| Omelia (16-06-2002) |
| padre Paul Devreux |
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Gv 9,36-10,8 Gesù sente compassione per le persone che vede stanche è sfinite; persone disprezzate e abbandonate. Fa tutto il possibile per aiutarle. Oggi invita anche noi discepoli a fare qualche cosa per i poveri. Quest'invito di Gesù fonda la Chiesa, e ci permette di regnare con Lui. Gesù diede ai suoi discepoli poteri che io non riscontro nel mio apostolato, ma non mi ha sprovvisto della possibilità di sentire compassione e di fare qualche cosa per gli altri. Penso che il modo più semplice di capire i bisogni degli altri è quello di guardare ai miei. In oltre i miei sono i bisogni che capisco meglio. Se uso i miei bisogni per capire i bisogni degli altri, e cerco di fare qualche cosa per aiutarli, mi accorgo che cosi facendo risolvo anche i miei bisogni. Io dico che dare retta a Gesù, dare retta al Vangelo, provare ad amare, egoisticamente parlando, conviene. Perciò mi dico: "Fatti furbo; dai retta al Vangelo, e la tua vita si realizzerà". |