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Abacuc
  > Libro: Abacuc, Cap.: 1 2 3  

(Testo CEI74)

3
III. INVITO ALL'INTERVENTO DEL SIGNORE

1Preghiera del profeta Abacuc, in tono di lamentazione.

Preludio Supplica

2Signore, ho ascoltato il tuo annunzio,
Signore, ho avuto timore della tua opera.
Nel corso degli anni manifestala
falla conoscere nel corso degli anni.
Nello sdegno ricordati di avere clemenza.

Teofania. L'arrivo del Signore

3Dio viene da Teman, il Santo dal monte Paràn.
La sua maestà ricopre i cieli,
delle sue lodi è piena la terra.
4Il suo splendore è come la luce,
bagliori di folgore escono dalle sue mani:
là si cela la sua potenza.
5Davanti a lui avanza la peste,
la febbre ardente segue i suoi passi.
6Si arresta e scuote la terra,
guarda e fa tremare le genti;
le montagne eterne s'infrangono,
e i colli antichi si abbassano:
i suoi sentieri nei secoli.
7Ho visto i padiglioni di Cusàn in preda a spavento,
sono agitate le tende di Madian.

Il combattimento del Signore

8Forse contro i fiumi, Signore,
contro i fiumi si accende la tua ira
o contro il mare è il tuo furore,
quando tu monti sopra i tuoi cavalli,
sopra i carri della tua vittoria?
9Tu estrai il tuo arco e ne sazi di saette la corda.
Fai erompere la terra in torrenti;
10i monti ti vedono e tremano,
un uragano di acque si riversa,
l'abisso fa sentire la sua voce.
In alto il sole tralascia di mostrarsi,
11e la luna resta nella sua dimora,
fuggono al bagliore delle tue saette,
allo splendore folgorante della tua lancia.
12Sdegnato attraversi la terra,
adirato calpesti le genti.
13Sei uscito per salvare il tuo popolo,
per salvare il tuo consacrato.
Hai demolito la cima della casa dell'empio,
l'hai scalzata fino alle fondamenta.
14Con i tuoi dardi hai trafitto il capo dei suoi guerrieri
che irrompevano per disperdermi
con la gioia di chi divora il povero di nascosto.
15Hai affogato nel mare i suoi cavalli
nella melma di grandi acque.

Conclusione: timore e fede in Dio

16Ho udito e fremette il mio cuore,
a tal voce tremò il mio labbro,
la carie entra nelle mie ossa
e sotto di me tremano i miei passi.
Sospiro al giorno dell'angoscia
che verrà contro il popolo che ci opprime.
17Il fico infatti non germoglierà,
nessun prodotto daranno le viti,
cesserà il raccolto dell'olivo,
i campi non daranno più cibo,
i greggi spariranno dagli ovili
e le stalle rimarranno senza buoi.
18Ma io gioirò nel Signore,
esulterò in Dio mio salvatore.
19Il Signore Dio è la mia forza,
egli rende i miei piedi come quelli delle cerve
e sulle alture mi fa camminare.

(Testo TILC)

3
Preghiera di Abacuc

1Preghiera, sotto forma di lamento, del
profeta Abacuc
2Signore, Signore,
ho sentito parlare di quel che hai fatto,
ho avuto timore e rispetto
per la tua opera.
Falla rivivere nella nostra vita,
falla conoscere agli uomini.
Anche se sei in collera
abbi pietà di noi.
3Dio viene da Teman,
Dio, il Santo, viene dal monte Paran.
Il suo bagliore illumina il cielo,
e la terra è piena delle sue lodi.
4Il suo splendore è come la luce,
raggi brillanti escono dalle sue mani,
là si cela la sua potenza.
5Invia davanti a sé epidemie,
dove passa scoppiano malattie.
6Egli si ferma e la terra sussulta;
guarda le nazioni,
ed esse tremano di paura.
Le montagne eterne vanno in frantumi,
le antiche colline si abbassano:
erano una volta i sentieri dei suoi passi.
7Vedo lo spavento della gente di Cusan
e la paura degli abitanti di Madian.
8Sono forse i fiumi, Signore,
sono i fiumi che provocano la tua ira?
È forse contro il mare che sei furioso?
Monti sul tuo carro,
i tuoi cavalli ti conducono alla vittoria.
9Il tuo arco è già teso,
le frecce sono i tuoi giuramenti
La terra si apre e sgorgano torrenti.
10 Quando ti vedono, le montagne tremano,
piogge torrenziali inondano la terra,
l'oceano muggisce
e lancia le sue onde verso l'alto.
11Alla luce delle tue frecce che volano,
allo splendore della tua lancia,
il sole e la luna interrompono
il loro cammino.
12 Con ira percorri la terra,
con furore calpesti le nazioni.
13Tu sei andato in soccorso al tuo popolo,
al re che hai scelto.
Distruggi il capo della famiglia
dei malvagi,
annienti tutti i suoi seguaci.
14Hai trafitto la testa dei nemici
con le loro stesse frecce.
Come un uragano,
si precipitavano con impeto
per disperderci,
si rallegravano come chi massacra
le sue vittime in segreto.
15Tu percorri il mare con i tuoi cavalli
mentre le onde spumeggiano con violenza.

16Io sento questo rumore
e sono profondamente sconvolto:
le mie labbra fremono,
il mio corpo è indebolito,
le mie gambe vacillano.
Aspetto in silenzio
che il giorno dell'angoscia
colpisca il popolo che ci assale.
17Il fico non germoglia più,
le vigne non danno più uva,
gli ulivi non producono niente.
I campi non forniscono raccolto,
le greggi scompaiono dai recinti,
i buoi dalle stalle.
18Ma io trovo la mia gioia nel Signore,
sono felice perché Dio è il mio salvatore.
19Dio, il Signore, è la mia forza,
egli rende i miei piedi agili
come quelli delle cerve,
mi fa camminare sulle vette dei monti.

Per il repertorio del capocoro. Accompagnamento su strumenti a corda.

(Testo CEI2008)

3
PREGHIERA DI ABACUC

1 Preghiera del profeta Abacuc, in tono di lamentazione.

2Signore, ho ascoltato il tuo annuncio,
Signore, ho avuto timore e rispetto della tua opera.
Nel corso degli anni falla rivivere,
falla conoscere nel corso degli anni.
Nello sdegno ricòrdati di avere clemenza.
3Dio viene da Teman, il Santo dal monte Paran.
La sua maestà ricopre i cieli,
delle sue lodi è piena la terra.
4Il suo splendore è come la luce,
bagliori di folgore escono dalle sue mani:
là si cela la sua potenza.
5Davanti a lui avanza la peste,
la febbre ardente segue i suoi passi.
6Si arresta e scuote la terra,
guarda e fa tremare le nazioni;
le montagne eterne vanno in frantumi,
e i colli antichi si abbassano,
i suoi sentieri nei secoli.
7Ho visto le tende di Cusan in preda a spavento,
sono agitati i padiglioni di Madian.
8Forse contro i fiumi, Signore,
contro i fiumi si accende la tua ira
o contro il mare è il tuo furore,
quando tu monti sopra i tuoi cavalli,
sopra i carri della tua vittoria?
9Del tutto snudato è il tuo arco,
saette sono le parole dei tuoi giuramenti.
Spacchi la terra: ecco torrenti;
10i monti ti vedono e tremano,
un uragano di acque si riversa,
l'abisso fa sentire la sua voce
e in alto alza le sue mani.
11Il sole, la luna rimasta nella sua dimora,
al bagliore delle tue frecce fuggono,
allo splendore folgorante della tua lancia.
12Sdegnato attraversi la terra,
adirato calpesti le nazioni.
13Sei uscito per salvare il tuo popolo,
per salvare il tuo consacrato.
Hai demolito la cima della casa del malvagio,
l'hai scalzata fino alle fondamenta.
14Con le sue stesse frecce hai trafitto il capo dei suoi guerrieri
che irrompevano per disperdermi
con la gioia di chi divora il povero di nascosto.
15Calpesti il mare con i tuoi cavalli,
mentre le grandi acque spumeggiano.
16Ho udito. Il mio intimo freme,
a questa voce trema il mio labbro,
la carie entra nelle mie ossa
e tremo a ogni passo,
perché attendo il giorno d'angoscia
che verrà contro il popolo che ci opprime.
17Il fico infatti non germoglierà,
nessun prodotto daranno le viti,
cesserà il raccolto dell'olivo,
i campi non daranno più cibo,
le greggi spariranno dagli ovili
e le stalle rimarranno senza buoi.
18Ma io gioirò nel Signore,
esulterò in Dio, mio salvatore.
19Il Signore Dio è la mia forza,
egli rende i miei piedi come quelli delle cerve
e sulle mie alture mi fa camminare.



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