LA CHIESA

      


> e-mail    > chi siamo    > scripts e banners   > newsletters    > translate ita>eng

LITURGIA
> 4 Gennaio 2024 <
Martedì 2 Gennaio 2024

Mercoledì 3 Gennaio 2024

Giovedì 4 Gennaio 2024

Venerdì 5 Gennaio 2024

Sabato 6 Gennaio 2024

Domenica 7 Gennaio 2024

Lunedì 8 Gennaio 2024

Martedì 9 Gennaio 2024

Mercoledì 10 Gennaio 2024

Giovedì 11 Gennaio 2024

Newsletter
Per ricevere la Liturgia del giorno inserisci la tua mail:

Cerca nella BIBBIA
Per citazione
(es. Mt 28,1-20):
Per parola:







  Feria propria del 4 Gennaio > Vai direttamente alle OMELIE 
Grado della Celebrazione: Feria
Colore liturgico: Bianco
N0104 ;
Giovanni ci dà un esempio del “discepolo modello”. Nel vangelo di oggi si parla di vocazione, di Dio che ci chiama a sé. Il primo passo consiste nel sentire la voce di Gesù; qualcuno ce lo indica: “Ecco l’agnello di Dio!”. E, come i due discepoli, cominciamo a seguirlo. Poi Gesù si volta verso di noi e ci chiede: “Che cercate?”. In risposta dobbiamo dire: “Dove abiti?”.
Ricordiamoci delle parole di sant’Agostino e ripetiamole: “I nostri cuori sono inquieti fino a che non riposano in te”.
All’inizio della nostra vita di discepoli, Gesù ci fa questo invito: “Venite e vedrete”.
In molte pagine dell’Antico Testamento è ricordato l’invito del Signore a tornare a lui, ad abbandonare le cattive abitudini e a volgersi di nuovo a lui. Dio desidera il ritorno dei suoi figli ribelli.
In seguito, nella pienezza dei tempi, nel mistero dell’Incarnazione, Dio ci chiama di nuovo, con parole semplici perché possiamo comprendere: “Vieni!”. Seguendo Gesù e diventando suoi discepoli ci incamminiamo verso una meta, diamo un senso alla nostra vita terrena: il fine ultimo è unirsi a Dio e restare con lui per l’eternità. Pregando nell'Ultima Cena Gesù dice: “Padre, voglio che anche quelli che mi hai dato, siano con me dove sono io, perché contemplino la mia gloria, quella che mi hai dato; poiché tu mi hai amato prima della creazione del mondo” (Gv 17,24).

Ricevi la Liturgia via mail >
Condividi questa Liturgia su > Facebook
Ascolta il Vangelo >

Antifona d'ingresso
Il popolo che camminava nelle tenebre
ha visto una grande luce;
su coloro che abitavano in terra tenebrosa
una luce rifulse. (Is 9,1)


Colletta
Dio onnipotente,
il Salvatore che è venuto come luce nuova
per la redenzione del mondo
sorga per rinnovare sempre i nostri cuori.
Egli è Dio, e vive e regna con te,
nell’unità dello Spirito Santo,
per tutti i secoli dei secoli.

 
>

Prima lettura

 

1Gv 3,7-10
Chiunque è stato generato da Dio non commette peccato.

Dalla prima lettera di san Giovanni apostolo

Figlioli, nessuno v’inganni. Chi pratica la giustizia è giusto com’egli [Gesù] è giusto. Chi commette il peccato viene dal diavolo, perché da principio il diavolo è peccatore. Per questo si manifestò il Figlio di Dio: per distruggere le opere del diavolo.
Chiunque è stato generato da Dio non commette peccato, perché un germe divino rimane in lui, e non può peccare perché è stato generato da Dio. In questo si distinguono i figli di Dio dai figli del diavolo: chi non pratica la giustizia non è da Dio, e neppure lo è chi non ama il suo fratello.

Parola di Dio

>

Salmo responsoriale

Sal 97

Tutta la terra ha veduto la salvezza del Signore.

Cantate al Signore un canto nuovo,
perché ha compiuto meraviglie.
Gli ha dato vittoria la sua destra
e il suo braccio santo.

Risuoni il mare e quanto racchiude,
il mondo e i suoi abitanti.
I fiumi battano le mani,
esultino insieme le montagne.

Davanti al Signore che viene a giudicare la terra:
giudicherà il mondo con giustizia
e i popoli con rettitudine.

Canto al Vangelo (Eb 1,1-2)
Alleluia, alleluia.
Dio, che molte volte e in diversi modi nei tempi antichi
aveva parlato ai padri per mezzo dei profeti,
ultimamente, in questi giorni,
ha parlato a noi per mezzo del Figlio.
Alleluia.

>

Vangelo

Condividi il Vangelo su >   Facebook Ascolta il Vangelo >    

Gv 1,35-42
Abbiamo trovato il Messia.


+ Dal Vangelo secondo Giovanni

In quel tempo, Giovanni stava con due dei suoi discepoli e, fissando lo sguardo su Gesù che passava, disse: «Ecco l’agnello di Dio!». E i suoi due discepoli, sentendolo parlare così, seguirono Gesù.
Gesù allora si voltò e, osservando che essi lo seguivano, disse loro: «Che cosa cercate?». Gli risposero: «Rabbì – che, tradotto, significa maestro –, dove dimori?». Disse loro: «Venite e vedrete». Andarono dunque e videro dove egli dimorava e quel giorno rimasero con lui; erano circa le quattro del pomeriggio.
Uno dei due che avevano udito le parole di Giovanni e lo avevano seguito, era Andrea, fratello di Simon Pietro. Egli incontrò per primo suo fratello Simone e gli disse: «Abbiamo trovato il Messia» – che si traduce Cristo – e lo condusse da Gesù. Fissando lo sguardo su di lui, Gesù disse: «Tu sei Simone, il figlio di Giovanni; sarai chiamato Cefa» – che significa Pietro.

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
(Dall'Orazionale CEI 2020)
In Cristo Gesù, Figlio di Dio fatto uomo, possiamo accostarci al Padre con lo spirito dei figli per chiedergli di riversare sulla Chiesa e sul mondo l’abbondanza delle sue benedizioni.
Preghiamo insieme e diciamo: Signore, nostra pace, ascoltaci.

1. Per la santa Chiesa: fedele allo stile povero e semplice di Gesù, proclami a tutti che il regno di Dio è in mezzo a noi. Preghiamo.
2. Per i fedeli di ogni religione: il Verbo di Dio, luce che illumina ogni uomo, riscaldi i cuori e susciti gesti a favore della pace e della salvaguardia del creato. Preghiamo.
3. Per gli sposi cristiani: dal Natale di Cristo traggano ispirazione per accogliersi a vicenda e servirsi con onore e amore. Preghiamo.
4. Per coloro che soffrono: nella malattia e in ogni forma di dolore divengano, con la grazia e la consolazione di Dio, testimoni fecondi di pazienza e di fede. Preghiamo.
5. Per noi che celebriamo questa Eucaristia: il Signore ci conceda una più intensa comunione con lui e una compassione autentica verso i poveri. Preghiamo.

O Padre, che nel volto umano del tuo Figlio dimostri quanto ci sei vicino e fedele, donaci occhi e cuore nuovi, perché sappiamo riconoscerlo e accoglierlo in ognuno dei nostri fratelli. Egli vive e regna nei secoli dei secoli.

Preghiera sulle offerte
O Dio, sorgente della vera pietà e della pace,
salga a te nella celebrazione di questi santi misteri
la giusta adorazione per la tua grandezza
e si rafforzino la fedeltà e la concordia dei tuoi figli.
Per Cristo nostro Signore.


PREFAZIO DI NATALE I
Cristo luce

È veramente cosa buona e giusta,
nostro dovere e fonte di salvezza,
rendere grazie sempre e in ogni luogo
a te, Signore, Padre santo,
Dio onnipotente ed eterno.
Nel mistero del Verbo incarnato
è apparsa agli occhi della nostra mente
la luce nuova del tuo fulgore,
perchè conoscendo Dio visibilmente,
per mezzo di lui siamo conquistati
all’amore delle realtà invisibili.
E noi,
uniti agli Angeli e agli Arcangeli,
ai Troni e alle Dominazioni
e alla moltitudine dei cori celesti,
cantiamo con voce incessante
l’inno della tua gloria: Santo, ...

PREFAZIO DI NATALE II
Nell’incarnazione Cristo reintegra l’universo

È veramente cosa buona e giusta,
nostro dovere e fonte di salvezza,
rendere grazie sempre e in ogni luogo
a te, Signore, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno,
per Cristo Signore nostro.
Nel mistero adorabile del Natale
egli, Verbo invisibile,
apparve visibilmente nella nostra carne,
per assumere in sé tutto il creato
e sollevarlo dalla sua caduta.
Generato prima dei secoli,
cominciò a esistere nel tempo,
per reintegrare l’universo nel tuo disegno, o Padre,
e ricondurre a te l’umanità dispersa.
Per questo dono della tua benevolenza,
uniti a tutti gli angeli,
cantiamo esultanti la tua lode: Santo, ...

PREFAZIO DI NATALE III
Il sublime scambio nell’incarnazione del Verbo

È veramente cosa buona e giusta,
nostro dovere e fonte di salvezza,
rendere grazie sempre e in ogni luogo
a te, Signore, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno,
per Cristo Signore nostro.
In lui [oggi] risplende in piena luce
il sublime scambio che ci ha redenti:
la nostra debolezza è assunta dal Verbo,
la natura mortale è innalzata a dignità perenne,
e noi, uniti a te in comunione mirabile,
condividiamo la tua vita immortale.
Per questo mistero di salvezza,
uniti ai cori degli angeli,
proclamiamo esultanti
la tua lode: Santo, ...


Antifona alla comunione
La vita che era presso il Padre si è manifestata
e noi l’abbiamo veduta. (Cf. 1Gv 1,2)

Oppure:
Andrea incontrò suo fratello Simone e gli disse:
«Abbiamo trovato il Messia, il Cristo».
E lo condusse da Gesù. (Gv 1,41-42)


Preghiera dopo la comunione
Sostieni, o Signore, con la tua provvidenza
questo popolo nel presente e nel futuro,
perchè, con le semplici gioie che disponi sul suo cammino
aspiri con serena fiducia
alla gioia che non ha fine.
Per Cristo nostro Signore.



O M E L I E
a cura di
Qumran2.net


    Casa di Preghiera San Biagio FMA       (Omelia del 04-01-2024)
Commento su Gv 1,35-42
Come vivere questa Parola? Giochi di parole che tessono relazioni. I discepoli ascoltano Giovanni parlare di Gesù: basta la sua parola perché loro, pieni di fiducia, lo seguano, ed è quanto li porterà ad avvicinarli a Lui, ad iniziare una nuova vita. Adesso Andrea, Giovanni, avete visto Gesù e vi siete messi in cammino dietro di lui. Ma ora è Gesù ch ...
(continua)

 
    don Carlo Occelli       (Omelia del 04-01-2024)
Commento al Vangelo 4 gennaio 2024
...
(continua)

 
    don Domenico Bruno       (Omelia del 04-01-2024)
Il nostro audio quotidiano
Visita www.annunciatedaitetti.it La nostra missione continua con altri formati anche su: Instagram Facebook Telegram dove troverai anteprime e contenuti esclusivi. Abbiamo anche una WebTv Ascolta tutti i nostri podcast e gli altri progetti: clicca qui  Per ascoltare il commento qui sotto, clicca play! SE QUESTO SERVIZIO AL VANGELO CREDI SIA ...
(continua)

 
    don Giampaolo Centofanti       (Omelia del 04-01-2024)

La vita del Battista è tutta protesa al sempre nuovo venire di Dio. I profeti non sono prima di tutto indovini ma persone che si lasciano continuamente spiazzare da Dio ed in lui dagli altri. Così la sua vita è protesa anche a portare gli altri, persino i suoi discepoli, non a se stesso ma a Gesù. Tutto centrato sulla ricerca della vita da scoprire sempr ...
(continua)

 
    don Carlo Occelli       (Omelia del 04-01-2023)
Commento al Vangelo 4 gennaio 2023
...
(continua)

 
    don Nicola Salsa       (Omelia del 04-01-2023)
Venite e vedete (Gv 1,35-42)
...
(continua)

 
    don Carlo Occelli       (Omelia del 04-01-2022)
Commento al Vangelo 4 gennaio 2022
...
(continua)

 
    Casa di Preghiera San Biagio FMA       (Omelia del 04-01-2022)
Commento su Gv 1,35-42
Come vivere questa Parola? Ci sorprende che a conquistare uomini sia uno definito "agnello". Meglio forse un nome più altisonante, un epiteto roboante come quelli con cui l'epica classica tratteggiava i suoi eroi... La storia invece, nelle sue vene sotterranee più profonde, nel suo procedere lento come i movimenti delle placche telluriche, ma inarrestabil ...
(continua)

 
    don Domenico Bruno       (Omelia del 04-01-2022)
Il nostro audio quotidiano
In quel tempo, Giovanni stava con due dei suoi discepoli e, fissando lo sguardo su Gesù che passava, disse: «Ecco l'agnello di Dio!». E i suoi due discepoli, sentendolo parlare così, seguirono Gesù. Gesù allora si voltò e, osservando che essi lo seguivano, disse loro: «Che cosa cercate?». * Giovanni riconosce Gesù e indica ai suoi discepoli chi ...
(continua)

 
    don Alessandro Farano       (Omelia del 04-01-2022)
4 Gennaio - Tempo di Natale - Commento al Vangelo
...
(continua)

 
    don Nicola Salsa       (Omelia del 04-01-2022)
Che cosa cercate? (Gv 1,35-42)
...
(continua)

 
    don Domenico Bruno       (Omelia del 04-01-2021)
Il nostro audio quotidiano
Ricevi ogni giorno il commento direttamente sul tuo telefono: unisciti al canale Telegram @annunciatedaitetti Resta aggiornato col sito: annunciatedaitetti.it Iscriviti anche al canale YouTube Per ascoltare subito il commento qui sotto, clicca play! ...
(continua)

 
    don Marco Scandelli       (Omelia del 04-01-2021)
#2minutiDiVangelo - 4 gennaio - Erano circa le 4 del pomeriggio. E tu a che ora hai incontrato Gesù?
Commento al Vangelo del 4 gennaio - a cura di don Marco Scandelli #2minutiDiVangelo ---- Gv 1 35-42 Questo Vangelo, che racconta un fatto storico realmente accaduto, condensa in sé l'esperienza che miliardi di persone hanno avuto nella propria vita. All'origine dell'essere cristiani, diceva Benedetto XVI, non vi è una formula o una regola moral ...
(continua)

 
    don Carlo Occelli       (Omelia del 04-01-2021)
Commento al Vangelo 4 gennaio 2021
...
(continua)

 
    don Nicola Salsa       (Omelia del 04-01-2021)
Ecco l'agnello di Dio (Gv 1,35-42)
...
(continua)

 
    don Alessandro Farano       (Omelia del 04-01-2021)
4 Gennaio - Commento al Vangelo
...
(continua)

 
    don Alessandro Farano       (Omelia del 04-01-2020)
Video commento al Vangelo - 4 Gennaio - Feria - Anno A
...
(continua)

 
    don Nicola Salsa       (Omelia del 04-01-2020)
Gesù dove abiti?
...
(continua)

 
    Casa di Preghiera San Biagio FMA       (Omelia del 04-01-2019)
Commento su 1Gv 3,10
"Da questo si distinguono i figli di Dio dai figli del diavolo: chi non pratica la giustizia non è da Dio, né lo è chi non ama il suo fratello." 1Gv 3,10 Come vivere questa Parola? In due sole righe il testo sacro ci presenta i cardini di una vita pienamente umana e cristiana: la giustizia e la carità intese come un prendersi cura del prossimo. È con ...
(continua)

 
    Casa di Preghiera San Biagio FMA       (Omelia del 04-01-2018)
Commento su Gv. 1, 38-39
«Gesù allora si voltò e, vedendo che lo seguivano, disse: "che cercate?". Gli risposero: "Rabbì (che significa maestro), dove abiti?". Disse loro: "Venite e vedrete". Andarono dunque e videro dove abitava e quel giorno si fermarono presso di lui; erano circa le quattro del pomeriggio.» Gv. 1, 38-39 Come vivere questa Parola? Per la prima volta, nel V ...
(continua)

 
    Casa di Preghiera San Biagio FMA       (Omelia del 04-01-2017)
Commento su GV 1, 40-42
«Uno dei due che avevano udito le parole di Giovanni e lo avevano seguito, era Andrea, fratello di Simon Pietro. Egli incontrò per primo suo fratello Simone e gli disse: «Abbiamo trovato il Messia» - che si traduce Cristo - e lo condusse da Gesù». GV 1, 40-42 Come vivere questa Parola? Una delle primissime cose che san Giovanni descrive nel suo Vang ...
(continua)

 
    Paolo Curtaz       (Omelia del 04-01-2014)

Ecco l'agnello di Dio che porta il dolore del mondo. Giovanni lo indica ai suoi discepoli. Immenso Giovanni! Non tiene per sé i discepoli, non coltiva la propria immagine, non vuole fare il guru. Non si specchia nella propria santa immagine ma gli sta a cuore il destino dei suoi amici. Sa che ormai non ha più nulla da dar loro e li manda dal Maestro, li sp ...
(continua)

 
    Paolo Curtaz       (Omelia del 04-01-2013)
Commento su Gv 1,35-42
Che cosa cerchiamo quando cerchiamo Dio? Sicurezza? Protezione? Pace interiore? Fortuna? La prima parola pronunciata da Gesù, nel vangelo di Giovanni, è una domanda. Siamo convinti che la fede sia un blocco di certezze inamovibili, che il dubbio di fede vada allontanato e rimosso, segno di poca forza interiore. Gesù, invece, inizia il suo ministero semina ...
(continua)

 
    Riccardo Ripoli       (Omelia del 04-01-2013)
Ecco l'Agnello di Dio!
Il dovere di chi ha Fede è quello di indicare la strada verso Dio, indicare il modo per conoscerLo ed amarLo. Ci sono due modi per conoscere Dio. Uno è quello di leggere e studiare tutte le Sacre Scritture, analizzare parola per parola, trovare riferimenti e conferme, valutare le spiegazioni di altri, ed è il modo sbagliato per arrivare a Dio. E' un po' ...
(continua)

 
    Paolo Curtaz       (Omelia del 04-01-2012)
Commento su Giovanni 1,35-42
Gesù passa e il Battista lo indica ai suoi due discepoli, probabilmente Giovanni e Andrea di Cafarnao. Sa di avere finito il suo compito, di avere adempiuto alla propria missione. Ora deve diminuire e lasciare che sia lo sposo a prendere la scena. Mi intenerisce meditare su questo gesto così libero, così adulto, così profondo. La tentazione di diventare ...
(continua)

 
    Monaci Benedettini Silvestrini       (Omelia del 04-01-2011)
Erano le quattro del pomeriggio…!
Sembra proprio che San Giovanni Evangelista avesse al polso l'orologio... Gli è proprio rimasto impresso il momento preciso quando ha incontrato Gesù nella sua vita! E' l'ora X dell'appuntamento personale con Cristo Dio: "Erano le quattro del pomeriggio!". Il Battista l'aveva indicato a lui e ad Andrea: Eccolo, è Lui!... "Ecco l'Agnello di Dio!". Questo i ...
(continua)

 
    don Luciano Sanvito       (Omelia del 04-01-2010)
Agnello di Dio
"Ecco l'agnello di Dio!" ..."Che cercate?" ...."Dove abiti?" ..."Venite e vedrete" _____________________ Un incontro che raggiunge il cuore della persona. Gesù incontra in un modo sempre nuovo ciascuno di noi. Andare alla ricerca di Dio nel mondo è il movimento di ogni persona. Gesù appaga questa ricerca, addita ai cercatori la strada da perco ...
(continua)

 
    padre Lino Pedron       (Omelia del 04-01-2010)

Chi legge il vangelo di Giovanni rimane colpito fin dall'inizio dal mistero della persona di Gesù e della sua grande umanità, che colma e soddisfa le aspirazioni fondamentali dell'uomo. Gesù, come ogni uomo, è conoscibile soprattutto dalle relazioni che si instaurano con lui e dal rapporto che egli ha con la singola persona. Il brano di oggi mette in lu ...
(continua)

 
    Paolo Curtaz       (Omelia del 04-01-2008)

Andrea e Giovanni seguono il consiglio che dà loro il Battista, il profeta che hanno scelto come guida, e si mettono a seguire il Nazareno, appena battezzato. Gesù li vede, si volta, e invece di accoglierli sorridente e contento di avere finalmente due discepoli li gela con una domanda birichina: chi (che) cercate? Già... che cerchiamo quando cerchiamo Di ...
(continua)

 
    Messa Meditazione       (Omelia del 04-01-2008)
Rabbì, dove abiti?
Lettura Nel vangelo di oggi, Giovanni Battista è colui che rivela ai suoi discepoli la presenza dell'Agnello di Dio e si fa da parte, perché, coloro che prima stavano con lui, possano ora seguire il Signore: non lega a sé i suoi discepoli, ma li conduce all'incontro con Gesù. La prima lettura, invece, indica un criterio per discernere se uno è nato da ...
(continua)

 
    Monaci Benedettini Silvestrini       (Omelia del 04-01-2008)

L'evangelista Giovanni narra dei due discepoli del Battista che, lasciato il loro maestro, si mettono a seguire Gesù. Evidentemente le parole del profeta riguardo a Gesù avevano colpito il loro cuore. È in verità quel che accade ad ognuno di noi quando apre il proprio cuore alla predicazione del Vangelo. All'origine dell'esperienza religiosa cristiana c' ...
(continua)

 
    Monaci Benedettini Silvestrini       (Omelia del 04-01-2008)
Rabbì, dove abiti?
La domanda che fanno i due discepoli di Giovanni a Gesù ha un significato molto più profondo di che la soddisfazione di una semplice curiosità. Essa vuole scendere nelle profondità del Signore per scoprire chi realmente egli fosse, dal momento che Giovanni il Battista lo ha indicato come "Agnello di Dio". Gesù li invita ad rimanere con loro. Una permane ...
(continua)

 
    a cura dei Carmelitani       (Omelia del 04-01-2008)

1) Preghiera Dio onnipotente, il Salvatore che tu hai mandato, luce nuova all'orizzonte del mondo, sorga ancora e risplenda su tutta la nostra vita. Egli è Dio, e vive e regna con te... 2) Lettura del Vangelo Dal Vangelo secondo Giovanni 1,35-42 In quel tempo, Giovanni stava con due dei suoi discepoli e, fissando lo sguardo su Gesù che passava ...
(continua)

 
    mons. Vincenzo Paglia       (Omelia del 04-01-2006)

Due discepoli di Giovanni si staccano dal gruppo e si mettono a seguire Gesù. Evidentemente sono stati colpiti dalle parole del Battista. Accade così per ogni incontro con il Signore. C'è sem­pre una parola che colpisce il cuore, all'origine di qualsiasi espe­rienza religiosa. Quei due hanno intuito che quell'uomo è dav­vero colui che aspettano, colui ...
(continua)

 
    Monaci Benedettini Silvestrini       (Omelia del 04-01-2006)
Venite e vedrete
Giovanni fissa ancora lo sguardo su Gesù, lo addita come agnello di Dio e suscita la curiosità di due dei suoi discepoli i quali si mettono alla sua sequela. Gesù li interroga: «Che cercate?». Una domanda ancora più che mai opportuna per ciascuno di noi che abbiamo scelto di seguirlo. Dicendo «che» cercate e non «chi» cercate, vuole chiederci se da ...
(continua)

 
    Paolo Curtaz       (Omelia del 04-01-2003)
Commento Giovanni 1,35-42
Che ridere! Ve la vedete la scena: Giovanni e Andrea, discepoli del Battista, vogliono dimostrare di essere persone in gamba, mistici a tutto tondo. Vanno dietro a Gesù e chissà cosa si aspettano! Forse sperano che Gesù sorrida loro, li incoraggi, dica: "Finalmente due discepoli!" Macché: Gesù li gela con questa domanda inquietante: "Cosa volete? Cosa c ...
(continua)

 
    padre Lino Pedron       (Omelia del 04-01-2003)
Commento su Giovanni 1,35-42
Chi legge il vangelo di Giovanni rimane colpito fin dall'inizio dal mistero della persona di Gesù e della sua grande umanità, che colma e soddisfa le aspirazioni fondamentali dell'uomo. Gesù, come ogni uomo, è conoscibile soprattutto dalle relazioni che si instaurano con lui e dal rapporto che egli ha con la singola persona. Il brano di oggi mette in ...
(continua)