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Giosuč
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(Testo CEI2008)

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Alleanza con gli abitanti di Gąbaon

1 Quando udirono questi fatti, tutti i re della parte occidentale del Giordano, della zona montuosa, della Sefela e di tutto il litorale del Mare Grande verso il Libano - gli Ittiti, gli Amorrei, i Cananei, i Perizziti, gli Evei, i Gebusei - 2si allearono per far guerra contro Giosuč e Israele sotto un unico comando.
3Gli abitanti di Gąbaon, invece, quando ebbero sentito ciņ che Giosuč aveva fatto a Gerico e ad Ai, 4ricorsero da parte loro a un'astuzia: andarono a rifornirsi di provviste, presero sacchi sdruciti per i loro asini, otri di vino consunti, rotti e rappezzati, 5calzarono sandali strappati e ricuciti, e vestirono abiti logori. Tutto il pane della loro provvigione era secco e sbriciolato. 6Andarono poi da Giosuč all'accampamento di Gąlgala e dissero a lui e agli Israeliti: «Veniamo da una terra lontana; stringete con noi un patto». 7La gente d'Israele rispose a quegli Evei: «Ma forse voi abitate in mezzo a noi: come potremmo allora stringere un patto con voi?». 8Risposero a Giosuč: «Noi siamo tuoi servi!» e Giosuč chiese loro: «Chi siete e da dove venite?». 9Gli risposero: «I tuoi servi vengono da una terra molto lontana, per la fama del Signore, tuo Dio, perché ne abbiamo sentito parlare, come di quanto ha fatto in Egitto, 10di quanto ha fatto ai due re degli Amorrei al di lą del Giordano, a Sicon, re di Chesbon, e a Og, re di Basan, ad Astarņt. 11I nostri anziani e tutti gli abitanti della nostra terra ci hanno detto: «Rifornitevi di provviste per il cammino, andate loro incontro e dite loro: noi siamo vostri servi; stringete dunque un patto con noi». 12Questo č il nostro pane: caldo noi lo prendemmo come provvista dalle nostre case nel giorno in cui uscimmo per venire da voi e ora eccolo secco e ridotto in briciole. 13Questi otri di vino, che noi riempimmo nuovi, eccoli rotti. Questi nostri vestiti e i nostri sandali sono consumati dal lunghissimo cammino». 14Allora la gente prese in consegna le loro provviste senza consultare l'oracolo del Signore. 15Giosuč fece pace con loro, stringendo con loro il patto di lasciarli in vita. Giurarono a loro favore anche i capi della comunitą.
16Tre giorni dopo che ebbero stretto il patto con loro, gli Israeliti vennero a sapere che quelli erano loro vicini e abitavano in mezzo a loro. 17Allora gli Israeliti partirono e il terzo giorno entrarono nelle loro cittą: le loro cittą erano Gąbaon, Chefirą, Beerņt e Kiriat-Iearģm. 18Gli Israeliti non li attaccarono, perché i capi della comunitą avevano loro giurato per il Signore, Dio d'Israele. Ma tutta la comunitą mormorņ contro i capi.
19Allora tutti i capi dissero all'intera comunitą: «Noi stessi abbiamo loro giurato per il Signore, Dio d'Israele. E dunque non li possiamo colpire. 20Ma facciamo loro cosģ: li lasceremo in vita, perché non ci piombi addosso un castigo per il giuramento che abbiamo loro prestato. 21Vivano pure - aggiunsero i capi - ma siano tagliatori di legna e portatori d'acqua per tutta la comunitą». Dopo che i capi ebbero parlato loro, 22Giosuč chiamņ quelli di Gąbaon e parlņ loro dicendo: «Perché ci avete ingannato, dicendo di abitare molto lontano, mentre abitate in mezzo a noi? 23Maledetti! Voi non cesserete d'essere schiavi: tagliatori di legna e portatori d'acqua per il tempio del mio Dio». 24Risposero a Giosuč: «Ai tuoi servi era stato riferito pił volte quanto il Signore, tuo Dio, aveva ordinato a Mosč, suo servo, di dare cioč a voi tutta la terra e di distruggere dinanzi a voi tutti i suoi abitanti. Allora, avendo molta paura di voi per le nostre vite, ci comportammo cosģ. 25Ora eccoci nelle tue mani: fa' di noi come sembra buono e giusto ai tuoi occhi». 26Giosuč li trattņ in questo modo: li salvņ dalla mano degli Israeliti, che non li uccisero; 27ma da quel giorno, fino ad oggi, Giosuč li rese tagliatori di legna e portatori d'acqua per la comunitą e per l'altare del Signore, nel luogo che egli avrebbe scelto.



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