Omelia (29-09-2002)
padre Paul Devreux
Mt 21,28-32

Anche oggi il Signore c'invita a lavorare nella sua vigna.

Porta l'esempio di due figli. Il primo dice che andrà a lavorare nella vigna del padre, e poi non ci va; il secondo fa il contrario. E' logico che chi fa la volontà del Padre è il secondo, ma come mai succede questo?

Io penso che succede cosi perché il primo risponde senza pensarci, per istinto o per dovere. Il secondo ascolta la sua coscienza e si rende conto che non ne ha nessuna voglia. In oltre ha l'onestà di dirlo.

Davanti ad una proposta impegnativa, com'è quella d'amare, è normale dire di No. Solo riflettendo posso maturare un atteggiamento diverso. Questo figlio avrà capito che è giusto che vada a lavorare nella vigna di suo Padre, per tutto ciò che ha ricevuto dal Padre, e anche perché in fondo si tratta anche della sua vigna e del suo futuro.

Gesù dice che i ladri e le prostitute rischiano d'accogliere la proposta del Regno con più entusiasmo di chi già sta bene. E' vero anche oggi: I ladri e le prostitute non vivono bene, e se gli si riesce a proporre un'alternativa seria, come può essere il Vangelo, e un contesto ecclesiale che li aiuti a conoscerlo, sono ben contenti di poter dare una svolta alla loro vita. Abbiamo questo contesto nella nostra parrocchia? Cosa faccio per crearlo e alimentarlo?

Chi è già sulla retta via, a volte non si rende conto che per restarci non basta frequentare la messa la domenica. Venire ha messa è una cosa ottima, ma è solo l'inizio e la fine della settimana del Cristiano. La Vigna del Signore ha bisogno di essere curata, potata, irrigata, tutti i giorni della settimana. Cosa posso fare io e quanto tempo posso dedicare a questo? Il futuro delle nostre comunità è nelle nostre mani.

Giovanni battista è riuscito a convertire e ad aiutare tanta gente, dopo di lui lo ha fatto anche Gesù. Da allora sono tantissime le persone che hanno promosso la vita della Chiesa, invogliando altri a lavorare nella Vigna del Signore, ognuno secondo le sue capacità e vocazioni. Il fatto che siamo qui oggi è segno che qualcuno ci ha annunciato il Signore e ci ha accompagnati nella nostra scoperta di Dio.

Io chi sono? Dentro di me c'è sia il primo che il secondo figlio.

Signore donami di vedere, a mente fredda, che è importante evangelizzare, promuovere la fede, accogliere chi è sulla porta, essere Cristiani attivi. Non ti chiedo l'entusiasmo del primo figlio, ma la serietà del secondo, che si rende conto che è impegnativo, ma anche che è importante andare, perché la mia Vigna porti i frutti che desidero vedere.

Signore salvami dal disimpegno quotidiano, e suscita in me il desiderio di ascoltare e annunciare il tuo Vangelo.