LA CHIESA

      


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LITURGIA
> 2 Gennaio 2024 <
Domenica 31 Dicembre 2023

Lunedì 1 Gennaio 2024

Martedì 2 Gennaio 2024

Mercoledì 3 Gennaio 2024

Giovedì 4 Gennaio 2024

Venerdì 5 Gennaio 2024

Sabato 6 Gennaio 2024

Domenica 7 Gennaio 2024

Lunedì 8 Gennaio 2024

Martedì 9 Gennaio 2024

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(es. Mt 28,1-20):
Per parola:







  Santi Basilio Magno e Gregorio Nazianzeno > Vai direttamente alle OMELIE 
Grado della Celebrazione: Memoria
Colore liturgico: Bianco
Scheda Agiografica: Santi Basilio Magno e Gregorio Nazianzeno
S0102 ; N0102

Basilio (Cesarea di Cappadocia, attuale Kaysery, Turchia, 330 – 1 gennaio 379), vescovo della sua città natale (370), fu una delle figure più significative della Chiesa nel sec. IV: geniale guida dei suoi fedeli, difensore tenace della fede e della libertà della Chiesa, instauratore di nuove forme di vita comunitaria, creatore di istituzioni caritative, promotore di liturgia (vedi l’anafora che porta il suo nome) e autore fecondo nel campo ascetico (Le Grandi e Piccole Regole), teologico e omiletico.
Gregorio (Nazianzo, attuale Nemisi in Turchia, 330 – 25 gennaio 389/390) condivise con l’amico Basilio la formazione culturale e il fervore mistico. Fu eletto patriarca di Costantinopoli nel 381. Temperamento di teologo e uomo di governo, rivelò nelle sue opere oratorie e poetiche l’intelligenza e l’esperienza del Cristo vivente e operante nei santi misteri.

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Antifona d'ingresso
I popoli parlino della sapienza dei santi,
e l’assemblea ne celebri la lode;
il loro nome vivrà per sempre. (Cf. Sir 44,14-15)


Colletta
O Dio, che hai illuminato la tua Chiesa
con gli esempi e gli insegnamenti
dei santi vescovi Basilio e Gregorio,
donaci uno spirito umile per conoscere la tua verità
e attuarla fedelmente nella carità fraterna.
Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
per tutti i secoli dei secoli.

 
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Prima lettura

 

1Gv 2,22-28
Quello che avete udito da principio rimanga in voi.

Dalla prima lettera di san Giovanni apostolo

Figlioli, chi è il bugiardo se non colui che nega che Gesù è il Cristo? L’anticristo è colui che nega il Padre e il Figlio. Chiunque nega il Figlio, non possiede nemmeno il Padre; chi professa la sua fede nel Figlio possiede anche il Padre.
Quanto a voi, quello che avete udito da principio rimanga in voi. Se rimane in voi quello che avete udito da principio, anche voi rimarrete nel Figlio e nel Padre. E questa è la promessa che egli ci ha fatto: la vita eterna.
Questo vi ho scritto riguardo a coloro che cercano di ingannarvi. E quanto a voi, l’unzione che avete ricevuto da lui rimane in voi e non avete bisogno che qualcuno vi istruisca. Ma, come la sua unzione vi insegna ogni cosa ed è veritiera e non mentisce, così voi rimanete in lui come essa vi ha istruito.
E ora, figlioli, rimanete in lui, perché possiamo avere fiducia quando egli si manifesterà e non veniamo da lui svergognati alla sua venuta.

Parola di Dio

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Salmo responsoriale

Sal 97

Tutta la terra ha veduto la salvezza del Signore.

Cantate al Signore un canto nuovo,
perché ha compiuto meraviglie.
Gli ha dato vittoria la sua destra
e il suo braccio santo.

Il Signore ha fatto conoscere la sua salvezza,
agli occhi delle genti ha rivelato la sua giustizia.
Egli si è ricordato del suo amore,
della sua fedeltà alla casa d’Israele.

Tutti i confini della terra hanno veduto
la vittoria del nostro Dio.
Acclami il Signore tutta la terra,
gridate, esultate, cantate inni!

Canto al Vangelo (Eb 1,1-2)
Alleluia, alleluia.
Dio, che molte volte e in diversi modi nei tempi antichi
aveva parlato ai padri per mezzo dei profeti,
ultimamente, in questi giorni,
ha parlato a noi per mezzo del Figlio.
Alleluia.

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Vangelo

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Gv 1,19-28
Dopo di me verrà uno che è prima di me.


+ Dal Vangelo secondo Giovanni

Questa è la testimonianza di Giovanni, quando i Giudei gli inviarono da Gerusalemme sacerdoti e levìti a interrogarlo: «Tu, chi sei?». Egli confessò e non negò. Confessò: «Io non sono il Cristo». Allora gli chiesero: «Chi sei, dunque? Sei tu Elìa?». «Non lo sono», disse. «Sei tu il profeta?». «No», rispose. Gli dissero allora: «Chi sei? Perché possiamo dare una risposta a coloro che ci hanno mandato. Che cosa dici di te stesso?». Rispose: «Io sono voce di uno che grida nel deserto: Rendete diritta la via del Signore, come disse il profeta Isaìa».
Quelli che erano stati inviati venivano dai farisei. Essi lo interrogarono e gli dissero: «Perché dunque tu battezzi, se non sei il Cristo, né Elìa, né il profeta?». Giovanni rispose loro: «Io battezzo nell’acqua. In mezzo a voi sta uno che voi non conoscete, colui che viene dopo di me: a lui io non sono degno di slegare il laccio del sandalo».
Questo avvenne in Betània, al di là del Giordano, dove Giovanni stava battezzando.

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
Gesù è vero Dio e vero uomo, nato dalla vergine Maria. Rivolgiamo al Padre la nostra preghiera, dicendo insieme:
Aumenta la nostra fede, Signore.

Perchè la Chiesa, che ha il compito di conservare e di trasmettere il patrimonio della fede, accolga e valorizzi i germi dello Spirito presenti nel mondo. Preghiamo:
Perchè le leggi della comunità civile siano ispirate al grande amore del Padre, che vuole la gioia e la salvezza di tutti gli uomini. Preghiamo:
Perchè ogni azione dell'uomo contribuisca a preparare la venuta del Signore, principio e fine di ogni cosa. Preghiamo:
Perchè le comunità cristiane siano inserite pienamente nella storia come fermento dello Spirito, che porta tutto a compimento. Preghiamo:
Perchè questa eucaristia ci porti a una conoscenza più vera del Cristo fatto uomo, per testimoniare al mondo la nostra speranza. Preghiamo:
Per i catechisti che preparano i ragazzi all'incontro con il Cristo.
Per coloro che agiscono e parlano contro il Cristo.

Padre santo, che con la venuta del tuo Figlio ci hai dato la gioia di conoscerti, fa’ che la nostra vita sia un annuncio coerente dei misteri della salvezza, perchè tutto il mondo creda. Te lo chiediamo per Cristo nostro Signore. Amen.

Preghiera sulle offerte
Accogli, o Signore, questo sacrificio del tuo popolo,
perché i doni che offriamo per la tua gloria,
in onore dei santi Basilio e Gregorio,
siano per noi fonte di salvezza eterna.
Per Cristo nostro Signore.


Antifona alla comunione
Noi annunciamo Cristo crocifisso,
potenza di Dio e sapienza di Dio. (Cf. 1Cor 1,23-24)


Preghiera dopo la comunione
La partecipazione a questo banchetto del cielo, Dio onnipotente,
rinvigorisca e accresca in tutti noi la grazia che da te proviene,
perché, celebrando la festa dei santi Basilio e Gregorio,
custodiamo integro il dono della fede
e camminiamo sulla via della salvezza da loro indicata.
Per Cristo nostro Signore.



O M E L I E
a cura di
Qumran2.net


    Casa di Preghiera San Biagio FMA       (Omelia del 02-01-2024)
Commento su Gv 1,19-28
Come vivere questa Parola? "Cosa dici di te stesso?" È una domanda rivolta a ciascuno di noi perché seguire Gesù è interrogarsi su sé stessi. "Cosa dite di voi stessi?" Non quello che dicono gli altri, quello che vorreste dicessero, ma "tu cosa dici di te?" Giovanni ci invita ad avere il coraggio di entrare "dentro" per incontrarlo nonostante l'esperie ...
(continua)

 
    don Domenico Bruno       (Omelia del 02-01-2024)
Il nostro audio quotidiano
Visita www.annunciatedaitetti.it La nostra missione continua con altri formati anche su: Instagram Facebook Telegram dove troverai anteprime e contenuti esclusivi. Abbiamo anche una WebTv Ascolta tutti i nostri podcast e gli altri progetti: clicca qui  Per ascoltare il commento qui sotto, clicca play! SE QUESTO SERVIZIO AL VANGELO CREDI SIA ...
(continua)

 
    don Giampaolo Centofanti       (Omelia del 02-01-2024)

Tornare sempre più a Gesù, come Dio e come uomo, è un cammino di tutta la storia. Incredibile rilevare come anche una guida cristiana può sviluppare inconsapevolmente una propria filosofia invece di cercare sempre più il discernere concreto, divino e umano, di Gesù nei vangeli. Questo atteggiamento può facilmente comportare una varia sordità, cecità ...
(continua)

 
    don Carlo Occelli       (Omelia del 02-01-2023)
Commento al Vangelo 2 gennaio 2023
...
(continua)

 
    don Domenico Bruno       (Omelia del 02-01-2023)
Il nostro audio quotidiano
Ricevi ogni giorno il commento direttamente sul tuo telefono: unisciti al canale Telegram @annunciatedaitetti Leggi o ascolta il commento intero sul sito: annunciatedaitetti.it e resta sempre aggiornato! Iscriviti anche al canale YouTube NOVITA': Ascolta raDioON la web radio dallo spirito divino. Clicca Qui oppure vai su www.rdon.it Ti aspettiamo ...
(continua)

 
    don Nicola Salsa       (Omelia del 02-01-2023)
In attesa di Gesù Cristo (Gv 1,19-28)
...
(continua)

 
    don Carlo Occelli       (Omelia del 02-01-2021)
Commento al Vangelo 2 gennaio 2020
...
(continua)

 
    don Marco Scandelli       (Omelia del 02-01-2021)
#2minutiDiVangelo - 2 gennaio - Smettiamo di far girare il mondo intorno a noi: Lui è il vero centro!
Commento al Vangelo del 2 gennaio - a cura di don Marco Scandelli #2minutiDiVangelo ---- Gv 1 19-28 A noi, cosa può insegnare il testo di questa giornata? Che seppure forti, fighi, importanti, rimaniamo sempre bisognosi di incontrare Gesù nella nostra vita. Che seppure intelligenti, astuti, furbi, la Parola di Dio rimane la strada maestra per r ...
(continua)

 
    don Nicola Salsa       (Omelia del 02-01-2021)
Nel mio cuore incontro Cristo (Gv 1,19-28)
...
(continua)

 
    don Alessandro Farano       (Omelia del 02-01-2021)
2 Gennaio - Commento al Vangelo - ss. Basilio e Gregorio
...
(continua)

 
    don Alessandro Farano       (Omelia del 02-01-2020)
Video commento al Vangelo - 2 Gennaio - Ss. Basilio e Gregorio - Anno A
...
(continua)

 
    don Nicola Salsa       (Omelia del 02-01-2020)
Chi dici di essere?
...
(continua)

 
    Casa di Preghiera San Biagio FMA       (Omelia del 02-01-2019)
Commento su 1Gv 2,24-25
«Quanto a voi, tutto ciò che avete udito da principio rimanga in voi. Se rimane in voi quel che avete udito da principio, anche voi rimarrete nel Figlio e nel Padre. E questa è la promessa che egli ci ha fatto: la vita eterna.» 1Gv 2,24-25 Come vivere questa Parola? Questa pericope della prima lettera di Giovanni è luce di verità ineffabile che può ...
(continua)

 
    Casa di Preghiera San Biagio FMA       (Omelia del 02-01-2018)
Commento su Gv 1, 22-23
«Gli dissero dunque: "Chi sei? Perché possiamo dare una risposta a coloro che ci hanno mandato. Che cosa dici di te stesso?". Rispose: "Io sono voce di uno che grida nel deserto: Preparate la via del Signore, come disse il profeta Isaia"». Gv 1, 22-23 Come vivere questa Parola? Coloro che interrogano Giovanni sono della setta dei farisei e sono curios ...
(continua)

 
    Casa di Preghiera San Biagio FMA       (Omelia del 02-01-2017)
Commento su 1 GV 2, 23-24
«Quanto a voi, quello che avete udito da principio rimanga in voi. Se rimane in voi quello che avete udito da principio, anche voi rimarrete nel Figlio e nel Padre. E questa è la promessa che egli ci ha fatto: la vita eterna. Questo vi ho scritto riguardo a coloro che cercano di ingannarvi». 1 GV 2, 23-24 Come vivere questa Parola? Essere figli di Dio ...
(continua)

 
    Paolo Curtaz       (Omelia del 02-01-2015)

Ecco Dio, è così, si mostra, è accessibile, incontrabile, evidente. Eccolo, non è come ce lo immaginavamo, non ha un volto corrucciato e severo, non uno sguardo giudicante ed imperioso, ha i tratti colmi di tenerezza di un neonato che cerca il seno della madre, la disarmante fisionomia di un cucciolo d'uomo. Chi è Dio? Un fragile neonato consegnato alle ...
(continua)

 
    Paolo Curtaz       (Omelia del 02-01-2014)

Chi siamo? Cosa ci stiamo a fare su questa terra? All'inizio dell'anno la Parola ci scuote, ci interroga, ci provoca. Dio non vuole cristiani a rimorchio, da salotto, da chiacchiera, ma persone motivate che vogliono vivere con verità il mistero del Verbo incarnato. Giovanni di insegna ad interrogarci: non si prende per Dio, cosa che noi, invece, facciamo sp ...
(continua)

 
    Paolo Curtaz       (Omelia del 02-01-2013)
Commento su Gv 1,19-28
Accogliere Cristo, farlo nascere in noi, non è un evento automatico e naturale. Distratti e travolti dalle mille cose da fare, storditi da una realtà che ci fagocita, tentati dal narcisismo imperante, corriamo il rischio concreto di essere fra i tanti che, in quel primo Natale, nemmeno si accorsero della nascita di Dio. Siamo chiamati a vegliare, come ci d ...
(continua)

 
    Paolo Curtaz       (Omelia del 02-01-2012)
Commento su Giovanni 1,19-28
Non ci possiamo accorgere del sorriso di Dio se il nostro cuore è pieno di noi stessi. Se la nostra unica preoccupazione è quella di apparire, se la nostra ansia di essere accettati, accolti, applauditi ci strangola e monopolizza ogni nostro pensiero, ogni nostra azione. Non possiamo fare spazio a Dio se diventiamo "dio" per noi stessi. Questo ci insegna, ...
(continua)

 
    don Luciano Sanvito       (Omelia del 02-01-2010)
Segni profetici
Non farsi spacciare per il Cristo. Non dichiararsi come profeta. Non dire che siamo bravi...lasciamolo dire agli altri, se è il caso. Non affermare che siamo capaci e in grado di...lasciamo che vedano. Perché battezzi se non sei il Cristo? Io battezzo con acqua... Il segno di acqua in vista dello Spirito è accenno, apertura a... I nostri segni ...
(continua)

 
    padre Lino Pedron       (Omelia del 02-01-2010)

Per comprendere bene la testimonianza di Giovanni Battista, bisogna chiarire cosa significa il termine "giudei". Nel linguaggio del Vangelo di Giovanni, essi sono i capi religiosi che entrano in polemica con Gesù, sono gli avversari di Gesù e di Giovanni Battista, sono i rappresentanti del mondo che non crede. Essi vanno distinti dagli "israeliti", che son ...
(continua)

 
    Paolo Curtaz       (Omelia del 02-01-2009)

Tutta la nostra vita è una presa di coscienza, una progressiva auto-consapevolezza di chi siamo e di cosa ci stiamo a fare su questo pianeta terra. I cristiani non fuggono (o non dovrebbero!) fuggire da questa logica: il percorso di fede è, per l'appunto, un percorso, una progressiva comprensione del mistero di Dio a partire dall'evento dell'incarnazione d ...
(continua)

 
    a cura dei Carmelitani       (Omelia del 02-01-2009)
Commento Giovanni 1,19-28
1) Preghiera Rafforza la fede del tuo popolo, o Padre, perché creda e proclami il Cristo tuo unico Figlio, vero Dio, eterno con te nella gloria, e vero uomo nato dalla Vergine Madre; in questa fede confermaci nelle prove della vita presente e guidaci alla gioia senza fine. Per il nostro Signore Gesù Cristo... 2) Lettura del Vangelo Dal Vange ...
(continua)

 
    Paolo Curtaz       (Omelia del 02-01-2008)

"Cosa dici di te stesso?" la domanda rivolta a Giovanni Battista è, in effetti, rivolta a ciascuno di noi. Mettersi alla sequela di Gesù richiede anzitutto la volontà di interrogarsi su se stessi. L'autocoscienza e l'autenticità sono un dato fondamentale per incontrare Dio; una prerogativa ineludibile: solo il mio vero io incontra il vero Dio. Cosa dici ...
(continua)

 
    Messa Meditazione       (Omelia del 02-01-2008)
Voce di uno che grida nel deserto…
Lettura Giovanni Battista inizia la sua testimonianza in favore di Cristo negando di essere un personaggio messianico e definendosi una semplice voce che proclama la realizzazione dell'annuncio salvifico del profeta Isaia. Nella prima lettura, risuona forte l'invito a rimanere nel Figlio e nel Padre, rimanendo saldi in quanto si è ricevuto fin dal principi ...
(continua)

 
    Monaci Benedettini Silvestrini       (Omelia del 02-01-2008)
Testimonianza di Giovanni
Con lo sguardo fisso su questi due santi vescovi e dottori: Basilio e Gregorio Nazianzeno, ascoltiamo quanto ci viene proposto dalla prima lettura: per fare comunione con il Padre è necessaria la mediazione del Figlio e la mediazione della comunità. E' stata la via che hanno seguito questi due vescovi: Capi di una comunità; e Dottori: fedeli maestri della ...
(continua)

 
    mons. Vincenzo Paglia       (Omelia del 02-01-2006)

La prima persona che si incontra nel quarto Vangelo è il Battista, uomo giusto e austero. Vive nel deserto, lontano dalla capitale religiosa e politica. Eppure, in molti vanno da lui per ricevere un battesimo di penitenza ed essere così rigenerati. Tutti lo stimano, al punto da indicarlo come il Messia, o come Elia, o comunque come un grande profeta. Egli ...
(continua)

 
    Monaci Benedettini Silvestrini       (Omelia del 02-01-2006)
Voce di uno che grida nel deserto
La voce nel deserto è il grido, l'annuncio di un solitario che costata che le sue parole si perdono inascoltate nelle dune. La voce che proclama una presenza e d'intorno il silenzio muto o il chiasso dei lontani. Accade ancora perché il frastuono è grande e soffoca le voci autentiche, anche quelle di chi umilmente parla nel nome del Signore. Le voci cadon ...
(continua)

 
    Paolo Curtaz       (Omelia del 02-01-2003)
Commento Giovanni 1,19-28
"Cosa dici di te stesso?" la domanda rivolta a Giovanni Battista è, in effetti, rivolta a ciascuno di noi. Mettersi alla sequela di Gesù richiede anzitutto la volontà di interrogarsi su se stessi. E' come se l'autocoscienza, l'autenticità, fosse una specie di dato fondamentale per incontrare Dio. Cosa dite di voi stessi? Non quello che dicono gli altri, ...
(continua)

 
    padre Lino Pedron       (Omelia del 02-01-2003)
Commento su Giovanni 1,19-28
Per comprendere bene la testimonianza di Giovanni Battista, bisogna chiarire cosa significa il termine "giudei". Nel linguaggio del Vangelo di Giovanni, essi sono i capi religiosi che entrano in polemica con Gesù, sono gli avversari di Gesù e di Giovanni Battista, sono i rappresentanti del mondo che non crede. Essi vanno distinti dagli "israeliti", che son ...
(continua)