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Prima lettera di Giovanni
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(Testo CEI74)

2
1Figlioli miei, vi scrivo queste cose perché non pecchiate; ma se qualcuno ha peccato, abbiamo un avvocato presso il Padre: Gesù Cristo giusto. 2Egli è vittima di espiazione per i nostri peccati; non soltanto per i nostri, ma anche per quelli di tutto il mondo.

Seconda condizione: osservare i comandamenti, soprattutto quello della carità

3Da questo sappiamo d'averlo conosciuto: se osserviamo i suoi comandamenti. 4Chi dice: «Lo conosco» e non osserva i suoi comandamenti, è bugiardo e la verità non è in lui; 5ma chi osserva la sua parola, in lui l'amore di Dio è veramente perfetto. Da questo conosciamo di essere in lui.

(Testo TILC)

2
1Figli miei, vi scrivo queste cose perché non cadiate in peccato. Se uno cade in peccato, possiamo contare su Gesù Cristo, il Giusto. Egli è il nostro difensore presso il Padre; 2egli si è sacrificato per farci avere il perdono dei nostri peccati, e non soltanto dei nostri, ma di quelli del mondo intero.

Chi conosce Dio deve osservare i suoi comandamenti
3Se mettiamo in pratica i comandamenti di Dio, noi possiamo avere la certezza di conoscere Dio:
4Se uno dice: 'Io conosco Dio',
ma non osserva i suoi comandamenti,
è un bugiardo: la verità non è in lui.
5Se uno invece ubbidisce alla sua parola,
l'amore di Dio è veramente perfetto in lui.
Da questo abbiamo la certezza di essere uniti a Dio.

(Testo CEI2008)

2
1 Figlioli miei, vi scrivo queste cose perché non pecchiate; ma se qualcuno ha peccato, abbiamo un Paràclito presso il Padre: Gesù Cristo, il giusto. 2È lui la vittima di espiazione per i nostri peccati; non soltanto per i nostri, ma anche per quelli di tutto il mondo.
Il comandamento nuovo

3Da questo sappiamo di averlo conosciuto: se osserviamo i suoi comandamenti. 4Chi dice: «Lo conosco», e non osserva i suoi comandamenti, è bugiardo e in lui non c'è la verità. 5Chi invece osserva la sua parola, in lui l'amore di Dio è veramente perfetto. Da questo conosciamo di essere in lui.



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