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XXVI DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO A)
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Commento su Fil 4,6-9
«Se dunque c'è qualche consolazione in Cristo, se c'è qualche conforto, frutto della carità, se c'è qualche comunione di spirito, se ci sono sentimenti di amore e di compassione, rendete piena la mia gioia con un medesimo sentire e con la stessa carità, rimanendo unanimi e concordi. (...)
Abbiate in voi gli stessi sentimenti di Cristo Gesù: egli, pur ...
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Laddove la duplicità diventa doppiezza, è necessario tagliare, per ritrovare l'unificazione del cuore e della vita. La ricerca della volontà di Dio, che può attraversare molti "no" e altrettanti numerosi rifiuti, richiede una lotta interiore durissima che spinge a lottare contro due gravi malattie che non ci fanno vivere secondo "i sentimenti di Cristo G ...
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Gesù prende a esempio un bambino, parla di riconoscersi creature, piccoli, non tanto di umiltà. Il piccolo sbaglia ma alla fine sempre confida nell'amore dei genitori. Abbiamo strutturalmente bisogno di Dio e degli altri in Dio eppure talora l'uomo pensa di trovare fiducia in se stesso se fa da solo. Persino Gesù è cresciuto lasciandosi aiutare: Figlio d ...
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Impariamo ad essere umili!
Gesù, nel Vangelo di oggi, racconta la parabola dei due figli che sono invitati dal padre a lavorare nella vigna. Il primo figlio rispose: «Non ne ho voglia. Ma poi si pentì e vi andò». L'altro, invece, disse al padre: «Sì, signore. Ma non vi andò». Alla domanda di Gesù, chi dei due abbia compiuto la volontà del padre, gli ascoltatori giustamente ...
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Guarda al bene che c'è negli altri (Mt 21,28-32)
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Sincerità, trasparenza, decisione
La misericordia, il perdono, l'amore di Dio superano le congetture umane e i calcoli d'interesse e questo lo si riscontrava la scorsa Domenica, con il paradigma di Dio, padrone della vigna, che può chiamare a lavorare a qualsiasi ora e in qualsiasi momento gli si può corrispondere. La ricompensa che elargisce non è mai decisa in relazione al rendimento o ...
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Incoerenza è intelligenza evangelica
Viviamo nell'epoca dell'apparenza.
Quante volte abbiamo sentito questa frase e magari ci siamo detti: io non sono così, le cose le dico come sono. Poi, magari, i fatti concreti ci hanno portato a vivere altro. Continua a leggere su www.annunciatedaitetti.it
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Al di là delle apparenze
In queste tre domeniche - a partire da domenica scorsa - il Vangelo ci sta presentando tre parabole di Matteo che hanno come elemento comune il luogo nel quale sono collocate: la vigna. Se teniamo conto che nella tradizione biblica, soprattutto dell'Antico Testamento, la vigna è spesso simbolo del popolo d'Israele di cui Dio si prende cura, ma dal quale non ...
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Commento su Matteo 21,28-32
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Fatti, non parole!
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Ricredersi
La parabola di questa domenica è talmente chiara e diretta che non ha bisogno di molti commenti. Provo a sottolineare solo alcuni aspetti, e spero di non rovinare la magia delle parole di Gesù.
Il breve testo è costruito in modo geniale: il maestro racconta la parabola, la fa commentare ai diretti interessati e, solo in un secondo momento, fa capire che ...
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Pentiti perché attratti dall'umiltà di Gesù e dall'ideale dell'unità nella carità
Il valore del pentimento
La parola di Dio di questa domenica ci invita a valutare la nostra esperienza di pentimento.
L'atto di pentirsi è segno di vittoria di fronte alla resistenza del nostro orgoglio e della nostra arroganza umana alla possibilità di conversione, lasciando una precedente condizione sbagliata di vita per trovare finalmente la felicità ...
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Che ve ne pare?
Che ve ne pare?
Chiede un parere ai sacerdoti e agli anziani del popolo, il Maestro. Vuole coinvolgerli, vuole accompagnarli a vedere le cose da un altro punto di vista, vuole che crescano e, infine, capiscano chi è e cosa da il Padre che annuncia.
Che ve ne pare?
È questa la dinamica del discepolato. Questo vuole Dio da noi: che ci mettiamo in moviment ...
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Tra il dire e il fare quanto siamo credibili?
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Commento su Matteo 21,28-32
La parabola di questa domenica continua la discussione precedente sul duplice interrogativo circa l'autorità di Gesù e l'origine del battesimo di Giovanni il Battista. Attraverso le figure dei due figli, Gesù vuol mettere in luce due tipi di atteggiamento. Quello di chi inizialmente rifiuta il Signore (pubblicani e prostitute), dunque è profondamente sma ...
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Il no diventa sì ed il sì si trasforma in no
Il vangelo di questa XXVI domenica del tempo ordinario ci offre un'altra bellissima parabola di Gesù, dalla quale il Maestro fa scaturire una profonda riflessione sulle aspettative di entrare nel Regno di Dio per primi, per ultimi o per niente.
Il testo è tratto dal Vangelo secondo Matteo (Mt 21,28-32) nel quale Gesù, diversamente dal solito, si rivolge ...
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Fede concreta
Sembra un poco smontarsi con questo Vangelo l'idea diffusa del perfezionismo del cristiano. Quasi come dire essere discepoli di Gesù è solo dei perfetti.
Una idea che andava diffondendosi nelle prime comunità per cui queste dovevano essere abitate da coloro che erano senza macchia.
Il cristianesimo non è una filosofia, non è una religione, ma un incon ...
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#2minutiDiVangelo Matteo 21,28-32
Mt 21,28-32
Il mio Dio è colui nel quale ripongo la fiducia di essere salvato!
Commento al Vangelo - Omelia a cura di don Marco Scandelli
2minutiDiVangelo ...
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La guerra del cuore per renderlo «unificato»
«Un uomo aveva due figli». E dal seguito della parabola capiamo che «ogni figlio aveva due cuori». Esperienza di tutti: abbiamo in noi un cuore che dice sì e uno che dice no. Non esiste un terzo figlio dal cuore unificato, il figlio ideale che incarna la perfetta coerenza tra il dire e il fare. Siamo persone incompiute, contradditorie: non capisco me st ...
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In vario modo e sotto vari aspetti Gesù parla di due atteggiamenti di fondo che nascono da due versioni opposte del fare da soli, che può nascere facilmente da una mancanza di grazia che permette senza troppo chiudere il cuore di sperimentare che il non appoggiarsi a Dio porta conseguenze negative.
Gesù spesso cita per primo il fare da soli più naturale ...
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Un ‘sì' da rinnovare ogni giorno
«Non ne ho voglia». Ognuno di noi è determinato dalle proprie voglie o combatte con esse: nel primo caso si è contenti di avere realizzato quanto ritenuto significativo per la vita personale; nel secondo si cerca di opporsi ad un desiderio che può diventare compulsivo e lasciare nell'infelicità subito dopo averlo esaudito.
A volte siamo così convinti ...
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La Parola - Commento al Vangelo di Matteo (Mt 21,28-32)
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Il sorpasso di prostitute e pubblicani
Gesù è entrato in Gerusalemme e si è già scontrato con il tempio, cacciandone i venditori. La tensione e lo stato di conflitto tra Gesù e i capi del popolo (scribi, farisei, anziani, sommi sacerdoti) è altissima. Gesù dirà di loro cose tremende. Come potevano non condannarlo? Non c'è da meravigliarsi che Gesù sia morto: c'è da meravigliarsi che si ...
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Missione possibile: combattere l' ipocrisia
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In verità io vi dico: i pubblicani e le prostitute vi passano avanti nel regno di Dio
LA GIOIA DEL VANGELO ...
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Video commento a Mt 21,28-32
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Video commento a Mt 21,28-32
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Commento su Matteo 21,28-32
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Riconosciamoci peccatori
Nel tempio di Gerusalemme Gesù è attorniato dai sommi sacerdoti e dagli anziani del popolo, i quali detestano questo rabbi e profeta proveniente dalla Galilea, e perciò lo mettono alla prova, chiedendogli con quale autorità egli insegni e operi guarigioni. Gesù, in risposta, domanda loro se il battesimo di Giovanni veniva dal cielo oppure dagli uomini; ...
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Commento su Matteo 21,28-32
In quel tempo, Gesù disse ai capi dei sacerdoti e agli anziani del popolo: «Che ve ne pare? Un uomo aveva due figli. Si rivolse al primo e disse: "Figlio, oggi va' a lavorare nella vigna". Ed egli rispose: "Non ne ho voglia". Ma poi si pentì e vi andò. Si rivolse al secondo e disse lo stesso. Ed egli rispose: "Sì, signore". Ma non vi andò. Chi dei due ...
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I figli convertiti
Il tema centrale della parabola che Gesù racconta è il cambiamento. Un figlio, dopo aver rifiutato l'invito del padre al lavoro nella vigna, si pente e aderisce alla proposta. L'altro invece risponde affermativamente alla richiesta, poi cambia idea e non mantiene la parola. Solo nel primo caso la trasformazione corrisponde alla dinamica della conversione: ...
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Il Si che diventa no e il No che si fa sì
La liturgia della parola di questa ultima domenica di settembre 2020, ancora in piena pandemia, la 26esima del tempo ordinario, ci vieni in aiuto per ridare senso e speranza alla nostra esistenza di cristiani, contrassegnata, tante volte, dalla falsità, dall'ipocrisia, dalle promesse non mantenute, da una serie di personali e oggettive difficoltà con le qu ...
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COMMENTO ALLE LETTURE
Commento a cura di Lucia Piemontese
Il Vangelo ci presenta la parabola dei due figli inviati a lavorare nella vigna. Siamo nel cap. 21 di Matteo, costruito fra l'accoglienza gioiosa che i discepoli riservano a Gesù che entra in Gerusalemme e la polemica con i sommi sacerdoti e le altre autorità religiose. Con il testo di oggi sia ...
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Buongiorno e buona domenica ragazzi.
Sono ricominciate ormai da giorni le attività che vi riguardano: la scuola, lo sport... ma anche gli impegni in parrocchia come l'oratorio, il catechismo e, con il catechismo, riprende anche l'impegno settimanale della Messa domenicale dove proprio come comunità, come famiglia di Dio ci ritroviamo insieme per ascoltare ...
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Chi è ingiusto?
"Non è retto il modo di agire del Signore": l'esordio della Liturgia della Parola di oggi non è certo dei migliori...e ne ha ben donde, il profeta Ezechiele, se anche interpreta i nostri sentimenti! È un'affermazione motivata, quella citata dal profeta riportando una lamentela del popolo d'Israele, se pensiamo, anzitutto, al vangelo di domenica scorsa: no ...
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Un padre, due figli, e qualcuno che fa sul serio
Un uomo aveva due figli. Si rivolse al primo e disse: “Figlio, oggi va’ a lavorare nella vigna”. Ed egli rispose: “Non ne ho voglia”. Ma poi si pentì e vi andò. Si rivolse al secondo e disse lo stesso. Ed egli rispose: “Sì, signore”. Ma non vi andò.
Un padre aveva due figli. Questa ...
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Video commento su Matteo 21,28-32
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#2minutiDiVangelo - Domenica 27/9 - Meglio cristiano solo per apparenza o peccatore in cammino?
Commento al Vangelo di domenica 27 settembre 2020 - XXVI settimana del Tempo Ordinario - a cura di don Marco Scandelli
#2minutiDiVangelo
Matteo 21 28-32
Il primo figlio corrisponde a tutti coloro che hanno una appartenenza a Dio soltanto apparente o interessata. Pensate a quel cristianesimo sociologico dei politici, dei "cristiani soltanto di nome" ...
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Commento su Matteo 21,28-32
Compiere la volontà del Padre
Nel vangelo ancora la parabola della vigna, ma non più operai, ma i figli: due figli, uno che non ascolta, poi si pente a va a lavorare, l'altro che fa delle belle promesse, ma non va nel lavoro. Parabola dei bei discorsi e della vita fedele ai propri doveri. Se ci guardiamo attorno, siamo sono sommersi da tante parole. La te ...
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L'amore non sono parole!
Hai mai fatto un'opera di bene?
Certamente tutti ne abbiamo compiuta almeno una. E quando la raccontiamo la descriviamo come una grande impresa eroica tanto da sentirci dei santi. Magari bastasse solo quella per entrare nel regno dei Cieli!
Tutti ci impegniamo a fare qualcosa di buono, ciascuno però ha una propria idea di bene non sempre conforme a quel ...
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Quando il Sì è un NO
Credo che capiti anche a tutti noi di contestare Dio dicendo che il suo modo di agire non è buono, soltanto perché non corrisponde al nostro modo di vedere, al nostro tornaconto, alla nostra mentalità distorta.
Dio non rimane indifferente davanti a questa obiezione. Anzi rimette tra le mani il problema: "Non è giusto il mio modo di agire o siete piutto ...
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Lectio Divina - XXVI Domenica del Tempo Ordinario - Anno A
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Commento su Matteo 21,28-32
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Due fratelli
Ricominciamo da dove ci siamo lasciati la settimana scorsa: l'orgoglio spirituale di chi si sente giusto. Quella di oggi è la prima di tre parabole che cercano di spiegare perché quelli che avrebbero dovuto accogliere Gesù e il suo Vangelo, in realtà lo hanno rifiutano.
Il breve testo è costruito in modo geniale: Gesù racconta la parabola, la fa comme ...
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#StradeDorate - Commento su Matteo 21,28-32
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Malgrado errori e ritardi Dio crede sempre in noi
Nei due figli, che dicono e subito si contraddicono, vedo raffigurato il mio cuore diviso, le contraddizioni che Paolo lamenta: non mi
capisco più, faccio il male che non vorrei, e il bene che vorrei non riesco a farlo (Rm 7, 15.19), che Goethe riconosce: «ho in me, ah, due anime». A partire da qui, la parabola suggerisce la sua strada per la vita buona: ...
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Finzione o reale conversione?
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Nel Vangelo di oggi Gesù prende in esame un atteggiamento che chiude la strada al perdono di Dio: la falsità.
Nel primo figlio Gesù rappresenta i formalisti che egli vede incarnati nei "prìncipi dei sacerdoti" e negli "anziani del popolo", i dignitari solenni e spesso ipocriti a cui è indirizzata la parabola. Il loro perbenismo riempie di soddisfazione ...
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I pubblicani e le prostitute vi passano avanti nel Regno di Dio
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Quattro passi di pentimento e conversione
Un contesto di tensione.
Gesù era già arrivato a Gerusalemme. C'era già stato il suo ingresso messianico di cui facciamo il ricordo il giorno della domenica delle palme (cfr. Mt 21, 1-11). A Gerusalemme si registra una crescente tensione tra lui e le autorità religiose, cioè i sommi sacerdoti, gli scribi e i farisei. Il risultato fu la sua condanna a m ...
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I pubblicani e le prostitute vi passano avanti nel Regno di Dio
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E' sempre possibile cambiare in meglio
Dopo il vangelo di domenica scorsa, una vigna torna in quello di oggi (Matteo 21,28-32) come ambiente di un breve racconto di carattere familiare. Un uomo dice al primo dei suoi due figli di andarci a lavorare; quello risponde di non averne voglia, ma poi si pente e ci va. Il padre lo dice al secondo, il quale subito risponde di sì, ma poi non ci va.
Prima ...
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La Parola - Commento al Vangelo di Matteo(Mt 21,28-32)
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Un uomo aveva due cuori...
Il Rabbì di Nazareth non perde il vizio di metterci di domenica in domenica davanti a delle parabole che ci costringono a deporre le nostre maschere e a cercare la verità della nostra fede.
Quella di oggi è la prima di tre parabole che cercano di spiegare perché quelli che avrebbero dovuto accogliere Gesù e il suo Vangelo, in realtà lo hanno rifiutano ...
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Amare è una scelta
"In quel tempo". Gesù è entrato trionfalmente a Gerusalemme, ha cacciato i mercanti dal Tempio e ormai è in aperto conflitto con le autorità.
"Gesù disse ai capi dei sacerdoti e agli anziani del popolo: «Che ve ne pare? Un uomo aveva due figli."
I dotti capiscono subito che sta parlando di Dio, il quale ha un unico figlio, Israele. Chi è il secondo? ...
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Audio commento a Mt 21,28-32
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Cambio solo se so di sbagliare
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Convertiti e non giudicare Dio
La scorsa Domenica si era giunti alla conclusione che la giustizia remunerativa di Dio è ben differente da quella applicata dall'uomo, soprattutto perché essa è commista alla misericordia e da questa trae la sua origine e la sua motivazione fondamentale. Dio ricompensa a piene mani chiunque "vada a lavorare nella sua vigna" con dedizione e buona volontà, ...
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Commento su Matteo 21,28-32
Questo significa parlar chiaro!
In poche parole, il Signore sconfessa la fede dei capi del popolo, dei dottori della legge, dei Farisei: una fede, la loro, che è solo apparenza, una fede ipocrita, una fede di facciata, che offende Dio perché è pura esteriorità senza alcuna sostanza; un vestito della festa che si indossa per andare a Messa, ma che, una v ...
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Io sto facendo la volontà del Padre?
1: Che ve ne pare? Chi dei due ha compiuto la volontà del Padre?
Gesù, parlando a capi dei sacerdoti e agli anziani del popolo, rivolge loro due domande. La prima: "Che ve ne pare?" È un invito a fermarsi e a riflettere con calma sul significato di quanto vuole comunicare con la parabola a seguire. Loro stessi sono in grado di dare una risposta al senso ...
(continua)
Commento su Mt. 21, 28-29
«Che ve ne pare? Un uomo aveva due figli. Si rivolse al primo e disse: «Figlio, oggi va' a lavorare nella vigna». Ed egli rispose: «Non ne ho voglia». Ma poi si pentì e vi andò».
Mt. 21, 28-29
Come vivere questa Parola?
Potremmo chiamare questa pericope: " Il gioco dei sì e dei no". È un gioco che regge anche capovolto: Il Si diventa No. E, nel ...
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Ma chi sono questi due figli?
Siamo ancora sempre alle prese con la vigna e con due figli recalcitranti. Ma questa volta ci viene detto chiaro e tondo che la parabola dei due figli, Gesù la rivolge proprio agli anziani e ai capi dei sacerdoti. Cosa succede in quel frangente? Il secondo figlio dice che ci va, ma poi se la svigna. Il primo dice che non ha voglia di andarci, ma poi ci va. ...
(continua)
Commento su Matteo 21,28-32
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Audio commento alla liturgia - Mt 21,28-32
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La mia fede è a corrente alternata
Mise sotto-sopra il mondo con un pugno di storie: quasi banali, quotidiane, alla portata dei cervelli che, nel suo peregrinare, Gli chiedevano lumi sul Cielo e sui suoi misteriosi intrecci. Quanti - tra tutti coloro che ebbero grazia di udirle in diretta - di diedero retta, ebbero chiara la percezione che quell'Uomo Nazareno aveva raccontato delle storie per ...
(continua)
Tra il dire e il fare
La parabola che oggi Gesù ci chiede di ascoltare è rivolta a persone religiose come i principi dei sacerdoti e a persone che erano punti di riferimento per i consigli e giudizi che davano a partire dalla Scrittura come gli anziani del popolo. È rivolta quindi anche ad ognuno di noi che ogni domenica ci rechiamo in chiesa e proviamo a trarre dal libro sacr ...
(continua)
Nella parabola di oggi abbiamo 2 figli; il primo, alla richiesta del padre, risponde subito di sì: sembra a posto, rispettabile, onesto e obbediente. In realtà, gli interessa solo compiacere suo padre a parole, apparire giusto, ma il suo cuore è lontano da lui. La sua parvenza di bontà altro non è che un manto della sua ipocrisia.
Quante volte anche i ...
(continua)
Ascoltare, pentirsi e cambiare
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Video commento a Mt 21,28-32
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E provare a parlare di meno?
Mi piace quando la Liturgia (chissà se per puro caso o volutamente) cerca di calarsi nella realtà del tempo e delle stagioni che si stanno vivendo, almeno per quanto riguarda il nostro territorio. Il Vangelo di oggi, infatti, si colloca al centro della cosiddetta "trilogia della vigna" di Matteo, e ascoltare questo mentre trattori carichi di grappoli appen ...
(continua)
La goccia d'acqua nel deserto
Ci siamo così abituati a sentirci dire che le prostitute ci passeranno avanti nel regno di Dio e forse non ci rendiamo più conto della portata di questa affermazione.
Non è certo la prostituzione stessa a rendere le prostitute esemplari. Si tratta di una delle forme più degradanti di disumanizzazione. Con essa è corrotto e calpestato uno dei doni più ...
(continua)
La goccia d'acqua nel deserto
Ci siamo così abituati a sentirci dire che le prostitute ci passeranno avanti nel regno di Dio e forse non ci rendiamo più conto della portata di questa affermazione.
Non è certo la prostituzione stessa a rendere le prostitute esemplari. Si tratta di una delle forme più degradanti di disumanizzazione. Con essa è corrotto e calpestato uno dei doni più ...
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Umili e generosi operai nella vigna del Signore
Abbiamo nel Vangelo la presentazione di questi due figli: uno che si esprime con delle belle parole ma non compie il proprio dovere, l'altro che, pur nella sua fatica nella sua debolezza, sa mettersi nella posizione giusta, cerca di compiere la volontà del padre, di costruire bene la propria vita.
Vi è un chiaro il riferimento ai capi dei sacerdoti e agli ...
(continua)
Video commento su Matteo 21,28-32
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COMMENTO ALLE LETTURE
Commento a cura di Giuseppe Di Stefano
Il sorpasso
Il Rabbì di Nazareth non perde il vizio di metterci di domenica in domenica davanti a delle parabole che ci costringono a deporre le nostre maschere e a cercare la verità della nostra fede.
Quella di oggi è la prima di tre parabole che cercano di spiegare perché quelli che av ...
(continua)
Non so se avete notato, ma Gesù ha molto a cuore una pianta in particolare: la vite.
Gesù amava le vigne, doveva conoscerle molto bene ed averci lavorato, le osservava con occhi d'amore e le usava per le sue parabole: ben sei nei Vangeli!
Pensate che ha adottato la vite anche come simbolo di se stesso (io sono la vite e
voi i tralci) e al Padre ha dato ...
(continua)
Che ve ne pare?
Siamo ancora nella vigna del Signore. Domenica scorsa abbiamo visto che la parabola raccontata da Gesù era indirizzata soprattutto a coloro che sono chiamati per primi a lavorarci dentro. Il suo inequivocabile finale getta una luce profonda sul mistero del regno di Dio e della sua accoglienza: così gli ultimi saranno primi, e i primi ultimi (Mt 20,16). La ...
(continua)
Gesù ci chiede: siamo cristiani di facciata o di sostanza?
Un uomo aveva due figli!. Ed è come dire: Un uomo aveva due cuori. Ognuno di noi ha in sé un cuore diviso; un cuore che dice "sì" e uno che dice "no"; un cuore che dice e poi si contraddice. L'obiettivo santo dell'uomo è avere un cuore unificato.
Il primo figlio rispose: non ne ho voglia, ma poi si pentì e vi andò. Il primo figlio è un ribelle; il se ...
(continua)
Voi, al contrario
Che ve ne pare?
Più che una richiesta di parere, Gesù chiede di entrare nella parabola che sta per raccontare, lasciarsi coinvolgere dal racconto, scoprire le somiglianze con la nostra vita. Al termine del racconto la prima domanda: che ve ne pare, si esplicita in una seconda richiesta più puntuale: Chi dei due ha compiuto la volontà del padre?
Non si ...
(continua)
Video commento su Mt 21,28-32
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(continua)
#StradeDorate - Commento su Matteo 21,28-32
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(continua)
I due figli in me
No, decisamente i pensieri di Dio non sono i nostri pensieri, come abbiamo avuto modo di meditare domenica scorsa.
Prendete la Parola di oggi, ad esempio.
Quei due figli che sono, in verità, ciò che siamo nel profondo.
C'è un figlio, in me, che vuole fare bella figura, davanti a Dio, davanti agli uomini. Un bravo bambino sempre disposto a compiacere, a ...
(continua)
Video commento a Mt 21,28-32
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(continua)
Commento su Matteo 21,28-32
È davvero di grande immediatezza e attualità la parabola che si legge nel Vangelo di questa domenica: due figli sono inviati dal padre a lavorare nella vigna di famiglia; il primo dice sì prontamente, ma non fa quanto promesso, a differenza del secondo che dice no, ma poi ci ripensa e fa la volontà del padre. Tra il dire e il fare c'è di mezzo il mare, ...
(continua)
Quale condotta è retta: la nostra o quella del Signore? Giudichiamo noi!
La parola di Dio di questa XXVI Domenica del tempo ordinario dell'anno liturgico, ci pone davanti alle nostre responsabilità morali e spirituali.
Ci sono alcuni punti importanti dei testi biblici che vanno attentamente meditati e riflettuti per dare personali risposte ai vari interrogativi.
A partire dalla prima lettura e arrivando al vangelo, i testi bib ...
(continua)
Sulla Tua Parola - Mt 21,28-32
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(continua)
La Parola - Commento al Vangelo Matteo 21,28-32
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(continua)
Video Commento a Mt 21,28-132
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(continua)
Commento su Ezechiele 18,25-28; Matteo 21,28-32
Oggi voglio provare a mettere in pratica un consiglio di un mio amico: "Non dire troppe cose, dinne una sola e approfondiscila". Ha ragione. La cosa che voglio evidenziare oggi è questa: l'amore è autentico solo se serve alla persona. Faccio un esempio per farmi capire meglio, il bene per una pianta è la luce e l'acqua nelle dosi giuste quindi per amare, ...
(continua)
Convertiti e lavora nella vigna
Non è mai troppo tardi per lavorare nella vigna del Signore, purché lo si faccia con amore, con disinteresse e animati dalla fede che costituisce la nostra vera risorsa fondamentale e per ciò stesso il nostro sprone. Come abbiamo avuto modo di dirci la volta scorsa, non importa iniziare il lavoro nella vigna sin dalla prima ora o quando il sole è tramont ...
(continua)
Niente etichette: cambiare si può
Il brano evangelico di domenica scorsa parlava di operai chiamati a lavorare in una vigna, e una vigna torna in quello di oggi (Matteo 21,28-32) come ambiente di un breve racconto di carattere familiare. Un uomo dice al primo dei suoi due figli di andarci a lavorare; quello risponde di non averne voglia, ma poi si pente e ci va. Il padre lo dice al secondo, ...
(continua)
Commento su Matteo 21,28-32
Uno dei motti dell'Ordine dei Predicatori è "Veritas".
Anche per Cristo, la verità era, la verità è la massima aspettativa di Dio e degli uomini: "Conoscerete la verità, la verità vi farà liberi" (Gv 8,32)...e "la Verità sono io" (14,6).
Al tempo stesso la verità non è solo un punto di arrivo; la verità è punto di partenza, per affrontare il c ...
(continua)
Commento su Ez 18,25-28; Sal 24; Fil 2,1-11; Mt 21,28-32
La liturgia della parola, dell'odierna domenica, è dominata dalla figura dell'Emanuele obbediente al Padre. Egli incarnandosi nel seno di Maria Vergine diventa: " uno con noi,...tra noi,...come noi" e così, accettando di vivere da " servo" e da servo sofferente, partecipando alla nostra esperienza di persone mortali, vince, con la risurrezione, una volta p ...
(continua)
Audio commento alla liturgia
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Chi può giudicare un fratello?
Capita a molti di sentire giudizi e commenti sulle persone, che ci sono vicine o ci passano accanto.
È difficile, molto difficile, che qualcuno si salvi dai nostri giudizi?
Ma oggi c'è un forte richiamo del Signore attraverso il profeta Ezechiele:
"Dice il Signore: ‘Voi dite: Non è retto il modo di agire del Signore.
Ascolta dunque Israele: Non è r ...
(continua)
Non fate nulla per rivalità o vanagloria
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(continua)
Commento su Fil 2,1-11
Collocazione del brano
Settimana scorsa abbiamo ascoltato Paolo dibattuto tra il desiderio di essere unito a Cristo mediante la morte e quello di rimanere in vita per sostenere la fede delle giovani comunità cristiane. Nel brano che non leggiamo nella liturgia egli incoraggia i fedeli a lottare concordemente per la causa del vangelo contro gli avversari pr ...
(continua)
Commento su Mt 21,28-32
Lectio
Domenica scorsa abbiamo visto l'invidia dei primi credenti verso coloro che arrivavano al cristianesimo dal paganesimo o da una vita disordinata. Con il vangelo di questa domenica inizia una trilogia, che seguiremo per tre domeniche, in cui si incontra una realtà ancora più amara: i primi credenti, cioè gli Israeliti, il popolo dell'alleanza, non ...
(continua)
L'importanza di avere un cuore unificato
Nei due figli, che dicono e subito si contraddicono, vedo rappresentato il nostro cuore diviso, le contraddizioni di cui Paolo si lamenta: non mi capisco, faccio il male che non vorrei, e il bene che vorrei non riesco a farlo (Rm 7,15.19 ), che Goethe riconosce: 'ho in me, ah, due anime'.
A partire da qui, la parabola suggerisce la sua strada per la v ...
(continua)
Dire il nostro "sì" al Signore, nella gioia
Ci è data nel vangelo la parabola di due figli, uno dice "sì" al padre, poi non fa nulla; l'altro dice "no", poi si pente e fa ciò che gli è chiesto. E' subito evidente il comportamento che dobbiamo scegliere.
L'apostolo Paolo, nella seconda lettura ci presenta Gesù, il Figlio di Dio che ha detto pienamente il suo "sì" al Padre, anche quando gli è ...
(continua)
Pentitosi andò. I pubblicani e le prostitute vi passano avanti nel regno di Dio.
Ci siamo così abituati a sentirci dire che le prostitute ci passeranno avanti nel regno di Dio e forse non ci rendiamo più conto di quanto scioccante sia questa affermazione. Cerchiamo allora di capire meglio cosa è che rende le prostitute esemplari.
Non certo la prostituzione stessa che è una delle forme più degradanti di disumanizzazione. Con la ...
(continua)
Video commento a Mt 21,28-32
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(continua)
Chi dei due ha fatto la volontà del Padre?
Il piccolo brano che leggiamo nella domenica XXVI del tempo ordinario, Matt.21,28-32, è così intenso che ogni parola dovrebbe essere sottolineata e meditata: ancora una volta il Vangelo ci conduce nel cuore della novità dell'esperienza cristiana.
Gesù è ormai entrato in Gerusalemme: il suo confronto con i capi del popolo di Israele si fa serrato. Ai su ...
(continua)
Lo schiavo dice sì, l'innamorato dice no
Col profumo del mosto nell'aria e il fracasso delle ruote di carri sul selciato della piazzetta. E poi botti e pigiatura, grappoli e sorrisi, baldanza e tintinnare di bicchieri: benvenuto al vino nuovo. Settembre è mese di transumanza e di vendemmia: del sudore che diventa pane, della fatica che si tramuta in latte, della stanchezza velata di raccolti. Dell ...
(continua)
Guardare Dio con un'altra ottica
Mi sono chiesto spesso cosa significhi "convertirsi". Sì, lo sappiamo: significa cambiare vita, significa smettere di compiere il male e iniziare decisamente a compiere il bene, significa cambiare prospettiva, cambiare punto di vista e mettere al centro della nostra vita la Parola di Dio. Questo, a livello teorico, cognitivo: ma...nella pratica? Un peccator ...
(continua)
Commento su Mt 21, 31
"In verità io vi dico: i pubblicani e le prostitute vi passano avanti nel regno di Dio".
Mt 21, 31
Come vivere questa Parola?
C'è un modo presuntuoso di rappresentarsi Dio... quello "praticamente ateo", per cui non lo si nega, anzi...lo si presuppone, ma ci si sente autorizzati a cosificarlo, così da giudicarlo, rimproverarlo, prevederlo, ingannarlo. I ...
(continua)
Video commento su Mt 21,28-32
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(continua)
I figli potrebbero essere quattro. Quello che dice sì e poi non va e quello che dice no e poi va a lavorare nella vigna. Ci potrebbe essere anche il figlio che dice no e non va e quello che dice sì e va. L'unico esempio di quest'ultimo caso è Gesù, mentre del penultimo caso vogliamo sperare che non ci sia nessuno.
Il ripensamento è importante. Permet ...
(continua)
Così da credergli
Che ve ne pare?
Gesù interpella, chiede un parere ai suoi interlocutori e a ciascuno di noi che oggi ascoltiamo la sua parola.
I capi dei Sacerdoti e gli Anziani del popolo, nel tempio, lo stavano provocando: «Con quale autorità fai queste cose? E chi ti ha dato questa autorità?» (Mt 21,23). Allora, il Maestro mette a nudo le loro ambiguità parlando ...
(continua)
Commento su Matteo 21, 28-32
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COMMENTO ALLE LETTURE
Commento a cura di Padre Gianmarco Paris
Potremmo pensare che Gesù racconti le parabole per render più semplice il suo messaggio, per farsi capire anche dalla gente semplice. Ma una lettura un po' attenta smentisce questa idea. A volte infatti, più che semplificare il messaggio, Gesù sembra complicarlo (chi di noi non è rimast ...
(continua)
Ancora una volta Gesù è intento a "scomodare" tutte le persone che lo ascoltavano e credevano di essere migliori degli altri, sempre "giusti" e "bravi"; sempre pronti a mostrare a Lui e a tutti una faccia che poi non corrisponde a quanto hanno nel cuore.
A questo punto ci verrebbe quasi da pensare che a Gesù piace fare i dispetti o cogliere in fallo chi ...
(continua)
Video commento a Mt 21,28-32
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(continua)
Sulla Tua Parola - Mt 21, 28-32
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Rivedere continuamente la propria vita per essere in armonia con Dio
Oggi la parola di Dio ritorna a parlare della vigna del Signore e della necessità di lavorare in essa con la disponibilità della parola e del cuore, ma soprattutto con un impegno fattivo e coerente rispondente alle indicazione del padrone della vigna, che in questo caso è Dio stesso. La parabola di due figlioli di questo speciale Signore che chiede ad ent ...
(continua)
Bando ai luoghi comuni: cambiare si può
Dopo gli operai chiamati a lavorare nella vigna, di cui parlava il brano evangelico di domenica scorsa, la vigna torna oggi come ambiente di un breve racconto di carattere familiare (Matteo 21,28-32). Un uomo dice al primo dei suoi due figli di andarci a lavorare; quello risponde di non averne voglia, ma poi si pente e ci va. Il padre lo dice al secondo, il ...
(continua)
Non giudicare, ma mettiti davvero all'opera
Giudicare l'operato di Dio sindacare i suoi parametri di condotta nei confronti dell'uomo è sempre stato l'atteggiamento comune di ipocriti e millantatori, quale lo abbiamo visto peraltro nella liturgia della scorsa Domenica. In essa si parlava di una vigna e di operari che andavano a lavorarvi su incarico del titolare: a tutti il padrone (Dio) concede in u ...
(continua)
Ruminare i Salmi - Salmo 25,8 (XXVI domenica del tempo ordinario, anno A)
Ruminare i Salmi - Salmo 25 (Vulgata / liturgia 24),8 (XXVI domenica del tempo ordinario, anno A)
CEI Buono e retto è il Signore,
indica ai peccatori la via giusta.
TILC Buono e giusto è il Signore;
insegna la sua via ai peccatori.
Filippesi 2,3-5 Non fate nulla per rivalità o vanagloria, ma ciascuno di voi, con tutta umiltà, consideri gli altri ...
(continua)
Domenica scorsa constatavo insieme con voi la diffusa fatica a concepire anche solo la possibilità di conciliare la volontà di Dio con quella dell'uomo, nella convinzione che, per fare ciò che Dio vuole, si debba sempre scegliere ciò che, di nostra spontanea volontà, non sceglieremmo mai...
Il Vangelo di oggi ripresenta la questione: da una parte c'è ...
(continua)
Commento su Ez 18,25-28; Sal 24; Fil 2,1-11; Mt 21,28-32
Le letture di questa domenica hanno come tema l'obbedienza al progetto di Dio ed il Vangelo si sofferma in particolare sulla differenza tra "l'intenzione" e "l'azione", affrontando il tema di un'autentica vita di fede che non è il conformismo religioso dei nostri facili "si", ma lo sforzo di collocarci ogni giorno dove il Signore veramente ci vuole.
Il pro ...
(continua)
Pentitosi andò. I pubblicani e le prostitute vi passano avanti nel regno di Dio
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(continua)
La parabola dei due figli
Ascoltando questo brano verrebbe la voglia di identificarsi nel primo o nel secondo figlio... sono colui che dice "si" e poi non và nella vigna o l'altro che non ne ha voglia, ma poi ci và? In realtà i due sono molto più simili di quello che sembra e, a guardarli bene, entrambi sono figure distorte.
C'è un errore di fondo nel loro pensiero, nella loro ...
(continua)
Commento su Matteo 21,28-32
Contesto
Il brano proposto per questa domenica è collocato nel capitolo seguente quello della settimana precedente (Mt 20,1-16) e si colloca nel contesto delle dispute tra Gesù e i suoi avversari dopo l'ingresso a Gerusalemme (Mt 21,1-10); il tema che funge da legame è quello della vigna (che ritroveremo anche la prossima domenica (Mt 21,33-43). L'evang ...
(continua)
Commento su Matteo 21,32
"Giovanni infatti venne a voi sulla via della giustizia e non gli avete creduto; i pubblicani e le prostitute invece gli hanno creduto."
Mt 21,32
Come vivere questa parola?
In questa domenica, la liturgia sottolinea la responsabilità personale di ogni persona di fronte a Dio. Non è l'appartenenza ad un gruppo particolare che garantisce l'amicizia con Di ...
(continua)
Clicca qui per scaricare il commento in formato MP3.Per ascoltare il commento, clicca sul play sulla sinistra del lettore: ...
(continua)
Una prostituta in fase di sorpasso
Sono rimasti i disobbedienti a dargli man forte in quella sperduta landa della Palestina. Basta aggirarsi ai margini di un borgo qualunque ed è tutto un pullulare di gente dai vestiti sgualciti, dai lineamenti rattrappiti e dall'anima agitata. Gente dall'aspetto caldo ed eternamente pendente dalla bocca del Cristo Nazareno, relegati in queste sperdute borga ...
(continua)
Cristiani non a parole ma nei fatti
Dopo la parabola dei vignaioli dell'ultima ora, Gesù parla di altre persone che vanno nella vigna. Stavolta, però, quello che conta non è la risposta a parole, ma ciò che effettivamente compiono.
Il primo figlio dice di sì al padre, ma poi non va nella vigna. Il secondo dice di no e poi va nella vigna. Gesù dice questa parabola, perché ha davanti a ...
(continua)
Che ve ne pare?
Clicca qui per la vignetta della settimana
Questo dialogo che ascoltiamo tra Gesù e i capi religiosi si svolge in uno dei luoghi più "pericolosi" per Gesù: il Tempio di Gerusalemme. Nel Tempio, centro della vita religiosa e punto di riferimento per gli ebrei del tempo, Gesù si trova spesso a discutere e a dibattere con quelli che sono i suoi "nemici" ...
(continua)
La bellezza di essere sempre veri
Capita a tutti, credo, di sentire giudizi o commenti sulle persone che sono vicine o che incontriamo o frequentiamo. È molto difficile, per non dire impossibile, che qualcuno si salvi da un errato giudizio verso qualcuno.
Siamo portati, per difetto, a vedere il male più che ammirare il bene che vi è in tutti noi.
E tante volte sottolineiamo appunto ciò ...
(continua)
Sincerità e coerenza davanti a Dio
La parabola del Vangelo condanna un cristianesimo fatto di parole, di proclami, di professione di fede, ma vuoto di fatti concreti e convincenti.
Non bastano le prese di posizione. Alle parole devono seguire le azioni. Alle parole deve seguire la condotta coerente e l'esempio personale. Al «Credo» che recitiamo, deve seguire una vita che non lo smenti ...
(continua)
Gesù ha sempre fiducia in ogni uomo
Un uomo aveva due figli...
In quei due figli è rappresentato ognuno di noi, con in sé un cuore diviso, un cuore che dice «sì» e uno che dice «no», che dice e poi si contraddice: infatti non compio il bene che voglio, ma il male che non voglio (Rm 7,15.19 ).
Il primo figlio che dice «no», è un ribelle; il secondo che dice «sì» e non fa', è un ...
(continua)
Domenica scorsa, con la parabola degli operai dell'ultima ora o del padre buono, abbiamo visto che il Signore c'invita tutti a lavorare nella sua vigna, che è il suo regno, perché considera che questo è bene per noi.
Oggi invita i suoi figli. Uno rappresenta i pubblicani e le prostitute, cioè quelli che stanno male, i poveri, i malati, i bisognosi in ...
(continua)
Il sorpasso delle prostitute e dei pubblicani
Dopo la parabola della scorsa settimana, la liturgia della Parola non ci lascia tranquilli e ci ripropone un nuovo e pungente testo del racconto di Matteo.
E' la prima di tre parabole che cercano di spiegare perché quelli che avrebbero dovuto accogliere Gesù e il suo Vangelo, in realtà lo hanno rifiutano.
Il breve testo è costruito in modo geniale: Ges ...
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Chi ha compiuto la volontà del padre?
Il problema così vivo ai nostri giorni del rapporto tra il Gesù della storia e il Cristo della fede è in realtà presente già nelle ultime pagine del Vangelo: chi è questa persona che si presenta nella più concreta umanità e nello stesso tempo rivela un mistero irriducibile alla normale dimensione umana? Nei suoi ultimi capitoli il Vangelo di Matteo c ...
(continua)
Fatti, non parole!
"Gli ultimi saranno i primi, e i primi gli ultimi": con questa frase divenuta ormai proverbiale si chiudeva il Vangelo di domenica scorsa, nel quale il Signore Gesù, attraverso una parabola non del tutto digeribile (almeno dal punto di vista della giustizia retributiva), ci ha voluto far comprendere che nessuno può avanzare delle pretese nei confronti di D ...
(continua)
Video commento a Mt 21, 28-32
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(continua)
Sì, no
Domenica scorsa siamo rimasti spiazzati dal comportamento del padrone della vigna, quando ha compiuto un gesto all'apparenza ingiusto.
Forse anche noi, come i deportati in Babilonia che si lamentano di espiare la colpa dei padri, ce la prendiamo con la logica di Dio. Ed Ezechiele, anch'egli prigioniero dei babilonesi, invita loro e noi ad assumere una logic ...
(continua)
Video commento a Mt 21, 28-32
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(continua)
Come il Verbo obbediente...
Il Vangelo di questa Domenica riflette sulla possibile conversione di ogni uomo, caduto nella corruzione del peccato.
Il profeta Ezechiele, nella prima lettura, propone due casi opposti: l'eventuale perversione del giusto che si allontana da Dio, e la bontà del Signore, che dà sempre un'occasione di riscatto all'iniquo.
Quest'ultima opportunità è stata ...
(continua)
Ho il diritto di cambiare idea
Siamo nell'ultima parte del vangelo di Mt (Mt 19-25) prima della passione. Gesù è già entrato in Gerusalemme (Mt 21,1-11) e si è già scontrato con il tempio, cacciandone i venditori (21,12-17). La tensione e la conflittualità tra Gesù e i capi del popolo (scribi, farisei, anziani, sommi sacerdoti) è altissima. Tutti questi capitoli trasudano conflitt ...
(continua)
Si fa presto a dire sì
Si ricorderà il vangelo di domenica scorsa: il padrone (Dio) chiama tutti a lavorare nella sua vigna (il suo Regno); chiama ad ogni ora del giorno (ad ogni età della vita) però dà a tutti lo stesso compenso (la vita eterna). Il vangelo di oggi (Matteo 21,28-32) riprende l'argomento, per coglierne un altro aspetto: troviamo ancora l'esempio del lavorare n ...
(continua)
Commento su Mt 21,28-32
Una parabola per i capi, sacerdoti e anziani. La vigna è il popolo d'Israele e l'invito ai due figli manifesta l'amore del padre per la vigna. All'inizio c'è quasi un'affettuosa implorazione ad andare nella vigna; al termine Gesù dichiara l'infinita misericordia del Padre che chiama i pubblicani e le prostitute a convertirsi, due categorie la cui conversi ...
(continua)
Chi dei due ha compiuto la volontà del padre?
La pericope odierna fa parte di una trilogia di parabole, dette "di rottura", pronunciate da Gesù dopo il trionfale ingresso in Gerusalemme e nelle quali si ha il confronto-scontro decisivo tra il Nazareno e i capi giudaici.
Le tre parabole fanno immediatamente seguito all'episodio in cui Gesù, che si trova nel tempio di Gerusalemme ad insegnare, viene ...
(continua)
COMMENTO ALLE LETTURE
a cura di don Giampaolo Perugini
A chi è rivolto questo Vangelo?
«Gesù disse ai capi dei sacerdoti e agli anziani del popolo»... Il Vangelo inizia così, e dunque sembra essere rivolto alla classe dirigente di quel tempo. "Capi dei sacerdoti", dice chiaramente un ruolo di guida nella sfera morale e religiosa. Gli "Anziani de ...
(continua)
Anche oggi il Vangelo ci propone una parabola che Gesù racconta ai capi dei sacerdoti e agli anziani, dunque ad ebrei che rispettavano la Torah perché la conoscevano molto bene! Gesù, così come ci raccontano gli evangelisti si rivolge spesso a loro e lo fa con parabole. Come mai proprio con chi sapeva a menadito l'Antico Testamento e lo metteva alla prov ...
(continua)
Non vi siete nemmeno pentiti
Il contesto della parabola è quello del conflitto aperto tra Gesù e le autorità religiosi e civili che governano Gerusalemme. Matteo ci presenta ben cinque controversie che segnano la rottura tra Gesù e chi esercita il potere. La prima di queste controversie riguarda l'autorità di Gesù. I capi, infatti, dopo che Gesù aveva scacciato i venditori dal Te ...
(continua)
Video commento a Mt 21,28-32
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Il signorsì ed il signorno
Siamo ancora sempre nella vigna. Oggi vediamo un padre, due figli, un invito e un pentimento. Il padre rivolge l'invito ad entrambi i figli che non hanno la minima voglia di andare a lavorare nella vigna: il primo dice sì, ma poi va chissà dove, l'altro dice no e chissà dov'è. Però interviene il pentimento che si impadronisce del signornò che si pente ...
(continua)
Sincerità e coerenza dinanzi a Dio
Talvolta possiamo riuscire a fingere nei confronti del nostro prossimo fino a indurlo a formulare giudizi erronei su di noi. Possiamo dire e non fare come facevano alcuni contemporanei di Gesù, gli scribi e i farisei. Egli mette in guardia i suoi discepoli da quei falsi maestri: «Quanto vi dicono, fatelo e osservatelo, ma non fate secondo le loro opere, pe ...
(continua)
Non sindacare, ma lascia fare a Dio
Quando si vuole mettere in discussione l'esistenza di Dio, uno degli argomenti che solitamente si assurgono ad obiezione è il seguente: "Se Dio esistesse, non ci sarebbe la fame"; "Se esistesse, io non sarei ammalato, affranto, disoccupato..."; "Dio non esiste perché nel mondo c'è troppo male." In realtà a chi è capace di profondità di giudizio e di re ...
(continua)
Commento su Ezechiele 18,25-28, Salmo 24, Filippesi 2,1-11, Matteo 21,28-32
La Liturgia di domenica scorsa considerava come l'egoismo e l'invidia allontanano dalla "Verità".
In questa domenica ci viene presentata la grande differenza tra "l'intenzione" e "l'azione".
Nella prima lettura il profeta Ezechiele, che ha sempre spronato e incoraggiato Israele nell'esilio a Babilonia, ricorda che ogni uomo è arbitro della propria salvez ...
(continua)
Video commento a Mt 21, 28-32
...
(continua)
Gesù ci presenta il volto di un Dio benevolo e pieno di tenerezza, paziente e misericordioso che perde le staffe solo di fronte ad una cosa. Il peccato? No, l'ipocrisia.
Quella di oggi è la parabola del dire e del fare: Gesù racconta di due figli che cambiano idea, uno dice "sì" ma non fa', l'altro dice "no" ma ci ripensa e fa. Gesù è contrario ad u ...
(continua)
Salvati a grande velocità
Domenica scorsa avevamo visto gli ultimi diventare primi e oggi vediamo i lontani diventare vicini: i pubblicani e i peccatori sorpassare i principi e i dottori, infrangendo i divieti di sorpasso stabiliti dai sommi capi, ma aboliti dal Maestro in persona: "In verità vi dico: i pubblicani e le prostitute vi passano avanti nel regno di Dio".
Perché questo ...
(continua)
Video commento a Mt 21,28-32
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(continua)
I pubblicani e le prostitute vi passano avanti nel Regno di Dio
Tutti noi difficilmente riconosciamo il nostro peccato. Qualche volta ce ne accorgiamo, proviamo vergogna, ma non sappiamo cosa fare. Spesso abbiamo paura di chiamarlo con il suo nome, peccato, cioè qualcosa che supera noi stessi, le nostre intenzioni, eppure conseguenza delle nostre parole, gesti, silenzi, azioni. Cerchiamo - e chi non le trova? - qualche ...
(continua)
I due figli
"Sia fatta la tua volontà" diciamo rivolti a Dio nella terza invocazione del Padre nostro. La parabola dei due figli mandati dal padre a lavorare nella vigna illustra bene il senso di questa richiesta.
"Sia fatta la volontà di Dio": troppo spesso noi interpretiamo la frase come un invito alla rassegnazione e all’inerzia. Invece l’inattività è uno de ...
(continua)
Il sì delle parole, il sì della vita
Domenica scorsa la Parola di Dio ci ha detto, a scanso di equivoci, che il nostro Dio ha pensieri differenti dai nostri: i miei pensieri non sono i vostri pensieri, i miei sentieri non sono i vostri sentieri. Potremmo dire lo stesso anche della Parola che abbiamo appena ascoltato, in quanto abbiamo udito che Gesù dice ai sacerdoti, agli scribi ed agli anzia ...
(continua)
Le opere sono la prova della nostra coerenza
Non si sottolineerà mai abbastanza la misteriosa simpatia di Gesù per i caratteri forti, poco inclini a sottomettersi immediatamente all'obbedienza della fede. Forse intuiva le ricchezze segrete dei cuori ribelli, e le loro possibilità di autentica conversione; o forse si ricordava di Giobbe, e provava disgusto, come dice l'Apocalisse, per gli uomini tiep ...
(continua)
Il Vangelo è notizia di riscatto anche per le prostitute
"Un uomo aveva due figli; rivoltosi al primo disse: Figlio, va' oggi a lavorare nella vigna. Ed egli rispose: Sì, signore; ma non andò. Rivoltosi al secondo, gli disse lo stesso. Ed egli rispose: Non ne ho voglia; ma poi, pentitosi, ci andò. Chi dei due ha compiuto la volontà del padre? Dicono: L'ultimo".
Il figlio della parabola che dice sì e fa no ...
(continua)
Discepoli nei fatti, non a parole
«Un uomo aveva due figli», e si potrebbe tradurre così: un uomo aveva due cuori. Siamo tutti così, contradditori e incerti, con due cuori: uno che dice sì e uno che lo contraddice. Abbiamo tutti due anime: quella dell’apparire e del fingere per gli altri, e quella dell’essere veri anche se nessuno vede e sa.
Non si illude Gesù. Conosce b ...
(continua)
Essere o apparire?
Clicca qui per la vignetta della settimana.
Ho sentito alla radio in questi giorni una pubblicità con lo slogan che diceva più o meno così: "essere o apparire? Io voglio apparire ciò che sono!".
Come sempre gli slogan pubblicitari vogliono colpire e attirare l’attenzione ricorrendo a frasi ad effetto che molto spesso non centrano per nulla con il p ...
(continua)
Il regno di Dio è per i veri pentiti
Celebriamo oggi la XXVI Domenica del Tempo Ordinario e la parola di Dio ci parla della necessità di pentirsi e di convertirsi. Il forte monito che viene da Gesù direttamente ci deve far riflettere: i pubblicani e le prostitute vi precederanno nel Regno di Dio. In altri termini, nessuno può sentirsi al sicuro di aver conquistato un posto per l’eternità ...
(continua)
Come in cielo così in terra
Il vangelo ci presenta, come domenica scorsa e la prossima, l’immagine della vigna. C’è un uomo che ha due figli, seppure figli dell’unico padre, agiscono in maniera molto diversa, contrapposta. Il primo è beneducato, ha stile, chiama "signore" suo padre, come era nelle buone maniere dei ragazzi ebrei. La prima impressione è molto buona: è un figli ...
(continua)
Il sorpasso delle prostitute e dei pubblicani
Il Rabbì di Nazareth non perde il vizio (divino!) di metterci di domenica in domenica davanti a delle parabole che ci costringono a deporre le nostre maschere e a cercare la verità della nostra fede.
Quella di oggi è la prima di tre parabole che cercano di spiegare perché quelli che avrebbero dovuto accogliere Gesù e il suo Vangelo, in realtà lo hanno ...
(continua)
"Va' oggi...!" Attualità della missione
Riflessioni
Un padre, due figli, un’azienda familiare da mandare avanti con il lavoro di tutti, facendo squadra, senza tirarsi indietro... È la scena che Gesù presenta nella parabola (Vangelo), con l’invito-comando ad andare a lavorare nella vigna. Cioè per la crescita del Regno di Dio nel mondo. Ritorna qui il messaggio di domenica scorsa circa la c ...
(continua)
Dalla Parola del giorno
E Gesù disse loro: "In verità vi dico: i pubblicani e le prostitute vi passeranno avanti nel regno di Dio".
Come vivere questa Parola?
Si direbbe che Gesù prova gusto a provocare i così detti benpensanti, quelli che si credono perfetti, che si sentono a posto con se stessi, col prossimo, con Dio. Agiscono, apparentemente, se ...
(continua)
Figli pentiti!
Il mosto t’impedisce di pensare
e t’ubriaca le risposte.
Riflettere? Che stress! E che fatica!
Qui, in Sicilia, s’è vendemmiato già da tempo, lavorando dall’alba al tramonto.
Fare in fretta per paura che arrivi il brutto tempo e si rovini il raccolto.
È andata bene! C’è odore di mosto vicino alle cantine.
S’attende ora il "novello", c ...
(continua)
Chi può giudicare un fratello?
Capita a molti di sentire giudizi e commenti sulle persone, che ci sono vicine o ci passano accanto. È difficile, molto difficile, che qualcuno si salvi dai nostri giudizi?
A volte chiamiamo buoni, quelli che ostentano bontà, ma non conoscono questo grande dono, frutto di un’intensa disciplina interiore, che è la scala verso la santità. Si salvano i g ...
(continua)
Cambiare si può
Dopo gli operai chiamati a lavorare nella vigna, di cui parlava il brano evangelico di domenica scorsa, la vigna torna oggi come ambiente di un breve racconto di carattere familiare. Un uomo dice al primo dei suoi due figli di andarci a lavorare; quello risponde di sì, ma non ci va; lo dice al secondo, il quale subito risponde di non averne voglia, ma poi c ...
(continua)
Li riconoscerete dalle loro opere
Con Dio non ci è consentito di fingere. Con lui le maschere non funzionano; egli scruta i cuori e tutto vede nella verità. «Non c'è nulla di nascosto che non debba essere manifestato, nulla di segreto che non debba essere conosciuto e venire in piena luce», dice il Signore. Anche le più subdole forme di ipocrisia, appaiono evidenti in tutta la loro mal ...
(continua)
Questa parabola che Gesù narra è ancora una volta diretta contro gli esponenti religiosi della Sua Nazione, infatti Gesù si rivolge, lo abbiamo letto adesso, ai principi dei sacerdoti e agli anziani del popolo. Quando si scrive una lettera si mette l'indirizzo; quando la si legge bisogna tener conto a chi è indirizzata per non rischiare di fraintendere i ...
(continua)
Capitale importanza
Domenica scorsa: la parabola degli operai chiamati ad ore diverse a lavorare nella vigna e la strana ["ingiusta"] modalità del loro pagamento da parte del padrone.
Domenica odierna: la parabola di due figli ai quali il Padre dice di andare a lavorare nella vigna e la strana incongruenza tra la loro risposta a parole e quella con i fa ...
(continua)
La parabola che l’evangelista Matteo ci riferisce in questa domenica, mi riporta a quando ero ragazzina. La mia mamma, infatti, diceva spesso che mio fratello ed io ci comportavamo come i due fratelli di cui parla Gesù.
Se lei chiedeva qualcosa a mio fratello, lui rispondeva sempre: "Sì, subito!... un attimo solo!"
Ma questa prontezza era solo nel risp ...
(continua)
Autenticità
La durezza con cui il padrone se la prende con i piccini operai della prima ora ci lascia straniti e scossi. Di mezzo c’è la sopravvivenza degli operai dell’ultima ora, chiamati a lavorare poco tempo per ricevere il necessario per vivere, senza elemosine umilianti. Di mezzo c’è il volto di un Dio che non sopporta la povertà e la mendicanza, che dona ...
(continua)
La liturgia odierna ci mostra Gesù Cristo, Figlio del Padre, che per umiltà e amore diventa servo obbediente fino alla morte e alla morte croce. Quando recitiamo il Padre nostro diciamo "sia fatta la tua volontà", ma spesso sono solo parole che non hanno seguito, sono "sì" che, di fatto, per disimpegno o pigrizia, diventano "no".
Ciascuno renderà con ...
(continua)
"Fammi conoscere, Signore, le tue vie,
insegnami i tuoi sentieri.
Guidami nella tua verità e istruiscimi,
Non ricordare i peccati della mia giovinezza:
ricordati di me nella tua misericordia" (Sl 24).
Così prega il Salmista, a nome di ogni uomo che, riconoscendo la propria fragilità morale, si rivolge a Dio, e implora da lui la luce della sapienza e ...
(continua)
Per comprendere questa parabola, occorre ricordare la situazione concreta che spinge Gesù a narrarla. I "trasgressori" della Legge – cioè i pubblicani e i peccatori – ascoltano il suo annuncio e si convertono. Invece i responsabili di Israele (sacerdoti e anziani del popolo) rifiutano Lui e il suo messaggio, appellandosi alla fedeltà verso la Legge. N ...
(continua)
Padri e figli
Il brano di Ezechiele prende le mosse dall'obiezione che leggiamo al v. 25: «la via di Dio non è retta», ossia Dio agisce in modo ingiusto. Per capire, occorre leggere il detto citato all'inizio dello stesso capitolo, tutto dedicato a questa discussione: «l'uva acerba l'hanno mangiata i padri, e si sono allegati i denti dei figli» (v. 2, non letto). Sia ...
(continua)
Le parole e i fatti
I pubblicani e le prostitute vi precedono nel Regno di Dio
Chi non si è trovato qualche volta nella situazione di entrambi i figli della parabola? Del primo che dice no al padre ma poi fa', e del secondo che dice sì ma poi evita di fare quanto richiesto. Proviamo ad analizzare entrambe le situazioni.
Sarà capitato a tutti di aver ricevuto una richiest ...
(continua)
Dio è innocente. Convertitevi a lui
Quando ci si trova nell’estrema necessità o è imminente un serio pericolo non si esita a ricorrere a Dio nella preghiera di richiesta, anche se di solito non siamo abituati a pregarlo e magari neppure a credere che esista. Dio per molta gente diventa indispensabile soltanto quando la paura, l’angoscia e il turbamento per un rischio o una difficile situ ...
(continua)
In questa sezione del Vangelo di Matteo, Gesù pone una domanda cruciale: chi è il vero credente? Le parabole dei due figli (oggi) e dei vignaioli (domenica prossima) devono essere lette in questa prospettiva con una attenzione particolare. È facile credere di poter essere perdonati e accolti dal Maestro buono, perché poco esigente e sempre disposto a chi ...
(continua)
Vi sarà tolto il Regna e sarà dato ad altri
Con sublime capacità lirica oggi la Parola di Dio traccia la drammatica storia dell'umanità nei rapporti con Dio. E' una storia ben individuata in tempi e persone, e al tempo stesso è storia profetica, perché descrive situazioni comuni ad ogni epoca, di incredulità e di rifiuto, a fronte di una costante premura di Dio.
E' la storia di un grande sogno n ...
(continua)
Sullo stesso binario
Svelare l'inganno
Che ve ne pare? In questa domenica Gesù rivolge la stessa domanda, e racconta di nuovo la parabola del padre e dei due figli. E di nuovo interroga: Chi dei due ha compiuto la volontà del padre? Lo scopo è lo stesso di allora: fare aprire gli occhi, al di là delle apparenze. Dietro ogni modo di pensare troppo stabilizzato e approvato ...
(continua)
C'è stato da noi il "1968". Molti di quei protagonisti, che allora volevano cambiare il mondo, sono ora alla guida della società. Nel bene e nel male non hanno cambiato molto. Forse si sono pentiti o sono tornati indietro. Quando si sbaglia o si crede di aver sbagliato, il pentimento, nella logica delle cose, è sempre un rimedio opportuno.
UN PADRE E D ...
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Che ve ne pare?
Sarà interessante vedere, ascoltando Gesù che parla, dove ci collochiamo, se tra i principi dei sacerdoti e gli anziani del popolo, o tra pubblicani e prostitute. Pensiamo forse di stare avanti a tutti, di avere le chiavi di casa solo perché ricordiamo qualche versetto della Scrittura e sappiamo cosa dicono i documenti del Magistero? Quel sentirci "padron ...
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L'intervallo della solitudine
Nella parabola narrata dal vangelo odierno c'è un piccolo lasso di tempo, potremmo definirlo quasi un intervallo, che ci rivela a mo' di flash la caratteristica di questo Padre nel tempo di oggi, nel nostro presente.
E' la sua Solitudine.
Un figlio gli ha risposto di sì, ma adesso non c'è; un altro gli ha detto di no, e intanto non si fa' vedere: questo ...
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Una commedia ... dal Vangelo!
Immaginiamoci che questo Vangelo ci inviti ad assistere ad una commedia. I personaggi di questa commedia li ricaviamo da alcuni atteggiamenti sottolineati dal brano del Vangelo odierno.
Personaggi
La DOMANDA.
Il SI'.
Il NO.
La VOGLIA.
Il PENTIMENTO.
(Primo atto)
La domanda venne e propose: "Chi viene con me?".
Il sì rispose: "Vengo io!".
Il ...
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Quei peccatori prima di noi
Di questa parabola si può fare una prima lettura: non chi dice «Signore, Signore» è vero discepolo, ma chi concretamente fa la volontà di Dio. È il fare che conta, non l'obbedienza apparente, l'entusiasmo facile e inconcludente. Per capire che cosa significhi per Matteo il verbo fare, bisogna leggere il grande affresco del giudizio (25, 31-46). Due i t ...
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Dalla Parola del giorno
Abbiate in voi gli stessi sentimenti che furono in Cristo Gesù.
Come vivere questa Parola?
La liturgia odierna richiama la nostra attenzione sulla "giustizia" che ci rende graditi agli occhi di Dio. Ed ecco sfi-larci dinanzi "pubblicani" e "prostitute". Ci verrebbe da gridare allo scandalo, se non fosse Gesù stesso ad indicar- ...
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Nessuna rivalita', ma tanto amore e comprensione
La parola di Dio di questa domenica XXVI del Tempo ordinario ci offre vari spunti di riflessione per incentivare il nostro cammino spirituale e vivere in modo cristiano la nostra esistenza nel tempo presente.
Interessante è il testo della Lettera di San Paolo Apostolo, nel quale vengono presentate alcune tematiche dottrinali e morali, di cui fare tesoro ne ...
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Esame di (in)coscienza
C'è una umanità tramontante e una emergente, ci dice il vangelo.
C'è il tramonto delle belle parole: siamo stanchi dei bei discorsi che non corrispondono ai fatti, in tutti i settori della vita: umanitario, sociale, politico, religioso.
Questa stanchezza non è solo un "uffa', adesso basta", ma indica il periodo presente come tramonto e discesa delle ...
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Schizofrenia. Chi sono i due figli?
Domenica scorsa abbiamo visto che lavorare nella vigna del Signore, che oggi è la Chiesa, è un dono di Dio, perché mi apre ad una qualche salvezza. Per esempio perché mi fa sentire utile o perché mi permette di esercitarmi nella carità.
Anche oggi Gesù invita due fratelli a lavorare nella sua vigna. Già il fatto che li chiama figli è significativ ...
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Il "sì" e il "no" dell'idraulico
Mio padre faceva l'idraulico.
Quand'era mezzogiorno ed eravamo seduti a pranzo, ecco che spesso accadeva lo chiamassero per qualche intervento o richiesta di lavoro.
E lui ci diceva: rispondi al telefono, o alla porta, e dì che non ci sono; oppure: dì che arrivo subito, ma poi non andava e restava ancora con noi.
E certo, questo modo di dire gli garanti ...
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I pubblicani e le prostitute vi passano avanti nel Regno di Dio
"I pubblicani e le prostitute vi precederanno nel regno di Dio", disse Gesù ai farisei che lo ascoltavano nel tempio. Senza dubbio, queste parole suonarono come una bruciante sferzata per i farisei. Loro, che si consideravano (ed erano ritenuti) "puri", sarebbero stati preceduti dai pubblici peccatori e dalle prostitute! Qual è il rimprovero che Gesù fa a ...
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Autenticità
La durezza con cui il padrone se la prende con gli operai della prima ora, nella parabola della scorsa domenica, ha lasciato perplessi molti di noi. La chiave di interpretazione, dicevo, è in quel denaro, salario minimo per una famiglia ai tempi di Gesù, che il padrone generosamente dona (un modo galante e dignitoso di fare l'elemosina a chi ha lavorato un ...
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La serietà di dire “sì”
Tutti noi cristiani, e anche voi miei amatissimi lettori, al momento della nuova vita in Cristo, ossia nel giorno del Battesimo, abbiamo promesso a Dio una fedeltà che quando si ama è vera giustizia. Forse i nostri genitori non hanno percepito in profondità cosa voleva dire diventare a pieno titolo figli adottivi di Dio. Diventare figli è accettare la me ...
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Il rito: svelamento o occultamento del sacro?
"Celebrare" significa far diventare celebre qualcosa o qualcuno, renderlo il centro dell'attenzione e della promozione in quel momento.
Ogni tipo di liturgia va in azione, mette in moto un'azione dimostrativa che rende significativo il contesto vissuto in quella situazione.
Il rito è il modo umano di evidenziare e sottolineare un avvenimento che ha necess ...
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L'apparenza inganna
Le nostre strutture sembrano fatte a puntino per soddisfare le esigenze umane, politiche, culturali e religiose di ognuno di noi.
Ma quest'apparenza, o meglio, quest'apparato, ci inganna.
Ci riveste di sicurezza e di chiarezza all'esterno, ma dentro di sè è tutt'altra cosa: non rivela quello che descrive.
Ecco perché tutti i "sì" detti all'esterno d ...
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Abbiate i sentimenti di Cristo
"Andate anche voi nella mia vigna". Sempre il Signore invita ad essere operai nella sua vigna, nella costruzione e nel servizio al regno di Dio. Ma ci invita ad essere veri operai, non a parole, ma coi fatti, non per un interesse o un prestigio personale, ma per servire davvero i fratelli, come ha fatto Gesù. Gesù è il vero servo di Dio e dei fratelli. Ha ...
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Ricordati, o Dio, del tuo amore (213)
Per comprendere la Parola di Dio alcune sottolineature
La prima lettura (Ez 18,25-28) contiene un richiamo, anche abbastanza serio, al popolo che critica Dio, accusandolo di ingiustizia. La risposta del Signore sottolinea la libertà e responsabilità dell'uomo: la salvezza o condanna dipende dalle sue azioni e non da un giudizio superficiale di Dio. Ogni u ...
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In missione nel nome di Cristo Salvatore
Riflessioni
Ancora una volta, come domenica scorsa, la parabola di Gesù (Vangelo) parla di invito-comando ad andare a lavorare nella vigna, che in questo caso è un'azienda familiare. I protagonisti sono un padre e due figli, con un lavoro importante da realizzare assieme, in collaborazione. Questa scena agricola ci ricollega ad un altro invito di Gesù a ...
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Per comprendere questa parabola, occorre ricordare la situazione concreta che spinge Gesù a narrarla. I responsabili di Israele (sacerdoti e anziani del popolo) rifiutano Lui e il suo messaggio, appellandosi alla fedeltà verso la Legge. Invece i "trasgressori" della Legge - cioè i pubblicani e i peccatori - ascoltano il suo annuncio e si convertono. Nel t ...
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Dal pentimento nasce la salvezza
PRIMA LETTURA
* Chi è giusto davanti a Dio? La lettura odierna affronta un tema cruciale nella Bibbia: quello della retribuzione. Come si situano l'uomo e Dio, l'uno in faccia all'altro, riguardo al problema del bene e del male? Come l'uomo fa il male, e come Dio risponde a questo male? Il testo di Ezechiele è ben chiaro, a patto di inserirlo in una conte ...
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I semafori
Quanti "semafori" ci troviamo a incontrare sulle strade della vita!
Ci indirizzano, ci smistano, ci regolano e ci fanno procedere o attendere, o fare attenzione al pericolo: tutte cose importanti e utili per la nostra 'sicurezza'...
Ma questi semafori, essi, non si indirizzano, non si smistano, non si regolano, non procedono e non attendono, e non fanno ...
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Schizofrenia tra parola e vita
Nel vangelo di questa domenica Gesù ci parla ancora una volta attraverso una parabola: "Un uomo aveva due figli; rivoltosi al primo disse: Figlio, va' oggi a lavorare nella vigna. Ed egli rispose: Sì, signore; ma non andò. Rivoltosi al secondo, gli disse lo stesso. Ed egli rispose: Non ne ho voglia; ma poi, pentitosi, ci andò. Chi dei due ha compiuto la ...
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Fare la volontà di Dio
Gesù oggi ci presenta un quadro di vita familiare. Due fratelli, due comportamenti diversi: uno dice e non fa', l'altro non dice e fa.
I due sono fratelli, sono nella stessa situazione, hanno lo stesso padre, ma si comportano in modo opposto. Perché? Perché sono liberi.
L'uomo è libero di rispondere a Dio sì o no. Dio vuole essere amato e accolto da u ...
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Preoccupati di essere libero e responsabile
Specialmente osservando lo scenario di cattiveria e di malvagità umana che ci propinano i mass media e le ripetute sciagure aeree di queste ultime settimane (troppe), e ancora fenomeni sconvolgenti quali i tifoni, i maremoti, le calamità naturali e altro ancora, non è raro che da parte nostra si rischi di accantonare il dono della fede e non coltivarlo pi ...
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La maschera della parola
La mia parola è una maschera.
"Sì!"...ma poi...
Spesso la uso per apparire all'altro e al mondo come voglio io o come l'altro desidera da me; spesso la metto per accontentare il mondo e suoi abitatori, e per far così una bella figura.
Sta di fatto che questa parola non mi aiuta affatto, e ostacola anche gli altri a incontrarmi per quello che sono.
U ...
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Dalla Parola del giorno
Un uomo aveva due figli: rivoltosi al primo disse: Figlio, va' oggi a lavorare nella vigna. Ed egli rispose: Sì, signore; ma non andò. Rivoltosi al secondo, gli disse lo stesso. Ed egli rispose: Non ne ho voglia; ma poi, pentitosi, ci andò".
Come vivere questa Parola?
La parabola mette l'accento su quel "pentitosi" che è un p ...
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Parabola dei due figli
1. Orazione iniziale
Signore Gesù, invia il tuo Spirito, affinché ci aiuti a leggere la Scrittura con lo stesso sguardo, con il quale Tu la leggesti ai discepoli sulla strada di Emmaus. Con la luce della Parola, scritta nella Bibbia, Tu li aiutasti a scoprire la presenza di Dio negli avvenimenti sconvolgenti della tua condanna e della tua morte. Così, ...
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Ventiseiesima Domenica del Tempo Ordinario - Ciclo A
NESSO TRA LE LETTURE
Uno dei temi di fondo di questa domenica, e sul quale ci piacerebbe meditare, è quello della conversione dell'anima a Dio.
Infatti il testo del profeta Ezechiele parlandoci della responsabilità personale, vuole dimostrarci che ciascuno ha l'importante dovere e la bella responsabilità di convertire la sua anima a Dio. La retribuz ...
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I pubblicani e le prostitute vi passeranno avanti nel Regno di Dio
Capita a volte, di fronte a qualcuno che ci delude, di pensare: Basta, questo non cambia più! O anche davanti alle proprie difficoltà, trovarci a dire: Non ce la farò mai!
Il vangelo di oggi è una provocazione e una speranza. Al di là della facciata, sembra dirci Gesù, c'è sempre un cuore e una risorsa di rinnovamento; e magari proprio là dove men ...
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Chi fa la volontà del Padre?
Non chi dice belle parole, chi fa discorsi, chi si ferma alla teoria, ma chi opera nella vita e porta avanti, pur con tutte le sue difficoltà, i propri impegni, azioni concrete, sacrifici, amore costruttivo.
Gesù azzarda persino un confronto con i pubblicani e le prostitute. Questi non fanno discorsi, non si sentono a posto, sono giudicati ed emarginati ...
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Una parola che può sconvolgere
E' sempre bello, quando si legge il Vangelo, che dà qualche sprazzo della vita di Gesù, immaginare quanto passava nella sua anima. Lui vedeva fino in fondo quello che c'era nell'uomo.
Ne conosceva e ne conosce le "bellezze" che Lui stesso coltiva con la Sua presenza e Grazia, ieri e oggi, ed anche le tante debolezze: le accoglienze del suo ineffabile amor ...
(continua)
Pentirsi per credere
Ancora una parabola della vigna. Ma stavolta, si tratta di un padre e due figli (ed è curioso notare che lo stesso passaggio dall'immagine economica all'immagine familiare si ha nel Vangelo di Luca, nelle parabole del perdono, al capitolo 15: prima la pecora smarrita, poi la moneta smarrita, poi la parabola dei due figli: quando ci si avvicina al cuore del ...
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Mt 21,28-32
Anche oggi il Signore c'invita a lavorare nella sua vigna.
Porta l'esempio di due figli. Il primo dice che andrà a lavorare nella vigna del padre, e poi non ci va; il secondo fa il contrario. E' logico che chi fa la volontà del Padre è il secondo, ma come mai succede questo?
Io penso che succede cosi perché il primo risponde senza pensarci, per ist ...
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Figli della coerenza
Una mini-parabola da far drizzare i capelli. Poche parole, ben assestate, per denunciare un atteggiamento che può riguardare anche noi.
Domenica scorsa qualcuno mi diceva che questo Gesù non ha peli sulla lingua. Vero: facevo notare come l'amore non si riduce a sdolcinerie ma si attua con un servizio alla verità che alle volte può essere scomodo.
L ...
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Le nostre contraddizioni del cuore
Un uomo aveva due figli. E si potrebbe dire: un uomo aveva due cuori. Perché quei due figli sono il nostro cuore diviso, un cuore che dice sì e che dice no, un cuore che dice e poi si contraddice. Come san Paolo anche noi constatiamo che «io faccio quello che non vorrei e il bene che pure vorrei fare non riesco a farlo». Vangelo delle nostre contraddizio ...
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La vera conversione del cuore
Suggerimenti per l'omelia
"Chi dei due ha compiuto la volontà del padre?" (Mt 21,31)
La Parola di Dio ci invita a rivedere il nostro modo di pensare, di giudicare, di agire, di vivere: talvolta smentisce la nostra conclamata fede cristiana.
Come dev'essere la nostra vita per riuscire un'autentica testimonianza del Vangelo?
- Essere schietta e le ...
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Imparare i sentimenti di Gesù
«La potenza di questo sacramento, o Padre, ci pervada corpo e anima, perché non prevalga in noi il nostro sentimento, ma l'azione del tuo Santo Spirito» (Messale Romano, Orazione dopo la Comunione della XXIV Domenica del Tempo Ordinario).
Così abbiamo pregato qualche settimana fa nella liturgia: e ci sembrava una supplica davvero attuale, considerando ...
(continua)
I pubblicani e le prostitute ci precedono nel regno
Capita a tutti di sentire giudizi e commenti sulle persone che ci sono vicine o ci passano accanto. E' difficile, per non dire impossibile, che si salvi qualcuno. Tutti più o meno veniamo qualificati in buoni e cattivi. Cosa sia poi la bontà o la cattiveria nel giudizio della gente è difficile dirlo. A volte anche noi cristiani che "frequentiamo la Chiesa ...
(continua)