Omelia (02-03-2008)
don Nazareno Galullo (giovani)
Apri gli occhi e non fare il finto cieco!

Se fossi cieco dalla nascita non riuscirei a vedere i colori di questo schermo. Se fossi cieco dalla nascita non saprei che il sole è lucente, non capirei l'arcobaleno e penserei che una cosa soffice è verde come l'erba e che il nero è il non vedere.
Boh, sono mie immagini che certo non dicono molto. Non vedere è una cosa brutta: è una amputazione della propria persona, è avere un corpo a metà.

Due occhi per vedere, una bocca per parlare, un naso per odorare. Siamo fatti per questo. Ma chi è cieco vede in un altro modo. Vede con la mente, col pensiero ma non afferra la realtà delle cose.
Eppure il cieco del vangelo una cosa la capisce: che Gesù può salvare.

"Apri gli occhi" è una frase ricorrente. Ce la dicevano da piccoli per dirci di stare attenti; ce la dicono da grandi quando non vogliamo capire. La dico io ai miei amici, perché gli voglio bene e non vorrei mai che prendessero strade sbagliate. Forse mi mandano anche a quel paese....sono stufi di sentire sempre le mie stesse prediche.

Gesù li apre veramente. Vuole aprirli al cieco nato (e lo fa) e vuole aprirli anche a te: vuole che tu veda davvero la Verità, vuole che tu non prenda fischi per fiaschi. Ti indica una strada e vuole che tu la veda bene.

Il miracolo che Gesù opera è questo: aiutare a vedere, e vedere chi veramente vuol bene.
Tanti giovani oggi sono confusi: credono che il bene sia fare ognuno i cacchi suoi; pensano che una persona che ti vuol bene è quella che ti dà tutto; credono che l'insegnante buono sia quello che non interroga mai e ti dà il 6 senza far nulla; sono convinti che avere rapporti sessuali prematuri sia una cosa buona; ritengono l'uso di droghe leggere una cosa non cattiva; pensano che si possa credere in Gesù e continuare a fare le cose che sono peccato. Ecco dov'è la vera cecità: che c'è chi crede di essere nel giusto e invece è nel torto marcio e chi magari, senza rendersene conto cerca la verità, forse ce l'ha già ed ha solo bisogno di coraggio per camminare su quella strada.

Insomma, voi che tipo siete? Ci vedete? O fate finta di non vedere? Riuscite a vedere dov'è la verità, dov'è il bene? O fate come quelli che, sapendo che seguire Gesù è una cosa seria, fanno finta di non sapere? E quindi preferiscono non vedere?

Un giorno un ragazzo della mia parrocchia, che aveva tanta sete di verità e di Dio ha iniziato a ri-frequentare una persona che era negativa e si è ritrovato dopo qualche giorno a commettere un gravissimo peccato sessuale. Per evitare di "non fare quel peccato" tanto desiderato, ha iniziato anche a non andare più in chiesa, a non venire più a messa alla domenica, ad evitare gli amici "cristiani": ecco dov'è la cecità giovanile. In tanti, pur di "fare i peccati che piacciono" sono capaci di diventare ciechi. Salvo poi pentirsi...ma si spera sia vero pentimento.

Se sei cieco e vai con un cieco cadi nel fosso pure tu. Ravvediti in tempo e apri gli occhi senza aver paura a quel che devi rinunciare: perché chi rinuncia per Gesù (al peccato) trova la vera felicità. Provare per credere...anzi, credere e provare!
Non siate ciechi, stupidi e ottusi. Non lasciatevi ingannare da chi vi propone cose sporche presentandovele belle come in una pubblicità: spesso il male abbaglia ed è "più bianco che non si può"!.
Ciao

P.S.: la vera luce è Gesù che abbaglia, ma non hai bisogno degli occhiali da sole per vederla perché lui è la Verità che non acceca nessuno!

Naza