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Prima lettera ai Corinzi
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(Testo CEI74)

3
18Nessuno si illuda. Se qualcuno tra voi si crede un sapiente in questo mondo, si faccia stolto per diventare sapiente; 19perché la sapienza di questo mondo è stoltezza davanti a Dio. Sta scritto infatti:

Egli prende i sapienti per mezzo della loro astuzia.

20E ancora:

Il Signore sa che i disegni dei sapienti sono vani.

21Quindi nessuno ponga la sua gloria negli uomini, perché tutto è vostro: 22Paolo, Apollo, Cefa, il mondo, la vita, la morte, il presente, il futuro: tutto è vostro! 23Ma voi siete di Cristo e Cristo è di Dio.

(Testo TILC)

3
Contro ogni superbia

18Nessuno inganni se stesso. Se qualcuno pensa di essere sapiente in questo mondo, diventi pazzo, e allora sarà sapiente davvero. 19Dio infatti considera pazzia quel che il mondo crede sia sapienza. Si legge infatti nella Bibbia:
Dio fa cadere i sapienti
nella trappola della loro astuzia.
20E ancora, in un altro passo leggiamo:
Il Signore conosce i pensieri dei sapienti.
Sa che non valgono nulla.
21Perciò non vantatevi di appartenere a capi terreni, perché tutto vi appartiene: 22Paolo, Apollo, Pietro, il mondo, la morte, il presente e il futuro: tutto è vostro, 23voi invece appartenete a Cristo e Cristo appartiene a Dio.

(Testo CEI2008)

3
Dio fa cadere i sapienti

18Nessuno si illuda. Se qualcuno tra voi si crede un sapiente in questo mondo, si faccia stolto per diventare sapiente, 19perché la sapienza di questo mondo è stoltezza davanti a Dio. Sta scritto infatti: Egli fa cadere i sapienti per mezzo della loro astuzia. 20E ancora: Il Signore sa che i progetti deisapientisono vani.
21Quindi nessuno ponga il suo vanto negli uomini, perché tutto è vostro: 22Paolo, Apollo, Cefa, il mondo, la vita, la morte, il presente, il futuro: tutto è vostro! 23Ma voi siete di Cristo e Cristo è di Dio.



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