OMELIE
II DOMENICA DI PASQUA o della Divina Misericordia (ANNO A)
a cura di Qumran2.net

Agenzia SIR - (Omelia del 16-04-2023)

Celebriamo la Domenica della Divina Misericordia, domenica detta in "Albis deponentis", quando i cristiani deponevano le vesti sulla tomba di un Santo per passare dall'abito alle abitudini, dalla veste alla vita, per essere la luce di Cristo, avendo la fede dei martiri. Era una veste di lino, perché il bianco rappresenta la luce. In questo giorno, nel Va ...
(continua)

Diocesi di Vicenza - (Omelia del 16-04-2023)

La Parola - Commento al Vangelo di Giovanni (Gv 20,19-31)
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(continua)

don Lucio D'Abbraccio - (Omelia del 16-04-2023)

Gesù, confido in te!
L'odierna domenica conclude l'Ottava di Pasqua, come un unico giorno "fatto dal Signore", contrassegnato con il distintivo della Risurrezione e della gioia dei discepoli nel vedere Gesù. Fin dall'antichità questa domenica è detta "in albis", dal nome latino "alba", dato alla veste bianca che i neofiti indossavano nel Battesimo la notte di Pasqua e deponev ...
(continua)

don Alberto Brignoli - (Omelia del 16-04-2023)

Se...
Nella nostra ricchissima e variegata lingua italiana, esiste una particella - mi pare che si tratti di una congiunzione - che, a seconda dell'utilizzo e del contesto può esprimere incertezza oppure condizione. Si tratta della sillaba "se". Facciamo un po' di ripasso di grammatica, che non guasta mai, in quest'epoca nella quale il linguaggio usato sui social ...
(continua)

don Domenico Bruno - (Omelia del 16-04-2023)

La Chiesa opera dello Spirito
Ti sei mai chiesto come nascono le comunità dei credenti? Crediamo che la Chiesa sia un'organizzazione mondiale intoccabile, opera di uomini capaci di mettere su una istituzione incrollabile nei secoli. In effetti, pensare all'istituzione Chiesa fa nascere un sentimento di mistero e in qualche modo trasmette l'idea di una forza che per quanto la si voglia ...
(continua)

Omelie.org - autori vari - (Omelia del 16-04-2023)

COMMENTO ALLE LETTURE Commento a cura di Quintino Venneri All'alba di quel primo giorno, sul far del mattino, erano state le donne a far visita al sepolcro, luogo del silenzio, della rassegnazione, dello sconforto. Animate da pietà e desiderose di compiere un gesto di umano rispetto per il loro Maestro crocifisso e sepolto, le donne - timorose - avevan ...
(continua)

Omelie.org (bambini) - (Omelia del 16-04-2023)

Buon giorno ragazzi e buona Pasqua! Sì, vi dico ancora Buona Pasqua perché la gioia della resurrezione di Gesù attraversa un periodo lungo 50 giorni. Infatti questa importante festa si protrae fino alla Pentecoste (termine che deriva proprio dal numero 50!). In questo lungo periodo vedremo Gesù risorto che insegna, parla, mangia con i discepoli, sta con ...
(continua)

padre Gian Franco Scarpitta - (Omelia del 16-04-2023)

Nella fatica di credere
Considerare questa Domenica come dedicata alla Misericordia è conveniente e adeguato. Perché in essa ci viene descritta sopratutto la pazienza e la condiscendenza di Dio, che si rivela nelle letture. Dio non ha fretta nell'attendere che l'uomo gli corrisponda e che sia sollecito partecipe della sua creazione; sa aspettare che sia come individuo che come co ...
(continua)

don Nicola Salsa - (Omelia del 16-04-2023)

Se non vedo non credo (Gv 20,19-31)
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(continua)

don Marco Scandelli - (Omelia del 16-04-2023)

#2minutiDiVangelo Giovanni 20,19-31
Gv 20,19-31 Tommaso: quando i dubbi diventano domande Commento al Vangelo - Omelia a cura di don Marco Scandelli 2minutiDiVangelo ...
(continua)

don Fabio Rosini - (Omelia del 16-04-2023)

Commento al Vangelo del 16 aprile
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(continua)

don Giacomo Falco Brini - (Omelia del 16-04-2023)

La fede nasce su quella di Dio nell'uomo
Aver trovato la tomba vuota (Gv 20,8), aver udito un primo annuncio di incontro con il Risorto (Gv 20,18) non bastarono a fugare dubbi e paure tra quelli che vissero più intimamente con Lui (Gv 20,19). Mi piace osservare come la potenza della Resurrezione si fa largo tra gli apostoli della prima ora; come Dio risorga lentamente all'interno della nostra uman ...
(continua)

padre Antonio Rungi - (Omelia del 16-04-2023)

Gesù Risorto appare agli apostoli nel cenacolo
Nella seconda domenica di Pasqua, detta in Albis o della Misericordia, il Vangelo di Giovanni ci riporta con Gesù Risorto nello stesso luogo del Giovedì Santo, ovvero nel Cenacolo, ove erano richiusi gli apostoli per timore dei giudei. In questo luogo, dove Gesù aveva condiviso con il gruppo dei dodici l'ultima sua cena prima della sua morte in croce, r ...
(continua)

don Michele Cerutti - (Omelia del 16-04-2023)

Quando tutto sembra finito e nulla sembra più aver senso. Quando sopraggiunge il buio intorno a noi allora inevitabilmente la tendenza è quella di sbarrare la porta e rinchiudersi nel proprio mondo. Quella sera al termine di giornate convulse in cui il Maestro, che parlava del Regno e che aveva infuso in molti la gioia e fatto sperare in una prossima lib ...
(continua)

don Roberto Rossi - (Omelia del 16-04-2023)

Nella tua misericordia, non incredulo ma credente
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(continua)

diac. Vito Calella - (Omelia del 16-04-2023)

Cristo fonte di pace nelle sue nuove presenze
Conserviamo nel cuore e nella mente la professione di fede di Tommaso «Mio Signore e mio Dio» (Gv 20,28): facciamo nostra la professione di fede di Tommaso, rivolta al Signore nostro Gesù Cristo, il risuscitato. Dichiarando con fede la testimonianza di Tommaso, facciamo nostro il grido pasquale, chiamato "kerygma", che abbiamo ricevuto attraverso la test ...
(continua)

don Roberto Seregni - (Omelia del 16-04-2023)

Mio Signore e mio Dio
É la sera del giorno di Pasqua. Dopo che Pietro e il discepolo amato sono corsi al sepolcro, e Maria Maddalena ha annunciato a tutto il gruppo quello che il Signore le aveva detto, i discepoli rimangono blindati in casa. Hanno paura. Non sanno cosa fare. Sono smarriti come pecore senza pastore. Ma Gesù, ancora una volta, li sorprende e si presenta in mezz ...
(continua)

frate Attilio Gueli - (Omelia del 16-04-2023)

Festa della Misericordia Parte 2
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(continua)

Giancarlo Airaghi - (Omelia del 16-04-2023)

16 aprile 2023 - Libri non scritti...
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padre Ermes Ronchi - (Omelia del 16-04-2023)

La pace del Signore scende sulle nostre paure
Aria di paura in quella casa. Paura dei Giudei ma anche di se stessi, della propria viltà, di come si erano comportati nella notte del tradimento. Sembra che manchi l'aria. Eppure Gesù viene, nonostante il loro e il mio cuore inaffidabile: e stette in mezzo a loro. Mi conforta pensare che se trova chiuso lui non se ne va; se tardo ad aprire, otto giorni d ...
(continua)

Missionari della Via - (Omelia del 16-04-2023)

Tommaso: dall'incredulità alla fede
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(continua)

Missionari della Via - (Omelia del 16-04-2023)

Oggi è la domenica della "Divina Misericordia", e la misericordia è una chiave bellissima per leggere il vangelo di oggi. I discepoli sono chiusi e rinserrati a causa delle loro paure. Gesù risorto viene "a porte chiuse" ed entra, andando loro incontro non con asprezza, né con aria di giudizio ma con gioia, annunciando misericordia, dicendo: «pace a vo ...
(continua)

padre Paul Devreux - (Omelia del 16-04-2023)

Commento su Giovanni 20,19-31
La sera di quel giorno, il primo della settimana, E' la domenica di pasqua. mentre erano chiuse le porte del luogo dove si trovavano i discepoli per timore dei Giudei, venne Gesù, stette in mezzo e disse loro: «Pace a voi!». Detto questo, mostrò loro le mani e il fianco. E i discepoli gioirono al vedere il Signore. Basta cogliere la presenza del Signo ...
(continua)

don Antonino Sgrò - (Omelia del 16-04-2023)

Beato chi va oltre il vedere e il toccare
2a Domenica di Pasqua - Beato chi va oltre il vedere e il toccare Gv 20,19-31 19 La sera di quel giorno, il primo della settimana, mentre erano chiuse le porte del luogo dove si trovavano i discepoli per timore dei Giudei, venne Gesù, stette in mezzo e disse loro: «Pace a voi!». 20 Detto questo, mostrò loro le mani e il fianco. E i discepoli gioiro ...
(continua)

padre Maurizio De Sanctis - (Omelia del 16-04-2023)

Eterna è la sua misericordia...
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(continua)

don Alfonso Giorgio Liguori - (Omelia del 16-04-2023)

Metti qui il tuo dito e guarda le mie mani
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(continua)

Frati Minori Cappuccini - (Omelia del 16-04-2023)

Commento su Giovanni 20,19-31
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(continua)

Paolo Curtaz - (Omelia del 16-04-2023)

Il credente
Gesù è vivo. Sul serio. Lo è nelle nostre vite, nella nostra ricerca, in ogni gesto che esprime l'amore che ha cambiato il nostro sguardo, che ci ha fatti scoprire agapetoi, amati dal Signore. Lo è in questa attesa operosa, in questo tempo di mezzo fra la sua venuta nella storia e il suo ritorno nella gloria. È vivo nelle nostre comunità scassate, in ...
(continua)

CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie) - (Omelia del 16-04-2023)

Commento su Gv 20,19-31
Un racconto in tre tempi nel vangelo di questa domenica. Tre tempi, tre sentimenti molto diversi. In un primo momento domina la paura, il timore, la sfiducia tra i discepoli: le porte chiuse, sbarrate, per proteggersi da tutto il mondo che li circonda (tentazione anche per noi qualche volta? tante notizie che ci assalgono ogni sera nei telegiornali, tanti a ...
(continua)

frate Attilio Gueli - (Omelia del 16-04-2023)

Festa della Misericordia
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(continua)

don Claudio Luigi Fasulo - (Omelia del 16-04-2023)

Sei proprio come San Tommaso
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(continua)

padre Fernando Armellini - (Omelia del 16-04-2023)

Videocommento su Gv 20,19-31
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(continua)

don Claudio Doglio - (Omelia del 19-04-2020)

Video commento a Gv 20,19-31
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(continua)

don Giovanni Berti - (Omelia del 19-04-2020)

Vangelo Fase Due
Clicca qui per la vignetta della settimana. La fase due... parola magica per noi in questi giorni di "fase uno", quella dell'improvvisa emergenza della pandemia da coronavirus che ci ha travolti. Questa "fase due" non sappiamo ancora bene come sarà, ma sicuramente consisterà in un superamento deciso delle attuali ristrettezze, anche se non sarà più ...
(continua)

Paolo Curtaz - (Omelia del 19-04-2020)

Video commento a Gv 20,19-31
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(continua)

CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie) - (Omelia del 19-04-2020)

Commento su At 2,42-47; Sal 117; 1Pt 1,3-9; Gv 20,19-31
La liturgia odierna, dopo aver offerto alla nostra meditazione l'annuncio delle donne della mattina di Pasqua, ora, la sera di Pasqua, il Risorto si rende presente e mostra a tutti i discepoli rinchiusi nel Cenacolo le sue piaghe, meno ad uno: l'apostolo Tommaso, perché assente. Di lui l'evangelista Giovanni tratteggia, nel suo vangelo, la figura di in uomo ...
(continua)

Sulla strada - TV2000 - (Omelia del 19-04-2020)

Commento su Giovanni 20,19-31
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(continua)

Wilma Chasseur - (Omelia del 19-04-2020)

Audio commento alla liturgia - Gv 20,19-31
Clicca qui per scaricare il commento in formato MP3.Per ascoltare il commento, clicca sul play sulla sinistra del lettore: ...
(continua)

don Marco Scandelli - (Omelia del 19-04-2020)

Se ho dubbi, allora non ho fede?
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(continua)

Frati Minori Cappuccini - (Omelia del 19-04-2020)

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(continua)

don Alberto Mariani - (Omelia del 19-04-2020)

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(continua)

don Giampaolo Centofanti - (Omelia del 19-04-2020)

Commento su Giovanni 20,19-31
Può essere utile tornare anche al commento di ieri. L'autentico Spirito di Cristo nel profondo infonde un seme di pace e di riconciliazione. Nel quale gli apostoli ricevono il mandato di perdonare i peccati. Ed è proprio questa grazia che li orienta a cercare Tommaso, che si vede era in una fase di scoraggiamento. Da notare che poi tornano al luogo dell'ap ...
(continua)

Agenzia SIR - (Omelia del 19-04-2020)

"Desidero che la prima domenica dopo Pasqua sia la Festa della Mia Misericordia". La Chiesa ha accolto questo invito rivolto da Gesù alla mistica polacca Faustina Kowalska istituendo per l'odierna Domenica in albis la Festa della Divina Misericordia. L'epilogo del mistero Pasquale che stiamo celebrando e vivendo non poteva che essere un trionfo incondiziona ...
(continua)

Luca Rubin - (Omelia del 19-04-2020)

Pace è il frutto del Risorto con le ferite
La sera di quel giorno venne Gesù, stette in mezzo e disse loro: «Pace a voi!». Detto questo, mostrò loro le mani e il fianco. E i discepoli gioirono al vedere il Signore. Il giorno è quello della resurrezione, o meglio la sera. Siamo chiusi in casa, e non si sa se c'è più dolore per il vicinissimo passato o pi ...
(continua)

don Fabio Zaffuto - (Omelia del 19-04-2020)

Hai fatto il test del palloncino? Video commento su Gv 20,19-31
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(continua)

don Lucio D'Abbraccio - (Omelia del 19-04-2020)

Beati quelli che non hanno visto e hanno creduto!
La liturgia di questa seconda domenica di Pasqua, detta anche domenica della Divina Misericordia, ci offre, nel brano evangelico, il racconto di due apparizioni di Gesù, una al tramonto del giorno di Pasqua e l'altra otto giorni dopo. Il Risorto nelle sue manifestazioni saluta i discepoli riuniti dicendo sempre: «Pace a voi». Non soltanto viene augurata l ...
(continua)

don Roberto Farruggio - (Omelia del 19-04-2020)

Commento alle letture - Domenica della Divina Misericordia (Anno A)
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(continua)

don Domenico Bruno - (Omelia del 19-04-2020)

Dal dolore alla gioia
Tutti vorremmo vedere Gesù. Anche chi non crede dice che se vedesse Gesù in carne e ossa crederebbe. Personalmente non ci credo, perché la stessa cosa è capitata a Tommaso e per arrivare a credere ha dovuto pure toccare le piaghe di Gesù. Quindi ogni volta che il Signore ci dà una prova per credere noi non ci accontentiamo, ne vogliamo un'altra. Ges ...
(continua)

don Alberto Brignoli - (Omelia del 19-04-2020)

Otto giorni dopo
Ho sempre manifestato - e ancora oggi lo ribadisco- una grande simpatia per l'apostolo Tommaso, da tutti considerato come l'emblema dell'incredulità, del dubbio e dello scetticismo che, se pur veri, a mio avviso sono irrilevanti, rispetto a quella che personalmente (ed è un parere del tutto opinabile) ritengo invece una fede desiderosa di sapere, una fede ...
(continua)

don Mario Simula - (Omelia del 19-04-2020)

Tocca con mano la fede
Mi sento un credente dell'ultima ora. Tommaso è il modello della mia fede. Anche lui entra nel subbuglio che le notizie troppo belle suscitano nel nostro cuore. Tommaso era assente alla venuta di Gesù in quella casa che sicuramente era stata per tutti loro una casa di incontri pieni di dialoghi intensi, di amore profondo, di progetti orientati alla salvezz ...
(continua)

IlCenacoloWebTv - (Omelia del 19-04-2020)

Lectio Divina - II Domenica di Pasqua - Anno A
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(continua)

Omelie.org - autori vari - (Omelia del 19-04-2020)

COMMENTO ALLE LETTURE Commento a cura di don Marco Simeone Dopo secoli di predicazione sull'incredulità di san Tommaso, difficilmente potrei riuscire a riabilitarlo in quel suo discorso sulle piaghe; eppure Tommaso è tutto tranne che un incredulo! Forse bisogna partire esattamente da qui, per capire questa domenica in cui sono accadute tante cose. Ge ...
(continua)

Omelie.org (bambini) - (Omelia del 19-04-2020)

" Beati quelli che non hanno visto e hanno creduto" Carissimi bambini! Abbiamo celebrato una settimana fa la Pasqua! La Pasqua è il momento in cui si celebra il fatto più importante di tutta la storia, la Resurrezione di Cristo, cioè il fatto che Gesù è uscito dal sepolcro per non morire più! Beh, pensate che è talmente grande e unico quello che è ...
(continua)

don Gaetano Luca (Amore) - (Omelia del 19-04-2020)

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(continua)

don Luca Garbinetto - (Omelia del 19-04-2020)

Le piaghe nel corpo risorto
Il tempo che va dall'alba della Risurrezione all'ottavo giorno sono incorniciati, per l'evangelista Giovanni, testimone privilegiato di tanta meraviglia, dallo sguardo fisso al costato aperto di Gesù. Proprio come sul Calvario. È il paradosso della Pasqua: nella gioia debordante di ritrovare l'Amato, il segno visibile e la garanzia che non sia un inganno � ...
(continua)

padre Antonio Rungi - (Omelia del 19-04-2020)

Dal dubbio alla certezza assoluta della fede nel Risorto
Questa domenica nell'ottava di Pasqua nel corso degli anni ha assunto vari significati spirituali e liturgici. In primo luogo è la domenica il Albis, ovvero di colore bianco, quello che la liturgia usa in questo tempo di Pasqua per indicare la luce, la risurrezione e la vita. Dal 1992 poi ha assunto la denominazione della domenica della Divina Misericordia ...
(continua)

don Alfonso Giorgio Liguori - (Omelia del 19-04-2020)

Non essere incredulo, ma credente
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(continua)

don Roberto Seregni - (Omelia del 19-04-2020)

Gemelli di Tommaso
É la sera del giorno di Pasqua. Dopo che Pietro e il discepolo amato sono corsi al sepolcro e Maria Maddalena ha annunciato a tutto il gruppo quello che il Signore le aveva detto, i discepoli rimangono blindati in casa. Hanno paura. Non sanno cosa fare. Sono smarriti come pecore senza pastore. Ma Gesù, ancora una volta, li sorprende e si presenta in mezzo ...
(continua)

Missionari della Via - (Omelia del 19-04-2020)

Segni di vita
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(continua)

Missionari della Via - (Omelia del 19-04-2020)

La nostra pace nasce dal perdono ricevuto. Così potremmo intitolare il Vangelo di questa domenica della Divina misericordia. Il Vangelo di oggi ci propone due manifestazioni del Risorto, una avvenuta la sera della domenica di Pasqua, l'altra la domenica successiva. I discepoli che durante la Passione erano fuggiti per la paura, si ritrovano a fare ancora i ...
(continua)

padre Ermes Ronchi - (Omelia del 19-04-2020)

Le ferite del Signore e la gioia di credere
I discepoli erano chiusi in casa per paura dei giudei. Hanno tradito, sono scappati, hanno ancora paura: che cosa di meno affidabile di quel gruppetto allo sbando? E tuttavia Gesù viene. Una comunità chiusa dove non si sta bene, porte e finestre sbarrate, dove manca l'aria e ci si sente allo stretto. E tuttavia Gesù viene. Non al di sopra, non ai margini, ...
(continua)

mons. Erio Castellucci diocesi di Modena-Nonantola - (Omelia del 19-04-2020)

Mio Signore e mio Dio!
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(continua)

don Giacomo Falco Brini - (Omelia del 19-04-2020)

Oh felix culpa!
Sono passati venti anni da quando la 2a domenica di Pasqua è diventata, per decisione di S. Giovanni Paolo II, la festa della Divina Misericordia. Una domenica in cui la chiesa riflette sul mistero più profondo di Dio: la sua imperscrutabile Misericordia. In realtà l'istituzione è di volontà divina. Il nostro mai dimenticato papa Giovanni Paolo II ha so ...
(continua)

diac. Vito Calella - (Omelia del 19-04-2020)

La gioia indicibile frutto del soffio dello Spirito Santo in noi
Le «porte chiuse», gli apostoli isolati per paura di morire a causa dei giudei: ecco lo scenario con cui si apre il Vangelo di questa seconda domenica di Pasqua. Pietro era tornato dal sepolcro vuoto e continuava nel suo silenzio condizionato dalla pesantezza del suo triplice rinnegamento. Il discepolo amato custodiva nel cuore e nella mente la sua fede n ...
(continua)

don Domenico Luciani - (Omelia del 19-04-2020)

Lectio Divina - La misericordia di un Dio appassionato
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(continua)

mons. Roberto Brunelli - (Omelia del 19-04-2020)

Una risposta da condividere
Qualcuno sosteneva, tempo fa, che Gesù è stato il primo socialista. Motivazioni politiche a parte, si può concordare, leggendo quello che avevano imparato da lui i suoi seguaci delle origini: la prima lettura (Atti degli apostoli 2,42-47) traccia un quadro riassuntivo della loro vita, dicendo che seguivano l'insegnamento degli apostoli, pregavano, parteci ...
(continua)

padre Gian Franco Scarpitta - (Omelia del 19-04-2020)

Resurrezione e fede per la vita
"Non si può seppellire la verità in una tomba. E' questo il senso della Pasqua"(W. Hass). Se Gesù non avesse affrontato la morte di petto e non fosse fuoriuscito dal sepolcro, Dio, che è la verità assoluta, non avrebbe potuto raggiungerci e non avrebbe potuto dire nulla all'uomo e ancor meno avrebbe potuto colmare le sue lacune e rendere speranzose le s ...
(continua)

Diocesi di Vicenza - (Omelia del 19-04-2020)

La Parola - Commento al Vangelo di Giovanni (Gv 20,19-31)
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(continua)

don Claudio Luigi Fasulo - (Omelia del 19-04-2020)

Audio commento a Gv 20,19-31
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(continua)

padre Paul Devreux - (Omelia del 19-04-2020)

I discepoli stanno insieme, ma sono pieni di paure. Si chiudono dentro una stanza, come io quando lascio che siano le paure a condizionare le mie scelte. Gesù gli viene incontro e sta in mezzo a loro, come fa ogni domenica durante la messa. Per me sacerdote è un sollievo sapere che al centro della celebrazione della messa non ci sono io, ma il Signore. V ...
(continua)

fr. Massimo Rossi - (Omelia del 19-04-2020)

Commento su Giovanni 20,19-31
Le letture di questa seconda domenica di Pasqua, "domenica in albis", per ben due volte evocano la Pasqua del Signore come evento domestico: "ogni giorno (...) spezzavano il pane nelle case..."; "Venne Gesù, stette in mezzo a loro e disse: Pace a voi!". È vero, dai giorni gloriosi in cui quella che oggi chiamiamo Messa era vissuta in famiglia, sono passat ...
(continua)

frate Attilio Gueli - (Omelia del 19-04-2020)

L'indulgenza Plenaria per la Festa della Divina Misericordia
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(continua)

don Nicola Salsa - (Omelia del 19-04-2020)

Festa Divina Misericordia
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(continua)

Sulla strada - TV2000 - (Omelia del 23-04-2017)

Commento su Giovanni 20,19-31
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(continua)

Wilma Chasseur - (Omelia del 23-04-2017)

Audio commento alla liturgia - Gv 20,19-31
Clicca qui per scaricare il commento in formato MP3.Per ascoltare il commento, clicca sul play sulla sinistra del lettore: ...
(continua)

don Giovanni Berti - (Omelia del 23-04-2017)

Gemelli di Tommaso
Clicca qui per la vignetta della settimana. Sono contento delle mie tre sorelle, ma ammetto che mi sarebbe tanto piaciuto avere un fratello e anche gemello. Non so come mai, ma i gemelli mi hanno sempre affascinato. Hanno un legame tra loro che li porta ad essere così vicini e simili non solo nell'aspetto fisico (già di per sé incredibile) ma nelle esp ...
(continua)

don Claudio Doglio - (Omelia del 23-04-2017)

Video commento a Gv 20,19-31
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(continua)

Paolo Curtaz - (Omelia del 23-04-2017)

Come noi
È fragile la nostra fede. Ogni fede, soprattutto in questi tempi smarriti e claudicanti, incerti e affaticati. È fragile la mia fede. Soprattutto quando devo confrontarmi con le mie ombre. Quando l'entusiasmo dell'incontro con il Signore si affievolisce, smorzato dalla quotidianità. Soprattutto quando deve fare i conti con i tanti atteggiamenti dei cr ...
(continua)

Paolo Curtaz - (Omelia del 23-04-2017)

Video commento a Gv 20,19-31
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(continua)

don Maurizio Prandi - (Omelia del 23-04-2017)

Una tomba aperta... una casa chiusa
Mi ha colpito molto la traduzione letterale del testo che abbiamo appena ascoltato: essendo sprangate le porte dove erano i discepoli cioè il vangelo di Giovanni non fa in tempo a raccontare di un incontro che avviene fuori, nel giardino tra Maria Maddalena e Gesù Risorto, che subito le porte si chiudono, anzi, si sprangano. La casa viene messa in sicure ...
(continua)

padre Ermes Ronchi - (Omelia del 23-04-2017)

Le ferite del Signore, quel segno eterno dell'amore
I discepoli erano chiusi in casa per paura. È un momento di disorientamento totale: l'amico più caro, il maestro che era sempre con loro, con cui avevano condiviso tre anni di vita, quello che camminava davanti, per cui avevano abbandonato tutto, non c'è più. L'uomo che sapeva di cielo, che aveva spalancato per loro orizzonti infiniti, è ora chiuso in u ...
(continua)

Agenzia SIR - (Omelia del 23-04-2017)

Commento su Giovanni 20,19-31
Questa domenica, che cade nel giorno ottavo di Pasqua - chiamata un tempo "Domenica in albis" - è da considerare come la pienezza delle solennità pasquale: dal giorno di Pasqua ad oggi la Chiesa celebra una sola, indivisibile festa in onore di Cristo Risorto; un giorno pasquale lungo otto giorni solari, tanto è grande la gioia per la risurrezione di Gesù ...
(continua)

don Alberto Brignoli - (Omelia del 23-04-2017)

Stare in mezzo
Tra le cose più belle che si devono poter dire di un amministratore o funzionario pubblico, di un rappresentante religioso o di una persona riconosciuta come avente un'autorità in ambito civile, c'è sicuramente quella che sia una persona "capace di comprendere i problemi della gente", "capace di stare in mezzo alla gente", di scendere dal piedestallo su c ...
(continua)

Omelie.org - autori vari - (Omelia del 23-04-2017)

COMMENTO ALLE LETTURE Commento a cura di Gigi Avanti Aveva premeditato tutto Gesù per quel giovedì precedente la festa di Pasqua, aveva invitato i suoi fidati amici, prenotato il locale, organizzato tutto alla perfezione. Ma vatti a fidare degli amici... anche dell'amico Gesù... Infatti, nel mezzo della cena, gli rovina la festa, li spaventa incomin ...
(continua)

Omelie.org (bambini) - (Omelia del 23-04-2017)

Domenica scorsa abbiamo festeggiato la PASQUA DI GESU', la festa più importante di tutte le feste, più importante anche del NATALE!... e sapete perché? Perché nessun avvenimento, di cui noi facciamo memoria, ha senso senza la Pasqua! Noi festeggiamo il Natale di Gesù come una festa davvero grande e piena di gioia, perché sappiamo che quel bimbo nato da ...
(continua)

don Luciano Cantini - (Omelia del 23-04-2017)

Gioirono al vedere il Signore
Per timore dei Giudei Il vangelo ci mette di fronte alla realtà della paura e alla realtà delle porte chiuse. Questo gruppo un po' sbandato di giudei seguaci di Gesù - è difficile poter usare qui la parola Comunità - ha paura dei Romani, sono stati testimoni della violenza usata contro il Maestro; ha paura delle autorità religiose che hanno il potere ...
(continua)

padre Antonio Rungi - (Omelia del 23-04-2017)

La Chiesa della misericordia per praticare la misericordia
Ci riempiamo spesso la bocca di essere misericordiosi e di praticare la misericordia, forti dell'insegnamento che ci viene dal Signore Risorto che, apparendo agli apostoli, nella sera stessa della sua risurrezione, conferisce loro il mandato del perdono e della riconciliazione, ma in realtà non siamo affatto misericordiosi, né viviamo la misericordia come ...
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don Roberto Farruggio - (Omelia del 23-04-2017)

Commento alle letture con i ragazzi - II Domenica di Pasqua (Anno A)
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(continua)

don Roberto Farruggio - (Omelia del 23-04-2017)

Commento alle letture - II Domenica di Pasqua (Anno A)
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(continua)

don Roberto Fiscer - (Omelia del 23-04-2017)

#StradeDorate - Commento su Giovanni 20,19-31
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(continua)

CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie) - (Omelia del 23-04-2017)

Commento su At 2,42-47; Sal 117; 1Pt 1,3-9; Gv 20,19-31
Gli Atti ci descrivono la vita della prima comunità cristiana: l'accento è posto sul vivere fraternamente assieme, sull'assiduità all'insegnamento degli Apostoli, sul partecipare alla Cena del Signore, spezzando assieme e "in casa" il pane, prendendo i pasti con semplicità di cuore. Pensando alle nostre stanche liturgie domenicali, è facile lasciarci ...
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Casa di Preghiera San Biagio FMA - (Omelia del 23-04-2017)

Commento su Gv 20, 26-28
"Venne Gesù, a porte chiuse, stette in mezzo e disse: «Pace a voi!». Poi disse a Tommaso: «Metti qui il tuo dito e guarda le mie mani; tendi la tua mano e mettila nel mio fianco; e non essere incredulo, ma credente!». Gli rispose Tommaso: «Mio Signore e mio Dio!». Gv 20, 26-28 Come vivere questa Parola? Il Signore è risorto. Oggi è accanto a me a ...
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Diocesi di Vicenza - (Omelia del 23-04-2017)

La Parola - commento a Gv 20,19-31
Commento a cura di don Alessio Graziani. Registrato nell'oratorio di san Nicola, Vicenza. ...
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mons. Roberto Brunelli - (Omelia del 23-04-2017)

Credo, Signore, ma tu aumenta la mia fede

Correva il detto, tempo fa, che Gesù è stato il primo socialista. E si può concordare, leggendo quello che avevano imparato da lui i suoi seguaci delle origini: la prima lettura (Atti degli apostoli 2,42-47) traccia un quadro riassuntivo della loro vita, dicendo che seguivano l'insegnamento degli apostoli, pregavano, partecipavano alla Messa e "stavano in ...
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dom Luigi Gioia - (Omelia del 23-04-2017)

Oltre le nostre porte chiuse
Se facciamo fatica a capire cosa significhi davvero la resurrezione siamo in buona compagnia. Gli stessi discepoli non capivano e ogni volta che Gesù ne parlava si interrogavano tra di loro su cosa volesse dire. Ma anche dopo la resurrezione, pur vedendo Cristo, hanno continuato ad essere come frastornati. In effetti, la resurrezione di Gesù non è semplic ...
(continua)

dom Luigi Gioia - (Omelia del 23-04-2017)

Oltre le nostre porte chiuse
Il testo dell'omelia si trova in Luigi Gioia, "Mi guida la tua mano. Omelie sui vangeli domenicali. Anno A", ed. Dehoniane. Clicca qui ...
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don Domenico Luciani - (Omelia del 23-04-2017)

Video commento su Gv 20,19-31
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Missionari della Via - (Omelia del 23-04-2017)

Commento su Giovanni 20,19-31
Alleluia, Cristo è risorto! È veramente risorto! Cristo è risorto, alleluja! Nella liturgia di questa seconda domenica di Pasqua, la Chiesa ci propone due manifestazioni del Signore risorto; avvengono entrambe di domenica, nel Cenacolo, dove era riunita la comunità cristiana. La prima volta Tommaso è assente e non vuol credere alla testimonianza degli ...
(continua)

Carla Sprinzeles - (Omelia del 23-04-2017)

Commento su Atti 2,42-47; Giovanni 20,19-31
Oggi la liturgia è molto ricca, si passa dalla paura alla gioia. I discepoli erano nella paura perché temevano che i romani avrebbero cercato anche i collaboratori di Gesù, che era stato ucciso come rivoluzionario. Non erano ancora credenti: non avevano creduto alle donne, non avevano creduto ai discepoli di Emmaus. Oggi la liturgia ci riporta alla gioia ...
(continua)

padre Giuseppe De Nardi - (Omelia del 23-04-2017)

Sulla Tua Parola - Gv 20,19-31
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(continua)

padre Gian Franco Scarpitta - (Omelia del 23-04-2017)

Dal fatto alla fede
Dopo la sua risurrezione Gesù esorta i suoi a rendergli testimonianza e a recare a tutti l'annuncio della sua vittoria sulla morte e la novità di salvezza che ne consegue. Sarà particolarmente dopo l'evento di Pentecoste che, animati dallo Spirito Santo, gli apostoli diffonderanno il lieto annuncio della resurrezione di Cristo "fino agli estremi confini d ...
(continua)

fr. Massimo Rossi - (Omelia del 23-04-2017)

Commento su Giovanni 20,19-31
Domenica della Divina Misericordia, così ha voluto intitolare san Giovanni Paolo la seconda domenica dopo Pasqua, o domenica in albis (deponendis), come la chiamavano gli antichi, in ossequio all'uso prescritto ai neobattezzati, di deporre la veste bianca con la quale erano stati rivestiti otto giorni prima, la notte di Pasqua. Chi non conosce il capolavor ...
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CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie) - (Omelia del 27-04-2014)

Commento su At 2,42-47; Sal 117; 1Pt 1,3-9; Gv 20,19-31
Non abbiamo ancora dimenticato il suono glorioso dell'alleluia pasquale che nella veglia ha annunciato al mondo ed in particolare a noi cristiani la Risurrezione di Cristo. Già allora era difficile credere a questo evento straordinario, gli apostoli ed i discepoli erano pieni di stupore per quel Gesù che dopo la crocifissione era ancora vivo dopo tre giorn ...
(continua)

Wilma Chasseur - (Omelia del 27-04-2014)

Audio commento alla liturgia
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Monastero Domenicano Matris Domini - (Omelia del 27-04-2014)

Commento su |1Pt 1,3-9
Collocazione del brano In queste domeniche di Pasqua che ci portano alla solennità dell'Ascensione la seconda lettura sarà tratta dalla prima lettera di san Pietro apostolo. Questa lettera deve essere stata scritta da Pietro quando si trovava a Roma in prigionia qualche tempo prima del suo martirio, che secondo la tradizione è avvenuto durante la persec ...
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don Claudio Doglio - (Omelia del 27-04-2014)

La fede più preziosa dell'oro viene raffinata
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don Alberto Brignoli - (Omelia del 27-04-2014)

Una fede difficile, ma mai solitaria
Guardiamo a tutte le narrazioni dei cosiddetti "Vangeli delle Apparizioni" che abbiamo letto durante questa settimana dell'Ottava di Pasqua. Quasi tutte hanno una costante, quella di un'iniziale incapacità a riconoscere il Risorto da parte dei suoi discepoli: • apparendo a Maria Maddalena, Gesù riesce a farsi riconoscere da lei incentrando l'incontro su ...
(continua)

dom Luigi Gioia - (Omelia del 27-04-2014)

Otto giorni dopo venne Gesù
Cos'è la resurrezione? Cosa vuol dire essere risorto, risorgere dai morti? Sappiamo che i discepoli non capivano cosa fosse la resurrezione prima che questo succedesse, e ogni volta che Gesù ne parlava si interrogavano tra di loro su cosa volesse dire. Ma anche dopo che la resurrezione e avvenuta, i discepoli, pur vedendo Cristo, hanno continuato a far ...
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Casa di Preghiera San Biagio FMA - (Omelia del 27-04-2014)

Commento su Gv 20, 31
"Gesù, in presenza dei suoi discepoli, fece molti altri segni che non sono stati scritti in questo libro. Ma questi sono stati scritti perché crediate che Gesù è il Cristo, il Figlio di Dio, e perché, credendo, abbiate la vita nel suo nome". Gv 20, 31 Come vivere questa Parola? Giovanni evangelista conclude il suo vangelo con una dichiarazione circa ...
(continua)

don Giovanni Berti - (Omelia del 27-04-2014)

Pace: un grido nel silenzio
Clicca qui per la vignetta della settimana. "Pace a voi!", è questa la prima cosa che Gesù risorto dice ogni volta che appare ai discepoli, sia la sera di quel primo giorno dopo il sabato che otto giorni dopo. E da allora i discepoli ogni otto giorni si ritrovano insieme nel giorno che loro chiamano domenica, cioè "giorno del Signore". Ed è così ch ...
(continua)

don Roberto Rossi - (Omelia del 27-04-2014)

Fede, Misericordia, Santità
Il brano del vangelo di questa domenica ci riporta due apparizioni di Gesù risorto, la prima, la sera di Pasqua ai discepoli chiusi nel cenacolo e l'altra, otto giorni dopo, sempre nel cenacolo con la sottolineatura della incredulità di Tommaso e poi della sua fede. Il saluto di Cristo risorto è sempre "Pace a voi". E' la pace di Cristo morto e risorto ...
(continua)

don Marco Pozza - (Omelia del 27-04-2014)

Tommaso. E quel Cristo che suona sempre due volte
Alla vista degli sbirri quella sera se la diede a gambe levate, nonostante quella promessa - che oggi odora di mercanti e di mercanzie - d'essere capace e disposto a fare chissà cosa per il suo Maestro. I giorni in cui promise erano i giorni del gaudio e del giubilo, dei miracoli e del sollazzo; i giorni della verità furono quelli che per lui seppero di ve ...
(continua)

don Luca Garbinetto - (Omelia del 27-04-2014)

Il dito del risorto tocca le tue piaghe
Sono ancora chiuse le porte del cenacolo, nonostante l'annuncio ricevuto da Maria di Magdala. Sono ancora chiuse le porte dei cuori, per timore dei nemici. Tutti possono diventare nemici, nella nostra testa, quando siamo barricati nelle nostre aspettative deluse, nei nostri sogni falliti. E se gli occhi rimangono ancorati al passato, ciechi di fronte alla no ...
(continua)

Marco Pedron - (Omelia del 27-04-2014)

Incontro per tutti con il Risorto
Lunedì- Dio, lo si può incontrare? Certo! I vangeli di queste domeniche si pongono una grande domanda: "Si può incontrare il Risorto?". E se sì, come? Dove? In che modo? A quali condizioni? Per capire questo vangelo dobbiamo considerare alcune cose. 1. Il vangelo racconta di due apparizioni: nella prima non c'è Tommaso, nella seconda sì. Tommaso è ...
(continua)

Paolo Curtaz - (Omelia del 27-04-2014)

Beati noi
È risorto. Abbiamo lungamente atteso la notizia passata da bocca a orecchio, ci siamo preparati in questi quaranta giorni. Lo abbiamo cantato durante la notte pasquale e ripetuto durante gli otto giorni che seguono. È risorto! Lo credo, lo credo con ogni mia fibra. Credo che Gesù sia vivo, accessibile, incontrabile. Credo che egli sia raggiungibile e ...
(continua)

mons. Antonio Riboldi - (Omelia del 27-04-2014)

Tommaso, guarda le mie mani
Un tempo questa domenica, seconda di Pasqua, era chiamata ‘in albis', ossia, coloro che, per i loro gravi peccati, erano stati invitati dal vescovo ad una Quaresima di conversione e di penitenza, durante la Veglia pasquale partecipavano alla gioia della ritrovata innocenza con la riconciliazione e, quindi, come bambini appena nati, si rivestivano di bianch ...
(continua)

mons. Gianfranco Poma - (Omelia del 27-04-2014)

Mio Signore e mio Dio!
Il Vangelo di Giovanni, dall'inizio alla fine, è la rivelazione progressiva di Gesù: all'inizio presenta Gesù come il Logos divino preesistente e alla fine, al termine del percorso del Vangelo, mette sulle labbra di Tommaso, la stessa proclamazione: Gesù è "Signore e Dio". Tutto ha inizio da quando Giovanni, il Battista, guardando Gesù che passava, lo ...
(continua)

Omelie.org - autori vari - (Omelia del 27-04-2014)

COMMENTO ALLE LETTURE Commento a cura di padre Alvise Bellinato Nella Sequenza pasquale di oggi si dice: "Cristo, mia speranza, è risorto!". E subito dopo: "Sì, ne siamo certi: Cristo è veramente risorto!". I nostri fratelli orientali, durante il tempo di Pasqua, si salutano così: "Cristo è risorto!". La risposta è la seguente: "È veramente riso ...
(continua)

padre Ermes Ronchi - (Omelia del 27-04-2014)

Credere, via che dona vita e libertà
I discepoli erano chiusi in casa per pau­ra dei Giudei. Hanno tradito, sono scappati, hanno paura: che cosa di me­no affidabile di quel gruppetto allo sban­do? E tuttavia Gesù viene. Una comunità dove non si sta bene, porte e finestre sbar­rate, dove manca l'aria. E tuttavia Gesù viene. Non al di sopra, non ai margini, ma, dice il Vangelo «in mezzo a ...
(continua)

padre Antonio Rungi - (Omelia del 27-04-2014)

Mettere le mani nelle piaghe di Cristo e dell'umanità
La domenica in Albis è la domenica di San Tommaso, l'apostolo scettico e dubbioso sull'effettiva risurrezione di Gesù. E' anche la domenica della divina misericordia, perché dal Cristo Risorto, vincitore della morte e del peccato arriva la tenerezza di Dio Padre, che si commuove e perdona l'umanità, redenta dal sangue prezioso di Gesù. E', quest'anno 20 ...
(continua)

don Domenico Luciani - (Omelia del 27-04-2014)

Video commento su Gv 20,19-31
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(continua)

Omelie.org (bambini) - (Omelia del 27-04-2014)

Tutta la Chiesa, in ogni angolo del mondo, per tutto il tempo di Pasqua, ripete, canta, grida senza fine: è Risorto! Questa certezza straordinaria è il dono più grande che la Chiesa può fare all'umanità, perciò non si stanca di annunciarlo, continuando a proporci, domenica dopo domenica, i Vangeli che raccontano le apparizioni di Gesù Risorto. Perch� ...
(continua)

don Luciano Cantini - (Omelia del 27-04-2014)

Una comunità liberante
La sera di quel giorno È il giorno della Resurrezione, il giorno della corsa degli apostoli alla tomba trovata vuota, dell'incontro con Maria; ma ancora è tutto incerto nell'animo di quegli uomini, tutto è ancora avvolto dalla paura: dalla paura dei giudei, ma anche dalla paura della fede. La resurrezione stenta a entrare dentro il vissuto dell'uomo atto ...
(continua)

fr. Massimo Rossi - (Omelia del 27-04-2014)

Domenica scorsa ci siamo lasciati con una domanda: è possibile vedere e credere anche senza capire? Il Vangelo di Pasqua si chiudeva sulla scena di Pietro e Giovanni che entravano nel sepolcro vuoto, ma non avevano ancora compreso che Gesù doveva risorgere dai morti. Dunque, il fatto della risurrezione sfugge alla comprensione del'uomo. Appunto, è oggett ...
(continua)

Agenzia SIR - (Omelia del 27-04-2014)

Tempo e luogo. Il sabato è passato, siamo nel tempo della nuova creazione e della nuova storia, sprizzate fuori dalla Pasqua di Gesù. Davanti a questa assoluta novità del tempo, fa da contrasto la condizione dei poveri discepoli impauriti e barricatisi in un luogo chiuso. Ma niente può impedire al Risorto di farsi presente: "Venne Gesù a stare in mezzo ...
(continua)

don Claudio Doglio - (Omelia del 27-04-2014)

Video commento a Gv 20,19-31
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(continua)

Paolo Curtaz - (Omelia del 27-04-2014)

Video commento a Gv 20,19-31
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(continua)

mons. Roberto Brunelli - (Omelia del 27-04-2014)

E' la domenica della divina misericordia
Le letture di oggi si aprono (Atti degli apostoli 2,42-47) con un quadro riassuntivo della vita nella prima comunità cristiana: i battezzati seguivano l'insegnamento degli apostoli, pregavano, partecipavano alla Messa; inoltre, "stavano insieme e avevano ogni cosa in comune; vendevano le loro proprietà e sostanze e le dividevano con tutti, secondo il bisog ...
(continua)

padre Gian Franco Scarpitta - (Omelia del 27-04-2014)

Il suo apparire perché crediamo
Che Gesù sia risuscitato non è sufficiente perché noi possiamo essere entusiasti. Non basta cioè tener presente il solo fatto che Gesù Da morto è tornato in vita. Occorre che noi concepiamo e abbiamo per certo che egli è RISORTO DAI MORTI e che la morte non ha più potere su di lui (1Cor 15, 20). Cristo è infatti fuoriuscito misteriosamente dal sepol ...
(continua)

don Marco Pratesi - (Omelia del 27-04-2014)

Ruminare i Salmi - Salmo 118,22 (II domenica di Pasqua, anno A)
Ruminare i Salmi - Salmo 118 (Vulgata / liturgia 117),22 (II domenica di Pasqua, anno A) CEI La pietra scartata dai costruttori è divenuta la pietra d'angolo. TILC La pietra rifiutata dai costruttori è diventata la pietra principale. NV Lapidem quem reprobaverunt aedificantes, hic factus est in caput anguli. Atti 2,44-45 Tutti i credenti stavano ...
(continua)

Wilma Chasseur - (Omelia del 27-04-2014)

Piaghe che grondano luce
Quella sera, mentre le porte erano chiuse, Gesù entrò... Come? Da dove? C'erano per caso finestre aperte? No! Non c'erano manco quelle, perché per il corpo glorioso non esistono più porte e finestre chiuse, anzi, non esistono nemmeno più le porte e neanche i muri: Gesù entra, attraversandoli come niente fosse. Il suo corpo glorioso non è più tributar ...
(continua)

dom Luigi Gioia - (Omelia del 01-05-2011)

Otto giorni dopo venne Gesù
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(continua)

Giovani Missioitalia - (Omelia del 01-05-2011)

2 Domenica di Pasqua (Anno A)
SENZA PIÙ PAURA! Lo splendore della gloria: di questo furono personalmente testimoni i discepoli del Risorto in quel primo giorno della ricreazione, nel giorno in cui Dio ricominciò a far nuove tutte le cose rimodellandole nella carne e sangue del Figlio suo. In quel giorno il mortale divenne immortale, il corruttibile incorruttibile, il divino partecipa ...
(continua)

don Daniele Muraro - (Omelia del 01-05-2011)

Una fede che riflette - 1
La luce della fede permette di comprendere meglio e fino in fondo i fatti della vita. Tornato al Cenacolo, luogo di rifugio del gruppo degli apostoli in quei giorni terribili, Tommaso non si spiega il cambiamento dei suoi amici. Li aveva lasciati in preda allo sconforto e alla paura qualche ora prima, e adesso gli stanno davanti rassicurati e sereni. La cos ...
(continua)

padre Ermes Ronchi - (Omelia del 01-05-2011)

Dalle piaghe aperte, luce e misericordia
«Se non vedo, se non tocco, se non metto la mano non credo!» Tommaso vuole delle garanzie, ed ha ragione, perché se Gesù è vivo, cambia tutto. Tommaso sperimenta la fatica di credere, come noi. Eppure in nessuna parte del Vangelo è detto che la fede senza dubbi, granitica, sia più sicura e affidabile della fe­de intrecciata alle domande (anzi la p ...
(continua)

Monastero Domenicano Matris Domini - (Omelia del 01-05-2011)

Commento su Giovanni 20,19-31
Lectio Nella seconda domenica di Pasqua la liturgia ci propone ogni anno il secondo racconto del capitolo 20 di san Giovanni, che collega il giorno della resurrezione alla domenica successiva, otto giorni dopo (v. 26). Anche noi siamo resi contemporanei, nella lettura del testo durante la liturgia, di questo incontro con il Signore risorto, poiché la domen ...
(continua)

Monastero Janua Coeli - (Omelia del 01-05-2011)

Le porte sono chiuse. Il timore stringe il cuore e impedisce di andare incontro agli altri, incontro alla vita. Il Maestro non c'è più. La memoria della Passione esaspera le incertezze. È sera. Ma Gesù ha a cuore i suoi e arriva. Entra a porte chiuse. Sta in mezzo e dona loro la pace che rassicura. Non è una parola di consolazione, è una parola che ope ...
(continua)

don Maurizio Prandi - (Omelia del 01-05-2011)

Guariti da una umanità ferita
Con la celebrazione domenicale si chiude l'"ottava di Pasqua", otto giorni che sono un giorno solo, otto giorni nei quali abbiamo ascoltato i vangeli delle "apparizioni" (metto le virgolette perché vedremo che è un termine improprio...) di Gesù. Vangeli che ci parlano di una "umanità ferita", dove il dolore non è l'ultima parola, una umanità che, propr ...
(continua)

Wilma Chasseur - (Omelia del 01-05-2011)

Audio commento su Giovanni 20,19-31
Clicca qui per scaricare il commento in formato MP3.Per ascoltare il commento, clicca sul play sulla sinistra del lettore: ...
(continua)

don Marco Pozza - (Omelia del 01-05-2011)

L'Oratorio dei Buffi Imbecilli: mostrare il dito
Tappati, tarpati e impauriti dentro una stanza nel mercato di Gerusalemme: bell'esempio di fiducia! I discepoli sono aggomitolati in una coperta di delusione e di amarezza: altra gloria avevano immaginato le loro menti. Quella croce rimane per loro l'emblema di un sogno gigantesco andato in frantumi. Oggi non credono per troppa gioia: triste a dirsi ma alla ...
(continua)

padre Paul Devreux - (Omelia del 01-05-2011)

La prima domenica dopo la morte di Gesù, di sera, i discepoli sono ancora chiusi nel cenacolo, per paura dei giudei, ma anche perché non sanno cosa fare. Anche se non credono al racconto delle donne che dicono di aver visto Gesù, rimane il mistero della tomba vuota. Quando abbiamo paura anche noi rimaniamo un po' come paralizzati e facciamo fatica a pr ...
(continua)

Marco Pedron - (Omelia del 01-05-2011)

Le ferite ti portano a Dio...
I vangeli di queste domeniche si pongono una grande domanda: "Si può incontrare il Risorto?". E se sì, come? Dove? In che modo? A quali condizioni? Per capire questo vangelo dobbiamo considerare alcune cose. 1. Il vangelo racconta di due apparizioni: nella prima non c'è Tommaso, nella seconda sì. Tommaso è il legame di unione tra le due, ma ogni appari ...
(continua)

don Giovanni Berti - (Omelia del 01-05-2011)

Noi, gemelli di Tommaso
Clicca qui per la vignetta della settimana Giovanni evangelista chiude il suo Vangelo (secondo gli studiosi infatti questa è una prima chiusura dello scritto, al quale è aggiunto successivamente il capitolo 21) con questo incontro tra il Risorto e i suoi amici, e tra questi spicca Tommaso chiamato Didimo... che in greco significa gemello. Tommaso chiam ...
(continua)

don Roberto Rossi - (Omelia del 01-05-2011)

La misericordia e la pace di Cristo Risorto
La misericordia e la pace di Cristo Risorto ci è annunciata dalla Parola di Dio e testimoniata da quanti sono instancabili costruttori di pace e di grazia, come il Beato Giovanni Paolo II. Il saluto di Cristo risorto è sempre "Pace a voi". E' la pace di Cristo morto e risorto, la pace della pasqua, la pace della riconciliazione degli uomini con Dio e degl ...
(continua)

padre Mimmo Castiglione - (Omelia del 01-05-2011)

Respirazione bocca a bocca!
Certamente, un po' tutti dubitano, ma Tommaso eccelle! Protesta(nte)! Vuol constatare di persona. Necessita purificazione. Eppure, la sua, sarà la più alta professione di fede: Gesù Maestro, Signore, Dio! Il Gemello, esempio di fede tormentata, modello d'una fiducia che ha bisogno di crescere. Ma quando è maturata, quanto è capace di contagio?! ...
(continua)

Gaetano Salvati - (Omelia del 01-05-2011)

In comunione con Cristo e fra di noi
La liturgia odierna medita la grandezza della comunione fraterna quale momento indispensabile per riconoscere Cristo risorto, presente in mezzo a noi. La prima lettura, tratta dagli Atti degli Apostoli, narra delle origini della comunità cristiana. L'autore, infatti, racconta che i battezzati (v.42) si radunavano per pregare e spezzare il pane insieme: con ...
(continua)

don Alberto Brignoli - (Omelia del 01-05-2011)

Un po' santi e un po' perduti
Non è poi così vero che pretendere delle certezze nella vita di fede sia segno di mancanza di fede. Addirittura, oserei dire che nemmeno il dubbio, in un'esperienza credente, è sintomo di poca fede. Sinceramente, ho sempre provato una certa simpatia per coloro che di fronte ad una realtà così misteriosa e piena di fascino come l'Assoluto si sono posti d ...
(continua)

mons. Vincenzo Paglia - (Omelia del 01-05-2011)

Otto giorni dopo venne Gesù
Gli Apostoli se ne stavano rintanati nel Cenacolo, a porte chiuse, per paura. Paura di perdere la loro vita e la loro tranquillità o anche quel poco che era loro rimasto dopo la morte di Gesù. Erano tristi e rassegnati, tanto da prendere in giro le donne che avevano annunciato loro la resurrezione di Gesù. Ma il Signore aprì il loro cuore e vinse la loro ...
(continua)

mons. Antonio Riboldi - (Omelia del 01-05-2011)

Oggi è giorno di gran Festa!
Chiamo gran Giorno, oggi, perché, come a esaltare la gioia della Resurrezione del Cristo, la Chiesa proclamerà beato il caro, sempre più caro, Giovanni Paolo II, che tanti di noi hanno conosciuto, alla cui fede ci siamo nutriti, dietro il cui esempio abbiamo cercato di uniformare la nostra vita: un padre che, percorrendo fino alla fine le vie del mondo, c ...
(continua)

don Luigi Trapelli - (Omelia del 01-05-2011)

Mio Signore e mio Dio!
Permettete che il primo pensiero vada al Papa Giovanni Paolo II, che oggi verrà beatificato. Una figura che ha profondamente cambiato la storia della Chiesa e la storia dell'umanità. Una persona costantemente guidata dallo Spirito Santo. Un Papa che ha gridato al mondo intero di spalancare le porte a Cristo, in sintonia con il Vangelo di oggi. Gesù ...
(continua)

don Claudio Doglio - (Omelia del 01-05-2011)

Video commento a Gv 20,19-31
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(continua)

don Roberto Seregni - (Omelia del 01-05-2011)

Dal sepolcro alla strada
Le ultime lingue di neve sui monti sopra casa, si stanno ritirando per lasciare spazio alla primavera ormai esplosa in tutta la sua bellezza. Questa sera il tramonto fa brillare le sottili vene bianche che solcano la cima del monte Masuccio e io ripenso a quella sera, la sera del giorno di Pasqua. Le donne hanno riportato la notizia sconvolgente dell'angelo ...
(continua)

Omelie.org - autori vari - (Omelia del 01-05-2011)

COMMENTO ALLE LETTURE a cura di padre Alvise Bellinato SPERIMENTARE, AMARE, CREDERE L'INVISIBILE VEDERE... CHE COSA IMPORTANTE! "Tutti gli uomini per natura tendono al sapere. Lo dimostra il loro amore per i sensi, amati per se stessi, indipendentemente dall'utilità. E tra tutti preferiscono la vista, non solo in riferimento all'azione, ma anche se ...
(continua)

Omelie.org (bambini) - (Omelia del 01-05-2011)

Non so se ci avete fatto caso, ma anche se di solito associamo l'idea dei regali al Natale, a Pasqua il Maestro e Signore ci ricolma di doni! Tra il tempo di Quaresima e le domeniche di Pasqua ci ritroviamo sommersi da tutti i regali che Gesù ci lascia, prima di tornare al Padre. Per primo, naturalmente, c'è il dono immenso della sua stessa vita, che ha ...
(continua)

Agenzia SIR - (Omelia del 01-05-2011)

Commento su Gv 20,19-31
Un tempo e un luogo precisi. È il giorno della risurrezione, tempo nuovo della creazione e della storia. Davanti a questo mai visto, la condizione povera dei discepoli rifugiati in un luogo chiuso, perché impauriti dai giudei, quella parte di Israele che Lo ha rifiutato e consegnato alla morte. Nulla può impedire al risorto di essere presente in mezzo a l ...
(continua)

Ileana Mortari - rito romano - (Omelia del 01-05-2011)

Rispose Tommaso: "Mio Signore e mio Dio!"
L'apostolo Tommaso è universalmente noto come emblema dell'incredulità, tanto che proprio a questa sua caratteristica pittori e scultori di ogni tempo hanno dedicato bellissime opere d'arte! E diffusissima poi è l'espressione proverbiale "voler vedere e toccare come Tommaso". Ora, è certamente vero che - come dice S.Gregorio Magno - "a noi giovò di p ...
(continua)

mons. Gianfranco Poma - (Omelia del 01-05-2011)

I discepoli gioirono al vedere il Signore
La seconda domenica di Pasqua è chiamata "in albis" perché coloro che hanno ricevuto il battesimo nella notte di Pasqua portano una seconda volta la veste bianca, segno della nuova nascita in Cristo. Recentemente, per iniziativa di Giovanni Paolo II, è diventata "la domenica della misericordia", facendo eco alla prima lettera di Pietro (1,3): "nella sua g ...
(continua)

mons. Roberto Brunelli - (Omelia del 01-05-2011)

Ci è preparata un'eredità
Si condensa in questo giorno una straordinaria pluralità di richiami. Oggi è la festa dei lavoratori, e se non fosse domenica si celebrerebbe San Giuseppe, l'umile artigiano di Nazaret presso il quale il giovane Gesù imparò con la pratica l'umana legge del lavoro; e il pensiero va a quanti patiscono per il lavoro che manca o, in quanto precario, non dà ...
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don Domenico Luciani - (Omelia del 01-05-2011)

Video commento a Gv 20,19-31
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Paolo Curtaz - (Omelia del 01-05-2011)

I segni del risorto
È possibile abbandonare i sepolcri? Riuscire, in qualche modo, a dare corpo alla speranza dell'annuncio di Gesù risorto? Abbiamo appena celebrato i grandi giorni della Pasqua, una festa che si è prolungata per otto giorni. In questa giornata, nel passato, ad una settimana dalla grande notte, i neo-battezzati deponevano le vesti bianche ricevute per indi ...
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Paolo Curtaz - (Omelia del 01-05-2011)

Video commento a Gv 20,19-31
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Casa di Preghiera San Biagio FMA - (Omelia del 01-05-2011)

Commento su Giovanni 20,19-20
Come vivere questa Parola? Venne Gesù, si fermò in mezzo a loro e disse: "Pace a voi." Detto questo mostrò le mani e il costato. E i discepoli gioirono al vedere il Signore. Come vivere questa Parola? Sempre nuove queste poche righe che puntualmente ritornano in questi giorni del tempo pasquale. Il cuore fa presto a mettersi in sintonia con quell'au ...
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Wilma Chasseur - (Omelia del 01-05-2011)

Bagliori di folgore escono dalle sue mani
Domenica della misericordia. Le letture di oggi ruotano tutte attorno al tema della misericordia, a cominciare dalla preghiera iniziale, ribadita dal Salmo e culminante nel brano di Vangelo dove Gesù, apparendo ai discepoli riuniti nel Cenacolo, mostrò loro le mani e il costato trafitto. Tutte le altre ferite e lividure sono scomparse ma queste rimarranno ...
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padre Gian Franco Scarpitta - (Omelia del 01-05-2011)

Fede, Comunione e Missione
Dopo la risurrezione è il tempo della testimonianza. Gesù, nel suo corpo glorificato appare ripetutamente ai suoi discepoli, si mostra a loro improvvisamente, senza preavviso né annuncio previo e ogni apparizione è una chiamata al passaggio dallo stupore alla fede. Dopo la sua apparizione Gesù esorta i suoi a rendergli testimonianza e a recare a tutti l ...
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padre Sergio Tellan, OFM cap. - (Omelia del 01-05-2011)

Video commento a Gv 20, 19-31
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don Luciano Sanvito - (Omelia del 01-05-2011)

Le due anime
"Non essere più incredulo, ma credente" __________________________________ INCREDULO, CREDENTE: ecco le due anime. Poniamo però la nostra attenzione su quel " PIU'... ". E' questa particella un po' nascosta, che dobbiamo rivalorizzare per comprendere. Questo "più..." lo intendiamo, in genere, come: "non essere incredulo adesso, basta! Diventa cre ...
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CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie) - (Omelia del 01-05-2011)

Commento su At 2,42-47; 1 Pt 1, 3-9; Gv 20, 19-31
Oggi il Vangelo torna su temi basilari per la nostra esistenza. Gesù appare ai discepoli in una situazione di smarrimento e di sconcerto: Gesù è morto, Dio ci ha abbandonati alla nostra povera e difficile esistenza umana. Invece l'evangelista ci fa notare che esiste sempre una pedagogia di Dio anche in questi momenti: c'è un gioco a "nascondino" che Di ...
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Paolo Curtaz - (Omelia del 30-03-2008)

Puntuale, ogni anno, Tommaso arriva in ritardo. Arriva per incoraggiare quanti, tra noi, faticano a credere al messaggio della resurrezione a causa dell'incoerenza dei cristiani. Ma Gesù ci ama troppo per lasciarci in preda al dolore e ai dubbi, egli è il vivente e svela a Tommaso la misura del suo amore per lui, il troppo credente. Tommaso ha investito ...
(continua)

mons. Ilvo Corniglia - (Omelia del 30-03-2008)

Nella comunità nata dalla Pasqua di Gesù la vita nuova dei credenti è caratterizzata dall'ascolto assiduo della Parola annunciata dagli Apostoli, dalla partecipazione all'Eucaristia e ai momenti di preghiera, dalla "comunione", cioè dall'amore fraterno che unisce i cuori e si esprime nella condivisione dei beni materiali e spirituali (At. 2, 42-47. I let ...
(continua)

padre Ermes Ronchi - (Omelia del 30-03-2008)

La Pasqua senza la croce è vuota
«Se non vedo, se non tocco, io non credo». Non cre­de Tommaso neppure a die­ci apostoli: «non viene da voi la prova di cui ho bisogno. Io voglio sentire Cristo che toc­ca Lui la mia vita, Cristo che entra, apre, solleva, e traccia strade. Non mi accontento di parole, ho bisogno di 'senti­re' Dio, di un Dio sensibile, u­dibile, visibile; non di un rac ...
(continua)

padre Raniero Cantalamessa - (Omelia del 30-03-2008)

Non si è cristiani se non si crede che Gesù è risorto
Alle donne recatesi al sepolcro, il mattino di Pasqua, l'angelo disse: "Non abbiate paura. Voi cercate Gesù Nazareno, il crocifisso. È risorto!". Ma è veramente risorto, Gesù? Quali garanzie abbiamo che si tratta di un fatto realmente accaduto, e non di una invenzione o di una suggestione? San Paolo, scrivendo a non più di venticinque anni di distanza d ...
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LaParrocchia.it - (Omelia del 30-03-2008)

In assenza di Tommaso, il risorto è apparso ai discepoli, ha mostrato loro i segni della sua passione, ha comunicato loro la pace messianica e, in una pentecoste anticipata, lo Spirito che, attraverso le loro mani, porterà a compimento l'opera della salvezza. Ma Tommaso, un uomo tutto d'un pezzo che non ha paura di non essere edificante, si impenna: "Se no ...
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don Daniele Muraro - (Omelia del 30-03-2008)

Il ritmo delle liturgia ci riporta in chiesa ad una settimana di distanza dalla Pasqua. In giorno di Domenica siamo riuniti in preghiera per ascoltare la parola del Signore e per incontrarlo nel sacramento dell'Eucaristia. Domenica è l'appellativo cristiano che ha sostituito la denominazione ebraica generica di primo giorno dopo il sabato e secondo il calen ...
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don Nazareno Galullo (giovani) - (Omelia del 30-03-2008)

Apri il tuo cuore, ti prego, aprilo!
Gesù entra a porte chiuse. Porte chiuse di chi ha paura, porte chiuse di chi ha da nascondersi. Perché? Perché nascondersi? Per timore dei Giudei, cioè di quelli che non credono, di quelli che perseguitano a causa del nome di Gesù. Le porte chiuse possono essere anche quelle della tua vita. Si chiudono le porte quando si ha paura di perdere, ma anche ...
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don Maurizio Prandi - (Omelia del 30-03-2008)

La fede è appoggiarsi alle profondità della vita
Mi colpisce molto il fatto che nella liturgia di oggi risuoni la parola fede. Dalla preghiera colletta alla orazione sulle offerte passando attraverso le letture e il vangelo, la sottolineatura sulla fede è continua. La fede intanto, è fede pasquale ci dice la preghiera Colletta: accresci in noi, sulla testimonianza degli apostoli, la fede pasquale, per ...
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padre Antonio Rungi - (Omelia del 30-03-2008)

I frutti di una Pasqua che parta da Cristo e raggiunga tutti
Celebriamo oggi la domenica in Albis (colore bianco), ottava di Pasqua e la liturgia ci riporta spiritualmente e idealmente al giorno della risurrezione di Cristo dalla morte. Tutta la parola di Dio, infatti, è incentrata sul ripresentare alla nostra attenzione e meditazione ciò che avvenne nel giorno della Pasqua di Cristo e della Pasqua dell'intera umani ...
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padre Paul Devreux - (Omelia del 30-03-2008)

Gli apostoli sono riuniti in una casa a porte chiuse, per paura dei giudei, cercando di farsi dimenticare da quella folla che urlava contro Gesù. Ciò che li unisce ancora è il loro passato con Gesù, la paura e la sofferenza. Stanno male perché Gesù è morto, per come è morto, per non essere stati capaci di difenderlo, perché Gesù stesso non si è di ...
(continua)

don Ricciotti Saurino - (Omelia del 30-03-2008)

Le rotative
La notizia della Risurrezione del Maestro corre velocemente in Gerusalemme, più rapida dei nostri mezzi di comunicazione, forse perché Gesù l'ha affidata a delle donne, sicuro di non trovare testata giornalistica più immediata delle rotative femminili. Anche i discepoli in fuga, quelli che avevano deciso di non tornare più indietro, raggiungono frettol ...
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don Giovanni Berti - (Omelia del 30-03-2008)

La sfida dell'amicizia
Clicca qui per la vignetta della settimana. Un carissimo amico che conosco da anni in una sua recente email mi ha scritto così: "Mi fanno un po' rabbia quelle persone che scrivono i loro commenti sul tuo sito, per non parlare di te e di tutta la tua fiducia in Colui che è Venuto e che è Risorto, va a finire che non li leggerò più". Non si chiama Tom ...
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Paolo Curtaz - (Omelia del 30-03-2008)

Abbandonare i sepolcri
Le donne vanno al sepolcro quando è ancora buio (Gv 20,1), si sono alzate presto, prima degli altri, non hanno chiuso occhio in quella notte, il sonno non le ha riposate. Si sentono impotenti, turbate, scosse nel profondo. Tutto si è svolto così in fretta, in maniera così drammatica che non sanno cosa pensare. Poi, il senso del reale e la concretezza fe ...
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mons. Antonio Riboldi - (Omelia del 30-03-2008)

Tommaso, guarda le mie mani
Un tempo questa domenica, seconda di Pasqua, era chiamata 'in albis', ossia, coloro che, per i loro gravi peccati, erano stati invitati dal vescovo ad una Quaresima di conversione e di penitenza, durante la Veglia pasquale partecipavano alla gioia della ritrovata innocenza con la riconciliazione e, quindi, come bambini appena nati, si rivestivano di bianche ...
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mons. Roberto Brunelli - (Omelia del 30-03-2008)

Quelli che non hanno visto
"Come il Padre ha mandato me, anch'io mando voi. Ricevete lo Spirito Santo" dice Gesù agli apostoli, otto giorni dopo essere risorto. Ma ci si chiede: mando dove? A fare che cosa? La risposta a queste spontanee domande porta a scoprire il senso della Chiesa: Gesù l'ha voluta, per annunciare a tutti gli uomini, di tutti i tempi, la sua morte e risurrezione ...
(continua)

Marco Pedron - (Omelia del 30-03-2008)

L'uomo come può vivere senza Dio?
Il vangelo di oggi descrive due apparizioni di Gesù ai discepoli. La prima descrive cosa può voler dire "vedere" il Signore nella nostra vita; la seconda dice che "vedere" il Signore è un affare personale: nessuno, cioè, lo può fare per te; lo devi toccare, sentire, vivere, sperimentare tu di persona. I discepoli, dopo la morte di Gesù, si erano rinc ...
(continua)

Omelie.org (bambini) - (Omelia del 30-03-2008)

Commento Giovanni 20,19-31
Oggi celebriamo la seconda domenica di Pasqua. Mi piace molto il fatto che la chiesa ci faccia dire che questa è una domenica di Pasqua e non la domenica dopo Pasqua. Forse può sembrare un gioco di parole, e invece c'è una grande e bella differenza. Se diciamo che è la domenica dopo la Pasqua, vuol dire che sì, domenica scorsa era Pasqua, ma orm ...
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Omelie.org - autori vari - (Omelia del 30-03-2008)

Commento Giovanni 20,19-31
È troppo bello per essere vero! Cosa ci succede nella sera dopo Pasqua (o se ci va bene la sera di Pasquetta?) Succede che rischiamo di farci riprendere dalla tentazione di lasciarci travolgere dai ritmi della vita quotidiana e di non vedere più... Belle sensazioni, bel triduo, bella veglia... e poi che cambia? La vita è un'altra cosa. Dopo essere st ...
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Casa di Preghiera San Biagio FMA - (Omelia del 30-03-2008)

Commento Gv 20,19
Dalla Parola del giorno La sera di quello stesso giorno, il primo dopo il sabato, mentre erano chiuse le porte dove si trovavano i discepoli per paura dei giudei, venne Gesù, si fermò in mezzo a loro e disse: "Pace a voi." Come vivere questa Parola? La domenica è, per eccellenza, 'giorno del Signore'. Il sabato, che per gli Ebrei era il giorno più i ...
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padre Romeo Ballan - (Omelia del 30-03-2008)

Tre regali del Risorto: lo Spirito, il perdono, la missione
Riflessioni È significativa la cronologia che ci offre il Vangelo di Giovanni riguardo a "quel giorno, il primo della settimana" (v. 19), il giorno più importante della storia. Perché in quel giorno Cristo è risorto. Quel giorno era iniziato con l'andata di Maria di Màgdala al sepolcro "di buon mattino, quand'era ancora buio" (Gv 20,1). Nel Vangelo di ...
(continua)

don Stefano Varnavà - (Omelia del 30-03-2008)

Quando si parla dei bisogni sostanziali dell'uomo, cioè dei bisogni che nascono dalla vita stessa dell'uomo, solitamente si commette una grossa dimenticanza perché si dice che il bisogno sostanziale dell'uomo è di avere un insieme di mezzi materiali per dare sviluppo alla sue possibilità, oppure, che il bisogno sostanziale dell'uomo è di essere capito, ...
(continua)

Suor Giuseppina Pisano o.p. - (Omelia del 30-03-2008)

"La sera di quello stesso giorno..."; quel giorno, in cui Pietro Giovanni e Maria di Magdala, avevano visto i segni della resurrezione nel sepolcro dissigillato e vuoto; in quello stesso giorno, il Risorto si manifesta ai suoi, che si trovavano riuniti nel cenacolo. Dal racconto di Giovanni è facile capire che, tra i discepoli, i dubbi, e le difficoltà a ...
(continua)

Monaci Benedettini Silvestrini - (Omelia del 30-03-2008)

Beati quelli che non hanno visto e hanno creduto
Le piaghe alle mani e al costato identificano Gesù e lo fanno riconoscere nel suo primo saluto alla comunità dei discepoli, ancora timorosa e sbigottita. Certamente la fede nella risurrezione fa fatica a prendere consistenza. E' una verità inimmaginabile per la mente umana. E' l'evento che completerà la nuova creazione, che Gesù è venuto a costituire p ...
(continua)

don Gianluca Peschiera (ragazzi) - (Omelia del 30-03-2008)

Domenica della Divina Misericordia: Gesù confido in Te!
Penso che qualche volta abbiate visto l'immagine del Gesù Misericordioso. Il disegno essenziale è stato mostrato a una suora polacca che si chiamava Faustina Kowalska in una visione del 22 febbraio 1931 nella cella del convento dove viveva. «La sera, stando nella mia cella - scrive suor Faustina - vidi il Signore Gesù vestito di una veste bianca: una m ...
(continua)

CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie) - (Omelia del 30-03-2008)

Gli Atti ci descrivono la vita della prima comunità cristiana: l'accento è posto sul vivere fraternamente assieme, sull'assiduità all'insegnamento degli Apostoli, sul partecipare alla Cena del Signore, spezzando assieme e "in casa" il pane, prendendo i pasti con semplicità di cuore. A leggere questo brano degli Atti non è infrequente essere assaliti ...
(continua)

don Marco Pratesi - (Omelia del 30-03-2008)

Il popolo della Pasqua
Negli Atti degli Apostoli leggiamo dei brani, detti "sommari", nei quali Luca traccia un quadro della comunità cristiana, quale è scaturita dalla Pasqua del Signore. I più importanti sono tre: At 2,42-47; 4,32-35; 5,12-16. Come si vede, la prima lettura di oggi ci propone il primo. È la Chiesa nata dalla Pentecoste, appena narrata (vv. 1-14). Lo Spirito ...
(continua)

Il pane della domenica - (Omelia del 30-03-2008)

Una fede da comunicare
Otto giorni dopo venne Gesù La fede non è mai un dono ricevuto una volta per tutte, ma ogni giorno siamo chiamati a ridire il nostro sì, il nostro amen, ad aderire a quel Signore risorto che ci chiede di essere nel mondo testimoni credibili della sua risurrezione. Bisogna tuttavia ammettere che non è sempre facile credere, perché la vita ci presenta ...
(continua)

padre Gian Franco Scarpitta - (Omelia del 30-03-2008)

Per un annuncio di novità
Pasqua non è limitata ad un solo giorno, ma abbraccia tutto un tempo prolungato. Possiamo affermare per di più che la Pasqua caratterizza la nostra vita per intero, perché segna la svolta del nostro essere uomini, prima defunti e smarriti nelle incertezze e nelle desolazioni della precarietà, adesso rinnovati e spronati dalla motivazione che ci deriva da ...
(continua)

Agenzia SIR - (Omelia del 30-03-2008)

È la Pasqua compiuta! Oggi, infatti, lo Spirito Santo rende presente il Risorto nella Chiesa. Si realizza la promessa di Gesù e inizia il tempo della Chiesa: "Come il Padre ha mandato me, io mando voi". Da questo momento il vento dello Spirito porterà i discepoli sino agli estremi confini della terra e... fino al martirio. Come in una nuova creazione, lo ...
(continua)

Messa Meditazione - (Omelia del 30-03-2008)

Io credo Signore, ma tu aumenta la mia fede
Lettura La seconda domenica di Pasqua la liturgia ci propone due apparizioni di Gesù agli Apostoli. Nella prima, in cui Tommaso era assente, il Signore fa loro il dono della Pace, il primo dei doni del Risorto e, poi, si fa riconoscere dalle ferite della sua crocifissione. Gesù Risorto è sempre e comunque il Crocifisso. Il Signore consegna agli Apostoli ...
(continua)

don Maurizio Prandi - (Omelia del 03-04-2005)

Viviamo questo momento in comunione particolare di preghiera con tutta la Chiesa, con gli occhi ma soprattutto con il cuore rivolto a Roma. Pervasi, credo, prima di tutto da un gran senso di gratitudine per tutto quello che in Giovanni Paolo II° da Dio c'è stato donato. Sento che poche volte come in questi giorni possiamo dire vere le parole che abbiamo as ...
(continua)

Agenzia SIR - (Omelia del 03-04-2005)

Anche chi ha poca dimestichezza con il Vangelo conosce certamente l'episodio di Tommaso che non ha voluto credere alla risurrezione del Signore. È diventato così la figura emblematica della persona che "non crede se non vede", o si porta avanti altri dubbi nei confronti della fede. I TESTIMONI. In realtà qual è la vera colpa di Tommaso, sempre che si ...
(continua)

don Nazareno Galullo (giovani) - (Omelia del 03-04-2005)

IO NON L'HO MAI VISTO!!!
Io Gesù non l'ho mai visto. Io non ho mai assistito ai suoi miracoli. Non ero presente alla sua passione (e credo che neppure Mel Gibson fosse presente!!!). Non ho mai ascoltato la sua voce, e nemmeno sono sicuro di quale sia il suo vero volto. Forse è quello della Sindone, non so. Non ho neanche la certezza matematica e nemmeno un'autentica dei vangeli. ...
(continua)

padre Paul Devreux - (Omelia del 03-04-2005)

Gesù l'ha fatto apposta, come quando aspetta per presentarsi dall'amico Lazzaro, così decide di far aspettare Tommaso. Tommaso è un grande Apostolo, ed è l'unico che reagisce positivamente alla proposta di Gesù di tornare in Giudea per via di Lazzaro. E' lui che disse: "Andiamo a morire con lui!": Soffre molto quando, tornando al Cenacolo, si sente d ...
(continua)

Casa di Preghiera San Biagio FMA - (Omelia del 03-04-2005)

Commento Giovanni 20,19-31
Dalla Parola del giorno Tommaso, uno dei Dodici, chiamato Dìdimo, non era con loro quando venne Gesù. Gli dissero allora gli altri discepoli: "Abbiamo visto il Signore!". Come vivere questa Parola? Incontrato per la prima volta Gesù, i discepoli di Giovanni ne danno subito notizia dicendo: "Abbiamo trovato il Messia!". Più tardi invece, dopo l'incon ...
(continua)

don Girolamo Capita (giovani) - (Omelia del 03-04-2005)

I dubbi
Carissimi giovani, se uno dovesse chiedervi quando incominciò l'evangelizzazione, voi cosa rispondereste? Evangelizzazione, significa annuncio di una buona e lieta notizia. Certo, tutta la vita di Gesù fu annuncio e rivelazione della lieta notizia. Ma in senso stretto io vorrei notare come questa consista, per noi cristiani, nell'annuncio essenziale che Ge ...
(continua)

LaParrocchia.it - (Omelia del 03-04-2005)

Vivere da fratelli
Il battesimo ci fa figli di Dio; nel medesimo tempo ci fa fratelli di Cristo e fratelli tra di noi. Quindi è logico che si deve vivere da fratelli. E questo che cosa significa? - Condividere la stessa fede. Scaturita dall'insegnamento degli apostoli e tramandata dalla chiesa, questa fede ci fa aderire alla Parola di Cristo: ci permette di avere una visio ...
(continua)

don Bruno Maggioni - (Omelia del 03-04-2005)

L'incontro che cambia la paura in gioia
«Le porte erano chiuse per paura dei giudei»: la paura è un sentimento che il lettore del quarto Vangelo già conosce. C'è la paura della folla che non osa parlare in pubblico di Gesù (7,13). C'è la paura dei genitori del cieco guarito che temono le reazioni delle autorità (9,22). C'è la paura di alcuni notabili che non hanno il coraggio di dichiarar ...
(continua)

a cura dei Carmelitani - (Omelia del 03-04-2005)

L'apparizione di Gesù e il dono dello Spirito Santo ai discepoli
1. Orazione iniziale O Padre, che nel giorno del Signore raduni il tuo popolo per celebrare colui che è il Primo e l'Ultimo, il Vivente che ha sconfitto la morte, donaci la forza del tuo Spirito, perché, spezzati i vincoli del male, allontanate le nostre paure e le nostre indecisioni, ti rendiamo il libero servizio della nostra obbedienza e del nostro a ...
(continua)

Totustuus - (Omelia del 03-04-2005)

Tema delle letture Il Vangelo di oggi narra l'impatto della presenza di Gesù Cristo, risorto dai morti, sui pavidi discepoli, timorosi del mondo. Nel linguaggio simbolico tipico di san Giovanni, il Vangelo riferisce del saluto di Gesù, del suo alitare sui discepoli e di come impartì loro lo Spirito Santo insieme al potere di rimettere i peccati. Il suc ...
(continua)

don Roberto Rossi - (Omelia del 03-04-2005)

Per la tua grande misericordia, salvaci Signore
Oggi celebriamo l'ottava di Pasqua e il Vangelo ci propone due grandi apparizioni del Signore. Gesù mostra ai Dodici le sue mani e il suo costato, le ferite della crocifissione e della lancia che gli aprì il costato dal quale sgorga non solo il suo sangue, ma anche la sua misericordia. Gesù appare, si fa vedere perché abbiano la fede. I discepoli gioi ...
(continua)

mons. Ilvo Corniglia - (Omelia del 03-04-2005)

Nella comunità nata dalla Pasqua di Gesù la vita nuova dei credenti è caratterizzata dall'ascolto assiduo della Parola annunciata dagli Apostoli, dalla partecipazione all'Eucaristia e ai momenti di preghiera, dalla "comunione", cioè dall'amore fraterno che unisce i cuori e si esprime nella condivisione dei beni materiali e spirituali (At. 2, 42-47. I let ...
(continua)

Comunità Missionaria Villaregia (giovani) - (Omelia del 03-04-2005)

Alla ricerca dei "segni"
Qual è il tuo VERBO preferito? Mentre ci pensi, ti diciamo uno dei verbi preferiti da Giovanni l'Evangelista: il Verbo "VEDERE". Lo troviamo presente in molte parti del suo Vangelo: * "Il Verbo si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi e noi vedemmo la sua gloria" (1,14) * "Dio nessuno l'ha mai visto: proprio il Figlio unigenito... lo ha rivelato" ...
(continua)

don Mario Campisi - (Omelia del 03-04-2005)

Credere senza aver veduto
Il brano evangelico di questa domenica è la chiave di lettura di tutto il resto. Infatti il Vangelo di oggi riferisce due apparizioni del Risorto: l'una ai discepoli, nella sera dello stesso giorno di Pasqua, l'altra a Tommaso, otto giorni dopo. Ai vv. 31-32 si ha la prima conclusione dell'intero Vangelo. Se ogni domenica è Pasqua nel senso che in ogni "g ...
(continua)

padre Antonio Rungi - (Omelia del 03-04-2005)

Una comunità eucaristica e solidale
La seconda Domenica di Pasqua, ovvero in Albis, da alcuni anni viene indicata come quella della Divina Misericordia. Tale caratterizzazione spirituale dell'ottava di Pasqua è stata indicata da Giovanni Paolo II che ha ritenuto opportuno dare una specifica finalità a questo Giorno del Signore. Il motivo va ricercato in un più profondo bisogno di Dio, che l ...
(continua)

padre Romeo Ballan - (Omelia del 03-04-2005)

Dalla Pasqua nasce la missione
Riflessioni Nel Vangelo Giovanni ci dà la cronologia ed altri dettagli significativi di 'quel giorno', il più importante della storia: secondo il Vangelo di domenica scorsa, "nel giorno dopo il sabato, Maria di Màgdala si recò al sepolcro di buon mattino, quand'era ancora buio" (20,1); in questa domenica siamo alla "sera di quello stesso giorno, il prim ...
(continua)

mons. Vincenzo Paglia - (Omelia del 03-04-2005)

Beati quelli che, pur non avendo visto, crederanno
Gli Apostoli se ne stavano rintanati nel Cenacolo, a porte chiuse, per paura. Paura di perdere la loro vita e la loro tranquillità o anche quel poco che era loro rimasto dopo la morte di Gesù. Erano tristi e rassegnati, tanto da prendere in giro le donne che avevano annunciato loro la resurrezione di Gesù. Ma il Signore aprì il loro cuore e vinse la loro ...
(continua)

don Romeo Maggioni - (Omelia del 03-04-2005)

Mio Signore e mio Dio
Queste domeniche di Pasqua - ce ne sono sette, per dire una celebrazione compiuta - mirano a far capire tutta l'attualità di quell'evento di resurrezione, per la comunità credente e per la fede personale. La scena dell'apparizione pasquale di Gesù nel cenacolo sembra disegnare, in filigrana, quel che accade in ogni celebrazione eucaristica. Giovanni vuol ...
(continua)

don Remigio Menegatti - (Omelia del 03-04-2005)

Abbiamo contemplato, o Dio, le meraviglie del Tuo Amore (188)
Per comprendere la Parola di Dio alcune sottolineature La prima lettura (At 2,42-47) descrive lo stile che la comunità primitiva si pone come obiettivo. I quattro "piloni" che sostengono la nuova casa di Dio sono l'ascolto degli apostoli, la preghiera, l'unione fraterna e la frazione del pane. La comunità pervasa da una primavera che comincia a mostrare i ...
(continua)

mons. Antonio Riboldi - (Omelia del 03-04-2005)

Se non vedo, non credo
Ha fatto il giro del mondo, dopo il terremoto che colpì la Valle del Belice, la fotografia di un uomo che di fronte alla sua casa appena ristrutturata, e ora sbriciolata, si volse con gesto di rabbia verso il cielo dicendo: "Se tu Dio ci sei, fatti vedere" lanciando una scarpa verso il cielo. Ma quante "scarpe" volano contro il cielo, come una rabbia verso ...
(continua)

Paolo Curtaz - (Omelia del 03-04-2005)

Caro Tommaso…
Cari amici: ogni anno mi ritrovo a meditare la splendida pagina di Tommaso, e ho sempre meno da dire. Perdonatemi se riciclo le riflessioni degli scorsi anni ma, rileggendole, ho deciso che va proprio solo bene così. Ringrazio voi per la pazienza e lui per la immensa fede. Lettera a un credente Caro Tommaso, fa strano scriverti una lettera, ma ho decis ...
(continua)

don Marco Pratesi - (Omelia del 03-04-2005)

La beatitudine della fede
L'episodio dell'apparizione a Tommaso è famoso, ma occorre fare attenzione per comprenderne la portata e l'insegnamento. "Perché m'hai veduto, tu hai creduto; beati quelli che non han veduto, e hanno creduto!" (v. 29). Chi sono questi che hanno creduto? Coloro che hanno creduto con segni meno forti, senza vedere Gesù direttamente. Ne è personificazione ...
(continua)

padre Gian Franco Scarpitta - (Omelia del 03-04-2005)

Il nostro "frattempo"
Una volta risorto Gesù Cristo, inizia il "tempo della Chiesa", il periodo cioè in cui i discepoli vengono inviati per ogni dove ad annunciare la letizia della risurrezione del loro maestro. Essi percorreranno tante strade, raggiungeranno moltissimi luoghi anche fra i più desolati e dispersi, ai avvicenderanno presso popolazioni e culture a loro ignote e i ...
(continua)

Casa di Preghiera San Biagio FMA - (Omelia del 07-04-2002)

Dalla Parola del giorno Gesù disse a Tommaso: "Metti qua il tuo dito e guarda le mie mani: stendi la tua mano, e mettila nel mio costato; e non essere più incredulo ma credente!". Rispose Tommaso: "Mio Signore e mio Dio!" Come vivere questa Parola? Tommaso: uno di quelli che alla fede, decisamente oppongono resistenza! Quando gli altri gli dicono: "Ab ...
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Omelie.org - autori vari - (Omelia del 07-04-2002)

"Pace a voi!" Il primo dono del Cristo risorto è la pace. Non solo la pace per i cuori in subbuglio dei discepoli intimoriti dai Giudei ma la pace della fede nel Risorto. E per custodire questo dono prezioso il Signore dona per la prima volta lo Spirito Santo. Lo Spirito che non solo custodisce la pace ma la diffonde conferendo il divino potere di rimett ...
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don Elio Dotto - (Omelia del 07-04-2002)

I segni della croce nella luce della risurrezione
"Le porte del luogo dove si trovavano i discepoli erano chiuse": così inizia il Vangelo di questa seconda domenica pasquale. Inizia con lo sguardo su queste porte chiuse, ben lontane da quel sepolcro aperto che aveva dominato la scena di domenica scorsa. I discepoli avevano chiuso le porte "per timore dei Giudei", dice ancora il Vangelo. Ma, davvero eran ...
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Totustuus - (Omelia del 07-04-2002)

Seconda Domenica di Pasqua in albis
NESSO TRA LE LETTURE Il tema di fondo di questa seconda domenica di Pasqua è quello della fede ferma ed incrollabile, che sa superare l'incredulità e le contrarietà della vita. In effetti, dopo gli eventi della passione, un clima di timori e sfiducia regnava nel gruppo degli apostoli: se ne restavano rinchiusi in una stanza, pieni di paura all'idea di ...
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Paolo Curtaz - (Omelia del 07-04-2002)

Caro Tommaso...
Caro Tommaso, fa strano scrivere una predica a mo' di lettera, ma ho deciso, dopo tanti anni, di schierarmi formalmente e solennemente dalla tua parte. Mi spiego meglio: ogni anno, dopo l'ebbrezza della festa di Pasqua, puntualmente ti ritroviamo col Vangelo che ti riguarda; il motivo è semplice: san Giovanni ci dice che il fatto, il fattaccio meglio, è ...
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don Roberto Rossi - (Omelia del 07-04-2002)

Beato chi crederà senza vedere!
Il brano del vangelo di questa domenica ci riporta due apparizioni di Gesù risorto, la prima, la sera di Pasqua ai discepoli chiusi nel cenacolo e l'altra, otto giorni dopo, sempre nel cenacolo con la sottolineaura della incredulità di Tommaso e poi della sua fede. Il saluto di Cristo risorto è sempre "Pace a voi". E' la pace di Cristo morto e risorto, ...
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LaParrocchia.it - (Omelia del 07-04-2002)

II Domenica di Pasqua
Il mistero della risurrezione è il mistero centrale del cristianesimo (CCC 638) ed è alla base di tutto il messaggio neotestamentario: "Se Cristo non è risorto, vana è la nostra predicazione, vana è la vostra fede" (1Cor 15,14). Lo stesso giorno della sua Resurrezione, Gesù va in cerca dei suoi apostoli. Ha fretta di vederli, di rincuorarli, di dare ...
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mons. Antonio Riboldi - (Omelia del 07-04-2002)

Signore mio e Dio mio
Leggendo il racconto che gli Atti degli apostoli ci propongono oggi, si rimane davvero stupefatti. "I fratelli erano assidui nell'ascoltare l'insegnamento degli apostoli e nell'unione fraterna, nella frazione del pane e nelle preghiere. Un senso di timore era in tutti e prodigi e segni avvenivano per opera degli apostoli. Tutti coloro che erano diventati cre ...
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padre Ermes Ronchi - (Omelia del 07-04-2002)

Il rischio di essere felici
Il Vangelo oggi parla di ferite che Gesù non nasconde, ma quasi esibisce: il foro dei chiodi, toccalo! Il costato, puoi entrarci con una mano! Piaghe che non ci saremmo aspettati, convinti che la risurrezione avrebbe rimarginato, chiuso, cancellato per sempre le ferite del venerdì santo, le stigmate del dolore. E invece no. Perché la Pasqua non è il supe ...
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don Fulvio Bertellini - (Omelia del 07-04-2002)

Pace a voi - Immagini di guerra
Mentre abbiamo davanti agli occhi immagini di guerra e terrorismo, continuamente trasmesse dalla televisione, e l'inquietudine nel cuore di chi non sa esattamente che cosa lo aspetta, e forse ha paura anche solo a farsi la domanda, risuonano ancora una volta le parole del Risorto: "Pace a voi". E potrebbero sembrare una beffa', parole fuori dal tempo. Il ...
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mons. Antonio Riboldi - (Omelia del 11-04-1999)

Apriamo le porte alla gioia
A otto giorni dalla resurrezione era passata la grande paura negli amici di Gesù; ossia in quelli che Lui aveva chiamato perché "stessero con Lui" e poi "per mandarli". Avevano vissuto e visto l'incredibile agli occhi degli uomini. Nella loro semplicità e povertà, si erano lasciati prendere il cuore dall'invito che il Maestro aveva loro fatto: "Seguitemi ...
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don Roberto Seregni - (Omelia del 00-00-0000)

Mio Signore e mio Dio!
E' la sera del giorno di Pasqua. Le donne hanno riportato la notizia sconvolgente dell'angelo, ma i discepoli hanno ancora paura. Stanno blindati nel cenacolo, nascosti, chiusi nella loro incredulità e delusione. Ma in questo rifugio dominato dalla paura si presenta il Signore Risorto. Le porte chiuse non lo fermano, l'incredulità non arresta il desiderio ...
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