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Atti degli Apostoli
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(Testo CEI74)

9
Periodo di tranquillità

31La Chiesa era dunque in pace per tutta la Giudea, la Galilea e la Samaria; essa cresceva e camminava nel timore del Signore, colma del conforto dello Spirito Santo.

Pietro guarisce un paralitico a Lidda

32E avvenne che mentre Pietro andava a far visita a tutti, si recò anche dai fedeli che dimoravano a Lidda. 33Qui trovò un uomo di nome Enea, che da otto anni giaceva su un lettuccio ed era paralitico. 34Pietro gli disse: «Enea, Gesù Cristo ti guarisce; alzati e rifatti il letto». E subito si alzò. 35Lo videro tutti gli abitanti di Lidda e del Saròn e si convertirono al Signore.

Pietro risuscita una donna a Giaffa

36A Giaffa c'era una discepola chiamata Tabità, nome che significa «Gazzella», la quale abbondava in opere buone e faceva molte elemosine. 37Proprio in quei giorni si ammalò e morì. La lavarono e la deposero in una stanza al piano superiore. 38E poiché Lidda era vicina a Giaffa i discepoli, udito che Pietro si trovava là, mandarono due uomini ad invitarlo: «Vieni subito da noi!». 39E Pietro subito andò con loro. Appena arrivato lo condussero al piano superiore e gli si fecero incontro tutte le vedove in pianto che gli mostravano le tuniche e i mantelli che Gazzella confezionava quando era fra loro. 40Pietro fece uscire tutti e si inginocchiò a pregare; poi rivolto alla salma disse: «Tabità, alzati!». Ed essa aprì gli occhi, vide Pietro e si mise a sedere. 41Egli le diede la mano e la fece alzare, poi chiamò i credenti e le vedove, e la presentò loro viva.

42La cosa si riseppe in tutta Giaffa, e molti credettero nel Signore.

(Testo TILC)

9
31La chiesa allora viveva in pace in tutta la Giudea, la Galilea e la Samaria. Si consolidava e camminava nell'ubbidienza al Signore e si fortificava con l'aiuto dello Spirito Santo.
Pietro guarisce il paralitico Enea

32In quel tempo Pietro andava a visitare tutte le comunità. Si recò anche dai credenti della città di Lidda. 33Qui trovò un certo Enea che da otto anni non poteva muoversi dal letto perché era paralitico. 34Pietro gli disse: 'Enea, Gesù Cristo ti guarisce: àlzati e metti in ordine il tuo letto'. E subito il paralitico si alzò. 35Gli abitanti di Lidda e della pianura di Saròn videro questo fatto e si convertirono al Signore.

Pietro risuscita una vedova

36Tra i credenti di Giaffa vi era una certa Tabità (in greco Dorca), nome che significa 'Gazzella': essa faceva molte opere buone e dava molto in elemosina. 37Proprio in quei giorni si ammalò e morì. Allora i parenti presero il suo corpo, lo lavarono e lo deposero in una stanza al piano superiore della casa. 38Lidda era una città vicino a Giaffa.
I discepoli seppero che Pietro si trovava là e mandarono da lui due uomini. Questi gli dissero: 'Vieni presto da noi!'.
39Pietro si mise subito in viaggio con loro. Appena arrivato lo condussero al piano superiore della casa. Gli andarono incontro tutte le vedove: piangendo mostravano a Pietro le tuniche e i mantelli che Tabità faceva quando era con loro.
40Allora Pietro fece uscire tutti dalla stanza, si mise in ginocchio e pregò. Poi rivolto alla morta disse: 'Tabità, àlzati'. La donna aprì gli occhi, guardò Pietro e si sedette. 41Dandole la mano, Pietro la fece alzare; poi chiamò i credenti e le vedove e la presentò loro viva. 42In tutta la città di Giaffa si venne a sapere di questo fatto, e molti credettero nel Signore.

(Testo CEI2008)

9
31La Chiesa era dunque in pace per tutta la Giudea, la Galilea e la Samaria: si consolidava e camminava nel timore del Signore e, con il conforto dello Spirito Santo, cresceva di numero.
A Lidda Pietro guarisce un paralitico

32E avvenne che Pietro, mentre andava a far visita a tutti, si recò anche dai fedeli che abitavano a Lidda. 33Qui trovò un uomo di nome Enea, che da otto anni giaceva su una barella perché era paralitico. 34Pietro gli disse: «Enea, Gesù Cristo ti guarisce; àlzati e rifatti il letto». E subito si alzò. 35Lo videro tutti gli abitanti di Lidda e del Saron e si convertirono al Signore.

A Giaffa Pietro risuscita una donna

36A Giaffa c'era una discepola chiamata Tabità - nome che significa Gazzella - la quale abbondava in opere buone e faceva molte elemosine. 37Proprio in quei giorni ella si ammalò e morì. La lavarono e la posero in una stanza al piano superiore. 38E, poiché Lidda era vicina a Giaffa, i discepoli, udito che Pietro si trovava là, gli mandarono due uomini a invitarlo: «Non indugiare, vieni da noi!». 39Pietro allora si alzò e andò con loro. Appena arrivato, lo condussero al piano superiore e gli si fecero incontro tutte le vedove in pianto, che gli mostravano le tuniche e i mantelli che Gazzella confezionava quando era fra loro. 40Pietro fece uscire tutti e si inginocchiò a pregare; poi, rivolto al corpo, disse: «Tabità, àlzati!». Ed ella aprì gli occhi, vide Pietro e si mise a sedere. 41Egli le diede la mano e la fece alzare, poi chiamò i fedeli e le vedove e la presentò loro viva.
42La cosa fu risaputa in tutta Giaffa, e molti credettero nel Signore.



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