OMELIE
XXXIII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO A)
a cura di Qumran2.net

Agenzia SIR - (Omelia del 19-11-2023)

Commento su Matteo 25,14-30
Eccoci di fronte a un'altra parabola del "ritardo", un racconto che ci interpella nelle pieghe del tempo. Ancora una volta, il tempo dell'attesa si snoda silenzioso, sfuggente come un'ombra, eppure la sua storia rimane inascoltata. Iniziamo con le premesse, ma subito ci catapultiamo alla fine, al momento del rendiconto conclusivo. È un appello a riflettere ...
(continua)

fr. Massimo Rossi - (Omelia del 19-11-2023)

Il discorso escatologico di Gesù, una lunga riflessione che tocca alcune questioni "sensibili" che ci riguardano da vicino - la fine del mondo, il ritorno del Signore, il giudizio finale, la salvezza eterna e, Dio non voglia, la condanna eterna -, si conclude con questa pagina: la famosa parabola dei talenti. Sarei tentato di avviare immediatamente il di ...
(continua)

don Lucio D'Abbraccio - (Omelia del 19-11-2023)

Facciamo fruttificare i nostri talenti!
La Parola di Dio di questa domenica - la penultima dell'anno liturgico - ci invita ad essere vigilanti e operosi, nell'attesa del ritorno del Signore Gesù alla fine dei tempi. La pagina evangelica narra la celebre parabola dei talenti, riportata da san Matteo. Il "talento" era un'antica moneta romana, di grande valore, e proprio a causa della popolarità di ...
(continua)

padre Gian Franco Scarpitta - (Omelia del 19-11-2023)

Non passare il tempo, ma impiegarlo
Per chi vive alla giornata, non avendo nulla per cui battersi e senza coltivare alcun ideale, le ore possono trascorrere molto lentamente e il tempo a disposizione può sembrare un'eternità. Per chi progetta, tenta di realizzare e di edificare per se stesso e per gli altri, una sola ora scorre velocemente e il tempo non basta mai. Analogamente, il bambino ...
(continua)

don Domenico Bruno - (Omelia del 19-11-2023)

I figli di Dio pensano in grande
La durezza del Signore, proposta dalle letture di oggi, potrebbe quasi scoraggiarci. Per troppo tempo abbiamo annacquato la nostra fede... continua a leggere su www.annunciatedaitetti.it La nostra missione continua con altri formati anche su: Instagram Facebook Telegram dove troverai anteprime e contenuti esclusivi. Abbiamo anche una WebTv Ascolta ...
(continua)

don Alberto Brignoli - (Omelia del 19-11-2023)

Paura di Dio? Ma vuoi scherzare?
Con i nostri adolescenti, da alcune settimane abbiamo iniziato i nostri incontri toccando un tema da loro molto sentito, ovvero quello delle emozioni: come riconoscerle, come gestirle, come esprimerle. Tra le emozioni più ricorrenti, è emersa - e non poteva essere diversamente - quella della paura. È un po' inevitabile che si tratti di un'emozione molto a ...
(continua)

Frati Minori Cappuccini - (Omelia del 19-11-2023)

Commento su Matteo 25,14-30
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(continua)

don Nicola Salsa - (Omelia del 19-11-2023)

La grandezza nei doni che già hai (Mt 25,14-30)
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(continua)

don Fabio Rosini - (Omelia del 19-11-2023)

Commento al Vangelo del 19 novembre
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(continua)

Missionari della Via - (Omelia del 19-11-2023)

Generosi o paurosi?
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(continua)

Missionari della Via - (Omelia del 19-11-2023)

Siamo ormai prossimi alla conclusione dell'anno liturgico e la parabola di oggi, anch'essa tratta (come quella di domenica scorsa) dal "discorso escatologico", ci aiuta a porci in una corretta posizione davanti a Dio e alla vita. Immediatamente, il senso della parabola è sufficientemente chiaro. Il "padrone" (= Dio) affida con estrema generosità e abbonda ...
(continua)

don Giacomo Falco Brini - (Omelia del 19-11-2023)

Padre padrone
Il fatto che la famosa parabola dei talenti si avvii con un verbo coniugato al futuro, avverrà che, significa che l'intento di Gesù è quello di prepararci (come la sua chiesa sta facendo all'avvicinarsi dell'Avvento) a quel giorno del Signore di cui S.Paolo parla ai cristiani di Tessalonica (2a lettura). La parabola conferma che il ritorno del Signore è ...
(continua)

padre Antonio Rungi - (Omelia del 19-11-2023)

La parabola dei talenti moltiplicati
Il Vangelo della penultima domenica del tempo ordinario offre alla nostra meditazione il testo di un'altra parabola del Regno che Gesù disse ai suoi discepoli, che attenti come sempre, ascoltano volentieri quello che il Maestro dice loro. Gesù inizia con il parlare di un'esperienza fatta da un uomo che dovendo partire per un lungo e duraturo viaggio chia ...
(continua)

padre Paul Devreux - (Omelia del 19-11-2023)

Commento su Matteo 25,14-30
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli questa parabola:«Avverrà come a un uomo che, partendo per un viaggio, Si tratta di Gesù che prima di ascendere al Cielo, affida il suo regno a noi. chiamò i suoi servi e consegnò loro i suoi beni. A uno diede cinque talenti, a un altro due, a un altro uno, secondo le capacità di ciascuno; poi partì. I t ...
(continua)

don Michele Cerutti - (Omelia del 19-11-2023)

Commento su Matteo 25,14-30
Nella domenica in cui la liturgia della Parola, nel suo brano evangelico, ci aiuta a mettere in gioco i talenti che ci sono stati donati per essere quella luce riflessa dell'amore di Dio, la prima lettura si apre con una espressione stupenda: Una donna forte chi potrà trovarla? Questa ci viene presentata nella espressione massima dei suoi doni che mette a ...
(continua)

don Roberto Seregni - (Omelia del 19-11-2023)

L' amore dà frutto. Sempre.
Per poter comprendere a fondo il messaggio e l'attualità della parabola di questa domenica, dobbiamo sapere che il talento era una moneta che poteva pesare anche trentasei chilogrammi e il suo valore era di circa seimila denari. Visto che un denaro era la paga quotidiana di un operaio dei tempi di Gesù, un talento corrispondeva circa a diciassette anni di ...
(continua)

padre Ermes Ronchi - (Omelia del 19-11-2023)

La parabola dei talenti “scossa” al nostro Io
La parabola dei talenti mette in scena la sfida tra il patrimonio economico e il patrimonio relazionale, il molto denaro di un ricco signore e il suo grande progetto sui servitori: affida loro il suo tesoro e parte. Al momento del ritorno e del rendiconto, la sorpresa raddoppia. Anziché tenere per sé, il padrone rilancia: «bene, servo buono, ti darò pote ...
(continua)

don Antonino Sgrò - (Omelia del 19-11-2023)

Il talento è l'opera di Dio da compiere
Sarà capitato a tutti durante l'infanzia di ricevere da una persona adulta e stimata un compito che mai prima ti era stato assegnato, che ti fa sentire più grande perché fino a quel momento non credevi che lei potesse pensare proprio a te per un simile incarico. Ricordo quando il parroco mi chiese per la prima volta di leggere durante la Messa: mi sembrav ...
(continua)

don Roberto Rossi - (Omelia del 19-11-2023)

La gioia e la ricompensa dell'amore
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(continua)

don Gianfranco Calabrese - (Omelia del 19-11-2023)

Video commento su Matteo 25,14-30
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(continua)

diac. Vito Calella - (Omelia del 19-11-2023)

Investire capitale Espírito Santo che ci è stato donato al 100%
I talenti rappresentano i doni e i frutti dello Spirito Santo La nuova ed eterna alleanza stipulata da Cristo morto sulla croce e risuscitao, in comunione con la volontà di Dio Padre, è dono dello Spirito Santo riversato nei nostri cuori. La Parola di Dio ce lo insegna attraverso l'apostolo Paolo, che scrive ai cristiani della comunità di Roma: «La sper ...
(continua)

diac. Vito Calella - (Omelia del 19-11-2023)

Investire capitale Espírito Santo che ci è stato donato al 100%
I talenti rappresentano i doni e i frutti dello Spirito Santo La nuova ed eterna alleanza stipulata da Cristo morto sulla croce e risuscitao, in comunione con la volontà di Dio Padre, è dono dello Spirito Santo riversato nei nostri cuori. La Parola di Dio ce lo insegna attraverso l'apostolo Paolo, che scrive ai cristiani della comunità di Roma: «La sper ...
(continua)

Paolo Curtaz - (Omelia del 19-11-2023)

Non apparteniamo alla notte
Noi non apparteniamo alla notte, né alla tenebre. Perciò vegliamo e restiamo sobri. Perciò non ci lasciamo travolgere dalla generale ubriacatura di paura e di violenza cui stiamo assistendo. Perciò non ci lasciamo scoraggiare dalla situazione che si trascina e di cui non si vede una fine. Noi non apparteniamo alla notte, né alla tenebre. Perché siam ...
(continua)

don Marco Scandelli - (Omelia del 19-11-2023)

#2minutiDiVangelo Matteo 25,14-30 - "Attiviamo" il bene che c'è in noi!
Mt 25,14-30 I talenti sono le virtù che come piccoli semi abbiamo dentro. "Attiviamo" il bene che c'è in noi! Commento al Vangelo - Omelia a cura di don Marco Scandelli 2minutiDiVangelo Leggiamo insieme oggi i versetti dal 14esimo al 30esimo del capitolo 25 di San Matteo. Si tratta di una pericope molto nota: la parabola dei talenti. Essa, ci v ...
(continua)

don Roberto Fiscer - (Omelia del 19-11-2023)

#StradeDorate - Commento su Matteo 25,14-30
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(continua)

don Giampaolo Centofanti - (Omelia del 19-11-2023)

Il vangelo della dolcezza delle cose piccole. Dio viene ad aprire il nostro cuore con rispetto e delicatezza, spesso con piccoli passi. Ma bellissimi: credere che Dio c'è e mi ama, parlare con lui... un sorriso può fare trasmettere il suo amore infinito. Dio ci fa crescere con personalissima gradualità. E i doni spirituali, umani e materiali che mi elargi ...
(continua)

Giancarlo Airaghi - (Omelia del 19-11-2023)

Seconda domenica Avvento 2023 - Il nostro grido...
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(continua)

Diocesi di Vicenza - (Omelia del 19-11-2023)

La Parola - Commento al Vangelo di Matteo (Mt 25,14-30)
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(continua)

padre Maurizio De Sanctis - (Omelia del 19-11-2023)

I talenti spirituali...
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(continua)

don Claudio Luigi Fasulo - (Omelia del 19-11-2023)

Il dono della vita
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(continua)

don Alfonso Giorgio Liguori - (Omelia del 19-11-2023)

Prendi parte alla gioia del tuo padrone
LA GIOIA DEL VANGELO ...
(continua)

Paolo De Martino - (Omelia del 19-11-2023)

Nessuna paura
Eccoci giunti alla seconda delle tre parabole del capitolo 25 di Matteo. Sono tre parabole che hanno in comune la definitività: ci sono delle vie di non ritorno. La parabola delle dieci vergini è terminata con l'esortazione a vigilare. Con la parabola dei talenti Matteo spiega cosa significa vegliare. Talenti Il protagonista della parabola è un uomo ch ...
(continua)

Bella prof! - don Gianmario Pagano - (Omelia del 15-11-2020)

Perché è terribile sprecare un talento
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(continua)

Michele Antonio Corona - (Omelia del 15-11-2020)

La logica del profitto porta a valutare gli altri e noi stessi come merce di scambio
Il rapporto dei tre servi col padrone è la chiave di volte per capire il significato della parabola ed evitare di utilizzarla in modo moralistico o capitalistico. La paura blocca e rende aridi, la fiducia apre e porta frutto. Siamo davanti a una parabola notissima e utilizzata molto spesso per valorizzare le capacità personali di ciascuno. Scriveva Rinald ...
(continua)

don Giovanni Berti - (Omelia del 15-11-2020)

Quali Talenti?
Clicca qui per la vignetta della settimana. Gesù per aiutare a fare entrare i suoi discepoli nella comprensione dell'azione di Dio e della sua persona usava spesso le parabole, che partendo da storie ambientate nella vita del tempo erano ricche di elementi simbolici e colpi di scena. Non solo la finale del racconto ma proprio il modo di raccontare e alcu ...
(continua)

don Claudio Doglio - (Omelia del 15-11-2020)

Video commento a Mt 25,14-30
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(continua)

Paolo Curtaz - (Omelia del 15-11-2020)

Video commento a Mt 25,14-30
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(continua)

don Lucio D'Abbraccio - (Omelia del 15-11-2020)

Impieghiamo bene i nostri talenti
La seconda parabola del capitolo 25 del Vangelo di Matteo ci parla di un uomo che, partendo per un viaggio, consegna «i suoi beni», cioè un capitale enorme e di incalcolabile valore ai suoi servi - il talento, all'epoca di Gesù, equivaleva ai milioni di euro di oggi -, affinché durante la sua assenza lo custodiscano e lo facciano fruttare: «a uno diede ...
(continua)

don Marco Scandelli - (Omelia del 15-11-2020)

#2minutiDiVangelo - Domenica 15/11 - L'unico e vero talento è la capacità di stupirsi ancora!
Commento al Vangelo di domenica 15 novembre 2020 - XXXII settimana del Tempo Ordinario - a cura di don Marco Scandelli #2minutiDiVangelo Mt 25 14-30 Il vero significato di queste parole del Signore è quello di contestare la nostra tiepidezza, la mancanza di spirito d'iniziativa, il "si è sempre fatto così" e soprattutto il "per paura di sbagliare ...
(continua)

don Alberto Brignoli - (Omelia del 15-11-2020)

Cosa faccio, di male?
Si sente spesso gente che ragiona in questo modo, un modo tutto sommato legittimo, rispettoso, molto presente anche nel sentire comune; un ragionamento che anche noi, certamente, qualche volta avremo fatto: "Piuttosto che fare qualcosa e sbagliare, preferisco stare tranquillo e fare quello che posso, senza rovinarmi la vita più di tanto. Faccio le mie due o ...
(continua)

don Domenico Bruno - (Omelia del 15-11-2020)

Quello che semini raccogli
Mia nonna ogni volta che qualcuno si comportava male ci ammoniva "Quello che semini oggi raccoglierai domani". Tutt'oggi questa verità mi torna in mente quando leggo il Vangelo dei talenti (Mt 25,14-30): un uomo fa dei doni ai suoi servi trattandoli come figli, fidandosi di loro e lasciando loro le sue cose. Al suo ritorno due servi si sono dimostrati in ...
(continua)

don Giampaolo Centofanti - (Omelia del 15-11-2020)

Ci si può chiudere non per innocente ignoranza ma per rifiuto della grazia alla fiducia nell'amore di Dio. Talora tale atteggiamento è una conseguenza del farsi dominare dai propri male intesi interessi, da ripiegamenti su sé stessi che si potrebbero superare. Ne nasce il vedere un Dio cattivo. Gesù osserva che chi ha questo timore potrebbe appoggiarsi a ...
(continua)

don Roberto Rossi - (Omelia del 15-11-2020)

Far fruttare nell'amore i doni di Dio
Ci sono delle persone che hanno fantasia e creatività e questi sono doni di Dio e dimostrano come è bello ed è importante sviluppare questi doni di Dio nel proprio lavoro, nelle proprie responsabilità, nel proprio rapporto con le persone, in famiglia, nella società, nella comunità cristiana... Ma ciascuno di noi può chiedersi: anch'io ho avuto dei don ...
(continua)

IlCenacoloWebTv - (Omelia del 15-11-2020)

Lectio Divina - XXXIII Domenica del Tempo Ordinario - Anno A
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(continua)

don Mario Simula - (Omelia del 15-11-2020)

Tutti abili perché disabili
Fissiamo lo sguardo sul "Dio dei Doni". Il nostro Dio, che ci ha pensati, voluti, amati e ci amerà sempre: davanti a Lui siamo soltanto uno stupore senza riserve. Merita che lo guardiamo negli occhi con riconoscenza e non con rancore, come se, confrontandoci alla maniera degli uomini venali e utilitaristici, dovessimo lamentarci perché siamo "senza doni o ...
(continua)

Omelie.org - autori vari - (Omelia del 15-11-2020)

COMMENTO ALLE LETTURE Commento a cura di don Massimo Cautero "Il talento della vita" Siamo talmente concentrati alla ricerca del nostro talento che i professionisti del guadagno e dell'intrattenimento ne fanno addirittura degli spettacoli. La ricerca e la scoperta del "talento" che potrebbe albergare in ognuno di noi è, in alcuni casi, spasmodica, oss ...
(continua)

Omelie.org (bambini) - (Omelia del 15-11-2020)

Carissimi bambini, Oggi il vangelo di Gesù ci parla di una cosa molto bella, possiamo dire del suo sogno! Infatti Gesù sogna che la nostra sia una comunità unita dove si possa andare d'amore e d'accordo e dove ognuno cerca di voler bene agli altri e, se sbagliano, riprenderli perché migliorino! Sappiamo che non sempre si va d'accordo. A volte due amich ...
(continua)

don Roberto Seregni - (Omelia del 15-11-2020)

Moltiplicare l'amore
Leggo e rileggo questa parabola geniale di Gesù, mi sorprende la sua attualità. Davvero la Parola è viva ed efficace, tagliente come una spada a doppio taglio (Eb 4,12). Il talento era una moneta che poteva pesare anche trentasei chilogrammi e il suo valore era di circa seimila denari. Visto che un denaro era la paga quotidiana di un operaio dei tempi di ...
(continua)

don Roberto Rossi - (Omelia del 15-11-2020)

La vita è piena di doni di Dio
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(continua)

Missionari della Via - (Omelia del 15-11-2020)

Ora è tempo di amare
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(continua)

Missionari della Via - (Omelia del 15-11-2020)

Come tema di fondo al Vangelo di questa domenica potremmo cogliere: far fruttificare i doni che Dio ci ha dato, senza farci prendere dalla paura di sbagliare né dalla pigrizia. Il punto non è chi ha più o meno talenti, ma come vengono fatti fruttificare! «Sentendo parlare di talenti pensiamo subito alle doti naturali di intelligenza, bellezza, forza, ca ...
(continua)

Frati Minori Cappuccini - (Omelia del 15-11-2020)

Commento su Matteo 25,14-30
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(continua)

mons. Erio Castellucci diocesi di Modena-Nonantola - (Omelia del 15-11-2020)

Bene, servo buono e fedele
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(continua)

don Luca Garbinetto - (Omelia del 15-11-2020)

Fedeltà che vince la paura
La paura è una cattiva consigliera, persino peggiore della fretta. Rischia di creare fantasmi, di frenare risorse, di bloccare i sobbalzi di entusiasmo. Si offuscano i pensieri, con la conseguenza di deformare le percezioni, di sé e degli altri. Il terzo servo della parabola che Gesù racconta compie le sue scelte a partire dalla paura, e combina un disast ...
(continua)

don Michele Cerutti - (Omelia del 15-11-2020)

Nelle domeniche di fine anno liturgico siamo chiamati a guardare le realtà ultime che rischiano di trovare durante lo svolgersi del tempo una dimensione che tende ad eclissarsi. Domenica scorsa abbiamo contemplato l'icona delle vergini sagge e stolte e siamo stati sollecitati da un invito, che ci verrà ripresentato nella prima domenica d'Avvento: vegliare ...
(continua)

padre Antonio Rungi - (Omelia del 15-11-2020)

Talenti da mettere a frutto per i granai del cielo
In queste ultime domeniche dell'anno liturgico stiamo ascoltato continuamente le cosiddette parabole del Regno che Gesù illustrava ai suoi discepoli o ascoltatori per coinvolgerli a livello personale e comunitario nel discorso della salvezza dell'anima. Anche in questa penultima domenica di un anno liturgico vissuto nella sofferenza più totale a causa del ...
(continua)

padre Paul Devreux - (Omelia del 15-11-2020)

Il talento è il creato, dono di Dio.
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli questa parabola:«Avverrà infatti come a un uomo che, partendo per un viaggio, chiamò i suoi servi e consegnò loro i suoi beni. Gesù sta parlando della vita della chiesa, dopo la sua ascensione. L'uomo che parte è lui, che va in cielo. I servi siamo noi ma, attenzione, per servo s'intende un collaboratore, u ...
(continua)

diac. Vito Calella - (Omelia del 15-11-2020)

L'intreccio di due iniziative
Uno sguardo alla parabola. Un talento equivale a diecimila denari. Un denaro era l'equivalente al salario di una giornata di lavoro nei campi, quindi un talento corrispondeva ad un capitale di trentuno anni di lavoro di un povero contadino dell'epoca, senza contare settimane di ferie. La parabola raccontata da Gesù secondo la versione dell'evangelista Matt ...
(continua)

padre Ermes Ronchi - (Omelia del 15-11-2020)

Il Signore ci invita a entrare nella gioia
C'è un signore orientale, ricchissimo e generoso, che parte in viaggio e affida il suo patrimonio ai servi. Non cerca un consulente finanziario, chiama i suoi di casa, si affida alle loro capacità, crede in loro, ha fede e un progetto, quello di farli salire di condizione: da dipendenti a con-partecipi, da servi a figli. Con due ci riesce. Con il terzo non ...
(continua)

Agenzia SIR - (Omelia del 15-11-2020)

Commento su Matteo 25,14-30
Dove punta questa parabola? Al risultato economico? Ad una capacità manageriale da apprendere ed...esercitare con quanta più astuzia possibile? In realtà è una sfida, più grande e radicale di quanto si possa immaginare. Non vi si gioca la carta dell'attività a tutti i costi, quanto piuttosto quella dell'operare dentro il progetto di Dio e p ...
(continua)

Diocesi di Vicenza - (Omelia del 15-11-2020)

La Parola - Commento al Vangelo di Matteo (Mt 25,14-30)
...
(continua)

don Alfonso Giorgio Liguori - (Omelia del 15-11-2020)

Prendi parte alla gioia del tuo padrone
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(continua)

mons. Roberto Brunelli - (Omelia del 15-11-2020)

Bisogna far fruttare i talenti che abbiamo
Ricorre oggi la penultima domenica dell'anno liturgico, le cui letture, come quelle della domenica precedente e della seguente, invitano a considerare il momento in cui ciascuno passerà dalla vita terrena a quella che verrà dopo. La seconda lettura (1Tessalonicesi 5,1-6) risponde alla domanda sul quando questo accadrà. Inutile consultare oroscopi o maghi ...
(continua)

don Claudio Luigi Fasulo - (Omelia del 15-11-2020)

Audio commento a Mt 25,14-30
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(continua)

Paolo De Martino - (Omelia del 15-11-2020)

Si muore per non aver osato.
Spesso questa parabola nel corso dei secoli è stata letta così: "Metti a disposizione i tuoi talenti, le tue doti, le tue capacità e non sotterrarle". Questo aspetto è vero, ma il suo senso è molto più profondo. Qual è l'elemento che fa la differenza tra i primi due servi e il terzo? La paura. Sì, cari amici, la paura. I primi due sono coraggiosi, ...
(continua)

padre Gian Franco Scarpitta - (Omelia del 15-11-2020)

Se li diffondessimo come facciamo con il covid...
Sulla linea dei precedenti insegnamenti intorno al Regno di Dio, particolarmente in sintonia con il tema della scorsa Domenica che affinava il Regno con la fiducia e l'attesa del Giudizio, anche oggi si parla dello stesso argomento ma con una variante tanto bella quanto importante per la sua attualità. Il Regno di Dio, dimensione di gioia e di pace che il S ...
(continua)

don Nicola Salsa - (Omelia del 15-11-2020)

Dona quello che hai ricevuto (Mt 25,14-30)
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(continua)

don Gianfranco Calabrese - (Omelia del 15-11-2020)

Video commento su Matteo 25,14-30
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(continua)

fr. Massimo Rossi - (Omelia del 15-11-2020)

Commento su Matteo 25,14-30
Eccoci alla parabola dei talenti; la conosciamo tutti, il racconto è chiaramente inventato a tavolino dal Maestro di Nazareth e offre parecchi spunti preziosi alla nostra riflessione; a cominciare dalla struttura con la quale l'evangelista ha organizzato il discorso. Lo schema - affidamento delle sostanze, messa a frutto, rendicontazione, valutazione finale ...
(continua)

CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie) - (Omelia del 15-11-2020)

Commento su Pr 31,10-13.19-20.30-31; Sal 127; 1Ts 5,1-6; Mt 25,14-30
Le letture, che costituiscono la liturgia della parola di questa penultima domenica dell'anno liturgico, insistono, come quelle della domenica precedente, sulla vigilanza attiva di questi accolgono il messaggio della salvezza. Questo messaggio ha in sé un rischio. Il rischio, che questa vigilanza venga meno, è condiviso: da Dio, che mettendo, nelle mani de ...
(continua)

CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie) - (Omelia del 19-11-2017)

Commento su Pr 31,10-13.19-20.30-31; Sal 127; 1Ts 5,1-6; Mt 25,14-30
In questa XXXIII domenica del tempo ordinario l'evangelista Matteo riporta una parabola raccontata da Gesù e conosciuta come la parabola dei talenti. Gesù parla spesso in parabole per rivelare, con parole comprensibili ai suoi contemporanei, ma anche a noi, "le cose nascoste sin dalla fondazione del mondo". La parabola viene spesso utilizzata per mettere ...
(continua)

Casa di Preghiera San Biagio FMA - (Omelia del 19-11-2017)

Commento su Mt 25, 14-15; 24-25
«Gesù disse ai suoi discepoli questa parabola: "Avverrà come a un uomo che, partendo per un viaggio, chiamò i suoi servi e consegnò loro i suoi beni. A uno diede cinque talenti, a un altro due, a un altro uno, secondo le capacità di ciascuno; poi partì. [...] Si presentò infine anche colui che aveva ricevuto un solo talento e disse: "Signore, so che ...
(continua)

Wilma Chasseur - (Omelia del 19-11-2017)

Audio commento alla liturgia - Mt 25,14-30
Clicca qui per scaricare il commento in formato MP3.Per ascoltare il commento, clicca sul play sulla sinistra del lettore: ...
(continua)

Sulla strada - TV2000 - (Omelia del 19-11-2017)

Commento su Matteo 25,14-30
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(continua)

Missionari della Via - (Omelia del 19-11-2017)

Siamo davanti ad una splendida parabola, che ci pone davanti quello che è il senso della vita e del suo epilogo, ovvero il giudizio di Dio. Il padrone della parabola è immagine di Dio, che affida a ciascuno di noi i suoi beni che sono di inestimabile valore: questi beni, prima che le nostre capacità naturali, sono anzitutto i suoi doni, la sua grazia: la ...
(continua)

don Claudio Doglio - (Omelia del 19-11-2017)

Le mani della fede
Clicca qui per scaricare il commento in formato MP3.Per ascoltare il commento, clicca sul play sulla sinistra del lettore: ...
(continua)

don Maurizio Prandi - (Omelia del 19-11-2017)

Ognuno può dare il meglio di sé
In questa penultima domenica del tempo ordinario, che per volontà del papa è diventata la Giornata mondiale dei Poveri, la liturgia della Parola ci viene incontro chiedendoci questo stile di povertà di fronte al testo sacro. Condivido alcune intuizioni che sono scaturite dall'ascolto comune del Vangelo venerdì sera, intuizioni che risultano preziose circ ...
(continua)

don Marco Pozza - (Omelia del 19-11-2017)

Istruzioni per chi sogna di morire nuovo di zecca
Fidarsi è verbo di sicurezza: "Mi fido di te, sento di potermi fidare". Affidarsi è verbo di confidenza: "Mi affido alla tua discrezione". È pagamento di riscatto: «Mi affido alle tue mani; tu mi riscatti, Signore, Dio fedele» (Sal 30,6). L'opposto della confidenza è il guardarsi-bene: il verbo di chi diffida, di chi dubita. Il volgo sostiene che "fida ...
(continua)

don Giovanni Berti - (Omelia del 19-11-2017)

Il talento dell'amore
Clicca qui per la vignetta della settimana. Quando a Michelangelo venne proposto il lavoro di affrescare la volta della cappella dei papi in Vaticano, la Cappella Sistina, era un giovane e affermato artista il cui talento era riconosciuto ovunque in Italia. E quando dopo vent'anni dipinse il Giudizio Finale sulla parete dell'altare della stessa Cappella, ...
(continua)

don Claudio Doglio - (Omelia del 19-11-2017)

Video commento a Mt 25,14-30
...
(continua)

don Alberto Brignoli - (Omelia del 19-11-2017)

Inutile giustificarsi - Parte seconda
"Chi me lo fa fare? Ho già tante cose mie per la testa, ci manca anche di mettermi a fare qualcosa per gli altri... Chi si dà da fare per gli altri è perché ha buon tempo, se avesse qualcosa da fare a casa o sul lavoro non andrebbe a perdere tempo in giro. Per cosa, poi? Per sentirti osservato, giudicato, criticato se sbagli a fare qualcosa? Ma ci manche ...
(continua)

Diocesi di Vicenza - (Omelia del 19-11-2017)

La Parola - Commento al Vangelo Matteo 25,14-30
...
(continua)

don Giacomo Falco Brini - (Omelia del 19-11-2017)

La paura ti fa nascondere, l'amore ti moltiplica
Come vivere bene il momento presente? Il vangelo di domenica scorsa ci ha piantato questa domanda con l'esortazione del Signore a vigilare, perché siamo immersi nel tempo ma non ne siamo padroni: vegliate dunque, perché non sapete né il giorno né l'ora (Mt 25,13). Oggi ci viene detto come accogliere e vivere il tempo a nostra disposizione in una parabola ...
(continua)

padre Ermes Ronchi - (Omelia del 19-11-2017)

Un Dio che ci chiama a non rimanere mai immobili
Il Vangelo è pieno di una teologia semplice, la teologia del seme, del lievito, di inizi che devono fiorire. A noi tocca il lavoro paziente e intelligente di chi ha cura dei germogli e dei talenti. Dio è la primavera del cosmo, a noi il compito di esserne l'estate feconda di frutti. Come sovente nelle parabole, un padrone, che è Dio, consegna qualcosa, a ...
(continua)

Omelie.org - autori vari - (Omelia del 19-11-2017)

COMMENTO ALLE LETTURE Commento a cura di Rocco Pezzimenti 1. La parabola dei talenti, nel Vangelo di san Matteo, precede esattamente la descrizione dell'ultimo giudizio. È davvero singolare, eppure, a ben vedere, quest'episodio richiama quel giudizio personale al quale nessuno di noi potrà sfuggire nel passaggio all'altra vita. Teniamo innanzitutto pr ...
(continua)

Omelie.org (bambini) - (Omelia del 19-11-2017)

Voglio iniziare la riflessione su questo brano del Vangelo parlando di talenti. Voi sapete che cosa sono i talenti? Penso che a scuola abbiate studiato che, nei tempi molto antichi, non si usavano monete e quindi il commercio si svolgeva mediante lo scambio di merci: animali, viveri, utensili, metalli preziosi... Le monete vere e proprie cominciarono ad e ...
(continua)

padre Paul Devreux - (Omelia del 19-11-2017)

Il Padrone consegna ai suoi servi, (che è un titolo onorifico, servo del Signore) ciò che ha di più caro, il suo regno: siamo noi. Un po' come dei genitori che consegnano la figlia amata allo sposo. I talenti non sono le capacità, tant'è vero che il padrone dà i talenti,"secondo le capacità di ciascuno". Penso che i talenti sono tutte le persone che ...
(continua)

Paolo Curtaz - (Omelia del 19-11-2017)

Business man
Avere del talento, nel nostro parlare quotidiano, significa possedere qualità particolari, doni da far fruttare, da condividere, su cui investire. Ma, in realtà, la parabola di oggi non considera i talenti come delle capacità innate ricevute da Dio, ma come dei doni che i discepoli devono custodire e vivificare in attesa del ritorno del Signore nella pie ...
(continua)

Paolo Curtaz - (Omelia del 19-11-2017)

Video commento a Mt 25,14-30
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(continua)

diac. Vito Calella - (Omelia del 19-11-2017)

Fedeli nel poco e non bloccati dalla paura
1. Il giorno del nostro battesimo fu il giorno della consegna dei talenti Il giorno del nostro battesimo fu il giorno della consegna dei talenti. Come sarebbe bello ritagliare un tempo di silenzio e di preghiera e rivedere il film della nostra vita, dal giorno del nostro battesimo fino ad oggi. Nel giorno del nostro battesimo fummo immersi nella morte e n ...
(continua)

don Domenico Luciani - (Omelia del 19-11-2017)

Video commento su Mt 25,14-30
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(continua)

dom Luigi Gioia - (Omelia del 19-11-2017)

Il poco che da gioia
Anche solo soffermandosi sul frutto atteso, non è scontato riconoscere la logica evangelica nella parabola dei talenti. Nella parabola del seme, Matteo afferma infatti che il seme gettato sulla buona terra produce il cento, il sessanta, il trenta per uno, mentre in quella dei talenti il padrone non sembra attendere nulla di più dell'uno per uno! Da chi ha ...
(continua)

dom Luigi Gioia - (Omelia del 19-11-2017)

Il poco che da gioia
Anche solo soffermandosi sul frutto atteso, non è scontato riconoscere la logica evangelica nella parabola dei talenti. Nella parabola del seme, Matteo afferma infatti che il seme gettato sulla buona terra produce il cento, il sessanta, il trenta per uno, mentre in quella dei talenti il padrone non sembra attendere nulla di più dell'uno per uno! Da chi ha ...
(continua)

don Roberto Fiscer - (Omelia del 19-11-2017)

#StradeDorate - Commento su Matteo 25,14-30
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(continua)

padre Antonio Rungi - (Omelia del 19-11-2017)

Talentuosi per il Regno dei cieli
Il Signore ci ha fatto dono di tante cose, di tanti carismi, facoltà e possibilità di fare ed operare per il bene, non solo su questa terra, ma in vista del Regno dei cieli. Questi doni che il Vangelo di oggi, con la parabola dei talenti, ci fa capire che possediamo tutti, in misura diversa, vanno fatti fruttificare. Bisogna capirne il senso. Possiamo esse ...
(continua)

Wilma Chasseur - (Omelia del 19-11-2017)

Gesù è veramente il Signore?
Talenti. Chi non ne ha almeno uno? A tutti il Signore ne ha dati e almeno uno ce l'abbiamo tutti, sapete quale? La stessa vita è il primo talento che abbiamo ricevuto. E alla vita di ognuno Dio ha annesso un progetto strettamente personale. Quindi la vita è una cosa molto seria, non possiamo farne ciò che vogliamo perché dovremo renderla a chi ce l'ha da ...
(continua)

mons. Roberto Brunelli - (Omelia del 19-11-2017)

Tutti hanno ricevuto almeno un talento
Questa domenica, la penultima dell'anno liturgico, come la precedente e la seguente, presenta letture che invitano a considerare il futuro, e in particolare il momento in cui ciascuno passerà dalla vita terrena a quella che segue. La seconda lettura (1Tessalonicesi 5,1-6) risponde alla domanda sul quando questo accadrà. Inutile consultare oroscopi o maghi ...
(continua)

don Gianfranco Calabrese - (Omelia del 19-11-2017)

Video commento su Matteo 25,14-30
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(continua)

padre Giuseppe De Nardi - (Omelia del 19-11-2017)

Sulla Tua Parola - Mt 25,14-30
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(continua)

don Luciano Cantini - (Omelia del 19-11-2017)

Brutti scherzi della paura
Consegnò loro i suoi beni Matteo, da buon pubblicano, sa bene di che cosa Gesù sta parlando e tira fuori tutti i termini del suo repertorio, quelli che hanno costituito l'esperienza della sua vita: beni, talenti, investire, impiegare, guadagnare, denaro, conti, potere, banchieri, interesse. Basta aprire un qualsiasi giornale o ascoltare la radio che prim ...
(continua)

padre Gian Franco Scarpitta - (Omelia del 19-11-2017)

Tutti uomini di talento
Diceva Gandhi da qualche parte: "Sii tu stesso il cambiamento che vuoi vedere nel mondo." Si riferiva particolarmente al concetto di azione che necessariamente deve seguire l'intenzione. Pensieri, sogni, progetti, ambizioni e grandi propositi, per quanto lodevoli e apprezzabili possano essere, sono destinati a disperdersi nel vento o a ristagnare in soffitta ...
(continua)

fr. Massimo Rossi - (Omelia del 19-11-2017)

Commento su Matteo 25,14-30
La prossima domenica si concluderà l'anno liturgico; quella successiva sarà la prima di Avvento, e la prima di un nuovo anno liturgico. E come tutti gli anni, a fine d'anno il Vangelo ci invita a pensare alla ultime cose, al giudizio finale, etc. etc. In verità più che sul giudizio universale, siamo chiamati a fare un esame di coscienza sul nostro prese ...
(continua)

Carla Sprinzeles - (Omelia del 19-11-2017)

Commento su Proverbi 31,10-13.19.20.30-31; Matteo 25,14-30
Amici che mi leggete, certamente il mio intento non è fare una predica. Sono una mamma, vorrei usare le letture della domenica per aiutarci a vivere meglio, per correggere l'idea di Dio, che nel corso della vita ci siamo fatti, spesso errata. La nostra intelligenza non può contenere Dio, allora la tentazione è di rimpicciolire Dio a nostra misura e ci r ...
(continua)

Agenzia SIR - (Omelia del 19-11-2017)

Commento su Matteo 25,14-30
I talenti non sono le capacità o i beni materiali da moltiplicare. Sono l'olio del brano precedente (le lampade delle dieci vergini che aspettano lo Sposo) e l'amore verso i poveri del brano seguente ("Avevo fame..."). Il vero talento è l'amore che il Padre ha per noi e che deve duplicarsi nell'amore nostro verso i fratelli. Il talento non era una monet ...
(continua)

don Giorgio Zevini - (Omelia del 12-11-2017)

Video Commento a Mt 25, 14 - 30
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(continua)

Monastero Domenicano Matris Domini - (Omelia del 16-11-2014)

Commento su Mt 25,14-30
Collocazione del brano Dopo due domeniche in cui la nostra lettura continua di Matteo è stata interrotta, riprendiamo il filo. La 33° domenica del tempo ordinario ci porta quasi alla fine del discorso apocalittico di Matteo (24,1-25,46), l'ultimo dei cinque grandi discorsi che danno la struttura portante a tutto il suo Vangelo. La prima parte di questo di ...
(continua)

Monastero Domenicano Matris Domini - (Omelia del 16-11-2014)

Commento su 1Ts 5,1-6
I Tessalonicesi erano molto preoccupati riguardo il futuro ultimo, in particolare su "quando" sarebbe arrivato il giorno del Signore. Si tratta di una sollecitudine molto presente anche in ambito giudaico. La cosa più importante era il poter individuare il giorno della fine attraverso dei segni premonitori. In questa cultura la tradizione cristiana aveva po ...
(continua)

CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie) - (Omelia del 16-11-2014)

Commento su Pr 31,10-13.19-20.30-31; Sal 127; 1Ts 5,1-6; Mt 25,14-30
Domenica la liturgia ci proponeva il ricordo della dedicazione della cattedrale di Roma, la Basilica di San Giovanni in Laterano. Il tempio è il luogo dove ci si può riunire per pregare e per incontrare Dio, ma cosa molto più grande è la capacità di riconoscere Dio nel fratello che ci sta davanti, che ci chiede qualcosa, che ha bisogno di aiuto o che se ...
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Casa di Preghiera San Biagio FMA - (Omelia del 16-11-2014)

Commento su Pr. 31,10
"Una donna perfetta chi potrà trovarla? Ben superiore alle perle è il suo valore" Pr. 31,10 Come vivere questa Parola? Questa breve espressione è tratta dal Libro dei Proverbi che fa parte dei Libri Sapienziali all'interno della Bibbia. L'autore pone un interrogativo circa la possibilità di trovare "una donna forte". Questo interrogativo sembra messo ...
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Wilma Chasseur - (Omelia del 16-11-2014)

Audio commento alla liturgia
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mons. Gianfranco Poma - (Omelia del 16-11-2014)

Entra nella gioia del tuo Signore!
Avviandoci alla conclusione dell'anno liturgico, ci appare sempre più evidente che la preoccupazione del Vangelo di Matteo, che ci ha accompagnato in quasi tutte le domeniche, è la formazione dei discepoli di Gesù. Al termine del cammino si fa più intenso il richiamo alla vigilanza: diventare discepoli di Gesù non significa accogliere una dottrina umana ...
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don Claudio Doglio - (Omelia del 16-11-2014)

Non siamo addormentati, ma pronti a rendere conto
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don Giovanni Berti - (Omelia del 16-11-2014)

Una fede da paura
Clicca qui per la vignetta della settimana. La paura è un sentimento che accomuna tutti gli esseri umani. La paura sembra qualcosa di negativo, ma in realtà ha profondi aspetti positivi per la sopravvivenza. Se non avessimo incisa nel profondo del nostro istinto la paura della morte non avremmo quelle reazioni automatiche, sia fisiche che psicologiche, ...
(continua)

Gaetano Salvati - (Omelia del 16-11-2014)

Commento su Matteo 25,14-30
L'immagine scaturita dal vangelo di Matteo può sembrare quella di un Dio distante dalle vicende dei nostri giorni. Si allontana dalla sua proprietà e affida ai suoi servi i "suoi beni" (Mt 25, 14). In realtà, il Signore, padrone di ogni cosa e che potrebbe fare a meno di noi, confida in noi perché ci ama. Non ci ama in modo assillante, né sospettoso. Il ...
(continua)

don Claudio Doglio - (Omelia del 16-11-2014)

Video commento a Mt 25,14-30
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(continua)

Paolo Curtaz - (Omelia del 16-11-2014)

Video commento a Mt 25,14-30
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(continua)

don Roberto Rossi - (Omelia del 16-11-2014)

Quanti doni di Dio che posso far fruttare nell'amore al prossimo!
Ciascuno di noi ha ricevuto da Dio dei doni naturali e di fede. Dobbiamo spenderli bene, farli fruttificare per trasformare il mondo in cui viviamo e meritare così la vita eterna. Per il Vangelo la vita di un cristiano è una missione. C'è sempre da fare per tutti coloro che vogliono spendere il proprio tempo e le proprie capacità per Dio e per il prossim ...
(continua)

don Alberto Brignoli - (Omelia del 16-11-2014)

Su, poche parole, e diamoci da fare!
È troppo scontato interpretare la parabola dei talenti in chiave "vocazionale", ovvero come una bella esortazione da parte di Gesù a seguirlo, mettendo a frutto i doni che ha messo a nostra diposizione per il bene di tutti, in primis della nostra stessa vita. Questa interpretazione è talmente assodata da averci condotti a pensare che "i talenti" che il pa ...
(continua)

don Marco Pozza - (Omelia del 16-11-2014)

Diabolico? Perseverare è evangelico!
Fregato dalla paura: così fifone da rinunciare a vincere per la semplice paura di poter perdere. Così tanto perdente che, all'indomani della sua morte, non ci pensarono due volte ad affiggere l'epitaffio funebre sin sulla sua tomba, ad imperitura memoria per coloro che a lui guarderanno con una malcelata simpatia: "Qui giace un talento nato morto". Ognuno ...
(continua)

don Luca Garbinetto - (Omelia del 16-11-2014)

Il talento della figliolanza
Tutti abbiamo dei doni, delle capacità, delle doti naturali. Chi più, chi meno: questo è certo. Succede anche che le vicende della vita condizionino la possibilità di mettere a frutto tali qualità, oppure che addirittura le elimino del tutto. Si pensi a un incidente che immobilizza la persona su un letto di ospedale, o a una grave malattia mentale. T ...
(continua)

don Giorgio Zevini - (Omelia del 16-11-2014)

Video Commento a Mt 25,14-30
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(continua)

padre Ermes Ronchi - (Omelia del 16-11-2014)

Il talento di coltivare e custodire la felicità degli altri
Avverrà come a un uomo che, partendo per un viaggio, chiamò i suoi servi e consegnò loro i suoi beni. Dio ci consegna qualcosa e poi esce di scena. Ci consegna il mondo, con poche istruzioni per l'uso, e tanta libertà. Un volto di Dio che ritroviamo in molte parabole: ha fiducia in noi, ci innalza a con-creatori, lo fa con un dono e una regola, quella di ...
(continua)

don Luciano Cantini - (Omelia del 16-11-2014)

Nel volto di Dio la nostra libertà
Avverrà come a un uomo Questa Parabola, nella economia del capitolo 25 di Matteo, sta in mezzo tra la parabola delle dieci vergini (Mt 25,1-13) e la parabola del giudizio finale (Mt 25,31-46). Tutte e tre parlano del Regno di Dio, all'inizio come attesa nella vigilanza previdente, poi come responsabilità e impegno dei doni ricevuti che, ultimo tema, non s ...
(continua)

don Domenico Luciani - (Omelia del 16-11-2014)

Video commento su Mt 25,14-30
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(continua)

dom Luigi Gioia - (Omelia del 16-11-2014)

Sei stato fedele nel poco, prendi parte alla gioia del tuo padrone
A prima vista sembra difficile riconoscere la logica evangelica in questa parabola e ciò già riguardo al frutto atteso. La parabola del seme nel capitolo 13 del Vangelo Matteo dice infatti che il seme gettato sulla buona terra produce il cento, il sessanta, il trenta per uno, mentre in questa parabola il padrone non sembra attendere nulla di più dell'uno ...
(continua)

padre Antonio Rungi - (Omelia del 16-11-2014)

Vigilanza e sobrietà in vista dell'eternità
Le ultime domeniche dell'anno liturgico sono un forte appello a guardare avanti e a fissare il nostro sguardo nell'eternità, dove siamo diretti, camminando nel tempo ed aspettando il giorno in cui il Signore ci chiamerà a rendere conto della nostra vita, subito dopo la morte. Poi ci sarà anche il giudizio finale, quello che noi chiamiamo universale in qua ...
(continua)

mons. Roberto Brunelli - (Omelia del 16-11-2014)

Ci si salva l'anima migliorando il mondo
La prima lettura di oggi (Proverbi 31) traccia il ritratto della donna ideale, che non spicca per imprese straordinarie; è una donna comune, che si distingue soltanto perché mette a frutto tutte le sue capacità per il bene della famiglia e la gioia del marito. E' una bella premessa per la parabola dei talenti, oggetto del vangelo di oggi (Matteo 25,14-30) ...
(continua)

Omelie.org - autori vari - (Omelia del 16-11-2014)

COMMENTO ALLE LETTURE Commento a cura di don Marco Simeone Questa domenica si parla di talenti, di giudizio, di premio, della donna virtuosa, della vigilanza cristiana, insomma tanta roba che dobbiamo mettere a fuoco. Questa è una domenica di "proposta" da parte di Dio e non di condanna, o comunque di rischio. Fin da bambino pensavo che la parabola ...
(continua)

Omelie.org (bambini) - (Omelia del 16-11-2014)

La parabola di oggi parla di talenti, monete che si usavano al tempo di Gesù. C'è un uomo che, prima di partire per un viaggio, chiama i suoi servi e affida loro i suoi beni: ad uno dà cinque talenti, ad un altro ne dà due, ad un altro uno. La prima cosa che mi sono chiesta è stata: "Ma quanto vale un talento? Mica saranno spiccioli, visto che quel si ...
(continua)

padre Giuseppe De Nardi - (Omelia del 16-11-2014)

Sulla Tua Parola - Mt 25,14-30
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(continua)

Agenzia SIR - (Omelia del 16-11-2014)

I talenti non sono le doti o i beni materiali da moltiplicare. Sono, invece, l'olio del brano precedente e l'amore verso i poveri del brano seguente. Il vero talento è l'amore che il Padre ha per noi e che deve duplicarsi nell'amore nostro verso i fratelli. La parabola ha tre tempi: il passato in cui abbiamo ricevuto il dono, il presente in cui dobbiamo mol ...
(continua)

padre Gian Franco Scarpitta - (Omelia del 16-11-2014)

Chi ha talenti ha opportunità
Dopo San Francesco di Paola, il calabrese Nicola Saggio sarà il secondo Santo dell'Ordine dei Minimi ad essere canonizzato il prossimo 23 Novembre. Finalmente si riconosce ufficialmente la virtù eroica di un semplice Frate Oblato del 1600 che ha vissuto nel silenzio e nel nascondimento, fuggendo il plauso degli uomini e dedicandosi con zelo e abnegazione a ...
(continua)

don Marco Pratesi - (Omelia del 16-11-2014)

Ruminare i Salmi - Salmo 128,2 (XXXIII domenica del tempo ordinario, anno A)
Ruminare i Salmi - Salmo 128 (Vulgata / liturgia 127),2 (XXXIII domenica del tempo ordinario, anno A) CEI Della fatica delle tue mani ti nutrirai, sarai felice e avrai ogni bene. TILC Potrai godere del frutto del tuo lavoro, sarai felice e tutto ti andrà bene. 1Tessalonicesi 5,6: Non dormiamo come gli altri, ma vigiliamo e siamo sobri. Matteo 25, ...
(continua)

fr. Massimo Rossi - (Omelia del 16-11-2014)

Penultime parole del Signore ai Dodici, prima del suo ingresso trionfale a Gerusalemme; penultime, sì, perché le ultime sono quelle di un'altra parabola, altrettanto famosa, che non vi anticipo, perché ci rifletteremo la prossima domenica, solennità di Cristo Re e ultima domenica dell'anno liturgico. Brutta bestia, la paura! la paura paralizza, impedisc ...
(continua)

dom Luigi Gioia - (Omelia del 13-11-2011)

Sei stato fedele nel poco, prendi parte alla gioia del tuo padrone
...
(continua)

Giovani Missioitalia - (Omelia del 13-11-2011)

Del nostro meglio
Il testo evangelico che ci è proposto in questa domenica è la parabola dei talenti che, normalmente, si conosce bene anche se non si è esperti biblisti, per di più il riferimento ai "talenti" per indicare le diverse doti personali è di uso comune. Per questo motivo credo sia necessario accostarsi a questo brano cercando di andare più a fondo, provando ...
(continua)

Monastero Domenicano Matris Domini - (Omelia del 13-11-2011)

Commento su Matteo 25,14-30
Contesto La parabola dei talenti che ascoltiamo in questa XXXIII domenica viene subito dopo il brano di domenica scorsa; essa è riportata anche da Luca seppure in una forma diversa ( Lc 19,12-27; i rapporti tra i due testi sono controversi); il contesto mattano dà al brano il ruolo di approfondire il senso della vigilanza, come già la parabola delle die ...
(continua)

padre Sergio Tellan, OFM cap. - (Omelia del 13-11-2011)

Video commento a Mt 25, 14-30
...
(continua)

Wilma Chasseur - (Omelia del 13-11-2011)

Clicca qui per scaricare il commento in formato MP3.Per ascoltare il commento, clicca sul play sulla sinistra del lettore: ...
(continua)

don Maurizio Prandi - (Omelia del 13-11-2011)

Tempo della chiesa, tempo della custodia
Ancora una volta Gesù racconta una parabola per descriverci il Regno dei cieli. Domenica scorsa ci veniva detto che il Regno dei cieli è simile a dieci piccole luci, dieci lampade nella notte, dieci vite "accese". La parabola dei talenti ci dice che il Regno dei cieli è un dono, ma è anche una responsabilità. E ancora una volta Gesù ci parla di un uomo ...
(continua)

don Luigi Trapelli - (Omelia del 13-11-2011)

Il rischio dell'amore
Possiamo amare senza rischiare? Questo è il tema di questa domenica e della parabola dei talenti che abbiamo appena letto. La parabola ha come protagonisti un padrone e tre persone a cui vengono affidati dei soldi in quantità diversa, in base alle capacità di accoglienza di ciascuno. Il problema non sta nella quantità maggiore o minore di talenti dati ...
(continua)

don Roberto Rossi - (Omelia del 13-11-2011)

I doni di Dio vanno moltiplicati con frutti buoni
Gesù ci offre la parabola dei talenti. I talenti sono i doni di Dio, le possibilità e le potenzialità che abbiamo. Ciascuno ha ricevuto tanto da Dio. "Benedici il Signore anima mia, non dimenticare nessuno dei suoi benefici". E non si tratta solo di benedire il Signore, ma di far fruttare i suoi doni, e non in maniera egoistica, ma per il suo regno, per ...
(continua)

Agenzia SIR - (Omelia del 13-11-2011)

Commento su Mt 25,14-30
Il talento non era una moneta, ma solo una unità di conto. Non si poteva coniare una moneta di quasi 27 chilogrammi! Indicava, in ogni caso, un valore molto grande, come enorme è il tesoro lasciatoci da Gesù. A chi più, a chi meno, nessuno escluso: popoli, culture, terre, religioni. Quello che importa è che il servo corra "subito ad impiegarlo" perché ...
(continua)

Ileana Mortari - rito romano - (Omelia del 13-11-2011)

La parabola dei talenti
Con questa domenica si conclude la trilogia delle parabole "escatologiche" (cioè relative agli ultimi tempi) in cui Matteo ribadisce alla sua comunità l'esortazione ad un impegno operoso e costante nell'attesa della venuta del regno. "Un uomo, partendo per un viaggio, chiamò i suoi servi e consegnò loro i suoi beni...a ciascuno secondo la sua capacit� ...
(continua)

don Marco Pozza - (Omelia del 13-11-2011)

Cristiano malvagio e pigro, fuori da Me!
La paura della vita e la paura di Dio. Con tutta un'esistenza trascorsa all'ombra di quest'immagine di Dio tenebrosa e infedele agli occhi dei Vangeli: "Signore, so che sei un uomo duro, che mieti dove non hai seminato e raccogli dove non hai sparso. Ho avuto paura e sono andato a nascondere il tuo talento sotto terra: ecco ciò che è tuo" (Mt 25,14-30). Qu ...
(continua)

padre Paul Devreux - (Omelia del 13-11-2011)

In questa parabola Gesù ci presenta un uomo favoloso, che poi è Dio, che dà ad ognuno dei servi un capitale enorme da gestire e se ne va, lasciandoli liberi di gestirlo come meglio credono. Si fida di loro. Ricordiamo che un talento è pari oggi ad un milione di Euro! Quando torna, chiede un rendiconto e a chi a saputo usare bene dei suoi doni ne da anco ...
(continua)

Casa di Preghiera San Biagio FMA - (Omelia del 13-11-2011)

Commento su Matteo 25,14-15
Avverrà infatti come a un uomo che, partendo per un viaggio, chiamò i suoi servi e consegnò loro i suoi beni. A uno diede cinque talenti, a un altro due, a un altro uno, secondo le capacità di ciascuno; poi partì. Mt 25,14-15 Come vivere questa Parola? Nella parabola dei talenti Gesù racconta di un uomo che, in procinto di partire, consegna il suo p ...
(continua)

Paolo Curtaz - (Omelia del 13-11-2011)

Doni del Signore
Stiamo per salutare Matteo, il pubblicano diventato discepolo del Regno, per incontrare Marco, discepolo di Pietro e iniziare il percorso di avvento. Ma, prima di lasciarci, Matteo vuole consegnarci alcune parabole impegnative, rivolte non più all'uditorio di Gesù, ma alle comunità cristiane che da lui prendono ispirazione ma che rischiano di addormentar ...
(continua)

don Nazareno Galullo (giovani) - (Omelia del 13-11-2011)

Coraggio o paura? Hai in mano i tuoi talenti!
Tutti conoscono la parola talento. Soprattutto nel campo dello spettacolo. Anni e anni fa addirittura uno spettacolo itinerante si chiamava "il talentiere". Oggi tra XFactor, Amici e similari, i programmi televisivi alla ricerca di talenti si sprecano. Purtroppo si sprecano anche i programmi televisivi alla ricerca di sola notorietà. Addirittura la notoriet ...
(continua)

don Alberto Brignoli - (Omelia del 13-11-2011)

Investiamo su Dio!
La grave crisi, finanziaria ed economica prima ancora che politica, che il mondo e in particolare il nostro Paese sta attraversando non spinge nessuno ad affrontare nuovi investimenti. Coloro che possiedono qualcosa, quei pochi fortunati che sono riusciti a mettere da parte ancora qualche spicciolo, non sono così sprovveduti da tentare di accrescere i loro ...
(continua)

mons. Antonio Riboldi - (Omelia del 13-11-2011)

Non nascondere i talenti sottoterra
C'è saggezza nel Padre, creandoci. L'uomo non è 'una cosa' o un monile da appendere per ornare la casa, ma senza vita. Ad ognuno di noi Dio ha dato doni che sono la bellezza della vita. Ed è tanta la varietà dei doni avuto che, se diamo uno sguardo all'umanità, ci smarriamo, vedendo quali meraviglie Dio ha dato in dote a ciascuno. Rimaniamo senza parola ...
(continua)

padre Ermes Ronchi - (Omelia del 13-11-2011)

L'invito a non avere paura della vita
Dai protagonisti della parabola emergono due visioni opposte della vita: l'esistenza, e i ta­lenti ricevuti, come una op­portunità; oppure l'esisten­za come un lungo tribunale, pieno di rischi e di paure. I primi due servi entrano nel­la vita come in una possibi­lità gioiosa; l'ultimo non en­tra neppure, paralizzato dal­la paura di uscirne sconfitto ...
(continua)

don Roberto Seregni - (Omelia del 13-11-2011)

L'amore raddoppia
Rieccoci con una nuova parabola del Rabbì. Per capirla fino in fondo è necessario "decodificare" alcune immagini, prima fra tutte quella del talento. Si tratta di una moneta dei tempi di Gesù che poteva pesare anche trentasei chilogrammi e il suo valore era di circa seimila denari. Calcolando che un denaro era la paga quotidiana di un operaio dei tempi di ...
(continua)

mons. Gianfranco Poma - (Omelia del 13-11-2011)

Entra nella gioia del tuo Signore!
La pagina del Vangelo che la Liturgia ci presenta nella domenica XXXIII del tempo ordinario, penultima dell'anno liturgico, Matt.25,14-30, contiene la "parabola dei talenti". Il fatto che si tratti della più lunga delle parabole evangeliche, molto ben costruita, ci orienta a non fermarci alla prima interpretazione, ovvia e immediata, secondo la quale essa s ...
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Marco Pedron - (Omelia del 13-11-2011)

Vivere è rischioso, non vivere, però, è mortale
Questa è la seconda delle tre parabole che vi sono in Mt 25. La prima, di domenica scorsa, l'olio delle lampade (Mt 25,1-13): la luce. Se vivi senza luce, senza olio, verrà un giorno in cui ti taglierai da te stesso e sarai staccato da te e dal tuo cuore. E non ci sarà più niente da fare. La crosta, la corazza, sarà così spessa che sarai tagliato dall ...
(continua)

don Luca Orlando Russo - (Omelia del 13-11-2011)

Secondo le capacità di ciascuno
Non si può entrare nel cuore di questa parabola se non si osserva innanzitutto il padrone e il suo modo di porsi nei confronti dei servi. A caratterizzare la figura del padrone è: una grande fiducia per i suoi servi, la capacità di rischiare "i suoi beni", una buona conoscenza della diversità dei soggetti a cui affida le sue ricchezze. La fiducia che i ...
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mons. Roberto Brunelli - (Omelia del 13-11-2011)

Nessuno è senza talenti
Penultima domenica dell'anno liturgico: come la precedente e la seguente, anche questa è strutturata come un invito a considerare il futuro, e in particolare il momento in cui ciascuno passerà dalla vita terrena a quella che segue. La seconda lettura (1Tessalonicesi 5,1-6) risponde alla domanda sul quando questo accadrà. Ovviamente non dà risposta: "Rigu ...
(continua)

don Domenico Luciani - (Omelia del 13-11-2011)

Video commento a Mt 25,14-30
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(continua)

Paolo Curtaz - (Omelia del 13-11-2011)

Video commento a Mt 25, 14-30
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(continua)

don Claudio Doglio - (Omelia del 13-11-2011)

Video commento a Mt 25, 14-30
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(continua)

Omelie.org - autori vari - (Omelia del 13-11-2011)

COMMENTO ALLE LETTURE a cura di don Gianni Caliandro * "Non dormiamo dunque come gli altri, ma restiamo svegli e siamo sobrii" (II lettura). Questa esortazione di Paolo ai cristiani di Tessalonica, che ascoltiamo nella liturgia odierna fa bene da commento alla parabola dei talenti che Gesù ha raccontato e che fa da terza lettura in questa penultima dom ...
(continua)

Omelie.org (bambini) - (Omelia del 13-11-2011)

Chissà quante volte abbiamo già ascoltato questo Vangelo, questa parabola che il Maestro Gesù racconta ai suoi discepoli. Un padrone deve partire per un lungo viaggio ed affida i suoi averi a tre servitori, sotto forma di talenti d'oro: un talento era una specie di lingotto. Ogni talento corrispondeva a circa 6000 denari, cioè alla paga di 6000 giorni d ...
(continua)

Gaetano Salvati - (Omelia del 13-11-2011)

Dio ha fiducia in noi
L'atteggiamento del Signore, riportato nella parabola narrata da san Matteo, può sembrare duro, senza pietà. In realtà, il Dio rivelato da Gesù, padrone di ogni cosa e che potrebbe fare a meno di noi, si comporta nei nostri confronti come lo sposo della prima lettura: "in lei confida il cuore del marito e non verrà mai a mancargli il profitto" (Pr 31,12 ...
(continua)

padre Gian Franco Scarpitta - (Omelia del 13-11-2011)

Vivere l'oggi protesi al domani
Vivere in pienezza il presente senza l'assillo continuo del futuro è giusto e conveniente, poiché l'oggi è tutto quello che abbiamo a disposizione e, come dice lo stesso Signore, "ad ogni giorno basta la sua pena" (Mt 6, 25 - 34). Vivere il presente, senza l'assillo e lo sgomento del futuro, che del resto non possiamo anticipare. Questo non vuol dire tutt ...
(continua)

Wilma Chasseur - (Omelia del 13-11-2011)

Quando tornerà come saremo?
Domenica scorsa: "non vi conosco"; oggi: "gettatelo fuori nelle tenebre". Di che tremare e sprofondare. Che significano queste parole? Semplicemente che la vita è una cosa molto seria, non possiamo farne ciò che vogliamo perché dovremo renderla a chi ce l'ha data. Altro che "la vita è mia e ne faccio quel che voglio". Utopia pura: nessuno, sulla sua vit ...
(continua)

CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie) - (Omelia del 13-11-2011)

Commento su Proverbi 31, 10-13, 19-20, 30-31; prima Tessalonicesi 5, 1-6; Matteo 25, 14-30
FEDELTA' e RESPONSABILITA'. I testi proposti nella XXXIII domenica del Tempo Ordinario calzano a pennello con l'attuale momento di difficoltà sociale e lavorativa, ma soprattutto di responsabilità, sia in termini sociali complessivi che in termini di famiglia. In una epoca in cui tutto è relazionato a "do ut des", per cui ognuno si muove nella logica de ...
(continua)

Paolo Curtaz - (Omelia del 16-11-2008)

È difficile accorgersi dei propri talenti, siamo tutti pronti a sottolineare i nostri difetti, ma facciamo fatica a guardare con obiettività alle nostre qualità. Dio ci svela chi siamo nel profondo e ci invita a condividere le nostre qualità. Abbiamo dei talenti, dunque, e questa è una bellissima notizia: chi più, chi meno, ad ognuno è affidato un ...
(continua)

Wilma Chasseur - (Omelia del 16-11-2008)

Aspettando la sua venuta
"Fratelli, riguardo ai tempi e ai momenti, non avete bisogno che ve ne scriva; infatti voi ben sapete che come un ladro di notte, così verrà il giorno del Signore". Il tema dominante di queste ultime domeniche dell'anno liturgico, è dunque ancora sempre la venuta del Signore, sia quella della parusia, alla fine dei tempi, sia quella individuale quando ar ...
(continua)

don Maurizio Prandi - (Omelia del 16-11-2008)

Ancora il tema dell’attesa e della venuta del Signore. Credo sia vero che tutta la nostra vita la giochiamo sull’idea di Dio che abbiamo: un Dio che ci vuole in regola, sempre. E allora è necessario salvare le apparenze e andiamo a comprare quell’olio che nessuno ci può prestare. Oppure abbiamo soltanto paura, e quando è questa che si sostituisce al ...
(continua)

don Daniele Muraro - (Omelia del 16-11-2008)

"Riguardo ai tempi e ai momenti, fratelli, non avete bisogno che ve ne scriva". Queste parole di san Paolo apostolo, all’inizio della seconda lettura, meritano un commento adeguato. I primi cristiani sapevano che un giorno Gesù sarebbe ritornato nella gloria per dare a ciascuno il premio o la pena meritata. Un momento più importante di questo per i prim ...
(continua)

padre Raniero Cantalamessa - (Omelia del 16-11-2008)

Scopritori di talenti, non per guadagno ma per altruismo
Il vangelo di questa domenica è la parabola dei talenti. Purtroppo in passato il significato di questa parabola è stato abitualmente travisato, o almeno assai ridotto. Sentendo parlare di talenti pensiamo subito alle doti naturali di intelligenza, bellezza, forza, capacità artistiche. La metafora viene usata per parlare di attori, cantanti, comici...L'uso ...
(continua)

padre Ermes Ronchi - (Omelia del 16-11-2008)

Chiamati alla pienezza e alla creatività
Questa parabola è la sintesi delle due forze opposte di cui si nutre ogni vita: l’emozione e la disciplina, il talento e il lavoro. In quale servo mi riconosco? Nei primi due, quelli che lavorano il loro capitale, il loro splendido dono: e vedono il mondo, gli uomini, il tutto come un dono iniziale che progredisce, un giardino incompiuto che deve crescere ...
(continua)

padre Mimmo Castiglione - (Omelia del 16-11-2008)

Operazioni finanziarie e capitale congelato a interessi zero!
A chi ho annunciato la Parola e s’è nutrito della mia fiducia e ravvivatosi di speranza s’è sfamato del mio servizio? Chi non s’è arreso contando sulla mia pazienza e proprio continuando a vivere temperante s’è fortificato? Nella parabola dei dieci talenti che oggi ascoltiamo, ancora un giudizio di condanna nei confronti dei farisei, che ...
(continua)

don Roberto Rossi - (Omelia del 16-11-2008)

Quel talento che è la Parola di Dio
La parabola raccontata da Gesù è molto bella. Primo: ciascuno di noi deve essere se stesso, non sognare di essere qualcun altro. Secondo: ciascuno di noi ha ri-cevuto da Dio dei doni naturali e di fede. Dobbiamo spenderli bene, farli fruttificare per trasformare il mondo in cui viviamo e meritare così la vita eterna. La parabola ci fa riflettere. Gesù in ...
(continua)

padre Antonio Rungi - (Omelia del 16-11-2008)

Far fruttificare i doni ricevuti da Dio
Celebriamo oggi la XXXIII Domenica del Tempo Ordinario, penultima dell’anno liturgico. La parola di Dio ci immerge nel tema dei novissimi e ci fa riflettere sulle ultime cose, sulla Parusia. E’ soprattutto san Paolo Apostolo a riportarci alla realtà della nostra vita e della nostra esistenza terrena, nell’attesa della venuta del Signore. Nel brano del ...
(continua)

Totustuus - (Omelia del 16-11-2008)

NESSO LOGICO TRA LE LETTURE Lavorare per dare frutto nel Regno di Dio: in questa frase si condensa la liturgia di questa domenica. Far fruttificare i talenti ricevuti, qualunque ne sia la quantità, per realizzare l'incarico del quale ci si chiederà conto poi (vangelo). Lavorare per fare il bene nel timore di Dio, come la donna buona e attiva del libro d ...
(continua)

LaParrocchia.it - (Omelia del 16-11-2008)

Eccesso di prudenza
Il brano evangelico di oggi insiste ancora una volta sulla vigilanza attiva e sulla responsabilità coraggiosa che devono contraddistinguere chi ha accolto il messaggio della salvezza. La parabola non manca di una punta polemica: Matteo pensa evidentemente ad una comunità poco impegnata, che si addormenta sugli allori. Il servo che si è accontentato di nas ...
(continua)

don Giovanni Berti - (Omelia del 16-11-2008)

In banca o sottoterra
Clicca qui per la vignetta della settimana. Questo racconto di Gesù sembra proprio la "benedizione" del mito molto americano: "lavora sodo, sfrutta bene quello che hai, non aver paura di nessuno e guadagna più degli altri e così la tua vita sarà felice". Non dico che ci sia qualcosa di totalmente negativo in questa impostazione della vita, ma credo c ...
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padre Paul Devreux - (Omelia del 16-11-2008)

Quando leggo questo vangelo, la mia prima impressione è negativa, perché non trovo giusto il fatto che uno riceva meno degli altri, né tanto meno il fatto che, per via delle sue paure, sia punito, mentre il ricco e il forte sono premiati. Questo mi succede perché prendo spontaneamente la difesa di quello che considero il povero. Poi, ricordandomi che ...
(continua)

Casa di Preghiera San Biagio FMA - (Omelia del 16-11-2008)

Commento a Mt 25,29
Dalla Parola del giorno "A chiunque ha sarà dato e sarà nell’abbondanza; ma a chi non ha sarà tolto anche quello che ha" Come vivere questa Parola? A conclusione della parabola dei talenti questo che Gesù proclama può, sulle prime, apparire sconcertante. Si tratta invece di coglierne il significato profondo all’interno di una dinamica di amore ...
(continua)

padre Romeo Ballan - (Omelia del 16-11-2008)

Condividere i talenti-doni, con coraggio e gratuità
Riflessioni La parabola dei talenti (Vangelo) è l’invito ad un bilancio, alla fine di un anno liturgico e nell’imminenza di un nuovo inizio. Appare, anzitutto, la generosità e la fiducia del padrone che affida i suoi beni ai servi (v. 14). I talenti erano beni consistenti, dati "secondo le capacità di ciascuno" (v. 15); e per tutti c’è anche il do ...
(continua)

don Roberto Seregni - (Omelia del 16-11-2008)

L'amore raddoppia, la paura sotterra
Il talento era una super-moneta dei tempi di Gesù. Indagando tra le pagine polverose di un vecchio libro, ho scoperto che un talento poteva pesare anche 36 Kg e il suo valore era di circa 6.000 denari (...ricordate i 33 denari di Giuda?). Visto che un denaro era la paga quotidiana di un operaio dei tempi di Gesù, un talento corrispondeva circa a 18 anni di ...
(continua)

don Gianluca Peschiera (ragazzi) - (Omelia del 16-11-2008)

La parabola dei doni e della responsabilità
A ciascuno Dio ha dato una ricchezza che, unita a quella degli altri, può diventare un patrimonio immenso. La parabola dei talenti invita a riflettere sulla responsabilità di ciascuno. Il Signore affida all’uomo la vita come moneta preziosa da trafficare, perché vuole che esperimenti che ... "c’è più gioia nel dare che nel ricevere!". Qualcuno pur ...
(continua)

Monaci Benedettini Silvestrini - (Omelia del 16-11-2008)

I doni di Dio
La vita, l’esistenza, la fede, tutto quello che siamo e di cui godiamo, l’abbiamo ricevuto in dono gratuito. È talmente evidente la gratuità che può indurci perfino a pensare che tutto sia "normale" e che tutto ci sia dovuto. Ne siamo beneficiari dalla nostra nascita e tutto è nato con noi. La vita nel suo svolgersi quotidiano ci ha ulteriormente con ...
(continua)

mons. Antonio Riboldi - (Omelia del 16-11-2008)

Il rendiconto finale dei doni ricevuti
La Parola del Signore di oggi potrebbe benissimo essere una continuazione di quella della scorsa domenica: le vergini sagge e le vergini stolte in attesa dell’arrivo dello sposo per entrare con Lui al banchetto delle nozze. La vita è - o dovrebbe essere - un cammino di saggezza, in cui si misura il come abbiamo vissuto, per presentarci fedeli o saggi al ...
(continua)

Paolo Curtaz - (Omelia del 16-11-2008)

Comunità talentuose
Verrà, il Signore, nella pienezza dei tempi. Tornerà solo quando noi tiepidi discepoli saremo riusciti a costruire un pezzo di Regno, senza presunzione, senza chiusure, senza arroccamenti. Verrà e regnerà nella pienezza, su di noi che ora viviamo nella parzialità. In questo tempo fra ora e allora, possiamo diventare succursali del Regno, testimoni de ...
(continua)

Marco Pedron - (Omelia del 16-11-2008)

La parabola mette in luce le due modalità con cui tutti noi possiamo vivere: con paura o con fiducia. La paura uccide molto più delle guerre, dei terremoti e delle violenze. E’ il male invisibile che ti fa credere di essere vivo solo perché respiri o mangi, mentre, in realtà, te ne sei già andato. La parabola è semplice. Assomiglia ad una di Lc in c ...
(continua)

mons. Roberto Brunelli - (Omelia del 16-11-2008)

Nella prospettiva del rendiconto
La parabola dei talenti, oggetto del vangelo di oggi, è tra le più note. Un uomo, partendo per un lungo viaggio, affida i suoi beni ai dipendenti: a uno cinque talenti, a un altro due, a un terzo uno, "secondo le capacità di ciascuno". Al ritorno chiede loro conto di come li hanno amministrati, e loda i primi due che si sono dati da fare e li hanno raddop ...
(continua)

Agenzia SIR - (Omelia del 16-11-2008)

Siamo alla fine dell'anno liturgico. Anche le parabole del Vangelo di queste domeniche parlano degli ultimi tempi e della venuta di Gesù per il giudizio universale. Quando tutto finisce, si fa un bilancio e si dà un giudizio: sulla nostra vita, sul tempo trascorso, sull'uso delle nostre capacità. Il premio è un banchetto eterno, è la comunione col Padre ...
(continua)

Omelie.org - autori vari - (Omelia del 16-11-2008)

PRIMO COMMENTO ALLE LETTURE a cura di Marco Simeone SO CHE SEI UN UOMO DURO... La domenica che stiamo vivendo è l’ultima prima della solennità di Cristo Re, termine dell’anno liturgico, per cui ci troviamo a fare i conti con l’anno trascorso, come abbiamo camminato, a che punto siamo arrivati e, anche, quante occasioni abbiamo perso. La Chiesa ...
(continua)

Omelie.org (bambini) - (Omelia del 16-11-2008)

Quando la domenica la liturgia ci propone una parabola, la mia attenzione è come catturata... anche se si tratta di un brano sentito tante volte, mi sembra nuovo ad ogni ascolto, capace di suggerire qualche idea nuova. La parabola di Gesù che abbiamo appena letto, colpisce sempre la mia immaginazione, non tanto per quello che racconta. Tutto comincia con ...
(continua)

mons. Ilvo Corniglia - (Omelia del 16-11-2008)

Nell’attesa dell’ultima venuta del loro Signore, i discepoli devono "non dormire, ma vigilare" (1Ts 5,1-6: II lettura). Una vigilanza operosa (come quella della "donna perfetta" di Pro 31,10-31: I lettura). Nella parabola evangelica il padrone, che parte per un lungo viaggio e poi ritorna, rappresenta allusivamente Gesù, che alla fine verrà come giudi ...
(continua)

don Marco Pratesi - (Omelia del 16-11-2008)

La donna che vale
La lettura è, con tagli, la conclusione del libro dei Proverbi (31,10-31), un poemetto alfabetico, nel quale cioè la serie delle lettere iniziali di ciascun versetto compone la sequenza dell'alfabeto ebraico. La composizione si può leggere a due livelli. Al livello letterale, essa risponde alla domanda: qual è la donna di valore, preziosa, eccellente (CE ...
(continua)

padre Gian Franco Scarpitta - (Omelia del 16-11-2008)

Vigilanti e fervorosi nei talenti
Non è raro trovare nelle pagine del Vangelo esortazioni alla vigilanza per non cadere in tentazione e anche per discernere i "segni dei tempi", cioè la presenza di Dio nella nostra vita attuale e la possibile manifestazione futura. Occorre essere sempre desti pronti giacché la nostra dimora in Cristo e il fondarci sulla sua parola non sminuisce la fragili ...
(continua)

Suor Giuseppina Pisano o.p. - (Omelia del 16-11-2008)

«Un uomo, partendo per un viaggio, recita il passo del Vangelo di questa domenica, chiamò i suoi servi, e consegnò loro i suoi beni.» E’ il discorso di Gesù, conosciuto come la " parabola dei talenti", dove il termine talento, indicando una moneta, si riferisce chiaramente ad un valore, che, abitualmente, identifichiamo con tutte quelle attitudini e ...
(continua)

Il pane della domenica - (Omelia del 16-11-2008)

Fedeltà e responsabilità
Sei stato fedele nel poco, ti darò autorità su molto Il termine "talenti" è entrato nel nostro linguaggio comune ad indicare le doti e le capacità di ciascuno e quindi il dovere di farle fruttificare proprio come avviene in ambito economico dove bisogna investire saggiamente per avere un buon profitto. Ai ragazzi diciamo che devono aver fiducia delle ...
(continua)

don Roberto Rossi - (Omelia del 13-11-2005)

Far fruttare i talenti per entrare nella vita
In queste domeniche siamo richiamati a pensare agli ultimi momenti della nostra vita e a vivere una intensa preparazione ad essi. Dobbiamo vivere con saggezza. Il giorno del Signore verrà all'improvviso. Oggi Gesù ci offre la parabola dei talenti. I Talenti sono i doni di Dio, le possibilità e le potenzialità che abbiamo. Ciascuno ha ricevuto tanto da Di ...
(continua)

don Bruno Maggioni - (Omelia del 13-11-2005)

Il coraggio dell’amore
I «talenti» (contrariamente a quanto spesso si dice) non sono le doti o le capacità (intelligenza o altro) che Dio ha dato a ciascuno. Sono piuttosto le responsabilità che siamo chiamati ad assumere. Difatti la parabola racconta che il padrone diede «a chi cinque talenti, a chi uno, secondo le capacità di ciascuno». I primi due servitori sono l'immag ...
(continua)

Casa di Preghiera San Biagio FMA - (Omelia del 13-11-2005)

Commento a Mt 25,14-15
Dalla Paola del Giorno "Un uomo, partendo per un viaggio, chiamò i suoi servi e consegnò loro i suoi beni. A uno diede cinque talenti, a un altro due, a un altro uno, a ciascuno secondo la sua capacità, e partì.". (Mt 25,14-15) Come vivere questa Parola? Nella parabola dei talenti Gesù racconta di un uomo che, in procinto di partire, consegna ...
(continua)

Monastero Janua Coeli - (Omelia del 13-11-2005)

Prendi parte alla gioia
Servi, talenti, padroni... legami di cose e di persone.... vita che cresce, vita che si arresta... e la nostra? LETTURA Il testo ( Mt 25,14-30) In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli questa parabola: «Un uomo, partendo per un viaggio, chiamò i suoi servi e consegnò loro i suoi beni. A uno diede cinque talenti, a un altro due, a un altro u ...
(continua)

mons. Vincenzo Paglia - (Omelia del 13-11-2005)

Commento a Mt 25,14-30
Introduzione L'Anno liturgico volge al termine. Il cristiano vive nel tempo che scorre e fugge, lo sperimenta e lo teme come ogni altra persona, ma nello stesso tempo egli lo sperimenta nella fede come il luogo degli interventi salvifici di Dio e della risposta ad essi con la conversione del suo vivere. Chiudere un anno è far verifica di un cammino. È di ...
(continua)

Omelie.org - autori vari - (Omelia del 13-11-2005)

Commento a Mt 25,14-30
* La celebrazione festiva di oggi orienta il percorso dell'anno liturgico verso il suo compimento. Prefigura intanto il grande ritorno del Signore, alla fine dei tempi, quando metterà il sigillo della sua signoria su tutto il creato. La Parola di Dio di questa domenica da un lato educa al rapporto quotidiano con la propria storia, riletta continuamente all ...
(continua)

a cura dei Carmelitani - (Omelia del 13-11-2005)

La parabola dei Talenti: vivere con responsabilità
1. Orazione iniziale Signore Gesù, invia il tuo Spirito, perché ci aiuti a leggere la Scrittura con lo stesso sguardo, con il quale l'hai letta Tu per i discepoli sulla strada di Emmaus. Con la luce della Parola, scritta nella Bibbia, Tu li aiutasti a scoprire la presenza di Dio negli avvenimenti sconvolgenti della tua condanna e della tua morte. Così, ...
(continua)

don Luciano Sanvito - (Omelia del 13-11-2005)

Il talento della paura
La paura oggi ci frena in tutto, anche nella fede. Succede che invece di esprimere la fede, la comprimiamo perché nessuno la veda, la nascondiamo sotto il terreno del mondo. E allora, la fede non vive e non ci fa vivere, e non ci permette più di far fruttificare i doni che abbiamo. Diventiamo inermi e fannulloni, incapaci e inadatti ad ogni lavoro. L ...
(continua)

LaParrocchia.it - (Omelia del 13-11-2005)

Far fruttificare i propri talenti
Il vangelo della XXXIII settimana del tempo ordinario ci presenta il racconto dei talenti. Questa parabola è narrata da Gesù per insegnarci due verità fondamentali della nostra fede: a) L'unità di Parola (accolta) e di opera (fruttificata). Mai l'una può stare senza l'altra. La Parola affidata deve sempre produrre frutti di fede secondo verità. La fed ...
(continua)

Monaci Benedettini Silvestrini - (Omelia del 13-11-2005)

I talenti, doni per la vita da far fruttificare
Nella fede noi credenti riconosciamo il buon Dio come creatore e signore; Lui è la fonte di ogni bene e da Lui provengono i doni che adornano l'esistenza di ogni essere vivente. Tutto ciò viene illustrato dalla parabola dei talenti che leggiamo in questa Domenica. Diverse verità importanti emergono da questo brano evangelico: i doni divini sono affidati i ...
(continua)

mons. Antonio Riboldi - (Omelia del 13-11-2005)

Quanto bene potremmo fare!
Lo si percepisce dalle letture di queste domeniche, che la Chiesa ci vuole guidare, tenendoci per mano, ad una giusta considerazione della vita, che sia davvero guida alla vita eterna che ci attende. Ed allora ascoltiamo subito quanto ci dice S. Paolo: "Fratelli, riguardo ai tempi e ai momenti, non avete bisogno che io ve ne scriva: voi ben sapete che come ...
(continua)

padre Paul Devreux - (Omelia del 13-11-2005)

Commento a Mt. 25,14-30
Ciò che distingue maggiormente questi tre servi non è il fatto che due mettono a frutto i loro talenti mentre l'ultimo lo nasconde. Ciò che li distingue è il rapporto che hanno col padrone. Due vedono in lui un Padre buono, uno vede nel padrone un tiranno cattivo. Il resto sono solo conseguenze di questa realtà. I primi due si sentono stimolati ad agire ...
(continua)

padre Romeo Ballan - (Omelia del 13-11-2005)

Per una vita fondata sul CORAGGIO e la GRATUITÀ
Riflessioni Nella parabola dei talenti (Vangelo) c'è l'invito ad un bilancio, alla fine di un anno liturgico e nell'imminenza di un nuovo inizio. Appare, anzitutto, la generosità e la fiducia del padrone che affida i suoi beni ai servi (v. 14): i talenti erano beni consistenti, dati "a ciascuno secondo la sua capacità" (v. 15), e per tutti c'è anche il ...
(continua)

Paolo Curtaz - (Omelia del 13-11-2005)

Comunità talentuose
Diciamoci la verità: Dio è in ritardo. In ritardo se lo stiamo aspettando come le damigelle della sposa di domenica scorsa. In ritardo se davvero crediamo che nella pienezza dei tempi il Maestro tornerà per completare la Creazione. In ritardo, anche se qui e oggi (e questo è lo stupore della vita) siamo capaci di coglierne le tracce, di esserne abitati, ...
(continua)

don Marco Pratesi - (Omelia del 13-11-2005)

Salvaguardarsi o spendersi?
Il Vangelo ci parla ancora del giudizio di Dio. Perché il terzo servo viene condannato? Egli non si impossessa del talento, e non si rifiuta nemmeno di restituirlo. Qual è allora la sua colpa? Il padrone gli rivolge due rimproveri: essere "cattivo" e "infingardo" (cioè pigro, vagabondo). Dove sta la sua cattiveria? Egli è diffidente e sospettoso nei co ...
(continua)

don Romeo Maggioni - (Omelia del 13-11-2005)

Talenti da trafficare
Occorre chiarire bene che cosa significhi "essere pronti" per il rendiconto finale della nostra vita perché essa sia degna di "prender parte alla gioia del tuo padrone". Il tema è delicato perché implica una certa idea di Dio e dei nostri rapporti con Lui; idea non proprio comune né pacifica anche per molti che si ritengono cristiani praticanti. Una cer ...
(continua)

don Romeo Maggioni - (Omelia del 13-11-2005)

Allora vedranno il Figlio dell'Uomo venire con grande potenza e gloria - rito ambrosiano - 1a d'Avvento anno B
Il tempo d'Avvento ogni anno prepara a fare memoria della prima venuta di Dio tra gli uomini, nel Natale. Tale venuta ha determinato una svolta nella nostra storia: Dio s'è imposto al male e alla morte e ha iniziato un nuovo cammino dell'umanità verso l'eterno che noi chiamiamo il Regno di Dio. Il primo pensiero dell'Avvento va al compimento di quest'oper ...
(continua)

Suor Giuseppina Pisano o.p. - (Omelia del 13-11-2005)

Commento a ( Mt 25, 14-30)
Ancora una parabola, un discorso, di facile presa, per le immagini che il Maestro usa prendendole in prestito dal vissuto quotidiano del suo tempo e, immagini che ancora hanno fascino ed una grande incisività anche per l'ascoltatore di oggi. Una parabola sul "regno " e, insieme, una parabola che parla delle realtà ultime: l'incontro con Dio oltre il tempo ...
(continua)

padre Gian Franco Scarpitta - (Omelia del 13-11-2005)

Vigili e operosi nella gioia
Le pagine della scorsa Domenica ci avevano proposto il tema della vigilanza, consistente nel saper riconoscere il Signore come nostro perenne punto di riferimento, non confonderlo con le varie banalità del consorzio mandano, percepire la sua presenza in tutte le circostanze della nostra vita e, finalmente attendere il suo ritorno visibile alla fine dei temp ...
(continua)

Agenzia SIR - (Omelia del 13-11-2005)

Un anno fa i sacerdoti della Diocesi di Roma chiesero a Giovanni Paolo II se conosceva qualche frase in romanesco. Rispose con perfetto accento: "Damose da fa'". L'esortazione potrebbe "dare senso" al Vangelo di questa domenica, la parabola dei talenti, dove siamo invitati a fare fruttificare con impegno i doni che abbiamo ricevuto, tanti o pochi che siano. ...
(continua)

padre Antonio Rungi - (Omelia del 13-11-2005)

Far fruttificare i talenti ricevuti
Al centro della Parola di Dio della XXXIII Domenica del Tempo Ordinario c'è la parabola dei talenti. Un testo del Vangelo tra i più conosciuti e forse citati, soprattutto di fronte al nostro impegno o disimpegno nell'ambito della chiesa e della società, nonché nella molteplicità dei servizi richiesti a noi, dagli altri, in base proprio ai carismi ed ai ...
(continua)

mons. Ilvo Corniglia - (Omelia del 13-11-2005)

Nell'attesa dell'ultima venuta del loro Signore, i discepoli devono "non dormire, ma restare svegli" (1Ts. 5,1-6: II lettura). Una vigilanza operosa (come quella della "donna perfetta" di Prov. 31, 10-31: I lettura). Nella parabola evangelica il padrone, che parte per un lungo viaggio e poi ritorna, rappresenta allusivamente Gesù, che alla fine verrà come ...
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don Remigio Menegatti - (Omelia del 13-11-2005)

Beato chi cammina nelle vie del Signore (220)
Per comprendere la Parola di Dio alcune sottolineature La prima lettura (Pro 31, 10-13. 19-20. 30-31) presenta come la saggezza popolare illustra la vera bellezza della donna. Non sono gli ornamenti esterne, come le perle, a renderla davvero importante: il suo impegno, la tenerezza e prudenza, la sua operosità in casa e la generosità verso i poveri, sono ...
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don Luciano Sanvito - (Omelia del 13-11-2005)

" RX " (radiografia) - rito ambrosiano - 1a d'Avvento anno B
Il vangelo inizia con una RADIOGRAFIA : dobbiamo vedere come stiamo, in che situazione ci troviamo: se siamo bene sistemati, oppure se nella nostra vita esistono zone d'ombra, oscurità che dobbiamo meglio analizzare, se qualche situazione in noi vacilla, se c'è in atto qualche malanno... Se cioè siamo pronti al compito che ci viene dato: avere la gest ...
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Casa di Preghiera San Biagio FMA - (Omelia del 17-11-2002)

Dalla Parola del giorno A chiunque ha sarà dato e sarà nell'abbondanza; ma a chi non ha sarà tolto anche quello che ha. Come vivere questa Parola? A conclusione della parabola dei talenti questo che Gesù proclama può, sulle prime, apparire sconcertante. Si tratta invece di coglierne il significato profondo all'interno di una dinamica di amore assol ...
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Paolo Curtaz - (Omelia del 17-11-2002)

Talenti a servizio del Regno
Una parabola che ci svela come il Vangelo abbia talmente inciso il pensiero occidentale da modificarne il linguaggio. Quando una persona è capace, ha delle risorse, diciamo che ha "talento", senza sapere che il talento è la famosa moneta affidata ai servi della parabola. Abbiamo dei talenti, dunque, e questa è una bellissima notizia: chi più, chi meno ...
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don Romeo Maggioni - (Omelia del 17-11-2002)

Talenti da trafficare
Anche oggi si tratta di chiarire bene che cosa significhi "essere pronti" per il rendiconto finale della nostra vita perché sia degna di "prender parte alla gioia del tuo padrone". Il tema è delicato perché implica una certa idea di Dio, e dei nostri rapporti con Lui, che è tutt'altro che comune e pacifica per molti che si ritengono cristiani praticanti. ...
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Totustuus - (Omelia del 17-11-2002)

Trentatreesima Domenica Ordinaria/A
NESSO TRA LE LETTURE La liturgia c'invita a considerare che la vita è un talento, un dono che il Signore ci ha fatto e che dobbiamo far fruttificare. Questa trentatreesima domenica del tempo ordinario ci aiuta a predisporci per la solennità di Cristo Re dell'Universo. Il giorno del Signore, ci dice Paolo nella lettera ai Tessalonicesi, arriverà come ...
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don Roberto Rossi - (Omelia del 17-11-2002)

Vieni Servo buono e fedele entra nella gioia del tuo Signore!
Abbiamo ascoltato il vangelo di oggi, il vangelo dei talenti, cioè dei doni di Dio. La vita, l'esistenza, la fede, tutto quello che siamo e di cui godiamo, l'abbiamo ricevuto in dono gratuito. È talmente evidente la gratuità che può indurci perfino a pensare che tutto sia "normale" e che tutto ci sia dovuto. Ne siamo beneficiari dalla nostra nascita e ...
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don Fulvio Bertellini - (Omelia del 17-11-2002)

Una parabola del ritardo
Ancora una parabola del ritardo. E ancora una volta, il tempo dell'attesa scorre via quasi insensibilmente, senza essere raccontato. Si pongono le premesse, e si salta subito alla fine, al rendiconto conclusivo. Questo ci deve mettere in guardia: in quel vuoto narrativo che sta tra l'inizio e la fine, ci siamo noi, la nostra vita. Sta a noi riempirlo. La ...
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padre Paul Devreux - (Omelia del 17-11-2002)

Mt 25,14-30
La parabola del Vangelo di oggi, ci parla di un uomo che parte per un viaggio, e consegna i suoi beni ai suoi servi. Due di questi accolgono quest'opportunità con entusiasmo e gratitudine, e si danno da fare per far fruttificare questo capitale. Il terzo, preso dalle sue paure, mette il tutto sotto terra. Gesù racconta questa parabola per aiutarci a non ...
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LaParrocchia.it - (Omelia del 17-11-2002)

Bene, servo buono e fedele
Ci stiamo avvicinando alla fine dell'anno liturgico e la Liturgia della Parola ci propone il tema della "veglia". Bisogna vegliare nell'attesa del ritorno del Signore Gesù. Gli angeli ci hanno detto che lo vedremo ritornare così com'è salito al cielo, quindi lo attendiamo nella gloria del Padre suo e dei suoi angeli. L'attesa della sua venuta è per noi m ...
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padre Ermes Ronchi - (Omelia del 17-11-2002)

Talenti affidati, poema della creatività
La parabola dei talenti è una lieta notizia contro la paura, che stravolge il rapporto con Dio e rende sterile la vita. L'ultimo servo non ha capito che, affidandogli il talento, il padrone vuole fare di lui un amico; che quel talento è un dono di comunione, un atto di fiducia. Su tutto invece incombe la paura del castigo, e il dono da opportunità si tras ...
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padre Paul Devreux - (Omelia del 14-11-1999)

Mt 25, 14-30
Un uomo parte e consegna i suoi beni ai servi, segno che si fida di loro. A ognuno dà secondo la sua capacità, quindi li conosce bene e non pretende l'impossibile . Perché parte? Per dare ai servi la possibilità di esprimersi e di realizzarsi. Non è un padrone oppressivo che controlla ogni mossa dei suoi servi per paura che gli sciupino qualche cosa. ...
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mons. Antonio Riboldi - (Omelia del 14-11-1999)

Non nascondiamo i talenti sotto terra
La Parola del Signore di oggi potrebbe benissimo essere una continuazione di quella della scorsa domenica. Un cammino di saggezza sul come viviamo per presentarci fedeli o saggi al cospetto del Signore che sicuramente verrà per tutti. Vivere non è solo "passare del tempo": sarebbe un modo sconveniente per creature cui Dio ha donato capacità che rendono a ...
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