LA CHIESA

      


> e-mail    > chi siamo    > scripts e banners   > newsletters    > translate ita>eng

LITURGIA

> 7 Aprile 2024 <

Venerdì 5 Aprile 2024

Sabato 6 Aprile 2024

Domenica 7 Aprile 2024

Lunedì 8 Aprile 2024

Martedì 9 Aprile 2024

Mercoledì 10 Aprile 2024

Giovedì 11 Aprile 2024

Venerdì 12 Aprile 2024

Sabato 13 Aprile 2024

Domenica 14 Aprile 2024

Newsletter
Per ricevere la Liturgia del giorno inserisci la tua mail:


Cerca nella BIBBIA
Per citazione
(es. Mt 28,1-20):
Per parola:








  II DOMENICA DI PASQUA o della Divina Misericordia (ANNO B)

> Vai direttamente alle OMELIE 

Grado della Celebrazione: DOMENICA
Colore liturgico: Bianco
Scheda Agiografica: II DOMENICA DI PASQUA o della Divina Misericordia (ANNO B)
BP020 ;

I profeti chiamarono il Messia “principe della pace” (Is 9,5); affermarono che una pace senza fine avrebbe caratterizzato il suo regno (Is 9,6; 11,6). In occasione della nascita di Cristo, gli angeli del cielo proclamarono la pace sulla terra agli uomini di buona volontà (Lc 2,14). Gesù stesso dice: “Vi lascio la pace, vi do la mia pace. Non come la dà il mondo” (Gv 14,27).
Sul monte degli Ulivi, contemplando la maestà di Gerusalemme, Gesù, con le lacrime agli occhi e con il cuore gonfio, rimproverò il suo popolo: “Se avessi compreso anche tu, in questo giorno, la via della pace!” (Lc 19,42). La pace è il dono apportato dal Redentore. Egli ci ha procurato questo dono per mezzo della sua sofferenza e del suo sacrificio, della sua morte e della sua risurrezione. San Paolo afferma: “Ora invece, in Cristo Gesù, voi che un tempo eravate lontani siete diventati vicini grazie al sangue di Cristo. Egli infatti è la nostra pace, colui che ha fatto dei due un popolo solo, abbattendo il muro di separazione che era frammezzo, cioè l’inimicizia” (Ef 2,13-14). Quando, risuscitato dai morti, si mostrò agli apostoli, Gesù offrì loro innanzi tutto la pace, prezioso dono del riscatto. Quando si mostrò a loro, disse ai suoi discepoli: “Pace a voi!”. Vedendoli spaventati e sperduti, li rassicurò dicendo loro che era proprio lui, risuscitato dai morti, e ripeté loro: “Pace a voi!”. Gesù ha voluto fare questo dono prezioso del riscatto - la pace - e l’ha fatto, non solo agli apostoli, ma anche a tutti quelli che credevano e avrebbero creduto in lui. È per questo che mandò gli apostoli a proclamare il Vangelo della redenzione in tutti i paesi del mondo, dando loro il potere di portare la pace dell’anima per mezzo dei sacramenti del battesimo e del pentimento, per mezzo dell’assoluzione dai peccati. Inoltre, in quell’occasione, Cristo soffiò sugli apostoli e disse loro: “Ricevete lo Spirito Santo; a chi rimetterete, i peccati saranno rimessi e a chi non li rimetterete resteranno non rimessi” (Gv 20,21-23).
E il salmo ci rassicura: “Grande pace per chi ama la tua legge” (Sal 119,165).

Scarica il foglietto della Messa >
Scarica le Letture del Lezionario >
Scarica il Salmo Responsoriale Cantato >
Ricevi la Liturgia via mail >
Leggi la sua scheda su Santiebeati.it >
Condividi questa Liturgia su > Facebook
Ascolta il Vangelo >

Antifona d'ingresso
Come bambini appena nati
desiderate il genuino latte spirituale:
vi farà crescere verso la salvezza. Alleluia. (Cf. 1Pt2,2)

Oppure:
Entrate nella gioia e nella gloria e rendete grazie a Dio,
che vi ha chiamato al regno dei cieli. Alleluia. (Cf. 4 Esd 2, 36-37 Volg.)

Si dice il Gloria.


Colletta
Dio di eterna misericordia,
che ogni anno nella festa di Pasqua
ravvivi la fede del tuo popolo santo,
accresci in noi la grazia che ci hai donato,
perché tutti comprendiamo l’inestimabile ricchezza
del Battesimo che ci ha purificati,
dello Spirito che ci ha rigenerati,
del Sangue che ci ha redenti.
Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
per tutti i secoli dei secoli.

Oppure (Anno B):
O Padre, che in questo giorno santo
ci fai vivere la Pasqua del tuo Figlio,
fa’ di noi un cuore solo e un’anima sola,
perché lo riconosciamo presente in mezzo a noi
e lo testimoniamo vivente nel mondo.
Egli è Dio, e vive e regna con te,
nell’unità dello Spirito Santo,
per tutti i secoli dei secoli.

>

Prima lettura

At 4,32-35
Un cuore solo e un’anima sola.

Dagli Atti degli Apostoli

La moltitudine di coloro che erano diventati credenti aveva un cuore solo e un’anima sola e nessuno considerava sua proprietà quello che gli apparteneva, ma fra loro tutto era comune.
Con grande forza gli apostoli davano testimonianza della risurrezione del Signore Gesù e tutti godevano di grande favore.
Nessuno infatti tra loro era bisognoso, perché quanti possedevano campi o case li vendevano, portavano il ricavato di ciò che era stato venduto e lo deponevano ai piedi degli apostoli; poi veniva distribuito a ciascuno secondo il suo bisogno.

Parola di Dio

>

Salmo responsoriale

Sal 117

Rendete grazie al Signore perché è buono: il suo amore è per sempre.

Dica Israele:
«Il suo amore è per sempre».
Dica la casa di Aronne:
«Il suo amore è per sempre».
Dicano quelli che temono il Signore:
«Il suo amore è per sempre».

La destra del Signore si è innalzata,
la destra del Signore ha fatto prodezze.
Non morirò, ma resterò in vita
e annuncerò le opere del Signore.
Il Signore mi ha castigato duramente,
ma non mi ha consegnato alla morte.

La pietra scartata dai costruttori
è divenuta la pietra d’angolo.
Questo è stato fatto dal Signore:
una meraviglia ai nostri occhi.
Questo è il giorno che ha fatto il Signore:
rallegriamoci in esso ed esultiamo!

>

Seconda lettura

1Gv 5,1-6
Chiunque è stato generato da Dio vince il mondo.

Dalla prima lettera di san Giovanni apostolo

Carissimi, chiunque crede che Gesù è il Cristo, è stato generato da Dio; e chi ama colui che ha generato, ama anche chi da lui è stato generato.
In questo conosciamo di amare i figli di Dio: quando amiamo Dio e osserviamo i suoi comandamenti. In questo infatti consiste l’amore di Dio, nell’osservare i suoi comandamenti; e i suoi comandamenti non sono gravosi.
Chiunque è stato generato da Dio vince il mondo; e questa è la vittoria che ha vinto il mondo: la nostra fede.
E chi è che vince il mondo se non chi crede che Gesù è il Figlio di Dio? Egli è colui che è venuto con acqua e sangue, Gesù Cristo; non con l’acqua soltanto, ma con l’acqua e con il sangue. Ed è lo Spirito che dà testimonianza, perché lo Spirito è la verità.

Parola di Dio

Sequenza
[Facoltativa]

Alla vittima pasquale,
s’innalzi oggi il sacrificio di lode.
L’Agnello ha redento il suo gregge,
l’Innocente ha riconciliato
noi peccatori col Padre.

Morte e Vita si sono affrontate
in un prodigioso duello.
Il Signore della vita era morto;
ma ora, vivo, trionfa.

«Raccontaci, Maria:
che hai visto sulla via?».
«La tomba del Cristo vivente,
la gloria del Cristo risorto,
e gli angeli suoi testimoni,
il sudario e le sue vesti.
Cristo, mia speranza, è risorto:
precede i suoi in Galilea».

Sì, ne siamo certi:
Cristo è davvero risorto.
Tu, Re vittorioso,
abbi pietà di noi.

Canto al Vangelo (Gv 20,29)
Alleluia, alleluia.
Perché mi hai veduto, Tommaso, tu hai creduto;
beati quelli che non hanno visto e hanno creduto!
Alleluia.

>

Vangelo

Condividi il Vangelo su >   Facebook Ascolta il Vangelo >    

Gv 20,19-31
Otto giorni dopo venne Gesù.


+ Dal Vangelo secondo Giovanni

La sera di quel giorno, il primo della settimana, mentre erano chiuse le porte del luogo dove si trovavano i discepoli per timore dei Giudei, venne Gesù, stette in mezzo e disse loro: «Pace a voi!». Detto questo, mostrò loro le mani e il fianco. E i discepoli gioirono al vedere il Signore.
Gesù disse loro di nuovo: «Pace a voi! Come il Padre ha mandato me, anche io mando voi». Detto questo, soffiò e disse loro: «Ricevete lo Spirito Santo. A coloro a cui perdonerete i peccati, saranno perdonati; a coloro a cui non perdonerete, non saranno perdonati».
Tommaso, uno dei Dodici, chiamato Dìdimo, non era con loro quando venne Gesù. Gli dicevano gli altri discepoli: «Abbiamo visto il Signore!». Ma egli disse loro: «Se non vedo nelle sue mani il segno dei chiodi e non metto il mio dito nel segno dei chiodi e non metto la mia mano nel suo fianco, io non credo».
Otto giorni dopo i discepoli erano di nuovo in casa e c’era con loro anche Tommaso. Venne Gesù, a porte chiuse, stette in mezzo e disse: «Pace a voi!». Poi disse a Tommaso: «Metti qui il tuo dito e guarda le mie mani; tendi la tua mano e mettila nel mio fianco; e non essere incredulo, ma credente!». Gli rispose Tommaso: «Mio Signore e mio Dio!». Gesù gli disse: «Perché mi hai veduto, tu hai creduto; beati quelli che non hanno visto e hanno creduto!».
Gesù, in presenza dei suoi discepoli, fece molti altri segni che non sono stati scritti in questo libro. Ma questi sono stati scritti perché crediate che Gesù è il Cristo, il Figlio di Dio, e perché, credendo, abbiate la vita nel suo nome.

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
Come la prima comunità cristiana, anche noi riuniti per celebrare l'Eucaristia invochiamo il Signore ricco di misericordia.
Preghiamo insieme dicendo: Ascolta, Signore, il tuo popolo.

1. Per la Chiesa sparsa nel mondo, perché nella diversità di culture e di lingue ritrovi la sua unità attorno al Vangelo e all'unico comandamento dell'amore, preghiamo.
2. Per le persone che si impegnano per costruire una società basata sulla giustizia, sulla solidarietà e sul rispetto dei più deboli, perché sentano la forza della fede come sostegno nei loro sforzi quotidiani, preghiamo.
3. Per tutti coloro che a causa di un dolore o di una sofferenza hanno smarrito la propria fede, perché sentano la forza della preghiera delle comunità cristiane al loro fianco che li guida alla riscoperta del volto di Cristo risorto, preghiamo.
4. Per coloro che si trovano in ristrettezza economica, perché trovino nella società persone capaci di pensare strategie nuove, capaci di superare la crisi nella condivisione e nella solidarietà, preghiamo.
5. Per tutti coloro che partecipano a questa Eucaristia, perché, passati attraverso il mistero della Pasqua, riconosciamo la presenza del Signore risorto nella nostra comunità radunata nel giorno del Signore, preghiamo.

Signore Gesù, morto e risorto per la nostra salvezza, ascolta la preghiera della tua Chiesa e manifesta ancora a tutti i prodigi del tuo amore. Tu, che vivi e regni nei secoli dei secoli.

Preghiera sulle offerte
Accogli, o Signore, i doni del tuo popolo
[e di questi nuovi battezzati]:
tu che ci hai chiamati alla fede e rigenerati nel Battesimo,
guidaci alla beatitudine eterna.
Per Cristo nostro Signore.


PREFAZIO PASQUALE I
Il mistero pasquale

È veramente cosa buona e giusta,
nostro dovere e fonte di salvezza,
proclamare sempre la tua gloria, o Signore,
e soprattutto esaltarti in questo giorno
nella quale Cristo, nostra Pasqua, si è immolato.
È lui il vero Agnello
che ha tolto i peccati del mondo,
è lui che morendo ha distrutto la morte
e risorgendo ha ridato a noi la vita.
Per questo mistero,
nella pienezza della gioia pasquale,
l'umanità esulta su tutta la terra
e le schiere degli angeli e dei santi
cantano senza fine l'inno della tua gloria: Santo, ...

Nel Canone Romano, si dice il Communicantes proprio e l’Hanc ígitur propri.
Nelle Preghiere eucaristiche II e III si fa il ricordo proprio della Pasqua e dei neo-battezzati.


Antifona alla comunione
Metti qui il tuo dito e guarda le mie mani;
tendi la tua mano e mettila nel mio fianco,
e non essere incredulo, ma credente! Alleluia. (Gv 20,27)


Preghiera dopo la comunione
Dio onnipotente, la forza del sacramento pasquale
che abbiamo ricevuto sia sempre operante nei nostri cuori.
Per Cristo nostro Signore.

Benedizione solenne
In questo santo giorno di Pasqua,
Dio onnipotente vi benedica
e, nella sua misericordia,
vi difenda da ogni insidia del peccato. R. Amen.

Dio che vi rinnova per la vita eterna,
nella risurrezione del suo Figlio unigenito,
vi conceda il premio dell’immortalità futura. R. Amen.

Voi, che dopo i giorni della passione del Signore
celebrate nella gioia la festa di Pasqua,
possiate giungere con animo esultante alla festa senza fine. R. Amen.

E la benedizione di Dio onnipotente,
Padre e Figlio e Spirito Santo,
discenda su di voi e con voi rimanga sempre. R. Amen.

Nel congedare l’assemblea, si canta o si dice:

Andate in pace. Alleluia, alleluia.

Oppure:
La Messa è finita: andate in pace. Alleluia, alleluia.

Oppure:
Portate a tutti la gioia del Signore risorto.
Andate in pace. Alleluia, alleluia.

R. Rendiamo grazie a Dio. Alleluia, alleluia.



O M E L I E
a cura di
Qumran2.net


    Casa di Preghiera San Biagio FMA       (Omelia del 07-04-2024)
Commento su Gv 20, 19-31
Come vivere questa Parola? I discepoli nel cenacolo, a porte chiuse, paurosi e con il cuore pieno di tristezza per la morte del maestro. Gesù li trova completamente impreparati alla sua venuta. Come noi, spesso, nel nostro quotidiano, lo chiudiamo fuori dalla nostra vita e dalle nostre relazioni, increduli o incapaci di vivere alla luce della buona notizia ...
(continua)

 
    don Lucio D'Abbraccio       (Omelia del 07-04-2024)
Mio Signore e mio Dio!
Gesù di Nazaret, il Crocifisso, è risuscitato dai morti il terzo giorno, secondo le Scritture. Nel Vangelo della veglia pasquale abbiamo ascoltato l'evangelista Marco, il quale scrive che «passato il sabato, Maria di Magdala, Maria madre di Giacomo e Salome compararono oli aromatici per andarlo a ungerlo. Di buon mattino, il primo giorno della settimana, ven ...
(continua)

 
    padre Gian Franco Scarpitta       (Omelia del 07-04-2024)
Credere per provare
Sulla resurrezione ci sono criteri di attendibilità che vanno valutati e considerati. Forse non per convincere chi non vi crede che essa sia stato un evento reale, ma almeno per dimostrare che la nostra fede nel Signore Risorto non è difforme o contrastante dalla ragione e dalle facoltà intellettive. Che motivo avrebbero avuto gli apostoli di Gesù e i loro ...
(continua)

 
    Missionari della Via       (Omelia del 07-04-2024)

Il Vangelo di questa domenica ci consegna la manifestazione del Risorto nella prospettiva di Giovanni. Vediamo tre piccoli passaggi. Gli effetti del Risorto. La domenica sera di Pasqua, mentre i discepoli erano chiusi nel cenacolo per paura dei Giudei, «venne Gesù, stette in mezzo e disse loro: "Pace a voi!"». La loro paura è vinta dalla Sua presenza, prese ...
(continua)

 
    Missionari della Via       (Omelia del 07-04-2024)
Misericordia che guarisce
...
(continua)

 
    padre Antonio Rungi       (Omelia del 07-04-2024)
Dalla misericordia divina al perdono fraterno
Celebriamo oggi l'ottava di Pasqua, la Domenica in Albis o della Divina Misericordia. Durante l'ottava di Pasqua abbiamo contemplato il mistero della risurrezione di Gesù. Il vangelo di questa domenica riguarda proprio la prima apparizione di Gesù agli apostoli nel giorno stesso di Pasqua al termine della giornata della sua resurrezione. In questa prima appa ...
(continua)

 
    Omelie.org - autori vari       (Omelia del 07-04-2024)

COMMENTO ALLE LETTURE Commento a cura di Francesco Botta In questa seconda domenica di Pasqua, la Parola di Dio ci mette in cammino con il Risorto. Non sempre è facile riconoscere la sua presenza viva in mezzo a noi; tante volte ce ne accorgiamo dopo, ma lui desidera esserci e farci sperimentare la sua vicinanza nelle strade della nostra vita. Di fronte ...
(continua)

 
    Omelie.org (bambini)       (Omelia del 07-04-2024)

Bambini carissimi, or ora abbiamo ascoltato il vangelo di Giovanni che ci dice che Gesù risorto appare agli undici apostoli. Vi ricordate quale parola pronuncia per prima? "Pace", non solo" pace", ma "pace a voi". Poi ripete di nuovo: "Pace a voi. Come il Padre ha mandato me così io mando voi" e aggiunge: "Ricevete lo Spirito Santo. A coloro cui perdonere ...
(continua)

 
    padre Maurizio De Sanctis       (Omelia del 07-04-2024)
Amore + Perdono: Misericordia
...
(continua)

 
    don Domenico Bruno       (Omelia del 07-04-2024)
Gesù porta pace
Visita www.annunciatedaitetti.it La nostra missione continua con altri formati anche su: Instagram Facebook Telegram dove troverai anteprime e contenuti esclusivi. Abbiamo anche una WebTv Ascolta tutti i nostri podcast e gli altri progetti: clicca qui  Per ascoltare il commento qui sotto, clicca play! SE QUESTO SERVIZIO AL VANGELO CREDI SIA U ...
(continua)

 
    don Alberto Brignoli       (Omelia del 07-04-2024)
Nel dubbio, io credo...
"Nel dubbio, lo faccio, poi si vedrà": è una delle affermazioni più comuni, nel nostro quotidiano parlare. Quando non siamo sicuri di cosa sia bene fare o non fare, preferiamo scegliere di fare qualcosa, anche se magari non è corretto, e poi nel caso lo aggiusteremo. Non è un atteggiamento errato: meglio sbagliare facendo qualcosa che starsene inerti perché ...
(continua)

 
    don Alessandro Farano       (Omelia del 07-04-2024)
II Domenica di Pasqua - Anno B - Commento al Vangelo - Gv 20,19-31
segui la WebTv o iscriviti al MONASTERO INVISIBILE su www.ilcenacolowebtv.it ...
(continua)

 
    don Roberto Rossi       (Omelia del 07-04-2024)
Beati coloro che credono
...
(continua)

 
    Paolo Curtaz       (Omelia del 07-04-2024)
Beato me
Metti qui il tuo dito Guarda le mie mani Tendi la tua mani Mettila nel mio fianco. È perentorio il Risorto, con Tommaso. Non discute. Sorride, mentre parla. È venuto apposta per lui, otto giorni dopo la sua resurrezione. Non era presente, Tommaso, in quella sera piena di meraviglia. Non era con gli altri quando il loro Maestro era apparso dal nulla, ...
(continua)

 
    Agenzia SIR       (Omelia del 07-04-2024)

Siate Misericordiosi come il Padre vostro In questa seconda domenica di Pasqua anche noi, come Tommaso, abbiamo bisogno in questo momento di vedere per credere. Ma la migliore evidenza della fede è il cuore che ama e che si rende disponibile all'incontro. Tommaso viene a sapere dai suoi fratelli che Gesù è risorto ma ha bisogno di toccare, di vedere, di r ...
(continua)

 
    fr. Massimo Rossi       (Omelia del 07-04-2024)
Commento su Giovanni 20,19-31
Celebriamo oggi la domenica "in albis deponendis", il giorno festivo in cui, ai primordi della Chiesa, i neofiti, battezzati otto giorni prima, la notte di Pasqua, deponevano la veste bianca che avevano rivestito uscendo dall'acqua del fonte battesimale. Personalmente non condivido la decisione di cambiare il titolo della solennità odierna con "Domenica ...
(continua)

 
    diac. Vito Calella       (Omelia del 07-04-2024)
Cristo nostra pace è il Cristo della nostra fede
L'annuncio di pace del Cristo risuscitato risuona forte in un contesto di guerre Le orribili scende delle guerre in atto nel mondo, con poche speranze di un immediato "cessare il fuoco", amplificano l'annuncio del Cristo risuscitato, ripetuto tre volte nel vangelo di questa seconda domenica di Pasqua: «La pace sia con voi» (Gv 20,19.21.26). Gesù stesso ave ...
(continua)

 
    don Marco Scandelli       (Omelia del 07-04-2024)
#2minutiDiVangelo Giovanni 20,19-31: Domenica in Albis. Pieni di dubbi, ma attaccati alla Chiesa!
2minutiDiVangelo Domenica in Albis. Pieni di dubbi, ma attaccati alla Chiesa! Commento al Vangelo - Omelia a cura di don Marco Scandelli Gv 20,19-31 Oggi è la domenica in albis o della Divina misericordia e la Chiesa ci propone il testo di Giovanni 20, versetti 19-31. In essi sono narrate due apparizioni di Gesù a distanza di otto giorni: la prim ...
(continua)

 
    don Roberto Seregni       (Omelia del 07-04-2024)
Pace a voi!
Gesù non smette mai di sorprendere. I discepoli lo hanno abbandonato, tradito e rinnegato, ma Lui li va cercare e si presenta in mezzo a loro. Risorto. Vivo. Bellissimo. Sulle sue labbra nemmeno una parola di rimprovero o di delusione: il Risorto annuncia la pace e soffia su di loro lo Spirito Santo. Che bello credere in un Dio che annuncia la pace e non la ...
(continua)

 
    Frati Minori Cappuccini       (Omelia del 07-04-2024)
Commento su Giovanni 20,19-31
...
(continua)

 
    padre Paul Devreux       (Omelia del 07-04-2024)
Commento su Giovanni 20,19-31
La sera di quel giorno, il primo della settimana, (stiamo parlando della sera della Domenica di Pasqua) mentre erano chiuse le porte del luogo dove si trovavano i discepoli per timore dei Giudei, venne Gesù, stette in mezzo e disse loro: «Pace a voi!». Notiamo che Gesù non appare, ma sta in mezzo, come oggi sta in mezzo a noi, e il frutto immediato di quest ...
(continua)

 
    don Gianfranco Calabrese       (Omelia del 07-04-2024)
Video commento su Giovanni 20,19-31
...
(continua)

 
    don Alfonso Giorgio Liguori       (Omelia del 07-04-2024)
Mio Signore e mio Dio!
LA GIOIA DEL VANGELO ...
(continua)

 
    don Roberto Fiscer       (Omelia del 07-04-2024)
#StradeDorate - Commento su Giovanni 20,19-31
...
(continua)

 
    don Fabio Rosini       (Omelia del 07-04-2024)
Commento al Vangelo del 7 aprile 2024
...
(continua)

 
    Giancarlo Airaghi       (Omelia del 07-04-2024)
Domenica 7 aprile 2024 - Tommaso
...
(continua)

 
    don Antonino Sgrò       (Omelia del 07-04-2024)
Beato chi va oltre il vedere e il toccare
Chi di noi ha provato almeno una volta la sensazione di essere tagliato fuori da qualcosa di importante, di essere mancato ad un evento che potrebbe non ripetersi più, forse è in grado di capire i sentimenti di Tommaso, che invece di esultare alla notizia del trionfo della vita, «abbiamo visto il Signore!», non si lascia coinvolgere in una gioia che ti chied ...
(continua)

 
    Diocesi di Vicenza       (Omelia del 07-04-2024)
La Parola - Commento al Vangelo di Giovanni(Gv 20,19-31)
...
(continua)

 
    don Claudio Luigi Fasulo       (Omelia del 07-04-2024)
Dopo ogni croce c'è una resurrezione
...
(continua)

 
    don Giampaolo Centofanti       (Omelia del 07-04-2024)

I discepoli di allora sono persone normali non energumeni: hanno visto da vicino Gesù, segni e miracoli ma ancora non comprendono, sono intimoriti. È Gesù che gradualmente si manifesta a loro con amore, comprensione: pace e perdono, ecco come viene nello Spirito. Non dobbiamo fare chissà che cosa, non vengono da Dio i sensi di colpa. Da lui vengono serenità, ...
(continua)

 
    don Michele Cerutti       (Omelia del 07-04-2024)
Dubbi per crescere nell' amore con Dio
Addentriamoci nel brano evangelico possiamo sicuramente affermare che i personaggi del Vangelo diventano il nostro specchio. Nella domenica delle Palme ci potevamo riconoscere negli stessi gerosolomitani che in un primo momento inneggiavano a Gesù all'ingresso di Gerusalemme per poi chiederne con forza la crocifissione. Nell'Ultima Cena tutti potevamo esse ...
(continua)

 
    padre Ezio Lorenzo Bono       (Omelia del 07-04-2024)
Intelligenza artificiale e fede
I Qualche giorno fa al Dicastero dove lavoro, ci è stato proposto un interessante seminario di formazione sul tema dell'Intelligenza Artificiale e Educazione. Dopo aver ascoltati i bravi oratori di alcune università americane e dell'Università Cattolica di Milano che avevano sottolineato alcune criticità a riguardo dell'Intelligenza artificiale applicata al ...
(continua)

 
    padre Fernando Armellini       (Omelia del 07-04-2024)
Video commento su Gv 20,19-31
...
(continua)

 
    don Nicola Salsa       (Omelia del 07-04-2024)
Se non vedo anch' io non credo (Gv 20,19-31)
...
(continua)

 
    Paolo De Martino       (Omelia del 07-04-2024)
Il Risorto viene in cerca di te
I vangeli di queste domeniche si pongono una grande domanda: Come possiamo incontrare il Risorto?". Dove e in che modo? Dal mattino di Pasqua si passa alla sera di quello stesso giorno. Solo Giovanni racconta che Gesù apparve in mezzo ai suoi entrando a porte chiuse (kleio=sprangare con una sbarra). I discepoli, nonostante la notizia sconvolgente dell'ange ...
(continua)

 
    Bella prof! - don Gianmario Pagano       (Omelia del 11-04-2021)
Tommaso: l'apostolo che ha creduto di più
...
(continua)

 
    CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)       (Omelia del 11-04-2021)
Commento su At 4,32-35; Sal 117; 1Gv 5,1-6; Gv 20,19-31
Leggendo le letture di oggi ho avuto un pensiero un po' presuntuoso ma ispirato dall'attenzione al loro significato: io invertirei l'ordine con il quale sono lette nella celebrazione liturgica!! Ciò non per spirito di ribellione o di bastiancontrarismo ma perché mi pare che dal testo del Vangelo di Giovanni scaturisca la ragione e il significato degli altri ...
(continua)

 
    don Giovanni Berti       (Omelia del 11-04-2021)
E Se Avessimo Torto?
Clicca qui per la vignetta della settimana. Uno dei miei autori di fumetti preferito è Charles Schulz, inventore dei Peanuts. Ho ritrovato in rete una striscia nella quale Snoopy sta scrivendo un libro di teologia e Charlie Brown gli chiede se ha pensato ad un buon titolo. Snoopy quindi pensa il titolo perfetto e scrive "Vi è mai venuto in mente che potre ...
(continua)

 
    don Claudio Doglio       (Omelia del 11-04-2021)
Video commento a Gv 20,19-31
...
(continua)

 
    Paolo Curtaz       (Omelia del 11-04-2021)
Video commento a Gv 20,19-31
...
(continua)

 
    Omelie.org - autori vari       (Omelia del 11-04-2021)

COMMENTO ALLE LETTURE Commento a cura di padre Gianmarco Paris La sera di Pasqua i discepoli si trovavano insieme, in un luogo chiuso. Si erano dispersi dopo l'arresto di Gesù. Che cosa li ha spinti a ritrovarsi di nuovo insieme? Forse nel luogo dove avevano cenato per l'ultima volta con il maestro? Probabilmente è stata la notizia straordinaria che Mar ...
(continua)

 
    Omelie.org (bambini)       (Omelia del 11-04-2021)

Buona domenica ragazzi! Se qualcuno oggi entrando in chiesa ci dicesse: "è finita la pandemia! Non c'è più il covid! Siamo tutti liberi!" Non sarebbe davvero una bella notizia? Molte persone riacquisterebbero gioia: Tutti vivremmo un senso di liberazione vera e propria. Insomma una gioia immensa per tutti. Ma pur essendo una bella notizia, qualcuno potrebb ...
(continua)

 
    frate Attilio Gueli       (Omelia del 11-04-2021)
L'indulgenza della Misericordia
...
(continua)

 
    don Lucio D'Abbraccio       (Omelia del 11-04-2021)
Crediamo davvero in Dio?
In questa seconda Domenica di Pasqua, detta Domenica della Divina Misericordia, il Vangelo ci narra di due apparizioni di Cristo avvenute tutte e due nel cenacolo. Nella prima non era presente l'apostolo Tommaso. Quando gli altri gli narrano l'accaduto, egli se ne uscì con la ben nota dichiarazione: «Se non vedo nelle sue mani il segno dei chiodi e non metto ...
(continua)

 
    padre Gian Franco Scarpitta       (Omelia del 11-04-2021)
Fedeltà al dono dello Spirito
Il libro degli Atti degli Apostoli, che ci verrà ancora proposto in queste settimane, ci parla di una comunità cristiana ormai padrona di sé, cosciente della sua origine, del suo scopo e del suo obiettivo. Così manifesta di essere attraverso la sua missione e la sua organizzazione interna, che denotano in essa il contrassegno dello Spirito del Risorto. La Ch ...
(continua)

 
    don Alberto Brignoli       (Omelia del 11-04-2021)
"Senza ombra di dubbio!?
Dialoghi tra un prete qualsiasi e un cristiano qualsiasi, in una qualsiasi parrocchia di una parte qualsiasi del mondo (di proposito dico "qualsiasi" e non "qualunque", per evitare di essere tacciato di "qualunquismo"), in un'epoca qualsiasi, preferibilmente contemporanea: "Don... ho perso la fede, o comunque la sto perdendo". "Ah, sì? Mi spiace... e come ...
(continua)

 
    don Roberto Rossi       (Omelia del 11-04-2021)
Le ferite e la fede
A volte capita, quando vado in visita alle famiglie per la benedizione, che viene ad aprire qualche ragazzo e dice "sono ateo, non sono credente..." Lo guardo con tenerezza, dialoghiamo un po' e mi trovo a riflettere "questo ragazzo ha ricevuto la cresima da pochi anni, forse nella crisi dell'adolescenza, forse risucchiato dal gruppo degli amici, forse perch ...
(continua)

 
    don Domenico Bruno       (Omelia del 11-04-2021)
Non toccare per credere a Gesù
I discepoli erano inquieti perché la persona nella quale avevano riposto le loro speranze era morta. Sentivano come se colui per il quale avevano "perso" tre anni della loro vita li avesse delusi. Non riuscivano a trovare pace; ma proprio quando stavano per rassegnarsi sopraggiungeva qualcuno che diceva di aver visto Gesù risorto. Punto e daccapo: tormento, ...
(continua)

 
    don Mario Simula       (Omelia del 11-04-2021)
Cercatore di senso e di prove
Sento molto vicino e amico Tommaso il "non credente" di Pasqua. E' il fratello col quale condivido la ricerca faticosa e quotidiana di chi vuole dare senso alla propria esistenza, partendo dal misterioso enigma della "tomba vuota". Assieme a lui mi sembra di essere sempre "un credente della soglia", che ha paura di entrare nel buio di quel sepolcro. La mi ...
(continua)

 
    don Marco Scandelli       (Omelia del 11-04-2021)
#2minutiDiVangelo - 2 Domenica di Pasqua - Nessun male può essere più forte di Gesù
Commento al Vangelo della 2 Domenica di Pasqua - a cura di don Marco Scandelli #2minutiDiVangelo ---- Gv 20 19-31 ---- Gesù sapeva fin dall'inizio qual era l'unico modo per convincere Tommaso: prendere sul serio la sua incredulità e accompagnarlo in modo naturale alla fede. Anzitutto fa capire a Tommaso che per vedere Gesù bisogna rimanere nella C ...
(continua)

 
    don Alessandro Farano       (Omelia del 11-04-2021)
Lectio Divina - II Domenica di Pasqua - Anno B
...
(continua)

 
    don Roberto Rossi       (Omelia del 11-04-2021)
Credenti oggi
...
(continua)

 
    Agenzia SIR       (Omelia del 11-04-2021)

"Tutto quanto esiste è racchiuso nelle profondità della mia Misericordia più di quanto lo sia un infante nel grembo della madre". Sono parole rivolte da Gesù alla mistica polacca Faustina Kowalska. Egli afferma che nella nostra vita tutto ciò che ci circonda, il lavoro, la famiglia, gli affetti, la salute, il futuro, tutto è racchiuso nel suo amore Misericor ...
(continua)

 
    fr. Massimo Rossi       (Omelia del 11-04-2021)
Commento su Giovanni 20,19-31
Il mistero della risurrezione ci accompagnerà per tutto il tempo pasquale. Oggi, Domenica "in albis" e, come la ribattezzò S.Giovanni Paolo II, domenica della "Divina Misericordia", ci misuriamo con una famosa pagina del Vangelo di Giovanni. Già lo sappiamo, il quarto Evangelista sviluppa una teologia dei misteri gloriosi, tutta sua... Per il discepolo c ...
(continua)

 
    don Fabio Rosini       (Omelia del 11-04-2021)
Commento al Vangelo del 11 aprile
...
(continua)

 
    Michele Antonio Corona       (Omelia del 11-04-2021)
Il vangelo fa nuove tutte le cose
Non raramente con rammarico constatiamo il passare del tempo, l'invadenza delle rughe, l'assalto di dolori muscolari e ossei, la precoce imbiancatura dei nostri capelli e la perdita progressiva di smalto nei movimenti, nei ritmi e nelle attività. Stiamo invecchiando è l'affermazione sconsolata che pronunciamo con profonda nostalgia. Lo scorrere inesorabile ...
(continua)

 
    Frati Minori Cappuccini       (Omelia del 11-04-2021)
Commento su Giovanni 20,19-31
...
(continua)

 
    padre Antonio Rungi       (Omelia del 11-04-2021)
Il risorto e gli apostoli paurosi e dubbiosi
Nella seconda domenica di pasqua chiamata in albis o della divina misericordia, il testo del vangelo, che abbiamo appena ascoltato, ci presenta le prime apparizioni di Gesù al gruppo degli apostoli. Apparizioni indicative della presenza costante e vigilante del Signore risorto in mezzo agli apostoli e a fianco alla chiesa nascente, che sulla risurrezione fo ...
(continua)

 
    mons. Erio Castellucci diocesi di Modena-Nonantola       (Omelia del 11-04-2021)
Otto giorni dopo i discepoli erano di nuovo in casa
...
(continua)

 
    Missionari della Via       (Omelia del 11-04-2021)
Dalla colpa al perdono
...
(continua)

 
    Missionari della Via       (Omelia del 11-04-2021)

Questa seconda domenica di Pasqua ci aiuta a cogliere i frutti della Pasqua del Signore: il dono dello Spirito alla Chiesa, la remissione dei peccati e la presenza del Risorto in mezzo a noi, specie nell'assemblea liturgica domenicale. Il Risorto entra a porte chiuse e va quasi a "stanare" i discepoli rinchiusi nella paura e donando loro la pace. Lui è la fo ...
(continua)

 
    padre Paul Devreux       (Omelia del 11-04-2021)

Tommaso mi è simpatico, perché è l'unico che non ha paura di uscire e perché è spontaneo. Passa per quello che non ha creduto senza vedere, ma in realtà, nessuno ha creduto senza prima aver visto. In fondo Tommaso è quello che ci dice che per credere, ho bisogno di un'esperienza personale. Il segno che ho fatto un'esperienza è che cambia non solo la mia fede ...
(continua)

 
    don Michele Cerutti       (Omelia del 11-04-2021)
Commento su Giovanni 20,19-31
Mi rendo sempre più conto, ogni qualvolta che celebriamo la Pasqua, che la Chiesa da duemila anni ci esorta con una bella predicazione a vivere da Risorti e lo fa avvalendosi anche di una profonda produzione di documenti che sicuramente con il passare del tempo cresce sempre di più. Non voglio affermare che questo non sia importante, ma che aumenta, nel con ...
(continua)

 
    don Roberto Seregni       (Omelia del 11-04-2021)
Mio Signore e mio Dio
Gesù non smette mai di sorprendere. I discepoli lo hanno abbandonato, tradito e rinnegato, ma Lui li va cercare e si presenta in mezzo a loro. Risorto. Vivo. Bellissimo. Sulle sue labbra nemmeno una parola di rimprovero o di delusione, il Risorto annuncia la pace, soffia su di loro lo Spirito Santo e, nonostante ne abbiano fatte di tutti colori, li invia in ...
(continua)

 
    don Gaetano Luca (Amore)       (Omelia del 11-04-2021)

...
(continua)

 
    diac. Vito Calella       (Omelia del 11-04-2021)
Le quattro nascite della nostra fede
Siamo nati una sola volta, essendo stati sospinti fuori da quell'utero materno che ci ha custoditi per nove mesi. All'uscire siamo stati bagnati dall'acqua e dal sangue delle doglie del parto della nostra cara mamma. È stata un'esperienza indimenticabile per lei, che ci ha visti venire alla luce. Generalmente in ciascuno di noi continua a persistere nel temp ...
(continua)

 
    padre Ermes Ronchi       (Omelia del 11-04-2021)
Le ferite del Risorto, alfabeto d'amore
I discepoli erano chiusi in casa per paura. Paura dei capi dei giudei, delle guardie del tempio, della folla volubile, dei romani, di se stessi. E tuttavia Gesù viene. In quella casa dalle porte sbarrate, in quella stanza dove manca l'aria, dove non si può star bene, nonostante tutto Gesù viene. Otto giorni dopo i discepoli erano di nuovo in casa e c'era con ...
(continua)

 
    don Alfonso Giorgio Liguori       (Omelia del 11-04-2021)
Pace a voi!
...
(continua)

 
    mons. Roberto Brunelli       (Omelia del 11-04-2021)
Con Tommaso otto giorni dopo
Otto giorni dopo avere celebrato la risurrezione di Gesù, quindi oggi, si legge il vangelo (Giovanni 20,19-31) che riferisce quanto accadde otto giorni dopo la prima manifestazione del Risorto ai suoi apostoli. "Tommaso, uno dei Dodici, non era con loro quando venne Gesù. Gli dicevano gli altri discepoli: 'Abbiamo visto il Signore!' Ma egli disse loro: 'Se n ...
(continua)

 
    Diocesi di Vicenza       (Omelia del 11-04-2021)
La Parola - Commento al Vangelo di Giovanni (Gv 20,19-31)
...
(continua)

 
    Paolo De Martino       (Omelia del 11-04-2021)
Il Risorto viene in cerca proprio di te
I vangeli di queste domeniche si pongono una grande domanda: Come possiamo incontrare il Risorto?". Dove e in che modo? Dal mattino di Pasqua si passa alla sera di quello stesso giorno. Solo Giovanni racconta che Gesù apparve in mezzo ai suoi entrando a porte chiuse (kleio=sprangare con una sbarra). I discepoli, nonostante la notizia sconvolgente dell'ange ...
(continua)

 
    don Claudio Luigi Fasulo       (Omelia del 11-04-2021)
Risorgere nella fede per risorgere nella vita
...
(continua)

 
    don Gianfranco Calabrese       (Omelia del 11-04-2021)
Video commento su Giovanni 20,19-31
...
(continua)

 
    don Nicola Salsa       (Omelia del 11-04-2021)
Se non vedo, non credo (Gv 20,19-31)
...
(continua)

 
    Agenzia SIR       (Omelia del 08-04-2018)

Il significato del mistero pasquale nel vangelo si dischiude nell'apertura di futuro in una situazione chiusa e disperata: si ricrea una comunità; si ripara e restaura un legame di fiducia. Appare un Dio più aperto al futuro che al computo dei peccati. L'annuncio della resurrezione di Gesù diventa memoria di futuro nelle vite dei discepoli e resurrezione del ...
(continua)

 
    don Luciano Cantini       (Omelia del 08-04-2018)
Non ci posso credere!
Metti qui il tuo dito È con una certa violenza che il Caravaggio racconta l'episodio di Tommaso: Gesù con la destra discosta la veste dal costato e con la sinistra afferra la mano di Tommaso costringendolo a inserire il suo dito dentro la ferita aperta. Con una fisicità esasperata, Tommaso viene costretto da Gesù a infilare il dito fin sotto la pelle, ben ...
(continua)

 
    Sulla strada - TV2000       (Omelia del 08-04-2018)
Commento su Giovanni 20,19-31
...
(continua)

 
    don Domenico Bruno       (Omelia del 08-04-2018)
In bilico tra santi e falsi dei
Il filo sul quale cammina la fede della Chiesa (ovvero tutti noi) è molto sottile. In effetti un po' tutti abbiamo delle credenze "particolari", dei riti ai quali ci affidiamo per svariati motivi, magari per salutarci con degli amici o prima di vedere una partita, atteggiamenti pagani, superstiziosi, o presi in prestito da altre religioni. Preferiamo, add ...
(continua)

 
    Wilma Chasseur       (Omelia del 08-04-2018)
Audio commento alla liturgia - Gv 20,19-31
Clicca qui per scaricare il commento in formato MP3.Per ascoltare il commento, clicca sul play sulla sinistra del lettore: ...
(continua)

 
    don Luca Garbinetto       (Omelia del 08-04-2018)
La fede della Chiesa nel Risorto
Gesù venne e ?stette in mezzo'. In mezzo alla comunità riunita, in mezzo alla Chiesa. Costi quel che costi: in mezzo si può essere anche di impiccio, si potrebbe rischiare di dare fastidio. Ma Gesù Risorto ci sta, e non se ne va più. Perché desidera stare con noi. Perché desidera che noi stiamo con Lui. Per sempre. Gesù sta in mezzo, e consegna i doni dello ...
(continua)

 
    don Alberto Brignoli       (Omelia del 08-04-2018)
Bigotti? Anche no...
I nostri fratelli d'Oltralpe, i Francesi, sono sempre stati notoriamente critici di fronte a ogni forma di religiosità "di massa", o a espressioni di fede puramente devozionali o identitarie, intorno alle quali, cioè, un popolo costruisce la propria cultura e tradizione. A questa popolazione e alla loro antica lingua romanza si deve un termine divenuto popol ...
(continua)

 
    don Giovanni Berti       (Omelia del 08-04-2018)
Segni di morte diventano segni di vita
Clicca qui per la vignetta della settimana. Ammetto che sono un fifone quando si tratta di malattie e di vedere persone che stanno male e con ferite. Ricordo bene quando, anni fa, andai a trovare un ragazzo ricoverato all'ospedale per un incidente. Aveva diverse fasciature, soprattutto al collo. Non mostrata nulla di particolarmente evidente, ma tra il ra ...
(continua)

 
    Paolo Curtaz       (Omelia del 08-04-2018)
Video commento a Gv 20,19-31
...
(continua)

 
    don Claudio Doglio       (Omelia del 08-04-2018)
Video commento a Gv 20,19-31
...
(continua)

 
    mons. Roberto Brunelli       (Omelia del 08-04-2018)
Otto giorni dopo: la mano nel fianco
Oggi, otto giorni dopo avere celebrato la risurrezione di Gesù, si legge il vangelo (Giovanni 20,19-31) che riferisce quanto accadde otto giorni dopo la prima manifestazione del Risorto ai suoi apostoli. "Tommaso, uno dei Dodici, non era con loro quando venne Gesù. Gli dicevnno gli altri discepoli: 'Abbiamo visto il Signore!' Ma egli disse loro: 'Se non vedo ...
(continua)

 
    diac. Vito Calella       (Omelia del 08-04-2018)
Credere come "consegna" e "conversione"
Cosa vuol dire credere? Credere è la "consegna" della nostra iniziativa umana autosufficiente all'iniziativa divina e gratuita dello Spirito Santo che abita in noi. Credere è un'esperienza di conversione, di cambiamento del nostro modo di essere e agire. Il Vangelo di Giovanni di questa domenica di Pasqua mette in evidenza la figura di Tommaso e l'esperie ...
(continua)

 
    don Fabio Rosini       (Omelia del 08-04-2018)
Audio commento al Vangelo del 8 aprile 2018
...
(continua)

 
    don Alessandro Farano       (Omelia del 08-04-2018)
Video commento - II Domenica di Pasqua - Anno B
Un ulteriore commento alla Parola di Dio domenicale: http://annunciatedaitetti.blogspot.it ...
(continua)

 
    padre Antonio Rungi       (Omelia del 08-04-2018)
Perdono, riconciliazione e carità: questa è la Domenica della Divina Misericordia
Come è noto, San Giovanni Paolo II, Papa, ha dedicato la Domenica in Albis, ottava di Pasqua, alla Divina Misericordia. Ed oggi noi celebriamo questa speciale Domenica per ricordare a noi che il Dio in cui noi crediamo è un Dio che ci perdona, perché ci ama profondamente e non vuole che nessuno dei suoi figli vada perduto nel fuoco eterno dell'Inferno. In ...
(continua)

 
    padre Ermes Ronchi       (Omelia del 08-04-2018)
Gesù non si scandalizza davanti ai dubbi di Tommaso
Otto giorni dopo venne Gesù, a porte chiuse. Mi conforta pensare che, se anche trova chiuso, Lui non se ne va, ma continua il suo assedio dolce e implacabile. Otto giorni dopo è ancora lì: l'abbandonato ritorna da quelli che sanno solo abbandonare, il tradito ritorna da quelli che lo hanno consegnato ai nemici. Venne e stette in mezzo a loro. Le sue apparizi ...
(continua)

 
    Omelie.org - autori vari       (Omelia del 08-04-2018)

COMMENTO ALLE LETTURE Commento a cura di Giuseppe Di Stefano Arriviamo a questa II domenica di Pasqua dopo aver celebrato per una settimana intera il grande "giorno fatto dal Signore", in cui le labbra non possono esprimere altro che esultanza e lode. E' talmente grande e sorprendente il fatto della risurrezione di Gesù che ci vuole tempo per celebrar ...
(continua)

 
    Omelie.org (bambini)       (Omelia del 08-04-2018)

Le prime parole che Gesù pronuncia ai suoi discepoli che si erano nascosti per paura di fare la stessa fine del loro Maestro, sono: "Pace a voi". Non dice: "La pace sia con voi", nel senso che augura, che spera che la pace sia con loro... cioè, non li invita a fare la pace se per caso qualcuno avesse avuto un qualcosa che non andava nei confronti di un altr ...
(continua)

 
    don Roberto Fiscer       (Omelia del 08-04-2018)
#StradeDorate - Commento su Giovanni 20,19-31
...
(continua)

 
    Missionari della Via       (Omelia del 08-04-2018)

È domenica: i discepoli di Gesù, frastornati dalla passione e anche per paura di essere arrestati dai Giudei, sono rinchiusi in una stanza. Ma Gesù risorto entra a porte chiuse e dice: pace a voi. Non è solo un augurio, ma un dono: mostra le sue ferite gloriose, come fossero i suoi "trofei" e rasserena i suoi, come a dire: tranquilli, vi amo comunque e sono ...
(continua)

 
    don Domenico Luciani       (Omelia del 08-04-2018)
Video commento su Gv 20,19-31
...
(continua)

 
    Diocesi di Vicenza       (Omelia del 08-04-2018)
La Parola - Commento al Vangelo di Giovanni (Gv 20,19-31)
...
(continua)

 
    Wilma Chasseur       (Omelia del 08-04-2018)
La nuova beatitudine
Oggi ci viene promessa una nuova beatitudine: quella del credere senza vedere." Beati quelli che crederanno senza aver visto". Ed è proprio quella che possiamo mettere in pratica noi del ventunesimo secolo che con gli occhi della carne, non abbiamo mai visto Gesù, né morto, né vivo né risorto. Ma crediamo che è morto, è vivo ed è risorto. E' questo la fede: ...
(continua)

 
    padre Gian Franco Scarpitta       (Omelia del 08-04-2018)
Resistenza al dubbio
La liturgia seguita a illustrarci il mistero della Pasqua e lo fa ponendo alla nostra attenzione da un lato l'organizzazione della prima comunità apostolica man mano che prosegue nella sua missione di annuncio di Gesù Risorto, dall'altro le varie apparizioni di Gesù o altro pertinente il seguito della Resurrezione. Il libro degli Atti degli Apostoli illustra ...
(continua)

 
    CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)       (Omelia del 08-04-2018)
Commento su At 4,32-35; Sal 117; 1Gv 5,1-6; Gv 20,19-31
Potremmo definire questa 2a domenica come "Il problema della fede", oppure "la trasmissione della fede", e andrebbero bene tutti e due. Se si parlassi del se dubbioso di Tommaso, l'uomo di oggi, che di fronte alla notizia della risurrezione di N.S.G.C., esclama il famoso "se non vedo nelle sue mani il segno dei chiodi, e non metto il mio dito nel segno dei ...
(continua)

 
    Paolo Curtaz       (Omelia del 08-04-2018)
Video commento a Gv 20,1-9
...
(continua)

 
    fr. Massimo Rossi       (Omelia del 08-04-2018)
Commento su Giovanni 20,19-31
Il racconto dell'apparizione del Risorto a Tommaso risente di una modalità letteraria tipica del quarto evangelista: l'utilizzo di un personaggio, come figura collettiva, per presentare cioè un atteggiamento non solo individuale, ma diffuso... L'apostolo incredulo è la personificazione del dubbio dei discepoli - oggi parliamo del dubbio dei fedeli - riguardo ...
(continua)

 
    don Gianfranco Calabrese       (Omelia del 08-04-2018)
Video commento su Giovanni 20,19-31
...
(continua)

 
    Carla Sprinzeles       (Omelia del 08-04-2018)
Commento su Atti 4,32-35; Gv 20,19-31
La Pasqua, la risurrezione di Gesù è un evento storico non rappresentabile. Per noi il termine "risurrezione" si riferisce a un morto a cui è restituita la vita terrena, riferito a Gesù, è diverso. Vuole dire che egli ha vissuto la sua morte ignominiosa con una tale fiducia nella forza di amore di Dio da farla esplodere come nuovo inizio, nel momento della ...
(continua)

 
    don Claudio Luigi Fasulo       (Omelia del 08-04-2018)
Audio commento a Gv 20,19-31
...
(continua)

 
    Monastero Domenicano Matris Domini       (Omelia del 12-04-2015)
Commento su 1Gv 5,1-6
Collocazione del brano In queste domeniche di Pasqua dell'anno B ci accompagna la prima lettera di Giovanni. L'autore della lettera non dichiara mai il proprio nome, ma la tradizione antica e i contenuti della lettera ci orientano verso Giovanni apostolo ed evangelista. Sono forti infatti le somiglianze con il IV vangelo. La lettera sarebbe stata scritta p ...
(continua)