| Omelia (10-03-2002) |
| Casa di Preghiera San Biagio FMA |
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Dalla Parola del giorno "Sei nato tutto nei peccati e vuoi insegnare a noi?". E lo cacciarono fuori. Gesù seppe che l'avevano cacciato fuori e incontratolo gli disse: "Tu credi nel figlio dell'uomo?". Egli rispose: "E chi è, Signore, perché io creda in lui?". Gli disse Gesù: "Tu l'hai visto: colui che parla con te è proprio lui". Ed egli disse: "Io credo, Signore!". E gli si prostrò innanzi". Come vivere questa Parola? Proprio per niente gentili, né accoglienti, tanto meno umili, quei farisei che rivolsero queste parole al cieco nato quando egli, avendo avuto la vista da Gesù, si azzardò a dire di lui: "E' un profeta!". Ma quel che l'evangelista ci fa cogliere è l'identità profonda di Gesù. Aveva infatti riportato, proprio al capitolo precedente quel suo autoaffermarsi: "Io sono la luce del mondo. Chi segue me non cammina nelle tenebre ma avrà la luce della vita" (Gv 8,12). E' dunque importante che il cieco faccia l'esperienza di una duplice guarigione. Dapprima sono gli occhi della sua realtà corporea che vengono guariti. Ma poi, ecco, sono quelli interiori che si aprirono, appena l'ex-cieco nato risponde ad un invito di Gesù: quello di credere alla sua identità di Messia e dunque figlio di Dio, salvatore dell'uomo. Dire: "io credo, Signore", e prostrarsi in adorazione diventano una sola realtà di luce e di fuoco. Oggi, nella mia pausa contemplativa, mi lascio interpellare a fondo da Gesù. Perché si aprano gli occhi del mio cuore, bisogna che io lo ascolti: colui che ti parla (attraverso la Parola) è proprio colui che ti salva. Vuoi crederlo? E' questa rinnovata e semplice e coinvolgente professione di fede in Gesù dentro la mia interiorità che chiedo in questo mio approssimarsi alla Pasqua. E' Gesù che voglio personalmente incontrare per vedere, nella sua luce, persone, eventi, tutto. La voce di un antico Padre Chiudi gli occhi alle cose che i mondani ritengono preziose e sarai ritenuto degno di vedere dove sta la pace di Dio e accoglierla nel tuo cuore. Isacco di Ninive |