| (Testo CEI74) 10 Elogio di Mardocheo
1Il re Assuero impose un tributo al continente e alle isole del mare.
2Quanto poi a tutti i fatti concernenti la potenza e il valore di Mardocheo e quanto alla completa descrizione della sua grandezza e della sua elevazione da parte del re, sono cose scritte nel libro delle cronache dei re di Media e di Persia.
3Infatti il giudeo Mardocheo era il secondo dopo il re Assuero: grande fra i Giudei e amato dalla moltitudine dei suoi fratelli, cercava il bene del suo popolo e parlava in favore della prosperità di tutta la sua stirpe.
3aMardocheo disse: «Queste cose sono avvenute per opera di Dio.
3bMi ricordo infatti del sogno che avevo visto intorno a questi fatti e nessuno di essi è stato tralasciato:
3cla piccola sorgente che divenne un fiume, la luce che spuntò, il sole e l'acqua copiosa. Questo fiume è Ester che il re ha sposata e costituita regina.
3dI due draghi siamo io e Amàn.
3eLe nazioni sono quelle che si sono coalizzate per distruggere il nome dei Giudei.
3fLa mia nazione è Israele, quelli cioè che avevano gridato a Dio e furono salvati. Sì, il Signore ha salvato il suo popolo, ci ha liberato da tutti questi mali e Dio ha operato segni e prodigi grandi quali mai erano avvenuti tra le nazioni.
3gIn tal modo egli ha stabilito due sorti, una per il popolo di Dio e una per tutte le nazioni.
3hQueste due sorti si sono realizzate nell'ora, nel momento e nel giorno stabilito dal giudizio di Dio e in mezzo a tutte le nazioni.
3iDio si è allora ricordato del suo popolo e ha reso giustizia alla sua eredità.
3kQuesti giorni del mese di Adàr, il quattordici e il quindici del mese, saranno celebrati con adunanza, gioia e letizia davanti a Dio, di generazione in generazione per sempre nel suo popolo Israele».
Nota sulla traduzione greca del libro
3lNell'anno quarto di Tolomeo e di Cleopatra, Dositeo, che diceva di essere sacerdote e levita, e Tolomeo suo figlio, portarono in Egitto la presente lettera sui Purim, affermando che si trattava della lettera autentica tradotta da Lisimaco, figlio di Tolomeo, uno dei residenti in Gerusalemme.
| (Testo CEI2008) 10 Elogio di Mardocheo
1Il re impose tributi a tutto il regno sia per terra che per mare.
2La sua potenza e il suo valore, la ricchezza e la gloria del suo regno, tutto sta scritto nel libro del re dei Persiani e dei Medi, a memoria.
3aE Mardocheo disse: «Queste cose sono avvenute per volere di Dio.
3bMi ricordo infatti del sogno che ebbi circa le cose di cui sto parlando: neppure un loro dettaglio è stato tralasciato.
3cLa piccola sorgente che divenne un fiume, la luce che spuntò, il sole e l'acqua copiosa: questo fiume è Ester, che il re ha sposato e costituito regina.
3dI due draghi siamo io e Aman.
3eLe nazioni sono quelle che si coalizzarono per distruggere il nome dei Giudei.
3fLa mia nazione è Israele, quelli che elevarono le loro grida a Dio e furono salvati. Sì, il Signore ha salvato il suo popolo, ci ha liberati da tutti questi mali; Dio ha operato segni e prodigi grandi, quali non sono accaduti mai tra le nazioni.
3gCosì egli gettò due sorti: una per il popolo di Dio e una per tutte le nazioni.
3hQueste due sorti si sono realizzate nell'ora, nel momento opportuno, nel giorno del giudizio al cospetto di Dio e in tutte le nazioni.
3iDio allora si ricordò del suo popolo e rese giustizia alla sua eredità.
3kQuesti giorni del mese di Adar, il quattordici e il quindici dello stesso mese, saranno celebrati con riunioni, gioia e letizia davanti a Dio, di generazione in generazione, per sempre, nel suo popolo Israele».
3lNell'anno quarto del re Tolomeo e di Cleopatra, Dositeo, che diceva di essere sacerdote e levita, e Tolomeo, suo figlio, portarono in Egitto la presente lettera sui Purìm, e dissero che si trattava della lettera autentica tradotta da Lisìmaco, figlio di Tolomeo, residente a Gerusalemme.
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