LA CHIESA

      


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LITURGIA
> 18 Luglio 2024 <
Martedì 16 Luglio 2024

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(es. Mt 28,1-20):
Per parola:







  Giovedì della XV settimana del Tempo Ordinario (Anno pari) > Vai direttamente alle OMELIE 
Grado della Celebrazione: Feria
Colore liturgico: Verde
PO154 ;
Nel suo Vangelo san Matteo riporta una parola che rivela come Gesù intende la sua missione specifica, a chi si indirizza il suo messaggio e come questo trasforma la vita.
Gesù non si rivolge agli uomini che sono sicuri di se stessi, che pensano di conoscere Dio e la sua volontà, e che si credono chiamati e autorizzati ad imporre agli altri le regole di una vita che piace a Dio. Gesù fa appello ai molti uomini che sono diventati “schiavi” e gemono sotto gli ordini e i comandamenti di questo mondo. La testa piegata e gli occhi bassi, essi camminano sotto il giogo che hanno loro imposto i dottori. Passo dopo passo, coscienti della propria limitatezza, nella timida speranza che Dio abbia pietà di loro.
L’immagine del “giogo leggero”, che non schiaccia gli uomini, rappresenta le direttive di vita che dà Gesù, e che si oppongono a quelle degli antichi dottori (ma non alla Bibbia dell’Antico Testamento).
Gesù conosce il Padre come nessun altro. Sa come il Padre vuole che siano gli uomini. La vita di colui che impara da lui - che è mite e umile di cuore - cambia dal di dentro: egli trova riposo e sollievo.

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Antifona d'ingresso
Nella giustizia contemplerò il tuo volto,
al mio risveglio mi sazierò della tua presenza. (Cf. Sal 16,15)


Colletta
O Dio, che mostri agli erranti la luce della tua verità
perché possano tornare sulla retta via,
concedi a tutti coloro che si professano cristiani
di respingere ciò che è contrario a questo nome
e di seguire ciò che gli è conforme.
Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell'unità dello Spirito Santo,
per tutti i secoli dei secoli.

 
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Prima lettura

 

Is 26,7-9.12.16-19
Svegliatevi ed esultate voi che giacete nella polvere.

Dal libro del profeta Isaìa

Il sentiero del giusto è diritto,
il cammino del giusto tu rendi piano.
Sì, sul sentiero dei tuoi giudizi,
Signore, noi speriamo in te;
al tuo nome e al tuo ricordo
si volge tutto il nostro desiderio.
Di notte anela a te l’anima mia,
al mattino dentro di me il mio spirito ti cerca,
perché quando eserciti i tuoi giudizi sulla terra,
imparano la giustizia gli abitanti del mondo.
Signore, ci concederai la pace,
perché tutte le nostre imprese tu compi per noi.
Signore, nella tribolazione ti hanno cercato;
a te hanno gridato nella prova, che è la tua correzione per loro.
Come una donna incinta che sta per partorire
si contorce e grida nei dolori,
così siamo stati noi di fronte a te, Signore.
Abbiamo concepito,
abbiamo sentito i dolori
quasi dovessimo partorire:
era solo vento;
non abbiamo portato salvezza alla terra
e non sono nati abitanti nel mondo.
Ma di nuovo vivranno i tuoi morti.
I miei cadaveri risorgeranno!
Svegliatevi ed esultate
voi che giacete nella polvere.
Sì, la tua rugiada è rugiada luminosa,
la terra darà alla luce le ombre.

Parola di Dio

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Salmo responsoriale

Sal 101

Il Signore dal cielo ha guardato la terra.

Oppure:
Il popolo che hai creato, benedice il tuo nome.

Tu, Signore, rimani in eterno,
il tuo ricordo di generazione in generazione.
Ti alzerai e avrai compassione di Sion:
è tempo di averne pietà, l’ora è venuta!
Poiché ai tuoi servi sono care le sue pietre
e li muove a pietà la sua polvere.

Le genti temeranno il nome del Signore
e tutti i re della terra la tua gloria,
quando il Signore avrà ricostruito Sion
e sarà apparso in tutto il suo splendore.
Egli si volge alla preghiera dei derelitti,
non disprezza la loro preghiera.

Questo si scriva per la generazione futura
e un popolo, da lui creato, darà lode al Signore:
«Il Signore si è affacciato dall’alto del suo santuario,
dal cielo ha guardato la terra,
per ascoltare il sospiro del prigioniero,
per liberare i condannati a morte».

Canto al Vangelo (Mt 11,28)
Alleluia, alleluia.
Venite a me, voi tutti che siete stanchi e oppressi,
e io vi darò ristoro, dice il Signore.
Alleluia.

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Vangelo

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Mt 11,28-30
Io sono mite e umile di cuore.


+ Dal Vangelo secondo Matteo

In quel tempo, Gesù disse:
«Venite a me, voi tutti che siete stanchi e oppressi, e io vi darò ristoro.
Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me, che sono mite e umile di cuore, e troverete ristoro per la vostra vita. Il mio giogo infatti è dolce e il mio peso leggero».

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
Fratelli, accettare il giogo di Cristo significa scoprire la libertà, la gioia e la pace. Per questo, preghiamo insieme e diciamo:
Liberaci, o Signore.

Dio, fonte dell'unità, fà maturare i gemiti dello Spirito presenti nel mondo verso Cristo, principio e fine di ogni cosa. Preghiamo:
Dio giusto, rendi la tua Chiesa ovunque lievito di liberazione, capace di vedere le ingiustizie e di svegliare i rassegnati. Preghiamo:
Dio dei nostri padri, aiuta il tuo popolo a testimoniare al mondo che tu sei vicino ad ogni uomo con amore fedele. Preghiamo:
Dio Salvatore, dà ad ogni uomo che lavora la certezza di costruire un mondo nuovo con te. Preghiamo:
Dio consolatore, aiuta i poveri, i malati, gli ultimi, con il dono della fiducia in te. Preghiamo:
Per i giovani del nostro quartiere alla ricerca di una loro identità.
Per chi è tentato dal potere, dal denaro e dalla gloria.

Dio dei nostri padri, ogni giorno della nostra vita ci fai fare l'esperienza della tua fedeltà. Apri i nostri cuori all'azione dello Spirito, perché diventiamo tuoi veri figli, per l'amore, la misericordia e la salvezza del tuo Figlio Gesù che vive e regna nei secoli dei secoli. Amen.

Preghiera sulle offerte
Guarda, o Signore, i doni della tua Chiesa in preghiera
e trasformali in cibo spirituale
per la santificazione di tutti i credenti.
Per Cristo nostro Signore.


Antifona alla comunione
Anche il passero trova una casa
e la rondine il nido dove porre i suoi piccoli,
presso i tuoi altari, Signore degli eserciti, mio re e mio Dio.
Beato chi abita nella tua casa: senza fine canta le tue lodi. (Sal 83,4-5)

Oppure:
Dice il Signore: «Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue
rimane in me e io in lui». (Gv 6,56)


Preghiera dopo la comunione
O Signore, che ci hai nutriti con i tuoi doni,
fa' che per la celebrazione di questi santi misteri
cresca in noi il frutto della salvezza.
Per Cristo nostro Signore.



O M E L I E
a cura di
Qumran2.net


    don Domenico Bruno       (Omelia del 18-07-2024)
Il nostro audio quotidiano
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    don Giampaolo Centofanti       (Omelia del 18-07-2024)

Siamo figli di Dio, la nostra natura, come quella di Gesù, è quella di lasciarci portare dal Padre nello Spirito di Gesù stesso. Tutto ciò che è peso, ansia, complicazione, eccessiva segnala il bisogno della nostra stessa umanità di lasciarsi portare oltre fasulli attaccamenti, timori, ferite, umori, schemi nella semplicità, serenità, di Dio che ci d ...
(continua)

 
    IlCenacoloWebTv       (Omelia del 18-07-2024)
Giovedì - XV del Tempo Ordinario - Commento al Vangelo - Mt 11,28-30
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    don Carlo Occelli       (Omelia del 20-07-2023)
Commento al Vangelo 20 luglio 2023
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    don Nicola Salsa       (Omelia del 20-07-2023)
Un peso dolce e leggero (Mt 11,28-30)
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    don Giampaolo Centofanti       (Omelia del 20-07-2023)

Nel corso della storia della salvezza come Gesù dice siamo portati sempre più profondamente nella sua vita narrata nei vangeli. Per esempio la Chiesa viene gradualmente liberata da letture moralistiche e così anche le traduzioni dalla lingua originale, il greco antico, si fanno in genere più attente. Gesù non sembra parlare di mitezza e umiltà ma di do ...
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    don Carlo Occelli       (Omelia del 14-07-2022)
Commento al Vangelo 14 luglio 2022
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    don Domenico Bruno       (Omelia del 14-07-2022)
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    don Nicola Salsa       (Omelia del 14-07-2022)
Ritrovare pace nella propria vita (Mt 11,28-30)
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    don Carlo Occelli       (Omelia del 15-07-2021)
Commento al Vangelo 15 luglio 2021
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    don Domenico Bruno       (Omelia del 15-07-2021)
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    don Marco Scandelli       (Omelia del 15-07-2021)
#2minutiDiVangelo - San Bonaventura - Gesù è venuto a liberarci per renderci felici!
Commento al Vangelo di san Bonaventura - a cura di don Marco Scandelli #2minutiDiVangelo Mt 5 13-16 ...
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    don Nicola Salsa       (Omelia del 15-07-2021)
"Imparate da me che sono mite e umile di cuore" (Mt 11,28-30)
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    IlCenacoloWebTv       (Omelia del 15-07-2021)
Giovedì - XV del Tempo Ordinario - Anno B - Commento al Vangelo
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    don Carlo Occelli       (Omelia del 16-07-2020)
Commento al vangelo 16 luglio 2020
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    don Fabio Zaffuto       (Omelia del 16-07-2020)
Non fare il fruttivendolo! Video commento su Mt 11,28-30
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    don Domenico Bruno       (Omelia del 16-07-2020)
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    don Domenico Bruno       (Omelia del 16-07-2020)
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    don Marco Scandelli       (Omelia del 16-07-2020)
#2minutiDiVangelo - Giovedì 16/07 - Chiedi a Maria come capire la vocazione che Dio ha scelto per te
Commento al Vangelo di giovedì 16 luglio 2020 a cura di don Marco Scandelli #2minutiDiVangelo Matteo 11,28-30 Trovare ristoro per la propria vita: come è possibile? Aderendo in obbedienza alla vocazione che Dio ha scelto per noi. La Madonna del Carmine, di cui oggi celebriamo la memoria, è un aiuto potente a dare risposta a tale domanda. Solo viv ...
(continua)

 
    don Giampaolo Centofanti       (Omelia del 16-07-2020)

Noi siamo creature, figli. Tendiamo ad un padre, a dei riferimenti. Finché non è Dio si tratterà in vario modo di un padre padrone. Solo il giogo di Gesù col suo amore delicato può aprire il nostro cuore alla vita e condurla gradualmente in un cammino verso la serenità, la gioia. Siamo stanchi e oppressi dai molti carichi fasulli che confondono, appesa ...
(continua)

 
    don Nicola Salsa       (Omelia del 16-07-2020)
Per essere più leggeri e liberi
...
(continua)

 
    Paolo Curtaz       (Omelia del 16-07-2015)

Il Signore Gesù ha appena esultato davanti all'inattesa opera di Dio che rivela i suoi segreti ai piccoli e agli ultimi e, subito, si occupa di loro. Non si gloria della propria scoperta, non mette se stesso al centro della sua relazione con Dio ma, tutto rivolto ai piccoli, ai poveri, li invita a seguirlo sulla strada che conduce al Regno. Sì, Signore, si ...
(continua)

 
    Paolo Curtaz       (Omelia del 17-07-2014)

Certo, Signore, veniamo a te. Perché ci sentiamo oppressi e stanchi, perché il peso della vita, in alcuni momenti, è davvero insostenibile. Veniamo a te perché sappiamo che solo in te troviamo conforto e incoraggiamento. Non vogliamo che tu risolva i problemi ma che ci renda capaci di vederli nella giusta prospettiva, senza lasciarci scoraggiare, senza p ...
(continua)

 
    Paolo Curtaz       (Omelia del 18-07-2013)
Commento su Mt 11,28-30
Andiamo a lui, noi che siamo affaticati ed oppressi. Andiamo a lui noi che portiamo dei macigni nel cuore, che non capiamo, che non abbiamo risolto i grandi interrogativi della vita. Andiamo a lui noi che siamo travolti dalle disgrazie, dalla malattia, dal dolore, dopo averli strenuamente combattuti, dopo avere cercato in ogni modo di restare a galla. Andiam ...
(continua)

 
    Monaci Benedettini Silvestrini       (Omelia del 18-07-2013)
Io sono
Mosè comprende quanto sia ardua l'impresa alla quale il Signore Dio lo manda. Vorrebbe rinunciare a questo incarico opponendo tante difficoltà che prevede nella loro realtà sia da parte del faraone come da parte del suo popolo, di dura cervice. Gli si obietterà: Chi ti manda a liberarci? Come si chiama questo Dio che ti ha parlato? Tu dirai al popolo: "I ...
(continua)

 
    Riccardo Ripoli       (Omelia del 18-07-2013)
Venite a me, voi tutti, che siete affaticati e oppressi, e io vi ristorerò
L'Associazione sta crescendo, le responsabilità aumentano, i problemi da affrontare sono sempre di più, le battaglie da combattere si moltiplicano. Anche le iniziative sono tante e a volte non è facile stare dietro a tutto, anche perché al primo posto ci sono i bambini che richiedono tanto tempo e tanta attenzione. E' normale essere stanchi, normale per ...
(continua)

 
    Paolo Curtaz       (Omelia del 19-07-2012)
Commento su Matteo 11,28-30
I piccoli, gli umili, gli sconfitti capiscono le cose del Regno. Non i religiosi, né i sacerdoti del tempio. Questa scoperta ha stupito Gesù che ha lodato il Padre per questa logica inattesa. E proprio ai piccoli Gesù si rivolge e li invita ad andare a lui. Sì, amici, andiamo a lui, proprio perché stanchi ed oppressi, proprio perché sappiamo che da Dio ...
(continua)

 
    Monaci Benedettini Silvestrini       (Omelia del 15-07-2010)
Imparate da me!
La liturgia della parola oggi ci si presenta come un grande respiro di speranza e di fiducia nel Signore. Meravigliosa è la preghiera di Isaia che esprime in modo mirabile il suo anelito verso il Signore da cui attende la salvezza anche se nella vita la sofferenza è stata compagna inseparabile, paragonabile a quella di una donna nelle doglie del parto. Pur ...
(continua)

 
    Paolo Curtaz       (Omelia del 16-07-2009)

Andiamo a lui, noi tutti che siamo affaticati e oppressi, ed egli ci ristorerà. In questa rovente estate, il Signore ci invita a passare le vacanze da lui, a prenderci qualche giorno di ferie per ritemprarci, per andare all'essenziale. Ma non abbiate paura: Gesù non propone nessun luogo esclusivo, o club vacanze. Se passerete luglio rinchiusi in casa perch ...
(continua)

 
    don Luciano Sanvito       (Omelia del 16-07-2009)
Accompagnamento...
"Venite a me..." Gesù non propone un CAMBIAMENTO della situazione degli affaticati e degli oppressi (sarebbe un politico ottimale e un instauratore sociale), ma un ACCOMPAGNAMENTO nella loro situazione. Gesù non cambia la realtà esteriore, ma la rende personale, la libera dalla solitudine ponendosi accanto alla sofferenza, condividendo il dolore, invi ...
(continua)

 
    Monaci Benedettini Silvestrini       (Omelia del 16-07-2009)
Io sono
Nella prima lettura di oggi Dio svela a Mosè il suo nome. "Io sono colui che sono", io sono colui che è veramente, l’unico che esiste davvero. Tutti gli altri esseri esistono perché sono stati chiamati da Lui. Ed egli ci chiama: venite a me, venite tutti che siete affaticati, tutti che siete oppressi ed io vi ristorerò. Gesù ha conosciuto la fatica de ...
(continua)

 
    a cura dei Carmelitani       (Omelia del 16-07-2009)
Commento Matteo 11,28-30
1) Preghiera O Dio, che nell'umiliazione del tuo Figlio hai risollevato l'umanità dalla sua caduta, donaci una rinnovata gioia pasquale, perché, liberi dall'oppressione della colpa, partecipiamo alla felicità eterna. Per il nostro Signore Gesù Cristo... 2) Lettura del Vangelo Dal Vangelo secondo Matteo 10,7-15 In quel tempo, Gesù disse ...
(continua)

 
    Paolo Curtaz       (Omelia del 17-07-2008)

Molti stanno per partire in vacanza, altri, forse, stanno leggendo queste parole in spiaggia, sotto l'ombrellone, altri sono impegnati ad accogliere i turisti che sono nelle nostre comunità di mare o di montagna a tirare il fiato. Molti, la maggioranza degli italiani, lo sappiamo dalle statistiche, non andranno in vacanza, perché soli (penso agli anziani), ...
(continua)

 
    Monaci Benedettini Silvestrini       (Omelia del 17-07-2008)
Il ristoro per le nostre anime
Fatica e oppressione ci accompagnano inevitabilmente per quel lento ed inarrestabile accumulo di pesi che quotidianamente si posano sulle nostre spalle e gravano sul nostro spirito. È la fatica del nostro ritorno a Dio da cui ci eravamo allontanati, è la fatica del deserto e degli aneliti inappagati. Soffriamo sete e fame e l'inedia genera stanchezza. L'or ...
(continua)

 
    a cura dei Carmelitani       (Omelia del 17-07-2008)
Commento Matteo 11,28-30
1) Preghiera O Dio, che mostri agli erranti la luce della tua verità, perché possano tornare sulla retta via, concedi a tutti coloro che si professano cristiani di respingere ciò che è contrario a questo nome e di seguire ciò che gli è conforme. Per il nostro Signore Gesù Cristo... 2) Lettura del Vangelo Dal Vangelo secondo Matteo 11, ...
(continua)

 
    Monaci Benedettini Silvestrini       (Omelia del 19-07-2007)
Io sono
Mosè comprende quanto sia ardua l'impresa alla quale il Signore Dio lo manda. Vorrebbe rinunciare a questo incarico opponendo tante difficoltà che prevede nella loro realtà sia parte del faraone come da parte del suo popolo, di dura cervice. Gli si obietterà: Chi ti manda a liberarci? Come si chiama questo Dio che ti ha parlato? Tu dirai al popolo: "IO S ...
(continua)

 
    mons. Vincenzo Paglia       (Omelia del 19-07-2007)

Il Signore, come un amico buono, chiama a sé tutti coloro che sono affaticati e appesantiti dalla vita: da quel pubblicano al piccolo gruppo di uomini e donne che lo seguono, sino alle folle di prive di speranza, oppresse dallo strapotere dei ricchi, colpite dalla violenza della guerra, della fame, dell'ingiustizia. Su tutte queste folle dovrebbero, oggi, r ...
(continua)

 
    Monaci Benedettini Silvestrini       (Omelia del 20-07-2006)
Il ristoro per le nostre anime
Fatica e oppressione ci accompagnano inevitabilmente per quel lento ed inarrestabile accumulo di pesi che quotidianamente si posano sulle nostre spalle e gravano sul nostro spirito. È la fatica del nostro ritorno a Dio da cui ci eravamo allontanati, è la fatica del deserto e degli aneliti inappagati. Soffriamo sete e fame e l'inedia genera stanchezza. L'or ...
(continua)

 
    don Luciano Sanvito       (Omelia del 20-07-2006)
In vacanza con la verità
Noi abbiamo sempre un giogo che ci fa lavorare, in ogni momento. E' il giogo morale che la vita ci impone nel suo farsi, e che poi noi imponiamo agli altri, a livello personale, a livello famigliare, a livello amicale, a livello umano, sociale e religioso (soprattutto questo). Noi lavoriamo anche di notte con la nostra fantasia, con la memoria e con la m ...
(continua)

 
    Casa di Preghiera San Biagio FMA       (Omelia del 17-07-2003)

Dalla Parola del giorno «Mi diranno: Come si chiama? E io che cosa risponderò a loro?». Dio disse a Mosè: «Io sono colui che sono!». Poi disse: «Dirai agli Israeliti: "Io sono" mi ha mandato a voi». Come vivere questa Parola? Quando Mosè riceve il mandato di andare dagli Israeliti con l'ordine di mettersi a capo del popolo e trarli fuori dall'E ...
(continua)

 
    padre Lino Pedron       (Omelia del 17-07-2003)
Commento su Matteo 11,28-30
Gli affaticati e gli oppressi sono coloro che penavano sotto le pesanti prescrizioni della legge e che si sentivano smarriti davanti alla dottrina difficile e complicata dei rabbini. Gesù invita tutti costoro a cercare nel suo vangelo la vera volontà di Dio: una volontà esigente, ma lineare e semplice, alla portata di tutti. Gesù si definisce mite e umil ...
(continua)

 
    Casa di Preghiera San Biagio FMA       (Omelia del 18-07-2002)
Is 26,7-8
Dalla Parola del giorno Il cammino del giusto tu rendi piano. Sì, nella via dei tuoi giudizi, Signore, noi speriamo in te; al tuo nome e al tuo ricordo si volge tutto il nostro desiderio. Come vivere questa Parola? Queste espressioni sono nel contesto di una pagina di Isaia in cui cogliamo sia tutta la fatica di un mondo in travaglio, sia l'orizzonte d ...
(continua)

 
    Casa di Preghiera San Biagio FMA       (Omelia del 20-07-2000)

Dalla Parola del giorno Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me, che sono mite e umile di cuore, e troverete ristoro per le vostre anime. Il mio giogo infatti è dolce e il mio carico leggero. Come vivere questa Parola? Sembra davvero una contraddizione. Il giogo non evoca la fatica del lavoro nei campi con l'aratro aggiogato ai buoi? E non ...
(continua)