LA CHIESA

      


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LITURGIA
> 16 Luglio 2024 <
Domenica 14 Luglio 2024

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(es. Mt 28,1-20):
Per parola:







  Martedì della XV settimana del Tempo Ordinario (Anno pari) > Vai direttamente alle OMELIE 
Grado della Celebrazione: Feria
Colore liturgico: Verde
PO152 ;
Il rimprovero di Gesù consta di due immagini che egli mette in parallelo. Prima le due città della Galilea, Corazin (i Vangeli non dicono nulla di preciso sul miracolo che vi si sarebbe prodotto) e Betsaida (Gesù vi guarisce il cieco: Mc 8,22-26 ed è di là che vengono gli apostoli Filippo, Andrea e Simone), sono paragonate a due città empie: Tiro e Sidone. Poi Cafarnao (che fu a lungo teatro delle attività di Gesù) è paragonata a Sodoma, città distrutta da Dio (Gen 18,16-19,29) a causa dell’immoralità dei suoi abitanti.
In queste due immagini Gesù sottolinea l’opposizione: in realtà le città che hanno una reputazione particolarmente cattiva non sono così corrotte come quelle che non accettano il suo insegnamento e rifiutano di credere in lui nonostante i molti miracoli. Gesù è deluso perché gli abitanti di queste città non vogliono riconoscere le manifestazioni della sua potenza come segni voluti da Dio, né come la conferma della sua onnipotenza e della sua missione. Essi non vogliono semplicemente credere che Gesù sia il Messia promesso, il Salvatore definitivo degli uomini. Poiché essi gli rifiutano la loro fiducia, nel giorno del giudizio saranno in una posizione ben peggiore di quella degli empi. Ciò significa che, quando si manifesterà il regno di Dio, alla fine dei tempi, la mancanza di fede di quelle persone che sono state testimoni della potenza di Gesù meriterà loro una condanna peggiore.
Dunque, tutti gli uomini che possono vedere in Gesù la realtà di Dio, ma non gli danno piena fiducia, nel giudizio vendicatore egli li condannerà. Se non si mettono a profitto i tempi della decisione giusta, non si sarà membri del popolo di Dio alla fine dei tempi.

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Antifona d'ingresso
Nella giustizia contemplerò il tuo volto,
al mio risveglio mi sazierò della tua presenza. (Cf. Sal 16,15)


Colletta
O Dio, che mostri agli erranti la luce della tua verità
perché possano tornare sulla retta via,
concedi a tutti coloro che si professano cristiani
di respingere ciò che è contrario a questo nome
e di seguire ciò che gli è conforme.
Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell'unità dello Spirito Santo,
per tutti i secoli dei secoli.

 
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Prima lettura

 

Is 7,1-9
Se non crederete, non resterete saldi.

Dal libro del profeta Isaìa

Nei giorni di Acaz, figlio di Iotam, figlio di Ozìa, re di Giuda, Resin, re di Aram, e Pekach, figlio di Romelìa, re d’Israele, salirono contro Gerusalemme per muoverle guerra, ma non riuscirono a espugnarla. Fu dunque annunciato alla casa di Davide: «Gli Aramei si sono accampati in Èfraim». Allora il suo cuore e il cuore del suo popolo si agitarono, come si agitano gli alberi della foresta per il vento.
Il Signore disse a Isaìa: «Va’ incontro ad Acaz, tu e tuo figlio Seariasùb, fino al termine del canale della piscina superiore, sulla strada del campo del lavandaio. Tu gli dirai: “Fa’ attenzione e sta’ tranquillo, non temere e il tuo cuore non si abbatta per quei due avanzi di tizzoni fumanti, per la collera di Resin, degli Aramei, e del figlio di Romelìa. Poiché gli Aramei, Èfraim e il figlio di Romelìa hanno tramato il male contro di te, dicendo: Saliamo contro Giuda, devastiamolo e occupiamolo, e vi metteremo come re il figlio di Tabeèl.
Così dice il Signore Dio: Ciò non avverrà e non sarà!
Perché capitale di Aram è Damasco
e capo di Damasco è Resin.
Capitale di Èfraim è Samarìa
e capo di Samarìa il figlio di Romelìa.
Ancora sessantacinque anni
ed Èfraim cesserà di essere un popolo.
Ma se non crederete, non resterete saldi”».

Parola di Dio

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Salmo responsoriale

Sal 47

Dio ha fondato la sua città per sempre.

Grande è il Signore e degno di ogni lode
nella città del nostro Dio.
La tua santa montagna, altura stupenda,
è la gioia di tutta la terra.

Il monte Sion, vera dimora divina,
è la capitale del grande re.
Dio nei suoi palazzi
un baluardo si è dimostrato.

Ecco, i re si erano alleati,
avanzavano insieme.
Essi hanno visto:
atterriti, presi dal panico, sono fuggiti.

Là uno sgomento li ha colti,
doglie come di partoriente,
simile al vento orientale,
che squarcia le navi di Tarsis.

Canto al Vangelo (Sal 94)
Alleluia, alleluia.
Oggi non indurite il vostro cuore,
ma ascoltate la voce del Signore.
Alleluia.

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Vangelo

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Mt 11,20-24
Nel giorno del giudizio, Tiro e Sidòne e la terra di Sòdoma saranno trattate meno duramente di voi.


+ Dal Vangelo secondo Matteo

In quel tempo, Gesù si mise a rimproverare le città nelle quali era avvenuta la maggior parte dei suoi prodigi, perché non si erano convertite:
«Guai a te, Corazìn! Guai a te, Betsàida! Perché, se a Tiro e a Sidòne fossero avvenuti i prodigi che ci sono stati in mezzo a voi, già da tempo esse, vestite di sacco e cosparse di cenere, si sarebbero convertite. Ebbene, io vi dico: nel giorno del giudizio, Tiro e Sidòne saranno trattate meno duramente di voi.
E tu, Cafàrnao, sarai forse innalzata fino al cielo? Fino agli inferi precipiterai! Perché, se a Sòdoma fossero avvenuti i prodigi che ci sono stati in mezzo a te, oggi essa esisterebbe ancora! Ebbene, io vi dico: nel giorno del giudizio, la terra di Sòdoma sarà trattata meno duramente di te!».

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
Fratelli, il Signore ci ha chiamati ad essere sale della terra e luce del mondo, testimoniando la nostra fede e la certezza che Dio opera in ogni evento della nostra vita. Preghiamo insieme e diciamo:
Ascoltaci, o Signore.

Perché il Papa, i patriarchi e i vescovi annuncino con gioia a tutto il mondo la salvezza di Cristo e le meraviglie che ha fatto per noi. Preghiamo:
Perché tutti quelli che lavorano nella politica internazionale ricerchino, nelle alleanze e negli accordi, soprattutto la giustizia e la pace. Preghiamo:
Perché tutti i cristiani sappiano vedere gli eventi della loro vita con gli occhi della fede, e siano testimoni di speranza. Preghiamo:
Perché la fede che abbiamo ricevuto non divenga ostacolo al dialogo e all'accoglienza del nostro prossimo. Preghiamo:
Perché il miracolo dell'eucaristia che stiamo celebrando ci apra alla bontà e alla misericordia del Padre. Preghiamo:
Per tutti i nati di questo giorno.
Per quelli che abbiamo considerato peggiori di noi.

Signore nostro Dio, aiutaci, ad essere nel mondo annunciatori della salvezza del tuo Figlio Gesù Cristo, e strumenti docili dello Spirito che lavora a costruire il tuo regno. Per Cristo nostro Signore. Amen.

Preghiera sulle offerte
Guarda, o Signore, i doni della tua Chiesa in preghiera
e trasformali in cibo spirituale
per la santificazione di tutti i credenti.
Per Cristo nostro Signore.


Antifona alla comunione
Anche il passero trova una casa
e la rondine il nido dove porre i suoi piccoli,
presso i tuoi altari, Signore degli eserciti, mio re e mio Dio.
Beato chi abita nella tua casa: senza fine canta le tue lodi. (Sal 83,4-5)

Oppure:
Dice il Signore: «Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue
rimane in me e io in lui». (Gv 6,56)


Preghiera dopo la comunione
O Signore, che ci hai nutriti con i tuoi doni,
fa' che per la celebrazione di questi santi misteri
cresca in noi il frutto della salvezza.
Per Cristo nostro Signore.



O M E L I E
a cura di
Qumran2.net


    don Domenico Bruno       (Omelia del 16-07-2024)
Il nostro audio quotidiano
Visita www.annunciatedaitetti.it La nostra missione continua con altri formati anche su: Instagram Facebook Telegram dove troverai anteprime e contenuti esclusivi. Abbiamo anche una WebTv Ascolta tutti i nostri podcast e gli altri progetti: clicca qui  Per ascoltare il commento qui sotto, clicca play! SE QUESTO SERVIZIO AL VANGELO CREDI SIA ...
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    IlCenacoloWebTv       (Omelia del 16-07-2024)
Martedì - XV del Tempo Ordinario - Commento al Vangelo - Mt 11,20-24
segui la WebTv o iscriviti al MONASTERO INVISIBILE su www.ilcenacolowebtv.it ...
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    don Giampaolo Centofanti       (Omelia del 16-07-2024)

Qui Gesù parla di persone che hanno ricevuto grandi grazie per crescere ma finiscono per attribuire a sé stesse tanta sapienza e si chiudono ad un vero lasciarsi portare sempre oltre da Dio. Ma si possono dare casi meno gravi, talora determinati da debolezze e non da vera chiusura. Per esempio persone che apparentemente camminano con Dio, parlano col padr ...
(continua)

 
    don Carlo Occelli       (Omelia del 18-07-2023)
Commento al Vangelo 18 luglio 2023
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(continua)

 
    don Nicola Salsa       (Omelia del 18-07-2023)
Le occasioni da non perdere (Mt 11,20-24)
...
(continua)

 
    don Giampaolo Centofanti       (Omelia del 18-07-2023)

Molte volte la chiusura ai doni di Dio non è un peccato perché ancora non si è ricevuta la grazia per riconoscerli. Se qui Gesù rimprovera, lui che parla con delicatezza e amore Infiniti, è ancora per amore, per aiutare non per condannare. In un episodio Gesù dice a Giuda che sarebbe meglio non fosse mai nato colui il suo traditore. Ma siccome la chiav ...
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    don Carlo Occelli       (Omelia del 12-07-2022)
Commento al Vangelo 12 luglio 2022
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    don Domenico Bruno       (Omelia del 12-07-2022)
Il nostro audio quotidiano
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    don Nicola Salsa       (Omelia del 12-07-2022)
Per chi ha ricevuto tanto (Mt 11,20-24)
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    don Carlo Occelli       (Omelia del 13-07-2021)
Commento al Vangelo 13 luglio 2021
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    don Domenico Bruno       (Omelia del 13-07-2021)
Il nostro audio quotidiano
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    don Marco Scandelli       (Omelia del 13-07-2021)
#2minutiDiVangelo - Martedì XV TO - I "confini della terra" non sono altro che i confini di casa tua!
Commento al Vangelo del XV martedì del TO - a cura di don Marco Scandelli #2minutiDiVangelo Mt 11 20-24 ...
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    don Nicola Salsa       (Omelia del 13-07-2021)
Accogliere i doni di oggi (Mt 11,20-24)
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    IlCenacoloWebTv       (Omelia del 13-07-2021)
Martedì - XV del Tempo Ordinario - Anno B - Commento al Vangelo
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    don Fabio Zaffuto       (Omelia del 14-07-2020)
Ti piace il tuo dovere? Video commento su Mt 11,20-24
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    don Domenico Bruno       (Omelia del 14-07-2020)
Il nostro audio quotidiano
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    don Carlo Occelli       (Omelia del 14-07-2020)
Commento al vangelo 14 luglio 2020
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    don Marco Scandelli       (Omelia del 14-07-2020)
#2minutiDiVangelo - Martedì 14/07 - Stranieri, idolatri e i campioni del moralismo!
Commento al Vangelo di martedì 14 luglio 2020 a cura di don Marco Scandelli #2minutiDiVangelo Matteo 11,20-24 Gesù perde la pazienza perché non ne può più del fatto che chi lo ha incontrato non si "converta" ma allo stesso tempo giudichi gli altri in modo negativo perché non si comportano come loro pensano sia la cosa giusta. Uno schiaffo sono ...
(continua)

 
    don Giampaolo Centofanti       (Omelia del 14-07-2020)

Qui Gesù avverte che anche grandi grazie potrebbero non venire accolte. Si può ritenere di essere stati innalzati fino al cielo ma in realtà non si è lasciato che Dio portasse oltre le proprie visuali terrene. Non ci si è dunque vestiti di sacco, restando ben saldamente attaccati alle proprie strutturazioni mentali, né cosparsi di cenere, mettendo in d ...
(continua)

 
    don Nicola Salsa       (Omelia del 14-07-2020)
Quando non vedo il bene
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(continua)

 
    Paolo Curtaz       (Omelia del 14-07-2015)

Il rischio c'è, eccome! Israele aveva fatto un'esperienza straordinaria di Dio, era stato chiamato ad essere il popolo dell'alleanza, il popolo portavoce della volontà divina. Chiamato da Dio stesso ad annunciare a tutte le nazioni il volto del Dio compassionevole, Israele aveva finito col chiudersi in se stesso, sempre sulle difensive, riducendo ad uno st ...
(continua)

 
    Paolo Curtaz       (Omelia del 15-07-2014)

Il rischio c'è, non scherziamo. Lo vedo da me, nella mia vita di evangelizzatore, di studioso della Parola. Da anni frequento il Signore, il vangelo è diventato il mio cibo quotidiano. E molti fra voi lettori, immagino, sentono di appartenere alla Chiesa, si sforzano di vivere alla luce della Parola, prestano servizio in qualche luogo nella comunità. Ma i ...
(continua)

 
    Paolo Curtaz       (Omelia del 16-07-2013)
Commento su Mt 11,20-24
Ci si può abituare, adattare, a tutto, ed è una delle peculiarità dell'essere umano. Al dolore, alle condizioni estreme, alla menomazione. Ed è un bene. Ma ci si può abituare anche alle cose positive, e questo è terribile. All'amore, alle tante cose che abbiamo e che non ci sono dovute, alle emozioni che dobbiamo sempre aumentare per caricarci di adren ...
(continua)

 
    Riccardo Ripoli       (Omelia del 16-07-2013)
Se in Sòdoma fossero avvenuti i miracoli compiuti in te, oggi ancora essa esisterebbe
Cosa facciamo quando uno dei nostri ragazzi se ne va per la sua strada? Cosa facciamo quando si allontana da noi, quando sceglie la libertà, quando decide di abbandonare i principi che gli abbiamo insegnato, quando diventa egoista e pensa solo alla sua vita? Nulla, non facciamo esattamente nulla. Perché? Perché è giusto così, perché una persona ha il ...
(continua)

 
    Paolo Curtaz       (Omelia del 17-07-2012)
Commento su Matteo 11,20-24
Il dolore di Gesù deborda. Non si aspettava tanta durezza, tanta ostilità, tanta piccineria. Venuto per annunciare la rivoluzione di Dio, la buona notizia della sua compagnia, si ritrova a dover fare i conti con l'indifferenza, con la presunzione di chi pensa di sapere già tutto, di essere salvo, di non avere bisogno di conversione. Soffre, il Signore, so ...
(continua)

 
    Monaci Benedettini Silvestrini       (Omelia del 13-07-2010)
Fedeltà alla Parola.
Dinanzi alla minaccia di una invasione dei vicini, Acaz, re di Giuda, è preso dallo sgomento e dalla paura. Dio invia il suo profeta Isaia a rivelargli l'inefficace macchinazioni dei nemici. Gerusalemme non sarà presa, anzi viene annunziato che Efraim, che sta marciando con gli alleati contro Giuda, presto cesserà di essere popolo. Il profeta chiede la fe ...
(continua)

 
    Paolo Curtaz       (Omelia del 14-07-2009)

Corazim, Betsaida, non accolgono la Parola del Maestro, il suo invito a conversione. Talmente certe della propria elezione e della propria salvezza, le città di Israele guardano agli stranieri con sufficienza, ostentano sicurezza, reclamano salvezza assicurata. Come dar loro torto? Da pochi decenni Gerusalemme, col suo nuovo e luccicante tempio, è tornata ...
(continua)

 
    don Luciano Sanvito       (Omelia del 14-07-2009)
"Guai a te...!"
" GUAI A TE...! " Gesù rimprovera le città dove aveva compiuto il maggior numero di miracoli. Perché non si sono convertite, non hanno accolto il Vangelo. ....................................................................................................... Il richiamo è per noi anzitutto quello di avere attenzione ai segni di Dio. Il rimprov ...
(continua)

 
    Monaci Benedettini Silvestrini       (Omelia del 14-07-2009)
Avranno la sorte meno dura della tua
Ognuno risponderà secondo quanto ha ricevuto. Se tu hai ricevuto cinquanta denari non potrai rispondere solo dei trenta. Ecco l’intervento di Dio straordinario e palese: il Signore si rivolge alle città nelle quali aveva compiuto il maggior numero dei miracoli, laddove ha risolto molte difficoltà, laddove ha portato molta gioia, sanando e guarendo molti ...
(continua)

 
    a cura dei Carmelitani       (Omelia del 14-07-2009)

1) Preghiera O Dio, che mostri agli erranti la luce della tua verità, perché possano tornare sulla retta via, concedi a tutti coloro che si professano cristiani di respingere ciò che è contrario a questo nome e di seguire ciò che gli è conforme. Per il nostro Signore Gesù Cristo... 2) Lettura Dal Vangelo secondo Matteo 11,20-24 In ...
(continua)

 
    Paolo Curtaz       (Omelia del 15-07-2008)

Il rischio di tutti i credenti di ieri e di oggi è di sentirsi blindati nella propria fede, assolutamente certi delle proprie convinzioni, inamovibili, pronti col biglietto della salvezza in tasca, senza avere bisogno di nient'altro. È successo ai contemporanei di Gesù, brava gente, i più, convinti di essere fedeli e devoti del Dio di Israele perché ris ...
(continua)

 
    Monaci Benedettini Silvestrini       (Omelia del 15-07-2008)
I "guai" del rifiuto
I "guai" nello stile e nel linguaggio evangelico si contrappongono alle beatitudini. Indicano il sopraggiungere di un male imminente colpevolmente meritato. Oggi Gesù lancia i suoi rimproveri e preannuncia guai a quelle città "nelle quali aveva compiuto il maggior numero di miracoli". La sua predicazione, accompagnata da segni e miracoli, avrebbe dovuto in ...
(continua)

 
    a cura dei Carmelitani       (Omelia del 15-07-2008)
Commento Matteo 11,20-24
1) Preghiera O Dio, che mostri agli erranti la luce della tua verità, perché possano tornare sulla retta via, concedi a tutti coloro che si professano cristiani di respingere ciò che è contrario a questo nome e di seguire ciò che gli è conforme. Per il nostro Signore Gesù Cristo... 2) Lettura del Vangelo Dal Vangelo secondo Matteo 11, ...
(continua)

 
    Monaci Benedettini Silvestrini       (Omelia del 17-07-2007)
Salvato per essere salvatore
Con la prima lettura tratta dall'Esodo inizia la storia di Mosè, salvato dalle acque del Nilo per l'intervento provvidenziale della figlia del faraone. Dopo lo slattamento, egli vive ed è educato nella corte del faraone... ma quando viene a conoscere la sua vera origine, ha il coraggio di rinunciare ai privilegi che la sua posizione gli riserva, per sentir ...
(continua)

 
    mons. Vincenzo Paglia       (Omelia del 17-07-2007)

Di nessuno Gesù ha parlato così a lungo come del Battista. Con una serie incalzante di domande lo presenta come il profeta che sa attendere il Signore, e ne fa l'esempio per i credenti di ogni tempo. Il Battista, con una vita austera, ha preparato anzitutto se stesso all'incontro con Dio, non si è trincerato dietro il facile orgoglio e tanto meno dietro u ...
(continua)

 
    Monaci Benedettini Silvestrini       (Omelia del 18-07-2006)
I "guai" del rifiuto
I "guai" nello stile e nel linguaggio evangelico si contrappongono alle beatitudini. Indicano il sopraggiungere di un male imminente colpevolmente meritato. Oggi Gesù lancia i suoi rimproveri e preannuncia guai a quelle città dove "nelle quali aveva compiuto il maggior numero di miracoli". La sua predicazione, accompagnata da segni e miracoli, avrebbe dovu ...
(continua)

 
    don Luciano Sanvito       (Omelia del 18-07-2006)
Sei soltanto una frana!
Se io faccio il bagno al mare, comincio a vedere sempre meno il mare nel quale faccio il bagno, e vedo sempre più me stesso che faccio il bagno. Anche chi si trova immerso nella fortuna, nella verità, nell'amore, nella pace,...viene portato a non vedere più le grandi realtà come dono, ma a sottolineare sempre più e soltanto se stesso in quelle realt ...
(continua)

 
    Casa di Preghiera San Biagio FMA       (Omelia del 13-07-2004)

Dalla Parola del giorno Gesù si mise a rimproverare le città nelle quali aveva compiuto il maggior numero di miracoli, perché non si erano convertite. Come vivere questa Parola? Giovanni nel suo vangelo, quando parla dei miracoli li indica con il nome di "segni". Dio non interviene mai per fare spettacolo, ma sempre e solo per salvare. I prodigi che ...
(continua)

 
    Casa di Preghiera San Biagio FMA       (Omelia del 15-07-2003)

Dalla Parola del giorno Quando il bambino fu cresciuto, lo condusse alla figlia del faraone. Egli divenne un figlio per lei ed ella lo chiamò Mosè, dicendo: «Io l'ho salvato dalle acque» Come vivere questa Parola? Una madre ebrea attanagliata dall'angoscia, tenta di salvare il suo bambino ancora molto piccolo, mettendolo in una cesta e deponendolo t ...
(continua)

 
    padre Lino Pedron       (Omelia del 15-07-2003)
Commento su Matteo 11, 20-24
I contemporanei di Gesù, che non hanno voluto credere alle sue parole, non si sono lasciati persuadere neppure dalle sue opere prodigiose. Il rifiuto delle città del lago strappa a Gesù un'esclamazione di sofferenza e di indignazione, come un lamento che sale alle labbra di fronte a una disgrazia che poteva essere evitata. Le città fortificate della G ...
(continua)

 
    Casa di Preghiera San Biagio FMA       (Omelia del 16-07-2002)

Dalla Parola del giorno Se non credete non avrete stabilità. Come vivere questa Parola? Ce lo dice il Signore per mezzo del profeta Isaia. E' un detto incisivo e forte. Chiede di trovare ascolto nel cuore e di convertire la nostra vita: di renderla coerente, salda come la casa costruita sulla roccia di cui parla Gesù nella piccola parabola importantis ...
(continua)

 
    Casa di Preghiera San Biagio FMA       (Omelia del 18-07-2000)

Dalla Parola del giorno Siate di quelli che mettono in pratica la Parola e non soltanto ascoltatori. Come vivere questa Parola? Questa acclamazione al Vangelo fa da cerniera tra la prima lettura e il Vangelo. Nel primo testo Isaia, in nome di Dio ammonisce Acaz dicendo: "Se non credete, non avrete stabilità", e nel Vangelo, con grande forza, Gesù esig ...
(continua)