-41
Tre questioni piuttosto delicate si agitano dietro le letture di questa IV domenica di quaresima:
- il silenzio dei cristiani di fronte al male
- il discernimento della verità al di là delle apparenze
- la relazione tra peccato e sofferenza fisica
Come già domenica scorsa, anche oggi dobbiamo riflettere sulla rilevanza politica e sociale della fede ...
(continua)
Video commento su Gv 9,1-41
...
(continua)
Il vero accecamento
Ogni volta che si rilegge il Vangelo del cieco nato non si può non restare stupiti di fronte all'atteggiamento dei farisei, messo in rilievo anche dall'ironia con la quale l'evangelista Giovanni lo dipinge. Hanno di fronte un cieco nato che ha ritrovato la vista, ma non esprimono nessuno stupore. Fin dall'inizio c'è in loro un rifiuto implacabile e ostinat ...
(continua)
Il vero accecamento
Il testo dell'omelia si trova in Luigi Gioia, "Mi guida la tua mano. Omelie sui vangeli domenicali. Anno A", ed. Dehoniane. Clicca qui ...
(continua)
La gioia di una fede vera e sincera
Oggi celebriamo la domenica della letizia, della gioia che ci proietta direttamente alla Pasqua. La gioia che ogni cristiano deve per necessità sperimentale nasce dalla fede e vive di fede.
I testi biblici di questa quarta domenica di Quaresima, infatti, ci mettono davanti a noi il cammino della gioia che solo chi ha una visione di fede vera e sincera può ...
(continua)
#StradeDorate - Commento su Giovanni 9,1-41
...
(continua)
Per vedere qual è la strada giusta
Domenica scorsa, con la samaritana, l'acqua; oggi le letture trattano un altro tema vitale, la luce. Paolo ricorda agli efesini (e a tutti noi, diventati cristiani con il battesimo) che "Un tempo eravate tenebra, ma ora siete luce nel Signore. Comportatevi perciò come figli della luce; ora, il frutto della luce consiste in ogni bontà, giustizia e verità". ...
(continua)
Sulla Tua Parola - Gv 9,1-41
...
(continua)
Gesù, passando, vede questo cieco e gli va incontro per aiutarlo; non aspetta che quest'uomo gli chieda aiuto: l'iniziativa è sempre la Sua! Gesù compie un gesto che a noi potrebbe sembrare un po' strano e "poco delicato": sputa per terra e impasta un po' di terra con la saliva e spalmandola sugli occhi del cieco; con questo gesto, Egli richiama l'atto co ...
(continua)
La Parola - commento a Gv 9,1-41
Commento a cura di don Gabriele Gastaldello.
Registrato a Casa Villa san Carlo, Costabissara, Vicenza ...
(continua)
Cristo Luce e vita
Ancora una ricca pedagogia della vita e ancora una proclamazione di Gesù Cristo nostro Signore Via, Verità e Vita. Questa volta il termine di paragone ci viene dato dalla "luce", anch'essa associata alla vita e alla sussistenza dell'uomo, così come lo è l'acqua. Anche la luce è sinonimo di vita e il suo ricorrente contrasto con la realtà delle tenebre, ...
(continua)
Commento su Giovanni 9,1-41
Quando sant'Agostino fece l'omelia su questa pagina, che invitava a meditare lentamente e a lungo, parlò per più di un'ora! Nelle catacombe, l'arte cristiana la offriva ai convertiti che si preparavano al battesimo ed erano ormai arrivati - come il cieco del Vangelo - alla professione di fede: "Io credo, Signore".
Il cieco dalla nascita, insieme alla lu ...
(continua)
Commento su 1Sam 16,1.4.6-7.10-13; Sal 22; Ef 5,8-14; Gv 9,1-41
La liturgia della terza domenica di quaresima ci aveva fatto riascoltare il dialogo che Gesù ha con la donna Samaritana, uno dei dialoghi più belli e profondi del vangelo, nel quale Gesù chiede da bere, chiede l'acqua e a sua volta dà l'acqua viva che dà la vita.
Il dono dell'acqua è un simbolo della rivelazione che Gesù fa di se stesso.
In questa ...
(continua)
Commento su 1Samuele 16,1-13; Giovanni 9,1-41
Oggi la liturgia ci propone un invito a diventare luminosi, ad avere uno sguardo che va oltre la superficie, che entra nel profondo della persona, perché Dio non guarda l'apparenza, ma la profondità, il cuore dell'uomo. E siccome tutti noi cominciamo a guardare le cose dall'esteriorità, rischiamo di rimanere a guardare l'apparenza.
Ai tempi di Gesù i f ...
(continua)
Video Commento a Gv 9, 1 - 41
...
(continua)
Commento alla liturgia
Siamo sempre più immersi in questo periodo dell'Anno Liturgico, la Quaresima, che ci invita in maniera sempre più stringente a rispondere all'invito di convertirci e credere nel Vangelo.
Le icone, che la Liturgia ci invita a contemplare, sono quelle adottate nella Chiesa Antica per accompagnare i catecumeni a camminare verso il Battesimo da celebrarsi nel ...
(continua)
1Sam 16,1.4.6-7.10-13;Ef 5,8-14;Gv 9,1-41
1 SAMUELE 16,1.4 6-7.10-13
Da qui inizia l'ascesa di Davide al trono d'Israele. Esso viene consacrato re da Samuele per mandato da Dio. Davide fu unto in mezzo ai suoi fratelli e lo spirito del Signore irruppe su di lui da quel giorno in poi. Nonostante Iesse abbia sette figli giovani e robusti, il Signore seguendo la legge divina, sceglie Davide, l'ottavo ...
(continua)
Audio commento alla liturgia
Clicca qui per scaricare il commento in formato MP3.Per ascoltare il commento, clicca sul play sulla sinistra del lettore: ...
(continua)
Con il cieco nato in dialogo con Gesù alla piscina di Siloe
La quarta domenica di Quaresima, domenica della gioia e della letizia evangelica, ci presenta uno dei miracoli più belli e significativi compiuti da Gesù e di cui ci parla il Vangelo di Giovanni: la guarigione del cieco nato, che viene operata da Gesù alla piscina di Siloe.
Anche in questo testo vediamo Gesù in dialogo con una persona singola, che chi ...
(continua)
Un fascio di luce
Nel 2011 vi sono state le manifestazioni in onore di Renato Guttuso, per il centenario della nascita: un pittore tra i più significativi rappresentanti dell'arte italiana contemporanea, che sulla tela ha anche trasferito il suo impegno politico. E subito si è tornati a parlare del "caso Guttuso", ossia della sua conversione, in punto di morte, alla fede ca ...
(continua)
Andò, si lavò e tornò che ci vedeva
Ogni volta che si rilegge il Vangelo del cieco nato non si può non restare stupiti di fronte all'atteggiamento dei farisei, messo in rilievo anche dall'ironia con la quale l'evangelista Giovanni lo presenta. Hanno di fronte un cieco nato che recupera la vista - una cosa inaudita, impossibile - ma non esprimono nessuno stupore. In nessun momento, neanche al ...
(continua)
Commento su Gv 9,1-41
Collocazione del brano
Continua la catechesi battesimale proposta dall'anno A. Questa domenica il discorso gira attorno alla luce, al vedere e al non vedere, simbolo della fede.
Il capitolo 9 si apre con Gesù che esce dal tempio dove ha avuto un dialogo un po' acceso con i Giudei, tanto acceso che essi avevano portato delle pietre per lapidarlo (Gv 8,59) ...
(continua)
Commento su Ef 5,8-14
Collocazione del brano
In correlazione con il vangelo di questa domenica dedicato alla guarigione del cieco nato e al discorso del vedere/non vedere, la seconda lettura scelta parla della scelta che ogni credente deve fare tra la luce e le tenebre. Qui le tenebre non sono intese nel senso del peccato, bensì nella situazione di chi non ha conosciuto Cristo ...
(continua)
Sei disposto ad accettare ciò che vedrai?
Il vangelo di oggi si gioca sul contrasto tra luce e tenebre, tra chi ci vede e chi non ci vede. Tutto il vangelo di Gv è impostato su questa opposizione: luce e tenebre. Il vangelo si snoda nei rapporti che il cieco ha con i vari personaggi. Ci sono i discepoli di Gesù, i farisei, i suoi genitori, quelli che lo conoscevano e gli amici, e c'è anche Gesù. ...
(continua)
Illuminazioni
La sete infinita di infinito della Sposa samaritana, ora, è colma, sazia.
Non ha più vergogna della sua fragilità affettiva, della sua vita disordinata, degli inganni dati e ricevuti pur di avere una goccia d'acqua.
Stagnante.
Ora ha incontrato la sorgente. Ora lei stessa è divenuta sorgente che zampilla per le persone che, prima, non voleva incontrar ...
(continua)
Vedere a occhi chiusi
Clicca qui per la vignetta della settimana.
Domani 42 ragazzi della mia comunità parrocchiale riceveranno la Confermazione del Battesimo. Sono ragazzi che frequentano la terza media, di 13 e 14 anni, che hanno davanti ai loro occhi molti più giorni di quelli che hanno alle loro spalle.
Oggi, prima di fare la prova della celebrazione, ho chiesto loro di ...
(continua)
Gesù, il Signore è la luce e la gioia della vita
La liturgia di questa domenica, chiamata domenica della letizia, invita a rallegrarci, a gioire, così come proclama l'antifona d'ingresso della celebrazione eucaristica: "Rallegrati, Gerusalemme, e voi tutti che l'amate, riunitevi. Esultate e gioite, voi che eravate nella tristezza: saziatevi dell'abbondanza della vostra consolazione, che è il Signore". Qu ...
(continua)
Aprire gli occhi
In questo brano tratto dal Vangelo di Giovanni ci troviamo davanti ad un film, tanto è stato bravo l'evangelista a descriverlo. Per seguire la narrazione quasi non si può fare a meno di immaginare le scene ingarbugliate eppure così coinvolgenti. Anzitutto è interessante cogliere che i fatti si sono svolti in strada come di consueto. Gesù era quasi sempr ...
(continua)
Video commento a Gv 9,1-41
...
(continua)
Se incontri Cristo diventi un'altra persona
Il protagonista di oggi è l'ultimo della città, un mendicante cieco, uno che non ha nulla, nulla da dare a nessuno. E Gesù si ferma per lui. Perché il primo sguardo di Gesù sull'uomo si posa sempre sulla sua sofferenza; lui non giudica, si avvicina.
La gente che pur conosceva il cieco, dopo l'incontro con Gesù non lo riconosce più: È lui; no, ...
(continua)
Non c'è cieco peggiore di chi non vuol vedere
Dal pozzo di Sichar - luogo d'innamoramenti, di confidenze d'amabilità - alla piscina di Siloe: sembra proprio che Cristo, scegliendo la compagnia di personaggi alquanto guasti - si diverta a far esplodere dei "casi nazionali"; non tanto per il gusto di provocare, bensì con l'ardire di svegliare coscienze addormentate, cuori inamidati, anime così assonnat ...
(continua)
Ero cieco e ora vedo!
La scena del cieco che diventa vedente (Giov.9) è posta al termine della grande sezione del Vangelo di Giovanni 5-10: quando la resistenza a Gesù si fa particolarmente dura, un cieco, mendicante, diventa suo discepolo!
"Gesù, passando, vide un uomo cieco dalla nascita...". L'introduzione presenta i personaggi e i temi del racconto. Gesù è il personaggi ...
(continua)
Ascoltare per vedere
«Siamo ciechi anche noi?».
Il "segno" che Gesù compie nel guarire il cieco nato, coglie in fallo chi pretende di essere vedente. Nessuno discute sulla capacità ottica ma sulla capacità di elaborazione di quello che i sensi percepiscono. Per i giudei i ciechi erano confinati non potendo fisicamente leggere le Scritture, a stare fuori dal tempio, erano e ...
(continua)
Ho visto, e ora credo
Ci fidiamo molto di ciò che vediamo. "L'ho visto io, con i miei occhi!": è una delle tipiche frasi cui attribuiamo un certificato originale di veridicità, e di fronte alla quale riteniamo inattendibile ogni tentativo di opinione contraria. "Diamine, l'ho visto io: sono sicuro! Non sono stupido: credi che mi sia sognato?": e guai a chi prova ad affermare i ...
(continua)
Vincere la rassegnazione del peccato
Ci sono due tipi di persone rassegnate. Il primo tipo sono coloro che si sono convinti che tutto è sbagliato, tutto va male, loro soprattutto. E vivono ancorati nella passività, perché la storia familiare li ha bloccati in un passato disastroso e in un futuro senza speranza: ne risulta un presente di oscurità, in cui lo sforzo principale è quello di rac ...
(continua)
Video commento su Gv 9,1-41
...
(continua)
Commento su Gv 9, 7
«"Va' a lavarti nella piscina di Siloe"... Quegli andò, si lavò e tornò che ci vedeva».
Gv 9, 7
Come vivere questa Parola?
La guarigione del cieco nato ci riguarda da vicino, perché, in certo senso, siamo tutti dei ciechi nati. Il bambino nasce se non proprio cieco, almeno ancora incapace di distinguere i colori e i contorni delle cose. È solo dop ...
(continua)
La luce degli occhi per vedere più in là
Le letture di queste domeniche toccano temi vitali: domenica scorsa era l'acqua, oggi la luce. "Un tempo eravate tenebra" scrive l'apostolo Paolo (Efesini 5,8-14), "ora siete luce nel Signore. Comportatevi perciò come figli della luce; ora, il frutto della luce consiste in ogni bontà, giustizia e verità". Nel vangelo, la riflessione parte dalla guarigione ...
(continua)
Dopo la dichiarazione di Gesù: "Io sono la luce del mondo, chi segue me non camminerà nelle tenebre ma avrà la luce della vita", che ha introdotto il tema del vedere, viene il segno, la guarigione di un cieco; alla fine di questo capitolo Giovanni concluderà con queste parole del Signore: "È per un giudizio che io sono venuto in questo mondo, perché co ...
(continua)
COMMENTO ALLE LETTURE
Commento a cura di don Paolo Ricciardi
L'ultima domenica di marzo è caratterizzata, da tanti anni, dal fatto che si dorme un'ora in meno... Il passaggio all'ora "legale" ci toglie sessanta minuti per restituirceli di nuovo nell'ultima domenica di ottobre. Ci si illude ancora in un risparmio energico concedendo al sole di tramontar ...
(continua)
Questa domenica il Vangelo è veramente molto lungo, mi sembra che siamo già pieni di parole e immagino che non vogliate ascoltarne altre.
Però, la pagina dell'evangelista Giovanni che abbiamo ascoltato è veramente pieno di spunti, è ricchissima di idee e motivi di riflessione... così mi dispiacerebbe non condividere con voi almeno alcuni flash di ciò ...
(continua)
Commento su 1Sam 16,1.4.6-7.10-13; Gv 9,1-41
A metà del cammino di quaresima, la liturgia della Parola ci propone letture piene di speranza; la luce della fede illumina le due scene rispettivamente di Davide e del cieco guarito. Quest'oggi siamo invitati ad un breve riposo, per riprendere forze e proseguire con rinnovato impegno verso la Pasqua di risurrezione.
Mi sono chiesto: che c'entra la vocazio ...
(continua)
Vedenti e capaci di larghe vedute
Anche la luce, come l'acqua, è sinonimo ed elemento di vita. La luminosità è effettivamente fautrice e garanzia di ogni sistema vitale e in un ecosistema nel quale non vi sia energia solare difficilmente la vita prenderebbe forma. la pedagogia di Gesù Figlio di Dio a questo riguardo è ben nota: Egli, come via, verità e vita, è la luce del mondo, il cu ...
(continua)
Ruminare i Salmi - Salmo 23,1 (IV domenica di quaresima, anno A)
Ruminare i Salmi - Salmo 23 (Vulgata / liturgia 22),1 (IV domenica di quaresima, anno A)
CEI Il Signore è il mio pastore:
non manco di nulla
NV Dominus pascit me,
et nihil mihi deerit
Ef 5,8 un tempo eravate tenebra, ora siete luce nel Signore
Gv 9,7 si lavò e tornò che ci vedeva
Gregorio di Nissa: Attraverso questo salmo, Cristo insegna che ...
(continua)
Video commento a Gv 9,1-41
...
(continua)
Andò, si lavò e tornò che ci vedeva
...
(continua)
4 Domenica di Quaresima (Anno A)
Oggi il Signore parla a coloro che "si considerano giusti". Parla a noi che viviamo "dentro" la chiesa, sacerdoti, religiosi, laici impegnati, catechisti, missionari, che magari, più o meno consciamente, ci sentiamo "a posto", già salvi non per l'amore di Dio ma per le nostre opere, il nostro impegno. Grazie ai nostri sforzi crediamo di esserci guadagnati ...
(continua)
Occhi nuovi di figli
Essere affetti da una menomazione fisica non è indizio di peccato personale o familiare. Il Vangelo di oggi ripete alla fine con la valutazione con cui era iniziato e poi aggiunge che ben più pericolosa è la presunzione di essere apposto anche senza la grazia che solo il Figlio di Dio può dare.
Camminando per le vie di Gerusalemme Gesù si sofferma a gu ...
(continua)
Chiamati alla luce della gioia di Dio
Una carezza di luce sul cieco. Gesù tocca e illumina gli occhi di un mendicante che ci rappresenta tutti.
Una carezza di luce che diventa carezza di libertà. Chi non vede deve appoggiarsi ad altri, a muri, a un bastone, ai genitori, a farisei. Chi vede cammina sicuro, senza dipendere da altri, libero. Come il cieco del Vangelo che guarito di ...
(continua)
Commenti su Giovanni 9,1-41
Contesto
Il testo di oggi è il racconto di uno dei segni che dominano la prima parte del vangelo di Giovanni, in particolare si trova nella sezione terza (cap. 5-10) e racconta il quarto e ultimo segno di quelli narrati in essa. La guarigione di un uomo nato cieco, unico caso nel NT; si avvicina alle guarigioni di ciechi narrate dai sinottici, in particola ...
(continua)
Gli occhi di Dio? Il nostro cuore
Se c'è un invito che la Parola di Dio ci fa ogni volta che entriamo in contatto con essa è quello di farla entrare nella nostra vita (sembra banale ma per me non è scontato...). E questo perché ci aiuti a leggere il nostro oggi, ma anche perché ci aiuti a leggere la nostra esperienza di discepoli, il percorso fatto e che ci ha portato alla fede, per qua ...
(continua)
Audio commento su Giovanni 9,1-41
Clicca qui per scaricare il commento in formato MP3.Per ascoltare il commento, clicca sul play sulla sinistra del lettore: ...
(continua)
Sei disposto ad accettare ciò che vedrai?
Il vangelo di oggi si gioca sul contrasto tra luce e tenebre, tra chi ci vede e chi non ci vede. Tutto il vangelo di Gv è tutto impostato su questa opposizione: luce e tenebre. Il vangelo si snoda nel rapporto che il cieco ha con i vari personaggi. Ci sono i discepoli di Gesù, i farisei, i suoi genitori, quelli che lo conoscevano e gli amici e c'è anche G ...
(continua)
Un cieco rompiscatole
Clicca qui per la vignetta della settimana
Eccolo di nuovo qui che si fa vedere il cieco del vangelo di Giovanni. Ogni tanto (per la precisione ogni tre anni, cioè quando viene letto la quarta domenica di quaresima, nell'anno A del tempo liturgico) ci viene a tormentare con i suoi ragionamenti su questo Gesù che l'ha guarito. Questo cieco è qui per far ...
(continua)
Infangati fino agli occhi
Che schifo la saliva: quella dello sputo, la saliva pesante e giallognola del catarro, quella impastata di materia del vomito, quella che trasuda nella tosse del vecchio poggiato al bastone. Ti sputo addosso perché mi fai schifo. Oppure t'offro la saliva perché ti amo: quella sulla lingua dei fidanzati, quella impastata sul chewing-um che si scambiano gl'i ...
(continua)
Oggi piscina!
Importante il vedere, lo sa bene chi ne rimane privo.
Esser ciechi fin dalla nascita. Inimmaginabile!
Niente colori, neanche bianco e nero.
Impossibile rappresentarsi in tinta le cose, la realtà.
Nessun punto di riferimento, neanche il ricordo di qualcosa.
Niente di niente. Descrizioni insufficienti.
Raffigurarsi la realtà, lì dove è possibile, col ...
(continua)
Cristo è la luce della nostra vita
Domenica scorsa era la "domenica dell'acqua" (l'incontro di Gesù con la samaritana), questa domenica possiamo definirla "domenica della luce" (Gesù dà la luce degli occhi e della fede al cieco). Nel cammino quaresimale che ci porta a rinnovare insieme le promesse del nostro battesimo nella Veglia Pasquale, l'acqua e luce sono due simboli, presi dalla natu ...
(continua)
E se invece Dio...
È facile, è comodo, ed è pure bello entrare in relazione con un Dio "a nostra immagine e somiglianza". Ovviamente, non mi riferisco a un Dio che possa apparire come una nostra creazione o come una supposizione della nostra mente, ma a un Dio alla cui devozione e riverenza siamo stati educati fin da piccoli. Il Dio dei nostri genitori, della "nostra" catec ...
(continua)
«Credo, Signore!»
Benedetto XVI nel suo messaggio per la quaresima 2011 ha scritto: «... la Quaresima ci offre un percorso analogo al catecumenato, che per i cristiani della Chiesa antica, come pure per i catecumeni d'oggi, è una scuola insostituibile di fede e di vita cristiana: davvero essi vivono il Battesimo come un atto decisivo per tutta la loro esistenza». Le parole ...
(continua)
Le letture di questa quarta domenica di quaresima ci propongono il tema del "vedere" e della luce.
Nella prima lettura troviamo Samuele che incaricato da Dio di ungere il nuovo re di Israele, usa i suoi criteri terreni per identificarlo, basato sulle apparenze, ma il Signore gli ricorda che i suoi criteri sono diversi, egli guarda al cuore. Anche a noi è ...
(continua)
Il cieco nato
Domenica scorsa, abbiamo analizzato il tema dell'acqua.
Oggi vediamo un altro segno battesimale: la luce.
Il segno della luce evoca elementi importanti.
La luce che entra nella nostra camera il mattino o il sole che tramonta, specialmente in questi giorni in cui le giornate si allungano.
La luce richiama comunque qualcosa di positivo, anzi vorremmo che c ...
(continua)
Va', lavati gli occhi alla piscina
La Chiesa in questa Quaresima - ripeto: 'tempo di conversione e santità' - ci presenta brani di Vangelo che davvero ci aiutano a meditare e, se possibile, convertirci.
Sappiamo tutti come i nostri occhi siano davvero una parte necessaria del nostro corpo e della nostra vita. con gli occhi possiamo cogliere l'affetto di chi ci ama, ma ancora di più trasmet ...
(continua)
Apri, o Signore, i nostri occhi alla tua luce
San Giovanni narra che Gesù, mentre camminava per le vie di Gerusalemme con i suoi discepoli (v.1), vide un uomo cieco dalla nascita. Il Salvatore, sputando per terra, fece del fango che spalmò sugli occhi del cieco (v.6). Dopo essersi sciacquato, l'uomo si accorse che vedeva (v.7) e cominciò a testimoniare l'intervento di Gesù. Quella dell'ex cieco, per ...
(continua)
Dalla Parola del giorno
Gesù seppe che l'avevano cacciato fuori; quando lo trovò, gli disse: «Tu, credi nel Figlio dell'uomo?». Egli rispose: «E chi è, Signore, perché io creda in lui?». Gli disse Gesù: «Lo hai visto: è colui che parla con te». Ed egli disse: «Credo, Signore!». E si prostrò dinanzi a lui.
Come vivere questa Parola?
Si tr ...
(continua)
La luce del mondo
Ho avuto la fortuna di trascorrere la scorsa settimana ospite del Sacro Eremo di Camaldoli. Con due amici sacerdoti abbiamo condiviso i tempi di preghiera dei monaci dell'Eremo, lasciandoci guidare dalla loro liturgia sobria e pungente, dai lunghi tempi di silenzio e dalla bellezza disarmante dei paesaggi dalla foresta di Camaldoli.
Rileggendo il brano di G ...
(continua)
Io credo, Signore!
L'incontro di Gesù con la donna samaritana ci ha fatto rivivere il primo contatto con la fede. La pagina del Vangelo di Giovanni che la Liturgia della IV domenica di quaresima ci presenta (Giov.9,1-41), l'incontro con l'uomo cieco dalla nascita, è un racconto molto articolato e preciso con il quale l'evangelista mostra come la fede passi attraverso prove d ...
(continua)
Video commento a Gv 9,1-41
...
(continua)
Commento su Gv 9,1-41
Chi ha colpa se uno nasce cieco? E chi è responsabile di un tremendo terremoto come quello del Giappone? A chi far risalire il male del mondo? Chi può sciogliere i nodi che legano il dolore al peccato? Gesù nega che sia Dio l'autore del male e che la disgrazia sia la sua medicina. Gesù lascia aperto l'inesplicabile rapporto fra dolore e peccato. La sua r ...
(continua)
Siamo forse ciechi anche noi?
Nei Vangeli sinottici troviamo quattro episodi di guarigione di ciechi, interpretate come segni dell'arrivo dei tempi messianici, perché dimostrano il realizzarsi della profezia di Isaia: "Allora si apriranno gli occhi dei ciechi e si schiuderanno le orecchie dei sordi." (Isaia 35,5)
In Giovanni, invece, troviamo un solo episodio di questo tipo e, come g ...
(continua)
Figli della luce
A un povero mendicante cieco dalla nascita, un giorno di sabato, a Gerusalemme, Gesù dona la vista: è uno dei tanti segni della sua attenzione per gli sventurati; ma questo, nel racconto evangelico (Giovanni 9,1-41), suscita una quantità di commenti, interrogativi e polemiche, da cui emergono chiarimenti e illuminanti verità.
"Rabbì, chi ha peccato, ...
(continua)
Caspita! Oggi abbiamo ascoltato un Vangelo veramente molto lungo, con alcuni passaggi un po' complicati, perché i discorsi che Gesù intreccia con i Dodici non sono proprio semplicissimi da seguire. Come se non bastasse, tutte le discussioni tra i farisei e la gente di Gerusalemme ci lasciano di certo piuttosto confusi.
Siccome però siamo gente in gamba, ...
(continua)
COMMENTO ALLE LETTURE
a cura di don Giampaolo Perugini
Gesù passando vide un uomo cieco dalla nascita
"Venire alla luce" è il modo con cui siamo soliti dire che è nato un bambino.
Un giorno, però, è venuto alla luce un bambino cieco. Quel bambino, diventato poi adulto, la luce non l'ha mai vista. E non solo la luce, ma qualsiasi altra cosa. Perc ...
(continua)
Illuminazioni
La sete infinita di infinito della Sposa samaritana, ora, è colma, sazia.
Non ha più vergogna della sua fragilità affettiva, della sua vita disordinata, degli inganni dati e ricevuti pur di avere una goccia d'acqua.
Stagnante.
Ora ha incontrato la sorgente. Ora lei stessa è divenuta sorgente che zampilla per le persone che, prima, non voleva incontrar ...
(continua)
Video commento a Gv 9, 1-41
...
(continua)
Dalle tenebre alla luce
Noi esseri umani siamo concepiti in uno stato di cecità fisica e spirituale. Quella fisica ordinariamente la acquistiamo in breve tempo, quella spirituale è affidata al sacramento del battesimo, che genera in noi i germi della fede e ci annovera tra i figli di Dio. Ciò ci consente di immedesimarci immediatamente con il «ceco nato» del vangelo di questa ...
(continua)
La luce del Dio giusto e imparziale
Il non vedente a cui è ridata la vista è al centro dell'attenzione in questa domenica liturgica e in effetti il tema verte su questo assunto: Gesù luce del mondo.
Vorrei tuttavia partire da un concetto che funge a mio giudizio da comune denominatore fra le letture odierne e che è in fondo il "succo" della tematica presentata: "Non conta quel che vede l' ...
(continua)
Video commento a Gv 9, 1-41
...
(continua)
Video commento a Gv 9, 1-41
...
(continua)
Vedere l'opera di Dio
C'è un modo di intendere e di vedere le cose che parte da noi, e un altro che parte da Dio e che noi possiamo intravedere e cogliere nei segni.
Il Vangelo, da un lato, ci sottolinea il procedere del modo di vedere solo umano e mondano, che più vede, e più si chiude nell'ottusità e nella relatività, sempre più, fino alla cecità morale; dall'altro la ...
(continua)
L'uomo è cieco, ma Dio ci vede benissimo. Nel nostro cammino di desertificazione Dio ribalta le prospettive: quelli che credono di essere degli illuminati sono avvolti nella tenebra, chi - come il cieco nato - è corroso dai sensi di colpa e dalla malattia, diviene discepolo perché oggetto della grazia di Dio.
La cecità del personaggio di oggi è la no ...
(continua)
...E l'acqua aveva aspetto di luce
Domenica scorsa Gesù disse di essere l'acqua viva, oggi dimostra di essere la luce del mondo, guarendo il cieco nato. E ancora una volta - come nella maggior parte dei casi- guarisce di sabato, infrangendo la legge. O meglio, la concezione della legge che avevano i farisei.
Guarendo di sabato Gesù vuole dimostrare di essere Signore e padrone anche del sab ...
(continua)
Forza di perdono.
l cammino quaresimale di conversione raggiunge qui e adesso il suo vertice perché l’ascolto si fa "sacramento" e la Parola trasmette la Grazia, la forza, lo spirito, il fatto che racconta.
E quanto è detto: "Svegliati tu che dormi, risorgi dai morti e Cristo ti illuminerà", non è appello generico, diventa davvero forza di risveglio che radicalmente ca ...
(continua)
L'incontro della piccola comitiva del Vangelo con l'uomo nato cieco è casuale, ma si tratta di un episodio non privo di coinvolgimento da parte di Gesù, né di importanza per il cieco stesso, né di valore per noi che dopo tanto tempo meditiamo su questo brano.
I primi a manifestare interesse per l'uomo cieco sono gli Apostoli. Nelle loro parole tuttavia ...
(continua)
Risorgi dai morti e Cristo ti illuminerà
In questa quarta domenica di quaresima continua la lettura del Vangelo di Giovanni. Il capitolo nono – interamente dedicato alla narrazione della guarigione di un uomo cieco fin dalla nascita – inizia con un verbo: "passando". Non si indica né il luogo né il tempo in cui è accaduto questo miracolo, ma solo il camminare di Gesù. E immediatamente chi e ...
(continua)
Sguardi umani e sguardi divini
Ricordo che tre anni fa, commentando la liturgia della Parola di questa quarta domenica di Quaresima, mi soffermai a riflettere in particolare sul volto di Dio e sui volti dell'uomo. Credo che quest'anno, mantenendo un po' la stessa modalità della "contrapposizione" possiamo provare a soffermarci sugli sguardi... lo sguardo di Dio e lo sguardo degli uomini. ...
(continua)
Cristo, la luce che dirada le tenebre del peccato
Celebriamo oggi la quarta domenica di Quaresima. Il cammino verso la Pasqua accelera ed è in dirittura d'arrivo. Anche la parola di Dio ci sollecita un impegno più intensivo ed estensivo per prepararci in modo adeguato, da un punto di vista spirituale, a questa annuale solennità liturgica. E' soprattutto il testo del vangelo di oggi che ci presenta il rac ...
(continua)
Il cieco vedente ed i vedenti ciechi
Clicca qui per la vignetta della settimana.
Un pittore per dipingere la sua opera ha bisogno di una tela bianca, libera da altri disegni e pitture. Anche chi dipinge affreschi ha bisogno di pareti libere e se non è possibile cancella le immagini precedenti e procede alla nuova opera.
Il cieco del Vangelo non chiede nulla, è così dalla nascita e non si ...
(continua)
Rinascere dalla luce di Cristo
Poco prima di ricorrere alle parabole, Gesù lodava il Padre per aver rivelato ai piccoli i misteri del regno, nascosti ai sapienti e agli intelligenti. Viene espresso così, in forma ancora più netta, quel rovesciamento di situazione riconoscibile nell'episodio della guarigione del cieco nato: Gesù è venuto perché i ciechi vedano e quelli che vedono div ...
(continua)
Apri gli occhi e non fare il finto cieco!
Se fossi cieco dalla nascita non riuscirei a vedere i colori di questo schermo. Se fossi cieco dalla nascita non saprei che il sole è lucente, non capirei l'arcobaleno e penserei che una cosa soffice è verde come l'erba e che il nero è il non vedere.
Boh, sono mie immagini che certo non dicono molto. Non vedere è una cosa brutta: è una amputazione dell ...
(continua)
Tornò che ci vedeva
Dalla "domenica dell'acqua" (= Spirito Santo), otto giorni fa', oggi passiamo alla "domenica della luce" (= Gesù Cristo). Stiamo facendo un cammino di approfondimento della fede per rinnovare le promesse del nostro battesimo nella Veglia Pasquale. Acqua e luce due simboli, presi dalla natura e che ci parlano di vita, ci portano alla vita eterna, acqua (Spir ...
(continua)
Oggi piscina!
Quale il peccato? Di chi la colpa?
Chissà quante volte queste domande ci hanno martellato le tempie,
come tarli nella mente ci hanno corroso la pace,
inquinandoci i pensieri, amareggiandoci l'esistenza.
La buona e bella notizia di oggi ci dice che non c'è un colpevole.
La sofferenza esiste e basta, fa parte della realtà.
Importante scoprirne il se ...
(continua)
Occhi nuovi per superare il peccato
Dentro la luce del giorno cerchiamo tutti un'altra luce, come il cieco dalla nascita che scopre progressivamente la verità di Gesù: è un profeta, è il figlio dell'Uomo, è il Signore. Come lui, abbiamo bisogno di fede visibile e vigorosa, di fede che sia pane, che sia visione nuova delle cose. Gesù, dopo un gesto iniziale carico di simboli e di te ...
(continua)
Aprire gli occhi della fede per credere in Cristo
La guarigione del cieco nato ci riguarda da vicino, perché, in un certo senso, siamo tutti dei... ciechi nati. Il mondo stesso è nato cieco. Stando a quello che ci dice oggi la scienza, per milioni di anni c'era la vita sulla terra, ma era una vita allo stato cieco, non esisteva ancora l'occhio per vedere, non esisteva il vedere stesso. L'occhio, nella sua ...
(continua)
Sono venuto perché quelli che non vedono, vedano
C'è una bella piccola poesia di Trilussa, che ci aiuta ad entrare nel meraviglioso racconto del cieco nato guarito da Gesù.
"Quella vecchietta cieca, che incontrai la notte che me persi in mezzo ar bosco, me disse: Se la strada nun la sai te riaccompagno io, ché la conosco. Se ciai la forza de venimmo appresso de tanto in tanto te darò una voce fino là ...
(continua)
Che cosa devo fare? ma mi vedete?
Ascoltate questa poesia: «Dipinsi un quadro e lo mostrai a mia madre. Lei disse: "Suppongo che sia bello (disinteresse nei nostri confronti, non essere presi sul serio!)"
Così ne dipinsi un altro, tenendo il pennello tra i denti. "Guarda mamma, senza mani. E lei disse: "Suppongo che verrebbe apprezzato da qualcuno che sapesse il modo in cui lo hai dipinto ...
(continua)
Dalla Parola del giorno
Un tempo eravate tenebra, ora siete luce nel Signore. Comportatevi perciò come figli della luce.
Come vivere questa Parola?
"Ora siete luce nel Signore". Un'espressione fortemente evocativa nella sua incisività: una sintesi di tutta la storia della salvezza, segnata dal progressivo liberarsi della luce dalla morsa delle tenebre ...
(continua)
Non c’è peggior cieco...
In un giorno di festa Gesù guarisce un mendicante, cieco dalla nascita: questo il fatto centrale del vangelo di oggi. Ma non è tutto qui; secondo lo stile dell'evangelista Giovanni, un fatto ne comporta altri e implica interrogativi e questioni dottrinali. Il cieco nato, ad esempio: per quanto importante, il miracolo è uno dei tanti narrati dai vangeli, s ...
(continua)
L’etichetta
Credevamo che bastasse un po' di cenere sul capo per risolvere i problemi di conversione. Macché! Quello era solo un inizio, il bello viene dopo, quando hai cominciato il percorso quaresimale e ti vengono date le istruzioni di crociera.
- Attenzione alla vischiosità delle tentazioni materiali, solo la Parola neutralizza.
- Non basta tenersi a debita dist ...
(continua)
Un cieco incontra la luce. Gli occhi si aprono convivendo con Gesù
1. Orazione iniziale
Signore Gesù, invia il tuo Spirito, perché ci aiuti a leggere la Scrittura con lo stesso sguardo, con il quale l'hai letta Tu per i discepoli sulla strada di Emmaus. Con la luce della Parola, scritta nella Bibbia, Tu li aiutasti a scoprire la presenza di Dio negli avvenimenti sconvolgenti della tua condanna e della tua morte. Così, ...
(continua)
Se domenica scorsa era la "domenica dell'acqua" (= Spirito Santo), oggi possiamo definirla "domenica della luce" (= Gesù Cristo). Non dimentichiamo che stiamo facendo un cammino catecumenale per rinnovare insieme le promesse del nostro battesimo nella Veglia Pasquale. Acqua e luce due simboli, presi dalla natura e che ci parlano di vita, ci portano alla vit ...
(continua)
Gesù, luce del mondo
Lettura
Giovanni è l'evangelista che maggiormente si preoccupa di portarci all'interno del mistero di Gesù: vero Dio e vero uomo. Egli restituisce la vista al cieco, ma in realtà è su di un'altra "luce" che il brano ci vuol far riflettere. Saper riconoscere il Nazareno come il Cristo, il Figlio di Dio; nei passi che precedono e seguono il brano odierno ...
(continua)
Procediamo insieme nel nostro cammino verso la Pasqua e siamo già arrivati alla IV domenica di Quaresima. Ci ricordiamo ancora, vero?, quali sono i suggerimenti che abbiamo scoperto nel Vangelo delle domeniche passate!
Abbiamo iniziato il nostro viaggio nella Quaresima sapendo che ogni giorno siamo chiamati a confrontarci con le tentazioni, ma che abbiamo ...
(continua)
Commento su Giovanni 9,1-41
Quarta domenica di Quaresima, quarta domenica di cammino verso la Pasqua del Signore, domenica in cui il tema è la luce e la capacità di vedere. Capacità di vedere è grazia del Signore, che agisce solo proclamando con la parola e col cuore: «Credo, Signore!».
La Quaresima è tempo di penitenza nell'attesa della Pasqua.
Anche nei gesti liturgici c'è ...
(continua)
Illuminati
La samaritana dalla vita affettiva frammentata è corteggiata dall'unico che davvero la ama e la rispetta ed è dissetata da quell'amore che, invano, ha cercato di trovare tra le braccia di un compagno.
La sete infinita, sete di infinito, che inquieta il suo cuore ha bisogno della sorgente di acqua viva, l'unica che può spegnere (colmare?) ogni desiderio. ...
(continua)
Il cieco nato: ci vede, crede e annuncia
Riflessioni
Il cammino verso la Pasqua è scandito da grandi temi catechetici-battesimali: il tentatore da vincere, il volto di Cristo da contemplare, i simboli dell'acqua, la luce, la vita. Nel Vangelo di questa domenica è centrale la figura di Gesù-luce: è Lui che vede e va all'incontro del cieco, gli spalma fango negli occhi, lo manda a lavarsi alla p ...
(continua)
I Vangeli delle domeniche di Quaresima sono delle perle. Il racconto della guarigione del cieco dalla nascita è una pagina che S.Agostino invitava a meditare lentamente, a lungo, in ogni espressione. Si racconta che il vescovo di Ippona, pur dovendolo spiegare nel corso di un'omelia, parlò per più di un'ora! Anche nelle catacombe, l'arte cristiana ha raff ...
(continua)
Oggi il Vangelo ci racconta la guarigione del cieco nato. Penso che sia stata un'esperienza bellissima per quest'uomo: vedere la luce, i colori, la gente, la natura. Eppure qualcuno sostiene che era più importante rispettare la legge del sabato. Fa rabbia e tristezza vedere che c'è qualcuno che non festeggia in una circostanza come questa, ed è duro anche ...
(continua)
Credo, Signore! E si prostrò dinanzi a Lui
Così finisce il miracolo di Gesù, narrato nel Vangelo di San Giovanni, riportato in questa quarta domenica del tempo quaresimale. Consideriamo tutto l'episodio per comprendere, nella sua completezza, questo atto di fede di un cieco nato, guarito miracolosamente da Gesù. Egli, passando con i discepoli, nota la presenza di questo cieco. È l'occasione per i ...
(continua)
E' il Vangelo dei teoremi e dell'evidenza!
C'è della gente che fa un teorema e poi cerca gli agganci per dimostrare il suo teorema; un teorema che parte da qualche cosa di mentale e che cerca di inserire in una realtà che vuol "vedere" per avere la conferma delle proprie idee.
Ci sono altre persone invece che prima di farsi delle idee vogliono "veder ...
(continua)
Il cammino di Gesù, verso il compimento della sua missione continua, e continua, sui suoi passi, il nostro cammino quaresimale, cammino di preghiera, di approfondimento e di contemplazione del Mistero di Dio, che si svela nel Figlio.
Anche in questa domenica, viene proclamato un passo del Vangelo di Giovanni, che narra uno dei miracoli compiuti da Cristo, ...
(continua)
Siamo forse ciechi anche noi?
Andò, si lavò e tornò che ci vedeva
Era una ragazza come tante: intelligentissima, esuberante, bella di una bellezza fresca, luminosa. A 27 anni mentre sta assistendo alla Messa, gli occhi le si riempiono di sangue e Benedetta diventa completamente cieca. Per cinque ore non dice a nessuno che il buio assoluto ormai l'avvolge. Poi al prete che ha celebr ...
(continua)
L'amore fa vedere bene
Dal Vangelo secondo Giovanni (9,1-41)
Passando vide un uomo cieco dalla nascita e i suoi discepoli lo interrogarono: «Rabbì, chi ha peccato, lui o i suoi genitori, perché egli nascesse cieco?». Rispose Gesù: «Né lui ha peccato né i suoi genitori, ma è così perché si manifestassero in lui le opere di Dio. Dobbiamo compiere le opere di colui che mi ...
(continua)
"GESU' DISSE: "VA' A LAVARTI NELLA PISCINA DI SILOE (CHE VUOL DIRE INVIATO) ". QUEGLI ANDO', SI LAVO' E TORNO' CHE CI VEDEVA". (Gv 9,7)
Il brano evangelico fa apparire casuale l'incontro tra Gesù e il cieco"... passando...vide...un uomo cieco dalla nascita". Gesù è l'Uomo che cammina per le vie del mondo non solo della Palestina, e vede gli altri uomin ...
(continua)
Scrutami, Dio
La lettura racconta l'elezione e l'unzione regale di Davide da parte di Samuele. L'intenzione del narratore è limpida: mostrare come Dio scelga in base a criteri diversi da quelli umani. Davide infatti risulta il meno titolato ad essere re. Non ha, tra l'altro, neanche l'imponente statura che erano proprie non solo di suo fratello maggiore Eliab, ma anche d ...
(continua)
La luce perenne
"Da che mondo è mondo, non si è mai sentito dire che uno abbia aperto gli occhi a un cieco nato." Espressione molto eloquente questa proferita dal neo vedente mentre subisce il nefasto interrogatorio, poiché dimostra che nelle sue reazioni non vi è l'abrivio e lo slancio dell'esultanza istintiva di chi ha appena subito una guarigione, ma accanto all'entu ...
(continua)
Commento Giovanni 9,1-41 (forma breve: Giovanni 9,1.6-9.13-17.34-38)
Le prime letture delle domeniche di Quaresima richiamano in modo articolato le diverse tappe della Storia della Salvezza, orientata a Cristo: l'umanità delle origini (I Domenica), la vocazione di Abramo (II Domenica), il popolo di Israele che nel deserto Dio disseta con l'acqua sgorgata dalla roccia, simbolo di Cristo (III Domenica). Nell'attuale domenica i ...
(continua)
Il volto di Dio e i volti dell'uomo
Nel cammino alla scoperta della verità di noi stessi oggi ci viene detta una verità, forse un po' scomoda ma pur sempre una verità: siamo ciechi. Nell'uomo del vangelo, cieco dalla nascita, siamo chiamati a riconoscerci tutti: dalla nascita... vuol dire che rappresenta la condizione umana. In lui deve rispecchiarsi l'esperienza costante dell'uomo nella st ...
(continua)
L'episodio dell'uomo, cieco sin dalla nascita e guarito da Gesù, è uno dei più significativi del Vangelo. Vi si intersecano tanti motivi religiosi, dal rispetto del sabato alla avversione acerrima dei farisei a Gesù, con l'intenzione di negarne la sua origine divina: "Quest'uomo – dicono - non viene da Dio, perché non osserva il sabato".
CHI HA PEC ...
(continua)
Il Signore e' il mio pastore: non manco di nulla (184)
Per comprendere la parola di Dio alcune sottolineature
La prima lettura (1 Sam 16,1.4.6-7.10-13) racconta un'altra grande pagina della storia di Alleanza: la consacrazione regale di Davide. Samuele viene mandato a Betlemme perché Dio uno ha scelto dei figli di Iesse come nuovo re al posto di Saul. Samuele vede passare davanti tutti i figli di Iesse, cominc ...
(continua)
Il cieco nato
Sebbene il vangelo di questa IV domenica di quaresima voglia presentare il cammino di fede che il cieco nato compie nel riconoscere progressivamente nell'uomo Gesù, prima un profeta e poi il Figlio dell'uomo, il Signore, come fu il cammino della samaritana, io vorrei soffermarmi ancora una volta sull'incontro personale di Gesù con il cieco cercando di rifl ...
(continua)
Ora siete luce nel Signore
Quaresima tempo di desertificazione, tempo di autenticità per riscoprirci più uomini e (ri)scegliere di essere discepoli. Il Tabor ci aspetta, la bellezza di Dio è il termine ultimo del nostro cammino. Come la Samaritana, anche noi scopriamo che Dio solo può dissetare la nostra vita, e Dio ci svela che lui per primo ha sete di noi e della nostra fede. Un ...
(continua)
Da mendicante a persona
"Perché coloro che non vedono, vedano, e coloro che vedono diventino ciechi". Con parole che suonano inquietanti Gesù definisce la sua missione, che opera un giudizio, una separazione, un rovesciamento di condizione. E in tutto il racconto della guarigione del cieco si verifica proprio una simile inversione: i vari personaggi che ruotano attorno al miracol ...
(continua)
Figli della luce
Col racconto della guarigione del cieco nato l'evangelista Giovanni vuole presentarci Gesù come luce del mondo.
La separazione della luce dalle tenebre fu il primo atto del Creatore: "Dio ordinò: 'Vi sia la luce'. E la luce fu". Come tutte le creature, la luce è un segno che manifesta visibilmente qualcosa di Dio, è come un riflesso della sua gloria. È ...
(continua)
Oggi il Vangelo narra una guarigione fatta da Gesù ad un cieco nato. Penso che sia stata un'esperienza fantastica per quest'uomo: vedere la luce, i colori, la gente, la natura, tutto quello che non ha mai visto. Cosa può esserci di più importante?
Eppure qualcuno sostiene che era più importante rispettare la legge del sabato. Se fossi io al posto del ...
(continua)
Le prime letture delle domeniche di Quaresima richiamano in modo articolato le diverse tappe della Storia della Salvezza, orientata a Cristo: l'umanità delle origini (I domenica), la vocazione di Abramo (II domenica), il popolo d'Israele che nel deserto Dio disseta con l'acqua sgorgata dalla roccia, simbolo di Cristo (III domenica). Nell'attuale domenica il ...
(continua)
Per quanto sia difficile trovare un tema comune, le letture convergono su diversi punti simili. Nel primo libro di Samuele, il profeta è chiamato a cercare un nuovo re al posto di Saul. La lettura sottolinea la sorprendente scelta di Dio, che preferisce un pastorello, il più giovane dei figli di Jesse. David diventerà il re più celebre d'Israele. Al prof ...
(continua)
Credere in ciò che si VUOL credere
E' risaputo che molta gente manca di fede e si ostina a non riporre fiducia e speranza in Dio per il semplice fatto che da Questi non ottiene una manifestazione straordinaria, vale a dire un miracolo, un'apparizione o un evento soprannaturale qualsivoglia. In casi come questi si è disposti a credere solo in conseguenza di un avvenimento sconvolgente, e ques ...
(continua)
Dalla Parola del giorno
"Sei nato tutto nei peccati e vuoi insegnare a noi?". E lo cacciarono fuori. Gesù seppe che l'avevano cacciato fuori e incontratolo gli disse: "Tu credi nel figlio dell'uomo?". Egli rispose: "E chi è, Signore, perché io creda in lui?". Gli disse Gesù: "Tu l'hai visto: colui che parla con te è proprio lui". Ed egli disse: "Io cre ...
(continua)
1. E' festa a Gerusalemme. Migliaia di fedeli osservanti, si riversa sulle strade e sulle piazze per partecipare e rivivere nell'animo un'antica tradizione religiosa: è la festa delle Capanne (Tende nel deserto).
E attingere acqua dalla piscina di Siloe durante la festa delle Capanne era il segno, secondo le antiche profezie (cfr. Zaccaria), della partecip ...
(continua)
Ho tanta voglia di vederti
Scrive oggi S. Paolo agli Efesini: "Fratelli, un tempo eravate tenebra, ora siete luce nel Signore. Comportatevi perciò come figli della luce: il frutto della luce consiste in ogni bontà, giustizia e verità. "Svegliati, o tu che dormi, destati dai morti e Cristo ti illuminerà" (Ef.5,8-14).
Camminiamo davvero in fretta verso la S. Pasqua e quasi non ce n ...
(continua)
Liberati dalla rassegnazione
"L'infinito silenzio sopra un campo di battaglia quando il vento ha la pietà di accarezzare; l'inspiegabile curva della moto di un figlio che a vent'anni te lo devi già scordare... Ma che razza di Dio c'è nel cielo? Ma che razza di guitto mascherato da Signore sta giocando con il nostro dolore?".
Così si esprime Roberto Vecchioni, in una delle più bell ...
(continua)
Cristo, Guarigione e Luce nelle nostre Tenebre
E' la domenica della gioia, indicata dai testi e dai colori della liturgia. Gioia perché la luce di Cristo, venuto nel mondo, ha reso noi, suoi discepoli, figli della luce. La luce della fede, che abbiamo ricevuto nel battesimo, deve diventare sempre più viva. Il tema di fondo di questa domenica è costituito dalle parole di Gesù: "Io sono la luce del mon ...
(continua)
Ora siete luce nel Signore
L'acqua, domenica scorsa, la luce, oggi. Giovanni ci tiene a farci riscoprire il Battesimo, a far sì che il nostro itinerario quaresimale ci porti a rivivere lo straordinario dono ricevuto nel giorno del nostro Battesimo: l'appartenenza a Dio. Nel racconto del cieco nato Giovanni non si accontenta, come negli altri Vangeli, di raccontare un miracolo, ma di ...
(continua)
Il fastidio per chi ci vede
La stranezza di questo brano è la constatazione sorprendente che il miracolo non suscita gioia, ammirazione, lode di Dio, ma diffidenza, ostinazione, rifiuto. Chi ricomincia a vedere dà fastidio. O meglio: chi ha riavuto da Gesù il dono della vista.
La folla
Il cieco guarito provoca sconcerto nella folla, abituata a vederselo in strada come una sorta ...
(continua)
Il cieco nato - nati ciechi
L'itinerario quaresimale che stiamo percorrendo come comunità parrocchiale ci porta, ogni domenica, a riscoprire e quindi a coscientizzare il battesimo che abbiamo ricevuto in tenerissima età. Evitando di ripetere quello che la liturgia della Parola ci ha fatto rivivere nelle passate domeniche, non posiamo tralasciare quelli che sono gli elementi fondament ...
(continua)
Gv.9,1-41
Oggi il Vangelo ci racconta di una guarigione fatta da Gesù ad un cieco nato. Penso che sia stata un'esperienza fantastica per quest'uomo: vedere la luce, i colori, la gente, la natura, tutto quello che non ha mai visto. Cosa può esserci di più importante?
Eppure qualcuno ha il coraggio di sostenere che èra più importante rispettare la legge del saba ...
(continua)
Quarta Domenica di Quaresima - Ciclo A
Nesso tra le letture
Il bel brano della guarigione dell'uomo cieco dalla nascita ci offre un tema unificatore per le letture di questa quarta domenica di Quaresima: l'esperienza di Cristo illumina la vita degli uomini. Il cieco dalla nascita passa dall'oscurità alla luce per opera del potere e dell'amore di Cristo (vangelo). Questa stessa verità la ripe ...
(continua)
No alla teologia del castigo
Il vangelo racconta la conquista della luce. Quante volte ho visto spegnersi occhi intelligenti e acutissimi che dicevano di vedere e prevedere anche il domani. Basta una lacrima e i contorni delle cose si oscurano e gli orizzonti si spengono. Basta il velo di qualche lacrima, un evento doloroso che preme e diventiamo come ciechi, il cielo si fa nero e ogni ...
(continua)
Andò, si lavò e tornò che ci vedeva
Ha fatto molta impressione in tutta Italia, e non solo in Italia, la notizia della fede o della conversione del grande pittore Renato Guttuso. Molti si sono come scandalizzati, come se fosse un reato, una cosa brutta che squalifica l'uomo " entrare nella verità e nella luce". Altri si sono rallegrati. Ma i più si sono interrogati seriamente sulla presenza ...
(continua)
Sono la luce del mondo
Dopo il grande simbolo dell'acqua, l'evangelista Giovanni ci porta a scoprire un secondo segno del cammino battesimale: la luce. Siamo ormai a metà della Quaresima e se qualcuno ancora sonnecchia pacifico e beato, ascolti quello che Paolo scrive agli abitanti di Efeso: "Svegliati tu che dormi e Cristo ti illuminerà!" (Ef 5,14).
A volte si sente dire che l ...
(continua)