Omelia (22-03-2020)
CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)
Commento su 1Sam 16,1.4.6-7.10-13; Sal 22; Ef 5,8-14; Gv 9,1-41

Il filo conduttore delle letture di questa domenica ci pare essere la distinzione tra la visione degli occhi e la visione del cuore.

Questa distinzione è già ben chiara nell'Antico Testamento e la scelta di Davide, il più piccolo tra i figli di Iesse, sconvolge tutte le ragionevoli prassi degli uomini.

E' umanamente logico che fosse il primogenito già adulto ed esperto di vita adatto a diventare l'unto del Signore e via via i fratelli per scala di età ma......il ragazzino Davide capace per ora solamente di pascolare il gregge e troppo giovane neppure per essere alla tavola del padre è inaudito che possa essere scelto!!


E nel Vangelo si narra della guarigione miracolosa di un cieco nato! Cosa scandalosa e contro ogni logica benpensante giacché un cieco nato è da tutti considerato un escluso perché sconta con la sua cecità i peccati suoi e dei genitori, uno che non è degno neppure di entrare nel tempio e rimane sui bordi della strada vergognoso a mendicare!

Sia Iesse e i suoi figli sia i farisei e persino i genitori del cieco sono increduli e addirittura scandalizzati dagli avvenimenti a cui assistono che contraddicono anche le più solide tradizioni arrivando addirittura a trasgredire il sabato, giorno della guarigione.

Tutto ciò soddisfa la visione degli occhi, la visione della legge, la sicurezza della tradizione e del pensare comune, del PERBENISMO!

Samuele stesso cade in questa trappola e guidato dalla visione degli occhi sceglierebbe Eliab, ma il Signore gli apre gli occhi del cuore e lo guida nella scelta dell'ultimo dei figli, un ragazzino ancora piccolo ed inesperto!

I farisei e il popolo non possono credere alla guarigione del cieco nato avvenuta per mano di uno sconosciuto peccatore secondo la legge del sabato, uno che non sanno da dove venga né dove dimori!!

La sicurezza umana, la logica benpensante, la tradizione osservata per consuetudine, il legalismo che antepone il sabato al bene dell'uomo sono creduti visione chiara e sicura ma Gesù capovolge tutto ciò annunciandoci la visione di DIO: "siccome dite noi vediamo il vostro peccato rimane" "l'uomo vede l'apparenza ma il Signore vede il cuore"

Il salmo ci rafforza in questa logica di DIO e ci indica che la fiducia in Lui ci guida anche nella valle oscura per il giusto cammino che forse non vediamo con gli occhi della ragione ma possiamo percorrere fidandoci degli occhi del cuore!


Revisione di vita

- Quale visione ci guida nella vita? La certezza delle pratiche religiose o la fiducia della fede?

- Quando abbiamo guardato il prossimo più con gli occhi che con il cuore?

- Sappiamo riconoscere anche nell'ultimo dei fratelli un "scelto dal Signore"?


AGIRE: impariamo ad approfondire i nostri rapporti con il prossimo senza lasciarci condizionare dal giudizio corrente.


Marinella ed Enrico Gualchi di Torino