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Qoèlet
  > Libro: Qoèlet, Cap.: 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12  

(Testo CEI74)

8
1Chi è come il saggio?
Chi conosce la spiegazione delle cose?
La sapienza dell'uomo ne rischiara il volto,
ne cambia la durezza del viso.

2Osserva gli ordini del re e, a causa del giuramento fatto a Dio, 3non allontanarti in fretta da lui e non persistere nel male; perché egli può fare ciò che vuole. 4Infatti, la parola del re è sovrana; chi può dirgli: «Che fai?». 5Chi osserva il comando non prova alcun male; la mente del saggio conosce il tempo e il giudizio.

6Infatti, per ogni cosa vi è tempo e giudizio e il male dell'uomo ricade gravemente su chi lo fa. 7Questi ignora che cosa accadrà; chi mai può indicargli come avverrà? 8Nessun uomo è padrone del suo soffio vitale tanto da trattenerlo, né alcuno ha potere sul giorno della sua morte, né c'è scampo dalla lotta; l'iniquità non salva colui che la compie.

9Tutto questo ho visto riflettendo su ogni azione che si compie sotto il sole, quando l'uomo domina sull'altro uomo, a proprio danno. 10Frattanto ho visto empi venir condotti alla sepoltura; invece, partirsene dal luogo santo ed essere dimenticati nella città coloro che avevano operato rettamente. Anche questo è vanità. 11Poiché non si dà una sentenza immediata contro una cattiva azione, per questo il cuore dei figli dell'uomo è pieno di voglia di fare il male; 12poiché il peccatore, anche se commette il male cento volte, ha lunga vita. Tuttavia so che saranno felici coloro che temono Dio, appunto perché provano timore davanti a lui, 13e non sarà felice l'empio e non allungherà come un'ombra i suoi giorni, perché egli non teme Dio. 14Sulla terra si ha questa delusione: vi sono giusti ai quali tocca la sorte meritata dagli empi con le loro opere, e vi sono empi ai quali tocca la sorte meritata dai giusti con le loro opere. Io dico che anche questo è vanità.

15Perciò approvo l'allegria, perché l'uomo non ha altra felicità, sotto il sole, che mangiare e bere e stare allegro. Sia questa la sua compagnia nelle sue fatiche, durante i giorni di vita che Dio gli concede sotto il sole.

16Quando mi sono applicato a conoscere la sapienza e a considerare l'affannarsi che si fa sulla terra - poiché l'uomo non conosce riposo né giorno né notte - 17allora ho osservato tutta l'opera di Dio, e che l'uomo non può scoprire la ragione di quanto si compie sotto il sole; per quanto si affatichi a cercare, non può scoprirla. Anche se un saggio dicesse di conoscerla, nessuno potrebbe trovarla.

(Testo TILC)

8
Il sapiente

1Soltanto l'uomo sapiente capisce
il senso di quello che accade.
La sapienza rende sereno e benevolo
il volto dell'uomo.
2-3Ubbidisci agli ordini del re,
come hai promesso a Dio.
Non aver troppa fretta di allontanarti dal re,
ma non restare alla sua presenza
quando le cose si mettono male:
il re può fare tutto quello che vuole.
4Il re ordina con piena autorità,
e nessuno può contestare quel che fa.
5Chi ubbidisce agli ordini del re
non va incontro a disgrazie.
Un uomo saggio sa quando e come agire.
6Infatti per ogni cosa
c'è un momento adatto e un modo giusto.
Ma l'uomo è esposto a tanti mali
7perché non conosce il suo avvenire
e nessuno può dirgli cosa gli capiterà.
8L'uomo non è padrone della sua vita,
non può evitare la morte.
Nessuno può scampare da questa battaglia:
neppure la cattiveria può salvarci!
9Ho osservato tutto quel che si fa
in questo mondo
e ho visto che alcuni uomini
hanno autorità,
mentre altri soffrono oppressione.

Ricompensa dei giusti e dei malvagi

10Infatti ho visto delinquenti morire in pace
ed essere sepolti con onore.
Invece quelli che avevano fatto del bene
erano costretti
ad andarsene dalla città,
ed erano dimenticati da tutti.
Anche questo è assurdo.
11A volte una condanna contro criminali
non viene eseguita subito.
Per questo gli uomini
continuano a compiere delitti.
12Un delinquente fa il male cento volte
e resta in vita a lungo.
So bene che si dice: 'Tutto riuscirà
a chi ubbidisce a Dio,
13e i cattivi non avranno successo.
La vita dei cattivi
passa presto, come ombra,
proprio perché non ubbidiscono a Dio'.
14Ma questo non è vero.
In questo mondo
succede che ai buoni toccano disgrazie,
e certi delinquenti se la godono.
Le disgrazie dovrebbero colpire i cattivi
e i buoni dovrebbero avere un premio:
ma non è così.
Anche questo è assurdo.
15Allora godiamoci la vita.
In questo mondo,
non c'è niente di meglio
che mangiare, bere e stare allegri.
Questo è quel che possiamo fare
in questa vita piena di fatiche,
che Dio ci concede.

Nessuno capisce quello che Dio fa

16Ho messo tutto il mio impegno
per diventare sapiente
e capire quel che si fa nel mondo.
Ho visto come gli uomini
si danno da fare giorno e notte,
senza chiudere occhio.
17Ma essi non riescono a capire
quel che Dio fa in questo mondo.
Gli uomini cercano con tutte le loro forze,
ma non trovano.
Il saggio dice di saperlo,
ma neanche lui l'ha scoperto.

(Testo CEI2008)

8
L'uomo non può conoscere il senso delle cose, nè la propria sorte

1Chi è come il saggio?
Chi conosce la spiegazione delle cose?
La sapienza dell'uomo rischiara il suo volto,
ne cambia la durezza del viso.
2Osserva gli ordini del re, per il giuramento fatto a Dio. 3Non allontanarti in fretta da lui; non persistere in un cattivo progetto, perché egli può fare ciò che vuole. 4Infatti, la parola del re è sovrana; chi può dirgli: «Che cosa fai?». 5Chi osserva il comando non va incontro ad alcun male; la mente del saggio conosce il tempo opportuno. 6Infatti, per ogni evento vi è un tempo opportuno, ma un male pesa gravemente sugli esseri umani. 7L'uomo infatti ignora che cosa accadrà; chi mai può indicargli come avverrà? 8Nessun uomo è padrone del suo soffio vitale tanto da trattenerlo, né alcuno ha potere sul giorno della morte. Non c'è scampo dalla lotta e neppure la malvagità può salvare colui che la compie.
9Tutto questo ho visto riflettendo su ogni azione che si compie sotto il sole, quando un uomo domina sull'altro per rovinarlo. 10Frattanto ho visto malvagi condotti alla sepoltura; ritornando dal luogo santo, in città ci si dimentica del loro modo di agire. Anche questo è vanità. 11Poiché non si pronuncia una sentenza immediata contro una cattiva azione, per questo il cuore degli uomini è pieno di voglia di fare il male; 12infatti il peccatore, anche se commette il male cento volte, ha lunga vita. Tuttavia so che saranno felici coloro che temono Dio, appunto perché provano timore davanti a lui, 13e non sarà felice l'empio e non allungherà come un'ombra i suoi giorni, perché egli non teme di fronte a Dio. 14Sulla terra c'è un'altra vanità: vi sono giusti ai quali tocca la sorte meritata dai malvagi con le loro opere, e vi sono malvagi ai quali tocca la sorte meritata dai giusti con le loro opere. Io dico che anche questo è vanità.
15Perciò faccio l'elogio dell'allegria, perché l'uomo non ha altra felicità sotto il sole che mangiare e bere e stare allegro. Sia questa la sua compagnia nelle sue fatiche, durante i giorni di vita che Dio gli concede sotto il sole.

Il fallimento della sapienza umana

16Quando mi dedicai a conoscere la sapienza e a considerare le occupazioni per cui ci si affanna sulla terra - poiché l'uomo non conosce sonno né giorno né notte - 17ho visto che l'uomo non può scoprire tutta l'opera di Dio, tutto quello che si fa sotto il sole: per quanto l'uomo si affatichi a cercare, non scoprirà nulla. Anche se un sapiente dicesse di sapere, non potrà scoprire nulla.



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