| Omelia (01-05-2011) |
| CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie) |
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Commento su At 2,42-47; 1 Pt 1, 3-9; Gv 20, 19-31 Oggi il Vangelo torna su temi basilari per la nostra esistenza. Gesù appare ai discepoli in una situazione di smarrimento e di sconcerto: Gesù è morto, Dio ci ha abbandonati alla nostra povera e difficile esistenza umana. Invece l'evangelista ci fa notare che esiste sempre una pedagogia di Dio anche in questi momenti: c'è un gioco a "nascondino" che Dio fa con noi. Nella nostra vita quotidiana a volte sembra di non vederlo più e questo ci spinge a rinchiuderci sempre più a riccio in noi stessi senza voler partecipare alla realtà. Ma l'amore di Dio si manifesta proprio in questa occasione e cioè quando la fede traballa. Cristo si manifesta in un fatto, un avvenimento per consolare e rincuorare. Per una misura abbondante Dio ci inserisce in un contesto dove poter verificare questo amore e questo "non-abbandono": per i primo cristiani (Atti 2, 42-47) c'era questa comunità che si esercitava nella preghiera, nella memoria di Cristo e nell'amore reciproco. Oggi possiamo fare tutto questo non solo nelle parrocchie e nelle comunità, ma anche nella famiglia. Dio sa che abbandonati a noi stessi rischiamo di perderci e ci vuole attorniati da fratelli che con la forma del vero amore di Cristo si sorreggono a vicenda in caso di tentennamenti, crisi e quanto altro. Nella famiglia questo si vede in maniera più forte. Essere inseriti in una famiglia ed (in maniera più estesa) in una comunità ha dei vantaggi: - non siamo soli (Vangelo) - possiamo essere una comunità di credenti (Atti) - possiamo pregare ( Atti- essere assidui nella preghiera) - possiamo allenarci nell'amore di Cristo (Atti) - condividere la stessa missione(Vangelo) Allora in questa domenica la Parola di Dio ci deve far meditare proprio su questi argomenti: - Vivo la famiglia come una missione? - Vivo nella famiglia la vera condivisione delle cose materiali e spirituali? - Vivo nella famiglia momenti di preghiera per ringraziare Dio del dono di Cristo Gesù (1 Pietro) Angelo De Pasquale - CPM Pisa |