| Omelia (19-11-2023) |
| don Roberto Seregni |
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L' amore dà frutto. Sempre. Per poter comprendere a fondo il messaggio e l'attualità della parabola di questa domenica, dobbiamo sapere che il talento era una moneta che poteva pesare anche trentasei chilogrammi e il suo valore era di circa seimila denari. Visto che un denaro era la paga quotidiana di un operaio dei tempi di Gesù, un talento corrispondeva circa a diciassette anni di stipendio. Al primo servo, dunque, il padrone consegna l'equivalente di centosettanta anni di retribuzione, al secondo l'equivalente di ottantacinque anni e, all'ultimo, l'equivalente di diciassette anni. Questa esagerazione, tipica di molte parabole di Gesù, ci fa intuire la grandezza, la sproporzione e l'esagerazione dell'amore del Padre per ciascuno di noi. Il suo amore non è misurato sui nostri meriti, non è un premio per la nostra buona condotta. L'unico misura è la sua misericordia, smisurata e fantasiosa. Non siamo marionette appese ai fili del destino: siamo protagonisti della nostra vita. Non ci ha amato con il contagocce, non ci ha dato gli avanzi della cena: ci ha invitati al banchetto delle nozze di suo Figlio. Il Padre ci dà tutto, ci dà suo Figlio: "Dio ha tanto amato il mondo da dare il suo Figlio unigenito" (Gv 3,16). Questo è il talento che abbiamo ricevuto: lo Spirito del Figlio che ci fa vivere da fratelli. E cosa ne abbiamo fatto? A chi assomigliamo: ai primi due servi o all'ultimo? Che cosa stiamo facendo con lo Spirito del Figlio che abita in noi? Lo facciamo fruttificare o lo abbiamo sotterrato tra le macerie delle nostre paure e delle nostre pigrizie? Il testo sottolinea che il terzo servo sotterra il talento "per paura". Quante volte anche noi ci lasciamo guidare dalle nostre paure, ansie e preoccupazioni e sotterriamo la vita. La Parola di questa domenica ci chiama a dissotterrarla, a riempirla di bellezza, a metterci in gioco. L'unico modo per prendere il controllo della propria esistenza e smettere di farsi condizionare dalle paure che abitano il cuore, è affidarsi completamente alle mani del Padre e al servizio dei poveri. Se vuoi avere il controllo della tua vita, impara a donarla. Non sempre sarà facile, non tutti ti riceveranno a braccia aperte, incontrerai difficoltà e ostacoli, ma imparerai a gustare il cammino e non solo la meta. Scoprirai che l'amore si moltiplica e dà frutto. Sempre. |