LA CHIESA

      


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LITURGIA
> 3 Gennaio 2024 <
Lunedì 1 Gennaio 2024

Martedì 2 Gennaio 2024

Mercoledì 3 Gennaio 2024

Giovedì 4 Gennaio 2024

Venerdì 5 Gennaio 2024

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Domenica 7 Gennaio 2024

Lunedì 8 Gennaio 2024

Martedì 9 Gennaio 2024

Mercoledì 10 Gennaio 2024

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(es. Mt 28,1-20):
Per parola:







  Feria propria del 3 Gennaio > Vai direttamente alle OMELIE 
Grado della Celebrazione: Feria
Colore liturgico: Bianco
N0103 ;
Nel brano del vangelo di ieri, si è visto Giovanni Battista farsi testimone di una persona, una persona non ancora nota, ma che ben presto sarebbe stata riconosciuta.
Nel brano di oggi, si vede il messaggero di Dio riconoscere Gesù nascosto tra la folla. Giovanni Battista, facendo segno col braccio alzato profeticamente, lo indica e grida: “Ecco l’agnello di Dio, ecco colui che toglie il peccato del mondo!... Ho visto lo Spirito scendere come una colomba dal cielo e posarsi su di lui. Io non lo conoscevo, ma chi mi ha inviato a battezzare con acqua, mi aveva detto: L’uomo sul quale vedrai scendere e rimanere lo Spirito è colui che battezza in Spirito Santo. E io ho visto e ho reso testimonianza che questi è il Figlio di Dio”.
Giovanni Battista dà questa decisa testimonianza per convincere gli uomini che Gesù è colui che “era prima”, il Servo sofferente di Isaia, la realizzazione dell’attesa apocalittica degli ebrei simbolizzata dall’Agnello Pasquale.

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Antifona d'ingresso
Benedetto colui che viene nel nome del Signore:
il Signore nostro Dio è luce per noi. (Cf. Sal 117,26-27)


Colletta
O Dio, tu hai voluto che l’umanità del Salvatore,
nella sua mirabile nascita dalla Vergine Maria,
non fosse sottoposta alla comune eredità dei nostri padri:
fa’ che, liberati dal contagio dell’antico male,
possiamo anche noi
far parte della nuova creazione,
iniziata da Cristo tuo Figlio.
Egli è Dio, e vive e regna con te,
nell’unità dello Spirito Santo,
per tutti i secoli dei secoli.

 
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Prima lettura

 

1Gv 2,29-3,6
Chi rimane in Dio non pecca.

Dalla prima lettera di san Giovanni apostolo

Figlioli, se sapete che Dio è giusto, sappiate anche che chiunque opera la giustizia, è stato generato da lui.
Vedete quale grande amore ci ha dato il Padre per essere chiamati figli di Dio, e lo siamo realmente! Per questo il mondo non ci conosce: perché non ha conosciuto lui.
Carissimi, noi fin d’ora siamo figli di Dio, ma ciò che saremo non è stato ancora rivelato. Sappiamo però che quando egli si sarà manifestato, noi saremo simili a lui, perché lo vedremo così come egli è.
Chiunque ha questa speranza in lui, purifica se stesso, come egli è puro. Chiunque commette il peccato, commette anche l’iniquità, perché il peccato è l’iniquità. Voi sapete che egli si manifestò per togliere i peccati e che in lui non vi è peccato. Chiunque rimane in lui non pecca; chiunque pecca non l’ha visto né l’ha conosciuto.

Parola di Dio

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Salmo responsoriale

Sal 97

Tutta la terra ha veduto la salvezza del Signore.

Cantate al Signore un canto nuovo,
perché ha compiuto meraviglie.
Gli ha dato vittoria la sua destra
e il suo braccio santo.

Tutti i confini della terra hanno veduto
la vittoria del nostro Dio.
Acclami il Signore tutta la terra,
gridate, esultate, cantate inni!

Cantate inni al Signore con la cetra,
con la cetra e al suono di strumenti a corde;
con le trombe e al suono del corno
acclamate davanti al re, il Signore.

Canto al Vangelo (Gv 1,14.12)
Alleluia, alleluia.
Il Verbo si fece carne
e venne ad abitare in mezzo a noi.
A quanti lo hanno accolto
ha dato il potere di diventare figli di Dio.
Alleluia.

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Vangelo

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Gv 1,29-34
Ecco l'agnello di Dio.


+ Dal Vangelo secondo Giovanni

In quel tempo, Giovanni, vedendo Gesù venire verso di lui, disse: «Ecco l’agnello di Dio, colui che toglie il peccato del mondo! Egli è colui del quale ho detto: “Dopo di me viene un uomo che è avanti a me, perché era prima di me”. Io non lo conoscevo, ma sono venuto a battezzare nell’acqua, perché egli fosse manifestato a Israele».
Giovanni testimoniò dicendo: «Ho contemplato lo Spirito discendere come una colomba dal cielo e rimanere su di lui. Io non lo conoscevo, ma proprio colui che mi ha inviato a battezzare nell’acqua mi disse: “Colui sul quale vedrai discendere e rimanere lo Spirito, è lui che battezza nello Spirito Santo”. E io ho visto e ho testimoniato che questi è il Figlio di Dio».

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
(Dall'Orazionale CEI 2020)
Fratelli e sorelle, innalziamo la nostra comune preghiera per ottenere dalla misericordia del Padre il perdono per il passato, la volontà di bene per operare nel presente, la sua provvidente custodia per il futuro.
Preghiamo insieme e diciamo: Venga il tuo regno, Signore.

1. Per il papa, i vescovi e tutti i pastori: nel servizio al popolo di Dio siano messaggeri instancabili della verità e testimoni coraggiosi della pace. Preghiamo.
2. Per coloro che hanno responsabilità politiche, educative, sociali: sappiano progettare e costruire la vera pace, garanzia di vita fraterna. Preghiamo.
3. Per le famiglie: realizzino al loro interno il modello di una umanità riconciliata nell’amore e irradino intorno a sé lo spirito del Vangelo. Preghiamo.
4. Per le vittime della violenza, per i perseguitati, gli emarginati, gli oppressi: sia rispettata la loro dignità di uomini liberi e sia onorata in loro l’immagine del Figlio di Dio fatto uomo. Preghiamo.
5. Per tutti noi: riconosciamo i continui benefici che il Signore ci ha concesso nell’anno trascorso, specialmente l’inestimabile dono della presenza del suo Figlio in mezzo a noi. Preghiamo.

O Dio, nostro Padre, rinnova nel tuo Spirito la faccia della terra e compi nel corso di questo nuovo anno l’universale aspirazione alla giustizia e alla pace. Per Cristo nostro Signore.

Preghiera sulle offerte
Accogli con bontà, o Signore,
l’offerta del tuo popolo
e per questo sacramento di salvezza
donaci di conseguire il possesso dei beni eterni,
nei quali crediamo con amore di figli.
Per Cristo nostro Signore.


PREFAZIO DI NATALE I
Cristo luce

È veramente cosa buona e giusta,
nostro dovere e fonte di salvezza,
rendere grazie sempre e in ogni luogo
a te, Signore, Padre santo,
Dio onnipotente ed eterno.
Nel mistero del Verbo incarnato
è apparsa agli occhi della nostra mente
la luce nuova del tuo fulgore,
perchè conoscendo Dio visibilmente,
per mezzo di lui siamo conquistati
all’amore delle realtà invisibili.
E noi,
uniti agli Angeli e agli Arcangeli,
ai Troni e alle Dominazioni
e alla moltitudine dei cori celesti,
cantiamo con voce incessante
l’inno della tua gloria: Santo, ...

PREFAZIO DI NATALE II
Nell’incarnazione Cristo reintegra l’universo

È veramente cosa buona e giusta,
nostro dovere e fonte di salvezza,
rendere grazie sempre e in ogni luogo
a te, Signore, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno,
per Cristo Signore nostro.
Nel mistero adorabile del Natale
egli, Verbo invisibile,
apparve visibilmente nella nostra carne,
per assumere in sé tutto il creato
e sollevarlo dalla sua caduta.
Generato prima dei secoli,
cominciò a esistere nel tempo,
per reintegrare l’universo nel tuo disegno, o Padre,
e ricondurre a te l’umanità dispersa.
Per questo dono della tua benevolenza,
uniti a tutti gli angeli,
cantiamo esultanti la tua lode: Santo, ...

PREFAZIO DI NATALE III
Il sublime scambio nell’incarnazione del Verbo

È veramente cosa buona e giusta,
nostro dovere e fonte di salvezza,
rendere grazie sempre e in ogni luogo
a te, Signore, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno,
per Cristo Signore nostro.
In lui [oggi] risplende in piena luce
il sublime scambio che ci ha redenti:
la nostra debolezza è assunta dal Verbo,
la natura mortale è innalzata a dignità perenne,
e noi, uniti a te in comunione mirabile,
condividiamo la tua vita immortale.
Per questo mistero di salvezza,
uniti ai cori degli angeli,
proclamiamo esultanti
la tua lode: Santo, ...


Antifona alla comunione
Per il grande amore con il quale ci ha amato,
Dio ha mandato il proprio Figlio
in una carne simile a quella del peccato.
(Cf. Ef 2,4; Rm 8,3)

Oppure:
Ecco l’Agnello di Dio,
colui che toglie il peccato del mondo! (Gv 1,29)


Preghiera dopo la comunione
O Dio, che vieni a noi
nella partecipazione al tuo sacramento,
rendi efficace nei nostri cuori la sua potenza,
perchè il dono ricevuto ci prepari a riceverlo ancora.
Per Cristo nostro Signore.



O M E L I E
a cura di
Qumran2.net


    Casa di Preghiera San Biagio FMA       (Omelia del 03-01-2024)
Commento Gv 1,29-34
Come vivere questa Parola? Giovanni battezza Gesù ma è lo Spirito che glielo fa riconoscer dietro l'apparenza. Gesù avanza per farsi battezzare, pur essendo senza peccato. Dio è così, così umile? Abbiamo sempre da scoprire, sempre da imparare, sempre da diventare discepoli. In Gesù, in questo Dio, nessuna vendetta ma solo farsi solidale, camminando c ...
(continua)

 
    don Carlo Occelli       (Omelia del 03-01-2024)
Commento al Vangelo 3 gennaio 2024
...
(continua)

 
    don Domenico Bruno       (Omelia del 03-01-2024)
Il nostro audio quotidiano
Visita www.annunciatedaitetti.it La nostra missione continua con altri formati anche su: Instagram Facebook Telegram dove troverai anteprime e contenuti esclusivi. Abbiamo anche una WebTv Ascolta tutti i nostri podcast e gli altri progetti: clicca qui  Per ascoltare il commento qui sotto, clicca play! SE QUESTO SERVIZIO AL VANGELO CREDI SIA ...
(continua)

 
    don Giampaolo Centofanti       (Omelia del 03-01-2024)

Giovanni, il più grande dei profeti, indica l'agnello di Dio, colui sul quale lo Spirito scende delicatamente, come una colomba, e rimane come nel suo nido naturale. La carne, l'umanità, di Gesù e in Gesù, via di comprensione dello Spirito autentico, che non calpesta ma fa fiorire l'umanità. ...
(continua)

 
    don Carlo Occelli       (Omelia del 03-01-2023)
Commento al Vangelo 3 gennaio 2023
...
(continua)

 
    don Nicola Salsa       (Omelia del 03-01-2023)
Ecco è Lui l'agnello di Dio (Gv 1,29-34)
...
(continua)

 
    Casa di Preghiera San Biagio FMA       (Omelia del 03-01-2022)
Commento su Gv1,32-34
Giovanni testimoniò dicendo: «Ho contemplato lo Spirito discendere come una colomba dal cielo e rimanere su di lui. Io non lo conoscevo, ma proprio colui che mi ha inviato a battezzare nell'acqua mi disse: «Colui sul quale vedrai discendere e rimanere lo Spirito, è lui che battezza nello Spirito Santo». E io ho visto e ho testimoniato che questi è il F ...
(continua)

 
    don Carlo Occelli       (Omelia del 03-01-2022)
Commento al Vangelo 3 gennaio 2022
...
(continua)

 
    don Domenico Bruno       (Omelia del 03-01-2022)
Il nostro audio quotidiano
In quel tempo, Giovanni, vedendo Gesù venire verso di lui, disse: «Ecco l'agnello di Dio, colui che toglie il peccato del mondo! Egli è colui del quale ho detto: "Dopo di me viene un uomo che è avanti a me, perché era prima di me". Io non lo conoscevo, ma sono venuto a battezzare nell'acqua, perché egli fosse manifestato a Israele». * Abbiamo da poc ...
(continua)

 
    don Alessandro Farano       (Omelia del 03-01-2022)
3 Gennaio - del Tempo di Natale - Commento al Vangelo
...
(continua)

 
    don Nicola Salsa       (Omelia del 03-01-2022)
L'agnello di Dio (Gv 1,29-34)
...
(continua)

 
    don Alessandro Farano       (Omelia del 03-01-2020)
Video commento al Vangelo - 3 Gennaio- Feria - Anno A
...
(continua)

 
    don Nicola Salsa       (Omelia del 03-01-2020)
Battesimo nello Spirito
...
(continua)

 
    Casa di Preghiera San Biagio FMA       (Omelia del 03-01-2019)
Commento su 1Gv 2,29-3,1
«Se sapete che egli è giusto, sappiate anche che chiunque opera la giustizia, è nato da lui. Quale grande amore ci ha dato il Padre per essere chiamati figli di Dio, e lo siamo realmente! La ragione per cui il mondo non ci conosce è perché non ha conosciuto lui.» 1Gv 2,29-3,1 Come vivere questa Parola? Operare la giustizia è dunque il primo impegno ...
(continua)

 
    Casa di Preghiera San Biagio FMA       (Omelia del 03-01-2018)
Commento su Gv. 1, 29-31
«Il giorno dopo, vedendo Gesù venire verso di lui disse: "Ecco l'agnello di Dio, ecco colui che toglie il peccato del mondo! Ecco del quale io dissi: Dopo di me viene un uomo che mi è passato davanti, perché era prima di me. Io non lo conoscevo, ma sono venuto a battezzare con acqua, perché egli fosse fatto conoscere a Israele".» Gv. 1, 29-31 Come vi ...
(continua)

 
    Casa di Preghiera San Biagio FMA       (Omelia del 03-01-2017)
Commento su 1GV 2, 29
«Figlioli, se sapete che Dio è giusto, sappiate anche che chiunque opera la giustizia, è stato generato da lui». 1GV 2, 29 Come vivere questa Parola? Il nuovo testamento riscrive il significato di tante parole e di tante dimensioni del vivere dell'umanità. Una di questa è la giustizia. Deve essere stato sconcertante per la prima comunità cristiana ...
(continua)

 
    Paolo Curtaz       (Omelia del 03-01-2015)

Giovanni ha battezzato Gesù. È rimasto scosso dal vederlo, penitente, avanzare fra i peccatori. Giovanni è spiazzato, non così si immaginava la venuta del Messia, lui che aveva predicato con veemenza invitando tutti alla conversione per sfuggire all'ira imminente di Dio. Nessuna vendetta, invece, solo il lento incedere di un Dio che si fa solidale, cammi ...
(continua)

 
    Paolo Curtaz       (Omelia del 03-01-2014)

Giovanni non riconosce Gesù. E lo ammette candidamente: è stato lo Spirito a farlo conoscere, a vedere dietro l'apparenza modesta di quell'uomo la presenza stessa di Dio. E la presenza mite e dolente di Dio, quella dell'agnello che viene condotto al macello. Nascosto fra i penitenti, Gesù avanza per farsi battezzare, pur essendo senza peccato. E Giovanni ...
(continua)

 
    Paolo Curtaz       (Omelia del 03-01-2013)
Commento su Gv 1,29-34
Io non lo conoscevo. Che dici, Giovanni? Hai vissuto tutta la tua vita alla ricerca di Dio, hai lasciato tutto, casa, famiglia, comodità, per vivere nel deserto assolato. Hai rinunciato anche ai legittimi piaceri della vita per essere tutto orientato all'essenziale. Gigante, in un mondo di uomini religiosi piccini e meschini, hai attirato le folle che da Ge ...
(continua)

 
    Riccardo Ripoli       (Omelia del 03-01-2013)
Io non lo conoscevo
Ci domandiamo spesso cosa possiamo fare per aiutare il prossimo, oppure chi sia il nostro prossimo da sostenere. Fino a ai miei ventun anni pensavo che il mio prossimo fosse il bambino del terzo mondo denutrito e malaticcio. Un giorno il terremoto dell'Irpinia del 1980 mi fece pensare ad un fatto straordinario e che per un'emergenza il mio prossimo fossero ...
(continua)

 
    Paolo Curtaz       (Omelia del 03-01-2012)
Commento su Giovanni 1,29-34
Per due volte Giovanni Battista afferma di non conoscere Gesù. Il più grande profeta di Israele dopo una vita passata a cercare Dio, consumato dal desiderio della sua presenza, vivendo nel deserto nella preghiera e nell'ascesi, ammette candidamente di non avere conosciuto Dio fino a quel momento! È stordito, confuso: si aspettava la venuta di un Messia en ...
(continua)

 
    Monaci Benedettini Silvestrini       (Omelia del 03-01-2011)
Ecco l'Agnello di Dio!
Sì, è proprio come dice il sacerdote quando innalza l'Ostia Santa per darci la Santa Comunione: "Ecco l'Agnello di Dio, ecco Colui che toglie il peccato del mondo": è Gesù! Egli è l'Agnello immolato per noi sulla Croce e toglie i nostri peccati, lavandoli nel suo Sangue prezioso: il peccato di ognuno, se ci pentiamo e se andiamo a confessarci. E subito ...
(continua)

 
    don Luciano Sanvito       (Omelia del 03-01-2010)
"Eccolo!"
Descrivere Gesù per l'umanità. E' il compito della profezia di Giovanni Battista. E' il compito e la missione attuale della Chiesa e di ogni cristiano. Additare Gesù. "Eccolo!" Rendendogli testimonianza. Non basta dire chi è Gesù: anche un non credente potrebbe dircelo. Occorre rendere testimonianza di Lui nel mondo di oggi. Questo rendere ...
(continua)

 
    Monaci Benedettini Silvestrini       (Omelia del 03-01-2010)
Le tenebre o la luce?
Il Natale del Signore ha giustamente il suo giorno, ma ha anche il suo tempo che lo precede e lo segue; ciò per consentirci di vivere e comprendere al meglio i grandi e reconditi significati di questa grande solennità. La liturgia di oggi, è la seconda domenica dopo il Natale, sin dalla prima lettura ci sollecita a desiderare ed invocare il dono della sap ...
(continua)

 
    Paolo Curtaz       (Omelia del 03-01-2009)

Giovanni fatica a riconoscere il Messia. Lui stesso, che ha passato la vita ad attenderlo, resta spiazzato dalla mitezza, dalla pochezza del volto di Dio. San Paolo mediterà stupefatto su Gesù che si fa nulla, si annienta, si cancella per amore. Mischiato con gli altri penitenti, in coda per ricevere un battesimo per il perdono di peccati che non ha commes ...
(continua)

 
    a cura dei Carmelitani       (Omelia del 03-01-2009)
Commento Giovanni 1,29-34
1) Preghiera O Dio, tu hai voluto che l'umanità del Salvatore, nella sua mirabile nascita dalla Vergine Maria, non fosse sottoposta alla comune eredità dei nostri padri; fa' che liberati dal contagio dell'antico male possiamo anche noi far parte della nuova creazione, iniziata da Cristo tuo Figlio. Egli è Dio, e vive e regna con te... 2) Lett ...
(continua)

 
    Paolo Curtaz       (Omelia del 03-01-2008)

Gesù compare qui per la prima volta nel vangelo di Giovanni, e sta andando verso il Battista. Giovanni sa che l'iniziativa della fede parte sempre da Dio: è lui che ci viene incontro, sempre. La fede non è una conquista, ma un'accoglienza. Gesù prende l'iniziativa, è lui che si scomoda, che si mette in strada, che vuole incontrarci. Celebrare il Natale ...
(continua)

 
    Messa Meditazione       (Omelia del 03-01-2008)
Ecco l’agnello di Dio
Lettura Nelle letture di oggi vengono rivelate due identità: quella di Gesù e la nostra. Il Battista presenta Gesù come l'Agnello di Dio, come Colui su cui dimora lo Spirito, come il Figlio di Dio. La prima lettura, invece, ci ricorda come la nostra vera realtà è quella di essere figli di Dio, figli che, però, rischiano di lasciarsi sedurre dal peccat ...
(continua)

 
    mons. Vincenzo Paglia       (Omelia del 03-01-2008)

Il vangelo continua ad accompagnarci nei primi passi della manifestazione pubblica di Gesù conla narrazione relativa al suo Battesimo. Giovanni lo vede venire verso di sé e riconosce in lui il Messia. Anche senza averlo conosciuto gli stava preparando la strada con la sua parola e con il battesimo di penitenza. Ha sperato di incontrarlo. E il momento è ar ...
(continua)

 
    Monaci Benedettini Silvestrini       (Omelia del 03-01-2008)
Ecco l'Agnello di Dio!
L'esperienza di intimità vissuta con Gesù come discepolo amato dal Maestro e come colui che ha avuto il privilegio di posare il suo capo sul petto di lui, svela a Giovanni i segreti del cuore di Gesù che egli comunica con espressioni commoventi. "Siamo figli di Dio... ma ciò che saremo non è stato ancora rivelato... saremo simili a lui... lo vedremo cos ...
(continua)

 
    mons. Vincenzo Paglia       (Omelia del 03-01-2006)

Giovanni Battista vede venire Gesù verso di sé. In effetti, prima che siamo noi ad andare verso Gesù, è lui che viene verso di noi. E lui che avanza e scende nella nostra vicenda umana. E appare diverso da come noi lo vorremmo. Gesù non è fatto a nostra immagine e somiglian­za, è altro, molto altro da noi. Anche Giovanni dice: "Io non lo conoscevo". ...
(continua)

 
    Monaci Benedettini Silvestrini       (Omelia del 03-01-2006)
Colui che battezza in Spirito Santo
Giovanni vedendo Gesù venire verso di lui disse: «Ecco l'agnello di Dio, ecco colui che toglie il peccato del mondo! Ecco colui del quale io dissi: Dopo di me viene un uomo che mi è passato avanti, perché era prima di me. Io non lo conoscevo, ma sono venuto a battezzare con acqua perché egli fosse fatto conoscere a Israele». Giovanni rese testimonianza ...
(continua)

 
    Paolo Curtaz       (Omelia del 03-01-2003)
Commento Giovanni 1,29-34
Gesù compare qui per la prima volta nel vangelo di Giovanni, e sta andando verso il Battista. Giovanni sa che l'iniziativa della fede parte sempre da Dio. Non è conquista, la fede, ma accoglienza. Gesù prende l'iniziativa, è lui che si scomoda, che si mette in strada, che vuole incontrarci, il Natale è aprirsi a questa notizia: lasciati incontrare da Di ...
(continua)

 
    padre Lino Pedron       (Omelia del 03-01-2003)
Commento su Giovanni 1,29-34
Il mistero della persona sconosciuta che deve venire dopo il Battista, viene svelato solo "il giorno dopo" (v. 29), quando gli inviati ufficiali dei giudei erano scomparsi dalla scena. Giovanni, concentrandosi tutto su Gesù che gli veniva incontro, esclama: "Ecco l'Agnello di Dio che toglie il peccato del mondo" (v. 29). L'evangelista Giovanni, richia ...
(continua)