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Baruc
  > Libro: Baruc, Cap.: 1 2 3 4 5 6  

(Testo CEI74)

1
INTRODUZIONE
Baruc e l'assemblea dei Giudei a Babilonia

1Queste sono le parole del libro che Baruc figlio di Neria, figlio di MaasiÓ, figlio di Sedecýa, figlio di Asadia, figlio di Chelkýa, scrisse in Babilonia 2nell'anno quinto, il sette del mese, nella ricorrenza di quando i Caldei presero Gerusalemme e la diedero alle fiamme. 3Baruc lesse le parole di questo libro alla presenza di Ieconia, figlio di Ioiakým, re di Giuda e di tutto il popolo, accorso per ascoltare la lettura: 4erano presenti i nobili, i figli del re, gli anziani, tutto il popolo dal pi¨ piccolo al pi¨ grande, quanti insomma abitavano in Babilonia presso il fiume Sud. 5Ascoltata la lettura, piansero, digiunarono, pregarono il Signore, 6poi, raccolto un p˛ di denaro, secondo quel che ognuno poteva dare, 7lo mandarono a Gerusalemme al sacerdote Ioakim figlio di Chelkýa, figlio di Sal˛m e agli altri sacerdoti e al popolo che erano con lui in Gerusalemme. 8Era il dieci del mese di Sivan, quando Baruc ricevette, per portarli in Giuda, i vasi della casa del Signore, che erano stati portati via dal tempio. Erano quei vasi d'argento che Sedecýa figlio di Giosia, re di Giuda, aveva fatto rifare, 9dopo che Nabucod˛nosor re di Babilonia aveva deportato da Gerusalemme in Babilonia Ieconia, i principi, gli schiavi, i nobili e il popolo del paese. 10Mandarono a dire loro: Ecco, vi mandiamo il denaro per comprare olocausti, sacrifici espiatori e incenso e offrire oblazioni sull'altare del Signore nostro Dio. 11Pregate per la vita di Nabucod˛nosor re di Babilonia e per la vita di suo figlio BaldassÓr, perchÚ i loro giorni sulla terra siano lunghi come i giorni del cielo sulla terra. 12Pregate perchÚ il Signore ci dia forza e illumini i nostri occhi e si possa vivere all'ombra di Nabucod˛nosor, re di Babilonia, e all'ombra del figlio BaldassÓr e servirli per molti anni e trovar grazia ai loro occhi. 13Pregate il Signore nostro Dio anche per noi che lo abbiamo offeso e fino ad oggi il suo sdegno e la sua ira non si sono allontanati da noi. 14Leggete perci˛ questo libro che vi abbiamo mandato per fare pubblica confessione nel tempio del Signore, in giorno di festa e nei giorni opportuni. 15aDirete dunque:

I. PREGHIERA DEGLI ESILIATI
La confessione dei peccati

15bAl Signore nostro Dio la giustizia; a noi il disonore sul volto, come oggi avviene per i Giudei e gli abitanti di Gerusalemme, 16per i nostri re e per i nostri principi, per i nostri sacerdoti e i nostri profeti e per i nostri padri, 17perchÚ abbiamo offeso il Signore, 18gli abbiamo disobbedito, non abbiamo ascoltato la voce del Signore nostro Dio per camminare secondo i decreti che il Signore ci aveva messi dinanzi. 19Da quando il Signore fece uscire i nostri padri dall'Egitto fino ad oggi noi ci siamo ribellati al Signore nostro Dio e ci siamo ostinati a non ascoltare la sua voce. 20Cosý, come oggi costatiamo, ci son venuti addosso tanti mali insieme con la maledizione che il Signore aveva minacciata per mezzo di MosŔ suo servo, quando fece uscire i nostri padri dall'Egitto per concederci un paese in cui scorre latte e miele. 21Non abbiamo ascoltato la voce del Signore nostro Dio, secondo le parole dei profeti che egli ci ha mandato: 22ma ciascuno di noi ha seguito le perverse inclinazioni del suo cuore, ha servito dei stranieri e ha fatto ci˛ che Ŕ male agli occhi del Signore nostro Dio.

(Testo TILC)

1

1Questo Ŕ il libro di Baruc. Baruc era figlio di Neria; i suoi antenati erano Maasia, Sedecia, Asadia, Chelkia. Egli scrisse questo libro a Babilonia 2il sette del mese, cinque anni dopo che i Babilonesi conquistarono Gerusalemme e l'incendiarono. 3Baruc lesse il libro ad alta voce, alla presenza del re di Giuda leconia, figlio di Ioiakim, e di tutto il popolo accorso ad ascoltarlo. 4Erano presenti anche le autoritÓ, i principi, gli anziani e tutta la comunitÓ; in breve, dai pi¨ piccoli ai pi¨ grandi c'erano tutti gli Israeliti che vivevano a Babilonia lungo le sponde del fiume Sud. 5AI termine della lettura, tutti i presenti pregarono il Signore, piansero e digiunarono. 6Poi raccolsero denaro e ciascuno diede quel che poteva. 7Mandarono la somma raccolta a Gerusalemme al sacerdote loiakim, figlio di Chelkia e nipote di Salom, agli altri sacerdoti e a tutti quelli che erano rimasti con lui a Gerusalemme. 8In precedenza il dieci del mese di Sivan, Baruc aveva recuperato i vasi sacri rubati al tempio, per riportarli nella terra di Giuda. Erano quei vasi d'argento che aveva fatto fare il re di Giuda, Sedecia figlio di Giosia, 9dopo che il re babilonese Nabucodonosor aveva deportato a Babilonia il re leconia insieme con i capi, gli schiavi, le autoritÓ e la gente del popolo. 10Il popolo invi˛ questo messaggio: 'Vi mandiamo questo denaro. Con esso acquistate animali e incenso per i sacrifici completi e i sacrifici per il perdono. Offriteli sull'altare del Signore nostro Dio. 11Pregate per il re di Babilonia, Nabucodonosor, e per suo figlio Baldassar, perchÚ possano vivere finchÚ il sole illuminerÓ la terra. 12Il Signore ci sosterrÓ e ci guiderÓ; potremo cosý vivere sotto la protezione del re di Babilonia, Nabucodonosor, e di suo figlio Baldassar. Li serviremo per tutta la vita e godremo della loro benevolenza. 13Pregate il Signore nostro Dio anche per noi. Difatti abbiamo offeso il Signore nostro Dio, e fino ad oggi egli non ha ancora allontanato da noi il suo grande sdegno. 14'Leggete pubblicamente il libro che vi mandiamo. Confesserete i vostri peccati nel tempio del Signore, il giorno della grande festa e nelle altre date opportune. 15aFarete questa preghiera:

Preghiera penitenziale
La confessione dei peccati

15b'Solo il Signore nostro Dio Ŕ giusto! La vergogna copre il nostro volto, come si vede oggi! Vergogna per gli Ebrei e gli abitanti di Gerusalemme, 16per i nostri re e i nostri capi, per i nostri sacerdoti, i nostri profeti e i nostri antenati. 17Infatti abbiamo peccato contro il Signore, 18e gli siamo stati infedeli. Non abbiamo ubbidito alle parole del Signore nostro Dio, quando ci invitava a seguire i comandamenti che ci ha dati. 19Dal giorno che il Signore ha fatto uscire i nostri antenati dall'Egitto fino a oggi, ci siamo continuamente ribellati al Signore nostro Dio; abbiamo agito con leggerezza e non abbiamo ubbidito alle sue parole. 20Cosý, come si vede ancor oggi, ci portiamo addosso molti mali. Sono la conseguenza della maledizione pronunziata dal Signore per mezzo del suo servo MosŔ, quando fece uscire i nostri antenati dall'Egitto per darci una terra dove scorre latte e miele. 21Non abbiamo ubbidito alle parole del Signore nostro Dio e non abbiamo seguito gli insegnamenti dei profeti che ci ha inviati. 22Invece ciascuno di noi ha seguito le inclinazioni cattive del proprio cuore; abbiamo adorato gli dŔi stranieri e siamo andati contro la volontÓ del Signore.

(Testo CEI2008)

1
PROLOGO STORICO

1 Queste sono le parole del libro che Baruc, figlio di Neria, figlio di Maasia, figlio di Sedecýa, figlio di Asadia, figlio di Chelkia, scrisse a Babilonia 2nell'anno quinto, il sette del mese, al tempo in cui i Caldei presero Gerusalemme e la diedero alle fiamme. 3Baruc lesse le parole di questo libro alla presenza di Ieconia, figlio di Ioiakým, re di Giuda, e di tutto il popolo, accorso per ascoltare la lettura del libro, 4e alla presenza dei potenti, dei figli del re, degli anziani, di tutto il popolo, piccoli e grandi, quanti insomma abitavano a Babilonia presso il fiume Sud. 5E piangevano, digiunavano e pregavano davanti al Signore. 6Poi raccolsero del denaro, secondo quel che ognuno poteva dare, 7e lo mandarono a Gerusalemme al sacerdote Ioakým, figlio di Chelkia, figlio di Salom, e ai sacerdoti e a tutto il popolo che si trovava con lui a Gerusalemme. 8Era il dieci del mese di Sivan, quando Baruc ricevette, per portarli nella terra di Giuda, i vasi della casa del Signore, che erano stati portati via dal tempio. Erano i vasi d'argento che Sedecýa, figlio di Giosia, re di Giuda, aveva fatto rifare, 9dopo che Nabucod˛nosor, re di Babilonia, aveva deportato da Gerusalemme a Babilonia Ieconia, con i capi, i prigionieri, i potenti e il popolo della terra e lo aveva condotto a Babilonia. 10E dissero: źEcco, vi mandiamo il denaro; comprate olocausti, sacrifici espiatori e incenso e offrite sacrifici sull'altare del Signore, nostro Dio. 11Pregate per la vita di Nabucod˛nosor, re di Babilonia, e per la vita di suo figlio BaldassÓr, perchÚ i loro giorni siano lunghi come i giorni del cielo sulla terra. 12Allora il Signore ci darÓ forza e illuminerÓ i nostri occhi e vivremo all'ombra di Nabucod˛nosor, re di Babilonia, e all'ombra di suo figlio BaldassÓr e li serviremo per molti giorni e acquisteremo favore davanti a loro. 13Pregate il Signore, nostro Dio, anche per noi, perchÚ abbiamo peccato contro di lui e fino ad oggi il suo sdegno e la sua ira non si sono allontanati da noi. 14Leggerete perci˛ questo libro che vi abbiamo mandato per fare pubblica confessione nella casa del Signore, nel giorno della festa e nei giorni opportuni. 15aDirete dunque:

LITURGIA PENITENZIALE
Confessione dei peccati

15bAl Signore, nostro Dio, la giustizia; a noi il disonore sul volto, come oggi avviene per l'uomo di Giuda e per gli abitanti di Gerusalemme, 16per i nostri re e per i nostri capi, per i nostri sacerdoti e i nostri profeti e per i nostri padri, 17perchÚ abbiamo peccato contro il Signore, 18gli abbiamo disobbedito, non abbiamo ascoltato la voce del Signore, nostro Dio, che diceva di camminare secondo i decreti che il Signore ci aveva messo dinanzi. 19Dal giorno in cui il Signore fece uscire i nostri padri dall'Egitto fino ad oggi noi ci siamo ribellati al Signore, nostro Dio, e ci siamo ostinati a non ascoltare la sua voce. 20Cosý, come accade anche oggi, ci sono venuti addosso tanti mali, insieme con la maledizione che il Signore aveva minacciato per mezzo di MosŔ, suo servo, quando fece uscire i nostri padri dall'Egitto per concederci una terra in cui scorrono latte e miele. 21Non abbiamo ascoltato la voce del Signore, nostro Dio, secondo tutte le parole dei profeti che egli ci ha mandato, 22ma ciascuno di noi ha seguito le perverse inclinazioni del suo cuore, ha servito dŔi stranieri e ha fatto ci˛ che Ŕ male agli occhi del Signore, nostro Dio.



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