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Sapienza
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(Testo CEI74)

18
1Per i tuoi santi risplendeva una luce vivissima;
essi invece, sentendone le voci, senza vederne l'aspetto.
li proclamavan beati, chè non avevan come loro sofferto
2ed erano loro grati perché, offesi per primi,
non facevano loro del male
e imploravano perdono d'essere stati loro nemici.
3Invece delle tenebre desti loro una colonna di fuoco,
come guida in un viaggio sconosciuto
e come un sole innocuo per il glorioso emigrare.
4Eran degni di essere privati della luce
e di essere imprigionati nelle tenebre
quelli che avevano tenuto chiusi in carcere i tuoi figli,
per mezzo dei quali la luce incorruttibile della legge
doveva esser concessa al mondo.

Sesto contrappasso: notte di tragedia e di libertà

5Poiché essi avevan deciso di uccidere i neonati dei santi
- e un solo bambino fu esposto e salvato -
per castigo eliminasti una moltitudine di loro figli
e li facesti perire tutti insieme nell'acqua impetuosa.
6Quella notte fu preannunziata ai nostri padri,
perché sapendo a quali promesse avevano creduto,
stessero di buon animo.
7Il tuo popolo si attendeva
la salvezza dei giusti come lo sterminio dei nemici.
8Difatti come punisti gli avversari,
così ci rendesti gloriosi, chiamandoci a te.
9I figli santi dei giusti offrivano sacrifici in segreto
e si imposero, concordi, questa legge divina:
i santi avrebbero partecipato ugualmente
ai beni e ai pericoli,
intonando prima i canti di lode dei padri.
10Faceva eco il grido confuso dei nemici
e si diffondeva il lamento di quanti piangevano i figli.
11Con la stessa pena lo schiavo
era punito insieme con il padrone,
il popolano soffriva le stesse pene del re.
12Tutti insieme, nello stesso modo,
ebbero innumerevoli morti,
e i vivi non bastavano a seppellirli
perché in un istante perì la loro più nobile prole.
13Quelli rimasti increduli a tutto per via delle loro magie,
alla morte dei primogeniti confessarono
che questo popolo è figlio di Dio.
14Mentre un profondo silenzio avvolgeva tutte le cose,
e la notte era a metà del suo corso,
15la tua parola onnipotente dal cielo,
dal tuo trono regale, guerriero implacabile,
si lanciò in mezzo a quella terra di sterminio,
portando, come spada affilata, il tuo ordine inesorabile.
16Fermatasi, riempì tutto di morte;
toccava il cielo e camminava sulla terra.
17Allora improvvisi fantasmi di sogni terribili
li atterrivano;
timori impensabili piombarono su di loro.
18Cadendo mezzi morti qua e là,
ognuno mostrava la causa della morte.
19I loro sogni terrificanti li avevano preavvisati,
perché non morissero ignorando
il motivo delle loro sofferenze.

Minaccia di sterminio nel deserto

20La prova della morte colpì anche i giusti
e nel deserto ci fu strage di molti;
ma l'ira non durò a lungo,
21perché un uomo incensurabile si affrettò a difenderli:
prese le armi del suo ministero,
la preghiera e il sacrificio espiatorio dell'incenso;
si oppose alla collera e mise fine alla sciagura,
mostrando che era tuo servitore.
22Egli superò l'ira divina non con la forza del corpo,
né con l'efficacia delle armi;
ma con la parola placò colui che castigava,
ricordandogli i giuramenti e le alleanze dei padri.
23I morti eran caduti a mucchi gli uni sugli altri,
quando egli, ergendosi lì in mezzo, arrestò l'ira
e le tagliò la strada che conduceva verso i viventi.
24Sulla sua veste lunga fino ai piedi vi era tutto il mondo,
i nomi gloriosi dei padri intagliati
sui quattro ordini di pietre preziose
e la tua maestà sulla corona della sua testa.
25Di fronte a questo lo sterminatore indietreggiò,
ebbe paura,
poiché un solo saggio della collera bastava.

(Testo TILC)

18

1I tuoi fedeli invece si godevano una
grande luce.
Gli Egiziani li sentivano
ma non potevano vederli
e li dicevano felici
perché non avevano sofferto il castigo di Dio.
2Anzi li ringraziavano
perché non si vendicavano dei torti subiti
e chiedevano perdono
di averli maltrattati.
3Agli Ebrei hai dato una colonna di fuoco
per guidarli lungo piste sconosciute.
Era come un sole che però non scottava
nel loro cammino glorioso attraverso il
deserto.
4Gli altri invece meritavano
di essere prigionieri delle tenebre
e di non vedere più il sole.
Infatti avevano tenuto schiavi i tuoi figli,
mentre tu volevi servirti di loro
per dare al mondo una luce che non si
spegne mai: la tua legge.

Notte di tragedia e notte di liberazione

5Gli Egiziani avevano deciso
di uccidere i neonati del tuo popolo.
Solo Mosè fu deposto sulla riva del fiume
e fu salvato.
Per castigo tu hai tolto loro un gran
numero di figli
e li hai fatti perire tutti insieme fra le onde
impetuose.
6I nostri antenati già prima furono
preavvisati
di questa notte memorabile.
Sapevano dunque a quali promesse
avevano creduto
e in piena sicurezza potevano rallegrarsi.
7Perciò il tuo popolo aveva aspettato
questa notte
come salvezza per i tuoi fedeli e
distruzione dei loro nemici.
8Sì, perché le stesse cose ti servono
per castigare i nostri nemici
e per glorificare noi,
il popolo che hai chiamato e voluto per te.
9In segreto i discendenti di una stirpe
santa
ti offrivano sacrifici nella loro fedeltà
e si accordavano per rispettare questa
legge divina:
quelli che appartengono solo a te
devono essere solidali tra loro
nei momenti belli e in quelli difficili.
Essi cantavano i canti del loro popolo.
10A loro faceva eco il grido confuso dei
nemici,
i lamenti di chi piangeva i propri figli
si sentivano dappertutto.
11Padroni e servi erano colpiti con la stessa
pena,
il re e la gente del popolo soffrivano la
stessa angoscia.
12Insieme avevano un numero altissimo di
morti,
periti tutti allo stesso modo.
I vivi non bastavano a seppellirli:
il fior fiore dei giovani era stato
annientato in un istante.
13Prima non volevano crederci affatto
e pensavano si trattasse di una qualche
magia.
Ma davanti ai cadaveri dei loro
primogeniti
dovettero riconoscere che Israele
appartiene a Dio, come un figlio.
14Quando un silenzio profondo avvolgeva
tutte le cose
e la notte era a metà del suo cammino,
15la tua parola onnipotente,
dai cielo, dal tuo trono regale,
si precipitò in quella terra maledetta.
Era come un guerriero implacabile;
16i suoi piedi toccavano terra,
ma la sua mano arrivava fino al cielo;
come spada affilata portava il tuo decreto
irrevocabile
e là dove si fermò riempì tutto di morte.
17Subito gli Egiziani furono sconvolti da
visioni e sogni terrificanti.
Tormentati da timori indicibili,
18erano scagliati qua e là, mezzi morti,
e facevano capire gli uni agli altri
la causa di questo sterminio.
19Infatti i sogni che li avevano sconvolti
erano stati come una rivelazione:
non dovevano subire questa morte terribile
senza saperne il perché.

Gli Ebrei a tu per tu con la morte

20La prova della morte toccò anche agli
Ebrei
e molti perirono nel deserto;
ma questo castigo di Dio non durò a
lungo:
21Aronne, che era fedele a Dio,
intervenne subito come protettore.
Prese le armi che sono proprie di un
sommo sacerdote,
la preghiera e l'incenso, e li offrì per
espiare i peccati.
Così affrontò la tua collera, o Dio, e mise
fine alla rovina,
e fece vedere che era proprio tuo servo.
22Riuscì a vincere il tuo furore non con la
forza fisica
o con la potenza delle armi;
con la sola parola soggiogò la morte
che eseguiva il tuo castigo.
Ricordava l'alleanza e gli impegni
che tu avevi preso con i nostri antenati.
23Mentre i cadaveri si ammucchiavano gli
uni sugli altri,
intervenne e arrestò il tuo furore
e ti impedì di colpire altra gente.
24Sul vestito che gli toccava i piedi
era ricamato tutto il mondo.
Sui quattro ornamenti di pietre preziose
erano scolpiti i nomi degli antenati
famosi.
La corona che aveva in capo
era un segno della tua grandezza, o
Signore.
25A questa vista lo sterminatore indietreggiò
pieno di paura.
Questa sola esperienza della tua collera
poteva bastare per il tuo popolo.

(Testo CEI2008)

18
La luce illumina il cammino degli Israeliti

1 Per i tuoi santi invece c'era una luce grandissima;
quegli altri, sentendone le voci, senza vederne l'aspetto,
li proclamavano beati, perché non avevano sofferto come loro
2e li ringraziavano perché non nuocevano loro,
pur avendo subìto un torto,
e imploravano perdono delle passate inimicizie.
3Invece desti loro una colonna di fuoco,
come guida di un viaggio sconosciuto
e sole inoffensivo per un glorioso migrare in terra straniera.
4Meritavano di essere privati della luce e imprigionati nelle tenebre
quelli che avevano tenuto chiusi in carcere i tuoi figli,
per mezzo dei quali la luce incorruttibile della legge
doveva essere concessa al mondo.

La morte dei nemici e la salvezza dei giusti

5Poiché essi avevano deliberato di uccidere i neonati dei santi
- e un solo bambino fu esposto e salvato -,
tu per castigo hai tolto di mezzo la moltitudine dei loro figli,
facendoli perire tutti insieme nell'acqua impetuosa.
6Quella notte fu preannunciata ai nostri padri,
perché avessero coraggio,
sapendo bene a quali giuramenti avevano prestato fedeltà.
7Il tuo popolo infatti era in attesa
della salvezza dei giusti, della rovina dei nemici.
8Difatti come punisti gli avversari,
così glorificasti noi, chiamandoci a te.
9I figli santi dei giusti offrivano sacrifici in segreto
e si imposero, concordi, questa legge divina:
di condividere allo stesso modo successi e pericoli,
intonando subito le sacre lodi dei padri.
10Faceva eco il grido discorde dei nemici
e si diffondeva il lamento di quanti piangevano i figli.
11Con la stessa pena il servo era punito assieme al padrone,
l'uomo comune soffriva le stesse pene del re.
12Tutti insieme, nello stesso modo,
ebbero innumerevoli morti,
e i vivi non bastavano a seppellirli,
perché in un istante fu sterminata la loro prole più nobile.
13Quanti erano rimasti increduli a tutto per via delle loro magie,
allo sterminio dei primogeniti confessarono
che questo popolo era figlio di Dio.
14Mentre un profondo silenzio avvolgeva tutte le cose,
e la notte era a metà del suo rapido corso,
15la tua parola onnipotente dal cielo, dal tuo trono regale,
guerriero implacabile, si lanciò in mezzo a quella terra di sterminio,
portando, come spada affilata, il tuo decreto irrevocabile
16e, fermatasi, riempì tutto di morte;
toccava il cielo e aveva i piedi sulla terra.
17Allora improvvisi fantasmi di sogni terribili li atterrivano
e timori inattesi piombarono su di loro.
18Cadendo mezzi morti qua e là,
mostravano quale fosse la causa della loro morte.
19Infatti i loro sogni terrificanti li avevano preavvisati,
perché non morissero ignorando il motivo delle loro sofferenze.

Minaccia di sterminio per Israele e intercessione di Aronne

20L'esperienza della morte colpì anche i giusti
e nel deserto ci fu il massacro di una moltitudine,
ma l'ira non durò a lungo,
21perché un uomo irreprensibile si affrettò a difenderli,
avendo portato le armi del suo ministero,
la preghiera e l'incenso espiatorio;
si oppose alla collera e mise fine alla sciagura,
mostrando di essere il tuo servitore.
22Egli vinse la collera divina non con la forza del corpo
né con la potenza delle armi,
ma con la parola placò colui che castigava,
ricordando i giuramenti e le alleanze dei padri.
23Quando ormai i morti erano caduti a mucchi gli uni sugli altri,
egli, ergendosi là in mezzo, arrestò l'ira
e le tagliò la strada che conduceva verso i viventi.
24Sulla sua veste lunga fino ai piedi portava tutto il mondo,
le glorie dei padri scolpite su quattro file di pietre preziose
e la tua maestà sopra il diadema della sua testa.
25Di fronte a queste insegne lo sterminatore indietreggiò, ebbe paura,
perché bastava questa sola prova dell'ira divina.



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