| Omelia (14-06-2026) |
| padre Paul Devreux |
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In quel tempo, Gesù, vedendo le folle, ne sentì compassione, perché erano stanche e sfinite come pecore che non hanno pastore. La pecora smarrita è l'immagine di chi si agita fino allo sfinimento, perché ha paura, è insicura e non sa che direzione prendere. È come chi oggi, non avendo nessun pastore, non ha chiaro qua l'è la sua vocazione, o se preferite, chi amare e servire. Allora disse ai suoi discepoli: «La messe è abbondante, Rappresenta tutti i bisognosi, io compreso. ma sono pochi gli operai! Pregate dunque il signore della messe perché mandi operai nella sua messe!». Posso pregare in due modi diversi. Dicendo: "Manda gli altri", o dicendo: "Manda me!". Come prego? Per risolvere i problemi di questo mondo il Signore ha fatto noi. Chiamati a sé i suoi dodici discepoli, diede loro potere sugli spiriti impuri per scacciarli e guarire ogni malattia e ogni infermità. I nomi dei dodici apostoli sono: primo, Simone, chiamato Pietro, e Andrea suo fratello; Giacomo, figlio di Zebedèo, e Giovanni suo fratello; Filippo e Bartolomeo; Tommaso e Matteo il pubblicano; Giacomo, figlio di Alfeo, e Taddeo; Simone il Cananeo e Giuda l'Iscariota, colui che poi lo tradì. Questi sono i Dodici che Gesù inviò, ordinando loro: «Non andate fra i pagani e non entrate nelle città dei Samaritani; rivolgetevi piuttosto alle pecore perdute della casa d'Israele. Strada facendo, predicate, dicendo che il regno dei cieli è vicino. È vicino significa che è a portata di tutti; basta aprirgli la porta e farlo entrare nella nostra vita, ascoltando Gesù. Guarite gli infermi, risuscitate i morti, purificate i lebbrosi, scacciate i demòni. Se prendiamo queste richieste alla lettera, rischiamo di rimanere delusi, e di passare per matti. Ma se abbiamo sperimentato sulla nostra pelle quanto il vangelo può fare nella nostra vita, guarendoci da tante paralisi e paure, risuscitando in noi la voglia di vivere e liberandoci da tutto ciò che ci rende brutti, allora capiamo che annunciando il vangelo possiamo aiutare tanto chi sta male, come noi siamo stati aiutati. Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date». Buona domenica. |