| Omelia (30-03-2008) |
| don Nazareno Galullo (giovani) |
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Apri il tuo cuore, ti prego, aprilo! Gesù entra a porte chiuse. Porte chiuse di chi ha paura, porte chiuse di chi ha da nascondersi. Perché? Perché nascondersi? Per timore dei Giudei, cioè di quelli che non credono, di quelli che perseguitano a causa del nome di Gesù. Le porte chiuse possono essere anche quelle della tua vita. Si chiudono le porte quando si ha paura di perdere, ma anche per protezione. In fondo, per gli apostoli, è una protezione e paura insieme. Eppure Gesù ci passa attraverso. Lui può passare anche attraverso le tue porte chiuse, quando tu non vuoi aprirle a nessuno, lui può entrare. Se entra ti dice "pace" e questa pace scende nel tuo cuore. E non avrai più paura. Che bello, però, se le porte le tieni aperte perché lo aspetti. Gli apostoli non lo attendevano, erano chiusi lì per paura, ma Gesù, conoscendo il loro cuore "pauroso" va e gli dice "pace a voi". E la pace scende a tal punto su di loro che questi, da fifoni, diventeranno i primi testimoni-martiri di Cristo. La loro testimonianza arriverà fino a noi che oggi siamo qui su Internet, oppure che mandiamo SMS agli amici. Poi, c'è anche un altro fatto che vorrei dirti: Tommaso, l'incredulo, mi sembra che sia molto molto vicino a te che ora stai leggendo. Non ha visto, e giustamente pretende le prove. Gesù, che sa tutto, gliele offre prima che gliele possa chiedere: metti qui le tue mani. Anche a noi è chiesto di "mettere le mani nelle ferite". Sono le ferite di tutte le persone, perché Cristo è nascosto là, nei cuori feriti, nelle persone ammalate, nei giovani "vecchi", negli anziani soli. E la missione degli apostoli è prima di tutto quella di "liberare dal peccato". Perché se sei libero dal peccato sarai veramente un cuore aperto per Cristo. Capisci perché le porte del tuo cuore è meglio che siano aperte? Il sorriso di chi ha il cuore aperto per accogliere Cristo è molto più bello del viso imbronciato e nero di chi ha da nascondere qualcosa, di chi (perché gli piace il peccato e non vuol rinunciarci) preferisce mettere da parte Cristo, chiudergli le porte, godere di tutto e di più, e illudersi di essere felice. E invece...la tristezza rimane perché c'è nero, c'è peccato, non può essere felicità eterna. Che è quella che Cristo vuol dare dicendoti: PACE. Pace a tutti voi, pace di Cristo, ovviamente. Naza. |