LA CHIESA

      


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LITURGIA
> 5 Gennaio 2024 <
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(es. Mt 28,1-20):
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  Feria propria del 5 Gennaio > Vai direttamente alle OMELIE 
Grado della Celebrazione: Feria
Colore liturgico: Bianco
N0105 ;
“Vieni e vedi”.
All’inizio delle Sacre Scritture, nel libro della Genesi, leggiamo: “Dio disse: Sia la luce! E la luce fu. Dio vide che la luce era cosa buona...” (Gen 1,3). Senza luce, infatti, non si può vedere e non ci può essere alcuna comunicazione.
“... Alla tua luce vediamo la luce” (Sal 035,10).
Gesù è la luce del mondo. La luce ci permette di vedere, e Gesù ci permette di vedere con gli occhi della fede.
Natanaele va verso la luce: crede in colui che lo conosce fin nel profondo dell’animo, capisce, dunque, che egli è il Figlio di Dio. Nella luce della verità c’è un reciproco riconoscersi. Ma Natanaele vedrà cose ancora più grandi: vedrà la gloria di Gesù rivelata nel miracolo di Cana.
In Gesù si concretizza la realtà prefigurata dalla scala che Giacobbe aveva visto in sogno, sulla quale gli angeli salivano e scendevano: questa promessa di armonia fra cielo e terra si è realizzata nel Figlio dell’Uomo che ci ha aperto il cammino verso il cielo perché vedessimo, come Giacobbe (Gen 32,30), il volto di Dio, e questa volta realmente, non in sogno. Il legame viene ristabilito nella persona di Gesù.

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Antifona d'ingresso
In principio e prima dei secoli il Verbo era Dio:
egli stesso si degnò di nascere Salvatore del mondo. (Cf. Gv 1,1)


Colletta
O Padre, che nella nascita del tuo Figlio unigenito
hai dato mirabile principio
alla redenzione del tuo popolo,
rafforza la nostra fede,
perchè, guidati da Cristo,
giungiamo al premio della gloria promessa.
Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
per tutti i secoli dei secoli.

 
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Prima lettura

 

1Gv 3,11-21
Noi siamo passati dalla morte alla vita perché amiamo i fratelli.

Dalla prima lettera di san Giovanni apostolo

Figlioli, questo è il messaggio che avete udito da principio: che ci amiamo gli uni gli altri. Non come Caino, che era dal Maligno e uccise suo fratello. E per quale motivo l’uccise? Perché le sue opere erano malvagie, mentre quelle di suo fratello erano giuste.
Non meravigliatevi, fratelli, se il mondo vi odia. Noi sappiamo che siamo passati dalla morte alla vita, perché amiamo i fratelli. Chi non ama rimane nella morte. Chiunque odia il proprio fratello è omicida, e voi sapete che nessun omicida ha più la vita eterna che dimora in lui.
In questo abbiamo conosciuto l’amore, nel fatto che egli ha dato la sua vita per noi; quindi anche noi dobbiamo dare la vita per i fratelli. Ma se uno ha ricchezze di questo mondo e, vedendo il suo fratello in necessità, gli chiude il proprio cuore, come rimane in lui l’amore di Dio? Figlioli, non amiamo a parole né con la lingua, ma con i fatti e nella verità.
In questo conosceremo che siamo dalla verità e davanti a lui rassicureremo il nostro cuore, qualunque cosa esso ci rimproveri. Dio è più grande del nostro cuore e conosce ogni cosa. Carissimi, se il nostro cuore non ci rimprovera nulla, abbiamo fiducia in Dio.

Parola di Dio

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Salmo responsoriale

Sal 99

Acclamate il Signore, voi tutti della terra.

Acclamate il Signore, voi tutti della terra,
servite il Signore nella gioia,
presentatevi a lui con esultanza.

Riconoscete che solo il Signore è Dio:
egli ci ha fatti e noi siamo suoi,
suo popolo e gregge del suo pascolo.

Varcate le sue porte con inni di grazie,
i suoi atri con canti di lode,
lodatelo, benedite il suo nome.

Perché buono è il Signore,
il suo amore è per sempre,
la sua fedeltà di generazione in generazione.

Canto al Vangelo ()
Alleluia, alleluia.
Un giorno santo è spuntato per noi:
venite, popoli, adorate il Signore,
oggi una grande luce è discesa sulla terra.
Alleluia.

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Vangelo

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Gv 1,43-51
Tu sei il Figlio di Dio, tu sei il re d'Israele.


+ Dal Vangelo secondo Giovanni

In quel tempo, Gesù volle partire per la Galilea; trovò Filippo e gli disse: «Seguimi!». Filippo era di Betsàida, la città di Andrea e di Pietro.
Filippo trovò Natanaèle e gli disse: «Abbiamo trovato colui del quale hanno scritto Mosè, nella Legge, e i Profeti: Gesù, il figlio di Giuseppe, di Nàzaret». Natanaèle gli disse: «Da Nàzaret può venire qualcosa di buono?». Filippo gli rispose: «Vieni e vedi».
Gesù intanto, visto Natanaèle che gli veniva incontro, disse di lui: «Ecco davvero un Israelita in cui non c’è falsità». Natanaèle gli domandò: «Come mi conosci?». Gli rispose Gesù: «Prima che Filippo ti chiamasse, io ti ho visto quando eri sotto l’albero di fichi». Gli replicò Natanaèle: «Rabbì, tu sei il Figlio di Dio, tu sei il re d’Israele!». Gli rispose Gesù: «Perché ti ho detto che ti avevo visto sotto l’albero di fichi, tu credi? Vedrai cose più grandi di queste!».
Poi gli disse: «In verità, in verità io vi dico: vedrete il cielo aperto e gli angeli di Dio salire e scendere sopra il Figlio dell’uomo».

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
(Dall'Orazionale CEI 2020)
Fratelli e sorelle, divenuti figli nel Figlio, invochiamo con ferma speranza il Padre del cielo.
Preghiamo insieme e diciamo: Padre nostro, ascoltaci.

1. Per i nostri pastori: seguano senza stancarsi Gesù, l’Agnello di Dio, e facciano crescere nei fedeli la confidenza con lui. Preghiamo.
2. Per i popoli che portano le ferite di lunghi anni di guerra e devastazione: vincano il male con le armi della preghiera, del perdono e della reciproca accoglienza. Preghiamo.
3. Per coloro che sono lontani dalla fede: il Signore li conduca all’esperienza autentica della sua vicinanza e della sua bontà. Preghiamo.
4. Per le persone sole e anziane, per i giovani smarriti e delusi: nel loro cammino incontrino credibili testimoni di amore e di speranza. Preghiamo.
5. Per noi convocati alla mensa eucaristica: fiduciosi nella forza rigenerante della parola di Dio, fa’ che assecondiamo con generoso impegno l’opera che lo Spirito Santo compie nella nostra vita. Preghiamo.

Accogli, o Signore, la preghiera dei tuoi figli, e fa’ che, sull’esempio della Vergine Madre, custodiamo ogni tuo dono e ogni tua parola, per proclamare con la vita lo splendore del tuo disegno d’amore. Per Cristo nostro Signore.

Preghiera sulle offerte
Accogli, o Signore, i nostri doni
in questo misterioso incontro
tra la nostra povertà e la tua grandezza:
noi ti offriamo le cose che ci hai dato,
tu donaci in cambio te stesso.
Per Cristo nostro Signore.


PREFAZIO DI NATALE I
Cristo luce

È veramente cosa buona e giusta,
nostro dovere e fonte di salvezza,
rendere grazie sempre e in ogni luogo
a te, Signore, Padre santo,
Dio onnipotente ed eterno.
Nel mistero del Verbo incarnato
è apparsa agli occhi della nostra mente
la luce nuova del tuo fulgore,
perchè conoscendo Dio visibilmente,
per mezzo di lui siamo conquistati
all’amore delle realtà invisibili.
E noi,
uniti agli Angeli e agli Arcangeli,
ai Troni e alle Dominazioni
e alla moltitudine dei cori celesti,
cantiamo con voce incessante
l’inno della tua gloria: Santo, ...

PREFAZIO DI NATALE II
Nell’incarnazione Cristo reintegra l’universo

È veramente cosa buona e giusta,
nostro dovere e fonte di salvezza,
rendere grazie sempre e in ogni luogo
a te, Signore, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno,
per Cristo Signore nostro.
Nel mistero adorabile del Natale
egli, Verbo invisibile,
apparve visibilmente nella nostra carne,
per assumere in sé tutto il creato
e sollevarlo dalla sua caduta.
Generato prima dei secoli,
cominciò a esistere nel tempo,
per reintegrare l’universo nel tuo disegno, o Padre,
e ricondurre a te l’umanità dispersa.
Per questo dono della tua benevolenza,
uniti a tutti gli angeli,
cantiamo esultanti la tua lode: Santo, ...

PREFAZIO DI NATALE III
Il sublime scambio nell’incarnazione del Verbo

È veramente cosa buona e giusta,
nostro dovere e fonte di salvezza,
rendere grazie sempre e in ogni luogo
a te, Signore, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno,
per Cristo Signore nostro.
In lui [oggi] risplende in piena luce
il sublime scambio che ci ha redenti:
la nostra debolezza è assunta dal Verbo,
la natura mortale è innalzata a dignità perenne,
e noi, uniti a te in comunione mirabile,
condividiamo la tua vita immortale.
Per questo mistero di salvezza,
uniti ai cori degli angeli,
proclamiamo esultanti
la tua lode: Santo, ...


Antifona alla comunione
Dio ha tanto amato il mondo da dare il Figlio unigenito,
perché chiunque crede in lui non vada perduto,
ma abbia la vita eterna. (Gv 3,16)

Oppure:
Rabbì, tu sei il Figlio di Dio,
tu sei il re d’Israele! (Gv 1,49)


Preghiera dopo la comunione
Dio onnipotente,
fa’ che la forza inesauribile di questi santi misteri
ci sostenga in ogni momento della nostra vita.
Per Cristo nostro Signore.



O M E L I E
a cura di
Qumran2.net


    Casa di Preghiera San Biagio FMA       (Omelia del 05-01-2024)
Commento su Gv 1,43-51
Come vivere questa Parola? Gesù riconosce a Natanaele il suo impegno di ascolto appassionato e costante delle Scritture, va oltre il suo apparente disprezzo. È questo riconoscimento e questo rispetto della posizione dell'altro a far intuire a Natanaele che c'è qualcosa di nuovo in Gesù da cui vale la pena lasciarsi interpellare e cambiare. Natanaele ric ...
(continua)

 
    don Domenico Bruno       (Omelia del 05-01-2024)
Il nostro audio quotidiano
Visita www.annunciatedaitetti.it La nostra missione continua con altri formati anche su: Instagram Facebook Telegram dove troverai anteprime e contenuti esclusivi. Abbiamo anche una WebTv Ascolta tutti i nostri podcast e gli altri progetti: clicca qui  Per ascoltare il commento qui sotto, clicca play! SE QUESTO SERVIZIO AL VANGELO CREDI SIA ...
(continua)

 
    don Giampaolo Centofanti       (Omelia del 04-01-2024)

Quando Gesù ci chiama il dono che riceviamo non è solo per noi ma per tutti e per alcuni in particolare. Diveniamo, se siamo attenti, piccoli strumenti di Dio, che possono cambiare la vita di altre persone, come nel caso di Filippo con Natanaele. Qualcuno dice che Gesù ha rivolto a Bartolomeo (= Natanaele) una frase ironica per scuoterlo ma Gesù non parl ...
(continua)

 
    don Carlo Occelli       (Omelia del 05-01-2023)
Commento al Vangelo 5 gennaio 2023
...
(continua)

 
    don Domenico Bruno       (Omelia del 05-01-2023)
Il nostro audio quotidiano
Ricevi ogni giorno il commento direttamente sul tuo telefono: unisciti al canale Telegram @annunciatedaitetti Leggi o ascolta il commento intero sul sito: annunciatedaitetti.it e resta sempre aggiornato! Iscriviti anche al canale YouTube NOVITA': Ascolta raDioON la web radio dallo spirito divino. Clicca Qui oppure vai su www.rdon.it Ti aspettiamo ...
(continua)

 
    don Nicola Salsa       (Omelia del 05-01-2023)
Vivere attivamente il Vangelo (Gv 1,43-51)
...
(continua)

 
    don Carlo Occelli       (Omelia del 05-01-2022)
Commento al Vangelo 5 gennaio 2022
...
(continua)

 
    don Domenico Bruno       (Omelia del 05-01-2022)
Il nostro audio quotidiano
Natanaèle gli disse: «Da Nàzaret può venire qualcosa di buono?». Filippo gli rispose: «Vieni e vedi». Gesù intanto, visto Natanaèle che gli veniva incontro, disse di lui: «Ecco davvero un Israelita in cui non c'è falsità». Natanaèle gli domandò: «Come mi conosci?». Gli rispose Gesù: «Prima che Filippo ti chiamasse, io ti ho visto quando er ...
(continua)

 
    Casa di Preghiera San Biagio FMA       (Omelia del 05-01-2022)
Commento s Gv 1, 45-49
Filippo trovò Natanaele e gli disse: «Abbiamo trovato colui del quale hanno scritto Mosè, nella Legge, e i Profeti: Gesù, il figlio di Giuseppe, di Nàzaret». Natanaele gli disse: «Da Nàzaret può venire qualcosa di buono?». Filippo gli rispose: «Vieni e vedi». Gesù intanto, visto Natanaele che gli veniva incontro, disse di lui: «Ecco davvero un ...
(continua)

 
    don Nicola Salsa       (Omelia del 05-01-2022)
La fede nasce da un incontro (Gv 1,43-51)
...
(continua)

 
    don Alessandro Farano       (Omelia del 05-01-2022)
5 Gennaio - Tempo di Natale - Commento al Vangelo
...
(continua)

 
    don Domenico Bruno       (Omelia del 05-01-2021)
Il nostro audio quotidiano
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(continua)

 
    don Carlo Occelli       (Omelia del 05-01-2021)
Commento al Vangelo 5 gennaio 2021
...
(continua)

 
    don Marco Scandelli       (Omelia del 05-01-2021)
#2minutiDiVangelo - 5 gennaio - Ma tu ci credi alla Chiesa o la usi come un circolo privato?
Commento al Vangelo del 5 gennaio - a cura di don Marco Scandelli #2minutiDiVangelo ---- Gv 1 43-51 Diciamolo senza timore: molti hanno conosciuto soltanto l'aspetto sociologico o marginale della fede. Ecco perché la Cresima diventa nel 90% dei casi il "sacramento dell'addio". Mi spiego meglio: non che il crescere nella Chiesa sia una cosa negat ...
(continua)

 
    don Nicola Salsa       (Omelia del 05-01-2021)
Vieni e vedi (Gv 1,43-51)
...
(continua)

 
    don Alessandro Farano       (Omelia del 05-01-2021)
5 Gennaio - Commento al Vangelo
...
(continua)

 
    Casa di Preghiera San Biagio FMA       (Omelia del 05-01-2019)
Commento su 1Gv 3, 14
"Noi sappiamo che siamo passati dalla morte alla vita, perché amiamo i fratelli. Chi non ama rimane nella morte". 1Gv 3, 14 Come vivere questa Parola? Drastica è questa Parola della Sacra Scrittura: sia nella prima parte che afferma il nostro poter passare da morte a vita, sia nella seconda parte che minaccia la perdizione, la morte. La storia, tutta ...
(continua)

 
    Casa di Preghiera San Biagio FMA       (Omelia del 05-01-2018)
Commento su 1Gv 3,18-21
«Figlioli, non amiamo a parole né con la lingua, ma coi fatti e nella verità. Da questo conosceremo che siamo nati dalla verità e davanti a lui rassicureremo il nostro cuore qualunque cosa esso ci rimproveri. Dio è più grande del nostro cuore e conosce ogni cosa.» 1Gv 3,18-21 Come vivere questa Parola? Giovanni, l'apostolo che è stato più vicino ...
(continua)

 
    Casa di Preghiera San Biagio FMA       (Omelia del 05-01-2017)
Commento su 1 GV 3, 11
«Figlioli, questo è il messaggio che avete udito da principio: che ci amiamo gli uni gli altri. Non come Caino, che era dal Maligno e uccise suo fratello. E per quale motivo l'uccise? Perché le sue opere erano malvagie, mentre quelle di suo fratello erano giuste». 1 GV 3, 11 Come vivere questa Parola? Gesù è venuto a portare la novità. Una novità ...
(continua)

 
    Paolo Curtaz       (Omelia del 05-01-2015)

Come mi conosci? È interdetto Natanaele, non si aspettava che quel Nazareno, con una sola battuta, lo avesse inquadrato. Anzi, per dirla tutta, Natanaele, di solito, non era molto amato e pochi sapevano leggere, dietro le sue prese di posizione definitive e caustiche, un'anima limpida e pura. Quel tale, invece, che pure aveva appena pesantemente criticato c ...
(continua)

 
    Paolo Curtaz       (Omelia del 05-01-2013)
Commento su Gv 1,43-51
Per accogliere nel Natale il Dio che continuamente chiede di nascere nei nostri cuori, dobbiamo, come Giovanni Battista, dirci la verità di noi stessi, interrogarci sulle ragioni profonde delle nostre scelte di fede, come i primi due discepoli, e saperci mettere in radicale discussione, come sa fare Natanaele. Natanaele è un discepolo convinto, medita la T ...
(continua)

 
    Riccardo Ripoli       (Omelia del 05-01-2013)
Da Nazareth può mai venire qualcosa di buono?
Essere prevenuti verso qualcuno, magari perché fa parte di una certa razza, ceto sociale, città o regione è capitato a tutti, per poi rendersi conto che ogni persona ha una sua integrità morale, proprie regole, carattere e personalità e maturando esperienze si impara a non creare nella nostra mente categorie di buoni e cattivi. C'è purtroppo chi tali ...
(continua)

 
    Paolo Curtaz       (Omelia del 05-01-2012)
Commento su Giovanni 1,43-51
L'incontro col Messia è contagioso: l'evangelista Giovanni parla della chiamata dei discepoli come di un dialogo fra amici, fra conoscenti. Chi fa esperienza di Cristo non può tacere, non può più farne a meno, sente dentro di sé il desiderio impellente di raccontare, di dire, di dare. Anche Natanaele/Bartolomeo viene coinvolto. Conosce la Scrittura, Bar ...
(continua)

 
    Monaci Benedettini Silvestrini       (Omelia del 05-01-2011)
Ecco davvero un Israelita in cui non c'è falsità!
L'Evangelista Giovanni continua a raccontarci la chiamata degli Apostoli da parte di Gesù. Sembra che ci tenga proprio tanto anche perché ne è stato coinvolto anche lui, e in prima persona: quel momento gli è rimasto davvero impresso dentro l'anima! Infatti quando gustiamo l'incontro, un incontro vero, con Gesù Cristo tutto cambia dentro di noi, tutto c ...
(continua)

 
    don Luciano Sanvito       (Omelia del 05-01-2010)
Cielo aperto
Una catena contagiosa. Un ascolto e un vedere. "Ecco davvero un israelita in cui non c'è falsità!" Attraverso la verità passa l'incontro con Gesù e si trasmette. La verità che esprime quello che uno è e quello che è Dio per lui. "Vieni e vedi" L'esperienza con Gesù apre a una vita nuova, a vedere "cose maggiori di queste", a vedere poi ...
(continua)

 
    padre Lino Pedron       (Omelia del 05-01-2010)

Come Andrea ha trovato Simone, così Filippo trova Natanaele. Ed entrambi esprimono la loro gioia: "Abbiamo trovato!". Queste "vocazioni" sono soprattutto il risultato della comunicazione reciproca fra i primi discepoli. Gesù regge le fila di tutta questa storia: si parla di lui, si viene da lui e si va a lui. Egli è presente soprattutto per dare spazio a ...
(continua)

 
    Paolo Curtaz       (Omelia del 05-01-2009)

Il Dio che si fa uomo cerca collaboratori. E non li cerca fra i dottori della legge o tra i pii farisei: non vuole creare una èlite di devoti, un gruppo di migliori. Vuole uomini veri, fragili, diversi, come noi siamo veri, fragili, diversi. Persone dal carattere impetuoso come Natananele, pieno di pregiudizi religiosi e di cui Gesù vede nel cuore l'onest ...
(continua)

 
    Monaci Benedettini Silvestrini       (Omelia del 05-01-2009)
Gesù entra nel cuore dei "suoi"
Cresce il numero dei discepoli che si pone sotto la guida del Cristo. Egli esercita un fascino irresistibile, è il fascino della verità e dell’amore, i due elementi che risultano indispensabili e decisivi per la vita di ogni persona. Natanaele, di cui ci parla il Vangelo di oggi, prorompe in una fervida ed entusiastica professione di fede: "Rabbì, tu se ...
(continua)

 
    a cura dei Carmelitani       (Omelia del 05-01-2009)
Commento Giovanni 1,43-51
1) Preghiera O Dio, che nella nascita del tuo unico Figlio hai dato mirabile principio alla nostra redenzione, rafforza la fede del tuo popolo, perché sotto la guida del Cristo giunga alla meta della gloria eterna. Egli è Dio, e vive e regna con te... 2) Lettura del Vangelo Dal Vangelo secondo Giovanni 1,43-51 In quel tempo, Gesù aveva stab ...
(continua)

 
    Paolo Curtaz       (Omelia del 05-01-2008)

Il Dio che si è reso visibile, riconosciuto dal Battista, chiama i primi discepoli e noi con loro. Non c'è bisogno di chissà quale qualità per far parte della compagnia dei Dodici: discepoli del Battista, pescatori, stranieri come Filippo e - oggi - incontriamo il grande Natanaele, che conosciamo meglio come Bartolomeo. Natanaele è un uomo che conosce b ...
(continua)

 
    Messa Meditazione       (Omelia del 05-01-2008)
Vieni e vedi
Lettura Gesù continua a costruire intorno a sé il gruppo dei discepoli: chiama personalmente Filippo, che, a sua volta, invita Natanaele ad andare da Gesù. Nella prima lettura, Giovanni rivela come passare dalla morte alla vita: l'amore per i fratelli. Siamo chiamati ad amare per rispondere all'amore di Cristo che ha dato la sua vita per noi. Meditazi ...
(continua)

 
    mons. Vincenzo Paglia       (Omelia del 05-01-2008)
Commento Giovanni 1,43-51
L'incontro con Gesù, che abbiamo visitato appena nato pochi giorni or sono, non limita né restringe o impoverisce la vita di chi si avvicina a lui. Semmai apre ancor più gli occhi e il cuore. Insomma, fa uscire dal provincialismo e dalle grettezze che ci avvolgono per inserirci in un orizzonte infinitamente più grande di noi. Inizia qui la storia della s ...
(continua)

 
    Monaci Benedettini Silvestrini       (Omelia del 05-01-2008)
Da Nazaret può mai venire qualcosa di buono?
Nella prima lettura Giovanni ci offre una bella lezione sulla carità, sull'amore verso il prossimo. Modello di questo amore certamente non è Caino, ma colui che è capace di dare la propria vita per il fratello, come ha fatto Gesù. Questo amore ci porta ad amare anche quelli che ci odiano e dare ai bisognosi quanto è loro necessario, nei limiti della nos ...
(continua)

 
    mons. Vincenzo Paglia       (Omelia del 05-01-2006)

Il Vangelo di Giovanni continua il racconto dei primi incontri con Gesù. Sono tutti incontri che cambiano la vita. Questo sta a dire che la storia del Vangelo non è altro che una storia di incontri. Gesù, scrive Giovanni, incontra Filippo, e anche a Lui dice: "Seguimi". E poi Filippo incontra Natanaele (Bartolomeo) e lo porta da Gesù. C'è sempre bisogno ...
(continua)

 
    Monaci Benedettini Silvestrini       (Omelia del 05-01-2006)
Seguimi
Un imperativo che cambia radicalmente la vita di un uomo esce dalla bocca di Cristo. Il fortunato interlocutore è Filippo, che ha solo il merito di aver incontrato il Signore nella sua strada. Solo lui ha questo potere di comandare o meglio di donare così perché è il Figlio di Dio; Lui chiama perché ama di un amore di predilezione. Poi la risposta alla ...
(continua)

 
    padre Lino Pedron       (Omelia del 05-01-2003)
Commento su Giovanni 1,1-18
Il vangelo di Giovanni è la più acuta interpretazione dell'evento-Gesù, che gli ha fatto meritare il nome di "vangelo spirituale" (Eusebio). Il prologo, o introduzione, che oggi leggiamo, descrive, in forma poetica, l'opera di Gesù-Verbo e persona divina nell'ampio orizzonte biblico del piano della salvezza, che Dio ha tracciato per l'uomo. Il prologo ...
(continua)