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LITURGIA

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(es. Mt 28,1-20):
Per parola:








  XXXI DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO A)

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Grado della Celebrazione: DOMENICA
Colore liturgico: Verde
AO310 ;

Che cosa significa essere cristiano?
Andare a Messa, battezzare i propri figli, fare la comunione a Pasqua, rispettare i comandamenti?
Nel Vangelo di oggi, Cristo svela la falsità della religiosità dei farisei servendosi dell’esempio dei sacerdoti dell’Antico Testamento: “Quanto vi dicono, fatelo e osservatelo; ma non fate secondo le loro opere, perché dicono e non fanno”.
Viene da pensare ai genitori e agli educatori: non basta parlare o insegnare, bisogna dare il buon esempio. Quante volte un padre alcolizzato, una madre negligente o degli educatori poco adatti avviano i bambini alla menzogna?
Quello che dovrebbe essere il comportamento del vero cristiano appare nell’insegnamento di san Paolo ai Tessalonicesi. Chiamato da Cristo sulla via di Damasco, san Paolo scoprì, per un’improvvisa folgorazione, tutto il mistero di Cristo e capì che l’essere cristiano consiste nello spirito di apostolato. Egli stesso, pieno dello Spirito di Cristo risorto, lo trasmise agli altri.
Essere cristiani vuol dire questo: non tanto rispettare ciecamente delle formule o dei precetti, ma donare Cristo agli altri, mediante una vita cristiana onesta, perché, grazie all’apostolato della preghiera, della sofferenza e delle opere, il cristiano possa divenire una forza vivente del Vangelo di Cristo.
Questo è l’insegnamento di Gesù ed è così che deve vivere chi vuole essere cristiano.

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Antifona d'ingresso
Non abbandonarmi, Signore, mio Dio,
da me non stare lontano;
vieni presto in mio aiuto,
o Signore, mia salvezza. (Sal 37,22-23)


Colletta
Dio onnipotente e misericordioso,
tu solo puoi dare ai tuoi fedeli
il dono di servirti in modo lodevole e degno;
fa' che corriamo senza ostacoli verso i beni da te promessi.
Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell'unità dello Spirito Santo,
per tutti i secoli dei secoli.

Oppure (Anno A):
O Dio, creatore e Padre di tutti,
donaci lo Spirito del tuo Figlio Gesù,
venuto tra noi come colui che serve,
affinché riconosciamo in ogni uomo
la dignità di cui lo hai rivestito
e lo serviamo con semplicità di cuore.
Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell'unità dello Spirito Santo,
per tutti i secoli dei secoli.

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Prima lettura

Ml 1,14- 2,2.8-10
Avete deviato dalla retta via e siete stati d’inciampo a molti con il vostro insegnamento.

Dal libro del profeta Malachìa

Io sono un re grande – dice il Signore degli eserciti – e il mio nome è terribile fra le nazioni.
Ora a voi questo monito, o sacerdoti. Se non mi ascolterete e non vi darete premura di dare gloria al mio nome, dice il Signore degli eserciti, manderò su voi la maledizione.
Voi invece avete deviato dalla retta via
e siete stati d’inciampo a molti
con il vostro insegnamento;
avete distrutto l’alleanza di Levi,
dice il Signore degli eserciti.
Perciò anche io vi ho reso spregevoli
e abietti davanti a tutto il popolo,
perché non avete seguito le mie vie
e avete usato parzialità nel vostro insegnamento.
Non abbiamo forse tutti noi un solo padre? Forse non ci ha creati un unico Dio? Perché dunque agire con perfidia l’uno contro l’altro, profanando l’alleanza dei nostri padri?

Parola di Dio

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Salmo responsoriale

Sal 130

Custodiscimi, Signore, nella pace.

Signore, non si esalta il mio cuore
né i miei occhi guardano in alto;
non vado cercando cose grandi
né meraviglie più alte di me.

Io invece resto quieto e sereno:
come un bimbo svezzato in braccio a sua madre,
come un bimbo svezzato è in me l’anima mia.

Israele attenda il Signore,
da ora e per sempre.

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Seconda lettura

1Ts 2,7-9.13
Avremmo desiderato trasmettervi non solo il vangelo di Dio, ma la nostra stessa vita.

Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Tessalonicési

Fratelli, siamo stati amorevoli in mezzo a voi, come una madre che ha cura dei propri figli. Così, affezionati a voi, avremmo desiderato trasmettervi non solo il vangelo di Dio, ma la nostra stessa vita, perché ci siete diventati cari.
Voi ricordate infatti, fratelli, il nostro duro lavoro e la nostra fatica: lavorando notte e giorno per non essere di peso ad alcuno di voi, vi abbiamo annunciato il vangelo di Dio.
Proprio per questo anche noi rendiamo continuamente grazie a Dio perché, ricevendo la parola di Dio che noi vi abbiamo fatto udire, l’avete accolta non come parola di uomini ma, qual è veramente, come parola di Dio, che opera in voi credenti.

Parola di Dio

Canto al Vangelo (Mt 23,9.10)
Alleluia, alleluia.
Uno solo è il Padre vostro, quello celeste
e uno solo è la vostra Guida, il Cristo.
Alleluia.

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Vangelo

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Mt 23,1-12
Dicono e non fanno.


+ Dal Vangelo secondo Matteo

In quel tempo, Gesù si rivolse alla folla e ai suoi discepoli dicendo:
«Sulla cattedra di Mosè si sono seduti gli scribi e i farisei. Praticate e osservate tutto ciò che vi dicono, ma non agite secondo le loro opere, perché essi dicono e non fanno. Legano infatti fardelli pesanti e difficili da portare e li pongono sulle spalle della gente, ma essi non vogliono muoverli neppure con un dito.
Tutte le loro opere le fanno per essere ammirati dalla gente: allargano i loro filattèri e allungano le frange; si compiacciono dei posti d’onore nei banchetti, dei primi seggi nelle sinagoghe, dei saluti nelle piazze, come anche di essere chiamati “rabbì” dalla gente.
Ma voi non fatevi chiamare “rabbì”, perché uno solo è il vostro Maestro e voi siete tutti fratelli. E non chiamate “padre” nessuno di voi sulla terra, perché uno solo è il Padre vostro, quello celeste. E non fatevi chiamare “guide”, perché uno solo è la vostra Guida, il Cristo.
Chi tra voi è più grande, sarà vostro servo; chi invece si esalterà, sarà umiliato e chi si umilierà sarà esaltato».

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
(Dall'Orazionale CEI 2020)
Chiamati a formare un cuore solo e un’anima sola, eleviamo la comune preghiera a Dio, pronti a condividere il suo amore per ogni creatura.
Preghiamo insieme e diciamo: Abbi pietà del tuo popolo, Signore.

1. Per la santa Chiesa: mantenga desta nella notte del mondo l’attesa del ritorno del Signore, così che, nel giorno ultimo, tutta l’umanità possa partecipare alla festa delle nozze eterne. Preghiamo.
2. Per i fedeli laici: vivendo il sacerdozio battesimale, portino nelle realtà ordinarie l’autentico spirito cristiano, per la crescita del Regno. Preghiamo.
3. Per le popolazioni colpite dalla guerra, dal terrorismo e dalle calamità naturali: sostenute dalla solidarietà fraterna possano guardare al futuro con rinnovata speranza. Preghiamo.
4. Per i volontari che dedicano cuore, energia, tempo, risorse agli svantaggiati: ricevano la ricompensa quando alla sera della vita saremo giudicati sull’amore. Preghiamo.
5. Per noi qui riuniti attorno all’altare del Signore: l’Eucaristia che celebriamo accresca in noi la fede e la speranza nella vita che non muore. Preghiamo.

Padre misericordioso, esaudisci le nostre suppliche: fa’ che con l’aiuto dello Spirito Santo operiamo sempre per la venuta del tuo regno. Per Cristo nostro Signore.

Preghiera sulle offerte
Questo sacrificio, o Signore,
sia per te offerta pura,
e per noi dono santo della tua misericordia.
Per Cristo nostro Signore.


Antifona alla comunione
Mi indicherai il sentiero della vita,
gioia piena alla tua presenza. (Sal 15,11)

Oppure:
Dice il Signore: «Come il Padre, che ha la vita,
ha mandato me e io vivo per il Padre,
così colui che mangia me vivrà per me». (Gv 6,57)

Oppure (Anno A):
Uno solo è il Padre vostro, che è nei cieli;
uno solo è il vostro Maestro, il Cristo. (Cf. Mt 23,9.8)


Preghiera dopo la comunione
Rafforza in noi, o Signore, la tua opera di salvezza,
perché i sacramenti che ci nutrono in questa vita
ci preparino a ricevere i beni che promettono.
Per Cristo nostro Signore.



O M E L I E
a cura di
Qumran2.net


    padre Antonio Rungi       (Omelia del 05-11-2023)

Il vangelo della XXXI domenica del tempo ordinario ci offre una grande lezione di vita e di come comportarci, soprattutto se si hanno responsabilità morali, religiose e civili. Infatti il brano odierno ci fa riflettere, mediante la voce di Gesù, su cosa dovremmo evitare di fare, specialmente se riguarda la vita degli altri. Dobbiamo essenzialmente evitare di ...
(continua)

 
    Agenzia SIR       (Omelia del 05-11-2023)

Il brano di questa settimana si colloca dopo una sequenza di conflitti e polemiche, alcune delle quali sfociate in confronti accesi, che Gesù ha dovuto affrontare con gli scribi e i farisei. Questi cercavano con astuzia di mettere il Signore in difficoltà, anche nel campo dell'interpretazione della Legge. Tuttavia, nella pericope odierna, Gesù si rivolge non ...
(continua)

 
    don Lucio D'Abbraccio       (Omelia del 05-11-2023)
La buona testimonianza!
Nella liturgia di questa domenica, l'apostolo ed evangelista Matteo scrive che Gesù rimprovera gli scribi e i farisei, che avevano nella comunità un ruolo di maestri, perché la loro condotta era apertamente in contrasto con l'insegnamento che proponevano agli altri con rigore. Matteo annota che Gesù dice alla folla: «Sulla cattedra di Mosè si sono seduti gli ...
(continua)

 
    don Domenico Bruno       (Omelia del 05-11-2023)
L' amore di Dio libera
La conversione è un cammino da ciò che conosciamo verso ciò che dobbiamo vivere, ossia da quello che dice la Scrittura a come la viviamo... continua a leggere su www.annunciatedaitetti.it La nostra missione continua con altri formati anche su: Instagram Facebook Telegram dove troverai anteprime e contenuti esclusivi. Abbiamo anche una WebTv Ascolta ...
(continua)

 
    don Alberto Brignoli       (Omelia del 05-11-2023)
Un grido di libertà
Si sentono spesso dire, tra i cristiani, frasi del tipo: "Io non vado più in chiesa al mio paese perché non sopporto il mio prete"; "Io credo in Dio e negli insegnamenti della Chiesa, ma non frequento per via degli scandali che ci sono tra il clero"; "Io vorrei poter credere nel Vangelo, ma quando vedo e ascolto tutte le norme della Chiesa, soprattutto in ma ...
(continua)

 
    padre Maurizio De Sanctis       (Omelia del 05-11-2023)
Scribi e farisei, guru e santoni...
...
(continua)

 
    padre Gian Franco Scarpitta       (Omelia del 05-11-2023)
Quanto può fare la testimonianza di vita
Finalmente hanno fine tutte le pericopi in cui si tendevano insidie a Gesù e ora sembrerebbe che sia lui ad andare al contrattacco. Mette in guardia i suoi interlocutori proprio da coloro che avevano preso argomenti nel tentativo di coglierlo in fallo, cioè scribi e farisei, i quali però dal canto loro hanno sempre trascurato la loro falsità e la loro ipocri ...
(continua)

 
    don Gianfranco Calabrese       (Omelia del 05-11-2023)
Video commento su Matteo 23,1-12
...
(continua)

 
    fr. Massimo Rossi       (Omelia del 05-11-2023)
Commento su Matteo 23,1-12
"Essi dicono e non fanno. Legano fardelli pesanti e difficili da portare e li pongono sulle spalle della gente, ma essi non vogliono muoverli neppure con un dito.": Gesù sta parlando delle autorità religiose, sta parlando dei preti... E continua: "Tutte le loro opere le fanno per essere ammirati dalla gene: allargano i loro filattèri e allungano le frange ...
(continua)

 
    don Fabio Rosini       (Omelia del 05-11-2023)
Commento al Vangelo del 5 novembre
...
(continua)

 
    Missionari della Via       (Omelia del 05-11-2023)
Dicono e non fanno
...
(continua)

 
    Missionari della Via       (Omelia del 05-11-2023)
Commento su Matteo 23,1-12
Gesù, specie nella prospettiva di Matteo, stigmatizza degli atteggiamenti di alcuni capi religiosi perché non vengano ripetuti all'interno della comunità cristiana. La prima indicazione è: «Quanto vi dicono, fatelo e osservatelo, ma non fate secondo le loro opere, perché dicono e non fanno». è un suggerimento prezioso, che chiede maturità. Possono essere ...
(continua)

 
    padre Paul Devreux       (Omelia del 05-11-2023)
Commento su Matteo 23,1-12
In quel tempo, Gesù si rivolse alla folla e ai suoi discepoli dicendo: «Sulla cattedra di Mosè si sono seduti gli scribi e i farisei. Praticate e osservate tutto ciò che vi dicono, ma non agite secondo le loro opere, perché essi dicono e non fanno. Quand'è che io sono così? Ogni volta che dico o pretendo che gli altri facciano cose che io non faccio. Se v ...
(continua)

 
    don Michele Cerutti       (Omelia del 05-11-2023)
Commento su Matteo 23,1-12
Ogni annuncio della Parola di Dio, ci dice Paolo, porta alla responsabilità dell'accoglierla non come parola umana, ma come dono del Padre, per essere guida del nostro agire. Siamo chiamati carissimi a ricevere nel nostro cuore questa Liturgia anche se non nascondo essere tagliente per tutti. Non si rivolge solo a noi presbiteri, come potrebbe sembrare, m ...
(continua)

 
    don Nicola Salsa       (Omelia del 05-11-2023)
La legge sopra ogni legge (Mt 23,1-12)
...
(continua)

 
    don Roberto Rossi       (Omelia del 05-11-2023)
Gesù è il maestro della verità della vita
...
(continua)

 
    Omelie.org - autori vari       (Omelia del 05-11-2023)

COMMENTO ALLE LETTURE Commento a cura di Gigi Avanti Il brano di oggi dell'evangelista Matteo riporta uno dei tantissimi ammonimenti di Gesù validi per tutti, ma validi soprattutto per coloro che vogliono essere suoi discepoli, per coloro cioè che vogliono veramente imparare (questa è l'etimologia della parola discepolo) a essere cristiani nel senso pro ...
(continua)

 
    Omelie.org (bambini)       (Omelia del 05-11-2023)

Le Letture di questa settimana possono sembrare un po' ambigue: da una parte sembrano un enorme rimprovero che non lascia speranze di alcun tipo; dall'altro, però, quasi paradossalmente, sembra parlare solo a preti, catechisti e chi ha una qualsivoglia autorità all'interno della Chiesa. E noi? Possibile che siamo esclusi dal dialogo con Gesù questa settiman ...
(continua)

 
    don Alfonso Giorgio Liguori       (Omelia del 05-11-2023)
Chi si umilierà sarà esaltato
LA GIOIA DEL VANGELO ...
(continua)

 
    Paolo Curtaz       (Omelia del 05-11-2023)
Ditemi che non è vero
Chiedo per un amico: è possibile saltare questo Vangelo e passare alla prossima domenica? Cioè, sul serio dobbiamo meditare questa pagina? No dai, ditemi che non è vero, per favore. Ditemi che questo Vangelo non è per me. Non ora, non oggi. Che riguarda i non credenti. I tiepidi. I lontani. I peccatori. I cativi. Quelli che guardo con aria di benevola su ...
(continua)

 
    don Marco Scandelli       (Omelia del 05-11-2023)
#2minutiDiVangelo Matteo 23,1-12 - Chi è più avanti nella fede, non ha bisogno di riconoscimenti
Mt 23,1-12 Chi ha bisogno di riconoscimenti, basa la consistenza della propria vita nelle apparenze. Chi è più avanti nella fede, non ha bisogno di titoli o di spadroneggiare Commento al Vangelo - Omelia a cura di don Marco Scandelli 2minutiDiVangelo Oggi leggiamo i primi 12 versetti del capitolo 23esimo del Vangelo di Matteo. Siamo nella parte f ...
(continua)

 
    don Roberto Fiscer       (Omelia del 05-11-2023)
#StradeDorate - Commento su Matteo 23,1-12
...
(continua)

 
    padre Ermes Ronchi       (Omelia del 05-11-2023)
Gesù ricorda: il più grande è colui che serve
La Parola di Dio mi mette con le spalle al muro: sono anch'io, come scriba o fariseo, uno che dice ma non fa? Cristiano di sostanza oppure di facciata? Una "domanda del cuore", di quelle che fanno vivere: sono uno falso che non è ciò che dice e non dice ciò che è, oppure persona vera, compiuta, in cui annuncio e annunciatore coincidono? Ci sono colpi duri, o ...
(continua)

 
    don Antonino Sgrò       (Omelia del 05-11-2023)
Il Padre indica sempre un'alternativa al male
Gesù mette in guardia da coloro che si accreditano come guide del popolo, investite di un'autorità divina, ma in realtà tradiscono la conoscenza della legge mosaica con l'incoerenza (vv. 2-4) e la ricerca di sé (vv. 5-7). «Dicono e non fanno», mentre pretendono che la gente si faccia carico delle più minuziose esigenze della legge, giocando sulla paura del c ...
(continua)

 
    don Claudio Luigi Fasulo       (Omelia del 05-11-2023)
Vivere la fede vera
...
(continua)

 
    don Giampaolo Centofanti       (Omelia del 05-11-2023)

Gesù ci rivela il segreto dell'amore, egli è Dio eppure non comanda in nulla, in tutto obbedisce al Padre, fonte dell'amore. I titoli che più usa sono Figlio di Dio e Figlio dell'uomo: figlio, persona che cresce con l'aiuto di Dio e degli uomini. Quando gli chiedono circa il primo comandamento premette: Ascolta, Israele. Non possiamo giudicare il cuore di ne ...
(continua)

 
    Diocesi di Vicenza       (Omelia del 05-11-2023)
La Parola - Commento al Vangelo di Matteo (Mt 23,1-12)
...
(continua)

 
    Paolo De Martino       (Omelia del 05-11-2023)
Ai piedi del mondo
I suoi avversari oramai non osano più interrogarlo, ma la macchina che avrebbe portato alla sua condanna a morte è ormai avviata. La vita di Gesù è stata segnata dall'inizio alla fine dalla lotta e dal conflitto. Tre sono stati per Gesù i grandi conflitti. Il primo è stato quello con la propria famiglia. Gesù ha dovuto staccarsi dalle idee che si erano fatt ...
(continua)

 
    CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)       (Omelia del 05-11-2023)
Il virus
E' molto forte, profondo il messaggio del capitolo 23 di Matteo, molto attuale: la legge dall'apparire in contraddizione con quello che fai; si potrebbe riassumere: dire e non fare. Il brano di oggi è l'inizio, seguiranno sette (nella Bibbia il numero della totalità...) guai; il vangelo ci sta dicendo: stai attento, state attenti, l'ipocrisia è un virus che ...
(continua)

 
    padre Fernando Armellini       (Omelia del 05-11-2023)
Videocommento su Mt 23,1-12
...
(continua)

 
    CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)       (Omelia del 01-11-2020)
Commento su Ml 1,14- 2,2.8-10; Sal 130; 1Ts 2,7-9.13; Mt 23,1-12
Quest'anno letture della XXXI domenica fra l'anno collimano perfettamente con la festa di tutti i Santi, ma prima di introdurci nel commento specifico di questa domenica, una breve disgressione sui Santi. Che cosa vuol dire essere - diventare - "santi"? Nella Bibbia, ci dice Don Pier Giorgio, ci sono due concezioni di Santità. Antico Testamento, "Santo" è ...
(continua)

 
    don Fabio Rosini       (Omelia del 05-11-2017)
Audio commento alla liturgia del 5 novembre 2017
...
(continua)

 
    Monastero Domenicano Matris Domini       (Omelia del 05-11-2017)
Commento su Mt 23,1-12
Collocazione del brano Il capitolo 23 si colloca subito dopo le controversie che Gesù aveva subito e superato a Gerusalemme. I suoi avversari non osavano più interrogarlo, ma la macchina che avrebbe portato alla sua condanna a morte era ormai avviata. In questo capitolo Gesù si rivolge ai suoi discepoli e li avverte dell'ipocrisia dei farisei. I farisei fu ...
(continua)

 
    Monastero Domenicano Matris Domini       (Omelia del 05-11-2017)
Commento su 1Ts 2,7-9.13
Collocazione del brano Lo scopo della lettera ai Tessalonicesi è quello di rinsaldare i cristiani nella loro fede. Essi stanno subendo difficoltà a causa della comunità giudaica che non voleva accogliere questa nuova religione. In questo secondo capitolo Paolo descrive il proprio operato contrapponendolo a quello a quello dei giudei che si imponevano di au ...
(continua)

 
    CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)       (Omelia del 05-11-2017)
Commento su Ml 1,14- 2,2.8-10; Sal 130; 1Ts 2,7-9.13; Mt 23,1-12
Ml 1,14-2,2b.8-10; Sal 130; 1 Ts 2,7-9.13; Mt 23,1-12 I temi affrontati dalla liturgia di oggi rappresentano un programma concreto per chi voglia vivere, con coerenza e responsabilità, la sua appartenenza ecclesiale. Il profeta Malachia si rivolge ai sacerdoti della casa d'Israele (ma potrebbe rivolgersi, oggi, a tutto il popolo cristiano, consacrato da ...
(continua)

 
    Casa di Preghiera San Biagio FMA       (Omelia del 05-11-2017)
Commento su Ml 2,10
"Non abbiamo forse tutti noi un solo Padre? Forse non ci ha creati un unico Dio? Perché dunque agire con perfidia l'uno contro l'altro profanando l'alleanza dei nostri padri? " Malachia 2,10 Come vivere questa Parola? Malachia è un profeta vissuto nel V sec. A. C. In un tempo di sventure e di lotte fratricide mette dunque il dito sulla piaga: il non ascol ...
(continua)

 
    Sulla strada - TV2000       (Omelia del 05-11-2017)
Commento su Matteo 23,1-12
...
(continua)

 
    Wilma Chasseur       (Omelia del 05-11-2017)
Audio commento alla liturgia - Mt 23,1-12
Clicca qui per scaricare il commento in formato MP3.Per ascoltare il commento, clicca sul play sulla sinistra del lettore: ...
(continua)

 
    don Claudio Doglio       (Omelia del 05-11-2017)
Una caricatura delle persone religiose
Clicca qui per scaricare il commento in formato MP3.Per ascoltare il commento, clicca sul play sulla sinistra del lettore: ...
(continua)

 
    don Marco Pozza       (Omelia del 05-11-2017)
Quando Cristo dice: "Lasciate perdere i segnali stradali"
Dopo intere domeniche vissute a lavorare di lima attorno alle provocazioni di sadducei e di saccenti - soggiornando nei vigneti, organizzando banchetti, conversando sull'amore - oggi Cristo ammette d'aver perso la calma. Dichiara, senza possibilità di replica, la sua allergia pestifera ai segnali-stradali. Dimette i panni dell'agricolo e veste quelli del via ...
(continua)

 
    don Luca Garbinetto       (Omelia del 05-11-2017)
La cattedra del servo
La cattedra di Mosè, nella sinagoga, rimane vuota durante la preghiera. È il posto riservato al profeta, a Colui che tornerà a dare compimento alla Legge di Mosè. È il trono - una seggiola - su cui siederà il Messia atteso. Fino ad allora, la presenza è significata dall'assenza: nessun uomo può sostituirsi a Dio, e nessuno può pretendere di spiegare o di pos ...
(continua)

 
    don Alberto Brignoli       (Omelia del 05-11-2017)
Il primato della coscienza
Preparare l'omelia non è mai facile, almeno per il sottoscritto. Diviene ancor più complicato quando capita di dover riflettere (per poi commentarla) su una Liturgia della Parola come quella di questa domenica, direttamente rivolta ai sacerdoti e alle autorità religiose e - come spesso capita nei loro confronti, nella Bibbia - per nulla esaltante o morbida. ...
(continua)

 
    don Nazareno Galullo (giovani)       (Omelia del 05-11-2017)
#giovaniantiquati: quanti ce ne sono?
Questo vangelo è rivolto soprattutto a chi, come me, in questo momento sta dietro ad una tastiera. A commentare quello che non è mio. Questa "bella notizia" è parola di Gesù, ed io stesso, nello scrivere, sento il peso di questo messaggio che viene da Qualcuno che è ben più importante di me. Qualche tempo fa ho incontrato degli amici che dicevano di esser ...
(continua)

 
    don Giovanni Berti       (Omelia del 05-11-2017)
Quale è il mio posto?
Clicca qui per la vignetta della settimana. Quale è il mio posto del mondo? Quale è il posto che vorrei occupare, o che vorrei mi fosse riconosciuto? Ed ecco che la nostra società (da sempre non solo oggi) produce posizioni sociali, podi e classifiche, scale gerarchiche, ordini di arrivo, classi economiche, titoli, onorificenze e riconoscimenti... ...
(continua)

 
    don Claudio Doglio       (Omelia del 05-11-2017)
Video commento a Mt 23,1-12
...
(continua)

 
    Paolo Curtaz       (Omelia del 05-11-2017)
Video commento a Mt 23,1-12
...
(continua)

 
    Omelie.org - autori vari       (Omelia del 05-11-2017)

COMMENTO ALLE LETTURE Commento a cura delle Clarisse di Via Vitellia Il farsi piccolo di Dio per venire incontro ai suoi figli comprende l'uso del linguaggio umano. Dio si è affidato, e ancora si affida, alla ricchezza e al limite delle parole umane, all'affascinante mondo di suoni articolati con cui gli uomini si mettono in relazione, cercando di espr ...
(continua)

 
    Omelie.org (bambini)       (Omelia del 05-11-2017)

CUSTODISCIMI SIGNORE NELLA PACE Oggi le parole chiave da mettere nel cuore, nella mente e nelle nostre azioni per riuscire a piacere a Dio sono due: UMILTA' e PACE. Abbiamo chiesto al Signore di custodirci nella pace. Quando chiediamo a Dio qualcosa di buono per noi Lui non esita a donarcelo; fa invece di tutto per concedercelo. E la pace è sicuramente n ...
(continua)

 
    padre Antonio Rungi       (Omelia del 05-11-2017)
L'ostentazione che distrugge il cuore e i fondamenti della religione
La parola di Dio di questa XXXI domenica del tempo ordinario ci offre alcuni testi di importanza capitale per comprendere come, chi ha responsabilità religiose, sacerdotali, pastorali e di guida, debba comportarsi nei confronti degli altri, del popolo, dei fedeli, della gente comune e semplice in modo coerente con il vangelo. Il forte rimprovero ai sacerdot ...
(continua)

 
    diac. Vito Calella       (Omelia del 05-11-2017)
Voglio ardere e divampare scomparendo
1. "Voglio ardere e divampare scomparendo" Don Ottorino Zanon, fondatore della Pia Società San Gaetano, scriveva questa frase nel suo diario spirituale, ed io la scelsi come "slogan" del mio ministero diaconale. Mi sembra che questa frase possa sintetizzare il messaggio della Parola di Dio di questa domenica. Gesù, mettendoci in guardia sul pericoloso stil ...
(continua)

 
    Missionari della Via       (Omelia del 05-11-2017)

Ecco che Gesù anche oggi ci dà una lezione di umiltà! Ci sono anche oggi, infatti, guide che pongono pesanti fardelli fondati spesso sull'esteriorità. Nell'esperienza di missione che abbiamo vissuto in diversi paesini abbiamo riscontrato che gli abitanti avevano acquisito una esperienza di fede esteriore, fatta di riti scaramantici e paura di intrusioni de ...
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    don Luciano Cantini       (Omelia del 05-11-2017)
Libertà della fede
Gli scribi e i farisei Il termine farisei è una parola proveniente dall'ebraico p?rûsh che significa «separati», i farisei si consideravano separati rispetto agli altri Israeliti, ritenuti meno osservanti della Torà (la Legge) di Mosè. Il movimento farisaico era formato da laici impegnati nell'osservanza meticolosa della Legge mosaica, fin nelle minuzie, d ...
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    don Giacomo Falco Brini       (Omelia del 05-11-2017)
Chi si è seduto sulla cattedra di Gesù?
Carissimo lettore, oggi, per il consueto commento al vangelo domenicale, come puoi constatare, ho cambiato genere letterario. Ho sentito il bisogno di scriverlo in forma epistolare, dopo aver meditato attentamente le letture di questa domenica. Il perché è presto detto. Se, come credo, il vangelo va sempre attualizzato perché è una parola che ci parla oggi, ...
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    dom Luigi Gioia       (Omelia del 05-11-2017)
Un solo maestro
Per bocca del profeta Malachia, il Signore rimprovera ai suoi sacerdoti di aver deviato dalla retta via e di essere stati di inciampo a molti e reagisce dicendo: Perciò anche io vi ho reso spregevoli e abbietti davanti a tutto il popolo . Sembra di leggere in queste parole una descrizione della drammatica e dolorosa crisi di credibilità che la Chiesa sta at ...
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    dom Luigi Gioia       (Omelia del 05-11-2017)
Un solo maestro
Per bocca del profeta Malachia, il Signore rimprovera ai suoi sacerdoti di aver deviato dalla retta via e di essere stati di inciampo a molti e reagisce dicendo: Perciò anche io vi ho reso spregevoli e abbietti davanti a tutto il popolo . Sembra di leggere in queste parole una descrizione della drammatica e dolorosa crisi di credibilità che la Chiesa sta at ...
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    don Roberto Fiscer       (Omelia del 05-11-2017)
#StradeDorate - Commento su Matteo 23,1-12
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    padre Ermes Ronchi       (Omelia del 05-11-2017)
Gesù apprezza la fatica, ma rimprovera l'ipocrisia
Il Vangelo di questa domenica brucia le labbra di tutti coloro "che dicono e non fanno", magari credenti, ma non credibili. Esame duro quello della Parola di Dio, e che coinvolge tutti: infatti nessuno può dirsi esente dall'incoerenza tra il dire e il fare. Che il Vangelo sia un progetto troppo esigente, perfino inarrivabile? Che si tratti di un'utopia, di ...
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    don Domenico Luciani       (Omelia del 05-11-2017)
Video commento su Mt 23,1-12
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    padre Gian Franco Scarpitta       (Omelia del 05-11-2017)
Commento su Matteo 23,1-12
"Pascete il gregge di Dio che vi è affidato, sorvegliandolo non per forza ma volentieri secondo Dio; non per vile interesse, ma di buon animo; non spadroneggiando sulle persone a voi affidate, ma facendovi modelli del gregge." (1Pt 5, 2 - 3) Con queste parole franche e spontanee Pietro si rivolge ai pastori (definiti anziani) collocandosi alla loro pari e so ...
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    mons. Roberto Brunelli       (Omelia del 05-11-2017)
Ecco il segreto della vera grandezza
Un tema collega, tra le letture della Messa di oggi, la prima e il vangelo: l'incoerenza. Si può parlare di incoerenza in senso positivo e in senso negativo. L'uomo non è un monolite, sempre uguale a se stesso: l'evoluzione del pensiero, sollecitata dall'esperienza, può portare a cambiare anche radicalmente idee e atteggiamenti; e se questo avviene con since ...
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    don Gianfranco Calabrese       (Omelia del 05-11-2017)
Video commento su Matteo 23,1-12
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    Diocesi di Vicenza       (Omelia del 05-11-2017)
La Parola - Commento al Vangelo Matteo 23,1-12
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    Wilma Chasseur       (Omelia del 05-11-2017)
Il maestro non è colui che siede in cattedra
Volete sapere cosa mi ha colpito nel Vangelo di oggi? Gesù che dice: " Non fatevi chiamare rabbì perché uno solo è il vostro Maestro e nemmeno guide perché uno solo è la vostra Guida, il Cristo". Incredibile! Per la prima volta Gesù si dichiara e definisce Maestro, mentre fino ad ora, erano gli altri che gli davano questo appellativo. E si definisce anche ...
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    Agenzia SIR       (Omelia del 05-11-2017)
Commento su Matteo 23,1-12
È duro il confronto fra il vecchio e il nuovo. La discriminante è sempre la persona (e la presenza di Gesù). La fede rischia continuamente di essere interpretata in modo corrotto. Da questo rischio non è scampata neppure la vicenda dei padri Ebrei, a cominciare da quelli esperti (gli scribi) nelle Scritture o devoti (i farisei) alla lettera della Legge. Non ...
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    Carla Sprinzeles       (Omelia del 05-11-2017)
Commento su Malachia 1,14 2,8-10; Matteo 23,1-12
Amici, vorrei centrare il messaggio di oggi in una frase di Gesù: "Non fatevi chiamare maestri dalla gente, perché uno solo è il vostro Maestro e voi siete tutti fratelli. Non chiamate nessuno padre sulla terra, perché uno solo è il Padre vostro, quello del cielo." Guardiamoci in verità: abbiamo voglia di esibirci, per ricevere il plauso e la stima degli uo ...
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    don Giorgio Zevini       (Omelia del 29-10-2017)
Video Commento a Mt 23, 1 - 12
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