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Daniele
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(Testo CEI74)

3
14Nabucod˛nosor disse loro: źE' vero, SadrÓch, MesÓch e AbdŔnego, che voi non servite i miei dei e non adorate la statua d'oro che io ho fatto innalzare? 15Ora, se voi sarete pronti, quando udirete il suono del corno, del flauto, della cetra, dell'arpicordo, del salterio, della zampogna e d'ogni specie di strumenti musicali, a prostrarvi e adorare la statua che io ho fatta, bene; altrimenti in quel medesimo istante sarete gettati in mezzo ad una fornace dal fuoco ardente. Qual Dio vi potrÓ liberare dalla mia mano?╗.

16Ma SadrÓch, MesÓch e AbdŔnego risposero al re Nabucod˛nosor: źRe, noi non abbiamo bisogno di darti alcuna risposta in proposito; 17sappi per˛ che il nostro Dio, che serviamo, pu˛ liberarci dalla fornace con il fuoco acceso e dalla tua mano, o re. 18Ma anche se non ci liberasse, sappi, o re, che noi non serviremo mai i tuoi dei e non adoreremo la statua d'oro che tu hai eretto╗. 19Allora Nabucod˛nosor, acceso d'ira e con aspetto minaccioso contro SadrÓch, MesÓch e AbdŔnego, ordin˛ che si aumentasse il fuoco della fornace sette volte pi¨ del solito. 20Poi, ad alcuni uomini fra i pi¨ forti del suo esercito, comand˛ di legare SadrÓch, MesÓch e AbdŔnego e gettarli nella fornace con il fuoco acceso. 46I servi del re, che li avevano gettati dentro, non cessarono di aumentare il fuoco nella fornace, con bitume, stoppa, pece e sarmenti. 47La fiamma si alzava quarantanove cubiti sopra la fornace 48e uscendo bruci˛ quei Caldei che si trovavano vicino alla fornace. 49Ma l'angelo del Signore, che era sceso con Azaria e con i suoi compagni nella fornace, allontan˛ da loro la fiamma del fuoco 50e rese l'interno della fornace come un luogo dove soffiasse un vento pieno di rugiada. Cosý il fuoco non li tocc˛ affatto, non fece loro alcun male, non diede loro alcuna molestia.

Riconoscimento del miracolo

91Allora il re Nabucod˛nosor rimase stupito e alzatosi in fretta si rivolse ai suoi ministri: źNon abbiamo noi gettato tre uomini legati in mezzo al fuoco?╗. źCerto, o re╗, risposero.

92Egli soggiunse: źEcco, io vedo quattro uomini sciolti, i quali camminano in mezzo al fuoco, senza subirne alcun danno; anzi il quarto Ŕ simile nell'aspetto a un figlio di dei╗.

95Nabucod˛nosor prese a dire: źBenedetto il Dio di SadrÓch, MesÓch e AbdŔnego, il quale ha mandato il suo angelo e ha liberato i servi che hanno confidato in lui; hanno trasgredito il comando del re e hanno esposto i loro corpi per non servire e per non adorare alcun altro dio che il loro Dio.

(Testo TILC)

3

14domand˛ loro: - Sadrach, Mesach e Abdenego, Ŕ vero che vi rifiutate di servire i miei dŔi e di adorare la statua d'oro che io ho fatto collocare? 15Quando sentirete di nuovo suonare la tromba, il flauto, la cetra, l'arpa, il salterio, la zampogna e gli altri strumenti, sarete pronti a inchinarvi fino a terra per adorare la statua che io ho costruito? Se vi rifiutate vi far˛ subito gettare in una fornace ardente. Quale dio potrÓ sottrarvi al mio potere?
16Ma Sadrach, Mesach e Abdenego risposero al re:
- MaestÓ, non abbiamo bisogno di giustificarci. 17Sappi comunque che il nostro Dio, quel Dio che noi serviamo Ŕ capace di salvarci. Sý, maestÓ, egli ci libererÓ dalla fornace ardente e dal tuo potere. 18E anche se non lo facesse, sappi, maestÓ, che noi ci rifiutiamo di servire ai tuoi dŔi e di adorare la statua d'oro che tu hai fatto collocare.
19Nabucodonosor si infuri˛ violentemente con Sadrach, Mesach e Abdenego e ordin˛ di aumentare il fuoco della fornace sette volte pi¨ del solito. 20Comand˛ poi ad alcuni soldati tra i pi¨ forti del suo esercito di legare Sadrach, Mesach e Abdenego e di gettarli nella fornace ardente.

(Testo CEI2008)

3
14Nabucod˛nosor disse loro: ź╚ vero, Sadrac, Mesac e AbdŔnego, che voi non servite i miei dŔi e non adorate la statua d'oro che io ho fatto erigere? 15Ora se voi, quando udrete il suono del corno, del flauto, della cetra, dell'arpa, del salterio, della zampogna e di ogni specie di strumenti musicali, sarete pronti a prostrarvi e adorare la statua che io ho fatto, bene; altrimenti, in quel medesimo istante, sarete gettati in mezzo a una fornace di fuoco ardente. Quale dio vi potrÓ liberare dalla mia mano?╗.
16Ma Sadrac, Mesac e AbdŔnego risposero al re Nabucod˛nosor: źNoi non abbiamo bisogno di darti alcuna risposta in proposito; 17sappi per˛ che il nostro Dio, che serviamo, pu˛ liberarci dalla fornace di fuoco ardente e dalla tua mano, o re. 18Ma anche se non ci liberasse, sappi, o re, che noi non serviremo mai i tuoi dŔi e non adoreremo la statua d'oro che tu hai eretto╗.
I tre giovani nella fornace

19Allora Nabucod˛nosor fu pieno d'ira e il suo aspetto si alter˛ nei confronti di Sadrac, Mesac e AbdŔnego, e ordin˛ che si aumentasse il fuoco della fornace sette volte pi¨ del solito. 20Poi, ad alcuni uomini fra i pi¨ forti del suo esercito, comand˛ di legare Sadrac, Mesac e AbdŔnego e gettarli nella fornace di fuoco ardente. 46I servi del re, che li avevano gettati dentro, non cessarono di aumentare il fuoco nella fornace, con bitume, stoppa, pece e sarmenti. 47La fiamma si alzava quarantanove cubiti sopra la fornace 48e uscendo bruci˛ quei Caldei che si trovavano vicino alla fornace. 49Ma l'angelo del Signore, che era sceso con Azaria e con i suoi compagni nella fornace, allontan˛ da loro la fiamma del fuoco della fornace 50e rese l'interno della fornace come se vi soffiasse dentro un vento pieno di rugiada. Cosý il fuoco non li tocc˛ affatto, non fece loro alcun male, non diede loro alcuna molestia.
91Allora il re Nabucod˛nosor rimase stupito e alzatosi in fretta si rivolse ai suoi ministri: źNon abbiamo noi gettato tre uomini legati in mezzo al fuoco?╗. źCerto, o re╗, risposero. 92Egli soggiunse: źEcco, io vedo quattro uomini sciolti, i quali camminano in mezzo al fuoco, senza subirne alcun danno; anzi il quarto Ŕ simile nell'aspetto a un figlio di dŔi╗. 95Nabucod˛nosor prese a dire: źBenedetto il Dio di Sadrac, Mesac e AbdŔnego, il quale ha mandato il suo angelo e ha liberato i servi che hanno confidato in lui; hanno trasgredito il comando del re e hanno esposto i loro corpi per non servire e per non adorare alcun altro dio all'infuori del loro Dio.



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