LA CHIESA

      


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LITURGIA

> 4 Novembre 2023 <

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  San Carlo Borromeo

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Grado della Celebrazione: Memoria
Colore liturgico: Bianco
Scheda Agiografica: San Carlo Borromeo
S1104 ; DO306

Un pastore buono è un dono eccellente per la Chiesa, come san Carlo è stato per la Chiesa di Milano e per tutta la Chiesa. Consacrato vescovo a soli 25 anni, questo giovane, vissuto negli agi e negli onori del suo rango, si diede tutto al servizio del suo popolo, profondendo ricchezze e salute, sostenendo fatiche e penitenze estreme, che certamente gli abbreviarono la vita. Propugnò con energia e pazienza l'applicazione del Concilio di Trento, con la costante preoccupazione di formare sacerdoti santi e pieni di zelo.
L'amore di Gesù crocifisso era per lui modello e continuo sprone. "San Carlo è stato detto fu l'uomo della preghiera, delle lacrime, della penitenza intesa non come opera eroica ma come partecipazione misteriosa, appassionata alle sofferenze di Cristo, al suo entrare nel peccato del mondo, fin quasi allo scoppio del cuore e alla divisione dell'animo".
Oggi preghiamo in modo speciale per il nostro papa, vero buon pastore intrepido e noncurante di sé, che moltiplica i viaggi, i discorsi, che accoglie tutti, che annuncia con coraggio e franchezza la verità del Vangelo in ogni circostanza e in ogni punto del mondo.

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Antifona d'ingresso
«Io cercherò le mie pecore», dice il Signore,
«e susciterò un pastore che le pascerà:
io, il Signore, sarò il loro Dio». (Cf. Ez 34,11.23-24)

Oppure:
Ecco il servo fedele e prudente,
che il Signore ha messo a capo della sua famiglia,
per nutrirla al tempo opportuno. (Cf. Lc 12,42)


Colletta
Custodisci nel tuo popolo, o Signore,
lo spirito di cui hai ricolmato il vescovo san Carlo,
perché la Chiesa si rinnovi incessantemente
e, conformandosi all’immagine del tuo Figlio,
manifesti al mondo il volto di Cristo Signore.
Egli è Dio, e vive e regna con te,
nell’unità dello Spirito Santo,
per tutti i secoli dei secoli.

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Prima lettura

Rm 11,1-2.11-12.25-29
Se infatti il loro essere rifiutati è stata una riconciliazione del mondo, che cosa sarà la loro riammissione se non una vita dai morti?

Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani

Fratelli, Dio ha forse ripudiato il suo popolo? Impossibile! Anch’io infatti sono Israelita, della discendenza di Abramo, della tribù di Beniamino. Dio non ha ripudiato il suo popolo, che egli ha scelto fin da principio.
Ora io dico: forse inciamparono per cadere per sempre? Certamente no. Ma a causa della loro caduta la salvezza è giunta alle genti, per suscitare la loro gelosia. Se la loro caduta è stata ricchezza per il mondo e il loro fallimento ricchezza per le genti, quanto più la loro totalità!
Non voglio infatti che ignoriate, fratelli, questo mistero, perché non siate presuntuosi: l’ostinazione di una parte d’Israele è in atto fino a quando non saranno entrate tutte quante le genti. Allora tutto Israele sarà salvato, come sta scritto:
«Da Sion uscirà il liberatore,
egli toglierà l’empietà da Giacobbe.
Sarà questa la mia alleanza con loro
quando distruggerò i loro peccati».
Quanto al Vangelo, essi sono nemici, per vostro vantaggio; ma quanto alla scelta di Dio, essi sono amati, a causa dei padri, infatti i doni e la chiamata di Dio sono irrevocabili!

Parola di Dio

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Salmo responsoriale

Sal 93

Il Signore non respinge il suo popolo.

Beato l’uomo che tu castighi, Signore,
e a cui insegni la tua legge,
per dargli riposo nei giorni di sventura.

Poiché il Signore non respinge il suo popolo
e non abbandona la sua eredità,
il giudizio ritornerà a essere giusto
e lo seguiranno tutti i retti di cuore.

Se il Signore non fosse stato il mio aiuto,
in breve avrei abitato nel regno del silenzio.
Quando dicevo: «Il mio piede vacilla»,
la tua fedeltà, Signore, mi ha sostenuto.

Canto al Vangelo (Mt 11,29)
Alleluia, alleluia.
Prendete il mio giogo sopra di voi, dice il Signore,
e imparate da me, che sono mite e umile di cuore.
Alleluia.

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Vangelo

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Lc 14,1.7-11
Chiunque si esalta sarà umiliato, e chi si umilia sarà esaltato.


+ Dal Vangelo secondo Luca

Un sabato Gesù si recò a casa di uno dei capi dei farisei per pranzare ed essi stavano a osservarlo.
Diceva agli invitati una parabola, notando come sceglievano i primi posti: «Quando sei invitato a nozze da qualcuno, non metterti al primo posto, perché non ci sia un altro invitato più degno di te, e colui che ha invitato te e lui venga a dirti: “Cédigli il posto!”. Allora dovrai con vergogna occupare l’ultimo posto. Invece, quando sei invitato, va’ a metterti all’ultimo posto, perché quando viene colui che ti ha invitato ti dica: “Amico, vieni più avanti!”. Allora ne avrai onore davanti a tutti i commensali. Perché chiunque si esalta sarà umiliato, e chi si umilia sarà esaltato».

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
Nell'attesa del giorno in cui l'amore di Dio sarà perfetto in noi, rivolgiamo la preghiera al Padre con umiltà e semplicità. Diciamo insieme:
Purifica il tuo popolo, Signore.

Signore, che ti riveli ai semplici e agli umili, dona alla tua Chiesa la forza di vivere e di annunciare la tua unica e grande paternità, che rende tutti gli uomini fratelli amati personalmente da te. Preghiamo:
Signore, che ti riveli nel silenzio, ascolta la preghiera dei poveri che pongono in te ogni speranza, e mostra loro il tuo volto. Preghiamo:
Signore, che ti mostri nel volto dei sofferenti, converti il cuore dei potenti della terra perché collaborino con onestà e prontezza alla perequazione dei beni. Preghiamo:
Signore, che non guardi l'apparenza ma li cuore dell'uomo, aiuta i genitori a educare i figli, non alla provvisorietà dell'effimero, ma alla scelta dei valori morali e religiosi. Preghiamo:
Signore, nascosto in questo pane e questo vino, insegna alla nostra comunità il servizio umile e generoso ai fratelli, sapendo che solo da te viene la vera ricompensa. Preghiamo:
Perché, finché abbiamo tempo, operiamo il bene.
Perché interrompiamo la catena delle raccomandazioni.

Signore, che hai mandato il tuo Figlio a salvarci nell'umiltà della natura umana, accogli la preghiera del tuo popolo perché, libero da ogni vano desiderio, trovi in te la sua beatitudine. Per Cristo nostro Signore. Amen.

Preghiera sulle offerte
Guarda con bontà, o Signore,
i doni che portiamo al tuo altare nella memoria di san Carlo:
come l’hai reso glorioso per le sue virtù
e per il vigile servizio pastorale,
concedi anche a noi, per la potenza di questo sacrificio,
di abbondare in frutti genuini di opere buone.
Per Cristo nostro Signore.


Antifona alla comunione
«Non voi avete scelto me», dice il Signore,
«ma io ho scelto voi e vi ho costituiti perché andiate
e portiate frutto e il vostro frutto rimanga». (Gv 15,16)

Oppure:
Beato quel servo che il padrone troverà ancora sveglio,
quando verrà e busserà alla porta. (Cf. Lc 12,36-37)


Preghiera dopo la comunione
La partecipazione ai santi misteri, o Signore,
ci comunichi lo spirito di fortezza
che rese san Carlo fedele nel ministero
e ardente nella carità verso i fratelli.
Per Cristo nostro Signore.



O M E L I E
a cura di
Qumran2.net


    don Carlo Occelli       (Omelia del 04-11-2023)
Commento al Vangelo 4 novembre 2024
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(continua)

 
    don Domenico Bruno       (Omelia del 04-11-2023)
Il nostro audio quotidiano
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    don Giampaolo Centofanti       (Omelia del 04-11-2023)

Il cammino della fede orienta tendenzialmente a distaccarsi dalle apparenze, dai titoli, dai posti d'onore, perché si tratta appunto di apparenze con poco riscontro nella realtà. Anche perché i paragoni sono del tutto fuorvianti: un disabile mentale può già essere come un serafino, vicinissimo a Dio, perché può darsi che Dio non gli abbia dato la possibilità ...
(continua)

 
    Casa di Preghiera San Biagio FMA       (Omelia del 29-10-2022)
Commento su Lc 14,1.7-11
Come vivere questa Parola? Gesù guarisce l'idropico per ribadire il concetto che il sabato è stato istituito dal Signore perché in esso tutti, compreso il disgraziato che si trova di fronte, vi trovi riposo, ristoro, accoglienza, pace. Indignato, rimprovera i presenti perché non si sono minimamente accorti di lui, preoccupati com'erano a sgomitare per guada ...
(continua)

 
    don Domenico Bruno       (Omelia del 29-10-2022)
Il nostro audio quotidiano
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    don Nicola Salsa       (Omelia del 29-10-2022)
Scegliere gli ultimi posti (Lc 14,1.7-11)
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    don Domenico Bruno       (Omelia del 30-10-2021)
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    don Carlo Occelli       (Omelia del 30-10-2021)
Commento al Vangelo 30 ottobre 2021
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    don Alessandro Farano       (Omelia del 30-10-2021)
Sabato - XXX del Tempo Ordinario - Anno B - Commento al Vangelo
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    don Carlo Occelli       (Omelia del 31-10-2020)
Commento al Vangelo 31 ottobre 2020
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    don Marco Scandelli       (Omelia del 31-10-2020)
#2minutiDiVangelo - Sabato 31/10 - È stando con chi è scartato che si fanno gli incontri migliori!
Commento al Vangelo di sabato 31 ottobre 2020 - XXX settimana del Tempo Ordinario - a cura di don Marco Scandelli #2minutiDiVangelo Luca 14 7-11 Gesù ci chiede di non cercare i posti migliori soltanto per apparire più importanti. Quando ci sono dei pranzi con diverse persone, normalmente cerco di sedermi agli estremi del tavolo, magari lontano dai p ...
(continua)

 
    don Nicola Salsa       (Omelia del 31-10-2020)
Mettersi all'ultimo posto (Lc 14,7-11)
...
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    don Giampaolo Centofanti       (Omelia del 31-10-2020)

Quando Dio conduce verso la maturazione nel suo amore si diventa gradualmente meno condizionati dalle apparenze, da certi possibili giudizi altrui. Ma ancora prima ci si libera dalla paura fasulla di giudizi altrui che invece esistono solo nella nostra mente. Qualcuno si vanta di aver preso trenta e lode all'esame ma alla gente ciò può interessare davvero po ...
(continua)

 
    don Domenico Bruno       (Omelia del 31-10-2020)
Il nostro audio quotidiano
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    Casa di Preghiera San Biagio FMA       (Omelia del 03-11-2018)
Commento su Lc14, 7-11
«Gesù vedendo come gli invitati sceglievano i primi posti, disse loro una parabola: "Quando sei invitato a nozze da qualcuno, non metterti al primo posto, perché non ci sia un altro invitato più ragguardevole di te e colui che ha invitato te e lui venga a dirti: cedigli il posto! Allora dovrai con vergogna occupare l'ultimo posto. Invece quando sei invitato, ...
(continua)

 
    Paolo Curtaz       (Omelia del 31-10-2015)

Non so cosa ne pensiate voi, ma sono convinto che l'astio nei confronti del Signore sia più che meritato! Avete visto cosa dice, come si comporta? Con che libertà indica a chi gli sta di fronte le contraddizioni e la paranoie che riusciamo a costruire? Smonta ogni pretesa, mette in difficoltà i farisei e i devoti, ridicolizza, con rispetto, certi aspetti del ...
(continua)