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Geremia
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(Testo CEI74)

3
La conversione

1Se un uomo ripudia la moglie
ed essa, allontanatasi da lui,
si sposa con un altro uomo,
tornerà il primo ancora da lei?
Forse una simile donna non è tutta contaminata?
Tu ti sei disonorata con molti amanti
e osi tornare da me? Oracolo del Signore.
2Alza gli occhi sui colli e osserva:
dove non ti sei disonorata?
Tu sedevi sulle vie aspettandoli,
come fa l'Arabo nel deserto.
Così anche la terra hai contaminato
con impudicizia e perversità.
3Per questo sono state fermate le piogge
e gli scrosci di primavera non sono venuti.
Sfrontatezza di prostituta è la tua,
ma tu non vuoi arrossire.
4E ora forse non gridi verso di me: Padre mio,
amico della mia giovinezza tu sei!
5Serberà egli rancore per sempre?
Conserverà in eterno la sua ira?
Così parli, ma intanto ti ostini
a commettere il male che puoi».

L'Israele del nord invitato alla conversione

6Il Signore mi disse al tempo del re Giosia: «Hai visto ciò che ha fatto Israele, la ribelle? Si è recata su ogni luogo elevato e sotto ogni albero verde per prostituirsi. 7E io pensavo: Dopo che avrà fatto tutto questo tornerà a me, ma essa non è ritornata. La perfida Giuda sua sorella ha visto ciò, 8ha visto che ho ripudiato la ribelle Israele proprio per tutti i suoi adultèri, consegnandole il documento del divorzio, ma la perfida Giuda sua sorella non ha avuto alcun timore. Anzi anch'essa è andata a prostituirsi; 9e con il clamore delle sue prostituzioni ha contaminato il paese; ha commesso adulterio davanti alla pietra e al legno. 10Ciò nonostante, la perfida Giuda sua sorella non è ritornata a me con tutto il cuore, ma soltanto con menzogna». Parola del Signore. 11Allora il Signore mi disse: «Israele ribelle si è dimostrata più giusta della perfida Giuda. 12Và e grida tali cose verso il settentrione dicendo:

Ritorna, Israele ribelle, dice il Signore.
Non ti mostrerò la faccia sdegnata,
perché io sono pietoso, dice il Signore.
Non conserverò l'ira per sempre.
13Su, riconosci la tua colpa,
perché sei stata infedele al Signore tuo Dio;
hai profuso l'amore agli stranieri
sotto ogni albero verde
e non hai ascoltato la mia voce. Oracolo del Signore.

Il popolo messianico a Sion

14Ritornate, figli traviati - dice il Signore - perché io sono il vostro padrone. Io vi prenderò uno da ogni città e due da ciascuna famiglia e vi condurrò a Sion. 15Vi darò pastori secondo il mio cuore, i quali vi guideranno con scienza e intelligenza. 16Quando poi vi sarete moltiplicati e sarete stati fecondi nel paese, in quei giorni - dice il Signore - non si parlerà più dell'arca dell'alleanza del Signore; nessuno ci penserà né se ne ricorderà; essa non sarà rimpianta né rifatta. 17In quel tempo chiameranno Gerusalemme trono del Signore; tutti i popoli vi si raduneranno nel nome del Signore e non seguiranno più la caparbietà del loro cuore malvagio. 18In quei giorni la casa di Giuda andrà verso la casa di Israele e tutte e due torneranno insieme dalla regione settentrionale nel paese che io avevo dato in eredità ai loro padri.

Seguito del poema sulla conversione

19Io pensavo:
Come vorrei considerarti tra i miei figli
e darti una terra invidiabile,
un'eredità che sia l'ornamento più prezioso dei popoli!
Io pensavo: Voi mi direte: Padre mio,
e non tralascerete di seguirmi.
20Ma come una donna è infedele al suo amante,
così voi, casa di Israele, siete stati infedeli a me».
Oracolo del Signore.
21Sui colli si ode una voce,
pianto e gemiti degli Israeliti,
perché hanno reso tortuose le loro vie,
si sono dimenticati del Signore loro Dio.
22«Ritornate, figli traviati,
io risanerò le vostre ribellioni».
«Ecco, noi veniamo a te
perché tu sei il Signore nostro Dio.
23In realtà, menzogna sono le colline,
come anche il clamore sui monti;
davvero nel Signore nostro Dio
è la salvezza di Israele.
24L'infamia ha divorato fino dalla nostra giovinezza
il frutto delle fatiche dei nostri padri,
i loro greggi e i loro armenti,
i loro figli e le loro figlie.
25Avvolgiamoci nella nostra vergogna,
la nostra confusione ci ricopra,
perché abbiamo peccato contro il Signore nostro Dio,
noi e i nostri padri,
dalla nostra giovinezza fino ad oggi;
non abbiamo ascoltato la voce del Signore nostro Dio».

(Testo TILC)

3
Israele infedele a Dio

1Dice il Signore: 'Supponiamo che un uomo divorzi dalla moglie. Questa se ne va per diventare moglie di un altro. Certamente il primo marito non può ritornare più da lei, per non rendere impura la terra. Ma tu, Israele, ti sei prostituita con tanti amanti, e osi tornare da me? 2Guarda attentamente su ogni collina: riesci a vedere un luogo dove non ti sei prostituita? Ti sedevi lungo le strade e aspettavi i clienti, appostata come i predoni arabi nel deserto. Così hai reso impura la terra con la tua prostituzione e la tua immoralità. 3Per questo ho trattenuto le piogge e non ho mandato gli acquazzoni di primavera. Ma tu continui a prostituirti in modo sfacciato, senza un minimo di pudore. 4'D'ora in poi forse mi dirai: 'Tu sei mio padre, mi hai tanto amata nella mia giovinezza. 5Non sarai sempre adirato, non mi serberai rancore per sempre!'. Tu dici così, ma intanto continui a commettere tutto il male che puoi'.

Israele e Giuda: due sorelle infedeli a Dio

6Durante il regno di Giosia il Signore mi disse: 'Geremia, hai visto che cosa ha fatto l'infedele Israele? Se n'è andata a fare la prostituta sulla cima di tutte le colline sacre, all'ombra di ogni albero. 7Io pensavo che una volta sbizzarrita, certamente sarebbe ritornata da me. Ma non è tornata. Sua sorella, la traditrice Giuda, ha visto tutto. 8Ha visto che io ho consegnato all'infedele Israele una dichiarazione scritta di divorzio e l'ho cacciata via perché si è prostituita. Ma la traditrice Giuda non ha avuto paura e anch'essa si è comportata come una prostituta. 9La sua immoralità ha reso impuro tutto il paese perché ha commesso adulterio, ha adorato idoli di pietra e di legno. 10Nonostante il castigo d'Israele, la traditrice Giuda non è tornata da me con tutto il cuore: non è sincera. Lo dico io, il Signore'. 11Allora il Signore mi fece capire che Israele, con tutte le sue infedeltà, si era comportata meglio della traditrice Giuda. 12Mi ordinò di andare al nord per dire: 'Torna da me, Israele infedele. Io ti perdonerò perché sono misericordioso. Non sarò in collera per sempre, - dice il Signore. - 13Riconosci la tua colpa: ti sei ribellata contro il Signore, Dio tuo, ti sei concessa a divinità straniere all'ombra di ogni albero e non hai ascoltato la mia voce. Dice il Signore'.

Popolo di Giuda, ritorna al tuo Dio

14'Torna da me, popolo infedele, sono sempre io il tuo Signore. Ti radunerò da ogni città e da ogni tribù e ti ricondurrò al monte Sion. 15Ti darò dei capi che ti guideranno come voglio io, con saggezza e intelligenza. 16Allora, - dice il Signore, - quando sarai diventato numeroso nella tua terra, non si parlerà più dell'arca dell'alleanza con il Signore. Nessuno ci penserà più, nessuno se ne ricorderà, non ne faranno un'altra perché nessuno ne sentirà la mancanza. 17Gerusalemme sarà chiamata: 'Trono del Signore' e si raduneranno in essa tutte le nazioni per adorare me, il Signore. Non si ostineranno più a fare quel che suggerisce il loro animo malvagio. 18Gli appartenenti alla tribù di Giuda si uniranno a quelli d'Israele. Dalle regioni del nord dove stanno in esilio, torneranno insieme nella terra data da me in eredità ai loro antenati'.

Popolo d'Israele, ritorna al tuo Dio

19 Il Signore dice:
'Israele, desideravo tanto
accoglierti tra i miei figli
e darti una terra invidiabile,
il gioiello più prezioso del mondo.
Volevo sentirti dire: 'Padre mio'
e pensavo che mi saresti rimasto vicino.
20 Invece, tu mi hai tradito
come una moglie infedele.
Così dice il Signore'.

21 Si odono gli Israeliti piangere e gemere
sulle colline.
Hanno perso la strada,
hanno dimenticato il Signore, loro Dio.

22 Tornate a lui, figli infedeli:
Egli vuole guarirvi
dalle vostre infedeltà.

Allora voi direte: 'Eccoci, noi apparteniamo a te perché tu sei il Signore, nostro Dio. 23È vero, dalle colline sacre abbiamo riportato soltanto delusioni, sui monti abbiamo fatto solamente chiasso. Certo, la salvezza per Israele può venire soltanto dal Signore, nostro Dio. 24Invece, fin da quando eravamo giovani, noi abbiamo sacrificato scioccamente a Baal il frutto delle fatiche dei nostri padri: pecore e buoi, figli e figlie. 25Buttiamoci a terra per la vergogna, lasciamoci coprire dal disonore, perché dall'inizio fino ad oggi, noi e i nostri antenati abbiamo peccato contro il Signore, nostro Dio. Non abbiamo mai ascoltato la voce del Signore, nostro Dio'.

(Testo CEI2008)

3
Conversione e ritorno

1 Se un uomo ripudia la moglie
ed ella si allontana da lui per appartenere a un altro,
tornerà il primo ancora da lei?
Quella terra non sarebbe tutta contaminata?
E tu, che ti sei prostituita con molti amanti,
osi tornare da me?
Oracolo del Signore.
2Alza gli occhi sui colli e osserva:
dove non sei stata disonorata?
Tu sedevi sulle vie aspettandoli,
come fa l'Arabo nel deserto.
Così hai contaminato la terra
con la tua impudicizia e perversità.
3Per questo sono state fermate le piogge
e gli acquazzoni di primavera non sono venuti.
Sfrontatezza di prostituta è la tua,
non vuoi arrossire.
4E ora gridi verso di me: «Padre mio,
amico della mia giovinezza tu sei!
5Manterrà egli il rancore per sempre?
Conserverà in eterno la sua ira?».
Così parli, ma intanto commetti
tutto il male che puoi».

6Il Signore mi disse al tempo del re Giosia: «Hai visto ciò che ha fatto Israele, la ribelle? Si è recata su ogni luogo elevato e sotto ogni albero verde per prostituirsi. 7E io pensavo: «Dopo che avrà fatto tutto questo tornerà a me»; ma ella non è ritornata. La sua perfida sorella Giuda ha visto ciò, 8ha visto che ho ripudiato la ribelle Israele proprio per tutti i suoi adultèri, consegnandole il documento del divorzio, ma la sua perfida sorella Giuda non ha avuto alcun timore. Anzi, anche lei è andata a prostituirsi, 9e con il clamore delle sue prostituzioni ha contaminato la terra; ha commesso adulterio davanti alla pietra e al legno. 10E nonostante questo, la sua perfida sorella Giuda non è ritornata a me con tutto il cuore, ma soltanto con menzogna». Oracolo del Signore.
11Allora il Signore mi disse: «Israele ribelle si è dimostrata più giusta della perfida Giuda. 12Va' e grida queste cose verso il settentrione:

Ritorna, Israele ribelle, dice il Signore.
Non ti mostrerò la faccia sdegnata,
perché io sono pietoso.
Oracolo del Signore.
Non conserverò l'ira per sempre.
13Su, riconosci la tua colpa,
perché sei stata infedele al Signore, tuo Dio;
hai concesso il tuo amore agli stranieri
sotto ogni albero verde,
e non hai ascoltato la mia voce.
Oracolo del Signore.

14Ritornate, figli traviati - oracolo del Signore - perché io sono il vostro padrone. Vi prenderò uno da ogni città e due da ciascuna famiglia e vi condurrò a Sion. 15Vi darò pastori secondo il mio cuore, che vi guideranno con scienza e intelligenza. 16Quando poi vi sarete moltiplicati e sarete stati fecondi nel paese, in quei giorni - oracolo del Signore - non si parlerà più dell'arca dell'alleanza del Signore: non verrà più in mente a nessuno e nessuno se ne ricorderà, non sarà rimpianta né rifatta. 17In quel tempo chiameranno Gerusalemme «Trono del Signore», e a Gerusalemme tutte le genti si raduneranno nel nome del Signore e non seguiranno più caparbiamente il loro cuore malvagio. 18In quei giorni la casa di Giuda andrà verso la casa d'Israele e verranno insieme dalla regione settentrionale nella terra che io avevo dato in eredità ai loro padri.

19Io pensavo:
«Come vorrei considerarti tra i miei figli
e darti una terra invidiabile,
un'eredità che sia l'ornamento più prezioso delle genti!».
Io pensavo: «Voi mi chiamerete: Padre mio,
e non tralascerete di seguirmi».
20Ma come una moglie è infedele a suo marito,
così voi, casa di Israele, siete stati infedeli a me».
Oracolo del Signore.
21Sui colli si ode una voce,
pianto e gemiti degli Israeliti,
perché hanno reso tortuose le loro vie,
hanno dimenticato il Signore, loro Dio.
22«Ritornate, figli traviati,
io risanerò le vostre ribellioni».
«Ecco, noi veniamo a te,
perché tu sei il Signore, nostro Dio.
23In realtà, menzogna sono le colline,
e le grida sui monti;
davvero nel Signore, nostro Dio,
è la salvezza d'Israele.
24L'infamia ha divorato fin dalla nostra giovinezza
il frutto delle fatiche dei nostri padri,
le loro greggi e i loro armenti,
i loro figli e le loro figlie.
25Corichiamoci nella nostra vergogna,
la nostra confusione ci ricopra,
perché abbiamo peccato contro il Signore, nostro Dio,
noi e i nostri padri,
dalla nostra giovinezza fino ad oggi;
non abbiamo ascoltato la voce del Signore, nostro Dio».



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