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Salmi
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(Testo CEI74)

78
Le lezioni della storia di Israele

1Maskil. Di Asaf.

Popolo mio, porgi l'orecchio al mio insegnamento,
ascolta le parole della mia bocca.
2Aprirò la mia bocca in parabole,
rievocherò gli arcani dei tempi antichi.

3Ciò che abbiamo udito e conosciuto
e i nostri padri ci hanno raccontato,
4non lo terremo nascosto ai loro figli;
diremo alla generazione futura
le lodi del Signore, la sua potenza
e le meraviglie che egli ha compiuto.

5Ha stabilito una testimonianza in Giacobbe,
ha posto una legge in Israele:
ha comandato ai nostri padri
di farle conoscere ai loro figli,
6perché le sappia la generazione futura,
i figli che nasceranno.
Anch'essi sorgeranno a raccontarlo ai loro figli
7perché ripongano in Dio la loro fiducia
e non dimentichino le opere di Dio,
ma osservino i suoi comandi.
8Non siano come i loro padri,
generazione ribelle e ostinata,
generazione dal cuore incostante
e dallo spirito infedele a Dio.
9I figli di Efraim, valenti tiratori d'arco,
voltarono le spalle nel giorno della lotta.

10Non osservarono l'alleanza di Dio,
rifiutando di seguire la sua legge.
11Dimenticarono le sue opere,
le meraviglie che aveva loro mostrato.
12Aveva fatto prodigi davanti ai loro padri,
nel paese d'Egitto, nei campi di Tanis.
13Divise il mare e li fece passare
e fermò le acque come un argine.
14Li guidò con una nube di giorno
e tutta la notte con un bagliore di fuoco.
15Spaccò le rocce nel deserto
e diede loro da bere come dal grande abisso.
16Fece sgorgare ruscelli dalla rupe
e scorrere l'acqua a torrenti.

17Eppure continuarono a peccare contro di lui,
a ribellarsi all'Altissimo nel deserto.
18Nel loro cuore tentarono Dio,
chiedendo cibo per le loro brame;
19mormorarono contro Dio
dicendo: «Potrà forse Dio
preparare una mensa nel deserto?».
20Ecco, egli percosse la rupe e ne scaturì acqua,
e strariparono torrenti.
«Potrà forse dare anche pane
o preparare carne al suo popolo?».
21All'udirli il Signore ne fu adirato;
un fuoco divampò contro Giacobbe
e l'ira esplose contro Israele,
22perché non ebbero fede in Dio
né speranza nella sua salvezza.

23Comandò alle nubi dall'alto
e aprì le porte del cielo;
24fece piovere su di essi la manna per cibo
e diede loro pane del cielo:
25l'uomo mangiò il pane degli angeli,
diede loro cibo in abbondanza.
26Scatenò nel cielo il vento d'oriente,
fece spirare l'australe con potenza;
27su di essi fece piovere la carne come polvere
e gli uccelli come sabbia del mare;
28caddero in mezzo ai loro accampamenti,
tutto intorno alle loro tende.
29Mangiarono e furono ben sazi,
li soddisfece nel loro desiderio.
30La loro avidità non era ancora saziata,
avevano ancora il cibo in bocca,
31quando l'ira di Dio si alzò contro di essi,
facendo strage dei più vigorosi
e abbattendo i migliori d'Israele.

32Con tutto questo continuarono a peccare
e non credettero ai suoi prodigi.
33Allora dissipò come un soffio i loro giorni
e i loro anni con strage repentina.
34Quando li faceva perire, lo cercavano,
ritornavano e ancora si volgevano a Dio;
35ricordavano che Dio è loro rupe,
e Dio, l'Altissimo, il loro salvatore;
36lo lusingavano con la bocca
e gli mentivano con la lingua;
37il loro cuore non era sincero con lui
e non erano fedeli alla sua alleanza.
38Ed egli, pietoso, perdonava la colpa,
li perdonava invece di distruggerli.
Molte volte placò la sua ira
e trattenne il suo furore,
39ricordando che essi sono carne,
un soffio che va e non ritorna.
40Quante volte si ribellarono a lui nel deserto,
lo contristarono in quelle solitudini!
41Sempre di nuovo tentavano Dio,
esasperavano il Santo di Israele.
42Non si ricordavano più della sua mano,
del giorno che li aveva liberati dall'oppressore,

43quando operò in Egitto i suoi prodigi,
i suoi portenti nei campi di Tanis.
44Egli mutò in sangue i loro fiumi
e i loro ruscelli, perché non bevessero.
45Mandò tafàni a divorarli
e rane a molestarli.
46Diede ai bruchi il loro raccolto,
alle locuste la loro fatica.
47Distrusse con la grandine le loro vigne,
i loro sicomori con la brina.
48Consegnò alla grandine il loro bestiame,
ai fulmini i loro greggi.

49Scatenò contro di essi la sua ira ardente,
la collera, lo sdegno, la tribolazione,
e inviò messaggeri di sventure.
50Diede sfogo alla sua ira:
non li risparmiò dalla morte
e diede in preda alla peste la loro vita.
51Colpì ogni primogenito in Egitto,
nelle tende di Cam la primizia del loro vigore.

52Fece partire come gregge il suo popolo
e li guidò come branchi nel deserto.
53Li condusse sicuri e senza paura
e i loro nemici li sommerse il mare.
54Li fece salire al suo luogo santo,
al monte conquistato dalla sua destra.
55Scacciò davanti a loro i popoli
e sulla loro eredità gettò la sorte,
facendo dimorare nelle loro tende le tribù di Israele.

56Ma ancora lo tentarono,
si ribellarono a Dio, l'Altissimo,
non obbedirono ai suoi comandi.
57Sviati, lo tradirono come i loro padri,
fallirono come un arco allentato.
58Lo provocarono con le loro alture
e con i loro idoli lo resero geloso.

59Dio, all'udire, ne fu irritato
e respinse duramente Israele.
60Abbandonò la dimora di Silo,
la tenda che abitava tra gli uomini.
61Consegnò in schiavitù la sua forza,
la sua gloria in potere del nemico.
62Diede il suo popolo in preda alla spada
e contro la sua eredità si accese d'ira.
63Il fuoco divorò il fiore dei suoi giovani,
le sue vergini non ebbero canti nuziali.
64I suoi sacerdoti caddero di spada
e le loro vedove non fecero lamento.

65Ma poi il Signore si destò come da un sonno,
come un prode assopito dal vino.
66Colpì alle spalle i suoi nemici,
inflisse loro una vergogna eterna.
67Ripudiò le tende di Giuseppe,
non scelse la tribù di Efraim;
68ma elesse la tribù di Giuda,
il monte Sion che egli ama.
69Costruì il suo tempio alto come il cielo
e come la terra stabile per sempre.
70Egli scelse Davide suo servo
e lo trasse dagli ovili delle pecore.
71Lo chiamò dal seguito delle pecore madri
per pascere Giacobbe suo popolo,
la sua eredità Israele.
72Fu per loro pastore dal cuore integro
e li guidò con mano sapiente.

(Testo TILC)

78
(77) Gli insegnamenti della storia

1Poema cantato di Asaf.

Popolo mio, ascolta il mio insegnamento,
presta attenzione ad ogni mia parola.
2Voglio esprimermi con un racconto,
meditare le lezioni del passato.
3È storia per noi familiare,
molte volte l'abbiamo ascoltata,
la ripetevano a noi i nostri vecchi.
4Non la terremo nascosta ai nostri figli,
racconteremo alla nuova generazione
le stupende opere del Signore,
la sua potenza,
e i miracoli da lui compiuti.

5Egli ha fissato una norma per il suo popolo,
ha stabilito una legge in Israele;
ha comandato ai nostri padri
di insegnare questa storia ai loro figli.
6Ogni generazione che verrà,
quella dei figli che nasceranno,
possa a sua volta impararla.
Raccomandi ai propri figli
7di mettere in Dio la loro fiducia,
di non dimenticare le sue opere
e di osservare i suoi comandamenti.
8Allora non saranno come i loro antenati,
un popolo disubbidiente e ribelle,
generazione dal cuore incostante,
profondamente infedele a Dio.

9Un giorno gli uomini della tribù di Efraim
erano già armati di arco e pronti al tiro;
ma al momento della battaglia
dovettero fuggire.
10Perché non avevano rispettato
il patto che li legava a Dio,
si erano rifiutati di seguire la sua legge;
11avevano dimenticato i suoi prodigi
e le meraviglie che aveva fatto loro vedere.
12In Egitto, nella regione di Tanis
Dio aveva compiuto miracoli
sotto gli occhi dei loro antenati.
13Divise il mare e li fece passare;
fermò le acque: divennero un argine.
14Di giorno li guidava con una nube
e nella notte con lo splendore del fuoco.
15Spaccò la roccia nel deserto
per farli bere alle acque sotterranee.
16Dalla pietra fece sgorgare ruscelli
e scorrere torrenti d'acqua.

17Ma essi continuarono a peccare contro Dio,
nel deserto sfidarono l'Altissimo.
18Osarono metterlo alla prova,
pretesero cibo a volontà.
19Parlarono contro Dio e dissero:
'Sarà capace di prepararci
un banchetto nel deserto?
20È vero, ha colpito la roccia
e sgorgarono le acque,
traboccarono i torrenti;
ma sarà capace di darci il pane
e di provvedere la carne per tutti?'.

21A queste parole il Signore andò in collera,
la sua ira divampò come un fuoco,
contro Israele, contro il suo popolo,
22perché non credevano in lui,
non avevano fiducia nel suo aiuto.
23Allora diede ordine dall'alto
di aprire le porte del cielo;
24fece piovere la manna per nutrirli,
e dal cielo donò pane al suo popolo.
25Diede loro cibo in abbondanza,
gli uomini mangiarono il pane degli angeli.
26Poi Dio scatenò dal cielo
il vento dell'oriente,
fece soffiare con forza il vento del sud,
27fece scendere su di loro carne in quantità,
uccelli numerosi come la sabbia del mare,
28li fece cadere sul loro accampamento,
tutto intorno alle loro tende.
29Mangiarono e furono sazi,
così fu appagato il loro desiderio.
30Ma, con la carne ancora tra i denti,
non cessavano di lamentarsi.
31Allora la collera di Dio
scoppiò contro di loro.
Egli fece morire i più robusti,
gettò a terra i giovani d'Israele.

32Eppure continuarono a peccare;
nonostante i suoi miracoli,
non gli credettero.
33Allora abbreviò i loro giorni come un soffio,
i loro anni come un momento.
34Quando Dio faceva morire alcuni,
gli altri lo cercavano,
tornavano a invocarlo con insistenza.
35Ricordavano che lui era la Roccia di difesa,
Dio, l'Altissimo, il loro liberatore;
36ma le loro parole erano pura adulazione,
i loro bei discorsi tutta una bugia.
37Il loro cuore era incostante,
erano infedeli al patto con lui.

38Eppure Dio conservava il suo affetto,
perdonava i peccati del popolo,
rinunziava a distruggerlo;
più volte trattenne la sua collera
e non scatenò tutto il suo sdegno.
39Sapeva bene che erano mortali,
un soffio che non ritorna.
40Quante volte si ribellarono nel deserto,
lo offesero in quelle solitudini!
41Sempre di nuovo lo mettevano alla prova,
offendevano Dio, il Santo d'Israele.
42Dimenticavano la sua grande potenza
quando li aveva salvati dai nemici,
43quando aveva compiuto prodigi in Egitto,
miracoli nella regione di Tanis;
44l'acqua dei canali cambiata in sangue
e resa imbevibile per gli Egiziani;
45le mosche velenose, che li mangiavano,
e le rane, che devastavano tutto;
46i raccolti lasciati agli insetti;
il frutto del lavoro alle cavallette;
47le vigne rase al suolo dalla grandine,
i sicomori distrutti dalla brina;
48i buoi abbandonati alla tempesta
e le loro pecore ai fulmini.
49Alla fine, Dio riversò sugli Egiziani
uno sdegno e un furore pauroso,
un esercito di angeli di sventura.
50Diede libero sfogo alla sua collera,
non li risparmiò dalla morte,
abbandonò i loro corpi alla peste.
51Uccise i primogeniti del paese,
i frutti migliori delle famiglie egiziane.

52Allora fece uscire il suo popolo
come pecore dall'ovile,
come pastore li guidò nel deserto.
53Li condusse con sicurezza, liberi da paure,
mentre il mare ricopriva i loro nemici.
54E li portò nella sua terra santa,
al monte che egli aveva conquistato.
55Scacciò davanti a loro gli altri popoli,
spartì il territorio di Canaan
e vi fece abitare le tribù d'Israele.

56Ma ancora una volta
misero alla prova la pazienza di Dio,
si ribellarono all'Altissimo,
non volevano ubbidire ai suoi comandi.
57Sleali e traditori come i loro padri,
fallirono, come un arco allentato.
58Provocavano la collera del Signore
con i loro santuari pagani,
lo ingelosivano con i loro idoli.
59Dio vide, e si sentì offeso
e sdegnato, si oppose a Israele.
60Abbandonò la dimora di Silo,
la tenda che aveva piantato tra gli uomini.
61Permise ai nostri nemici
di catturare l'arca santa,
sua potenza e sua gloria.
62Si adirò con il popolo che si era scelto,
lo lasciò massacrare dai nemici.
63Il fuoco della guerra divorò i giovani,
cessarono i canti nuziali per le fanciulle.
64I sacerdoti morirono di morte violenta,
alle vedove non fu possibile
fare il rito del pianto.

65Alla fine il Signore si svegliò
come da un sonno,
il sonno di un soldato vinto dal vino.
66Colpì i suoi nemici in fuga
e li umiliò per sempre.

67Respinse i discendenti di Giuseppe;
non scelse la tribù di Efraim,
68preferì la tribù di Giuda
e il monte Sion che gli era caro.
69Costruì il suo santuario come gli alti cieli,
eterno come le fondamenta della terra.
70Poi scelse Davide come servo,
andò a cercarlo nell'ovile del gregge;
71da custode di pecore,
lo fece re d'Israele,
pastore del suo popolo.
Fu per loro un vero pastore,
li guidò con mano sapiente.

(Testo CEI2008)

78
L'insegnamento della storia d'Israele

1 Maskil. Di Asaf.

Ascolta, popolo mio, la mia legge,
porgi l'orecchio alle parole della mia bocca.

2 Aprirò la mia bocca con una parabola,
rievocherò gli enigmi dei tempi antichi.

3 Ciò che abbiamo udito e conosciuto
e i nostri padri ci hanno raccontato

4 non lo terremo nascosto ai nostri figli,
raccontando alla generazione futura
le azioni gloriose e potenti del Signore
e le meraviglie che egli ha compiuto.

5 Ha stabilito un insegnamento in Giacobbe,
ha posto una legge in Israele,
che ha comandato ai nostri padri
di far conoscere ai loro figli,

6 perché la conosca la generazione futura,
i figli che nasceranno.
Essi poi si alzeranno a raccontarlo ai loro figli,

7 perché ripongano in Dio la loro fiducia
e non dimentichino le opere di Dio,
ma custodiscano i suoi comandi.

8 Non siano come i loro padri,
generazione ribelle e ostinata,
generazione dal cuore incostante
e dallo spirito infedele a Dio.

9 I figli di Èfraim, arcieri valorosi,
voltarono le spalle nel giorno della battaglia.

10 Non osservarono l'alleanza di Dio
e si rifiutarono di camminare nella sua legge.

11 Dimenticarono le sue opere,
le meraviglie che aveva loro mostrato.

12 Cose meravigliose aveva fatto davanti ai loro padri
nel paese d'Egitto, nella regione di Tanis.

13 Divise il mare e li fece passare,
e fermò le acque come un argine.

14 Li guidò con una nube di giorno
e tutta la notte con un bagliore di fuoco.

15 Spaccò rocce nel deserto
e diede loro da bere come dal grande abisso.

16 Fece sgorgare ruscelli dalla rupe
e scorrere l'acqua a fiumi.

17 Eppure continuarono a peccare contro di lui,
a ribellarsi all'Altissimo in luoghi aridi.

18 Nel loro cuore tentarono Dio,
chiedendo cibo per la loro gola.

19 Parlarono contro Dio,
dicendo: «Sarà capace Dio
di preparare una tavola nel deserto?».

20 Certo! Egli percosse la rupe
e ne scaturì acqua e strariparono torrenti.
»Saprà dare anche pane
o procurare carne al suo popolo?».

21 Perciò il Signore udì e ne fu adirato;
un fuoco divampò contro Giacobbe
e la sua ira si levò contro Israele,

22 perché non ebbero fede in Dio
e non confidarono nella sua salvezza.

23 Diede ordine alle nubi dall'alto
e aprì le porte del cielo;

24 fece piovere su di loro la manna per cibo
e diede loro pane del cielo:

25 l'uomo mangiò il pane dei forti;
diede loro cibo in abbondanza.

26 Scatenò nel cielo il vento orientale,
con la sua forza fece soffiare il vento australe;

27 su di loro fece piovere carne come polvere
e uccelli come sabbia del mare,

28 li fece cadere in mezzo ai loro accampamenti,
tutt'intorno alle loro tende.

29 Mangiarono fino a saziarsi
ed egli appagò il loro desiderio.

30 Il loro desiderio non era ancora scomparso,
avevano ancora il cibo in bocca,

31 quando l'ira di Dio si levò contro di loro,
uccise i più robusti e abbatté i migliori d'Israele.

32 Con tutto questo, peccarono ancora
e non ebbero fede nelle sue meraviglie.

33 Allora consumò in un soffio i loro giorni
e i loro anni nel terrore.

34 Quando li uccideva, lo cercavano
e tornavano a rivolgersi a lui,

35 ricordavano che Dio è la loro roccia
e Dio, l'Altissimo, il loro redentore;

36 lo lusingavano con la loro bocca,
ma gli mentivano con la lingua:

37 il loro cuore non era costante verso di lui
e non erano fedeli alla sua alleanza.

38 Ma lui, misericordioso, perdonava la colpa,
invece di distruggere.
Molte volte trattenne la sua ira
e non scatenò il suo furore;

39 ricordava che essi sono di carne,
un soffio che va e non ritorna.

40 Quante volte si ribellarono a lui nel deserto,
lo rattristarono in quei luoghi solitari!

41 Ritornarono a tentare Dio,
a esasperare il Santo d'Israele.

42 Non si ricordarono più della sua mano,
del giorno in cui li aveva riscattati dall'oppressione,

43 quando operò in Egitto i suoi segni,
i suoi prodigi nella regione di Tanis.

44 Egli mutò in sangue i loro fiumi
e i loro ruscelli, perché non bevessero.

45 Mandò contro di loro tafani a divorarli
e rane a distruggerli.

46 Diede ai bruchi il loro raccolto,
alle locuste la loro fatica.

47 Devastò le loro vigne con la grandine,
i loro sicomòri con la brina.

48 Consegnò alla peste il loro bestiame,
ai fulmini le loro greggi.

49 Scatenò contro di loro l'ardore della sua ira,
la collera, lo sdegno, la tribolazione,
e inviò messaggeri di sventure.

50 Spianò la strada alla sua ira:
non li risparmiò dalla morte
e diede in preda alla peste la loro vita.

51 Colpì ogni primogenito in Egitto,
nelle tende di Cam la primizia del loro vigore.

52 Fece partire come pecore il suo popolo
e li condusse come greggi nel deserto.

53 Li guidò con sicurezza e non ebbero paura,
ma i loro nemici li sommerse il mare.

54 Li fece entrare nei confini del suo santuario,
questo monte che la sua destra si è acquistato.

55 Scacciò davanti a loro le genti
e sulla loro eredità gettò la sorte,
facendo abitare nelle loro tende
le tribù d'Israele.

56 Ma essi lo tentarono,
si ribellarono a Dio, l'Altissimo,
e non osservarono i suoi insegnamenti.

57 Deviarono e tradirono come i loro padri,
fallirono come un arco allentato.

58 Lo provocarono con le loro alture sacre
e con i loro idoli lo resero geloso.

59 Dio udì e s'infiammò,
e respinse duramente Israele.

60 Abbandonò la dimora di Silo,
la tenda che abitava tra gli uomini;

61 ridusse in schiavitù la sua forza,
il suo splendore in potere del nemico.

62 Diede il suo popolo in preda alla spada
e s'infiammò contro la sua eredità.

63 Il fuoco divorò i suoi giovani migliori,
le sue fanciulle non ebbero canti nuziali.

64 I suoi sacerdoti caddero di spada
e le loro vedove non fecero il lamento.

65 Ma poi il Signore si destò come da un sonno,
come un eroe assopito dal vino.

66 Colpì alle spalle i suoi avversari,
inflisse loro una vergogna eterna.

67 Rifiutò la tenda di Giuseppe,
non scelse la tribù di Èfraim,

68 ma scelse la tribù di Giuda,
il monte Sion che egli ama.

69 Costruì il suo tempio alto come il cielo,
e come la terra, fondata per sempre.

70 Egli scelse Davide suo servo
e lo prese dagli ovili delle pecore.

71 Lo allontanò dalle pecore madri
per farne il pastore di Giacobbe, suo popolo,
d'Israele, sua eredità.

72 Fu per loro un pastore dal cuore integro
e li guidò con mano intelligente.



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