| Omelia (13-06-1999) |
| padre Paul Devreux |
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Matteo 9,36-10,8 Gesù ha compassione della folla. Cercano un punto di riferimento, qualcuno che li ascolti, che gli comunichi pace e sicurezza. E' bello vedere che Gesù non si spaventa, non si tira indietro. Questa è la passione di Gesù; questa libertà di donarsi senza risparmiarsi, senza avere paura di rimetterci o di non farcela. In oltre, invita a pregare il Padre, affinché susciti persone disposte ad aiutarlo. Gesù non è geloso del suo carisma e lo distribuisce volentieri. L'unica cosa che ha a cuore è che l'uomo bisognoso sia aiutato. Un'altra cosa che stupisce è che con questa sua scelta non aiuta solo chi è in difficoltà, ma anche chi, come i discepoli, è già stato aiutato da lui e desidera comunicare questa esperienza ad altri. Chi ha ricevuto gratuitamente ha bisogno di parlarne, di far circolare il dono ricevuto, e più lo fa più l'esperienza di dono cresce, perché c'è ancor più gioia nel dare che nel ricevere. L'uomo non sarà mai saturo del bisogno del'amore di Dio, ne tantomeno di comunicarlo. Credo che questo sia il più bel progetto che l'uomo possa fare per realizzarsi. |