Omelia (29-09-2002)
Casa di Preghiera San Biagio FMA


Dalla Parola del giorno
Un uomo aveva due figli: rivoltosi al primo disse: Figlio, va' oggi a lavorare nella vigna. Ed egli rispose: Sì, signore; ma non andò. Rivoltosi al secondo, gli disse lo stesso. Ed egli rispose: Non ne ho voglia; ma poi, pentitosi, ci andò".

Come vivere questa Parola?
La parabola mette l'accento su quel "pentitosi" che è un po' la chiave interpretativa di tutto il vangelo odierno. Tanto è vero che lo stesso verbo ritorna alla fine, quando Gesù rimprovera i suoi uditori. "Pur avendo visto queste cose – egli dice – non vi siete nemmeno pentiti per credergli" In fondo è ancora una questione di fede. Il primo figlio manifesta una generosità che sembra pronta adesione di fede. Ma poi questa generosità si mostra fasulla. Non essendo sostenuta da una vitale e profonda fiducia nel Signore, non arriva a "giocarsi" dentro la vita. Il "sì" di un entusiasmo senza radici diventa il "no" all'impegno. Ciò che proprio non scatta è il pentimento, nello stupore dell'affidamento pieno a Dio e alle meraviglie del suo amore. Il secondo figlio, invece, che ha ceduto dapprima alla sua debolezza, appena si pente sperimenta, come i pubblicani e le prostitute, il fuoco della misericordia. È lì che tutto si redime e ritrova senso, pienezza di vita.

Oggi, nella mia più prolungata pausa contemplativa, chiedo al Signore di comprendere quanto anch'io ho bisogno di trovare la porta del pentimento. C'è fragilità e incoerenza nel mio credere proprio perché penso di cavarmela da solo, con la mia generosità inconsistente, perché fuori dalla convinzione profonda, vitale che tu solo, Signore, mi mandi e mi dai la forza per fare il bene. Pentirsi non è crogiolarsi nel proprio male, ma buttarsi nell'impeto della tua misericordia che rigenera e vivifica tutto quello che sono e opero.

La voce di un maestro della teologia del XX secolo
Dove gli uomini si perdonano realmente la colpa... lì si verifica anche una riconciliazione del mondo con Dio.
Karl Rahner