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Lettera agli Ebrei
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(Testo CEI74)

8
2. LA SUPERIORITA' DEL CULTO, DEL SANTUARIO E DELLA MEDIAZIONE DEL CRISTO SACERDOTE
Il nuovo sacerdozio e il nuovo santuario

1Il punto capitale delle cose che stiamo dicendo è questo: noi abbiamo un sommo sacerdote così grande che si è assiso alla destra del trono della maestà nei cieli, 2ministro del santuario e della vera tenda che il Signore, e non un uomo, ha costruito.

3Ogni sommo sacerdote infatti viene costituito per offrire doni e sacrifici: di qui la necessità che anch'egli abbia qualcosa da offrire. 4Se Gesù fosse sulla terra, egli non sarebbe neppure sacerdote, poiché vi sono quelli che offrono i doni secondo la legge. 5Questi però attendono a un servizio che è una copia e un'ombra delle realtà celesti, secondo quanto fu detto da Dio a Mosè, quando stava per costruire la Tenda: Guarda, disse, di fare ogni cosa secondo il modello che ti è stato mostrato sul monte.

Il Cristo mediatore di un'alleanza migliore

6Ora invece egli ha ottenuto un ministero tanto più eccellente quanto migliore è l'alleanza di cui è mediatore, essendo questa fondata su migliori promesse. 7Se la prima infatti fosse stata perfetta, non sarebbe stato il caso di stabilirne un'altra. 8Dio infatti, biasimando il suo popolo, dice:

Ecco vengono giorni, dice il Signore,
quando io stipulerò con la casa d'Israele
e con la casa di Giuda
un'alleanza nuova;
9non come l'alleanza che feci con i loro padri,
nel giorno in cui li presi per mano
per farli uscire dalla terra d'Egitto;
poiché essi non son rimasti fedeli alla mia alleanza,
anch'io non ebbi più cura di loro, dice il Signore.
10E questa è l'alleanza che io stipulerò con la casa
d'Israele
dopo quei giorni, dice il Signore:
porrò le mie leggi nella loro mente
e le imprimerò nei loro cuori;
sarò il loro Dio
ed essi saranno il mio popolo.
11Né alcuno avrà più da istruire il suo concittadino,
né alcuno il proprio fratello, dicendo:
Conosci il Signore!
Tutti infatti mi conosceranno,
dal più piccolo al più grande di loro.
12Perché io perdonerò le loro iniquità
e non mi ricorderò più dei loro peccati.

13Dicendo però alleanza nuova, Dio ha dichiarato antiquata la prima; ora, ciò che diventa antico e invecchia, è prossimo a sparire.

(Testo TILC)

8
Una nuova alleanza

1Il punto più importante di quel che stiamo dicendo è questo: noi abbiamo un sommo sacerdote così grande, che si è posto accanto a Dio, che regna nei cieli. 2Egli svolge la sua funzione nel santuario vero costruito dal Signore, non nella tenda dell'alleanza costruita dagli uomini. 3Ogni sommo sacerdote è scelto per offrire doni e sacrifici: anche il nostro, quindi, deve avere qualcosa da offrire. 4Se fosse sulla terra, Gesù non sarebbe nemmeno sacerdote, poiché vi sono già sacerdoti che offrono i doni stabiliti dalla legge di Mosè. 5La funzione di questi sacerdoti, tuttavia, è soltanto una copia e un'ombra di quello che avviene in cielo. Vale anche per loro ciò che Dio disse a Mosè quando stava per costruire la tenda dell'alleanza: Cerca di fare ogni cosa simile al modello che ti è stato mostrato sul monte. 6Ma ora Gesù è incaricato di una funzione nuova e più grande: quella di essere mediatore di un'alleanza molto migliore, fondata su migliori promesse.
7Infatti, se la prima alleanza fosse stata perfetta, non sarebbe stato necessario sostituirla con un'altra. 8Ma Dio, rimproverando il suo popolo, dice nella Bibbia:
Verranno giorni, - dice il Signore, -
quando io concluderò una nuova alleanza
con il popolo d'Israele
e con il popolo di Giuda.
9Questa alleanza non sarà come quella
che ho fatto con i loro antenati,
quando li ho presi per mano
per farli uscire dall'Egitto.
Essi non sono stati fedeli a quella alleanza:
perciò non mi sono più curato di loro, -
dice il Signore. -
10Questa è la nuova alleanza
che io concluderò con il popolo d'Israele
dopo quei giorni - dice il Signore: -
io metterò le mie leggi nella loro mente,
le scriverò nel loro cuore;
io sarò il loro Dio,
ed essi saranno il mio popolo.
11Nessuno dovrà più insegnare agli altri,
nessuno dovrà più dire al fratello:
'Cerca di conoscere il Signore!'.
Perché tutti mi conosceranno
dal più piccolo fino al più grande.
12Io perdonerò le loro colpe,
e non mi ricorderò più dei loro peccati.
13Così Dio parla di un'alleanza nuova, e perciò dichiara superata l'alleanza precedente. E quando una cosa è antica e invecchiata, le manca poco a scomparire.

(Testo CEI2008)

8
Gesù e la nuova alleanza

1 Il punto capitale delle cose che stiamo dicendo è questo: noi abbiamo un sommo sacerdote così grande che si è assiso alla destra del trono della Maestà nei cieli, 2ministro del santuario e della vera tenda, che il Signore, e non un uomo, ha costruito.
3Ogni sommo sacerdote, infatti, viene costituito per offrire doni e sacrifici: di qui la necessità che anche Gesù abbia qualcosa da offrire. 4Se egli fosse sulla terra, non sarebbe neppure sacerdote, poiché vi sono quelli che offrono i doni secondo la Legge. 5Questi offrono un culto che è immagine e ombra delle realtà celesti, secondo quanto fu dichiarato da Dio a Mosè, quando stava per costruire la tenda: «Guarda - disse - di fare ogni cosa secondo il modello che ti è stato mostrato sul monte.
6Ora invece egli ha avuto un ministero tanto più eccellente quanto migliore è l'alleanza di cui è mediatore, perché è fondata su migliori promesse. 7Se la prima alleanza infatti fosse stata perfetta, non sarebbe stato il caso di stabilirne un'altra. 8Dio infatti, biasimando il suo popolo, dice:

Ecco: vengono giorni, dice il Signore,
quando io concluderò un'alleanza nuova
con la casa d'Israele e con la casa di Giuda.
9Non sarà come l'alleanza che feci con i loro padri,
nel giorno in cui li presi per mano
per farli uscire dalla terra d'Egitto;
poiché essi non rimasero fedeli alla mia alleanza,
anch'io non ebbi più cura di loro, dice il Signore.
10E questa è l'alleanza che io stipulerò con la casa d'Israele
dopo quei giorni, dice il Signore:
porrò le mie leggi nella loro mente
e le imprimerò nei loro cuori;
sarò il loro Dio
ed essi saranno il mio popolo.
11Né alcuno avrà più da istruire il suo concittadino,
né alcuno il proprio fratello, dicendo:
«Conosci il Signore!».
Tutti infatti mi conosceranno,
dal più piccolo al più grande di loro.
12Perché io perdonerò le loro iniquità
e non mi ricorderò più dei loro peccati.

13Dicendo alleanza nuova, Dio ha dichiarato antica la prima: ma, ciò che diventa antico e invecchia, è prossimo a scomparire.



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