padre Gian Franco Scarpitta - (Omelia del 18-06-2023)
Perché la Parola possa esserci preziosa La folla fa ressa attorno a Gesù. Lo si vede tante volte oppresso dalle turbe, al punto che a volte è costretto a salire sulla barca per evitare di essere schiacciato (Mc 3, 7 - 12) e altre volte è costretto a ritirarsi nel deserto o a isolarsi per evitare il clamore della gente che gli fa ressa da ogni parte perché ha sentito dei suoi miracoli e dei suo ... (continua)
don Lucio D'Abbraccio - (Omelia del 18-06-2023)
Rimaniamo nell'amore di Cristo! I testi biblici, che abbiamo ascoltato in questa undicesima Domenica del tempo ordinario, ci aiutano a comprendere la realtà della Chiesa: la prima Lettura rievoca l'alleanza stretta presso il monte Sinai, durante l'esodo dall'Egitto; mentre il Vangelo è costituito dal racconto della chiamata e della missione dei dodici Apostoli. Ebbene, nella prima Lettur ... (continua)
Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date ... (continua)
Missionari della Via - (Omelia del 18-06-2023)
Questa domenica ci è proposta la prima parte del discorso missionario. Gesù vede le folle smarrite, come pecore senza pastore, e per questo chiama e invia ad evangelizzare. Prima di cogliere un paio di spunti, teniamo conto di tre coordinate utili a cogliere il senso del discorso di Gesù, facendo eco al biblista Maggioni. Primo: parliamo di un discorso mi ... (continua)
padre Antonio Rungi - (Omelia del 18-06-2023)
La chiamata dei dodici apostoli di Gesù e l'invio in missione Il Vangelo dell'undicesima domenica del tempo ordinario ci presenta la figura di Gesù preoccupato il grande gregge di fedeli e discepoli che si era formato intorno alla sua persona e guarda già oltre quella che è la sua personale esperienza di Figlio di Dio. Infatti, Gesù, vedendo le folle, ne sentì compassione, perché erano stanche e sfinite come peco ... (continua)
don Michele Cerutti - (Omelia del 18-06-2023)
Diversi, ma uniti per edificare il regno Sono due gli aspetti che vorrei affrontare in questa omelia e sottoporre alla vostra attenzione.
La prima, la traggo, dall'icona che il Vangelo ci offre sui primi apostoli.
Nei primi secoli della cristianità c'era chi sosteneva che la Chiesa doveva essere costituita da solo quelli perfetti e senza macchia.
Una tale visione si diffonde anche oggi. Siamo i ... (continua)
padre Paul Devreux - (Omelia del 18-06-2023)
In quel tempo, Gesù, vedendo le folle, ne sentì compassione, perché erano stanche e sfinite come pecore che non hanno pastore.
Avete mai visto una pecora che si è persa? E' spaventoso! Corre di qua e di la fino allo sfinimento, perché intuisce che lontano dal pastore ha vita breve. Ma anche io se mi dimentico che sono figlio di Dio e che io posso segui ... (continua)
don Domenico Bruno - (Omelia del 18-06-2023)
Chi ti sa amare non ti lascia andare Non possiamo dire di amare se poi di fronte alle difficoltà giriamo le spalle in modo omertoso. Se amiamo Dio amiamo anche le sue creature senza aspettarci nulla in cambio. Anzi le dovremmo amare ancora di più perché sono incapaci di contraccambiare. Leggi il commento intero su www.annunciatedaitetti.it
La nostra missione continua con altri formati anc ... (continua)
Siamo davvero un popolo eletto? Quando pensiamo a un gruppo di persone scelte per un incarico particolare, ci viene da pensare che questo avvenga con i migliori tra quelli che appartengono a un gruppo di persone di fiducia, a gente che sappiamo essere in grado di fare bene quelle cose che gli vengono affidate.
Nell'Antico Testamento, a essere "eletto" è tutto quanto il popolo d'Israele: ... (continua)
don Roberto Seregni - (Omelia del 18-06-2023)
Gratuitamente Dopo aver inanellato varie festività che ci hanno fatto contemplare il cuore del mistero di Dio, la liturgia ci riporta nel tempo ordinario e ci invita a meditare sulle prime righe del discorso missionario di Gesù.
I temi che si intrecciano in questi pochi versetti sono molti e davvero affascinanti, provo a sottolinearne solamente tre.
Il primo aspetto c ... (continua)
Omelie.org - autori vari - (Omelia del 18-06-2023)
COMMENTO ALLE LETTURE
Commento a cura di don Massimo Cautero
"Il Signore con noi, per noi, per sempre"
Nelle letture di oggi vi è una gradualità tutta particolare per descrivere chi sono i familiari di Dio: 1) Noi siamo sua "proprietà", perché ascoltiamo la sua voce e custodiamo la sua alleanza, per questo siamo santi e sacerdoti (1^ lettura). 2) N ... (continua)
Omelie.org (bambini) - (Omelia del 18-06-2023)
Carissimi bambini,
abbiamo ascoltato un Vangelo molto bello nel quale abbiamo scoperto che Gesù nella sua missione terrena non andava in giro da solo. Aveva tanti discepoli, cioè persone che lo seguivano, e fra questi aveva in particolare un gruppo più preparato di amici stretti. Erano i famosi Dodici Apostoli! Dodici persone che sarebbero state accanto ... (continua)
diac. Vito Calella - (Omelia del 18-06-2023)
Gratuitamente donati per essere operai della messe, uniti nella carità Il fallimento di essere popolo di Dio sacerdozio regale, una nazione santa
Ricordando il racconto del libro dell'Esodo, ascoltato oggi, constatiamo che il Padre, unito al Figlio nello Spirito Santo, ebbe grande compassione per «la casa di Giacobbe, i figli d'Israele» (Es 19,3b), che aveva sofferto l'esperienza della schiavitù in Egitto. La liberazione si ... (continua)
#2minutiDiVangelo Matteo 9,36-10,8 Mt 9,36-10,8
Ciò di cui abbiamo più bisogno è una "compagnia"
Commento al Vangelo - Omelia a cura di don Marco Scandelli
2minutiDiVangelo ... (continua)
padre Ermes Ronchi - (Omelia del 18-06-2023)
Le sei azioni affidate agli apostoli per il mondo «Gesù, vedendo le folle ne sentì compassione».
Tutto ciò che segue è generato dalla compassione, termine di una carica e intensità infinite: il Maestro prova dolore per il dolore del mondo, il molto dolore dell'uomo. Gesù è la compassione, il pianto di Dio fatto carne. Piangere è amare con gli occhi.«La messe è molta...» Ciò che il suo occhio ... (continua)
don Antonino Sgrò - (Omelia del 18-06-2023)
Cristo non teme la fragilità Gesù «sentì compassione» per le folle "lacerate e gettate a terra", dice letteralmente il testo greco. La divisione dell'uomo in se stesso e dai propri simili è la prima e più grave conseguenza del peccato; l'altra è la caduta, l'impossibilità di stare in piedi, da risorti, che sarebbe come il vivere nell'oltretomba. Cristo attribuisce tale condizion ... (continua)
don Nicola Salsa - (Omelia del 18-06-2023)
Predicate a tutti che il Regno è vicino (Mt 9,35-10,1.6-8) ... (continua)
padre Maurizio De Sanctis - (Omelia del 18-06-2023)
La Parola - Commento al Vangelo di Matteo (Mt 9,36-10,8) ... (continua)
Paolo Curtaz - (Omelia del 18-06-2023)
Ma dai Levi il pubblicano è rinato, ora è diventato Matteo apostolo, ha visto nello sguardo del Nazareno, ospite di Pietro e Andrea, la possibilità di una vita diversa, libera, nuova. La misericordia lo ha convertito, solo la misericordia che ha visto in fondo allo sguardo sereno del Rabbì Gesù lo ha cambiato.
Si è scoperto amato, agapetoi, come noi, come me ... (continua)
don Giampaolo Centofanti - (Omelia del 18-06-2023)
Gesù non giudica la gente invece ha compassione perché comprende che tanti non sono aiutati a crescere. Lui stesso è cresciuto con l'aiuto degli altri: Chi fa la volontà del Padre mio e per me fratello, sorella e madre.
Dunque è davvero interessante vedere lo sguardo di Gesù anche sulla società. Noi viviamo in una società svuotata di libere ricerche ... (continua)
don Alfonso Giorgio Liguori - (Omelia del 18-06-2023)
La messe è abbondante, ma sono pochi gli operai LA GIOIA DEL VANGELO
Riflessioni dell'assistente spirituale nazionale del Movimento Apostolico Ciechi ... (continua)
padre Fernando Armellini - (Omelia del 18-06-2023)
CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie) - (Omelia del 18-06-2023)
Commento su Mt 9,36-10,8 Allora disse ai suoi discepoli: «La messe è abbondante, ma sono pochi gli operai! Pregate dunque il signore della messe, perché mandi operai nella sua messe!»...e ancora: "Guarite gli infermi, risuscitate i morti, purificate i lebbrosi, scacciate i demòni. Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date."
Mi è sempre piaciuto questo brano perché è ... (continua)
don Claudio Luigi Fasulo - (Omelia del 16-06-2023)
Perduti nel cuore di Dio E' l'inizio del discorso missionario.
Gesù vede persone stanche e sfiduciate. Di fronte a questo bisogno, chiama alcuni uomini, dodici, per fare ciò che già lui faceva. La domanda nasce spontanea: che bisogno aveva di chiamare altri? Era il figlio di Dio! Non bastava solo lui? No.
Gesù si rende conto che non può fare tutto da solo. Insomma anche Dio f ... (continua)
Paolo Curtaz - (Omelia del 15-06-2008)
In questa domenica leggiamo una delle pagine più inquietanti del Vangelo: Gesù, tenero, vede le necessità del popolo, che sembra un gregge senza guida e... si inventa la Chiesa!
Gesù vede nel profondo le persone che gli stanno di fronte, sa dell'infinito bisogno di felicità che ci troviamo piantato nel cuore, conosce la fatica che facciamo a dare una ... (continua)
Wilma Chasseur - (Omelia del 15-06-2008)
Perduti nel cuore di Dio "In quel tempo Gesù vedendo le folle, sentì compassione perché erano stanche e sfinite, come pecore senza pastore". Quel tempo era dunque come questo. Anche ora siamo davanti ad un'umanità stanca e sfinita, dove l'uomo, sempre più smarrito e in frantumi, vaga nel buio, senza pastore, o seguendo pastori che sono lupi rapaci e lo portano sull'orlo dell'ab ... (continua)
don Luciano Sanvito - (Omelia del 15-06-2008)
Il potere della gratuità Un potere nuovo: quello della gratuità.
Attorno alla gratuità della chiamata, la gratuità di un potere che si trasmette senza interesse, in una trasmissione e una tradizione che continua il gesto di Gesù nel mondo: guarire, risuscitare, sanare...
Per noi oggi, questa potenza della gratuità si è affievolita.
L'interesse e il tornaconto, i pregiud ... (continua)
padre Sergio Tellan, OFM cap. - (Omelia del 15-06-2008)
La chiamata degli Apostoli Dopo il racconto della vocazione di Matteo-Levi di domenica scorsa, questa settimana lo stesso san Matteo ci presenta la missione del gruppo dei Dodici, finalmente formato.
Gesù aveva già associato a sé molti discepoli, significativamente Matteo si mette fra gli ultimi chiamati, ma non aveva ancora costituito il gruppo dei dodici Apostoli.
Apostolo sign ... (continua)
don Roberto Seregni - (Omelia del 15-06-2008)
Stanchi e sfiniti Questa settimana la liturgia ci propone l'inizio del discorso missionario, uno dei cinque che compongono il racconto di Matteo.
Mi piace e mi commuove l'attenzione materna di Gesù verso le folle che lo seguono: sono stanche e sfinite, manca un pastore, qualcuno che indichi la via, che non faccia camminare a vanvera senza una meta. Sono passati duemila anni ... (continua)
Monastero Janua Coeli - (Omelia del 15-06-2008)
Vedere è vivere con... Vedendo le folle... Siamo certi di permettere al nostro sguardo di accogliere la vita altrui?!... Gesù provò compassione... E noi lasciamo il nostro "sentire" per lasciarci coinvolgere interamente dal sentire dell'altro? L'augurio per tutti noi è di vivere sotto lo sguardo di Colui che ha cura di noi per imparare a stringere sotto il nostro sguardo chiunq ... (continua)
Marco Pedron - (Omelia del 15-06-2008)
Commento Matteo 9,36-10,8 Dopo il racconto della vocazione di Matteo-Levi di domenica scorsa, questa settimana lo stesso san Matteo ci presenta la missione del gruppo dei Dodici, finalmente formato.
Gesù aveva già associato a sé molti discepoli, significativamente Matteo si mette fra gli ultimi chiamati, ma non aveva ancora costituito il gruppo dei dodici Apostoli.
Apostolo sign ... (continua)
don Maurizio Prandi - (Omelia del 15-06-2008)
E' davvero grande la continuità con il Vangelo che domenica scorsa abbiamo ascoltato. Continuità che direi sottolineata anche dalla seconda lettura. Continuità sempre rispetto al tema che in queste domeniche stiamo affrontando e che si può riassumere sinteticamente così: Conoscere il Signore Gesù. Distinguo allora tre livelli in questa domenica:
- u ... (continua)
padre Raniero Cantalamessa - (Omelia del 15-06-2008)
La Chiesa, una casa sollievo della sofferenza Nel vangelo di questa domenica abbiamo la presentazione ufficiale del collegio apostolico: "I nomi dei dodici apostoli sono: primo Simone, chiamato Pietro...". C'è qui un accenno chiaro al primato di Pietro nel collegio degli apostoli. Non si dice infatti: "Primo Pietro, secondo Andrea, terzo Giacomo...", come se si trattasse di un semplice numero di serie. ... (continua)
padre Ermes Ronchi - (Omelia del 15-06-2008)
Il credente, operaio della compassione «Gesù, vedendo le folle, ne sentì compassione». Termine di una carica infinita, bellissima. Gesù prova dolore per il dolore del mondo. Infatti: «La messe è abbondante», ma non per la quantità di persone, ma perché germina nel mondo un grande raccolto di stanchezze, di spighe gonfie di lacrime, una messe di paure come di pecore che non hanno ... (continua)
Marco Pedron - (Omelia del 15-06-2008)
Gesù il visionario Vedendo le folle ne sentì compassione, perché erano stanche e sfinite, come pecore senza pastore.
Questo brano di Mt comprende la finale del capitolo 9 e l'inizio del capitolo 10. La finale del capitolo 9 dice una sensazione di Gesù. Gesù vede la gente nel malessere, delusa, sfiduciata, sfinita, caricata di troppi pesi. Gente disorientata, senza un or ... (continua)
LaParrocchia.it - (Omelia del 15-06-2008)
Gesù, vedendo le folle, ne sentì compassione Sentire compassione vuol dire che Gesù prova dolore nel suo cuore per la folla che lo seguiva e prova dolore anche per il mondo intero. Gesù vede la gente e la sente profondamente stanca e sfinita, come pecore senza pastore, che non sanno dove trovare pascolo e acqua e vagano, indebolite e in pericolo. A questa gente egli sa di avere una buona notizia da p ... (continua)
padre Paul Devreux - (Omelia del 15-06-2008)
Gesù sente compassione per le folle stanche e sfinite, per coloro che stanno male. Non ha paura, né fugge davanti all'enormità dei bisogni, come faccio io quando vedo un problema più grande di me. Ritiene che un aiuto valido per alleviare molte sofferenze sarebbe la scoperta di avere un pastore, un Dio Padre premuroso e attento, che tanti sentono lontano ... (continua)
padre Mimmo Castiglione - (Omelia del 15-06-2008)
Aquila AIR @ Paradiso.Pa! Oggi si vola! Proprio un bel panorama!
Protetti dalla Parola, come su ali d'aquila,
veniamo condotti "in alto",
nella contemplazione dell'amore onnipotente di Dio,
che giusto e autorevole governa, compassionevole sostiene.
Sollevati, bisogna ora ascoltare e custodire.
Appartenergli. Santi intercessori per tribolati e oppressi,
per angustiati e disg ... (continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA - (Omelia del 15-06-2008)
Dalla Parola del giorno
La messe è abbondante ma sono pochi gli operai. Pregate dunque il Signore della messe, perché mandi operai nella sua messe.
Come vivere questa Parola?
Nella liturgia di oggi è molto forte il richiamo all'importanza dell'Evangelizazione. Gesù parla ai suoi apostoli con una certa urgenza: "Il regno dei cieli è vicino", "La mes ... (continua)
mons. Antonio Riboldi - (Omelia del 15-06-2008)
La messe è molta, ma gli operai sono pochi C´era un tempo in cui la nostra Chiesa, che è in Italia, abbondava di sacerdoti e religiosi, al punto che, a volte, non si riusciva a trovare posto nei seminari o nelle case religiose. Incredibile.
Ricorderò sempre quando, dodicenne, dando seguito ad un invito che il mio vescovo, dopo le cresime - ed io ero chierichetto - mi aveva rivolto, dopo attenta r ... (continua)
Paolo Curtaz - (Omelia del 15-06-2008)
Consolazione di Dio Siamo convertiti dalla misericordia, come è accaduto a Matteo.
Siamo testimoni del volto di Dio, che Gesù ci racconta, un Dio che non premia i primi della classe, che non sa che farsene delle persone sane ma che sana i falliti, gli addolorati, i frantumati, per renderli figli.
Matteo l'ha vissuto sulla sua pelle; gli apostoli, storditi, hanno visto tutte ... (continua)
padre Antonio Rungi - (Omelia del 15-06-2008)
La chiamata degli apostoli Oggi celebriamo l'undicesima domenica del tempo ordinario dell'anno liturgico e la parola di Dio mette al centro della nostra riflessione la chiamata dei Dodici Apostoli di Gesù. E' il Vangelo di Matteo a descriverci il momento e tutto ciò che è conseguenza immediata di tale chiamata, quale l'invio nella missione alle pecore perdute d'Israele. Questa chia ... (continua)
mons. Roberto Brunelli - (Omelia del 15-06-2008)
Ricomincio da dodici L'esattore delle tasse al centro dello "scandaloso" episodio di domenica scorsa torna nel brano evangelico di oggi, incluso nell'elenco dei dodici uomini che Gesù sceglie tra i discepoli, per affidare loro un incarico particolare.
Anche raccogliendo tutte le notizie sparse nei vangeli, della gran parte dei dodici si sa poco; quanto basta però a ritenerli ... (continua)
Omelie.org (bambini) - (Omelia del 15-06-2008)
Abbiamo ascoltato un Vangelo veramente molto ricco! L'evangelista Matteo, in poche righe, ci riferisce tante parole e tante azioni di Gesù, tutte così intense e preziose, che ci gira la testa, se proviamo a considerare tutti i particolari.
Leggendo, a dirvi la verità, c'è una parola che mi ha toccata dentro in profondità... ma ve la dico dopo! Prima mi ... (continua)
Omelie.org - autori vari - (Omelia del 15-06-2008)
Dipende dal punto di vista
Mi capita a volte, viaggiando in aereo, di immaginare che Dio veda la terra in questo modo, da questo punto di vista. Con uno sguardo posso abbracciare grandi estensioni di terra, intere città; così mi viene spontaneo abbracciare anche i tempi della mia vita e di coloro che amo, le storie, le corse che facciamo per raggiungere ... (continua)
padre Romeo Ballan - (Omelia del 15-06-2008)
Dalla compassione alla missione Riflessioni
La dozzina di versetti del Vangelo odierno offre un quadro globale della missione di Gesù e dei discepoli: vi troviamo tutti gli elementi della missione della Chiesa, secondo i contenuti e lo stile di Gesù. Il quadro risulta più completo se includiamo il versetto precedente (Mt 9,35), che presenta Gesù, missionario itinerante: "Andava attorn ... (continua)
don Stefano Varnavà - (Omelia del 15-06-2008)
Un Vangelo fatto più per i preti che non per i laici. Un vangelo fatto per coloro che hanno questa missione o mandato da parte di Gesù.
Un Vangelo che pone noi sacerdoti di fronte a un confronto; noi sacerdoti dobbiamo adeguarci a questo Vangelo e alla lettera di S.Paolo che lo ha preceduto come lettura.
Io, insieme a voi, voglio analizzare i punti c ... (continua)
Monaci Benedettini Silvestrini - (Omelia del 15-06-2008)
Come pecore senza pastore La compassione è segno evidente di amore; si soffre per chi e con chi si ama. Gesù oggi posa il suo sguardo sulle folla che lo segue e il suo spirito di uomo Dio si muove a compassione per loro perché egli vede quella gente come pecore senza pastore. Il suo sguardo va oltre il tempo e oltre i confini dello spazio. È urgente per loro, per tutti, che abbia ... (continua)
mons. Ilvo Corniglia - (Omelia del 15-06-2008)
"Gesù, vedendo le folle, ne sentì compassione, perché erano stanche e sfinite come pecore che non hanno pastore". Troviamo qui la radice e il movente di quanto Gesù dice e opera. Gesù "vede" la reale situazione del popolo: sbandato e diviso per mancanza di guide che lo tengano unito, e quindi smarrito ed esausto. Il "vedere" provoca una reazione immedia ... (continua)
Agenzia SIR - (Omelia del 15-06-2008)
Un compito enorme per il piccolo numero dei Dodici. Eppure è andata proprio così. Gesù ha consegnato agli apostoli la sua stessa missione e li ha mandati in tutto il mondo affinché tutti gli uomini potessero conoscere ed entrare nel Regno di Dio. Ciò che Gesù ha detto e fatto, gli apostoli hanno continuato a dire e a fare. L'identità del discepolo e l ... (continua)
don Gianluca Peschiera (ragazzi) - (Omelia del 15-06-2008)
Regno di Dio e Vocazioni Oggi Gesù ci presenta la comunità che desidera. Parla di elezione, amore gratuito e missione, cioè dell'opera che Dio vuole portare avanti con il suo popolo che siamo noi.
Disponiamoci a rivedere quanto realmente siamo inseriti nel piano strategico di Dio (il Regno), nascosto fin dai primordi e rivelatoci dal Signore Gesù, a domandare perdono se spesso ... (continua)
don Marco Pratesi - (Omelia del 15-06-2008)
Regno di sacerdoti Il passo dell'Esodo ci presenta la preparazione alla stipulazione dell'alleanza sul Sinai. Si tratta di un momento capitale nella storia di Israele, i cui elementi essenziali mi sembrano due: rivelazione e alleanza.
Alla base di tutto sta la decisione divina di manifestarsi, di farsi conoscere a Israele in modo personale. Non come semplice forza cosmica ma ... (continua)
CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie) - (Omelia del 15-06-2008)
Ecco come Dio ci ama. Dio ci ama con tutto se stesso, più di quanto noi stessi ci amiamo, infatti, per dimostrarci il suo amore, ha sacrificato il Figlio unigenito per noi, perché noi, da nemici o indifferenti, ci trasformassimo in nazione santa e popolo di sacerdoti. Come la tribù dei sacerdoti dell'antico Israele stava davanti a Dio perché tutto Israel ... (continua)
Suor Giuseppina Pisano o.p. - (Omelia del 15-06-2008)
Commento Matteo 9,36-10,8 «...Se vorrete ascoltare la mia voce, e custodirete la mia alleanza, sarete per me la proprietà tra tutti i popoli, perché mia è tutta la terra! Voi sarete per me un regno di sacerdoti e una nazione santa». (Es.19,2 6), con queste parole, Dio consacra a sé il popolo degli israeliti, che aveva liberato dalla schiavitù dell'Egitto, quel popolo, che avev ... (continua)
padre Gian Franco Scarpitta - (Omelia del 15-06-2008)
L'importanza del dono di Dio Chiunque legga questa pagina del Vangelo di Matteo fa un immediato riferimento alle vocazioni al sacerdozio e alla speciale consacrazione e missione nella Chiesa, ed effettivamente questo è il tema che la liturgia propone immediatamente.
Ci sovviene però una domanda pertinente: come mai il Signore permette che in determinati luoghi del ministero pastorale ... (continua)
Il pane della domenica - (Omelia del 15-06-2008)
Ricevere e dare misericordia Chiamati a sé i dodici discepoli, li mandò
Verrebbe la voglia di rileggerlo una seconda volta questo brano di vangelo, e tanto ci dovrebbe bastare, talmente chiaro e forte è il suo messaggio. Ma dato che non dobbiamo lasciar cadere invano neanche un frammento dalla mensa sovrabbondante della parola di Dio, scegliamo una parola, soltanto una parola. È ... (continua)
Agenzia SIR - (Omelia del 12-06-2005)
Secondo il Vangelo, la venuta del figlio di Dio nella storia non è un episodio isolato e a se stante. Già il Bossuet definiva la Chiesa come "il Cristo continuato e diffuso". Nella storia post-evangelica nessun uomo s'incontra personalmente con Cristo, ma con chi lo rappresenta. Fatto che crea molti guai e pochi vantaggi, per chi ha difficoltà a riconosce ... (continua)
Totustuus - (Omelia del 12-06-2005)
Nesso tra le letture
"Riconoscete che il Signore è Dio; Egli ci ha fatti e noi siamo suoi, suo popolo e gregge del suo pascolo". È il tema della scelta di Dio a offrirci un nesso di unità tra le letture di questa undicesima domenica del tempo ordinario. Si tratta della chiamata di Yahveh a essere suo popolo e gregge del suo pascolo (salmo). Se Israele ... (continua)
mons. Antonio Riboldi - (Omelia del 12-06-2005)
Una compassione da condividere Proviamo per un attimo a leggere il cuore di Gesù, con il brano di Vangelo che ci propone Matteo.
"In quel tempo, Gesù, vedendo le folle, ne sentì compassione, perché erano stanche e sfinite, come pecore senza pastore. Allora disse ai suoi discepoli: La messe è molta, ma gli operai sono pochi! Pregate il padrone della messe che mandi operai nella sua m ... (continua)
Monastero Janua Coeli - (Omelia del 12-06-2005)
Pecore senza pastore Quante folle in giro per il mondo... pecore che vagano... lì dove la paura impedisce a molti di andare in strada, o dove i colpi delle mitragliette rimbombano in testa come s.o.s. di pace... lì dove nessuno ha il coraggio di dire più o neanche di pensare che senza Dio tutto è vestito di morte... folle e folle in cammino, senza guida, verso mete che ogni ... (continua)
don Girolamo Capita (giovani) - (Omelia del 12-06-2005)
Operai specializzati ed operai qualificati Nel vangelo di oggi Gesù invita i suoi discepoli a pregare Dio Padre perché mandi altri operai a lavorare "gratuitamente" per la Sua messe.
Chi sono questi operai e perché dovrebbero lavorare gratuitamente per la messe del Padrone?
Essi sono tutti coloro che hanno ricevuto e accolto nella loro vita l'amore di Dio Padre rivelatogli nel suo Figlio Ges ... (continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA - (Omelia del 12-06-2005)
Dalla Parola del giorno
Gesù, viste le folle, ne sentì compassione, perché erano stanche e sfinite, come pecore senza pastore.
Come vivere questa Parola?
È lo sguardo di Dio che si posa sulla nostra miseria. Su quella di ieri, delle "pecore sperdute della casa di Israele". Su quella di oggi, dal volto non meno drammatico. "Pecore" stanche di vagare ... (continua)
padre Antonio Rungi - (Omelia del 12-06-2005)
La chiamata degli Apostoli al servizio del Regno La Parola di Dio di questa XI Domenica del Tempo Ordinario ci presenta una delle problematiche più attuali, e non solo di oggi, della Chiesa: quella appunto della missione dei discepoli di Gesù. La chiamata dei Dodici Apostoli, di cui parla il Vangelo odierno di Matteo, ci fa comprendere l'urgenza della missione e l'impegno personale, soprattutto di coloro ... (continua)
don Bruno Maggioni - (Omelia del 12-06-2005)
Quando compassione è condividere «Vedendo le folle»: lo sguardo di Gesù si sposta senza soluzione di continuità dalle infermità fisiche della folla al suo disorientamento. Egli vede «folle stanche e sfinite, come pecore senza pastore», dunque bisognose non soltanto di salute, ma anche di direzione e di senso.
«Vedendo le folle sentì compassione»: è questo il sentimento che sping ... (continua)
Paolo Curtaz - (Omelia del 12-06-2005)
Pecore senza pastore Levi il pubblicano è rinato, ora è diventato Matteo apostolo, ha visto nello sguardo del Nazareno, ospite di Pietro e Andrea, la possibilità di una vita diversa, libera, nuova. La misericordia lo ha convertito, solo la misericordia che ha visto in fondo allo sguardo sereno del Rabbì Gesù lo ha cambiato.
Trent'anni sono passati da quell'incontro, e il p ... (continua)
don Romeo Maggioni - (Omelia del 12-06-2005)
Chiamo a sè i dodici Dopo l'annuncio del Regno, dopo i primi segni che attestano la premura di Dio verso anche i più lontani, ecco ora il primo strutturarsi di questo Regno, con la scelta dei Dodici e la loro missione.
Non è un inizio, ma una ripresa. Il popolo di Dio era nato al Sinai, dove il Signore aveva sognato di fare di Israele "un regno di sacerdoti, una nazione santa ... (continua)
mons. Vincenzo Paglia - (Omelia del 12-06-2005)
La messe e' molta ma gli operai sono pochi Vedendo le folle ne sentì compassione, perché erano stanche e sfinite, come pecore senza pastore. Allora disse ai suoi discepoli: "La messe è molta, ma gli operai sono pochi! Pregate dunque il padrone della messe che mandi operai nella sua messe!".
Chiamati a sé i dodici discepoli, diede loro il potere di scacciare gli spiriti immondi e di guarire ogn ... (continua)
padre Paul Devreux - (Omelia del 12-06-2005)
Quando si parla di Gesù, il regno dei cieli è vicino; ma non nel senso che sta per arrivare, nel senso che in qualche modo lo stiamo già vivendo. Gesù manda i discepoli a predicare e questo lo rende presente in questo mondo. Dove è presente lui è presente Dio con il suo regno.
Anch'io, come tutti i battezzati, sono chiamato a rendere presente questo ... (continua)
don Roberto Rossi - (Omelia del 12-06-2005)
Se ami l'umanita', chiedi operai per il Regno "Gesù vedendo le folle ne sentì compassione, perché erano stanche e sfinite, come pecore senza pastore".
Gesù è venuto per portare l'amore e la salvezza del Padre. Egli si mette alla ricerca dei figli di Dio, li vuole incontrare, parla e annuncia loro parole di vita, perché sa quale fame e quale sete c'è nel cuore di ogni uomo. Conosce la stanchezz ... (continua)
padre Romeo Ballan - (Omelia del 12-06-2005)
Dalla compassione alla missione Riflessioni
La dozzina di versetti del Vangelo odierno offre un quadro globale della missione di Gesù e della missione dei discepoli; vi troviamo praticamente tutti gli elementi della missione della Chiesa nel corso della storia. Il quadro risulta più completo se includiamo il v. di Mt 9,35, che presenta Gesù come missionario itinerante: "Andava attorno ... (continua)
LaParrocchia.it - (Omelia del 12-06-2005)
Missionari del vangelo Fratelli e sorelle, in questa XI domenica del Tempo Ordinario siamo invitati a prendere chiara coscienza della nostra qualità di «missionari di Cristo». «La messe è abbondante - dirà Gesù nel vangelo -, ma gli operai sono pochi». Non dobbiamo certo trascurare la preghiera, perché Dio susciti numerose vocazioni sacerdotali e religiose; ma dobbiamo an ... (continua)
Omelie.org - autori vari - (Omelia del 12-06-2005)
Commento su Matteo 9,36-10,8 * Quante volte l'andare a messa ci sembra qualche cosa di ripetitivo, di rituale, di scontato o ci sentiamo tiepidi nel nostro credere, che sì, è importante, ma in fondo è una delle tante dimensioni della nostra vita, piena di cose che ci sembrano fondamentali; in fondo l'opzione totalizzante di Dio è per i consacrati, che hanno scelto di dedicare la lor ... (continua)
don Marco Pratesi - (Omelia del 12-06-2005)
Mandàti a regalare Gesù vede la gente e la sente profondamente stanca e sfinita, come pecore senza pastore, che non sanno dove trovare pascolo e acqua e vagano, indebolite e in pericolo.
A questa gente egli sa di avere una buona notizia da portare: il Regno è qui, c'è possibilità di vita in abbondanza. È la sua missione, il Padre lo ha inviato per questo, per portare la ... (continua)
mons. Ilvo Corniglia - (Omelia del 12-06-2005)
"Gesù, vedendo le folle, ne sentì compassione, perché erano stanche e sfinite come pecore senza pastore". Troviamo qui la radice e il movente di quanto Gesù dice e opera. Gesù "vede" la reale situazione del popolo: sbandato e diviso per mancanza di guide che lo tengano unito, e quindi smarrito ed esausto. Il "vedere" provoca una reazione immediata: "ne ... (continua)
don Remigio Menegatti - (Omelia del 12-06-2005)
Noi siamo suo popolo, gregge che Egli guida (198) Per comprendere la Parola di Dio alcune sottolineature
La prima lettura (Es 19, 2-6) parla di Dio che si prende cura del suo popolo. Lui stesso richiama l'Alleanza stipulata con Mosè, patto che viene confermato a tutti gli schiavi usciti dall'Egitto e divenuti in tal modo un popolo libero, la nazione di Dio, il popolo eletto. Ciascuno può rivolgersi a Dio ... (continua)
a cura dei Carmelitani - (Omelia del 12-06-2005)
La missione dei dodici discepoli 1. Orazione iniziale
Padre nostro, la tua Parola dimora nel mondo attraverso la venuta di Gesù tuo figlio. Lui c'è l'ha annunciata con gli insegnamenti, ma soprattutto con le opere e il dono della sua vita. Il Verbo si è fatto carne. Prima di lasciarci ci ha promesso l'aiuto dello Spirito perché potessimo ricordare ciò che aveva detto e comprendere a ... (continua)
padre Gian Franco Scarpitta - (Omelia del 12-06-2005)
Gratuità del dono e riconoscenza "Pregate il padrone della messe, perché mandi operai nella sua messe". Anche se il riferimento letterario dei termini è di immediato carattere rurale ("operaio" nell'accezione greca vuol dire contadino) quello che le parole di Gesù sottendono per inciso è l'esigenza che Dio mandi annunciatori del suo Regno nella mediazione apostolica; in altre parole, ch ... (continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA - (Omelia del 16-06-2002)
Dalla liturgia del giorno
Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date.
Come vivere questa Parola?
Un aforisma di luce. Come tanti nel vangelo. Una luce nella notte di una società: la nostra, che in un'area del mondo è opulenta e tutta volta al profitto, nell'altra area è mancante perfino dei beni primari, impegnata in un a corpo a corpo disperat ... (continua)
don Elio Dotto - (Omelia del 16-06-2002)
Alla fine di un anno scolastico... La conclusione dell'anno scolastico diventa sempre occasione di verifiche e di bilanci: per gli studenti, ma anche per gli insegnanti e per i genitori. Anzi, direi che sono soprattutto questi ultimi – gli educatori – ad essere coinvolti in un esame di coscienza più o meno approfondito. Infatti, mentre guardano all'anno trascorso, essi si accorgono di no ... (continua)
Totustuus - (Omelia del 16-06-2002)
Undicesima Domenica del Tempo Ordinario - Ciclo A Nesso tra le letture
"Riconoscete che il Signore è Dio; Egli ci ha fatti e noi siamo suoi, suo popolo e gregge del suo pascolo". È il tema della scelta di Dio a offrirci un nesso di unità tra le letture di questa undicesima domenica del tempo ordinario. Si tratta della chiamata di Yahveh a essere suo popolo e gregge del suo pascolo (salmo). Se Israele ... (continua)
Paolo Curtaz - (Omelia del 16-06-2002)
Il sogno di Dio, la Chiesa Oggi Levi il pubblicano, ormai rinato, ora diventato Matteo apostolo, finalemente libero dai pregiudizi e dagli sguardi taglienti dei vicini, lui ricco e temuto, ci racconta nel suo splendido Vangelo di un Gesù che vede l'umanità persa, come pecore senza pastore, e ne prova compassione. Vero: fatichiamo a trovare la felicità, fatichiamo a capire cosa vera ... (continua)
don Fulvio Bertellini - (Omelia del 16-06-2002)
Gratuitamente date Vedendo le folle...
Gesù guarda e "sente" ciò che provano le folle, la loro condizione. Il suo sguardo è uno sguardo aperto e libero, attento alle persone, pieno di comprensione. Il suo occhio si rispecchia immediatamente nel suo animo: Gesù prova compassione per coloro che vede "stanchi e sfiniti come pecore senza pastore". Lo sguardo di Gesù è in co ... (continua)
Paolo Curtaz - (Omelia del 16-06-2002)
Dio ci conceda buoni pastori Mi colpisce sempre questo brano del vangelo, perché mi ci trovo coinvolto direttamente. Il Signore mi ha chiamato ad essere pastore, sull'esempio di Gesù, il grande, unico, buon pastore del suo popolo. Gesù, vedendo le folle, ne sentì compassione, perché erano stanche è sfinite. Gesù vuole che anch'io senta questa compassione per le moltitudini di ogg ... (continua)
mons. Antonio Riboldi - (Omelia del 16-06-2002)
E' l'ora della missione Deve essere stato grande il dolore di Gesù nel suo stare in mezzo alla gente, a cui il Padre l'aveva inviato, per riportare noi tutti a essere quelle creature tanto amate e che tanto hanno bisogno di conoscere l'amore. Il Vangelo di oggi così esprime la tenerezza del Suo Cuore. Gesù vedendo le folle, ne sentì compassione, perché erano stanche e sfinite, ... (continua)
padre Paul Devreux - (Omelia del 16-06-2002)
Gv 9,36-10,8 Gesù sente compassione per le persone che vede stanche è sfinite; persone disprezzate e abbandonate. Fa tutto il possibile per aiutarle. Oggi invita anche noi discepoli a fare qualche cosa per i poveri.
Quest'invito di Gesù fonda la Chiesa, e ci permette di regnare con Lui. Gesù diede ai suoi discepoli poteri che io non riscontro nel mio apostolato, m ... (continua)
padre Ermes Ronchi - (Omelia del 16-06-2002)
'C'è tanto da raccogliere', un messaggio controcorrente La messe è molta. Io invece credevo che i campi della vita fossero aridi e i tempi cattivi. Io avrei detto: c'è tanto da arare e da faticare; per raccogliere, alla fine, basta chiunque. C'è troppo sudore da mescolare alla semente, una rete da gettare per tutta la notte, e forse per non prendere nulla, come Pietro sul lago. Invece Ges&ugr ... (continua)
mons. Antonio Riboldi - (Omelia del 13-06-1999)
Folle stanche e sfinite Anzitutto sento il dovere di esprimere una grande gioia per la buona volontà di pace che è spuntata all'improvviso nei Balcani. Era diventata una ossessione non solo per gli Jugoslavi, i Kossovari, gli Albanesi, i Macedoni, quel vivere nel terrore quotidiano o dei bombardamenti o della pulizia etnica (ma che orrenda parola si è inventata per nascondere at ... (continua)
padre Paul Devreux - (Omelia del 13-06-1999)
Matteo 9,36-10,8 Gesù ha compassione della folla. Cercano un punto di riferimento, qualcuno che li ascolti, che gli comunichi pace e sicurezza.
E' bello vedere che Gesù non si spaventa, non si tira indietro. Questa è la passione di Gesù; questa libertà di donarsi senza risparmiarsi, senza avere paura di rimetterci o di non farcela.
In oltre, invita a pregare il Pa ... (continua)