| Omelia (29-09-2002) |
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La vera conversione del cuore Suggerimenti per l'omelia "Chi dei due ha compiuto la volontà del padre?" (Mt 21,31) La Parola di Dio ci invita a rivedere il nostro modo di pensare, di giudicare, di agire, di vivere: talvolta smentisce la nostra conclamata fede cristiana. Come dev'essere la nostra vita per riuscire un'autentica testimonianza del Vangelo? - Essere schietta e leale. La Sacra Scrittura condanna coloro che, per paura di dover cambiar vita, rifiutano di veder chiaro in se stessi: vogliono ad ogni costo vivere nell'illusione. Dietro il paravento di parole o di atti, non smascheriamo anche noi il rifiuto di riconoscere i nostri sbagli? Abbiamo l'onestà di aprire gli occhi e di eliminare ogni travisamento della verità. - Essere coraggiosa ed energica. Se abbiamo constatato il disaccordo che esiste tra il nostro comportamento e le nostre parole, dobbiamo subito agire con l'energia della fede per spezzare i legami delle nostre abitudini, per liberarci dall'egoismo e dalla superbia che svuotano la nostra vita cristiana e ne paralizzano lo slancio. La fede vissuta non è placida quiescienza: essa spinge alla sequela di Cristo e conduce al Calvario. - Essere fedele e perseverante. Non bisognerebbe mai fermarsi lungo il cammino. Certo, è inevitabile che la fatica si faccia sentire: Signore, questo è troppo, non ne posso più! Però sostenuti e rinvigoriti dalla preghiera e dalla grazia di Dio, l'amore sarà tanto forte da permetterci di resistere fino alla fine. "Beato - dice il Signore - chi avrà perseverato fino alla fine". |