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(es. Mt 28,1-20):
Per parola:







  XV DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO B) > Vai direttamente alle OMELIE 
Grado della Celebrazione: DOMENICA
Colore liturgico: Verde
BO150 ;

Per mezzo dei suoi messaggeri, Dio ha preparato l’umanità, nel corso di una lunga storia, alla venuta di suo Figlio e alla rivelazione della salvezza da lui portata. Partendo dal popolo di Israele, il suo amore redentore doveva estendersi a tutti gli uomini. È il motivo per cui Gesù ha chiamato i Dodici a formare il nucleo del popolo definitivo di Dio e li ha fatti suoi collaboratori. Sono stati incaricati di vincere il potere del male, di guarire e di salvare gli uomini che avessero creduto al loro messaggio.
Solo una piccola parte del popolo di Israele ha creduto in Gesù e in quelli che egli ha mandato. Dopo la sua risurrezione, Gesù ha di nuovo mandato i suo discepoli e accresciuto la loro missione e i loro poteri. Da allora gli inviati di Dio si recano presso tutti i popoli per offrire agli uomini il perdono di Dio e la vita nuova.
Ma non vi è che una piccola parte dell’umanità che ha sentito l’offerta divina e ha trovato la fede nell’amore di Dio e nella sua salvezza. Oggi che sono state smascherate le ideologie moderne del razionalismo e del nazionalismo, del fascismo e del socialismo, che si sono rivelate false dottrine di salvezza, si è operata una nuova apertura per il Vangelo presso molti popoli e molti uomini. E noi cristiani siamo tenuti, in modo nuovo, a portare la nostra testimonianza al nostro prossimo: per mezzo della nostra preghiera e del nostro impegno personale. Da questa testimonianza dipende non solo l’avvenire dell’umanità, ma anche quello della comunità ecclesiale ed il destino di ogni cristiano.

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Antifona d'ingresso
Nella giustizia contemplerò il tuo volto,
al mio risveglio mi sazierò della tua presenza. (Cf. Sal 16,15)


Colletta
O Dio, che mostri agli erranti la luce della tua verità
perché possano tornare sulla retta via,
concedi a tutti coloro che si professano cristiani
di respingere ciò che è contrario a questo nome
e di seguire ciò che gli è conforme.
Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell'unità dello Spirito Santo,
per tutti i secoli dei secoli.

Oppure (Anno B):
O Padre, che chiami tutti gli uomini
a essere tuoi figli in Cristo,
concedi alla tua Chiesa
di confidare solo nella forza dello Spirito
per testimoniare a tutti le ricchezze della tua grazia.
Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell'unità dello Spirito Santo,
per tutti i secoli dei secoli.

 
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Prima lettura

 

Am 7,12-15
Va’, profetizza al mio popolo.

Dal libro del profeta Amos

In quei giorni, Amasìa, [sacerdote di Betel,] disse ad Amos: «Vattene, veggente, ritìrati nella terra di Giuda; là mangerai il tuo pane e là potrai profetizzare, ma a Betel non profetizzare più, perché questo è il santuario del re ed è il tempio del regno».
Amos rispose ad Amasìa e disse:
«Non ero profeta né figlio di profeta;
ero un mandriano e coltivavo piante di sicomòro.
Il Signore mi prese,
mi chiamò mentre seguivo il gregge.
Il Signore mi disse:
Va’, profetizza al mio popolo Israele».

Parola di Dio

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Salmo responsoriale

Sal 84

Mostraci, Signore, la tua misericordia.

Ascolterò che cosa dice Dio, il Signore:
egli annuncia la pace
per il suo popolo, per i suoi fedeli.
Sì, la sua salvezza è vicina a chi lo teme,
perché la sua gloria abiti la nostra terra.

Amore e verità s’incontreranno,
giustizia e pace si baceranno.
Verità germoglierà dalla terra
e giustizia si affaccerà dal cielo.

Certo, il Signore donerà il suo bene
e la nostra terra darà il suo frutto;
giustizia camminerà davanti a lui:
i suoi passi tracceranno il cammino.

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Seconda lettura

Ef 1,3-14
In lui ci ha scelti prima della creazione del mondo.

Dalla lettera di san Paolo apostolo agli Efesìni

Benedetto Dio, Padre del Signore nostro Gesù Cristo,
che ci ha benedetti con ogni benedizione spirituale nei cieli in Cristo.
In lui ci ha scelti prima della creazione del mondo
per essere santi e immacolati di fronte a lui nella carità,
predestinandoci a essere per lui figli adottivi
mediante Gesù Cristo,
secondo il disegno d’amore della sua volontà,
a lode dello splendore della sua grazia,
di cui ci ha gratificati nel Figlio amato.
In lui, mediante il suo sangue,
abbiamo la redenzione, il perdono delle colpe,
secondo la ricchezza della sua grazia.
Egli l’ha riversata in abbondanza su di noi
con ogni sapienza e intelligenza,
facendoci conoscere il mistero della sua volontà,
secondo la benevolenza che in lui si era proposto
per il governo della pienezza dei tempi:
ricondurre al Cristo, unico capo, tutte le cose,
quelle nei cieli e quelle sulla terra.
In lui siamo stati fatti anche eredi,
predestinati – secondo il progetto di colui
che tutto opera secondo la sua volontà –
a essere lode della sua gloria,
noi, che già prima abbiamo sperato nel Cristo.
In lui anche voi,
dopo avere ascoltato la parola della verità,
il Vangelo della vostra salvezza,
e avere in esso creduto,
avete ricevuto il sigillo dello Spirito Santo che era stato promesso,
il quale è caparra della nostra eredità,
in attesa della completa redenzione
di coloro che Dio si è acquistato a lode della sua gloria.

Parola di Dio.

Forma breve (Ef 1, 3-10):

Dalla lettera di san Paolo apostolo agli Efesìni

Benedetto Dio, Padre del Signore nostro Gesù Cristo,
che ci ha benedetti con ogni benedizione spirituale nei cieli in Cristo.
In lui ci ha scelti prima della creazione del mondo
per essere santi e immacolati di fronte a lui nella carità,
predestinandoci a essere per lui figli adottivi
mediante Gesù Cristo,
secondo il disegno d’amore della sua volontà,
a lode dello splendore della sua grazia,
di cui ci ha gratificati nel Figlio amato.
In lui, mediante il suo sangue,
abbiamo la redenzione, il perdono delle colpe,
secondo la ricchezza della sua grazia.
Egli l’ha riversata in abbondanza su di noi
con ogni sapienza e intelligenza,
facendoci conoscere il mistero della sua volontà,
secondo la benevolenza che in lui si era proposto
per il governo della pienezza dei tempi:
ricondurre al Cristo, unico capo, tutte le cose,
quelle nei cieli e quelle sulla terra.

Parola di Dio

Canto al Vangelo (Ef 1,17-18)
Alleluia, alleluia.
Il Padre del Signore nostro Gesù Cristo
illumini gli occhi del nostro cuore
per farci comprendere a quale speranza ci ha chiamati.
Alleluia.

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Vangelo

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Mc 6,7-13
Prese a mandarli.


+ Dal Vangelo secondo Marco

In quel tempo, Gesù chiamò a sé i Dodici e prese a mandarli a due a due e dava loro potere sugli spiriti impuri. E ordinò loro di non prendere per il viaggio nient’altro che un bastone: né pane, né sacca, né denaro nella cintura; ma di calzare sandali e di non portare due tuniche.
E diceva loro: «Dovunque entriate in una casa, rimanetevi finché non sarete partiti di lì. Se in qualche luogo non vi accogliessero e non vi ascoltassero, andatevene e scuotete la polvere sotto i vostri piedi come testimonianza per loro».
Ed essi, partiti, proclamarono che la gente si convertisse, scacciavano molti demòni, ungevano con olio molti infermi e li guarivano.

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
Dio ci ha scelti per annunciare il suo Regno, donandoci tutto ciò che è necessario per continuare la sua missione. Preghiamo perché vinca le nostre resistenze e la nostra lentezza nel rispondere al suo invito.
Preghiamo insieme e diciamo: Donaci, Signore, il tuo Spirito.

1. Per la Chiesa, nata dall'acqua del Battesimo e guidata dallo Spirito, e per i pastori della Chiesa, perché sentano la responsabilità e l'urgenza di portare la parola di Gesù a tutti gli uomini, preghiamo.
2. Per tutti coloro che hanno responsabilità nella società civile, perché esercitino il loro compito in spirito di servizio e non per la ricerca di prestigio, accogliendo e favorendo soprattutto i più poveri e disagiati, preghiamo.
3. Per i missionari e le persone che lavorano per i popoli più poveri, perché abbiano il coraggio della denuncia delle ingiustizie e la tenerezza dell'amore nell'incontro con tutti, preghiamo.
4. Per coloro che sono divenuti tempio dello Spirito con il dono del Battesimo e della Confermazione, perché il dono di Dio li faccia crescere nella vita della Chiesa, preghiamo.
5. Per noi che oggi abbiamo accolto la tua Parola, perché ci rendiamo disponibili all'annuncio del Vangelo, testimoniando con la vita la fede che abbiamo ricevuto, preghiamo.

O Padre, tu doni sempre all'umanità profeti e testimoni del tuo amore. Rendici sempre coscienti del tuo dono e responsabili del compito che ci hai affidato dal giorno del nostro Battesimo. Per Cristo nostro Signore.

Preghiera sulle offerte
Guarda, o Signore, i doni della tua Chiesa in preghiera
e trasformali in cibo spirituale
per la santificazione di tutti i credenti.
Per Cristo nostro Signore.


Antifona alla comunione
Anche il passero trova una casa
e la rondine il nido dove porre i suoi piccoli,
presso i tuoi altari, Signore degli eserciti, mio re e mio Dio.
Beato chi abita nella tua casa: senza fine canta le tue lodi. (Sal 83,4-5)

Oppure:
Dice il Signore: «Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue
rimane in me e io in lui». (Gv 6,56)

Oppure (Anno B):
I Dodici, inviati da Gesù, predicavano la conversione,
scacciavano i demoni e guarivano gli infermi. (Cf. Mc 6,12-13)


Preghiera dopo la comunione
O Signore, che ci hai nutriti con i tuoi doni,
fa' che per la celebrazione di questi santi misteri
cresca in noi il frutto della salvezza.
Per Cristo nostro Signore.



O M E L I E
a cura di
Qumran2.net


    don Lucio D'Abbraccio       (Omelia del 14-07-2024)
Missione: centro e volto!
Il Vangelo di oggi narra il momento in cui Gesù invia i Dodici in missione. Dopo averli chiamati per nome ad uno ad uno, «perché stessero con lui» ascoltando le sue parole e osservando i suoi gesti di guarigione, ora li convoca di nuovo per «mandarli a due a due» nei villaggi dove Lui stava per recarsi. È una sorta di "tirocinio" di quello che saranno ...
(continua)

 
    Omelie.org - autori vari       (Omelia del 14-07-2024)

COMMENTO ALLE LETTURE Commento a cura di don Marco Siemeone Questa domenica leggiamo il brano successivo al "rifiuto" di Nazareth, lì Gesù non aveva fatto miracoli perché, semplicemente, non glieli avevano chiesti; non gli avevano creduto perché troppo "familiare", uno scandalo che il Messia fosse un compaesano, forse sarebbe stato meglio se fosse s ...
(continua)

 
    don Alberto Brignoli       (Omelia del 14-07-2024)
Senza pretese
Essere annunciatori del messaggio di speranza che viene dalla Parola di Dio potrà anche essere una specie di privilegio, per chi ne è incaricato; ma prima di tutto è un compito arduo, perché non comporta onori, benemerenze, reverenze e riconoscimenti come forse si è tentati di pensare. Consacrare la propria vita all'annuncio del Vangelo - anche se agli ...
(continua)

 
    padre Antonio Rungi       (Omelia del 14-07-2024)

Il testo del Vangelo di questa XV Domenica si colloca perfettamente all'interno del tempo estivo che stiamo vivendo. Gesù sceglie gli apostoli e li chiama per inviarli nel mondo a due a due per essere apostoli della speranza. Nell'inviare gli apostoli a due a due ci dice che è la chiesa che si mette in cammino. Non è il singolo. Gesù dà delle raccomanda ...
(continua)

 
    don Domenico Bruno       (Omelia del 14-07-2024)
Dio è relazione
Visita www.annunciatedaitetti.it La nostra missione continua con altri formati anche su: Instagram Facebook Telegram dove troverai anteprime e contenuti esclusivi. Abbiamo anche una WebTv Ascolta tutti i nostri podcast e gli altri progetti: clicca qui  Per ascoltare il commento qui sotto, clicca play! SE QUESTO SERVIZIO AL VANGELO CREDI SIA ...
(continua)

 
    padre Gian Franco Scarpitta       (Omelia del 14-07-2024)
La Parola e il suo veicolarsi
Il ministro della Parola potrà trovare opposizione e refrattarietà da parte dei suoi interlocutori, specialmente se predica e opera nella sua terra di origine, dove giocano brutti scherzi la familiarità e la stretta vicinanza con gli interlocutori. Il ministro può anche non vedere immediatamente i frutti del suo operato e anche sentirsi frustrato dalla m ...
(continua)

 
    don Roberto Seregni       (Omelia del 14-07-2024)
Li chiamò e li inviò
La strategia missionaria di Gesù è davvero sorprendente. Dopo essere stato snobbato dai suoi paesani e aver potuto realizzare solo poche guarigioni, invece di prendersi un tempo di riflessione, il maestro invia i suoi discepoli in missione. Io mi sarei preso una settimana di vacanza per rimettere le cose in ordine e riorganizzare con calma la programmazio ...
(continua)

 
    don Nicola Salsa       (Omelia del 14-07-2024)
Liberare spazio all' essenziale (Mc 6,7-13)
...
(continua)

 
    Missionari della Via       (Omelia del 14-07-2024)

...
(continua)

 
    don Michele Cerutti       (Omelia del 14-07-2024)
L' astuzia del serpente e la semplicità della colomba
Davanti alla difficoltà di presentare le proposte evangeliche si cerca in tutti i modi di applicare processi che siano in grado di annacquare qualche iniziativa e ottenere qualcuno in più come presenza e quindi impedire che si possa andare incontro ad un fallimento. Pensiamo alla pastorale giovanile dove per attirare i giovani si cerca di eludere alcuni a ...
(continua)

 
    don Marco Scandelli       (Omelia del 14-07-2024)
#2minutiDiVangelo Marco 6,7-13 - Non esiste un cristianesimo che non sia comunitario!
2minutiDiVangelo Non esiste un cristianesimo che non sia comunitario! Commento al Vangelo - Omelia a cura di don Marco Scandelli Mc 6,7-13 Leggiamo i versetti 7-13 del capitolo VI di san Marco. Il Signore, dopo aver fatto intendere che il vero profeta è colui che non lega a sé ma porta a Dio, decide di chiamare 12 persone, inviandole affinché ...
(continua)

 
    Paolo Curtaz       (Omelia del 14-07-2024)
Strada facendo
Brucia Dio. Brucia dentro, una volta che in qualche modo lo si è incontrato. O sfiorato. O intuito. Brucia e riempie di nostalgia. Vertigine, in certi momenti. Brivido di eternità e di immenso. Quando ti rendi conto che è qui, ora, adesso. Mentre scrivo, mentre leggi. Questo Dio che in Cristo si è rivelato ed è giunto fino a noi. Brucia e scalda. ...
(continua)

 
    don Alessandro Farano       (Omelia del 14-07-2024)
Domenica - XV del Tempo Ordinario - Commento al Vangelo - Mc 6,7-13
segui la WebTv o iscriviti al MONASTERO INVISIBILE su www.ilcenacolowebtv.it ...
(continua)

 
    padre Ermes Ronchi       (Omelia del 14-07-2024)
Non di contenuti ma di modalità
Vangelo che mette con le spalle al muro. Mi proteggo da questo vangelo, pensandolo rivolto agli altri, invece siamo tutti inviati, tutti sulla strada, come i Dodici, per essere un dito puntato su Gesù, un evidenziatore, un faro su di lui. E ci viene istintiva la scusa di Mosè: ma come Signore, mandi me balbuziente a parlare alla corte, si metteranno a r ...
(continua)

 
    Dario Reda - Commendario        (Omelia del 14-07-2024)
Come testimonio l'Amore?
Se sono innamorato non vedo l'ora di dirlo a tutti. Le parole però, sono secondarie. Sarà la mia vita a parlare. Sarà la sintonia con la persona accanto a me, l'affidamento alla provvidenza senza attaccarsi alle sicurezza, l'esserci per gli altri senza voler scappare e, soprattutto, essere pronto ad essere rifiutato. Tutti "consigli" che non prev ...
(continua)

 
    diac. Vito Calella       (Omelia del 14-07-2024)
Quattro benedizioni divine alimentano il fuoco apostolico che ci rende missionari
Essere come Gesù profeta e sacerdote servo, con l'aiuto dello Spirito Santo! Ciascuno di potrebbe dare oggi la sua testimonianza di come ha potuto conoscere e amare Gesù Cristo, diventando come "Gesù profeta", cioè appassionato annunciatore e praticante della parola di Dio ascoltata, pregata e custodita nella mente e nel cuore. Ciascno di noi potrebbe ...
(continua)

 
    Missionari della Via       (Omelia del 14-07-2024)

Dal Vangelo di questa domenica, che ci mostra la missione che Gesù affida ai suoi apostoli, vogliamo cogliere tre aspetti. Gesù, dopo aver chiamato i Dodici a stare con Lui, li chiama ad entrare nella loro missione. Ecco il primo aspetto: le cose partono da Dio, è sua l'iniziativa e non nostra come spesso accade. Noi dobbiamo avere timore di fare cose ...
(continua)

 
    don Fabio Rosini       (Omelia del 14-07-2024)

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(continua)

 
    don Claudio Luigi Fasulo       (Omelia del 14-07-2024)
Prima Dio e poi il resto
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(continua)

 
    padre Maurizio De Sanctis       (Omelia del 14-07-2024)
Con i sandali si vola...
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(continua)

 
    don Giampaolo Centofanti       (Omelia del 14-07-2024)

Gesù chiama a sé personalmente e comunitariamente. Ecco la fonte di tutto. Quando mi dona la fede non solo entra esplicitamente nel mio cuore ma mi dà tanti fratelli che pure hanno ricevuto e accolto la fede. Da lì, dalla preghiera, nella comunione, anche con le persone normali n credenti aperte alla luce che Dio infonde loro, viene ogni grazia, ogni ben ...
(continua)

 
    Diocesi di Vicenza       (Omelia del 14-07-2024)
La Parola - Commento al Vangelo di Marco (Mc 6,7-13)
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(continua)

 
    padre Ezio Lorenzo Bono       (Omelia del 14-07-2024)
"Dove non puoi amare, non trattenerti" (Frida Kahlo)
I. L'iconica artista messicana Frida Kahlo un giorno ha detto: "Dove non puoi amare, non trattenerti". Non ci ha detto però come renderci conto che non possiamo amare. Ci sono segnali che ci aiutano a capirlo: per esempio, quando sussiste un'infelicità costante, mancanza di rispetto, infedeltà continuativa. Quando percepiamo un senso di stagnazione, manc ...
(continua)

 
    padre Paul Devreux       (Omelia del 14-07-2024)

"Allora chiamò i Dodici, ed incominciò a mandarli a due a due". Che bello ricevere il mandato. Scoprire che Dio si fida di me, di noi. Gesù ci manda a parlare del Vangelo. Cosa posso raccontare? Semplicemente come mi aiuta. Normalmente un discepolo è uno studente che deve assimilare nozioni e tecniche per imparare un mestiere. Qui è diverso: noi discep ...
(continua)

 
    don Alfonso Giorgio Liguori       (Omelia del 14-07-2024)
Scuotete la polvere sotto i vostri piedi
LA GIOIA DEL VANGELO ...
(continua)

 
    padre Fernando Armellini       (Omelia del 14-07-2024)
Video commento su Mc 6,7-13
...
(continua)

 
    Paolo Curtaz       (Omelia del 11-07-2021)
Video commento a Mc 6,7-13
...
(continua)

 
    don Lucio D'Abbraccio       (Omelia del 11-07-2021)
Testimoni credibili
Il Vangelo di questa Domenica inizia così: «In quel tempo Gesù chiamò a sé i Dodici e prese a mandarli a due a due». Già in queste parole è contenuta una notizia importante: «prese a mandarli». È l'inizio dell'invio degli apostoli. Finora era stato solo lui, Gesù, a predicare il Regno. I discepoli lo seguivano, ascoltavano, imparavano, facevano p ...
(continua)

 
    don Marco Scandelli       (Omelia del 11-07-2021)
#2minutiDiVangelo - Domenica XV TO - Ne sceglie alcuni per arrivare a tutti!
Commento al Vangelo della XV domenica del TO - a cura di don Marco Scandelli #2minutiDiVangelo Mc 6 7-13 ...
(continua)

 
    don Alberto Brignoli       (Omelia del 11-07-2021)
Le cose che contano
Siamo in estate: per molti, tempo di vacanze. Di per sé la vacanza è un momento di relax e spensieratezza, ma spesso si trasforma in un momento di stress e di ansia. A partire dal fatidico momento della preparazione dei bagagli: per qualcuno, un vero e proprio Calvario! Ancor più, se si viaggia con famiglia (e mascotte) al seguito: non può - e non deve - ...
(continua)

 
    don Domenico Bruno       (Omelia del 11-07-2021)
Gesù è l'olio della vita!
Una macchina senza olio è morta, non può viaggiare. Per una macchina viaggiare significa mettere in comunicazione persone e luoghi. E si sa: dopo ogni viaggio si torna più ricchi. Gesù manda i suoi discepoli per mettere in comunicazione con Dio le persone che incontreranno affinché conoscano la via della salvezza e la vita piena. Il Signore non dice ...
(continua)

 
    don Roberto Rossi       (Omelia del 11-07-2021)
Evangelizzare con amore, nella povertà, portando la pace
...
(continua)

 
    don Mario Simula       (Omelia del 11-07-2021)
Tu sarai debolezza
E' facile "svendere" la Parola di Dio. Avviene quando non vogliamo che scomodi alcun potere costituito, quando la pieghiamo ai nostri scopi, quando la annunciamo annacquata, rendendola irriconoscibile e inefficace. Il sacerdote Amasia vuole mettere il bavaglio al profeta Amos, impedendogli di portare la Parola di Dio nel tempio del re. Le sue parole starebbe ...
(continua)

 
    don Fabio Rosini       (Omelia del 11-07-2021)
Commento al Vangelo del 11 luglio
...
(continua)

 
    mons. Erio Castellucci diocesi di Modena-Nonantola       (Omelia del 11-07-2021)
Gesù chiamo a sè i dodici e prese a mandarli a due a due
...
(continua)

 
    Missionari della Via       (Omelia del 11-07-2021)
Spunti per la (tua) missione
...
(continua)

 
    Missionari della Via       (Omelia del 11-07-2021)

Il rifiuto che Gesù ha subito a Nazareth non lo scoraggia, anzi, lo spinge ancor più ad andare per città e villaggi; non potendo arrivare ovunque, manda i discepoli. Gesù li manda e dà loro le istruzioni per come vivere «per la via» (hodós). La via in Marco denota anche «la strada» o il «modo di essere discepoli». Gesù chiama e manda. Le due c ...
(continua)

 
    padre Paul Devreux       (Omelia del 11-07-2021)

"Allora chiamò i Dodici, ed incominciò a mandarli a due a due". Che bello ricevere il mandato. Scoprire che Dio si fida di me, di noi. Gesù ci manda a parlare del Vangelo. Cosa posso raccontare? Semplicemente come mi aiuta, e se non ho niente da dire, è segno che non riesco a vedere quest'aiuto. Normalmente un discepolo è uno studente che deve assimila ...
(continua)

 
    Michele Antonio Corona       (Omelia del 11-07-2021)
Il vangelo pretende di annunciare una Parola per la tua vita. La vuoi accogliere?
Nella prima lettura l'ordine imposto da Amasia ad Amos di allontanarsi (vattene) e quello di Dio (va') al profeta di andare sono espressi con la stessa forma verbale (in ebraico lek). Mentre uno indica allontanamento, espulsione, rifiuto, disprezzo nei confronti del profeta che da regno del sud si era permesso di salire al santuario di corte del nord, l'altr ...
(continua)

 
    don Michele Cerutti       (Omelia del 11-07-2021)

Domenica scorsa abbiamo iniziato a tratteggiare l'identikit del profeta. La profezia abbiamo detto è una consegna che ci viene fatta nel battesimo. In forza di questo sacramento siamo tutti popolo sacerdotale, popolo regale e popolo profetico. Il profeta viene inviato dal Signore e molto spesso il suo messaggio non viene accolto e provato perché non monti ...
(continua)

 
    padre Antonio Rungi       (Omelia del 11-07-2021)
Lì mandò in due a predicare e a sanare
Il Vangelo di questa XV domenica del tempo ordinario ci parla del mandato missionario che Cristo assegna agli apostoli per far liberare le persone dagli spiriti impuri. Questo mandato di liberazione dal male avrà una sua valenza nell'azione missionaria nella misura in cui gli apostoli si presenteranno alla gente spogli di tutti, nella povertà assoluta e n ...
(continua)

 
    don Roberto Seregni       (Omelia del 11-07-2021)
E prese a mandarli a due a due
La strategia missionaria di Gesù è davvero sorprendente. Dopo essere stato snobbato dai suoi paesani e aver potuto realizzare solo poche guarigioni, invece di prendersi un tempo di riflessione, il maestro invia i suoi discepoli in missione. Io mi sarei preso una settimana di vacanza per rimettere le cose in ordine e riprogrammare con calma la programmazio ...
(continua)

 
    Agenzia SIR       (Omelia del 11-07-2021)

"In quel tempo, Gesù chiamò a sé i Dodici e prese a mandarli a due a due". Il racconto della chiamata dei discepoli, proposto dall'evangelista Marco, contiene un'indicazione assai preziosa. Il Signore sceglie i dodici e li manda a due a due. Alla dimensione missionaria della Chiesa Marco associa quella comunitaria. Camminare insieme ad un altro infonde fi ...
(continua)

 
    fr. Massimo Rossi       (Omelia del 11-07-2021)
Commento su Marco 6,7-13
Storie di vocazione. Storie di uomini poveri, ignoranti, che non rappresentavano alcuna classe sociale, tantomeno la nobiltà, o l'aristocrazia del loro tempo. Dio non fa differenza di persona, tuttavia i protagonisti di queste storie non erano nati a palazzo e non frequentavano i salotti bene della città. Qualcuno potrebbe rinvenire in questo particolare ...
(continua)

 
    padre Ermes Ronchi       (Omelia del 11-07-2021)
Vita senza demoni e un mondo guarito
Chiamò a sé i Dodici e prese a mandarli. Ogni volta che Dio ti chiama, ti mette in viaggio. Il nostro Dio ama gli orizzonti e le brecce. A due a due: perché il due non è semplicemente la somma di uno più uno, è l'inizio del noi, la prima cellula della comunità. Ordinò loro di non prendere nient'altro che un bastone. Solo un bastone a sorreggere la s ...
(continua)

 
    don Roberto Rossi       (Omelia del 11-07-2021)
Amare ed evangelizzare
Quando Gesù salirà al cielo e manderà i suoi a continuare la sua opera, dirà loro: "Andate in tutto il mondo, predicate il Vangelo ad ogni creatura, battezzatole nel nome del Padre, del Figlio, dello Spirito Santo. La Chiesa esiste per evangelizzare e per santificare. Non solo i pastori o qualche operatore pastorale come i catechisti o gli educatori, ma ...
(continua)

 
    diac. Vito Calella       (Omelia del 11-07-2021)
Insieme siamo missione
L'essere "missione" in coppia «Gesù chiamò a sé i Dodici e prese a mandarli a due a due» (Mc 6,7a). Il camminare in coppia è la prima testimonianza che i Dodici apostoli comunicarono nell'esordio della loro esperienza di missionari. L'andare a due a due incoraggia reciprocamente perché uno aiuta l'altro; ciò che uno annuncia può essere confermato ...
(continua)

 
    don Alessandro Farano       (Omelia del 11-07-2021)
Domenica - XV del Tempo Ordinario - Anno B - Commento al Vangelo
...
(continua)

 
    don Alfonso Giorgio Liguori       (Omelia del 11-07-2021)
Scuotete la polvere sotto i vostri piedi come testimonianza
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(continua)

 
    Luca Rubin       (Omelia del 11-07-2021)
Ed essi, partiti, proclamarono
Gesù chiamò a sé i Dodici e prese a mandarli a due a due. Chiamare e mandare: sono due verbi solo apparentemente contrapposti, se ci pensiamo fanno riferimento a quanto di più bello avviene in natura: pensiamo al parto, alle pulsazioni del cuore, allo stesso respiro. Contrazione ed espansione, continuo alternarsi che genera vita. Se fosse solo contrazion ...
(continua)

 
    don Gianfranco Calabrese       (Omelia del 11-07-2021)
Video commento su Marco 6,7-13
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(continua)

 
    don Roberto Fiscer       (Omelia del 11-07-2021)
#StradeDorate - Commento su Marco 6,7-13
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(continua)

 
    mons. Roberto Brunelli       (Omelia del 11-07-2021)
I veri profeti eroi disarmati
Un giorno il Maestro chiamò a sé i Dodici e li mandò a due a due, in una sorta di prova della loro futura missione: predicare l'avvento del Regno di Dio. Lo riferisce il vangelo di oggi (Marco 6,7-13), precisando anche alcune modalità formulate da Gesù, in base alle quali i Dodici dovevano adempiere l'incarico: dovevano partire senza pane, né borsa, n ...
(continua)

 
    Diocesi di Vicenza       (Omelia del 11-07-2021)
La Parola - Commento al Vangelo di Marco (Mc 6,7-13)
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(continua)

 
    Frati Minori Cappuccini       (Omelia del 11-07-2021)
Una lettera importante
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(continua)

 
    don Claudio Luigi Fasulo       (Omelia del 11-07-2021)
Solo chi parla dell'amato è veramente innamorato
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(continua)

 
    Paolo De Martino       (Omelia del 11-07-2021)
La strada e la casa
Dopo essere stato rifiutato dai suoi compaesani, Gesù che fa? Invia i suoi discepoli in missione. Noi avremmo aspettato tempi migliori. Gesù no. Gesù è rimasto fedele al suo cuore ma finora aveva agito da solo, adesso manda i suoi apostoli. La partenza non si fonda sul consenso della gente o sulle previsioni di successo ma sull'urgenza del Vangelo. "L ...
(continua)

 
    padre Gian Franco Scarpitta       (Omelia del 11-07-2021)
Il vero artefice
Sulla scia della scorsa Domenica, si parla oggi dell'annuncio profetico ed evangelico, che viene svolto da quanti vengono scelti e inviati da Dio. La missione profetica è tutt'altro che facile, ma diventa molto sostenibile e ricca di frutti quando ci si convince che essa non procede dalla nostra iniziativa, sia pure lodevole e mirata, ma che per l'appunto ...
(continua)

 
    CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)       (Omelia del 11-07-2021)
Commento su Am 7,12-15; Sal 84; Ef 1,3-14; Mc 6,7-13
L'annuncio come dono. Inviati anche ad annunciare, come il Cristo ha inviato gli Apostoli. È questo il tema che Marco ci propone oggi in questa XV domenica del tempo ordinario. Non è una pagina di facile interpretazione: il rischio è quella di banalizzarla, di dire cose scontate. Proviamo a confrontarla - è il metodo esegetico - con le analoghe pagine de ...
(continua)

 
    don Nicola Salsa       (Omelia del 04-07-2021)
Dio ha fiducia in ciò che sei (Mc 6,7-13)
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(continua)

 
    don Giovanni Berti       (Omelia del 15-07-2018)
Nuovo Annuncio Per Cristiani Impolverati
Clicca qui per la vignetta della settimana. Qual è la missione della Chiesa oggi qui da noi? Annunciare il Vangelo... certo, ma cosa vuol dire questo? Ormai tutti sanno che Gesù Cristo è venuto al mondo, è morto in croce ed è risorto. È vero che è sempre maggiore la presenza nei nostri territori di lunga tradizione cristiana di persone di altre cul ...
(continua)

 
    Paolo Curtaz       (Omelia del 15-07-2018)
Video commento a Mc 6,7-13
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(continua)

 
    don Claudio Doglio       (Omelia del 15-07-2018)
Video commento a Mc 6,7-13
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(continua)

 
    don Mario Simula       (Omelia del 15-07-2018)
L'inviato di Dio non porta armi, parole, lettere di raccomandazione
Amos è un contadino e un mandriano. Non ha titoli. Non conosce i segreti profondi delle Scritture. Si mette sui passi di Israele soltanto perché Dio glielo chiede. Amasia, sacerdote, lo caccia. Lui è un povero che ascolta soltanto Dio e i suoi comandi. E profetizza. Senza paura, con semplicità, con umiltà. Se è accanto a Dio non ha nulla da perdere. R ...
(continua)

 
    don Marco Pozza       (Omelia del 15-07-2018)
Come unico peso la leggerezza
Loro non s'aspettavano nulla in quell'attimo, l'attimo della chiamata: nel mare di Galilea non tirava un alito di novità. Non s'aspettavano nulla, iniziò per loro la partita. Lui diede il calcio d'inizio alla partita: "Io e voi contro tutto il resto del mondo". «Chiamò a sè quelli che egli volle (...) che stessero con lui e anche per mandarli a predicar ...
(continua)

 
    Wilma Chasseur       (Omelia del 15-07-2018)
Audio commento alla liturgia - Mc 6,7-13
Clicca qui per scaricare il commento in formato MP3.Per ascoltare il commento, clicca sul play sulla sinistra del lettore: ...
(continua)

 
    Sulla strada - TV2000       (Omelia del 15-07-2018)
Commento su Marco 6,7-13
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(continua)

 
    don Luigi Maria Epicoco       (Omelia del 15-07-2018)
Un punto d'appoggio
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(continua)

 
    Missionari della Via       (Omelia del 15-07-2018)

Il rifiuto che Gesù ha subito a Nazareth non lo scoraggia, anzi, lo spinge ancor più ad andare per città e villaggi e per questa missione vuole farsi aiutare dai suoi discepoli. La loro "formazione" è ad un punto di svolta: finora sono stati con lui; ora è il momento di vivere il secondo punto per cui sono stati chiamati: essere inviati. Qui vediamo la ...
(continua)

 
    don Domenico Bruno       (Omelia del 15-07-2018)
Gesù offre un viaggio
È tempo di vacanze e, chi più chi meno, stiamo programmando un viaggetto. Ogni giorno il Signore ci offre un viaggio... Il viaggio è un momento significativo per la vita di ogni uomo. Il viaggio ha il potere di trasformare qualunque persona: che sia la prima o l'ennesima volta che si viaggi il risultato è sempre lo stesso. Non si torna mai come si è ...
(continua)

 
    don Alberto Brignoli       (Omelia del 15-07-2018)
A due a due
Non so se esista una classifica di numeri "impegnativi", nel senso di "faticosi" da vivere o da gestire: ma se ci fosse, in cima vi sarebbe sicuramente il numero due. Essere il numero due è difficile in un'azienda o in un'impresa, perché vuol dire esserne ai vertici senza avere il comando, quindi dovendo comunque dipendere da uno che ti è superiore; esse ...
(continua)

 
    Omelie.org (bambini)       (Omelia del 15-07-2018)

COMMENTO ALLE LETTURE Commento a cura di padre Alvise Bellinato LA LIBERTÀ NON HA PREZZO La storia del profeta Amos è interessante e originale. Forse la possiamo sentire vicina alla nostra. Riceve una chiamata improvvisa, pur non essendo particolarmente idoneo, sul piano umano, a fare il profeta; è un uomo semplice, rude e schietto. Un contadino ...
(continua)

 
    don Luciano Cantini       (Omelia del 15-07-2018)
Con sandali e bastone... per guarire
Chiamò a sé La "missione" è il fatto connaturale, essenziale, sostanziale al Vangelo che essendo "Buona Notizia" necessita di essere comunicata: E come potranno sentirne parlare senza uno che lo annunzi? E come lo annunzieranno, senza essere prima inviati? (Rm 10,14-15). Gesù chiama a sé i Dodici per poi mandarli in una sorta di movimento centripeto ...
(continua)

 
    don Fabio Rosini       (Omelia del 15-07-2018)
Audio commento al Vangelo del 15 luglio 2018
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(continua)

 
    diac. Vito Calella       (Omelia del 15-07-2018)
Stare con Gesù: missionari convertiti in conversione permenente
La prima esperienza missionaria dei dodici avviene dopo lo stupore di Gesù per l'incredulità degli abitanti di Nazareth e mentre si compie il martirio di Giovanni Battista, il cui racconto segue quello del vangelo di questa domenica (6, 14-29). Infatti, dopo aver raccontato l'esecuzione di Giovanni Battista, l'evangelista Marco annota al versetto 30, che ...
(continua)

 
    padre Ermes Ronchi       (Omelia del 15-07-2018)
La forza della Chiesa è la fede, non i suoi «mezzi»
Prese a mandarli a due a due. Ogni volta che Dio ti chiama, ti mette in viaggio. Viene ad alzarti dalla tua vita installata, accende obiettivi nuovi, apre sentieri. A due a due e non ad uno ad uno. Il primo annuncio che i Dodici portano è senza parole, è l'andare insieme, l'uno al fianco dell'altro, unendo le forze. Ordinò loro di non prendere nient'alt ...
(continua)

 
    don Michele Cerutti       (Omelia del 15-07-2018)

Domenica scorsa abbiamo commentato una espressione del profeta Ezechiele: "Ascoltino o non ascoltino sappiano almeno che c'è un profeta". Oggi Amos, profeta del 760 a.c. viene accusato da Amasia, sacerdote di Betel e lo accusa di cospirare contro il sovrano di Israele. Amos ribadisce che profetizzare è diverso da una professione perché è una missione af ...
(continua)

 
    don Domenico Luciani       (Omelia del 15-07-2018)
Video commento su Mc 6,7-13
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(continua)

 
    don Giorgio Zevini       (Omelia del 15-07-2018)
Video commento a Mc 6,7-13
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(continua)

 
    padre Antonio Rungi       (Omelia del 15-07-2018)
Il coraggio del profeta e la povertà di ogni apostolo di Cristo
La liturgia della parola di questa quindicesima domenica del tempo ordinario ci indica, con chiarezza, due temi precisi: il coraggio del profeta e il distacco dall'avere qualcosa di ogni apostolo di Cristo. Nella prima lettura, infatti, tratta dal profeta Amos, l'uomo di Dio, scelto in mezzo ai campi, risponde alla chiamata del Signore e inizia a svolgere l ...
(continua)

 
    don Roberto Fiscer       (Omelia del 15-07-2018)
#StradeDorate - Commento su Marco 6,7-13
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(continua)

 
    fr. Massimo Rossi       (Omelia del 15-07-2018)
Commento su Marco 6,7-13
La vicenda di Amos raccontata nella prima lettura è un chiaro esempio dell'avvenire di un profeta, quando osa dire la verità che Dio gli ha ordinato di dire, in faccia a tutti, senza temere la collisione con l'autorità. Ci vuole coraggio, tanto coraggio per fare il mestiere del profeta. Potremmo metterci le spalle al sicuro - c'è un altro modo per dirlo ...
(continua)

 
    Diocesi di Vicenza       (Omelia del 15-07-2018)
La Parola - Commento al Vangelo di Marco (Mc 6,7-13)
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(continua)

 
    padre Gian Franco Scarpitta       (Omelia del 15-07-2018)
Chi ci ama, ci chiama
La volta scorsa Gesù ci illustrava le serie difficoltà a cui va incontro il messaggero della Parola di Dio e il fatto che questi possa trovarsi a predicare a casa propria, nella sua città e nel suo territorio, non pregiudica che abbia difficoltà. Anzi, proprio nella sua terra viene osteggiato e disprezzato. Questo tuttavia nulla toglie all'efficacia dell ...
(continua)

 
    don Claudio Luigi Fasulo       (Omelia del 15-07-2018)
Audio commento a Mc 6,7-13
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(continua)

 
    Agenzia SIR       (Omelia del 15-07-2018)
Commento su Marco 6,7-13
Dopo il rifiuto dei suoi a Nazareth, questa nuova sezione del Vangelo di Marco, chiamata "la sezione dei pani", porterà alla confessione di Pietro: "Tu sei il Cristo". Pietro parla a nome dei "dodici", scelti da Gesù perché lo seguissero e stessero con lui. Ora Gesù manda i dodici a predicare in povertà - proprio come la vita di Gesù - per liberare da ...
(continua)

 
    don Gianfranco Calabrese       (Omelia del 15-07-2018)
Video commento su Marco 6,7-13
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(continua)

 
    mons. Roberto Brunelli       (Omelia del 15-07-2018)
I profeti: ovvero il dito e la luna
Un giorno il Maestro chiamò a sé i Dodici e li mandò a due a due, in una sorta di prova della loro futura missione: predicare l'avvento del Regno di Dio. Lo riferisce il vangelo di oggi (Marco 6,7-13), precisando anche alcune modalità, in base alle quali adempiere l'incarico: dovevano partire senza pane, né borsa, né soldi, né un abito di ricambio, ma ...
(continua)

 
    CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)       (Omelia del 15-07-2018)
Commento su Am 7,12-15; Ef 1,3-14; Mc 6,7-13
AMOS 7,12-15 Amos, profeta ed allevatore di bestiame, nell'epoca in cui Israele vive un periodo di pace, durante il regno di Gerobamo intorno al 760 a.C. Amos svolge il suo ministero profetico e lo rimarca quando Amasia, sacerdote di Betel e funzionario del Re lo accusa di congiura contro il sovrano di Israele. Di fronte a questa accusa Amos ribadisce che p ...
(continua)

 
    don Claudio Doglio       (Omelia del 12-07-2015)
Video commento a Mc 6,7-13
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(continua)

 
    Paolo Curtaz       (Omelia del 12-07-2015)
Video commento a Mc 6,7-13
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(continua)

 
    Wilma Chasseur       (Omelia del 12-07-2015)
Audio commento alla liturgia - Mc 6,7-13
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(continua)

 
    don Claudio Doglio       (Omelia del 12-07-2015)
Ricapitolare tutto in Cristo
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    Agenzia SIR       (Omelia del 12-07-2015)

Gli apostoli sono mandati; non hanno nulla, salvo l'essenziale: il potere sugli spiriti maligni e la "forza" per guarire i malati. Vanno due a due perché sono fratelli e perché la testimonianza è valida quando si mostra nell'unità. Le informazioni sul loro viaggio si limitano al comando di non prendere nulla per la strada. Devono rimanere nella povertà, ...
(continua)

 
    don Maurizio Prandi       (Omelia del 12-07-2015)
Legati a Gesù o al potere?
Stiamo cercando, in queste settimane, di capire qualcosa di più del nostro volto cercando di conoscerci e di riconoscere con verità le dinamiche il nostro vissuto, chi siamo. Stiamo facendo questo lavoro importante attraverso l'aiuto che ogni domenica ci viene dall'ascolto della Parola di Dio, nella quale stiamo provando a cogliere come degli "opposti" che ...
(continua)

 
    don Roberto Rossi       (Omelia del 12-07-2015)
Chiamò a sé i suoi e prese a mandarli...
Gesù sceglie i dodici apostoli perché stessero con lui e per mandarli ad annunciare il regno di Dio, la conversione, la salvezza che Gesù opera. Li manda "due a due": qui c'è il grande valore dell'unità dei cuori. Non si va come battitori solitari, ma nell'esperienza della fraternità, della comunione, della fatica e bellezza dell'unità nella divers ...
(continua)

 
    padre Ermes Ronchi       (Omelia del 12-07-2015)
I discepoli partono due a due, non soli
Chiamò a sé i Dodici e prese a mandarli... Ogni volta che Dio ti chiama, ti mette in viaggio. L'ha fatto con Abramo da Ur dei Caldei (alzati e va'); con il popolo in Egitto (lo condurrai fuori, nel deserto...); con il profeta Giona (alzati e va' a Ninive); con Israele ormai installato al sicuro nella terra promessa. Dio viene a snidarti dalla vita stanca, ...
(continua)

 
    don Alberto Brignoli       (Omelia del 12-07-2015)
La missione? Bastone e sandali...
Gesù non era uno che faceva le cose da solo. Non che non ne fosse capace, intendiamoci: ma per lui, il messaggio di salvezza non è appannaggio delle sue grandi doti di profeta, di taumaturgo o di evangelizzatore. È sempre un messaggio che passa sì attraverso la potenza della sua divinità, ma anche - e direi in maniera irrinunciabile - attraverso la medi ...
(continua)

 
    dom Luigi Gioia       (Omelia del 12-07-2015)
In lui ci ha scelti prima della creazione del mondo (Efesini 1,3-9)
Non molto tempo fa, la comunità scientifica internazionale e la stampa celebrarono una delle più grandi imprese della storia dell'uomo, vale a dire la scoperta del Bosone di Higgs o del Campo di Higgs nell'ormai famoso acceleratore di particelle del CERN di Ginevra. Tutti ne sentirono parlare. Se ho capito bene in cosa questa scoperta consista - le spiegaz ...
(continua)

 
    mons. Gianfranco Poma       (Omelia del 12-07-2015)
Cominciò a mandarli due a due
Il brano che oggi leggiamo, Mc.6,7-13, segna l'inizio di una nuova tappa nel cammino di formazione dei discepoli di Gesù nel Vangelo di Marco. La Liturgia domenicale ci fa leggere solo alcuni brani di un percorso preciso e graduale che richiede di essere percorso in tutta la sua integrità: la lettura e lo studio personale deve completare quello liturgico p ...
(continua)

 
    Omelie.org - autori vari       (Omelia del 12-07-2015)

COMMENTO ALLE LETTURE Commento a cura delle Clarisse di Via Vitellia La liturgia della parola di oggi focalizza dalle prime battute il nostro sguardo sul carisma della profezia. Carisma particolare, destinato ad alcune anime scelte? No, in forza del battesimo profeti siamo tutti noi, consacrati come popolo regale, sacerdotale e profetico (vd. LG 12). Ne ...
(continua)

 
    don Luciano Cantini       (Omelia del 12-07-2015)
Guarire
Gesù chiamò a sé i Dodici Marco ha appena raccontato il disprezzo della gente a causa della origine umile di Gesù, la sua nascita, la sua parentela, i dubbi dell'origine della sua sapienza e dei prodigi (Mc 6,1-6). Poco dopo racconterà dell'esecuzione di Giovanni Battista (Mc 6, 14-29) che era già avvenuta e che certamente pesava nell'animo del Signor ...
(continua)

 
    padre Antonio Rungi       (Omelia del 12-07-2015)
Va', profetizza al mio popolo
La liturgia di queste domeniche ci parla, sotto vari aspetti, di profeti e di profezia. Oggi è il profeta Amos, protagonista della prima lettura di oggi a parlarci della sua chiamata e del suo ministero in mezzo al popolo di Israele, al quale lo invia il Signore proprio con la missione di profetizzare. Lui un semplice mandriano si trova a svolgere una missi ...
(continua)

 
    don Roberto Fiscer       (Omelia del 12-07-2015)
#StradeDorate - Commento su Marco 6,7-13
...
(continua)

 
    don Giorgio Zevini       (Omelia del 12-07-2015)
Video commento a Mc 6, 7-13
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(continua)

 
    don Lello Ponticelli       (Omelia del 12-07-2015)
Prediche senza Pulpito - Commento al Vangelo
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(continua)

 
    don Gianfranco Calabrese       (Omelia del 12-07-2015)
Video commento su Marco 6,7-13
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(continua)

 
    mons. Roberto Brunelli       (Omelia del 12-07-2015)
Tutti i battezzati sono missionari
Nessuno è profeta in patria, abbiamo sentito dire da Gesù domenica scorsa. Non per questo egli ha desistito dalla sua missione; anzi ne ha fatto partecipi i discepoli, come leggiamo nel passo odierno del vangelo (Marco 6,7-13): "Chiamò a sé i Dodici e prese a mandarli a due a due... Ed essi, partiti, proclamarono che la gente si convertisse". Mandati a ...
(continua)

 
    Diocesi di Vicenza       (Omelia del 12-07-2015)
La Parola - commento a Mc 6, 7-13
Commento di don Andrea Dani, responsabile Comunità del Mandorlo, Seminario Vescovile di Vicenza. Registrato nella cappella della Comunità del Mandorlo, Vicenza. ...
(continua)

 
    padre Giuseppe De Nardi       (Omelia del 12-07-2015)
Sulla Tua Parola - Mc 6,7-13
...
(continua)

 
    padre Gian Franco Scarpitta       (Omelia del 12-07-2015)
Il fare di Dio e il fare dell'uomo
Se interpretiamo la scelta professionale di ciascun giovane concependo l'argomento in termini puramente umani, senza alcun riferimento religioso ed escludendo anche il termine "vocazione" (o interpretandolo secondo criteri non cristiani) potremmo dire che si danno diverse possibilità: 1) questi imposta il proprio futuro tenendo conto delle proprie aspirazio ...
(continua)

 
    don Domenico Luciani       (Omelia del 12-07-2015)
Video commento su Mc 6,7-13
...
(continua)

 
    fr. Massimo Rossi       (Omelia del 12-07-2015)
Commento su Marco 6,7-13
Amasia contro Amos. Il primo è sacerdote sommo nel santuario di Betel, il secondo è pecoraio e contadino, chiamato da Dio a essere profeta. Amasia se la prende con il profeta, perché (Amos) ha avuto il coraggio di pronunciare parole scomode contro il popolo (infedele) e contro il culto ufficiale. Pur essendo un sacerdote, Amasia era anche uomo di cort ...
(continua)

 
    Carla Sprinzeles       (Omelia del 12-07-2015)

Oggi il tema è la missione. Cosa significa? Perché Dio non può fare le cose da solo? Perché deve coinvolgere le persone per trasmettere vita? E' una necessità, perché noi esseri umani siamo incapaci di accogliere l'azione creatrice nella sua forma divina, nella sua totalità. Le creature che sono spazio e tempo esigono che i doni di vita siano sempr ...
(continua)

 
    don Marco Pratesi       (Omelia del 12-07-2015)
Ruminare i Salmi - Salmo 85,11 (XV domenica del tempo ordinario, anno B)
Ruminare i Salmi - Salmo 85 (Vulgata / liturgia 84),11 - (XV domenica del tempo ordinario, anno B) CEI Amore e verità s'incontreranno, giustizia e pace si baceranno. TILC Amore e fedeltà si incontreranno, giustizia e pace si abbracceranno. Efesini 1,3.13-14 Benedetto Dio, Padre del Signore nostro Gesù Cristo, che ci ha benedetti con ogni benedizi ...
(continua)

 
    CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)       (Omelia del 12-07-2015)
Commento su Am 7,12-15; Sal 84; Ef 1,3-14; Mc 6,7-13
La liturgia odierna (la quindicesima del tempo ordinario) ci istruisce, attraverso l'ufficio delle letture sul significato e sul valore del termine "profeta". Nessuno si può attribuire da se questo termine né gli può essere attribuito dagli uomini e tanto meno dalle autorità. Esso è un compito che viene da Dio al quale la persona prescelta non può sott ...
(continua)

 
    Paolo Curtaz       (Omelia del 15-07-2012)
Commento su Marco 6,7-13
Gesù manda i dodici avanti a sé, per preparargli la strada. Siamo mandati a preparare la venuta del Signore, non a sostituirlo, a testimoniare la sua presenza, attraverso la nostra esperienza. La Chiesa è è a totale servizio del Regno, lo accoglie e, per quanto riesce, lo realizza. Marco pone delle condizioni all'annuncio, una sintesi per ricordare ai d ...
(continua)

 
    Giovani Missioitalia       (Omelia del 15-07-2012)
Non portare troppo con te!
- Nel versetto precedente al testo di oggi Marco scrive: "Egli (Gesù) percorreva i villaggi all'intorno e insegnava"(6,6b). La modalità d'essere di Gesù e' essere missionario. Andare, incontrare, insegnare, condividere il sogno del Regno di Dio, annunciare il volto di Dio Padre, offrire gesti di amore e perdono, di fraternità e di inclusione a chi era ma ...
(continua)

 
    Wilma Chasseur       (Omelia del 15-07-2012)
Audio commento su Mc 6,7-13
Clicca qui per scaricare il commento in formato MP3.Per ascoltare il commento, clicca sul play sulla sinistra del lettore: ...
(continua)

 
    mons. Gianfranco Poma       (Omelia del 15-07-2012)
Gesù cominciò a mandarli
Che l'educazione dei discepoli alla fede sia al centro della preoccupazione del Vangelo di Marco è confermato da questo brano che la Liturgia ci fa leggere nella domenica XV del tempo ordinario (Mc.6,7-13), solo apparentemente semplice ma la cui complessa forza provocatoria ci appare tutta se lo collochiamo nel contesto dello svolgimento del pensiero di Mar ...
(continua)

 
    don Roberto Rossi       (Omelia del 15-07-2012)
Non aver nulla di più caro di Cristo
Tutto il Vangelo di Marco è percorso da uno spirito missionario. Fin dall'inizio, Gesù è colui che «proclama il Vangelo di Dio» (1,14). L'evangelizzazione è l'ultimo comando del Cristo risorto: «Andate in tutto il mondo, proclamate il Vangelo a ogni creatura» (16,15). L'evangelizzazione consiste nell'annuncio che in Gesù il Regno di Dio è venuto ...
(continua)

 
    mons. Giuseppe Giudice       (Omelia del 15-07-2012)
Noi: Chiesa in cammino
Ogni chiamato entra nella benedizione di Dio ed è mandato a benedire senza mai uscire da quell'unica benedizione, pena la non riuscita della missione. Amos non era profeta ma, preso e chiamato dal Signore, lo diventa. In ogni profeta, se rimane nel cono di luce della benedizione, amore e verità si incontrano, giustizia e pace si baciano. Chiamando e invian ...
(continua)

 
    Marco Pedron       (Omelia del 15-07-2012)
Vuoi seguirmi
Il vangelo di oggi ci presenta Gesù che manda i Dodici a fare ciò che lui stesso ha fatto. Il centro del loro andare è predicare il vangelo e guarire gli ammalati. Dà loro anche delle istruzioni semplici su come essere. Ma facciamo un passo indietro e partiamo dall'inizio. Dopo un po' che Gesù predicava e guariva, raccolse attorno a sé un movimento ...
(continua)

 
    Agenzia SIR       (Omelia del 15-07-2012)
Commento su Mc 6,7-13
La Parola di Dio non è automatica, come una specie di magia. È sempre frutto dell'incontro tra Dio e le singole persone. Può essere accolta, ma anche respinta. E questa è anche la sorte dei discepoli, mandati dal Signore a portare all'uomo, con la Parola, la liberazione dal Male che lo tiene prigioniero. Alla Parola è sempre legata la povertà. Se la ...
(continua)

 
    Ileana Mortari - rito romano       (Omelia del 15-07-2012)
Va loro potere sugli spiriti impuri
Nella pericope odierna Gesù affida ai Dodici (chiamati in Mc.3,13-14) il compito di condividere la sua stessa missione, impartendo loro precise indicazioni; li manda a due a due, secondo l'uso giudaico, non solo per un mutuo e fraterno sostegno, e per affrontare meglio i rischi che comportava allora il viaggiare, ma soprattutto perché - secondo Dt,17,6 e 1 ...
(continua)

 
    don Marco Pozza       (Omelia del 15-07-2012)
Io assieme a te. Con Lui di mezzo
Come spie di Dio. Esposti all'avventura per liberare il mondo dalla disperazione. Forse avrebbero preferito dormire nella barca per avere più frescura quella sera: il porpora del tramonto si stava trasformando in un rosso paonazzo quasi irreale, simile ad un foglio di carta gettato sul fuoco. Invece niente barca stanotte, bastano i mantelli in mezzo all'uli ...
(continua)

 
    don Claudio Doglio       (Omelia del 15-07-2012)
Video commento a Mc 6, 7-13
...
(continua)

 
    Gaetano Salvati       (Omelia del 15-07-2012)
Commento su Marco 6,7-13
Il Vangelo di oggi intende presentare gli Apostoli (i Dodici) come il modello per i futuri missionari della Chiesa e, nel contempo, invita la comunità credente ad essere testimone non solo dell'annuncio evangelico, ma anche di uno stile di vita inquadrato nel mistero della croce di Cristo. San Marco narra che Gesù, nonostante le difficoltà e l'astio che ...
(continua)

 
    mons. Antonio Riboldi       (Omelia del 15-07-2012)
Va', profetizza il mio popolo
C'è, nell'Antico Testamento, una figura destinata a turbare i sonni tranquilli degli uomini: quei sonni che non sono mai basati sulla verità, che non concede mai respiro nella sua ricerca, ma sono frutto di menzogne o ipocrisie, in cui ci si adagia come in un nido, senza pensare che questa condizione è la nostra vera rovina, non solo spirituale. Noi, che ...
(continua)

 
    don Alberto Brignoli       (Omelia del 15-07-2012)
L'iniziativa è di Dio
Credo che nessun credente, a qualunque religione appartenga, nel momento in cui mette a disposizione la propria vita per l'annuncio di un messaggio di testimonianza lo faccia per ambizione, per la ricerca del successo, di gloria o di fama personale. Sono anzi abbastanza certo, anche sulla scorta dell'esperienza personale, che se sapesse in anticipo che cosa ...
(continua)

 
    don Roberto Seregni       (Omelia del 15-07-2012)
Soli, con te
Questa mattina ho deciso di seguire "alla lettera" le parole del Maestro. Ieri abbiamo concluso un mese di intensa attività estiva con trecento ragazzi e una sessantina di fantastici adolescenti che hanno regalato con entusiasmo il loro tempo e il loro cuore. Forse questo pomeriggio andrò ad arrampicare. E' più di un mese che non infilo l'imbrago e sono ...
(continua)

 
    dom Luigi Gioia       (Omelia del 15-07-2012)
Prese a mandarli
...
(continua)

 
    padre Ermes Ronchi       (Omelia del 15-07-2012)
A due a due per annunciare la luce
Partono i discepoli a due a due. E non ad uno ad uno. Perché, se è solo, l'uomo è portato a dubitare perfino di se stesso. La prima predicazione è senza parole, è già in questo accompa­gnarsi, l'uno al passo dell'al­tro. Partono forti di una pa­rola e di un amico: ordinò lo­ro di non prendere nient'altro che un bastone. Solo un bastone a sorregger ...
(continua)

 
    don Luciano Cantini       (Omelia del 15-07-2012)
Senza
Non prendere Abbiamo perso il senso della essenzialità. Sembra che abbiamo bisogno di tutto, soprattutto dell'inutile e del superfluo. Viviamo in un mondo in cui le persone sembrano non esistere più perché sono le cose che parlano e dicono per loro: l'abito che si indossa, l'auto o la moto, questo o quell'accessorio, la griffe ricamata sembrano essere gl ...
(continua)

 
    Omelie.org - autori vari       (Omelia del 15-07-2012)

COMMENTO ALLE LETTURE a cura di Massimo Cautero Ogni volta che sono tentato allo scoraggiamento "pastorale", per le difficoltà che di volta in volta arrivano a turbare ogni progetto ed ogni iniziativa, cerco di non cedere pensando proprio al brano del vangelo di questa domenica e che, in fondo, il padrone della vigna è Lui e che Lui provvederà a ciò ...
(continua)

 
    Omelie.org (bambini)       (Omelia del 15-07-2012)

"Ciao bambini! Sono... anzi.... non vi dico chi sono perché lo capirete dal mio racconto! La pianta da cui sono nato è molto longeva: può raggiungere anche alcune centinaia di anni! Ha dei fiori piccoli e bianchi senza profumo, le foglie sono di forma lanceolata ed il frutto ha una forma ovale non molto grande, di colore verde o anche violaceo. Il tronco ...
(continua)

 
    mons. Roberto Brunelli       (Omelia del 15-07-2012)
I profeti: ovvero il dito e la luna
Un giorno il Maestro chiamò a sé i Dodici e li mandò a due a due, in una sorta di prova della loro futura missione: predicare l'avvento del Regno di Dio. Lo riferisce il vangelo di oggi (Marco 6,7-13), precisando anche alcune modalità, in base alle quali adempiere l'incarico: dovevano partire senza pane, né borsa, né soldi, né un abito di ricambio, ma ...
(continua)

 
    don Domenico Luciani       (Omelia del 15-07-2012)
Video commento a Mc 6,7-13
...
(continua)

 
    Wilma Chasseur       (Omelia del 15-07-2012)
Il duro "mestiere" di profeta
Ancora un profeta cacciato via: questa volta tocca ad Amos che si sente dire da Amasia: "Vattene veggente, và nella terra di Giuda (...) ma a Betel non profetizzare più" (prima lettura). Decisamente dura, la vita del profeta. Domenica scorsa vedevamo Gesù rifiutato dagli stessi parenti e familiari. E la conseguente tristezza e amarezza del Signore nel ved ...
(continua)

 
    Agenzia SIR       (Omelia del 15-07-2012)
Commento su Mc 6,7-13
La Parola di Dio non è automatica, come una specie di magia. È sempre frutto dell'incontro tra Dio e le singole persone. Può essere accolta, ma anche respinta. E questa è anche la sorte dei discepoli, mandati dal Signore a portare all'uomo, con la Parola, la liberazione dal Male che lo tiene prigioniero. Alla Parola è sempre legata la povertà. Se la ...
(continua)

 
    padre Gian Franco Scarpitta       (Omelia del 15-07-2012)
Non porre limiti alla libertà di Dio
Ad eccezione del solo Isaia che si propone spontaneamente a Dio con le parole "Eccomi, manda me", nessuno dei profeti, dei patriarchi o degli apostoli hanno mai preso l'iniziativa di armarsi e di partire per svolgere un mandato di provenienza divina. E' stato sempre Dio stesso a chiamare i suoi missionari e i latori del suo messaggio e non lo ha fatto certo ...
(continua)

 
    Paolo Curtaz       (Omelia del 15-07-2012)
Video commento a Mc 6, 7-13
...
(continua)

 
    CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)       (Omelia del 15-07-2012)
Commento su Amos 7, 12-15; Salmo 84/85; Efesini 1,3-14; Marco 6,7-13
La liturgia della scorsa domenica ci ha presentato l'indifferenza che gli uomini hanno nei confronti della Parola predicata, e come la debolezza dell'uomo possa diventare la sua forza. In questa domenica la liturgia ci ricorda come lo Spirito invade tutti gli uomini perché diventino missionari della Parola, infatti il cristiano è un "chiamato e un mandato ...
(continua)

 
    Paolo Curtaz       (Omelia del 12-07-2009)

Una cosa mi ha sempre stupito e, quando non ero credente, scandalizzato: perché Gesù ha coinvolto i suoi discepoli per annunciare il Vangelo, perché ha voluto correre il rischio di rendere poco credibile il suo messaggio attraverso il limite e la povertà dei suoi testimoni? Marco pone delle condizioni all'annuncio, una sintesi per ricordare ai discepo ...
(continua)

 
    Wilma Chasseur       (Omelia del 12-07-2009)
L'unica sicurezza
Il Vangelo di domenica scorsa ci presentava il profeta rifiutato in patria e avevamo visto come i familiari di Gesù e la gente del suo paese non gli avessero creduto. E la conseguente tristezza e amarezza di Gesù nel vedere l'incapacità dei suoi a cogliere gli " spiragli d'infinito" (Mons. Sigalini) che emanavano dalla sua Persona divina. Oggi vediamo le ...
(continua)

 
    don Luciano Sanvito       (Omelia del 12-07-2009)
Proposte di vita
La logica della perdita è sempre vincente nel Vangelo. La parabola mette in luce come il calcolo della perdita sia insito nella seminagione della grazia e della Parola; il frutto, comunque, giunge a maturazione e la Parola porta effetto nella misura dell'accoglienza, che in fin dei conti non mancherà. Anche lo stile della vita umana ne viene illumina ...
(continua)

 
    padre Sergio Tellan, OFM cap.       (Omelia del 12-07-2009)
Video commento a Mc 6,7-13
...
(continua)

 
    Paolo Curtaz       (Omelia del 12-07-2009)
Video commento a Mc 6,7-13
Clicca qui per leggere il testo del commento di Paolo Curtaz per la stessa domenica. ...
(continua)

 
    don Daniele Muraro       (Omelia del 12-07-2009)
Il progresso spirituale
Le raccomandazioni di Gesù nel Vangelo di oggi sono davvero strette. Andare in giro senza prendere con sé nulla, a parte il bastone, e privarsi di ogni mezzo di sostentamento e conforto è un sistema di vita impossibile da praticare oggi per chiunque compresi i missionari, ma difficile da rispettare anche duemila anni fa. Prima di lasciarci prendere da se ...
(continua)

 
    Monastero Janua Coeli       (Omelia del 12-07-2009)
Gesù andava
Un cammino di scoperta, di incontro... Quando hai il cuore pieno del Suo amore, non puoi fare a meno di narrarlo... e lo fai in tutti i modi possibili. Quando sei in casa, quando vai per via, quando sei al lavoro, quando sei solo, quando sei in compagnia... Si sprigiona da te il fascino di un’appartenenza che inonda di luce ogni attimo di vita. I tuoi occh ...
(continua)

 
    don Roberto Rossi       (Omelia del 12-07-2009)
Incominciò a mandare i dodici a due a due
Tutto il Vangelo di Marco è percorso dall'onda missionaria. Fin dall'inizio, Gesù è colui che «proclama il Vangelo di Dio» (1,14). L'evangelizzazione è l'ultimo comando del Cristo risorto: «Andate in tutto il mondo, proclamate il Vangelo a ogni creatura» (16,15). L'evangelizzazione consiste nell'annuncio che in Gesù il Regno di Dio è venuto per t ...
(continua)

 
    don Maurizio Prandi       (Omelia del 12-07-2009)
Legati a noi stessi o a Gesù
Stiamo cercando, in queste settimane, di capire qualcosa di più del nostro volto cercando di conoscerci e di riconoscere nella verità le dinamiche che ci abitano. Stiamo facendo questo lavoro importante attraverso l’aiuto che ogni domenica ci viene dall’ascolto della Parola di Dio, nella quale stiamo provando a cogliere come degli "opposti" che ci chia ...
(continua)

 
    Totustuus       (Omelia del 12-07-2009)

Lettura Nella prima lettura, Amasia, sacerdote nel santuario di betel, invita Amos a non profetizzare più in Israele. Ma Amos risponde rivelando come la sua missione abbia origine direttamente da Dio che l’ha preso e invitato a predicare in Israele. Nel Vangelo viene presentato un altro invio: questa volta è Gesù che manda i suoi apostoli a predicare, ...
(continua)

 
    LaParrocchia.it       (Omelia del 12-07-2009)
Quale missione?
Dopo la presentazione del "gran rifiuto" ad opera dei compaesani di Gesù, Marco sottopone alla nostra meditazione l'episodio evangelico della missione dei dodici. Questo fatto è conosciuto da tutti i sinottici, che però lo riferiscono in maniera diversa: Mc parla dell'invio dei dodici; Lc riporta due missioni: questa e quella dei 72 discepoli; Mt fa una s ...
(continua)

 
    don Giovanni Berti       (Omelia del 12-07-2009)
Poveri di mezzi ma ricchi di Gesù
Clicca qui per la vignetta della settimana I vertici della politica mondiale, i capi delle otto nazioni economicamente più potenti della terra, si sono riuniti in questi giorni all’Aquila per parlare e decidere del futuro del pianeta, dall’economia in crisi alla questione ambientale. E’ stato anche deciso di stanziare 20 miliardi di dollari (o euro ...
(continua)

 
    Agenzia SIR       (Omelia del 12-07-2009)

Questo brano apre una nuova sezione del Vangelo di Marco, chiamata "la sezione dei pani" e che porterà alla confessione di Pietro: "Tu sei il Cristo". Si parla dei "dodici", gli apostoli scelti da Gesù perché lo seguissero e stessero con lui. Ora Gesù li manda a predicare in povertà perché nel loro agire si possa mostrare la stessa potenza con cui Ges ...
(continua)

 
    padre Antonio Rungi       (Omelia del 12-07-2009)
Missionari della purezza, testimoni di un grande amore
Celebriamo la XV domenica del tempo ordinario e il vangelo di oggi ci presenta Cristo quale Maestro che insegna agli apostoli cosa devono fare e come comportarsi nella loro attività missionaria ed apostolica. Nel testo del Vangelo possiamo cogliere una missione esplicita, questa volta, rispetto agli altri mandati che il Signore dà ai suoi discepoli: qui c ...
(continua)

 
    Monaci Benedettini Silvestrini       (Omelia del 12-07-2009)
Una missione per sempre
"In quel tempo, Gesù chiamò a sé i Dodici e prese a mandarli a due a due e dava loro potere sugli spiriti impuri". L’eco forte e misterioso di quella prima chiamata, l’invito ad "andare" risuona ancora perenne e pressante nel mondo di oggi e particolarmente nella chiesa di Cristo. Noi, gli inviati di oggi, abbiamo bisogno più che mai del potere sugli ...
(continua)

 
    mons. Antonio Riboldi       (Omelia del 12-07-2009)
Esigenza di un Vangelo 'vissuto'
C'è nel Vecchio Testamento una figura destinata a turbare i sonni tranquilli di tanti di noi: quei sonni mai basati sulla verità, che non concede respiro nella sua ricerca – che sono solo frutto di menzogne o ipocrisie, a cui sappiamo ben assuefarci, creando un comodo 'nido' in cui adagiarci. Dio che ci ama – come solo Lui sa farlo nell'immensità di ...
(continua)

 
    padre Ermes Ronchi       (Omelia del 12-07-2009)
La condivisione arricchisce la fede
P artono i discepoli a due a due. Nient’al­tro che un bastone a sorreggere il cammino, e un amico a sorreggere il cuore. Un bastone per appoggiar­vi la stanchezza e un amico per appoggiarvi la solitudi­ne. È importante questo andare a due a due, avere uno su cui contare, nelle cui parole cercare l’evidenza che esisti, che sei amato, che sei capace d ...
(continua)

 
    Paolo Curtaz       (Omelia del 12-07-2009)
Inviati a dire
Sì: il prezioso tesoro del Regno di Dio è affidato alle nostre fragili mani, come vasi di creta. E questo suscita ancora stupore, come lo stupore dell’incredulità dei concittadini che non riconoscono nel figlio di Giuseppe l’atteso e lo stupore del Maestro davanti alla durezza dei loro e dei nostri cuori. Che burlone Dio che affida l’annuncio del ...
(continua)

 
    mons. Roberto Brunelli       (Omelia del 12-07-2009)
Un popolo di profeti
Nessuno è profeta in patria, abbiamo sentito dire da Gesù domenica scorsa. Non per questo egli ha desistito dalla sua missione; anzi ne ha fatto partecipi i discepoli, come leggiamo nel passo odierno del vangelo: "Chiamò a sé i Dodici e prese a mandarli a due a due... Ed essi, partiti, proclamarono che la gente si convertisse". Mandati a parlare, dunque ...
(continua)

 
    padre Mimmo Castiglione       (Omelia del 12-07-2009)
Tempeste di polvere e porte in faccia!
Ancora povertà e tanto coraggio! Audacia, determinazione e lungimiranza. Altro che scorta alimentare e guardaroba fornito e la prudenza dell’adulazione per ricevere l’ospitalità! Potere sugli spiriti immondi! Che razza di potere è?! Nessuna decorazione, ne insegne diplomatiche per avere prestigio ed ottenere riguardo! Così ha ordinato il M ...
(continua)

 
    don Remigio Menegatti       (Omelia del 12-07-2009)
Mostraci, Signore, la tua misericordia
PREGHIERA DI COLLETTA Donaci, o Padre, di non avere nulla di più caro del tuo Figlio, che rivela al mondo il mistero del tuo amore e la vera dignità dell'uomo; colmaci del tuo Spirito, perché lo annunziamo ai fratelli con la fede e con le opere. Per il nostro Signore Gesù Cristo... Donaci, o Padre, di non avere nulla di più caro del tuo Figlio A Be ...
(continua)

 
    CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)       (Omelia del 12-07-2009)

Hemingway, nel romanzo Per chi suona la campana, fa dichiarare ad un personaggio: "Non abbiamo più Dio qui con noi, né suo Figlio, né lo Spirito Santo... Sento nettamente la sua mancanza perché ho avuto una educazione religiosa. Ma ormai l'uomo deve difendersi da sé". La riflessione delle letture si sposa perfettamente con la drammaticità di questa ...
(continua)

 
    don Roberto Seregni       (Omelia del 12-07-2009)
Mandati
Dopo il grande rifiuto e lo scandalo dei suoi compaesani, ci saremmo aspettati di tutto dal nostro Rabbì, ma questo brano - che Marco aggancia a quello di domenica scorsa - ci deve fare davvero riflettere. La strategia missionaria di Gesù può apparire come una vera follia, destinata a un grande fiasco: snobbato dalla sua gente, opera pochissime guarigion ...
(continua)

 
    Marco Pedron       (Omelia del 12-07-2009)
Strada e casa
secco rifiuto dai suoi compaesani, ma non per questo si stanca, non per questo dice: "Ma chi me lo fa fare?". E continua ad andare a predicare e a guarire. Gesù rimane fedele al suo animo e alla sua missione e non alla reazione che provoca. Quante volte ci verrebbe naturale mandare tutti a quel paese e lasciare stare. Era quello che volevano! Gesù poteva ...
(continua)

 
    padre Romeo Ballan       (Omelia del 12-07-2009)
Missionari con bagaglio leggero
Riflessioni Poveri per essere liberi e credibili! In sintesi è questo il messaggio di Gesù, che chiama e manda i suoi discepoli al mondo, a due a due (Vangelo), con un messaggio di vita: invitare alla conversione e liberare la gente dagli spiriti impuri e dalle malattie (v. 7.12-13). Il linguaggio di Gesù circa il modo e gli strumenti per l’annuncio è ...
(continua)

 
    Omelie.org - autori vari       (Omelia del 12-07-2009)

COMMENTO ALLE LETTURE a cura di don Gianni Caliandro "Vattene", viene detto ad Amos dal capo dei sacerdoti vicini al re, che a quest’ultimo dicono solo ciò che egli vuole sentirsi dire, tradendo la propria missione e il proprio ruolo e finendo per essere solo dei cortigiani (I lettura). "Vattene" era la stessa parola detta ad Abramo all’inizio dell ...
(continua)

 
    Omelie.org (bambini)       (Omelia del 12-07-2009)

Proprio una domenica fa abbiamo parlato di due tipi di stupore: quello che racchiude la meraviglia e quello che invece è pieno di amarezza e si scandalizza. Nel Vangelo di domenica scorsa lo stupore scandalizzato degli abitanti di Nazareth impediva al Maestro e Signore di compiere i miracoli. Nella seconda lettura di oggi, invece, c’è un canto, un’esp ...
(continua)

 
    don Marco Pratesi       (Omelia del 12-07-2009)
Preso dal Signore
Il brano testimonia la reazione della corte di Geroboamo II (783-743 a. C.) di fronte al messaggio di Amos che, proveniente dal regno del sud, era venuto ad annunziare la rovina del regno del nord. Il santuario di Betel ("casa di Dio", cf. Gen 28,17-19) era il santuario nazionale del regno del nord, contrapposto a quello di Gerusalemme, al sud. Si trattava q ...
(continua)

 
    padre Gian Franco Scarpitta       (Omelia del 12-07-2009)
Dio non chiede curriculum
Come sempre si dice, la vocazione è un fatto di chiamata divina, ma interpretare che una scelta di vita, sia essa di indirizzo religioso, sacerdotale o sponsale corrisponda veramente alla volontà di Dio non è facile. Dio chiama sempre e in qualunque circostanza, Egli ha stabilito su ciascuno un progetto da portare a termine, tuttavia rarissimamente avvien ...
(continua)

 
    Il pane della domenica       (Omelia del 12-07-2009)
I cristiani: tutti inviati speciali
Incominciò a mandarli Per salvare gli uomini, Dio ha bisogno degli uomini. È una legge fondamentale della storia della salvezza. Per salvarci, Dio deve poter comunicare con noi, ma se lo facesse direttamente, se parlasse una lingua divina o angelica, chi lo capirebbe? Deve quindi comunicare "per mezzo di uomini alla maniera umana" (DV 12), ed è precisa ...
(continua)

 
    don Bruno Maggioni       (Omelia del 16-07-2006)
Il discepolo, missionario della verità contro il maligno
Man mano che descrive la figura di Gesù, Marco si preoccupa di fornirci anche i tratti essenziali della fisionomia del discepolo. La folla è curiosa e stupita di fronte alle opere di Gesù, lo ascolta, ma non va oltre. Il discepolo è invece colui che ascolta, crede e – nonostante le esitazioni e le molte paure che gli rimangono dentro – si stacca dall ...
(continua)

 
    LaParrocchia.it       (Omelia del 16-07-2006)
"Gesù chiamò i Dodici e li mandò a due a due" (Mc 6,7)
Fratelli nella fede, Partono i discepoli a due a due, forti solo di un amico e di una Parola. Solo un bastone a sorreggere il cammino, e un amico a sorreggere il cuore. Un bastone per appoggiare la stanchezza e un amico per appoggiarvi la solitudine. È importante quest'andare due a due, avere uno su cui contare, un amico almeno, che ti garantisca, nelle pa ...
(continua)

 
    padre Paul Devreux       (Omelia del 16-07-2006)

Domenica scorsa, predicando a Nazareth, il Signore ci ha invitato a parlare di lui nel nostro ambiente. Oggi manda i suoi discepoli a predicare. Gesù li manda due a due perché in due si è più credibili. E' come in un processo; un solo testimone non basta, mentre due che raccontano la stessa storia sono più affidabili. Li invita a non portarsi diet ...
(continua)

 
    padre Antonio Rungi       (Omelia del 16-07-2006)
Missionari di ieri e di oggi
La Parola di Dio di questa XV Domenica del tempo ordinario ci invita a riflettere in modo esplicito sul concetto di evangelizzazione e missionarietà, soprattutto nel contesto del mondo contemporaneo e avendo come riferimenti essenziali ciò che viene espressamente ricordato dalla Sacra Scrittura. Sia la prima lettura che in Vangelo di oggi ci danno i param ...
(continua)

 
    Comunità Missionaria Villaregia (giovani)       (Omelia del 16-07-2006)
Li mandò due a due
In quel tempo, Gesù chiamò i Dodici, ed incominciò a mandarli a due a due. Il brano si apre con l'invio in missione dei Dodici. Tutti sono mandati, nessuno escluso, questo indica che l'annuncio del Vangelo non è un'incombenza riservata ad alcuni membri della Comunità, ma a tutti i discepoli che aderiscono alla fede in Gesù. Gli Apostoli sono inviati ...
(continua)

 
    mons. Antonio Riboldi       (Omelia del 16-07-2006)
Sentiamo di essere "mandati"?
Immagino il giorno in cui Gesù, abbandonata la casa di Nazareth, che per Lui era "il tempio della maturità e della conoscenza della volontà del Padre", esce allo scoperto e inizia la sua Missione di portare tutti alla conoscenza del Padre. Forse riflettiamo poco, anche se battezzati, sulla verità del nostro vivere: ossia sul perché siamo a questo mondo ...
(continua)

 
    Omelie.org - autori vari       (Omelia del 16-07-2006)

* La liturgia di questa domenica, è un invito a riflettere sul mistero della vocazione: essere chiamati per profetizzare, per invitare alla conversione, per guarire, ma soprattutto per testimoniare l'azione dello Spirito che agisce rinnovando tutto nel Cristo risorto. Nella 1^ lettura Amos si presenta come profeta che profetizza sventure nei confronti del ...
(continua)

 
    Monaci Benedettini Silvestrini       (Omelia del 16-07-2006)
I missionari della buona novella
Domenica scorsa abbiamo incontrato Gesù che, dopo il pellegrinaggio sulla terra di Israele tornava alla sua città nativa, a Nazzaret. Tutti si meravigliavano: come un carpentiere può fare queste cose... Non credevano che Gesù non era solo un carpentiere. Cristo era un Profeta, un annunciatore della volontà di Dio, il Messia, Dio stesso. Anche oggi la pa ...
(continua)

 
    Paolo Curtaz       (Omelia del 16-07-2006)
Testimoni
Stupisce e scandalizza la banalità del Regno che Gesù proclama, inascoltato, nella sinagoga della piccola Nazareth. Diamine, i profeti non dovrebbero essere più austeri? Più carismatici? Gesù non assomiglia affatto ad uno dei profeti, le sue mani sono troppo odorose di resina e dure di calli come i nodi del legno che ha trasformato in sgabello, perché ...
(continua)

 
    Agenzia SIR       (Omelia del 16-07-2006)

Il Vangelo ci presenta la fatica dei discepoli nel primo impatto con la loro missione. Sono tornati alla base stanchi e affaticati. È la prima esperienza di una Chiesa ancora in formazione e già impegnata a portare al mondo il messaggio di salvezza. Venite in disparte. Alla fatica dei discepoli, Gesù fa seguire un tempo di riposo. "Egli disse loro: ven ...
(continua)

 
    don Remigio Menegatti       (Omelia del 16-07-2006)
Mostraci, o Dio, il volto del tuo amore (256)
Per comprendere la Parola di Dio alcune sottolineature La prima lettura (Am 7, 12- 15) presenta la risposta di Amos a chi pretende di vietargli di esercitare il compito di profeta, o per lo meno esige di allontanarlo da Betel. Nessuno sceglie di essere profeta, e neppure il luogo del suo ministero; tanto meno può decidere da solo le parole che deve dire. I ...
(continua)

 
    mons. Ilvo Corniglia       (Omelia del 16-07-2006)

Marco nel suo racconto vivace e visualizzato presenta Gesù mentre insegna e guarisce, costantemente accompagnato dai suoi discepoli e in particolare dal gruppo dei Dodici. Essi ascoltano e osservano, condividendo lo stupore dei destinatari della sua parola e delle sue azioni. A questo punto, però, Gesù associa più direttamente a sé i Dodici, rendendoli ...
(continua)

 
    CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)       (Omelia del 16-07-2006)

Il "due" è un numero privilegiato del Signore, è alla base del rapporto con l'uomo. All'inizio della Bibbia si legge che Dio creò l'uomo a Sua immagine, maschio e femmina li creò: quindi due soggetti distinti. Gesù ci ha promesso che quando "due sono riuniti nel mio nome io sarò con loro": anche qui sono due! E nel Vangelo di oggi leggiamo che Gesù ...
(continua)

 
    Totustuus       (Omelia del 16-07-2006)
Commento Marco 6,7-13
Lettura Nella prima lettura, Amasia, sacerdote nel santuario di betel, invita Amos a non profetizzare più in Israele. Ma Amos risponde rivelando come la sua missione abbia origine direttamente da Dio che l'ha preso e invitato a predicare in Israele. Nel Vangelo viene presentato un altro invio: questa volta è Gesù che manda i suoi apostoli a predicare, a ...
(continua)

 
    don Marco Pratesi       (Omelia del 16-07-2006)
Cominciò a mandarli
Questo brano evangelico ci presenta la missione della Chiesa: portare la buona notizia evangelica e lottare col male. Il brano presenta anche le modalità della missione della Chiesa. Primo: occorre essere chiamati. Ciò vale sia per la Chiesa nel suo insieme - la missione non è una scelta della Chiesa - che per i singoli - devo rispondere alla mia chiama ...
(continua)

 
    Suor Giuseppina Pisano o.p.       (Omelia del 16-07-2006)
Commento a Mc 6,7 13
"...Gesù chiamò i Dodici ed incominciò a mandarli..."; vocazione e missione due temi che si richiamano a vicenda, sono anche quelli che caratterizzano la liturgia eucaristica di questa domenica; entrambi hanno la loro sorgente in Dio, nella sua mente e nel suo cuore, protesi alla salvezza dell'uomo, e, a quest'uomo che, col peccato si è allontanato, Dio ...
(continua)

 
    padre Gian Franco Scarpitta       (Omelia del 16-07-2006)
Dio chiama perchè chiama
Quando esordivo (in fondo non molto tempo fa') nel mio itinerario di formazione religiosa e sacerdotale nell'Ordine dei Minimi, ricordo che nei primi anni di formazione ebbi modo di incontrare moltissimi confratelli che fra Postulanti, Novizi e Studenti Professi condividevano la mia stessa scelta, e per tutto il tempo che proseguivano i miei studi e il mio i ...
(continua)

 
    don Luciano Sanvito       (Omelia del 16-07-2006)
La città degli angeli
"...due a due..." Ognuno di noi può godere, nel suo cammino della vita e della ricerca della verità, di una sorte di 'angelo custode' che il destino benevolo gli pone accanto. Quando noi abbiamo in mente qualcosa da dire o da fare, ecco che accanto a noi appare colui che con noi condivide e vaglia quell'interesse o quell'atteggiamento particolare. ...
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    Casa di Preghiera San Biagio FMA       (Omelia del 13-07-2003)

Dalla Parola del giorno Ordinò loro che, oltre il bastone, non prendessero nulla per il viaggio: né pane, né bisaccia, né denaro nella borsa; ma, calzati solo i sandali, non indossassero due tuniche. Come vivere questa Parola? Quest'ordine di Gesù è un mandare i suoi discepoli allo sbaraglio della povertà, su strade dove l'annuncio del vangelo si ...
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    mons. Vincenzo Paglia       (Omelia del 13-07-2003)
Prese a mandarli
Gesù chiamò i Dodici, ed incominciò a mandarli a due a due". Così inizia il brano del Vangelo di Marco che ascoltiamo in questa quindicesima domenica. Gesù li chiamò e li mandò. In questi due verbi (chiamare e mandare) è racchiusa tutta l'identità del discepolo e di ogni comunità cristiana. Queste parole non sono riservate a gruppi particolari o a ...
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    don Romeo Maggioni       (Omelia del 13-07-2003)
"Incominciò a mandarli a due a due"
Dopo che Gesù ha chiamato a sé i suoi discepoli, li ha tenuti con sé per far scoprire qualcosa del suo mistero; ora li invia - li fa apostoli - perché portino ad altri l'esperienza dell'incontro con Dio fatta nella sua persona. Dalla sequela, alla comunione, alla missione: questo è l'itinerario della Chiesa e di ogni cristiano. Se non arriviamo fin qui ...
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    padre Ermes Ronchi       (Omelia del 13-07-2003)
Forti solo della parola di un Amico
Partono i discepoli a due a due, forti solo di un amico e di una Parola. Solo un bastone a sorreggere il cammino, e un amico a sorreggere il cuore. Un bastone per appoggiarvi la stanchezza e un amico per appoggiarvi la solitudine. È importante quest'andare a due a due, avere uno su cui contare, un amico almeno, che ti garantisca, nelle parole del quale cerc ...
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    don Roberto Rossi       (Omelia del 13-07-2003)
Gesù mandò i suoi a due a due ad annunciare il Vangelo
Gesù, chiamò i dodici e cominciò a mandarli a due a due a portare, con le opere e le parole, l'annuncio del regno di Dio. Finora era stato solo Lui, Gesù, a predicare. I discepoli lo seguivano, ascoltavano, imparavano. Ora essi sono mandati. In seguito all'invio degli apostoli, Gesù "designò altri settantadue discepoli e li inviò a due a due avanti a ...
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    a cura dei Carmelitani       (Omelia del 13-07-2003)
La missione dei Dodici
1. Orazione iniziale Donaci, o Padre, di riconoscere nel Figlio il volto del tuo amore, la Parola di salvezza e di misericordia, perché lo seguiamo con cuore generoso e lo annunciamo con le opere e le parole ai fratelli e alle sorelle che attendono il Regno e la sua giustizia. Colmaci del tuo Spirito perché il nostro ascolto sia attento e la nostra test ...
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    mons. Antonio Riboldi       (Omelia del 13-07-2003)
Annunciare il Vangelo della speranza
Ma Gesù trova ancora posto, anzi il primo posto nella scala dei nostri valori che determinano poi in ciascuno ciò che più conta e quindi ciò che valiamo? Credo che tutti i miei lettori abbiano seguito la discussione politica che si è fatta in questi ultimi tempi circa l'opportunità o meno di affermare nella nuova costituzione per la nascente Europa le ...
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    don Fulvio Bertellini       (Omelia del 13-07-2003)
Collaboratori suoi
In questa domenica la prima buona notizia che ci raggiunge è che Dio ci chiama e ci manda. Il suo mistero di amore ci coinvolge e non ci lascia spettatori passivi, ma ci rende protagonisti. Siamo parte della sua storia di salvezza, e potremmo scomodare il termine impegnativo - che potrebbe essere anche fuorviante - di "collaboratori". Va aggiunto a questo t ...
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    Paolo Curtaz       (Omelia del 13-07-2003)
Missionari
Missionari. Subito ci immaginiamo quelle vecchie stampe fine ottocento con canuti sacerdoti vestiti di bianco con cappello coloniale, Vangelo e crocifisso in mezzo a un fitto gruppo di bambini negretti ignudi. Bene, amici, cancellate questa immagine: oggi non parliamo di qualche coraggioso chiamato a donare tutta la sua vita in qualche sperduto villaggio del ...
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    LaParrocchia.it       (Omelia del 13-07-2003)
Diffondere il messaggio del Vangelo
Missione esaltante quella alla quale ogni cristiano è invitato a cooperare: è la missione stessa della chiesa. Diffondere fino agli estremi confini della terra il messaggio evangelico. A quali condizioni potrà essere un testimonio valido, un portatore autentico della parola di Dio? A condizione di essere: - Preso e attirato da lui. "Il Signore mi ha p ...
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    don Elio Dotto       (Omelia del 13-07-2003)
Perdere la pazienza
Perdere la pazienza può essere una virtù? A noi sembra impossibile, abituati come siamo a pensare la pazienza come una delle qualità più necessarie all'animo umano. Avere pazienza ci pare in ultimo l'atteggiamento migliore davanti alle avversità della vita. Eppure il Vangelo di domenica (Mc 6,7-13) afferma che anche perdere la pazienza può diventar ...
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    padre Gian Franco Scarpitta       (Omelia del 13-07-2003)
Un mandato di divina provenienza
Se la scorsa Domenica la liturgia ci invitava ad immedesimarci nell'attività del missionario, oggi ci rivolge l'invito a prestare attenzione a "come" il missionario vada visto da parte nostra. Una vecchia canzone di P. Zezinho, sacerdote missionario cantautore, afferma: "Il Signore non mi domandò se avessi amore per Lui; semplicemente mi amò... Il Sign ...
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    padre Lino Pedron       (Omelia del 13-07-2003)
Commento su Marco 6, 7-13
I Dodici erano stati scelti da Gesù perché "stessero con lui e anche per mandarli a predicare e perché avessero il potere di scacciare i demoni" (Mc 3,14-15). Nei capitoli precedenti li abbiamo visti stare con lui, ascoltare e imparare, ora Marco ci mostra la seconda dimensione del discepolo, quella missionaria. Per descrivere la missione degli apostoli, ...
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    Casa di Preghiera San Biagio FMA       (Omelia del 16-07-2000)

Dalla Parola del giorno E ordinò loro che, oltre al bastone, non prendessero nulla per il viaggio: né pane, né bisaccia, né denaro nella borsa; ma, calzati solo i sandali, non indossassero due tuniche. Come vivere questa Parola? Gesù manda i suoi ad annunciare la "lieta notizia" (tale è il senso della parola: Vangelo) e insegna loro che ciò deve ...
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    padre Paul Devreux       (Omelia del 16-07-2000)
Mc 6, 7-13
Gesù comincia a mandare i suoi discepoli; quando? Quando ritiene che hanno ricevuto abbastanza e che hanno qualche cosa da raccontare. Normalmente un discepolo è uno studente che deve assimilare nozioni e tecniche per imparare un mestiere. Qui è diverso: i discepoli sono invitati ad essere testimoni della presenza e dell'azione di Dio nella loro vita. No ...
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    mons. Antonio Riboldi       (Omelia del 16-07-2000)
Senza prediche ma con amore
C'è nel Vecchio Testamento una figura destinata a turbare i sonni tranquilli degli uomini: quei sonni che non sono mai basati sulla verità che non concede mai respiro nella sua ricerca, ma sono frutto di menzogne o ipocrisie che lentamente diventano un comodo nido in cui ci si adagia. Dio, che ama l'uomo e vuole a tutti i costi la sua salvezza, pronto per ...
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    mons. Antonio Riboldi       (Omelia del 13-07-1997)
Riposatevi un po'
L'estate, soprattutto i mesi di Luglio e di Agosto, sono il "sogno di un poco di riposo" da parte di tutti. Lo augurava anche il S. Padre Domenica 6 di questo mese, affacciandosi alla famosa finestra "del saluto domenicale". E lui davvero, per la grande mola di responsabilità e di lavoro cui si sobbarca in modo che ha del miracoloso, nonostante la sua età ...
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