LA CHIESA

      


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LITURGIA
> 29 Marzo 2024 <
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(es. Mt 28,1-20):
Per parola:







  VENERDI SANTO (PASSIONE DEL SIGNORE) > Vai direttamente alle OMELIE 
Colore liturgico: Rosso
Scheda Agiografica: VENERDI SANTO (PASSIONE DEL SIGNORE)
EVENS ;

La più grande lezione che Gesù ci dà nella passione, consiste nell’insegnarci che ci possono essere sofferenze, vissute nell’amore, che glorificano il Padre.
Spesso, è la “tentazione” di fronte alla sofferenza che ci impedisce di fare progressi nella nostra vita cristiana. Tendiamo infatti a credere che la sofferenza è sempre da evitare, che non può esserci una sofferenza “santa”. Questo perché non abbiamo ancora sufficientemente fatto prova dell’amore infinito di Dio, perché lo Spirito Santo non ci ha ancora fatto entrare nel cuore di Gesù. Non possiamo immaginarci, senza lo Spirito Santo, come possa esistere un amore più forte della morte, non un amore che impedisca la morte, ma un amore in grado di santificare la morte, di pervaderla, di fare in modo che esista una morte “santa”: la morte di Gesù e tutte le morti che sono unite alla sua.
Gesù può, a volte, farci conoscere le sofferenze della sua agonia per farci capire che dobbiamo accettarle, non fuggirle. Egli ci chiede di avere il coraggio di rimanere con lui: finché non avremo questo coraggio, non potremo trovare la pace del suo amore.
Nel cuore di Gesù c’è un’unione perfetta fra amore e sofferenza: l’hanno capito i santi che hanno provato gioia nella sofferenza che li avvicinava a Gesù.
Chiediamo umilmente a Gesù di concederci di essere pronti, quando egli lo vorrà, a condividere le sue sofferenze. Non cerchiamo di immaginarle prima, ma, se non ci sentiamo pronti a viverle ora, preghiamo per coloro ai quali Gesù chiede di viverle, coloro che continuano la missione di Maria: sono più deboli e hanno soprattutto bisogno di essere sostenuti.

*******

La celebrazione si svolge in tre momenti: Liturgia della Parola, Adorazione della Croce, Comunione eucaristica.
In questo giorno la santa comunione ai fedeli viene distribuita soltanto durante la celebrazione della Passione del Signore; ai malati, che non possono prendere parte a questa celebrazione, si può portare la comunione in qualunque ora del giorno.
Il sacerdote e il diacono indossano le vesti di color rosso, come per la Messa.
Si recano poi all’altare e, fatta la debita riverenza, si prostrano a terra o, secondo l’opportunità, s’inginocchiano. Tutti, in silenzio, pregano per breve tempo.

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Antifona d'ingresso
Non vi è Antifona d'inizio; la solenne azione liturgica comincia con la preghiera silenziosa, in ginocchio, di tutta l'assemblea.


Colletta
Al posto della Colletta il sacerdote innalza l'Orazione

(Non si dice Preghiamo)
Ricordati, o Padre, della tua misericordia
e santifica con eterna protezione i tuoi fedeli,
per i quali Cristo, tuo Figlio,
ha istituito nel suo sangue il mistero pasquale.
Egli vive e regna nei secoli dei secoli.

Oppure:
O Dio, che nella passione di Cristo nostro Signore
ci hai liberati dalla morte,
eredità dell’antico peccato
trasmessa a tutto il genere umano,
rinnovaci a somiglianza del tuo Figlio;
e come abbiamo portato in noi,
per la nostra nascita,
l’immagine dell’uomo terreno,
così per l’azione del tuo Spirito
fa’ che portiamo l’immagine dell’uomo celeste.
Per Cristo nostro Signore.

 
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Prima lettura

 

Is 52,13- 53,12
Egli è stato trafitto per le nostre colpe. (Quarto canto del Servo del Signore)

Dal libro del profeta Isaìa

Ecco, il mio servo avrà successo,
sarà onorato, esaltato e innalzato grandemente.
Come molti si stupirono di lui
– tanto era sfigurato per essere d’uomo il suo aspetto
e diversa la sua forma da quella dei figli dell’uomo –,
così si meraviglieranno di lui molte nazioni;
i re davanti a lui si chiuderanno la bocca,
poiché vedranno un fatto mai a essi raccontato
e comprenderanno ciò che mai avevano udito.
Chi avrebbe creduto al nostro annuncio?
A chi sarebbe stato manifestato il braccio del Signore?
È cresciuto come un virgulto davanti a lui
e come una radice in terra arida.
Non ha apparenza né bellezza
per attirare i nostri sguardi,
non splendore per poterci piacere.
Disprezzato e reietto dagli uomini,
uomo dei dolori che ben conosce il patire,
come uno davanti al quale ci si copre la faccia;
era disprezzato e non ne avevamo alcuna stima.
Eppure egli si è caricato delle nostre sofferenze,
si è addossato i nostri dolori;
e noi lo giudicavamo castigato,
percosso da Dio e umiliato.
Egli è stato trafitto per le nostre colpe,
schiacciato per le nostre iniquità.
Il castigo che ci dà salvezza si è abbattuto su di lui;
per le sue piaghe noi siamo stati guariti.
Noi tutti eravamo sperduti come un gregge,
ognuno di noi seguiva la sua strada;
il Signore fece ricadere su di lui
l’iniquità di noi tutti.
Maltrattato, si lasciò umiliare
e non aprì la sua bocca;
era come agnello condotto al macello,
come pecora muta di fronte ai suoi tosatori,
e non aprì la sua bocca.
Con oppressione e ingiusta sentenza fu tolto di mezzo;
chi si affligge per la sua posterità?
Sì, fu eliminato dalla terra dei viventi,
per la colpa del mio popolo fu percosso a morte.
Gli si diede sepoltura con gli empi,
con il ricco fu il suo tumulo,
sebbene non avesse commesso violenza
né vi fosse inganno nella sua bocca.
Ma al Signore è piaciuto prostrarlo con dolori.
Quando offrirà se stesso in sacrificio di riparazione,
vedrà una discendenza, vivrà a lungo,
si compirà per mezzo suo la volontà del Signore.
Dopo il suo intimo tormento vedrà la luce
e si sazierà della sua conoscenza;
il giusto mio servo giustificherà molti,
egli si addosserà le loro iniquità.
Perciò io gli darò in premio le moltitudini,
dei potenti egli farà bottino,
perché ha spogliato se stesso fino alla morte
ed è stato annoverato fra gli empi,
mentre egli portava il peccato di molti
e intercedeva per i colpevoli.

Parola di Dio

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Salmo responsoriale

Sal 30

Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito.

In te, Signore, mi sono rifugiato,
mai sarò deluso;
difendimi per la tua giustizia.
Alle tue mani affido il mio spirito;
tu mi hai riscattato, Signore, Dio fedele.

Sono il rifiuto dei miei nemici
e persino dei miei vicini,
il terrore dei miei conoscenti;
chi mi vede per strada mi sfugge.
Sono come un morto, lontano dal cuore;
sono come un coccio da gettare.

Ma io confido in te, Signore;
dico: «Tu sei il mio Dio,
i miei giorni sono nelle tue mani».
Liberami dalla mano dei miei nemici
e dai miei persecutori.

Sul tuo servo fa’ splendere il tuo volto,
salvami per la tua misericordia.
Siate forti, rendete saldo il vostro cuore,
voi tutti che sperate nel Signore.

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Seconda lettura

Eb 4,14-16; 5,7-9
Cristo imparò l’obbedienza e divenne causa di salvezza per tutti coloro che gli obbediscono.

Dalla lettera agli Ebrei

Fratelli, poiché abbiamo un sommo sacerdote grande, che è passato attraverso i cieli, Gesù il Figlio di Dio, manteniamo ferma la professione della fede. Infatti non abbiamo un sommo sacerdote che non sappia prendere parte alle nostre debolezze: egli stesso è stato messo alla prova in ogni cosa come noi, escluso il peccato.
Accostiamoci dunque con piena fiducia al trono della grazia per ricevere misericordia e trovare grazia, così da essere aiutati al momento opportuno.
[Cristo, infatti,] nei giorni della sua vita terrena, offrì preghiere e suppliche, con forti grida e lacrime, a Dio che poteva salvarlo da morte e, per il suo pieno abbandono a lui, venne esaudito. Pur essendo Figlio, imparò l’obbedienza da ciò che patì e, reso perfetto, divenne causa di salvezza eterna per tutti coloro che gli obbediscono.

Parola di Dio

Canto al Vangelo (Fil 2,8-9)
Gloria e lode a te, Cristo Signore!

Per noi Cristo si è fatto obbediente fino alla morte
e a una morte di croce.
Per questo Dio lo esaltò
e gli donò il nome che è al di sopra di ogni nome.

Gloria e lode a te, Cristo Signore!

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Vangelo

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Gv 18,1- 19,42
Passione del Signore.


+ Passione di nostro Signore Gesù Cristo secondo Giovanni

- Catturarono Gesù e lo legarono
In quel tempo, Gesù uscì con i suoi discepoli al di là del torrente Cèdron, dove c’era un giardino, nel quale entrò con i suoi discepoli. Anche Giuda, il traditore, conosceva quel luogo, perché Gesù spesso si era trovato là con i suoi discepoli. Giuda dunque vi andò, dopo aver preso un gruppo di soldati e alcune guardie fornite dai capi dei sacerdoti e dai farisei, con lanterne, fiaccole e armi. Gesù allora, sapendo tutto quello che doveva accadergli, si fece innanzi e disse loro: «Chi cercate?». Gli risposero: «Gesù, il Nazareno». Disse loro Gesù: «Sono io!». Vi era con loro anche Giuda, il traditore. Appena disse loro «Sono io», indietreggiarono e caddero a terra. Domandò loro di nuovo: «Chi cercate?». Risposero: «Gesù, il Nazareno». Gesù replicò: «Vi ho detto: sono io. Se dunque cercate me, lasciate che questi se ne vadano», perché si compisse la parola che egli aveva detto: «Non ho perduto nessuno di quelli che mi hai dato». Allora Simon Pietro, che aveva una spada, la trasse fuori, colpì il servo del sommo sacerdote e gli tagliò l’orecchio destro. Quel servo si chiamava Malco. Gesù allora disse a Pietro: «Rimetti la spada nel fodero: il calice che il Padre mi ha dato, non dovrò berlo?».

- Lo condussero prima da Anna
Allora i soldati, con il comandante e le guardie dei Giudei, catturarono Gesù, lo legarono e lo condussero prima da Anna: egli infatti era suocero di Caifa, che era sommo sacerdote quell’anno. Caifa era quello che aveva consigliato ai Giudei: «È conveniente che un solo uomo muoia per il popolo».

Intanto Simon Pietro seguiva Gesù insieme a un altro discepolo. Questo discepolo era conosciuto dal sommo sacerdote ed entrò con Gesù nel cortile del sommo sacerdote. Pietro invece si fermò fuori, vicino alla porta. Allora quell’altro discepolo, noto al sommo sacerdote, tornò fuori, parlò alla portinaia e fece entrare Pietro. E la giovane portinaia disse a Pietro: «Non sei anche tu uno dei discepoli di quest’uomo?». Egli rispose: «Non lo sono». Intanto i servi e le guardie avevano acceso un fuoco, perché faceva freddo, e si scaldavano; anche Pietro stava con loro e si scaldava.

Il sommo sacerdote, dunque, interrogò Gesù riguardo ai suoi discepoli e al suo insegnamento. Gesù gli rispose: «Io ho parlato al mondo apertamente; ho sempre insegnato nella sinagoga e nel tempio, dove tutti i Giudei si riuniscono, e non ho mai detto nulla di nascosto. Perché interroghi me? Interroga quelli che hanno udito ciò che ho detto loro; ecco, essi sanno che cosa ho detto». Appena detto questo, una delle guardie presenti diede uno schiaffo a Gesù, dicendo: «Così rispondi al sommo sacerdote?». Gli rispose Gesù: «Se ho parlato male, dimostrami dov’è il male. Ma se ho parlato bene, perché mi percuoti?». Allora Anna lo mandò, con le mani legate, a Caifa, il sommo sacerdote.

- Non sei anche tu uno dei suoi discepoli? Non lo sono!
Intanto Simon Pietro stava lì a scaldarsi. Gli dissero: «Non sei anche tu uno dei suoi discepoli?». Egli lo negò e disse: «Non lo sono». Ma uno dei servi del sommo sacerdote, parente di quello a cui Pietro aveva tagliato l’orecchio, disse: «Non ti ho forse visto con lui nel giardino?». Pietro negò di nuovo, e subito un gallo cantò.

- Il mio regno non è di questo mondo
Condussero poi Gesù dalla casa di Caifa nel pretorio. Era l’alba ed essi non vollero entrare nel pretorio, per non contaminarsi e poter mangiare la Pasqua. Pilato dunque uscì verso di loro e domandò: «Che accusa portate contro quest’uomo?». Gli risposero: «Se costui non fosse un malfattore, non te l’avremmo consegnato». Allora Pilato disse loro: «Prendetelo voi e giudicatelo secondo la vostra Legge!». Gli risposero i Giudei: «A noi non è consentito mettere a morte nessuno». Così si compivano le parole che Gesù aveva detto, indicando di quale morte doveva morire.

Pilato allora rientrò nel pretorio, fece chiamare Gesù e gli disse: «Sei tu il re dei Giudei?». Gesù rispose: «Dici questo da te, oppure altri ti hanno parlato di me?». Pilato disse: «Sono forse io Giudeo? La tua gente e i capi dei sacerdoti ti hanno consegnato a me. Che cosa hai fatto?». Rispose Gesù: «Il mio regno non è di questo mondo; se il mio regno fosse di questo mondo, i miei servitori avrebbero combattuto perché non fossi consegnato ai Giudei; ma il mio regno non è di quaggiù». Allora Pilato gli disse: «Dunque tu sei re?». Rispose Gesù: «Tu lo dici: io sono re. Per questo io sono nato e per questo sono venuto nel mondo: per dare testimonianza alla verità. Chiunque è dalla verità, ascolta la mia voce». Gli dice Pilato: «Che cos’è la verità?».

E, detto questo, uscì di nuovo verso i Giudei e disse loro: «Io non trovo in lui colpa alcuna. Vi è tra voi l’usanza che, in occasione della Pasqua, io rimetta uno in libertà per voi: volete dunque che io rimetta in libertà per voi il re dei Giudei?». Allora essi gridarono di nuovo: «Non costui, ma Barabba!». Barabba era un brigante.

- Salve, re dei Giudei!
Allora Pilato fece prendere Gesù e lo fece flagellare. E i soldati, intrecciata una corona di spine, gliela posero sul capo e gli misero addosso un mantello di porpora. Poi gli si avvicinavano e dicevano: «Salve, re dei Giudei!». E gli davano schiaffi.

Pilato uscì fuori di nuovo e disse loro: «Ecco, io ve lo conduco fuori, perché sappiate che non trovo in lui colpa alcuna». Allora Gesù uscì, portando la corona di spine e il mantello di porpora. E Pilato disse loro: «Ecco l’uomo!».

Come lo videro, i capi dei sacerdoti e le guardie gridarono: «Crocifiggilo! Crocifiggilo!». Disse loro Pilato: «Prendetelo voi e crocifiggetelo; io in lui non trovo colpa». Gli risposero i Giudei: «Noi abbiamo una Legge e secondo la Legge deve morire, perché si è fatto Figlio di Dio».

All’udire queste parole, Pilato ebbe ancor più paura. Entrò di nuovo nel pretorio e disse a Gesù: «Di dove sei tu?». Ma Gesù non gli diede risposta. Gli disse allora Pilato: «Non mi parli? Non sai che ho il potere di metterti in libertà e il potere di metterti in croce?». Gli rispose Gesù: «Tu non avresti alcun potere su di me, se ciò non ti fosse stato dato dall’alto. Per questo chi mi ha consegnato a te ha un peccato più grande».

- Via! Via! Crocifiggilo!
Da quel momento Pilato cercava di metterlo in libertà. Ma i Giudei gridarono: «Se liberi costui, non sei amico di Cesare! Chiunque si fa re si mette contro Cesare». Udite queste parole, Pilato fece condurre fuori Gesù e sedette in tribunale, nel luogo chiamato Litòstroto, in ebraico Gabbatà. Era la Parascève della Pasqua, verso mezzogiorno. Pilato disse ai Giudei: «Ecco il vostro re!». Ma quelli gridarono: «Via! Via! Crocifiggilo!». Disse loro Pilato: «Metterò in croce il vostro re?». Risposero i capi dei sacerdoti: «Non abbiamo altro re che Cesare». Allora lo consegnò loro perché fosse crocifisso.

- Lo crocifissero e con lui altri due
Essi presero Gesù ed egli, portando la croce, si avviò verso il luogo detto del Cranio, in ebraico Gòlgota, dove lo crocifissero e con lui altri due, uno da una parte e uno dall’altra, e Gesù in mezzo. Pilato compose anche l’iscrizione e la fece porre sulla croce; vi era scritto: «Gesù il Nazareno, il re dei Giudei». Molti Giudei lessero questa iscrizione, perché il luogo dove Gesù fu crocifisso era vicino alla città; era scritta in ebraico, in latino e in greco. I capi dei sacerdoti dei Giudei dissero allora a Pilato: «Non scrivere: “Il re dei Giudei”, ma: “Costui ha detto: Io sono il re dei Giudei”». Rispose Pilato: «Quel che ho scritto, ho scritto».

- Si sono divisi tra loro le mie vesti
I soldati poi, quando ebbero crocifisso Gesù, presero le sue vesti, ne fecero quattro parti – una per ciascun soldato –, e la tunica. Ma quella tunica era senza cuciture, tessuta tutta d’un pezzo da cima a fondo. Perciò dissero tra loro: «Non stracciamola, ma tiriamo a sorte a chi tocca». Così si compiva la Scrittura, che dice: «Si sono divisi tra loro le mie vesti e sulla mia tunica hanno gettato la sorte». E i soldati fecero così.

- Ecco tuo figlio! Ecco tua madre!
Stavano presso la croce di Gesù sua madre, la sorella di sua madre, Maria madre di Clèopa e Maria di Màgdala. Gesù allora, vedendo la madre e accanto a lei il discepolo che egli amava, disse alla madre: «Donna, ecco tuo figlio!». Poi disse al discepolo: «Ecco tua madre!». E da quell’ora il discepolo l’accolse con sé.
Dopo questo, Gesù, sapendo che ormai tutto era compiuto, affinché si compisse la Scrittura, disse: «Ho sete». Vi era lì un vaso pieno di aceto; posero perciò una spugna, imbevuta di aceto, in cima a una canna e gliela accostarono alla bocca. Dopo aver preso l’aceto, Gesù disse: «È compiuto!». E, chinato il capo, consegnò lo spirito.

(Qui si genuflette e di fa una breve pausa)

- E subito ne uscì sangue e acqua
Era il giorno della Parascève e i Giudei, perché i corpi non rimanessero sulla croce durante il sabato – era infatti un giorno solenne quel sabato –, chiesero a Pilato che fossero spezzate loro le gambe e fossero portati via. Vennero dunque i soldati e spezzarono le gambe all’uno e all’altro che erano stati crocifissi insieme con lui. Venuti però da Gesù, vedendo che era già morto, non gli spezzarono le gambe, ma uno dei soldati con una lancia gli colpì il fianco, e subito ne uscì sangue e acqua. Chi ha visto ne dà testimonianza e la sua testimonianza è vera; egli sa che dice il vero, perché anche voi crediate. Questo infatti avvenne perché si compisse la Scrittura: «Non gli sarà spezzato alcun osso». E un altro passo della Scrittura dice ancora: «Volgeranno lo sguardo a colui che hanno trafitto».

- Presero il corpo di Gesù e lo avvolsero con teli insieme ad aromi
Dopo questi fatti Giuseppe di Arimatèa, che era discepolo di Gesù, ma di nascosto, per timore dei Giudei, chiese a Pilato di prendere il corpo di Gesù. Pilato lo concesse. Allora egli andò e prese il corpo di Gesù. Vi andò anche Nicodèmo – quello che in precedenza era andato da lui di notte – e portò circa trenta chili di una mistura di mirra e di áloe. Essi presero allora il corpo di Gesù e lo avvolsero con teli, insieme ad aromi, come usano fare i Giudei per preparare la sepoltura. Ora, nel luogo dove era stato crocifisso, vi era un giardino e nel giardino un sepolcro nuovo, nel quale nessuno era stato ancora posto. Là dunque, poiché era il giorno della Parascève dei Giudei e dato che il sepolcro era vicino, posero Gesù.

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
Al posto della Preghiera dei Fedeli si innalza la

PREGHIERA UNIVERSALE

I. Per la santa Chiesa

Preghiamo, fratelli e sorelle, per la santa Chiesa di Dio.
Il Signore le conceda unità e pace,
la protegga su tutta la terra,
e doni a noi, in una vita serena e sicura,
di rendere gloria a Dio Padre onnipotente.

Preghiera in silenzio; poi il sacerdote dice:
Dio onnipotente ed eterno,
che hai rivelato in Cristo
la tua gloria a tutte le genti,
custodisci l’opera della tua misericordia,
perché la tua Chiesa,
diffusa su tutta la terra, perseveri con fede salda
nella confessione del tuo nome. Per Cristo nostro Signore.


II. Per il papa

Preghiamo per il nostro santo padre il papa N.
Il Signore Dio nostro,
che lo ha scelto nell’ordine episcopale,
gli conceda vita e salute e lo conservi alla sua santa Chiesa
come guida e pastore del popolo santo di Dio.

Dio onnipotente ed eterno,
sapienza che regge l’universo,
ascolta la tua famiglia in preghiera,
e custodisci con la tua bontà
il papa che tu hai scelto per noi,
perché il popolo cristiano,
da te affidato alla sua guida pastorale,
progredisca sempre nella fede.
Per Cristo nostro Signore.


III. Per tutti i fedeli di ogni ordine e grado

Preghiamo per il nostro vescovo N.,
per tutti i vescovi, i presbiteri e i diaconi,
e per tutto il popolo dei fedeli.

Dio onnipotente ed eterno,
che con il tuo Spirito guidi e santifichi
tutto il corpo della Chiesa,
accogli le preghiere che ti rivolgiamo,
perché secondo il dono della tua grazia
tutti i membri della comunità
nel loro ordine e grado
ti possano fedelmente servire.
Per Cristo nostro Signore.


IV. Per i catecumeni

Preghiamo per i [nostri] catecumeni.
Il Signore Dio nostro apra i loro cuori all’ascolto
e dischiuda la porta della misericordia,
perché mediante il lavacro di rigenerazione
ricevano il perdono di tutti i peccati
e siano incorporati
in Cristo Gesù, Signore nostro.

Dio onnipotente ed eterno,
che rendi la tua Chiesa sempre feconda di nuovi figli,
aumenta nei [nostri] catecumeni
l’intelligenza della fede,
perché, nati a vita nuova nel fonte battesimale,
siano accolti tra i tuoi figli di adozione.
Per Cristo nostro Signore.


V. Per l’unità dei cristiani

Preghiamo per tutti i fratelli e le sorelle che credono in Cristo.
Il Signore Dio nostro raduni e custodisca nell’unica sua Chiesa
quanti testimoniano la verità con le loro opere.

Dio onnipotente ed eterno,
che raduni i tuoi figli ovunque dispersi e li custodisci nell’unità,
volgi lo sguardo al gregge del tuo Figlio,
perché coloro che sono stati consacrati da un solo Battesimo
siano una cosa sola nell’integrità della fede
e nel vincolo dell’amore.
Per Cristo nostro Signore.


VI. Per gli Ebrei

Preghiamo per gli Ebrei.
Il Signore Dio nostro, che a loro per primi ha rivolto la sua parola,
li aiuti a progredire sempre nell’amore del suo nome
e nella fedeltà alla sua alleanza.

Dio onnipotente ed eterno,
che hai affidato le tue promesse
ad Abramo e alla sua discendenza,
esaudisci con bontà le preghiere della tua Chiesa,
perché il popolo primogenito della tua alleanza
possa giungere alla pienezza della redenzione.
Per Cristo nostro Signore.


VII. Per coloro che non credono in Cristo

Preghiamo per coloro che non credono in Cristo.
Illuminati dallo Spirito Santo,
possano anch’essi entrare
nella via della salvezza.

Dio onnipotente ed eterno,
dona a coloro che non credono in Cristo
di trovare la verità camminando alla tua presenza con cuore sincero,
e concedi a noi di essere nel mondo testimoni più autentici
della tua carità, progredendo nell’amore vicendevole
e nella piena conoscenza del mistero della tua vita.
Per Cristo nostro Signore.


VIII. Per coloro che non credono in Dio

Preghiamo per coloro che non credono in Dio.
Praticando la giustizia con cuore sincero,
giungano alla conoscenza del Dio vero.

Dio onnipotente ed eterno,
tu hai messo nel cuore degli uomini
una così profonda nostalgia di te
che solo quando ti trovano hanno pace:
fa’ che, tra le difficoltà della vita,
tutti riconoscano i segni della tua bontà
e, stimolati dalla nostra testimonianza,
abbiano la gioia di credere in te,
unico vero Dio e Padre di tutti gli uomini.
Per Cristo nostro Signore.


IX. Per i governanti

Preghiamo per coloro
che sono chiamati a governare la comunità civile.
Il Signore Dio nostro illumini la loro mente e il loro cuore
a cercare il bene comune
nella vera libertà e nella vera pace.

Dio onnipotente ed eterno,
nelle tue mani sono le speranze degli uomini
e i diritti di ogni popolo:
assisti con la tua sapienza coloro che ci governano,
perché, con il tuo aiuto,
promuovano su tutta la terra
una pace duratura,
la prosperità dei popoli
e la libertà religiosa.
Per Cristo nostro Signore.


X. Per quanti sono nella prova

Preghiamo, fratelli e sorelle, Dio Padre onnipotente,
perché purifichi il mondo dagli errori,
allontani le malattie, vinca la fame,
renda la libertà ai prigionieri, spezzi le catene,
conceda sicurezza a chi viaggia,
il ritorno ai lontani da casa,
la salute agli ammalati
e ai morenti la salvezza eterna.

Dio onnipotente ed eterno,
consolazione degli afflitti,
sostegno dei sofferenti,
ascolta il grido di coloro che sono nella prova,
perché tutti nelle loro necessità
sperimentino la gioia di aver trovato
il soccorso della tua misericordia.
Per Cristo nostro Signore.

Adorazione della Santa Croce

Il sacerdote, o il diacono, con i ministranti - oppure un altro ministro idoneo - si reca alla porta della chiesa (oppure il sacerdote attende all’altare che gli venga portata la Croce).
Quivi riceve la Croce non velata: i ministranti portano i candelieri accesi. Si forma la processione che, attraverso la chiesa, giunge nel presbiterio.
Chi porta la Croce fa una sosta presso la porta, in mezzo alla chiesa e davanti all’ingresso del presbiterio. Ogni volta innalza la Croce, invitando i presenti all’adorazione con le parole: Ecco il legno della Croce e tutti rispondono: Venite, adoriamo. Dopo ogni risposta, tutti s’inginocchiano e fanno una breve adorazione in silenzio. Chi porta la Croce rimane in piedi, tenendola alquanto elevata.
Infine si depone la Croce con i candelieri all’ingresso del presbiterio.


Ecco il legno della Croce,
al quale fu appeso il Cristo,
Salvatore del mondo.

R. Venite, adoriamo.

Il sacerdote, il clero e i fedeli si recano processionalmente all’adorazione della Croce, facendo davanti ad essa genuflessione semplice o un altro segno di venerazione (ad esempio baciando la Croce), secondo l’uso del luogo.
Mentre si svolge l’adorazione, si cantano l’antifona Adoriamo la tua Croce , i Lamenti del Signore e l’Inno o si eseguono altri canti adatti; restano seduti coloro che hanno compiuto l’adorazione.



ANTIFONA

Adoriamo la tua Croce, Signore,
lodiamo e glorifichiamo la tua santa risurrezione.
Dal legno della Croce
è venuta la gioia in tutto il mondo.

Dio abbia pietà di noi e ci benedica;
su di noi faccia splendere il suo volto
e abbia misericordia di noi.
Adoriamo la tua Croce, Signore, ...


LAMENTI DEL SIGNORE I

Popolo mio che male ti ho fatto?
In che ti ho provocato? Dammi risposta.
“Io ti ho guidato fuori dall’Egitto,
e tu hai preparato la Croce al tuo Salvatore.

Io ti ho guidato quarant’anni nel deserto,
ti ho sfamato con manna,
ti ho introdotto in un paese fecondo,
e tu hai preparato la Croce al tuo Salvatore.

Che altro avrei dovuto fare e non ti ho fatto?
Io ti ho piantato, mia scelta e florida vigna,
ma tu mi sei divenuta aspra e amara:
poiché mi hai spento la sete con aceto,
e hai piantato una lancia nel petto del tuo Salvatore.


LAMENTI DEL SIGNORE II

Io per te ho flagellato l’Egitto e i suoi primogeniti,
e tu mi hai consegnato per essere flagellato.

Popolo mio, che male ti ho fatto?
In che ti ho provocato? Dammi risposta.

Io ti ho guidato fuori dall’Egitto
e ho sommerso il faraone nel Mar Rosso,
e tu mi hai consegnato ai capi dei sacerdoti. Popolo mio, ...

Io ho aperto davanti a te il mare,
e tu mi hai aperto con la lancia il costato. Popolo mio, ...

Io ti ho fatto strada con la nube luminosa,
e tu mi hai condotto al pretorio di Pilato. Popolo mio, ...

Io ti ho nutrito con manna nel deserto,
e tu mi hai colpito con schiaffi e flagelli. Popolo mio, ...

Io ti ho dissetato dalla rupe con acqua di salvezza,
e tu mi hai dissetato con fiele e aceto. Popolo mio, ...

Io per te ho colpito i re dei Cananei,
e tu con la canna hai colpito il mio capo. Popolo mio, ...

Io ti ho posto in mano uno scettro regale,
e tu hai posto sul mio capo una corona di spine. Popolo mio, ...

Io ti ho esaltato con grande potenza,
e tu mi hai sospeso al patibolo della croce. Popolo mio, ...

Preghiera sulle offerte
Oggi non ci sono offerte da presentare al Padre e si fa la comunione con il pane eucaristico consacrato il giorno precedente.
L'Assemblea con il celebrante recita il PADRE NOSTRO.



Preghiera dopo la comunione
Dio onnipotente ed eterno,
che ci hai rinnovati con la gloriosa morte
e risurrezione del tuo Cristo,
custodisci in noi l’opera della tua misericordia,
perché la partecipazione a questo grande mistero
ci consacri sempre al tuo servizio.
Per Cristo nostro Signore.

Orazione sul popolo
Scenda, o Padre, la tua benedizione
su questo popolo
che ha celebrato la morte del tuo Figlio
nella speranza di risorgere con lui;
venga il perdono e la consolazione,
si accresca la fede,
si rafforzi la certezza nella redenzione eterna.
Per Cristo nostro Signore.

E l’assemblea si scioglie in silenzio.



O M E L I E
a cura di
Qumran2.net


    Missionari della Via       (Omelia del 29-03-2024)

Eccoci al Venerdì Santo. Anche oggi, come la domenica delle Palme, meditiamo con il racconto della passione vissuta da Gesù per amor nostro. In questo particolare giorno siamo chiamati ancor di più a fare compagnia a Gesù, senza dimenticare che il triduo Pasquale è un unicum, come se fosse un unico lungo giorno, perché non si comprende la sofferenza se ...
(continua)

 
    Missionari della Via       (Omelia del 29-03-2024)
Accogliere e lenire il dolore. Spunti sulla Passione del Signore
...
(continua)

 
    don Roberto Rossi       (Omelia del 29-03-2024)
Camminiamo insieme con Cristo Risorto
Carissimi parrocchiani, fratelli e amici, buona Pasqua! La Pasqua che ci auguriamo è quella di Gesù Cristo. Noi siamo cristiani! Abbiamo quindi la possibilità e la grazia di vivere questi giorni santi con una grande libertà interiore, di fronte alle consuetudini, ai consumismi, alle mode. Possiamo vivere queste giornate in una luce e in uno spirito ...
(continua)

 
    padre Maurizio De Sanctis       (Omelia del 29-03-2024)
Il Calvario
...
(continua)

 
    don Alberto Brignoli       (Omelia del 29-03-2024)
Che cos'è la verità?
"Che cos'è la verità?". Con questa lapidaria domanda, Pilato termina la propria requisitoria nei confronti di Gesù, prima di entrare in quel turbine fatto di dichiarazioni e di smentite, di sentenze e di ricorsi, di veleni, minacce ed episodi di concussione che porterà alla condanna di Gesù, nella paradossale convinzione della sua assoluta innocenza. " ...
(continua)

 
    don Domenico Bruno       (Omelia del 29-03-2024)
Il nostro audio quotidiano
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(continua)

 
    don Giampaolo Centofanti       (Omelia del 29-03-2024)

Avendo amato i suoi che erano nel mondo li amò sino alla fine. Maria e Gesù concedano a ciascuno di noi secondo le serene e graduali tappe del proprio personalissimo cammino Nella grazia di andare verso questo consegnarsi totali di Gesù nel cuore del padre con fiducia e di donarsi agli altri in questo amore. Signore aumenti sempre la nostra fede, la nostr ...
(continua)

 
    padre Gian Franco Scarpitta       (Omelia del 29-03-2024)
La pazzia che porta lontano
Diceva Tomas Eliot che "Solo chi rischia di andare troppo lontano capisce quanto lontano si può andare." Conoscere se stessi e gli altri fino in fondo, senza pregiudizi e con rinnovata volontà di apprendimento del mondo e della realtà è un continuo mettersi in gioco, esporsi e rischiare anche pagando dazi sproporzionati. Esporsi significa infatti non con ...
(continua)

 
    diac. Vito Calella       (Omelia del 29-03-2024)
Accoglienza, formazione, missione
Accolti dall'Amato, siamo chiamati ad accoglierci gli uni gli altri nella Chiesa L'evento della passione e morte di Gesù ci lascia profondamente grati perché Dio Padre, unito al suo Figlio, l'Amato, nell'ora più difficile della croce, grazie alla forza unificante dello Spirito Santo, ci accoglie con tutto il peso dei nostri peccati, rispettando la fragil ...
(continua)

 
    don Gianfranco Calabrese       (Omelia del 29-03-2024)
Video commento su Giovanni 18,1-19,42
...
(continua)

 
    don Marco Scandelli       (Omelia del 29-03-2024)
#2minutiDiVangelo Giovanni 18,1-19,42: Venerdì Santo. Gesù ha avuto un piano preciso per morire!
2minutiDiVangelo Venerdì Santo. Gesù ha avuto un piano preciso per morire! Commento al Vangelo - Omelia a cura di don Marco Scandelli Gv 18,1-19,42 Oggi nella Chiesa si celebra il venerdì santo. Giorno in cui l'amore vince il male, giorno nel quale il dolore acquista un senso. Il testo proposto è costituito da tutti i versetti contenuti nel X ...
(continua)

 
    don Michele Cerutti       (Omelia del 29-03-2024)
Dalle tue piaghe siamo stati guariti
Un Dio che muore in Croce è qualcosa che non sempre si riesce a comprendere perché l'immagine che abbiamo di Dio è contornato di potenza e di forza. Per i greci ci dice Paolo che la Croce è stoltezza, per i giudei è scandalo. Oggi se chiedessimo a un mussulmano cosa significa per lui la Croce troverebbe strano che un Dio sceglie una strada come quella ...
(continua)

 
    padre Ezio Lorenzo Bono       (Omelia del 29-03-2024)
La Via Crucis di Lachapelle e Tedua
Come per l'omelia di ieri (in Cena Domini), anche per l'omelia di oggi vogliamo proporre una riflessione partendo dall'arte di David LaChapelle, precisamente "The stations of the cross" che ha lanciato qui a Roma nell'ottobre scorso (2023). Volendo, mentre si fa l'omelia, si può far scorrere sulla parete le stazioni di questa originale Via Crucis. I. Ne ...
(continua)

 
    IlCenacoloWebTv       (Omelia del 29-03-2024)
Venerdì - Settimana Santa - Anno B - Commento al Vangelo - Gv 18,1-19,42
segui la WebTv o iscriviti al MONASTERO INVISIBILE su www.ilcenacolowebtv.it ...
(continua)

 
    Casa di Preghiera San Biagio FMA       (Omelia del 29-03-2024)
Commento su Gv 18, 1-19, 42
Come vivere questa Parola? Davanti al racconto della Passione non sono necessari tanti commenti ma solo immergersi in un sacro silenzio. Non c'è spazio per le interpretazioni ma solo per un docile abbandono al mistero. È questo il motivo di tante pause nel racconto della morte di Gesù e soltanto poche parole messe al posto opportuno. I personaggi come le ...
(continua)

 
    CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)       (Omelia del 29-03-2024)
Commento su Gv.18,1-19,42
E' la giornata detta In Passione Domini il Venerdì Santo, il cui significato, la liturgia, la storia e le tradizioni commemorano - più di qualsiasi altro giorno dell'anno - la Passione e la morte in Croce di Cristo. E' il secondo giorno del cosiddetto Triduo Pasquale, culmine della liturgia legata alla Pasqua in cui si celebrano gli eventi su cui si fonda ...
(continua)

 
    padre Fernando Armellini       (Omelia del 22-03-2024)
Videocommento su Gv 18,1-19,42
...
(continua)

 
    don Lucio D'Abbraccio       (Omelia del 07-04-2023)
La Croce!
Dio ha messo sulla Croce di Gesù tutto il peso dei nostri peccati, tutte le ingiustizie perpetrate da ogni Caino contro suo fratello, tutta l'amarezza del tradimento di Giuda e di Pietro, tutta la vanità dei prepotenti, tutta l'arroganza dei falsi amici. Era una Croce pesante, come la notte delle persone abbandonate, pesante come la morte delle persone car ...
(continua)

 
    padre Gian Franco Scarpitta       (Omelia del 07-04-2023)
Sulla croce il prezzo del nostro riscatto
Quando Mosè, disceso dalla sommità del monte Sinai, comunicava al popolo i comandamenti divini e questi li accoglieva, l'alleanza fra Dio e il popolo d'Israele veniva suggellata con il sacrificio delle vittime animali. Dopo aver proclamato tutte le prescrizioni del Signore, prese del sangue dei vitelli e delle giovenche date in olocausto e con esso asperse ...
(continua)

 
    don Alberto Brignoli       (Omelia del 07-04-2023)
La Croce, un albero da frutto
Ecco il legno della croce, dal quale pende la salvezza del mondo: venite, adoriamo. Mentre compiamo il suggestivo e austero gesto dello svelamento e dell'ostensione della Croce, nella Liturgia del Venerdì Santo, si canta questa antica antifona, il cui concetto teologico e di fede è legato al termine "il legno" della Croce, o forse sarebbe meglio dire "l'al ...
(continua)

 
    Omelie.org - autori vari       (Omelia del 07-04-2023)

COMMENTO ALLE LETTURE Commento a cura delle Clarisse di Città della Pieve "Noi parliamo a maniera d'uomo. Forse sarebbe meglio tacere. Ma noi non parliamo per dire qualche cosa di proprio, ma per prestare un servizio. E ci conceda il Signore che quell'ora, di cui parliamo, non sia perduta per noi. In essa egli accolse la volontà del Padre, e la dette ...
(continua)

 
    Omelie.org (bambini)       (Omelia del 07-04-2023)

Cari ragazzi e ragazze, bambini e bambine, ben trovati. Siamo già arrivati al Venerdì Santo: siamo nel pieno del Triduo Pasquale. I tre giorni che compongono la liturgia della Pasqua: hanno senso solo se celebrati tutti e tre, perché non possono essere separati. Il Giovedì, la celebrazione in Coena Domini, nella quale assistiamo all'insegnamento dell'A ...
(continua)

 
    don Nicola Salsa       (Omelia del 07-04-2023)
Gesù muore in croce - Venerdì Santo 2023
...
(continua)

 
    Missionari della Via       (Omelia del 07-04-2023)
La croce: il grande "Ti amo" di Dio
...
(continua)

 
    Missionari della Via       (Omelia del 07-04-2023)

Il venerdì santo è un giorno solenne, austero, nel quale siamo chiamati a volgere frequentemente lo sguardo del cuore alla passione del Signore. Il termine stesso "passione" evoca le due dimensioni fondamentali di ciò che Gesù ha vissuto: passione come sofferenza e passione come amore appassionato. Anzitutto passione come sofferenza, che nostro Signore h ...
(continua)

 
    don Michele Cerutti       (Omelia del 07-04-2023)
Non ti ho amato per scherzo
L'Ospedale dove vivo il mio impegno pastorale tutti i giorni è luogo in cui il mio sguardo si pone in contemplazione delle membra doloranti del Cristo. Aneddoti non mancano. Tutti questi si possono leggere alla luce di una Passione come quella che la liturgia ci invita a meditare ogni anno. Trovi Gesù condannato a morte nell'ospite a cui hanno dato poch ...
(continua)

 
    IlCenacoloWebTv       (Omelia del 15-04-2022)
Il Pranzo della Parola - Commento al Vangelo del Venerdì Santo
A cura del Seminarista Leonardo Gaudioso ...
(continua)

 
    don Alberto Brignoli       (Omelia del 15-04-2022)
Perdonaci, Signore, anche se sappiamo quello che facciamo...
Ci auguriamo che presto possa scendere la notte su questa già di per sé oscura giornata del Golgota. E che la notte avvolga nel silenzio il mistero della Croce e di Colui che vi è appeso. Vederlo lì a soffrire ingiustamente per causa nostra non ci fa affatto piacere. "Non ha apparenza né bellezza per attirare i nostri sguardi, non splendore per poterci ...
(continua)

 
    Omelie.org - autori vari       (Omelia del 15-04-2022)

COMMENTO ALLE LETTURE Commento a cura di don Eduard Patrascu Cristo Gesù è venuto nel mondo per salvare i peccatori, il primo dei quali sono io (1Tim 1,15) Stiamo celebrando quest'oggi la memoria della passione e morte di Gesù. A noi, uomini e donne del ventunesimo secolo, può capitare di vivere le cerimonie di questo giorno magari come solo un a ...
(continua)

 
    Omelie.org (bambini)       (Omelia del 15-04-2022)

Per salvarci! Per amarci! Per condividere con noi la fatica di vivere. Per insegnarci la via verso la santità. Per vincere la morte e donarci la vita eterna! Per mostrarci il vero volto di Dio. Possiamo darci tante risposte, una più bella e più vera dell'altra. Ma oggi guardiamo questo Gesù che è Figlio di Dio, e gli chiediamo: perché sei venuto nel ...
(continua)

 
    don Domenico Bruno       (Omelia del 15-04-2022)
Il nostro audio quotidiano
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    padre Gian Franco Scarpitta       (Omelia del 15-04-2022)
Il Venerdì dell'amore folle
Ieri è stato il Giovedi dell'amore. Lo si evinceva nell'atto umile e disinteressato con cui Gesù si chinava a lavare i piedi dei suoi discepoli, spiegando che amare intensamente vuol dire sacrificarsi fino al paradosso, non soltanto nelle opere grandiose e straordinarie, ma soprattutto nelle comuni circostanze della vita. Oggi è invece il Venerdi dell'am ...
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    don Nicola Salsa       (Omelia del 15-04-2022)
Gesù muore in Croce (Gv 18,1- 19,42)
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    IlCenacoloWebTv       (Omelia del 15-04-2022)
Venerdì - Settimana Santa - Anno C
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    don Lucio D'Abbraccio       (Omelia del 02-04-2021)
Dalle sue piaghe siamo stati salvati
Oggi riflettiamo sulle sofferenze di Gesù. Subito dopo la cena pasquale, egli viene tradito e venduto da Giuda, abbandonato e rinnegato dagli apostoli. È flagellato, schernito e condannato a morte. Gesù è condannato dal potere politico, che capisce la trama che è stata ordita contro di lui e afferma: «Io non trovo in lui colpa alcuna». Nelle loro mani ...
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    padre Gian Franco Scarpitta       (Omelia del 02-04-2021)
Il pensiero capovolto
"I miei pensieri non sono i vostri pensieri, le vostre vie non sono le mie vie"(Is 55, 8). Così si esprime Dio attraverso il suo messaggero, il profeta Isaia, per affermare la distanza qualitativa fra il trascendente, il divino, e il mondo umano limitato. Ma soprattutto per affermare l'incompatibilità fra le scelte propriamente umane e quella del Dio d'Isr ...
(continua)

 
    don Domenico Bruno       (Omelia del 02-04-2021)
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    don Marco Scandelli       (Omelia del 02-04-2021)
#2minutiDiVangelo Venerdì Santo - Gesù ha sete di noi!
Commento al Vangelo del Venerdì Santo - a cura di don Marco Scandelli #2minutiDiVangelo ---- Gv 18 1-19 42 ---- Come abbiamo letto ieri, anche oggi il Signore ha l'intima certezza che tutto si stia compiendo. Anzi. Nell'ora della sua morte, egli comprende che ha fatto bene ogni cosa che il Padre gli aveva chiesto di fare. Ricorderete certo che un ...
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    Omelie.org - autori vari       (Omelia del 02-04-2021)

COMMENTO ALLE LETTURE Commento a cura delle Clarisse di Città della Pieve La riflessione sul Venerdì Santo e sulle sue letture, non è associabile all'omelia classica: anche il messale lo suggerisce; allora voglio proporvi queste riflessioni un po' per entrare nel mistero del Venerdì santo, d'altra parte come un possibile aiuto alla contemplazione de ...
(continua)

 
    IlCenacoloWebTv       (Omelia del 02-04-2021)
Venerdì Santo - Commento al Vangelo
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(continua)

 
    don Nicola Salsa       (Omelia del 02-04-2021)
Chinato il capo consegnò lo Spirito (Gv 19,16-30)
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(continua)

 
    don Luca Garbinetto       (Omelia del 10-04-2020)
La Chiesa è sotto la croce
Gesù è innalzato e attira tutti a sé. Attira il nostro sguardo, attira il nostro cuore. E restituisce uno sguardo di sovrana mitezza, e un cuore squarciato di gratuità e grazia. E noi, dove siamo? Dove sta la Chiesa in questo frangente in cui si compie la salvezza per l'umanità intera? Il racconto della passione secondo l'evangelista Giovanni ha dettag ...
(continua)

 
    don Nicola Salsa       (Omelia del 10-04-2020)
Passione di Cristo
...
(continua)

 
    don Gaetano Luca (Amore)       (Omelia del 10-04-2020)

...
(continua)

 
    don Alberto Brignoli       (Omelia del 10-04-2020)
Dio non ama stare dietro le quinte
Tra i molti interrogativi che frullano nelle nostre menti e nei nostri cuori in questi giorni, e che abbiamo sentito esprimere da più parti, ce n'è uno che, in forma drammaticamente palese, è risuonato più di altri, soprattutto fra i credenti di ogni fede, come ha ricordato anche Papa Francesco nell'udienza dello scorso mercoledì: "Dov'è Dio quando va ...
(continua)

 
    don Roberto Seregni       (Omelia del 10-04-2020)
A braccia aperte
La calda luce del tramonto illumina la Croce dalla piccola cappella della casa parrocchiale. Contemplo le mani di Gesù, le sue braccia, i suoi piedi, le ferite, la corona di spine e il sangue che riveste il corpo benedetto del Figlio di Dio. Penso a tutte le famiglie che in questi giorni si aggrappano alla Croce di Gesù come a una zattera nel mezzo di un ...
(continua)

 
    don Fabio Zaffuto       (Omelia del 10-04-2020)
Con la tua croce che ci fai? Video commento su Gv 18,1- 19,42
...
(continua)

 
    don Domenico Bruno       (Omelia del 10-04-2020)
Il nostro audio quotidiano
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(continua)

 
    don Lucio D'Abbraccio       (Omelia del 10-04-2020)
Volgiamo lo sguardo a colui che hanno trafitto
La frase centrale sulla quale dobbiamo puntare la nostra attenzione è l'ultima del racconto della passione: «Volgeranno lo sguardo a colui che hanno trafitto». L'autore della Lettera agli Ebrei ci esorta a «tenere fisso lo sguardo su Gesù, colui che dà origine alla fede e la porta a compimento» (cf Eb 12, 2). Quando entriamo in chiesa vediamo, general ...
(continua)

 
    padre Gian Franco Scarpitta       (Omelia del 10-04-2020)
Il trionfo dell'amore e della vita
Per chi osservava l'esecuzione di una sentenza capitale di crocifissione era certamente preferibile veder morire i subito il condannato piuttosto che assistere alle torture che questi era costretto a subire appeso su un patibolo nel quale l'agonia era lenta, il dolore agli arti trafitti dai chiodi era lancinante e occorreva far leva sulle gambe per respirare ...
(continua)

 
    Omelie.org - autori vari       (Omelia del 10-04-2020)

COMMENTO ALLE LETTURE Commento a cura di Maurizio Botta Il lungo percorso quaresimale e, aggiungiamo, di deserto, legato al periodo della pandemia per il Covid19, ci porta oggi a celebrare il Venerdì Santo: la Passione del Signore. Addentriamoci nella celebrazione di questo mistero con tutte le nostre paure, i nostri dubbi, i nostri dolori. Le circosta ...
(continua)

 
    Omelie.org (bambini)       (Omelia del 10-04-2020)
Commento su Giovanni 18,1-19,42
Carissimi bambini, oggi è il secondo giorno del triduo Pasquale, i tre giorni cioè del giovedì santo, venerdì santo e sabato santo in cui celebriamo le ultime ore della vita di Gesù; poi avremo la domenica di Pasqua, la domenica della Resurrezione, la festa più importante di tutto l'anno. In questo periodo in cui noi cristiani non possiamo andare alla ...
(continua)

 
    IlCenacoloWebTv       (Omelia del 10-04-2020)
Video commento al Vangelo - Venerdì - Settimana Santa - Anno A
...
(continua)

 
    don Gianfranco Calabrese       (Omelia del 10-04-2020)
Video commento su Giovanni 18,1-19,42
...
(continua)

 
    don Roberto Seregni       (Omelia del 09-04-2020)
A braccia aperte
La calda luce del tramonto illumina la Croce dalla piccola cappella della casa parrocchiale. Contemplo le mani di Gesù, le sue braccia, i suoi piedi, le ferite, la corona di spine e il sangue che riveste il corpo benedetto del Figlio di Dio. Penso a tutte le famiglie che in questi giorni si aggrappano alla Croce di Gesù come a una zattera nel mezzo di un ...
(continua)

 
    don Marco Pozza       (Omelia del 19-04-2019)
I ghiri e la Veronica
Se n'è andato coi piedi sporchi: proprio Lui che aveva pulito i piedi sporchi degli amici. Nella stanza del cenacolo erano tutti maschi, di sana e robusta costituzione: nessuno di loro, però, si alzò a ricambiare quella finezza d'uomo. Nessuno si accorse che Dio - mai era accaduto prima - stava supplicando aiuto all'uomo per tenere in vita Dio. Fu così: ...
(continua)

 
    Monaci Benedettini Silvestrini       (Omelia del 19-04-2019)
Ci ha amato patendo
"Oggi la Chiesa celebra la Santissima Passione; lo sguardo s'innalza al Crocifisso. C'è bisogno di spazi e di silenzio per contemplare e bene fare la meditazione della Passione in comunità, ma necessita prima di vivere una contemplazione personale, intima, nella propria casa e nel proprio cuore, perché l'anima l'ami e viva intensamente anche quella comuni ...
(continua)

 
    don Alberto Brignoli       (Omelia del 19-04-2019)
Un abbraccio gratis, fra cielo e terra
Anni fa (credo fosse il 2004) a Sydney, in Australia, nacque un movimento spontaneo che si autodefinì con il nome di "Abbracci gratis": in poco tempo, grazie anche al potere dei social, si diffuse in molte altre città del mondo. Vi partecipano persone comuni che offrono, appunto, "abbracci gratis" ai passanti, in luoghi pubblici come parchi, piazze e grand ...
(continua)

 
    Omelie.org - autori vari       (Omelia del 19-04-2019)

COMMENTO ALLE LETTURE Commento a cura di padre Alvise Bellinato Oggi celebriamo con lutto e tristezza la Crocifissione e la morte di Gesù. È sempre difficile guardare una persona che amiamo soffrire, specialmente qualcuno così buono e innocente. Liturgicamente è chiamato "il Venerdì Santo della Passione del Signore". Passione deriva dalla parola ...
(continua)

 
    padre Gian Franco Scarpitta       (Omelia del 19-04-2019)
Ore d'amore
Nella versione di Luca vi è un riferimento importante che si rileva nelle parole di Gesù al momento del suo arresto notturno: "Come contro un brigante siete usciti con spade e bastoni! Tutti i giorni ero con voi nel tempio e non avete steso le mani su di me; ma questa è la vostra ora, è l'impero delle tenebre."(Lc 22, 52 - 53). Anziani, sommi sacerdoti e ...
(continua)

 
    Casa di Preghiera San Biagio FMA       (Omelia del 19-04-2019)
Commento su Gv 19, 28-30
"Dopo questo, Gesù, sapendo che ormai tutto era compiuto, affinché si compisse la Scrittura, disse: «Ho sete». Vi era lì un vaso pieno di aceto; posero perciò una spugna, imbevuta di aceto, in cima a una canna e gliela accostarono alla bocca. Dopo aver preso l'aceto, Gesù disse: «È compiuto!». E, chinato il capo, consegnò lo spirito" Gv 19, 28-3 ...
(continua)

 
    don Lucio D'Abbraccio       (Omelia del 19-04-2019)
Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito
La liturgia del Venerdì Santo si svolge in tre momenti: liturgia della Parola, adorazione della Croce, Comunione eucaristica. Il sacerdote, recandosi all'altare, fa la debita riverenza, e poi si prostra a terra o si inginocchia. Qual è il significato di questo gesto? Prostrarsi o inginocchiarsi ci ricorda il Signore Gesù che, per l'angoscia, si prostra ne ...
(continua)

 
    Agenzia SIR       (Omelia del 19-04-2019)
Commento su Giovanni 18,1-19,42
La vicenda terrena di Gesù sembra rotolare come un masso, sempre più precipitosamente e con sempre più fracasso. Il giardino, "al di là del torrente Cedron", era un luogo abituale per Gesù e i suoi discepoli, richiamava quel giardino in cui Adam, il primo uomo, era vissuto felicemente. Luogo di silenzio, di preghiera, complice l'oscurità. L'irruzion ...
(continua)

 
    padre Gian Franco Scarpitta       (Omelia del 30-04-2018)
Sofferenza divina per amore
Essere guariti e risollevati in virtù delle sofferenze di qualcun altro è qualcosa che la Bibbia descrive come evento intenzionale non raro. Il profeta Isaia (capp 52 - 53) ci parla del Servo Sofferente, "trafitto per i nostri delitti, schiacciato per le nostre iniquità" che ha procurato agli Israeliti la guarigione in forza delle sue ferite gravose. "Dal ...
(continua)

 
    don Marco Pozza       (Omelia del 30-03-2018)
Di venerdì. Cristo è morto di freddo
A sentirli parlare mentre erano in vita - quando Lui, giunti a sera, riusciva a far quadrare tutti i conti - erano geniali: l'uomo, quando sogna, è un genio. In fin dei conti, erano pur sempre gli amici dell'Uomo che, venuto al mondo, scelse proprio loro per ribaltare il mondo come fosse il carro di un agricolo. Ieri sera, in punta di piedi, pur sapendo che ...
(continua)

 
    don Alberto Brignoli       (Omelia del 30-03-2018)
Stare sotto la croce
"Stabat Mater dolorosa, iuxta crucem lacrimosa, dum pendebat Filius": con queste parole, uno dei maggiori poeti dell'era medievale, il beato Jacopone da Todi, dava inizio alla sua composizione più famosa, lo Stabat Mater, appunto, che divenne talmente famosa e popolare da essere poi assunta nella liturgia come Sequenza della memoria della Beata Vergine Mari ...
(continua)

 
    dom Luigi Gioia       (Omelia del 30-03-2018)
L'ombra ingombrante
Le prime battute del racconto della passione di Gesù del vangelo di Giovanni possono essere accostate a due altre scene decisive della storia della salvezza, la prima nel libro della Genesi, nella quale Dio conversa con Adamo ed Eva e la seconda in Esodo, dove Mosè incontra il Signore in un roveto ardente. Il legame con il libro della Genesi è suggerito ...
(continua)

 
    Omelie.org - autori vari       (Omelia del 30-03-2018)

COMMENTO ALLE LETTURE Commento a cura di don Paolo Ricciardi Per chi muori, Gesù, per chi doni la vita? Tu doni la vita per coloro che offrono la vita agli altri, nel servizio incondizionato a Te, per quanti ti hanno offerto la vita nel sacerdozio e nella consacrazione; per gli sposi che ogni giorno santificano il loro matrimonio nella donazione recip ...
(continua)

 
    Agenzia SIR       (Omelia del 30-03-2018)

"Ricordati, Padre, della tua misericordia": con questa invocazione si apre l'azione liturgica della passione e morte del Signore, indicandone il nucleo centrale: passione e morte di Gesù sono il miracolo supremo della misericordia del Padre operata dalla morte di Gesù per la salvezza del mondo. Su questo tema si coniugano tutti i testi biblici della cel ...
(continua)

 
    Monastero Domenicano Matris Domini       (Omelia del 14-04-2017)
Commento su Gv 18,12-27
Collocazione del brano Gesù è stato arrestato e viene portato davanti alle autorità giudaiche. Il processo a suo carico ha inizio. Intrecciata al processo vi è la narrazione dei rinnegamenti di Pietro. Lectio 12Allora i soldati, con il comandante e le guardie dei Giudei, catturarono Gesù e lo legarono. La scena dell'arresto si conclude con le gu ...
(continua)

 
    Casa di Preghiera San Biagio FMA       (Omelia del 14-04-2017)
Commento su Is. 52, 2-3
Non ha apparenza né bellezza per attirare i nostri sguardi, non splendore per potercene compiacere: Disprezzato e reietto dagli uomini, uomo dei dolori che ben conosce il patire come uno davanti al quale ci si copre la faccia, era disprezzato e non ne avevamo alcuna stima. Is. 52, 2-3 Come vivere questa Parola? In questo giorno, in cui non si celebra l'E ...
(continua)

 
    padre Gian Franco Scarpitta       (Omelia del 14-04-2017)
Pazzo per amore
La croce può essere considerata lo strumento di pena capitale più atroce che un condannato a morte possa subire. Cicerone la definiva "il supplizio più crudele e più tetro". In essa si resta appesi per ore, a volte anche intere giornate, in una lenta quanto atroce agonia che termina con il collasso cardiocircolatorio e non di rado si deve far leva sulle ...
(continua)

 
    don Alberto Brignoli       (Omelia del 14-04-2017)
Ho sete
Lo scorso anno, a Pasqua, avevamo quasi freddo. Era molto prima, non eravamo ancora usciti dall'inverno. Forse non era un inverno rigido, d'accordo: ma di certo non provavamo quel caldo che ci ha piacevolmente investito durante la Pasqua di quest'anno. Non facciamo certo fatica a provare sete, nelle ore più calde del giorno: e non siamo gli unici ad avere s ...
(continua)

 
    Omelie.org - autori vari       (Omelia del 14-04-2017)

COMMENTO ALLE LETTURE Commento a cura di Giuseppe di Stefano Dio è povero Ormai ci abbiamo fatto l'abitudine. I chiodi, il martello. La croce. E Gesù steso sopra. La occupa tutta. Doveva essere, però, uno spettacolo terrificante. Gli evangelisti se la sbrigano con pochissime parole. Marco, addirittura, si limita a scrivere: «...Poi lo crocifisser ...
(continua)

 
    Agenzia SIR       (Omelia del 14-04-2017)
Commento su Giovanni 18,1-19,42
La celebrazione liturgica della passione e morte del Signore presenta brani biblici che ogni cristiano dovrebbe meditare a fondo: la profezia di Isaia, che indica, secoli prima che avvenga, il significato e il valore della morte di Gesù; la narrazione di Giovanni, che, unico tra gli apostoli, è stato testimone della sua agonia fino all'ultimo respiro; e la ...
(continua)

 
    don Gianfranco Calabrese       (Omelia del 25-03-2016)
Video commento su Giovanni 18,1-19,42
...
(continua)

 
    don Claudio Doglio       (Omelia del 25-03-2016)
Li amò sino alla fine
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(continua)

 
    fr. Massimo Rossi       (Omelia del 25-03-2016)

Secondo i Vangeli, Barabba, o Yeshua Bar-abbàs, era un ebreo; le notizie su di lui che ricaviamo dalla Scrittura sono poche. Le cronache del tempo, invece ne parlano più diffusamente. Benedetto XVI, nel suo libro "Gesù di Nazareth", scrive che Barabba era una figura messianica. La scelta tra Gesù e Barabba non fu casuale: due leader a confronto, che rap ...
(continua)

 
    Monastero Domenicano Matris Domini       (Omelia del 25-03-2016)
Commento su Gv 18,1 - 19,42
Collocazione del brano Il capitolo 17, che precede questo brano, riporta la Preghiera di Gesù. Alla fine della Cena e dei discorsi d'addio, egli affida al Padre coloro che gli sono stati affidati. Con il capitolo 18 ha inizio il racconto della Passione, con l'arresto di Gesù. Sin da subito vediamo che Giovanni nel suo racconto riporta numerosi elementi p ...
(continua)

 
    Monastero Domenicano Matris Domini       (Omelia del 25-03-2016)
Commento su Eb 4,14-16; 5,7-9
Collocazione del brano La lettera agli Ebrei era dedicata in particolare ai cristiani provenienti dall'ebraismo i quali rimpiangevano le grandi cerimonie del tempio di Gerusalemme. L'autore spiega loro in vari modi che il sacerdozio e i sacrifici del tempio sono stati ormai sostituiti dall'unico sacrificio offerto da Cristo, e che Cristo stesso è il sommo ...
(continua)

 
    Omelie.org - autori vari       (Omelia del 25-03-2016)

COMMENTO ALLE LETTURE Commento a cura di don Paolo Matarrese "L'amore tutto copre, tutto crede, tutto spera, tutto sopporta" (1 Cor 13,7). Con queste parole di San Paolo entriamo nel mistero del Venerdì Santo chiedendo la grazia al Signore di poter contemplare ed adorare la sua passione e morte per la nostra salvezza! "Tutto copre": nella croce di Cri ...
(continua)

 
    don Alberto Brignoli       (Omelia del 25-03-2016)
Il bello del sacrificio
Viviamo in una cultura che non conosce il concetto di sacrificio, o che comunque, pur conoscendolo, non lo accetta, non ne vuole sentire parlare. Sacrificare se stessi e la propria vita per un ideale, per uno scopo, oppure per fare in modo che altri beneficino del sacrificio è considerato qualcosa di anacronistico, di fuori dal tempo. Certo, non sono anacro ...
(continua)

 
    padre Gian Franco Scarpitta       (Omelia del 25-03-2016)
La croce di Cristo: stoltezza o amore?
Nell'illusione di testimoniare una presunta fede, in nome di un presunto Dio, oggi si semina il terrore e si sparge sangue mettendo in crisi la tranquillità della nostra convivenza. Il fanatismo e l'intolleranza religiosa, la volontà di imporre le proprie idee in fatto di religiosità, la presunta egemonia di un popolo credente che si assurge con violenza ...
(continua)

 
    Agenzia SIR       (Omelia del 25-03-2016)

Sei lì appeso ad una croce, non sembri più il Dio fatto uomo che un giorno la folla aveva osannato. Gli amici non ci sono: ti hanno rinnegato, uno ti ha tradito! I tuoi amici che avevi tanto amato Sei lì sulla croce abbandonato, ma non hai più neanche il viso di un uomo, condanna senza peccato. La furia delle tenebre su te si è abbattuta, e ti ...
(continua)

 
    padre Paul Devreux       (Omelia del 25-03-2016)

Oggi contempliamo lo spettacolo della Passione, tramite la quale Gesù vuole manifestarci la Buona Notizia: Dio ama l'uomo di un amore infinito. La risurrezione sarà solo la conferma di ciò, e il segno che un amore cosi grande non può morire; è più forte della morte. La condanna è il frutto di una vera e propria congiura. Non c'è nessun fondamento gi ...
(continua)

 
    Casa di Preghiera San Biagio FMA       (Omelia del 25-03-2016)
Commento su Gv 19, 28-30
«Gesù, sapendo che ormai tutto era compiuto (tetélestai), affinché si compisse la Scrittura, disse: "Ho sete". Vi era lì un vaso pieno di aceto; posero perciò una spugna, imbevuta di aceto, in cima a una canna e gliela accostarono alla bocca. Dopo aver preso l'aceto, Gesù disse: "È compiuto!" (tetélestai). E, chinato il capo, consegnò lo Spirito». ...
(continua)

 
    don Luca Garbinetto       (Omelia del 03-04-2015)
Ho sete!
Negli ultimi istanti della sua vita terrena, Gesù ha ancora forza per ricordarsi di noi. Le parole della Croce indicano la sua misericordia (‘Padre, perdona loro..'; ‘Oggi sarai con me in Paradiso...'), la sua premura per noi (‘Figlio, ecco tua madre!'). Gesù è anche proteso nell'angosciata ma fiduciosa ricerca del Padre (‘Dio mio, Dio mio...'). E ...
(continua)

 
    don Marco Pozza       (Omelia del 03-04-2015)
Giuda. E quell'Amico che lo mantenne amico
Pur ladro, ebbe in custodia la borsa dell'intera truppa. Pur perfido, l'Amico gli confidò segreti che nessun segreto potè mai più superare: quelli del Regno, della Grazia, dell'Amore. Pur randagio, l'Amico s'accerta che anche lui abbia un pezzo di Pane e un goccio di Vino per il suo ultimo viaggio: che non abbia a mancargli il sostentamento. Pur infedele, ...
(continua)

 
    don Alberto Brignoli       (Omelia del 03-04-2015)
Unica certezza, la Croce
Viviamo nell'incertezza e nell'insicurezza. E mai come in questo periodo il mondo intero avverte un senso di totale instabilità rispetto a tutte quelle che sono le attività umane che vi si svolgono, ordinarie o straordinarie che esse siano. Sali su un aereo per fare ritorno a casa tua dopo un periodo passato all'estero per lavoro, per studio, per divertim ...
(continua)

 
    Omelie.org - autori vari       (Omelia del 03-04-2015)

COMMENTO ALLE LETTURE Commento a cura di don Massimo Cautero "La passione di Gesù: Saggezza o stoltezza, sapienza o stupidità?" Coloro che rifiutavano la "stoltezza" e lo "scandalo" della croce fecero di tutto per far vergognare i cristiani della croce stessa. Se pensassimo che questa vergogna oggi non ci riguarda più, commetteremmo un grosso erro ...
(continua)

 
    don Michele Cerutti       (Omelia del 03-04-2015)

Ieri ci siamo soffermati l'Eucaristia. Oggi il nostro sguardo si volge alla Croce. Queste sono due colonne della nostra fede che dobbiamo riconoscere come fondamentali. All'inizio dell'era cristiana la croce non era ancora considerata il simbolo della vittoria; era, invece, vista come un ricordo tanto aspro da non poter essere riproposta nella sua nuda crud ...
(continua)

 
    Agenzia SIR       (Omelia del 03-04-2015)

Dinanzi a un Dio che si fa crocifiggere per amore, tace ogni parola e si perde ogni pensiero. Solo l'arte, la mistica e l'amore possono sostenere lo sguardo e farsi preghiera. La Crocifissione (Mathias Grünewald, Altare di Isenheim, per la Chiesa dell'Ospedale degli Antoniti) è il pannello centrale della faccia esterna a sportelli chiusi. È la visione ...
(continua)

 
    Casa di Preghiera San Biagio FMA       (Omelia del 03-04-2015)
Commento su Gv. 18,30
«Gesù disse: "È compiuto!". E, chinato il capo, consegnò lo spirito». Gv. 18,30 Come vivere questa Parola? La croce ci ricorda che Dio ha preso su di sé tutto l'umano patire e lo ha redento per amore: Sulla croce Dio si è donato tutto, senza riserve e senza condizioni, quasi si è arreso alla malvagità umana per superarla e sconfiggerla. Gesù ama ...
(continua)

 
    don Gianfranco Calabrese       (Omelia del 03-04-2015)
Video commento su Giovanni 18,1- 19,42
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(continua)

 
    don Marco Pratesi       (Omelia del 03-04-2015)
Ruminare i Salmi - Salmo 31,6 (Venerdi Santo)
Ruminare i Salmi - Salmo 31 (Vulgata / liturgia 30),6 (Venerdi Santo) Sal 31 (30),6 Alle tue mani affido il mio spirito. Lc 23,46 Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito. Ebrei 4,15-16 Non abbiamo un sommo sacerdote che non sappia prendere parte alle nostre debolezze: egli stesso è stato messo alla prova in ogni cosa come noi, escluso il peccat ...
(continua)

 
    Paolo Curtaz       (Omelia del 18-04-2014)

Il Venerdì santo è il giorno in cui la Chiesa sosta ai piedi della croce per meditare ancora sull'immenso valore dell'amore di Cristo definitivamente manifestato dalla sua morte. Tace, la Chiesa. Tacciono, i discepoli. Le nostre chiese sono spoglie, disadorne, silenziose. Durante la giornata ci ritroveremo per ascoltare la passione. Non si celebra l'eucar ...
(continua)

 
    don Claudio Doglio       (Omelia del 18-04-2014)
Omelia durante l'Adorazione della Croce nel Venerdì Santo
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    Monaci Benedettini Silvestrini       (Omelia del 18-04-2014)
Tutto è compiuto
Il racconto giovanneo ci presenta un groviglio di situazioni, nelle quali intervengono diverse persone: i discepoli, le donne, i sacerdoti, il governatore, i soldati. Ognuno a modo suo si accosta impotente all'uomo Gesù, che va verso la sua passione e morte con responsabile consapevolezza, sapendo ciò che fa e accettando con amore quanto gli viene imposto ...
(continua)

 
    don Alberto Brignoli       (Omelia del 18-04-2014)
Ecco l'Albero della Croce
Ecce lignum crucis, in quo salus mundi pependit: venite, adoremus. Ecco il legno della croce, dal quale pende la salvezza del mondo: venite, adoriamo. Mentre compiamo il suggestivo e austero gesto dello svelamento e dell'ostensione della Croce, nella Liturgia del Venerdì Santo, si canta questa antica antifona, risalente forse addirittura all'ottavo o nono ...
(continua)

 
    padre Antonio Rungi       (Omelia del 18-04-2014)
Ai piedi del Crocifisso
Il venerdì santo è la giornata della meditazione sulla passione di nostro Signore Gesù Cristo. Oggi non si celebrano messe, ma, come è tradizione nella liturgia cattolica, si svolge solo l'Azione liturgica dell'Adorazione della Croce e a seguire la santa comunione. Oggi la Chiesa tutta è chiamata ad inginocchiarsi davanti al Redentore, che muore sull ...
(continua)

 
    Omelie.org - autori vari       (Omelia del 18-04-2014)

COMMENTO ALLE LETTURE Commento a cura di don Nazzareno Marconi Al centro delle letture della Azione liturgica del Venerdì Santo c'è la Passione del Signore Gesù secondo Giovanni, la Chiesa propone ad ogni fedele di meditare questo ampio testo denso di simbologia e teologia. Offriamo una breve scheda che può aiutare a fare questa contemplazione orant ...
(continua)

 
    padre Gian Franco Scarpitta       (Omelia del 18-04-2014)
L'onnipotenza è Amore
Ciò che Gesù rendeva sacramentalmente visibile durante la Cena per mezzo del pane e del vino che diventavano il suo Corpo e e il Suo Sangue, diventa attualità in questi episodi che seguono e di cui l'evangelista Giovanni si fa' attento descrittore. Infatti, di tutti i racconti inerenti la vita e gli insegnamenti di Gesù, solo sugli episodi della passione ...
(continua)

 
    Agenzia SIR       (Omelia del 18-04-2014)

"Ed ora a noi due" La notte del Signore / Avanzatosi un poco, si prostrò con la faccia a terra e pregava. / "Ed ora a noi due", avanti / di aprire per l'estremo giudizio le carte: / anche Tu / inoltrandoti ormai nella Notte / solo, assenti / i tuoi o lontani, / gravati gli occhi dal sonno; / solo / anche tu con la mole / del mondo sul cuore; / solo, / sott ...
(continua)

 
    don Luca Garbinetto       (Omelia del 18-04-2014)
Imparò l'obbedienza dalle cose che patì
Passione significa dolore, sofferenza, fatica. Ma significa anche ardore, desiderio, donazione. La passione ha a che vedere strettamente con l'amore, ne è l'espressione più coinvolgente e allo stesso tempo più drammatica. Nulla di romantico: in Gesù, la passione è lo struggimento di Dio per l'uomo, tanto da lasciarsi sedurre da tanta fragilità e offrir ...
(continua)

 
    Casa di Preghiera San Biagio FMA       (Omelia del 18-04-2014)
Commento su Is 53,5
"Per le sue piaghe noi siamo stati guariti" Is 53,5 Come vivere questa Parola? La ricchezza dei testi liturgici, in questo inizio del TRIDUO PASQUALE, è grande. Ognuno di noi, CREDENTE, è invitato a leggere adagio, con cuore umile ed attento, soprattutto il racconto della Passione di Gesù e della sua morte in croce, così come l'ha memorizzato per no ...
(continua)

 
    Paolo Curtaz       (Omelia del 29-03-2013)
Commento su Gv 18,1 - 19,42
Ecco la grande notte che vede Gesù in preghiera andare incontro al suo destino. Tutto è pronto, ora, e il Signore sa che solo così potrà dimostrare che le parole che ha detto non sono solo i discorsi di un esaltato, ma la definitiva manifestazione del volto di Dio. Altro è parlare, altro pendere da una croce. Eppure quella notte è la madre di tutte le ...
(continua)

 
    mons. Antonio Riboldi       (Omelia del 29-03-2013)
Il trionfo dell'Amore che si fa dono
Da ieri sera, dopo la S. Messa ‘in Caena Domini', deposto Gesù in quello che siamo abituati a chiamare ‘sepolcro', la Chiesa si è raccolta nel silenzio, a cominciare dalle campane ‘mute', come si volesse rispettare l'amore che si sacrifica totalmente sulla croce per ridare a noi, che davvero con i nostri peccati viviamo ‘come morti', quella resurre ...
(continua)

 
    Riccardo Ripoli       (Omelia del 29-03-2013)
Chi mi ha consegnato nelle tue mani ha una colpa più grande
Rimango allibito quando vedo delle ingiustizie, ma sconcertato quando a perpetrarle sono organi dello stato che dovrebbero essere a tutela dei diritti e non marciarvi contro. Ma la cosa ancor più incredibile non è tanto l'ingiustizia in sé stessa, quanto che a metterla in atto siano persone che si servono di altre. Pilato non riconobbe in Gesù alcuna c ...
(continua)

 
    Omelie.org - autori vari       (Omelia del 29-03-2013)

COMMENTO ALLE LETTURE a cura di Marco Simeone Mi sembra estremamente difficile la predica del venerdì santo, per vari motivi: perché si legge tutta la Passione secondo Giovanni, perché è una celebrazione improntata al silenzio, perché anche come segni, vedi la prostrazione iniziale, ci rimette al nostro posto naturale: il silenzio davanti alla gra ...
(continua)

 
    don Alberto Brignoli       (Omelia del 29-03-2013)
La Verità della Croce
"Che cos'è la verità?". Con questa lapidaria domanda, Pilato termina la propria requisitoria nei confronti di Gesù, prima di entrare in quel turbine fatto di dichiarazioni e di smentite, di sentenze e di ricorsi, di veleni, minacce ed episodi di concussione (quanta attualità, in tutto questo...) che porterà alla condanna di Gesù, nella paradossale con ...
(continua)

 
    padre Gian Franco Scarpitta       (Omelia del 29-03-2013)
La prova del nove dell'amore supremo
La Cena nella stanza al primo piano di Gerusalemme, di cui si parlava nel pomeriggio di ieri, è l'anticipazione della croce di Cristo, che a sua volta è il luogo supremo della rivelazione di Dio come Amore. E' soprattutto nell'accettazione della croce che Dio si rivela come supremo Amante dell'uomo e nessun altro argomento può essere più convincente se ...
(continua)

 
    Casa di Preghiera San Biagio FMA       (Omelia del 29-03-2013)
Commento su Giovanni 19,16-18
Essi presero Gesù ed egli, portando la croce, si avviò verso il luogo detto del Cranio, dove lo crocifissero e con lui altri due... Gv 19,16-18 Come vivere questa Parola? Gesù è stato tradito, arrestato, maltrattato, rinnegato, condannato, preso da coloro che devono eseguire la condanna, caricato della croce... Ma è lui, sottolinea Giovanni, che "si ...
(continua)

 
    Paolo Curtaz       (Omelia del 06-04-2012)
Commento su Giovanni 18,1 - 19,42
Sono spoglie le nostre chiese. Disadorne, buie, abbandonate. Nessuno celebra l'eucarestia, nella Chiesa, in segno di rispetto per l'unico, grande sacrificio che si consuma sulla croce. Tacciono le campane, mentre, intorno, le città si affrettano per il grande fine-settimana di Pasqua, fuori-porta, se il tempo tiene. Gli uffici chiudono, le metropolitane si ...
(continua)

 
    don Mario Campisi       (Omelia del 06-04-2012)
Uno spettacolo per l'umanità
L'uomo di ieri, come quello di oggi, non sa altro che manifestare la sua fantasia attraverso lo spettacolo. Ci può essere uno spettacolo comico, tragi-comico o drammatico. Ma comunque sempre di spettacolo si tratta. La scena orribile della crocifissione è come uno spettacolo al quale tutti partecipano soddisfatti e divertiti per l'agonia di un tale di nom ...
(continua)

 
    don Maurizio Prandi       (Omelia del 06-04-2012)
Partecipare
In questo giorno ci siamo fatti custodire dal silenzio. Il fatto che il governo cubano abbia concesso, su richiesta del Papa, questa giornata come festiva, ha aiutato qualcuno ad entrare in chiesa e, spinto dalla curiosità, a porre qualche domanda sul significato di ciò che oggi la chiesa vive e celebra. E' un giorno dedicato quasi totalmente all'adorazio ...
(continua)

 
    Marco Pedron       (Omelia del 06-04-2012)
Lui non è mai morto
Gv 18,1-27: L'ARRESTO DI GESU' Cosa succede? Il potere religioso teneva ingabbiato il popolo in nome di Dio. Gesù tenta di mettere fine a questo sistema e il sistema mette fine a Gesù. I capi religiosi quindi non hanno più dubbi e decidono: Gesù dev'essere catturato e eliminato. Il problema più grande non era che Gesù guariva, non era che Gesù faces ...
(continua)

 
    Agenzia SIR       (Omelia del 06-04-2012)
Commento su Gv 18,1- 19,42
In questo giorno la Chiesa con la meditazione della Passione del suo Signore e Sposo e con l'adorazione della Croce commemora la sua origine dal fianco di Cristo, che riposa sulla croce e intercede per la salvezza del mondo. Oggi, per antichissima tradizione, non viene celebrata l'Eucaristia, ma si fa penitenza con l'astinenza, il digiuno e le opere di cari ...
(continua)

 
    padre Gian Franco Scarpitta       (Omelia del 06-04-2012)
Rivelazione, amore e assurdità
Quando si parlava della tentazione di Gesù nel deserto, si faceva cenno a che il demonio, esaurite tutte le risorse di devianza nei confronti di Gesù, si allontanò per tornare al momento opportuno (Lc 4, 12 - 13); ci troviamo adesso in questo momento propizio per il demonio ma necessario perché Dio adempia nel suo Figlio il suo disegno di salvezza. Il di ...
(continua)

 
    Omelie.org - autori vari       (Omelia del 06-04-2012)

COMMENTO ALLE LETTURE a cura di Padre Alvise Bellinato Il Venerdì Santo è un giorno particolare. Solo oggi la liturgia ci propone dei gesti unici: all'inizio della liturgia il sacerdote si prostra in silenzio davanti all'altare, non viene celebrata la Messa ma una liturgia speciale, i fedeli adorano la croce e baciano il crocifisso... Il Venerdì Sa ...
(continua)

 
    Casa di Preghiera San Biagio FMA       (Omelia del 06-04-2012)
Commento su Giovanni 18,4
Chi cercate? Gv 18,4 Come vivere questa Parola? Seguiamo Gesù nel Getzemani. Lo vediamo allontanarsi un po' dal gruppo degli apostoli che presto cedono al sonno appesantiti dalla stanchezza e soprattutto dalla difficoltà a comprendere. Gesù è solo ad affrontare la lotta di quell'ora . Lo vediamo prostrarsi in preghiera, affranto, eppure deciso a far ...
(continua)

 
    don Marco Pozza       (Omelia del 22-04-2011)
Il fallimento di Dio: che delusione!
Caro Gesù, anch'io stasera prendo carta e penna e ti scrivo. E non ti nascondo tutta la mia delusione nel pensare a quant'erano belli i tuoi piedi che passeggiavano leggeri sulla terra di Genesaret; a quant'erano dolci e amabili le parole che dipingevi sulle tue labbra; a quanti sorrisi hai ricostruito, a quanti piedi hai raddrizzato, a quanti cuori hai rid ...
(continua)

 
    Monastero Janua Coeli       (Omelia del 22-04-2011)
Fino alla fine
Prima della festa di Pasqua, Gesù, sapendo che era venuta la sua ora di passare da questo mondo al Padre, avendo amato i suoi che erano nel mondo, li amò fino alla fine ... Passare da questo mondo al Padre. Avendo amato, amare fino alla fine. Quale strada di liberazione più grande di questa, aperta dal Figlio di Dio nella sua permanenza fra noi? Ci è ...
(continua)

 
    don Alberto Brignoli       (Omelia del 22-04-2011)
Crocifissi e crocifissori
Ci auguriamo che presto possa scendere la notte su questa già di per sé oscura giornata del Golgota. E che la notte avvolga nel silenzio il mistero della Croce e di Colui che vi è appeso. Vederlo lì a soffrire ingiustamente per causa nostra non ci fa affatto piacere. "Non ha apparenza né bellezza per attirare i nostri sguardi, non splendore per poterci ...
(continua)

 
    Agenzia SIR       (Omelia del 22-04-2011)
Commento su Gv 18,1- 19,42
In questo giorno la Chiesa con la meditazione della Passione del suo Signore e Sposo e con l'adorazione della Croce commemora la sua origine dal fianco di Cristo, che riposa sulla croce e intercede per la salvezza del mondo. Oggi, per antichissima tradizione, non viene celebrata l'Eucaristia, ma si fa penitenza con l'astinenza, il digiuno e le opere di cari ...
(continua)

 
    Casa di Preghiera San Biagio FMA       (Omelia del 22-04-2011)

Dalla Parola del giorno Che cos'è l'uomo perché di lui ti ricordi o il figlio dell'uomo perché te ne curi? Accostiamoci dunque con piena fiducia al trono della grazia per ricevere misericordia. Come vivere questa Parola? In questo giorno della morte di Gesù, giorno della nostra salvezza, condividiamo alcune riflessioni di San Giovanni Fisher: "Gesu ...
(continua)

 
    don Luigi Trapelli       (Omelia del 22-04-2011)

Non è facile affrontare il tema della morte di Gesù. Un primo pericolo, è quello di vedere la morte di Gesù al di là del suo aspetto storico, per cui parlando con le persone emerge spesso la risposta: "Tanto poi risorge". Abbiamo l'impressione di un Dio impassibile, che non soffre, perché tanto Dio sapeva di risorgere. Ma non possiamo rifiutare l'um ...
(continua)

 
    Omelie.org - autori vari       (Omelia del 22-04-2011)
Commento su Giovanni 18,1- 19,42
COMMENTO ALLE LETTURE Premessa Qualche anno fa mi sono avvicinata alla spiritualità del Sangue di Cristo, propagata nella Chiesa da s.Gaspare del Bufalo, fondatore dalla Congregazione dei Missionari del Preziosissimo Sangue; tuttora mi sento particolarmente vicina a questo carisma. Mi è capitato negli anni di parlarne con amici cattolici di varia prove ...
(continua)

 
    Monaci Benedettini Silvestrini       (Omelia del 22-04-2011)
Silenti nell'attesa
La chiesa oggi ci conduce ai piedi della croce. Assume e realizza il mandato di predicare al mondo Cristo, e Cristo Crocifisso. L'umanità intera è invitata a prostrarsi, ad adorare il mistero, a comprendere, per quanto ci è dato dalla fede, l'immensità del dono e tutta la gravità del male. Siamo invitati a vedere con umana e divina sapienza la croce di ...
(continua)

 
    Marco Pedron       (Omelia del 22-04-2011)

Data la complessità, il commento biblico - liturgico per la domenica delle Palme (anno A) e per la Settimana Santa lo potete trovare qui in formato word e pronto per la stampa in formato libro. ...
(continua)

 
    Gaetano Salvati       (Omelia del 22-04-2011)
Libertà d'amore
In questo giorno santo, noi cristiani facciamo memoria del sacrificio supremo di Cristo. Nella narrazione del Passio di san Giovanni, possiamo contemplare "l'uomo dei dolori che ben conosce il patire" (Is 53,3). Il discepolo dà testimonianza dell'amore che non conosce paura, che si addossa le iniquità del mondo (v. 12), e giustifica l'uomo peccatore. Ges ...
(continua)

 
    padre Gian Franco Scarpitta       (Omelia del 22-04-2011)
Amore, sacrificio e pazzia
Come si è sempre detto in parecchie circostanze, massima espressione dell'amore è il sacrificio. Quando si ha interesse vivo per qualcosa, si è capaci a rinunciare a tutto pur di conseguirla, e quando si ama veramente una persona ci si dispone anche all'inverosimile pur di garantire la sua felicità e la serenità. Lo notiamo per esempio in una madre, qua ...
(continua)

 
    don Roberto Seregni       (Omelia del 22-04-2011)
Lo spettacolo della Croce
...
(continua)

 
    don Maurizio Prandi       (Omelia del 02-04-2010)
La violenza e la speranza
Quell'amore che domenica dopo domenica abbiamo visto crescere in queste domeniche di Quaresima e che abbiamo visto ieri inginocchiarsi di fronte all'umanità, oggi lo contempliamo nel suo apice, nel suo punto più alto... alto perché crocifisso, alto perché ad un amico non si può chiedere di più del dono della sua vita... contempliamo Gesù oggi come que ...
(continua)

 
    padre Gian Franco Scarpitta       (Omelia del 02-04-2010)
Sacerdote capace di compatire
Leggiamo nella Lettera agli Ebrei: "Poiché abbiamo un grande sommo sacerdote che ha attraversato i cieli, Gesù, Figlio di Dio, manteniamo ferma la professione della nostra fede. Infatti non abbiamo un sommo sacerdote che non sappia compatire le nostre infermità, essendo stato provato lui stesso in ogni cosa, come noi, escluso il peccato." (Eb 4, 14-15) Ge ...
(continua)

 
    Casa di Preghiera San Biagio FMA       (Omelia del 02-04-2010)

Dalla Parola del giorno Io sono re. Per questo io sono nato e per questo sono venuto nel mondo: per rendere testimonianza alla verità. Chiunque è dalla verità, ascolta la mia voce. Come vivere questa Parola? Quanta forza e quale maestà nelle parole pronunciate da Gesù durante il processo! La sua è una sovranità completamente diversa da quella dei ...
(continua)

 
    Omelie.org - autori vari       (Omelia del 02-04-2010)

COMMENTO ALLE LETTURE a cura di don Nazzareno Marconi La celebrazione del Venerdì Santo è dominata dal vangelo della Passione e dall'immagine della croce. Siamo chiamati ad adorare piuttosto che a fare riflessioni e l'ampiezza delle letture: il 4° canto del Servo del Signore di Isaia e l'intera Passione secondo Giovanni, richiedono più che un comm ...
(continua)

 
    Marco Pedron       (Omelia del 02-04-2010)
Era come diceva Lui
La grande domanda che accompagna questa settimana è: "Ma chi gliel'ha fatto fare?". Partiamo dalla fine. Si stava prospettando una fine violenta e orribile: come visse Gesù questa possibilità? 1. Gesù fu angosciato come chi non sa cosa lo aspetta. Senso di nausea, angoscia, paura, desiderio che tutto in un attimo cambi e si risolva, rifiuto per ciò ...
(continua)

 
    padre Lino Pedron       (Omelia del 02-04-2010)

Gesù uscì dal cenacolo per recarsi in un giardino oltre il torrente Cedron. Il ricordo del Cedron richiama la storia del re Davide, quando per la ribellione del figlio Assalonne fuggì da Gerusalemme, attraversò il Cedron (2Sam 15,23) e risalì l'erta del monte degli Ulivi (2Sam 15,30). Giovanni, situando l'incontro di Gesù con il traditore in un giardin ...
(continua)

 
    padre Mimmo Castiglione       (Omelia del 02-04-2010)
Il canto del galletto Narciso!
Nello scrigno dei miei preziosi un gallo! Mi fa sempre compagnia, canta spesso in allegria. Ed io piango con singhiozzi che non vogliono finire! Memoria del giorno più bello della nostra vita! O almeno così dovrebbe essere! È la festa della buona e bella notizia! Qualcuno ci ha amato così tanto da dare la sua vita per noi! Qualcuno c'è stato. E ...
(continua)

 
    Paolo Curtaz       (Omelia del 10-04-2009)

Sono spoglie le nostre chiese, e svuotate di ogni bellezza, di ogni (sacra e impudica) vanità. Dio è morto, appeso, osteso, innalzato, donato. Non abbiamo parole, solo la voglia di buttarci in ginocchio e di cantare: Dio grande, Dio forte, Dio immortale, abbi pietà di noi! Mille volte abbiamo immaginato quel giorno di aprile. Mille volte i pittori, cre ...
(continua)

 
    padre Sergio Tellan, OFM cap.       (Omelia del 10-04-2009)
Video commento a Gv 18,1- 19,42
...
(continua)

 
    don Ezio Stermieri       (Omelia del 10-04-2009)
Tutto è compiuto.
Questo è il giorno in cui al "tutto è compiuto" di Dio in Cristo corrisponde il nostro "volgere lo sguardo a Colui che hanno trafitto". E, davanti a noi la Parola disegna un trittico che con tre immagini racconta il compimento dell'ora di Dio che consiste nel riportarci nel Giardino, Eden, Paradiso iniziale attraverso il dono della vita del nuovo Adamo, Cr ...
(continua)

 
    don Maurizio Prandi       (Omelia del 10-04-2009)
Il Vangelo totalmente dispiegato
Durante il tempo del Seminario un’espressione che il nostro rettore amava ripeterci a riguardo della Croce di Gesù era questa: la Croce è il vangelo totalmente dispiegato. Spesso mi torna alla memoria, a maggior ragione oggi che siamo chiamati a contemplare in modo particolare Gesù Crocifisso. Sulla Croce c’è il vangelo in tutta la sua accessibilità ...
(continua)

 
    padre Paul Devreux       (Omelia del 10-04-2009)

Durante tutta la settimana santa si parla di morte e risurrezione, e sembra che Gesù subisca la morte, ma poi la vince risuscitando. Non è cosi: Gesù vince la morte vivendola da protagonista, combattendo in se il potere che la paura della morte esercita sull'uomo, rendendolo schiavo della paura, costringendolo a dare il primato alla salute anziché alla s ...
(continua)

 
    Omelie.org - autori vari       (Omelia del 10-04-2009)

COMMENTO ALLE LETTURE a cura di don Gianni Caliandro Non aggiungiamo tante parole a quelle della Scrittura, in questa liturgia che ci fa andare al cuore stesso della nostra fede cristiana, facendoci contemplare in un solo sguardo il mistero di Dio e quello di noi uomini. Guardiamo il crocifisso, allora, e aiutati da qualche breve parola prepariamoci al ...
(continua)

 
    Totustuus       (Omelia del 10-04-2009)

SCHEMA RIASSUNTIVO Tema: La Croce come segno di amore e speranza. Obiettivo: Conoscere il vero significato della croce. 1. La croce è segno d'amore. a) «Nessuno ha un amore più grande che dare la vita per i propri amici». b) «Dio ha tanto amato il mondo da dare il suo Figlio Unigenito». c) Cristo distese le braccia, aprì le braccia sulla cr ...
(continua)

 
    Casa di Preghiera San Biagio FMA       (Omelia del 10-04-2009)

Dalla Parola del giorno "Tutto è compiuto." Come vivere questa Parola? La vita di Gesù è tutta all’insegna di una consapevolezza: ha una missione da compiere. Per questo è venuto nel mondo, per questo non distoglie lo sguardo dalla sua ‘ora’. Una missione ricevuta dal Padre e amorosamente accolta, tanto da fargli dire: "Ho un battesimo da rice ...
(continua)

 
    padre Gian Franco Scarpitta       (Omelia del 10-04-2009)
L'amore di sofferenza
Nel suo celebre scritto, Kitamori afferma che "il dolore di Dio è l’amore fondato nel dolore" aggiungendo che Dio soffrendo ama ciò con cui dovrebbe essere arrabbiato, gli oggetti diretti della sua ira. La sofferenza del Dio incarnato appeso allo strumento del supplizio supera l’ira e prescinde dalle penalizzazioni con cui meriterebbe di essere trattat ...
(continua)

 
    Agenzia SIR       (Omelia del 10-04-2009)
Commento Giovanni 18,1- 19,42
In questo giorno la Chiesa con la meditazione della Passione del suo Signore e Sposo e con l'adorazione della Croce commemora la sua origine dal fianco di Cristo, che riposa sulla croce e intercede per la salvezza del mondo. In questo giorno la Chiesa, per antichissima tradizione, non celebra l'Eucaristia, ma fa penitenza con l'astinenza, il digiuno e le ope ...
(continua)

 
    Paolo Curtaz       (Omelia del 21-03-2008)

Primavera di sangue, quella che celebriamo. Tutto tace, il cielo si è fatto scuro, sulla cava di pietra in disuso, appeso, Dio muore. Senza sostegno, senza compassione, senza angeli sonanti, senza trombe e liturgie, Dio, nudo, muore. Muore come muore ogni uomo, solo, spaventato, rassegnato. Muore come muoiono i bambini che non diventeranno mai adulti e non ...
(continua)

 
    don Ezio Stermieri       (Omelia del 21-03-2008)
Venite a me
Anche per noi la decisione di essere cristiani non può che aver avuto inizio dalla parola udita: "Ecco l’Agnello di Dio!" venivamo così a sapere che Dio si sarebbe fatto carico del nostro male, della nostra morte, di ogni soffrire perché, liberati, in cammino dietro a Lui portando la Croce potessimo entrare nella pienezza della vita. Anche noi abbiamo c ...
(continua)

 
    Marco Pedron       (Omelia del 21-03-2008)
Il Figlio di Dio condannato dai servi di Dio
Questa sera noi celebriamo il Venerdì Santo: Gesù viene preso, condannato e crocifisso. In questa vicenda noi viviamo il dramma dell'innocente che viene crocefisso. In questa vicenda noi ci riconosciamo perché a volte, in parte, siamo anche noi quell'uomo che viene deriso, attaccato, giudicato, colpito, assassinato, svergognato. In questa vicenda si ritr ...
(continua)

 
    padre Gian Franco Scarpitta       (Omelia del 21-03-2008)
Il soffrire divino in carne umana
In orari alquanto pigri e scomodi, oggi si raggiungerà la chiesa parrocchiale per partecipare alla funzione di commemorazione della crocifissione di Gesù, celebrando e rendendo attuale per noi il percorso a cui fu costretto il Signore nella via verso il Calvario, prima fustigato, picchiato, deriso, insultato e vilipeso, poi costretto a caricare il legno tr ...
(continua)

 
    mons. Antonio Riboldi       (Omelia del 21-03-2008)
Venerdì santo: un amore senza confini
"Stavano presso la croce di Gesù, sua madre, la sorella di sua madre, Maria di Cleofa e Maria di Màgdala. Allora Gesù, vedendo la madre e il discepolo che Egli amava, disse alla madre: Donna, ecco tuo figlio. Poi disse al discepolo: Ecco tua madre! E da quel momento il discepolo la prese nella sua casa". (Gv 8, 1-4). Quest'oggi, o Signore Gesù, vorrei s ...
(continua)

 
    Casa di Preghiera San Biagio FMA       (Omelia del 21-03-2008)

Dalla Parola del giorno E dopo aver ricevuto l'aceto, Gesù disse: "Tutto è compiuto!". E, chinato il capo, spirò. Come vivere questa Parola? A commento delle ultime parole di Gesù sulla croce, Giovanni Paolo II, esperto del patire, diceva: "Esse manifestano la sua coscienza d'aver eseguito fino in fondo l'opera per la quale era stato mandato in ques ...
(continua)

 
    Omelie.org - autori vari       (Omelia del 21-03-2008)

1. Sembra l'ora del grande fallimento! Non solo per l'imminente morte nel terribile patimento, ma per la desolazione dell'abbandono che porta, come avrebbe portato in chiunque, all'inevitabile tentazione: ne vale la pena? Dopo le tentazioni del deserto, Satana disse che sarebbe tornato al momento opportuno e quale momento poteva essere più opportuno che que ...
(continua)

 
    Il pane della domenica       (Omelia del 21-03-2008)
Tutto è compiuto
La passione Non ci sono parole. Quali parole potremmo inventare noi, miseri mortali, quando la Parola fatta carne si tramuta in "forte grido" e poi si spegne nel silenzio buio e gelido della morte? Non ci resta allora che "tacere e adorare"; non ci resta che "adorare e aderire". Del resto, non ci è chiesto di parlare, ma di contemplare, di "volgere lo s ...
(continua)

 
    Comunità Missionaria Villaregia (giovani)       (Omelia del 21-03-2008)

Oggi in tutte le Chiese del mondo si adora la Croce, non si celebra l'Eucaristia, ma "si volge lo sguardo verso colui che hanno trafitto". Ogni parola sembra stonata, ogni gesto si congela nella rigidità dell'incomprensione per ciò che accade. Accogliamo con il cuore queste parole: Vi chiedo solo di guardarlo, odiato, ma privo di risentimento; la faccia ...
(continua)

 
    Monaci Benedettini Silvestrini       (Omelia del 21-03-2008)
Tutto è compiuto...
Il racconto giovanneo ci presenta un groviglio di situazioni, nelle quali intervengono diverse persone: i discepoli, le donne, i sacerdoti, il governatore, i soldati. Ognuno a modo suo si accosta impotente all'uomo Gesù, che va verso la sua passione e morte con responsabile consapevolezza, sapendo ciò che fa e accettando con amore quanto gli viene imposto ...
(continua)

 
    Agenzia SIR       (Omelia del 21-03-2008)

A far "santo" questo venerdì non è la sofferenza di una morte in croce, ma è l'amore "fino alla fine" che ha portato il Figlio di Dio a morire in croce. Questo è l'amore più forte della morte perché sa abbracciare anche la morte e superarla con l'amore. È l'unico giorno in cui non si celebra la messa: il grande Sacerdote, il mediatore fra il cielo e l ...
(continua)

 
    Messa Meditazione       (Omelia del 21-03-2008)
Insieme a Maria ai piedi della croce
Lettura Come ogni anno, il Venerdì Santo riviviamo con Cristo la sua passione. Giuda conduce le guardie dove si trova Gesù ed Egli non si tira indietro: «Sono io». Tante volte Gesù era sfuggito ai giudei che cercavano di ucciderlo, ma ora il tempo è compiuto e si lascia catturare. Pietro cerca di difendere il Maestro con la violenza ma Gesù lo riport ...
(continua)

 
    don Ezio Stermieri       (Omelia del 06-04-2007)
attirerò tutti a me
Questa liturgia del Venerdì Santo rende attuali le parole di Gesù: "Quando sarò elevato da terra attirerò tutti a me" e contemporanee a noi quelle di Isaia: Volgeranno lo sguardo a Colui che hanno trafitto. Eccoci qui, parte di un'umanità alla ricerca di una Parola, di uno Sguardo, di un sentimento nel quale radicare la salvezza della propria esistenza ...
(continua)

 
    mons. Antonio Riboldi       (Omelia del 06-04-2007)
Il trionfo dell’amore che si fa dono
Da ieri sera, dopo la S. Messa 'in Coena Domini', deposto Gesù in quello che siamo abituati a chiamare 'sepolcro', la Chiesa si è raccolta nel silenzio, a cominciare dalle campane 'mute'. Come si volesse rispettare l'amore che si sacrifica totalmente sulla croce per ridare a noi, che davvero con i nostri peccati viviamo 'come morti', quella resurrezione c ...
(continua)

 
    don Maurizio Prandi       (Omelia del 06-04-2007)
Commento Giovanni 18,1- 19,42
Mi piace condividere con voi queste riflessioni che nascono dall'ascolto di una meditazione di padre Enzo Bianchi, priore della comunità di Bose. Credo possano nutrire la nostra vita durante il grande silenzio di questi giorni in preparazione alla Pasqua. Siamo di fronte ad una storia di violenza... misuriamo la nostra fede oggi con questa storia di viol ...
(continua)

 
    mons. Vincenzo Paglia       (Omelia del 06-04-2007)

Oggi tutto è spoglio, nella chiesa e sull'altare. Tutto è silenzio. La stessa liturgia è più silenziosa e tutti ci siamo prostrati, già all'inizio, sentendo una indicibile oppressione. È come crollato un grande muro e ora appaiono unicamente le macerie. Si sente solo un pianto: quello di Dio. Sì, Dio piange con quel singhiozzo, con quella reiterata in ...
(continua)

 
    Monaci Benedettini Silvestrini       (Omelia del 06-04-2007)
Ecco il legno della croce
In questa giornata non si celebra l'eucaristia, ma la lunga liturgia della Parola si conclude con la distribuzione dell'Eucaristia consacrata in precedenza. I testi biblici sono stati scelti per aiutare la comunità ad entrare nella realtà dell'immolazione del Figlio di Dio. Isiaia aveva profetizzato l'atto salvifico volontario del Servo di Dio. "Padre, nel ...
(continua)

 
    Omelie.org - autori vari       (Omelia del 06-04-2007)

Come ogni anno, il venerdì santo, la liturgia ci fa riascoltare il racconto della Passione di Gesù secondo l'intensa narrazione che ne fa il discepolo amato, l 'evangelista Giovanni. Siamo al centro del mistero cristiano, un mistero che fa sorgere nel cuore di ogni uomo una domanda antica di giorni: "Perché la passione? Perché la croce? È possibile che ...
(continua)

 
    don Marco Pratesi       (Omelia del 06-04-2007)
Umiliazione e glorificazione del Servo
Straordinaria la prima lettura, il quarto canto del Servo del Signore, nel quale il profeta, quasi quinto evangelista, traccia i tratti di un misterioso personaggio sofferente nel quale, per chi abbia letto i Vangeli, è immediato vedere Gesù nella sua passione. Si tratta di una vicenda al tempo stesso di estrema umiliazione e di estrema esaltazione, che p ...
(continua)

 
    Casa di Preghiera San Biagio FMA       (Omelia del 06-04-2007)
Commento su Is 53,5
Dalla Parola del giorno Egli è stato trafitto per i nostri delitti, schiacciato per le nostre iniquità. Il castigo che ci da salvezza si è abbattuto su di lui; per le sue piaghe noi siamo stati guariti. Come vivere questa Parola? Questo è l'ultimo "carme del Servo di JHWH". Gli esegeti vedono in questa profezia del "secondo Isaia" una chiave importa ...
(continua)

 
    padre Gian Franco Scarpitta       (Omelia del 06-04-2007)
Morte di Dio per amore
Karl Rahner interpreta la morte di Gesù come la "morte di Dio"; nel senso che Dio, sebbene in se stesso incorruttibile e immortale, nella persona del Figlio Gesù Cristo vero Dio e vero Uomo abbandona se stesso alla solitudine e si sottopone alla morte. Dio insomma muore, pur essendo vita eterna ed infinita e questo avviene nella carne di Gesù. Si tratta ...
(continua)

 
    don Luciano Sanvito       (Omelia del 14-04-2006)
Non la croce, ma 'attraverso' la croce
Siamo nel cuore del Cristo. Siamo nella sua percezione della bellezza e della gioia autentica. La croce esprime infatti al meglio il suo amore e ci fa gustare ciò che vale di Cristo e quello che di Lui dobbiamo ammirare e accogliere. Tutto questo non è però la croce, ma avviene 'attraverso' la croce. Ecco perché oggi è Pasqua già. Lo è già n ...
(continua)

 
    Casa di Preghiera San Biagio FMA       (Omelia del 14-04-2006)

Dalla Parola del giorno Gesù disse: «Tutto è compiuto». E chinato il capo consegnò lo Spirito. Come vivere questa Parola? Una croce è piantata sul Calvario del mondo. Una croce! Prima o poi, coscientemente o inconsapevolmente, tutti ce la troviamo a sbarrarci la strada, e bisogna prendere posizione. Ci situeremo con i soldati che, indifferenti si ...
(continua)

 
    mons. Antonio Riboldi       (Omelia del 14-04-2006)
Detto questo, spirò
E' certamente questo giorno, 'venerdì santo', il giorno che svela fino dove arriva il farsi dono, perché chi "è davvero morto viva". E' il giorno in cui meravigliosamente Dio non svela soltanto che ci ama, ma cosa occorre pagare per amare e farsi "pane spezzato per la vita eterna". E' stata lunga quella notte di tortura, in mano ai soldati, che si divert ...
(continua)

 
    Omelie.org - autori vari       (Omelia del 14-04-2006)

* Con questa Liturgia entriamo in quello che è stato chiamato " il Giorno più santo" e realmente è tale se lo prolunghiamo fino al mattino della Resurrezione. In esso, infatti, la Storia della salvezza ha raggiunto il suo vertice, perché ha trovato compimento il divino disegno della redenzione dell'umanità. Veramente il tentativo di commentarne la Litur ...
(continua)

 
    mons. Vincenzo Paglia       (Omelia del 14-04-2006)

Inizia la passione di Gesù: queste pagine non narrano solo il momento finale della sua vita, riassumono tutta la sua passione per gli uomini. Gesù ha amato i discepoli fino all'ultimo. Esce dal cenacolo e si dirige verso l'orto degli Ulivi, anche se sa bene che verranno a catturarlo. Gesù, infatti, non è sorpreso da quanto sta per accadere; anzi, è lui ...
(continua)

 
    Monaci Benedettini Silvestrini       (Omelia del 14-04-2006)
"Donna, ecco tuo figlio!", "Ecco tua madre!"
Sono le frasi che Gesù sulla Croce pronuncia dirette a Maria ed a Giovanni. Un momento prima di morire si ricorda di sua madre, si ricorda di noi; dalla croce ha la forza dello Spirito di continuare la sua missione di Amore. La morte non può sconfiggere questa forza e i legami che sembrerebbero spezzare con essa Gesù stesso, dall'alto della Croce. Non è ...
(continua)

 
    Agenzia SIR       (Omelia del 14-04-2006)

Il Venerdì Santo non è giorno di lutto né di pianto, ma è amorosa contemplazione del sacrificio redentore, da cui è scaturita la nostra salvezza. Il segno esterno di partecipazione è il digiuno e l'astinenza e, nelle chiese, l'adorazione della croce. Giuda, il traditore: è il primo personaggio che Giovanni presenta nel suo racconto della passione. ...
(continua)

 
    a cura dei Carmelitani       (Omelia del 14-04-2006)
La Passione di Gesù secondo Giovanni
1. Raccogliamoci in preghiera – Statio Vieni, tu refrigerio, delizia e nutrimento delle anime nostre. Vieni, e togli tutto quello che è di mio, e infondi in me solo quello che è tuo. Vieni, tu che sei nutrimento d'ogni casto pensiero, circolo d'ogni clemenza e cumulo d'ogni purità. Vieni e consuma in me tutto quello che è cagione che io non p ...
(continua)

 
    don Marco Pratesi       (Omelia del 14-04-2006)
Contemplare il Crocifisso
La liturgia oggi ci invita a contemplare Gesù crocifisso. Avere lo sguardo fisso in Gesù è in effetti un impegno di sempre per il cristiano. Siamo chiamati a contemplare assiduamente il mistero di Cristo, per gustare appieno l'amore e la verità di Dio: "gustate e vedete quanto è buono il Signore"! (Sal 34,9) Contemplare non significa avere visioni o al ...
(continua)

 
    padre Gian Franco Scarpitta       (Omelia del 14-04-2006)
Imparare l'obbedienza
Chi non ha mai trascorso un conveniente periodo da suddito difficilmente potrà essere all'altezza di ruoli di governo o di alta responsabilità, poiché, non avendo fatto esperienza in prima persona dell'obbedienza e della sottomissione con cui si deve rendere conto di ogni cosa agli altri, impartirà ordini spropositati e irrazionali, senza distinguere i v ...
(continua)

 
    Monastero Janua Coeli       (Omelia del 25-03-2005)
Ho sete
Giorni di grande preghiera e di incontri ravvicinati in Colui che va immergendosi nel silenzio dell'Amore consumato fino alla fine. Di fronte alla persona amata che muore, cosa si può dire? tacere e stare lì, accanto, a raccogliere tutto ciò che è ancora è quanto si può fare. Come Maria. Come le donne. Come Giovanni. Come i discepoli lontani che trepid ...
(continua)

 
    Casa di Preghiera San Biagio FMA       (Omelia del 25-03-2005)
Commento Giovanni 18,1- 19,42
Dalla Parola del giorno Stavano presso la croce di Gesù sua madre, la sorella di sua madre, Maria di Clèofa e Maria di Màgdala. Gesù allora, vedendo la madre e lì accanto a lei il discepolo che egli amava, disse alla madre: «Donna, ecco il tuo figlio!». Poi disse al discepolo: «Ecco la tua madre!». E da quel momento il discepolo la prese nella sua ...
(continua)

 
    don Marco Pratesi       (Omelia del 25-03-2005)
Passione secondo Giovanni
Come gli altri evangelisti, ma in misura più abbondante, Giovanni dà una sua lettura della passione. Senza pretendere di esaurirne la ricchezza, vediamo alcuni aspetti significativi. Gesù è pienamente consapevole di quanto accade (18,4; 19,28). Dona se stesso liberamente, totalmente cosciente della sua identità e del senso di quanto sta facendo. Nessun ...
(continua)

 
    Casa di Preghiera San Biagio FMA       (Omelia del 09-04-2004)

Dalla Parola del giorno Dopo questo, Gesù, sapendo che ogni cosa era stata ormai compiuta, disse per adempiere le Scritture: "Ho sete". Come vivere questa Parola? E' anzitutto una richiesta umanissima, l'esigenza di uno che, martoriato in tutto il corpo, si sente morire anche per l'arsura. Al Getzemani aveva detto: "L'anima mia è triste fino alla mor ...
(continua)

 
    don Mario Campisi       (Omelia del 09-04-2004)
"...Uno spettacolo per l'umanità..."
La Passione secondo Luca esprime bene ciò che si stava compiendo sotto gli occhi di tutti, presenti alla crocifissione di Gesù: uno "spettacolo". L'uomo di ieri, come quello di oggi, non sa altro che manifestare la sua fantasia attraverso lo spettacolo. Ci può essere uno spettacolo comico, tragi-comico o drammatico. Ma comunque sempre di spettacolo si tr ...
(continua)

 
    mons. Antonio Riboldi       (Omelia del 09-04-2004)
Giorno del dolore
La Chiesa oggi pare si chiuda nella riflessione per quanto è avvenuto quel venerdì santo, prima nello strazio subito da Gesù nel disprezzo, nella flagellazione, nella incoronazione di spine, nel salire il Calvario con sulle spalle la croce, su cui doveva essere inchiodato, come fosse "la feccia degli uomini", e non il Figlio di Dio. Tutto questo la Chies ...
(continua)

 
    don Marco Pratesi       (Omelia del 09-04-2004)
O Crux, ave spes unica!
L'esperienza del male e della sofferenza, delle ingiustizie e della morte, contraddice la Buona Notizia dell'amore di Dio e, di per sé, tende a distruggere la fede e la speranza. Pensiamo alle domande che ci investono quando il male non riguarda più gli altri, ma ci tocca personalmente: malattie, dolori, delusioni, insuccessi. Allora non basta più la sper ...
(continua)

 
    padre Gian Franco Scarpitta       (Omelia del 09-04-2004)
Il Venerdì della pazzia
Esponendo un suo sottile ragionamento, Paolo afferma che "mentre i Giudei chiedono miracoli e i pagani cercano la sapienza, noi predichiamo Cristo cricoifisso, scandalo per i Giudei, stoltezza per i pagani; ma per coloro che sono chiamati, sia Giudei che Greci, predichiamo Cristo potenza di Dio e sapienza di Dio..." (1 Cor 20) Se osserviamo attentamente que ...
(continua)

 
    Totustuus       (Omelia del 09-04-2004)
Commento Giovanni 18,1- 19,42
La meditazione della Passione di Nostro Signore Gesù Cristo è stata e continua ad essere fonte di santità cristiana e cammino di conversione profonda per gli uomini. Oggi, in questa suggestiva liturgia del Venerdì Santo, insieme austera ed espressiva, la nostra anima si prostra — come faranno i ministri all´inizio di questa cerimonia — si ritira per ...
(continua)

 
    Paolo Curtaz       (Omelia del 18-04-2003)
Commento Giovanni 18,1- 19,42
Venerdì della Passione del Signore, Dio muore. La Chiesa, tutta la Chiesa, oggi, resta attonita in silenzio e preghiera. Le chiese, spoglie, accolgono i fedeli che meditano davanti a un uomo nudo appeso ad una croce. Non è folclore ciò che ci apprestiamo a vivere, non è devozione. E' memoriale, attualizzazione di ciò che Gesù ha vissuto e vive. Non son ...
(continua)

 
    padre Gian Franco Scarpitta       (Omelia del 18-04-2003)
"Che cos'è la verita?"
Gesù si rivolge a Pilato con queste parole: "Tu lo dici. Io sono re, e per questo sono nato e sono venuto nel mondo: per rendere testimonianza alla verità. Chi appartiene alla verità ascolta la mia voce." Ma Pilato risponde a Gesù: "E che cos'è la verita?" (Gv 18, 37-38) Già. Ce lo domandiamo anche noi: che cos'è la verità? Secondo Pilato, assert ...
(continua)

 
    Casa di Preghiera San Biagio FMA       (Omelia del 29-03-2002)

Dalla Parola del giorno Io sono re. Per questo io sono nato e per questo sono venuto nel mondo: per rendere testimonianza alla verità. Chiunque è dalla verità, ascolta la mia voce. Come vivere questa Parola? Che forza e quale maestà in queste parole pronunciate da Gesù durante il processo! E' in ordine a una sovranità completamente diversa da quel ...
(continua)

 
    padre Raniero Cantalamessa       (Omelia del 29-03-2002)
Non ci ha amato per scherzo: meditazione sulla Passione
Se siamo stati completamente uniti a lui con una morte simile alla sua, lo saremo anche con la sua risurrezione (Rom. 6, 5). Qual è la morte "simile a quella di Cristo" che san Paolo ci inculca in questo testo? Non quella esteriore del corpo, legata a circostanze tanto straordinarie: flagellazione, coronazione di spine, crocifissione. E quella interiore, qu ...
(continua)

 
    padre Raniero Cantalamessa       (Omelia del 29-03-2002)
Risplende il Mistero della Croce
Oggi risplende su tutta la Chiesa il mistero della croce: "Fulget crucis mysterium". La liturgia ci ha proposto una certa visione della croce; nonostante tutti gli sforzi, essa rimane una visione dolorosa che fa leva soprattutto sui sentimenti di pentimento e di compassione. Nel momento culminante della liturgia odierna - nell'adorazione della croce -, la cr ...
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    padre Raniero Cantalamessa       (Omelia del 29-03-2002)
La Pasqua di Cristo
Stiamo vivendo un momento liturgico particolarmente intenso e commovente. La liturgia della parola, questa sera, è tutto. Il sacramento tace per lasciare il posto all'evento, cioè alla contemplazione del fatto da cui tutti i sacramenti sono nati. E' l'unica occasione - insieme con la Domenica delle Palme - in cui viene proclamato nella Chiesa il racconto ...
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    Totustuus       (Omelia del 29-03-2002)
Passione di nostro Signore Gesù Cristo secondo san Giovanni
Nesso tra le letture La Passione del Signore secondo san Giovanni ci presenta, specialmente, l'"esaltazione di Cristo". Sulla croce, Cristo regna, Cristo è esaltato, Cristo trionfa sul peccato e sul diavolo (vangelo). Perciò, oggi, non è effettivamente un giorno di lutto, bensì è il giorno in cui si celebra l'amore di Dio per l'uomo, amore che arriva ...
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    don Fulvio Bertellini       (Omelia del 29-03-2002)
Venerdì Santo: il silenzio di Dio
"Maltrattato, si lasciò umiliare e non aprì la sua bocca" (I lettura). Il silenzio di Gesù è uno degli aspetti più caratteristici della Passione. A partire dall'arresto, Gesù resta quasi prevalentemente passivo, con pochissime risposte, spesso quasi più enigmatiche del silenzio. Il tacere di Gesù sembra essere innanzitutto protesta: protesta contro ...
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    Casa di Preghiera San Biagio FMA       (Omelia del 21-04-2000)

Dalla Parola del giorno Disprezzato e reietto dagli uomini, uomo del dolori che ben conosce il patire (...). Egli si è caricato delle nostre sofferenze, si è addossato i nostri dolore (...). E' stato trafitto per i nostri peccati (...). Il castigo, che dà a noi la salvezza, si è abbattuto su di lui. Come vivere questa Parola? Il dolore, a cui nessun ...
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