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Rut
  > Libro: Rut, Cap.: 1 2 3 4  

(Testo CEI74)

3
Booz addormentato

1Noemi, sua suocera, le disse: «Figlia mia, non devo io cercarti una sistemazione, così che tu sia felice? 2Ora, Booz, con le cui giovani tu sei stata, non è nostro parente? Ecco, questa sera deve ventilare l'orzo sull'aia. 3Su dunque, profumati, avvolgiti nel tuo manto e scendi all'aia; ma non ti far riconoscere da lui, prima che egli abbia finito di mangiare e di bere. 4Quando andrà a dormire, osserva il luogo dove egli dorme; poi và, alzagli la coperta dalla parte dei piedi e mettiti lì a giacere; ti dirà lui ciò che dovrai fare». 5Rut le rispose: «Farò quanto dici». 6Scese all'aia e fece quanto la suocera le aveva ordinato. 7Booz mangiò, bevve e aprì il cuore alla gioia; poi andò a dormire accanto al mucchio d'orzo. Allora essa venne pian piano, gli alzò la coperta dalla parte dei piedi e si coricò. 8Verso mezzanotte quell'uomo si svegliò, con un brivido, si guardò attorno ed ecco una donna gli giaceva ai piedi. 9Le disse: «Chi sei?». Rispose: «Sono Rut, tua serva; stendi il lembo del tuo mantello sulla tua serva, perché tu hai il diritto di riscatto». 10Le disse: «Sii benedetta dal Signore, figlia mia! Questo tuo secondo atto di bontà è migliore anche del primo, perché non sei andata in cerca di uomini giovani, poveri o ricchi. 11Ora non temere, figlia mia; io farò per te quanto dici, perché tutti i miei concittadini sanno che sei una donna virtuosa. 12Ora io sono tuo parente, ma ce n'è un altro che è parente più stretto di me. 13Passa qui la notte e domani mattina se quegli vorrà sposarti, va bene, ti prenda; ma se non gli piacerà, ti prenderò io, per la vita del Signore! Stà tranquilla fino al mattino». 14Rimase coricata ai suoi piedi fino alla mattina. Poi Booz si alzò prima che un uomo possa distinguere un altro, perché diceva: «Nessuno sappia che questa donna è venuta sull'aia!». 15Poi aggiunse: «Apri il mantello che hai addosso e tienilo con le due mani». Essa lo tenne ed egli vi versò dentro sei misure d'orzo e glielo pose sulle spalle.

Rut rientrò in città 16e venne dalla suocera, che le disse: «Come è andata, figlia mia?». Essa le raccontò quanto quell'uomo aveva fatto per lei. 17Aggiunse: «Mi ha anche dato sei misure di orzo; perché mi ha detto: Non devi tornare da tua suocera a mani vuote». 18Noemi disse: «Stà quieta, figlia mia, finché tu sappia come la cosa si concluderà; certo quest'uomo non si darà pace finché non abbia concluso oggi stesso questa faccenda».

(Testo TILC)

3
Rut trova marito

1Un giorno Noemi disse a Rut:
- Devo trovarti un marito, perché tu possa avere una famiglia e una sistemazione. 2Ora stammi bene a sentire: questo Booz che ti ha lasciato lavorare con le sue serve è un nostro parente. Questa sera egli sarà sull'aia a vagliare l'orzo. 3Tu lavati, profumati e metti i tuoi abiti migliori. Poi andrai là dove sta vagliando l'orzo, ma non farti vedere da lui prima che abbia finito di mangiare e di bere. 4Guarda bene dove va a dormire e dopo che si è coricato va', solleva la coperta e stenditi ai suoi piedi. Egli stesso ti dirà quel che devi fare.
5Rut le rispose:
- Farò come mi hai detto.
6Allora si recò sull'aia e fece proprio come le aveva detto la suocera. 7Quando Booz ebbe finito di mangiare e di bere, fu di buon umore. Andò accanto al mucchio di orzo e si stese per dormire. Rut si avvicinò di nascosto, sollevò la coperta e si coricò ai suoi piedi.
8Durante la notte, Booz si svegliò di soprassalto, si girò e restò sorpreso di vedere la donna.
9- Chi sei?, - le domandò.
Sono Rut, la tua serva, - rispose. - Tu sei un parente stretto e per legge devi prenderti cura di me. Ti chiedo di sposarmi.
10- Il Signore ti benedica, - disse Booz. - Ora più che mai ti mostri fedele alle nostre tradizioni familiari. Hai preferito me a un giovane, ricco o povero che sia. 11Non preoccuparti, Rut. Farò quel che mi chiedi. Qui tutti sanno che sei una donna ammirevole. 12È vero, io sono un parente stretto e, secondo la legge, responsabile verso di te, ma c'è un altro che lo è di più. 13Resta qui a riposare stanotte. Domattina vedremo se lui vuole far fronte ai suoi obblighi o no. Se accetterà, bene: se no, ti giuro per il Dio vivente, che me li assumerò io. 14Rut fece così, ma si alzò prima dell'alba per non essere riconosciuta. Booz infatti non voleva far sapere che era stata da lui. 15Prima che lei andasse via, Booz disse:
- Stendi il tuo mantello.
Lei lo allargò, ed egli vi versò circa venti chili d'orzo e l'aiutò a metterselo sulle spalle. Poi Rut se ne tornò in città. 16Quando fu a casa sua suocera le domandò:
- Che cosa ti ha detto, figlia mia?
17- Mi ha detto di non ritornare da te a mani vuote: mi ha dato tutto quest'orzo, - rispose Rut. Poi le raccontò quel che Booz aveva fatto per lei.
18Noemi le disse:
- Adesso abbi pazienza, Rut, e stiamo a vedere come vanno a finire le cose. Sono sicura che Booz non si darà pace e oggi stesso sistemerà la faccenda.

(Testo CEI2008)

3
RUT E BOOZ: L'INCONTRO DECISIVO
Il piano di Noemi

1Un giorno Noemi, sua suocera, le disse: «Figlia mia, non devo forse cercarti una sistemazione, perché tu sia felice? 2Ora, tu sei stata con le serve di Booz: egli è nostro parente e proprio questa sera deve ventilare l'orzo sull'aia. 3Làvati, profùmati, mettiti il mantello e scendi all'aia. Ma non ti far riconoscere da lui prima che egli abbia finito di mangiare e di bere. 4Quando si sarà coricato - e tu dovrai sapere dove si è coricato - va', scoprigli i piedi e sdraiati lì. Ti dirà lui ciò che dovrai fare». 5Rut le rispose: «Farò quanto mi dici».

L'incontro notturno sull'aia

6Scese all'aia e fece quanto la suocera le aveva ordinato. 7Booz mangiò, bevve e con il cuore allegro andò a dormire accanto al mucchio d'orzo. Allora essa venne pian piano, gli scoprì i piedi e si sdraiò.
8Verso mezzanotte quell'uomo ebbe un brivido di freddo, si girò e vide una donna sdraiata ai suoi piedi. 9Domandò: «Chi sei?». Rispose: «Sono Rut, tua serva. Stendi il lembo del tuo mantello sulla tua serva, perché tu hai il diritto di riscatto». 10Egli disse: «Sii benedetta dal Signore, figlia mia! Questo tuo secondo atto di bontà è ancora migliore del primo, perché non sei andata in cerca di uomini giovani, poveri o ricchi che fossero. 11Ora, figlia mia, non temere! Farò per te tutto quanto chiedi, perché tutti i miei concittadini sanno che sei una donna di valore. 12È vero: io ho il diritto di riscatto, ma c'è un altro che è parente più stretto di me. 13Passa qui la notte e domani mattina, se lui vorrà assolvere il diritto di riscatto, va bene, lo faccia; ma se non vorrà riscattarti, io ti riscatterò, per la vita del Signore! Rimani coricata fino a domattina». 14Ella rimase coricata ai suoi piedi fino alla mattina e si alzò prima che una persona riesca a riconoscere un'altra. Booz infatti pensava: «Nessuno deve sapere che questa donna è venuta nell'aia!». 15Le disse: «Apri il mantello che hai addosso e tienilo forte». Lei lo tenne ed egli vi versò dentro sei misure d'orzo. Glielo pose sulle spalle e Rut rientrò in città.

Ritorno nella fiducia

16Arrivata dalla suocera, questa le chiese: «Com'è andata, figlia mia?». Ella le raccontò quanto quell'uomo aveva fatto per lei 17e aggiunse: «Mi ha anche dato sei misure di orzo, dicendomi: «Non devi tornare da tua suocera a mani vuote»». 18Noemi disse: «Sta' tranquilla, figlia mia, finché non sai come andrà a finire la cosa. Di certo quest'uomo non si darà pace, finché non avrà concluso oggi stesso questa faccenda».



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