Omelia (00-00-0000)
don Roberto Seregni
Mio Signore e mio Dio!

E' la sera del giorno di Pasqua. Le donne hanno riportato la notizia sconvolgente dell'angelo, ma i discepoli hanno ancora paura. Stanno blindati nel cenacolo, nascosti, chiusi nella loro incredulità e delusione. Ma in questo rifugio dominato dalla paura si presenta il Signore Risorto. Le porte chiuse non lo fermano, l'incredulità non arresta il desiderio di incontrare i suoi discepoli. Essi temono che il Signore sia arrabbiato con loro, hanno la coscienza sporca perché sanno di aver lasciato solo il loro maestro proprio nel momento più duro. Ma Gesù – il grande Gesù – non porta rancore: annuncia la pace e dona lo Spirito per la remissione dei peccati. Tutto questo ci dice una cosa bellissima: le nostre chiusure non fermano il Risorto! La Sua luce entra nelle nostre tenebre, il Suo amore è più forte delle nostre paure, la Sua presenza riempie la nostra solitudine!
L'evangelista Giovanni ci dice chiaro e tondo che la presenza del Signore risorto è una certezza che deve sempre accompagnare la vita della comunità cristiana. Non importa quante cadute o fallimenti ti hanno inchiodato alla delusione, Lui c'è! Non importa quanti peccati o tradimenti hai incolonnato nella tua vita, Lui c'è! Non importa quante debolezze o fragilità hanno prosciugato la tua autostima, Lui c'è! Questa è la certezza di cui vive il discepolo di Cristo.
Tommaso non c'era quella sera e di ritorno al fortino dei discepoli riceve l'annuncio della visita del Risorto. Povero Tommaso... anche Lui vuole vedere il Signore, anche Lui come le donne e gli altri discepoli vuole rivedere il Risorto! Forse siamo sempre stati un po' crudeli con l'apostolo Tommaso, abbiamo coniato detti non molto elogiativi su di Lui e lo abbiamo eletto patrono degli increduli... Invece dobbiamo ringraziarlo! Ringraziarlo perché Tommaso è l' anello di congiunzione tra i primi discepoli e noi che facciamo esperienza del Risorto attraverso il loro annuncio.
Allora coraggio, amici cercatori di Dio! Il Signore è Risorto ed è vivo e palpitante nella Sua Parola, smettiamola una buona volta di cercare segni miracolosi o fuochi d'artificio dello Spirito... Proprio per noi Gesù ha detto: "Beati quelli che pur non avendo visto crederanno!". Beati noi se sapremo vivere la nostra vita come una danza al ritmo della preghiera di Tommaso: "Mio Signore e mio Dio!".

Buona settimana
Don Roberto